D7000, la signora delle reflex Nikon

La giapponese presenta l'erede della D90. Una reflex digitale di nuova concezione, pronta a tutto, che si va a piazzare a metà strada tra la D300S e la sua progenitrice

Roma – Anche se la D7000 arriva con qualche mese di ritardo rispetto alle promesse iniziali, l’attesa sembra essere stata ampiamente ripagata: Nikon ha messo un’altra arma pesante al servizio della creatività fotografica. L’erede della D90 (che in ogni caso non dovrebbe sparire da listino, ma si posizionerà un po’ più in basso) si prepara ad affrontare gli sguardi severi del prossimo Photokina con un promettente mix tra prestazioni e affidabilità, infilando un mondo di tecnologia in una reflex elegante dall’ingombro estremamente contenuto, con una strizzatina d’occhio agli appassionati che non vogliono arrivare alla D300S.

La nuova macchina , dedicata ai veri appassionati che esigono un otturatore testato per oltre 150mila scatti, include un Sensore CMOS da 16,2 milioni di pixel, un nuovo sistema esposimetrico RGB da 2.016 pixel, un autofocus a 39 punti (9 a croce) e un rinnovato motore di elaborazione d’immagine proprietario (EXPEED2) pensato per eseguire in scioltezza più funzioni. Raffica a 6fps. Schermo da 3 pollici, non rotabile.

Tra le altre caratteristiche “forti” della proposta Nikon, da segnalare una elevata sensibilità alla luce che porta la gamma ISO da 100 a 6.400 (estendibile manualmente fino a 25.600). Inoltre, il corpo della macchina è parzialmente in lega di magnesio e diverse zone sono in autentica gomma (e non nel succedaneo tipico delle reflex economiche).

La D7000 non si fa ovviamente mancare la possibilità di registrare filmati full HD (24fps – editing anche tramite il software integrato), e per una maggiore versatilità di ripresa sfrutta due alloggiamenti card di memoria SD/SDHC. È possibile utilizzare la seconda card quando la prima è piena o magari assegnare ad ogni slot una funzione diversa, per registrare le immagini fisse su uno e i filmati sull’altro.

Tra gli accessori opzionali nati per l’occasione, spiccano sicuramente il nuovo flash SB-700 specializzato in foto-ritratti e il Multi-Power Battery Pack (MD-11) da applicare sotto il corpo macchina (accetta anche batterie stilo). Quest’ultimo aumenta notevolmente l’autonomia di base e la maneggevolezza in certi frangenti, ma rende la Nikon decisamente più ingombrante. L’aggiunta di una impugnatura ergonomica in quella zona potrebbe però tornare utile durante gli scatti in verticale (ritratto).

Il prezzo italiano della Nikon D7000, nei negozi dal mese prossimo, si aggirerà intorno ai 950 euro per il solo corpo. Il kit completo delle focali base per il corredo dovrebbe aggirarsi sui 1400 euro: si tratta comunque di previsioni, poiché il listino ufficiale non è ancora pervenuto.

