Cybersquatting, più forti i Wrestler

La World Wrestling Federation vince il primo giudizio su un caso di cybersquatting individuato dalle nuove leggi che associano il dominio al trademark
La World Wrestling Federation vince il primo giudizio su un caso di cybersquatting individuato dalle nuove leggi che associano il dominio al trademark


Web (internet) – Mentre in Italia chi può si appropria di più domini .it possibili, negli States si è risolto il primo caso di cybersquatting, la pratica considerata illegale che consiste nell’acquistare domini “importanti” per poi specularci sopra, magari rivendendoli a chi possiede trademark corrispondenti.

Questo è quanto avvenuto, secondo le autorità della World Intellectual Property Organization (WIPO), nel caso della World Wrestling Federation che ha chiesto un intervento dell’agenzia delle Nazioni Unite per il dominio www.worldwrestlingfederation.com registrato da tale Micheal Bosman, un californiano. Il WIPO ha ordinato a Bosman di cedere il dominio alla federazione dei Wrestlers. Bosman è “colpevole” di aver acquistato il dominio e aver poi tentato di rivenderlo, per mille dollari, alla “WWF”.

In teoria Bosman, se volesse appellarsi contro la decisione ispirata alle leggi americane sul cybersquatting che riguardano i domini .com, .net e .org, potrà farlo presso un tribunale americano.

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16 01 2000
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