Roberto Pulito

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  • fuuuuu scrive:
    L'importanza dei posti di lavoro.
    E' vero, senza pirateria ci sarebbero piu' posti di lavoro nelle case di software, diciamo una cinquantina di cinesi in piu' che fanno gli imballi coi ciddi' dentro.Ma perche' fermarsi qui?Potremmo ad esempio imporre il racket a tutte le attivita' produttive. Sai quanto lavoro per i picciotti.Potremmo eliminare i pc e tornare ai numeri romani per la matematica e ai geroglifici per il resto! pensate un'intera classe sociale di scribi e un'altra di contabili.Certo il mercato del software ne soffrirebbe...
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    A nessuno verrebbe in mente...
    A nessuno verrebbe in mente di entrare in un supermercato - provoca Eugenio Guagnini, responsabile Area Sistemi Informativi e Gestione Qualità di Assolombarda - e di mettersi in tasca una scatola di pelati Già. Esattamente come a nessuno verrebbe in mente:- di vendere FILE DI FOTOGRAFIE DIGITALI della Gioconda spacciandole per IL DIPINTO ORIGINALE (che è unico in quanto tale) (=software programmati una volta e venduti infinite volte)- di vendere scatole di pelati pretendendo che tu li possa usare solo per farci il sugo gli spaghetti e non per farci la pizza (=pretesa di utilizzo solo a certe condizioni predeterminate dal produttore)- di vendere scatole di pelati pretendendo che tu non possa guardare come sono fatti (=divieto di reverse engineering)- di vendere pomodori pretendendo che tu non possa prenderne i semi e crearti la tua pianta di pomodori (=lotta alle copie e ai dispositivi che le permettono)- di vendere ossimori (=COPIA ORIGINALE è un ossimoro)- di far pagare di più la scatola di pelati a seconda di quante persone devono utilizzarla (=numero di licenze)- di non mostrare all'acquirente gli ingredienti (=mancanza del codice sorgente)- di non prevedere alcun risarcimento se la scatola di pelati contiene elementi patogeni che causano danni all'organismo (=esclusione di responsabilità se il programma causa danni al sistema e perdita di dati)- di non prevedere il riutilizzo della scatola di pelati per farne un telefono per giocare (=divieto di usare il programma in modo diverso dal costruttore)- di fare la lotta a chi vende pomodori al mercato e al contadino della casa vicino che ce li regala (=lotta a pirateria "commerciale" e "gratuita")- di vendere gli stessi pomodori allo stesso prezzo anche a mesi di distanza (=la stessa copia di Windows costa sempre uguale anche a tempi in cui quei pomodori sono ormai marciti)- di vietare che si possano progettare i replicatori di materia (=lotta alle copie e ai dispositivi che le permettono)- di vietare il diritto di reXXXXX come per qualunque altro oggetto (=non mi piace il programma? me lo tengo, tu i soldi indietro mica me li ridai)Ah, poi tutti lo sanno che creando una copia questa sparisce da sola dal negozio, proprio come la scatola di pomodori rubata...P.S. Per quale motivo dovrei comprare delle copie (spacciate per originali) a prezzi infinitamente più alti di copie che costano zero? E per quale motivo per pagare quelle copie dovrei darvi dei soldi veri e non soldi fotocopiati in bianco e nero?
  • Anonymous scrive:
    Lo stesso che senza nutella...
    hahahaha :P No dai.. era tanto per ridere...
  • cicciomesse re scrive:
    magari
    non esisterebbe windows, office e photoshop.no photoshop esisterebbe ma solo per le aziende grafiche.
  • Tucan scrive:
    Se non ci fosse pirateria...
    ...i giochi PC costerebbero come quelli di PS3 :D
  • cicciomesse re scrive:
    per cosi poco
    solo 9,99 euro per scaricare con il tuo PC la raccolta ultimate, best of,collection, greates hits, di battisti degli anni 70???e che XXXXX è logico che devo guadagnare sul copyright di una canzonealmeno 1000 volte in 1000 riedizioni, senno i discogrtafici ci rimetto di brutto!
  • Luke1 scrive:
    E se mio nonno avesse avuto le ruote...
    Se mettiamo io comprassi 100 programmi originali al mese anzichè uno, allora creerei 1.2384 posti di lavoro da 2000 euro ciascuno. Peccato che io abbia i soldi per comprare un programma, i soldi per gli altri 99 chi me li dà? Questa è una vecchia storia di economia virtuale, finanza immaginaria, ridicola ed un po' ipocrita, che circola da tempo immemorabile. E' il cavallo di battaglia di tutti i CEO che non sanno cosa dire e danno la colpa dei propri insuccessi alla pirateria. Amo raccontare l'episodio illuminante del keynote Nintendo al E3 del 1995: non avevano niente di buono da presentare così hanno fatto un convegno solo sulla pirateria. Il succo del discorso era che se i russi e i cinesi avessero comprato, con i loro stipendi da 100 dollari, giochi originali Nintendo, che ne costavano 50, allora Nintendo avrebbe guadagnato un fantastiliardo di dollari in più. Brillante analisi, peccato che questi soldi non esistessero. Il mercato del software poggia sull'economia reale, pensare che possa esistere come un circolo virtuoso a se stante significa ragionare come i "furbetti del quartiere" che facevano finanza creativa o come i broker di Wall Street che, non a caso, ci hanno portato verso una delle crisi economiche più disastrose della storia. Il mondo oggi aspetta delle altre risposte, soprattutto in tema energetico, coloro che esaltano la proprietà intellettuale come una fonte di ricchezza indipendente dovrebbero iniziare a rendersene conto e smetterla di rifilarci questi ipocriti studi a scadenze fisse.
    • ThEnOra scrive:
      Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
      - Scritto da: Luke1
      Se mettiamo io comprassi 100 programmi originali
      al mese anzichè uno, allora creerei 1.2384 posti
      di lavoro da 2000 euro ciascuno. Peccato che io
      abbia i soldi per comprare un programma, i soldi
      per gli altri 99 chi me li dà?Bene. Ok. Iniziamo allora a usare solo i programmi che paghiamo oppure le alternative free e poniamo la parole FINE alla pirateria. Ti garba?
      • 0110 scrive:
        Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
        - Scritto da: ThEnOra
        - Scritto da: Luke1

        Se mettiamo io comprassi 100 programmi originali

        al mese anzichè uno, allora creerei 1.2384 posti

        di lavoro da 2000 euro ciascuno. Peccato che io

        abbia i soldi per comprare un programma, i soldi

        per gli altri 99 chi me li dà?

        Bene. Ok. Iniziamo allora a usare solo i
        programmi che paghiamo oppure le alternative free
        e poniamo la parole FINE alla pirateria. Ti
        garba?Non credo garbi a tutte quelle aziende che CONTANOsul fatto che i privati si ABITUINO ai loro programmiSAPENDO che in tal modo li useranno -e pagheranno- inambito professionale.Qualche nome?Windows? Word? Office? Photoshop?
        • Luke1 scrive:
          Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
          - Scritto da: 0110Non c'entra nulla su quello che ho detto nel post precedente, (qui non è questione di pirateria, ma di un modello di business diverso) ma non ho saputo resistere...
          Qualche nome?
          Word?Inutile. Insieme a tutto Office. Ormai Open Office è maturo per prenderne il posto.
          Office?Idem con patate.
          Photoshop?L'utente professionale può ancora desiderare di spendere 1000 euro per questo software, ma gli utenti domestici possono trovare *LARGHE* possibilità di fotoritocco usando The Gimp, che non solo è gratuito, ma a saperlo usare è davvero potente e con una libreria di plug-in che si va allargando a dismisura.L'unica cosa che ti concedo è che effettivamente Windows 7 è ancora importante. Io stesso lo uso perchè ci sono applicazioni (alcuni programmi e i giochi naturalmente) che girano solo su questa piattaforma.
        • ThEnOra scrive:
          Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
          - Scritto da: 0110

          Non credo garbi a tutte quelle aziende che CONTANO
          sul fatto che i privati si ABITUINO ai loro
          programmi
          SAPENDO che in tal modo li useranno -e
          pagheranno-
          in
          ambito professionale.

          Qualche nome?
          Windows? Word? Office? Photoshop?E' una scusa che, OGGI, non regge.
          • il solito bene informato scrive:
            Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: 0110



            Non credo garbi a tutte quelle aziende che
            CONTANO

            sul fatto che i privati si ABITUINO ai loro

            programmi

            SAPENDO che in tal modo li useranno -e

            pagheranno-

            in

            ambito professionale.



            Qualche nome?

            Windows? Word? Office? Photoshop?

            E' una scusa che, OGGI, non regge.Secondo me, se con quel programma ci guadagni, è giusto che lo paghi. Se uno si scarica Photoshop per ritoccarsi le foto di famiglia non è nemmeno (logicamente) perseguibile...
          • ThEnOra scrive:
            Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
            - Scritto da: il solito bene informato
            - Scritto da: ThEnOra

            - Scritto da: 0110





            Non credo garbi a tutte quelle aziende che

            CONTANO


            sul fatto che i privati si ABITUINO ai loro


            programmi


            SAPENDO che in tal modo li useranno -e


            pagheranno-


            in


            ambito professionale.





            Qualche nome?


            Windows? Word? Office? Photoshop?



            E' una scusa che, OGGI, non regge.

            Secondo me, se con quel programma ci guadagni, è
            giusto che lo paghi. Se uno si scarica Photoshop
            per ritoccarsi le foto di famiglia non è nemmeno
            (logicamente)
            perseguibile...Il buon senso mi dice di non denunciare il padre di famiglia che usa PS per ritoccare le foto dell'estate... diverso il discorso per un'azienda, ovvio.
    • Di Passaggio scrive:
      Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
      I soldi non te li da' nessuno. Addirittura, se hai un budget definito, potresti rinunciare a qualsiasi aggiornamento nel software e nell'hardware...La gente spende sempre i soliti soldi: e' che molti vorrebbero che i soldi spesi finissero nelle proprie tasche...
      • Anonymous scrive:
        Re: E se mio nonno avesse avuto le ruote...
        - Scritto da: Di Passaggio
        I soldi non te li da' nessuno. Addirittura, se
        hai un budget definito, potresti rinunciare a
        qualsiasi aggiornamento nel software e
        nell'hardware...

        La gente spende sempre i soliti soldi: e' che
        molti vorrebbero che i soldi spesi finissero
        nelle proprie
        tasche...Bisogna vedere per quale ragione. A volte si vorrebbe che i soldi spesi finissero nelle proprie tasche, senza meritarseli, lasciando a secco chi si fa il *ulo così dalla mattina alla sera. Eh.. grazie.
  • Fabio L scrive:
    Re: Pirateria VS Legalità
    vi rimando a questa interessante veduta delle cose:http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/la-pirateria-e-il-valore-della-conoscenza.html
  • collione scrive:
    mmm in parte d'accordo
    eh si, perchè senza la pirateria sarebbe anche un mondo senza l'odiato windows :Dsicuramente microsoft la pensa moltooooo diversamente dalla bsa
  • attonito scrive:
    E se invece si eliminassero gli squali?
    E se al post di eliminare la pirateria si eliminassero gli squali? Sony, case discografiche etc etc? No, eh?
    • panda rossa scrive:
      Re: E se invece si eliminassero gli squali?
      - Scritto da: attonito
      E se al post di eliminare la pirateria si
      eliminassero gli squali? Sony, case discografiche
      etc etc?

      No, eh?Perche' eliminarli?Puoi sempre conservarli per esporli sul baraccone da circo assieme alla donna barbuta, ed eventualmente, per un euro, uno ha anche diritto a tre pomodori marci da tirargli in faccia.
    • tatutati66 scrive:
      Re: E se invece si eliminassero gli squali?
      e chi ti fa poi i film da scaricare se eliminiamo quelli che li producono .pensi a quello che dici o il computer ti ha annebbiato il cervello.
      • panda rossa scrive:
        Re: E se invece si eliminassero gli squali?
        - Scritto da: tatutati66
        e chi ti fa poi i film da scaricare se eliminiamo
        quelli che li producono.Ci porremo il problema quando avremo finito di vedere quelli gia' prodotti.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: E se invece si eliminassero gli squali?
          Quotone!
        • ThEnOra scrive:
          Re: E se invece si eliminassero gli squali?
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: tatutati66

          e chi ti fa poi i film da scaricare se
          eliminiamo

          quelli che li producono.

          Ci porremo il problema quando avremo finito di
          vedere quelli gia'
          prodotti.Quelli che mi interessavano li ho già visti. Ne voglio di nuovi. Perchè me lo vuoi impedire?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E se invece si eliminassero gli squali?

            Quelli che mi interessavano li ho già visti. Ne
            voglio di nuovi. Perchè me lo vuoi
            impedire?E chi te lo impedisce? Pagateli tu, però.
          • ThEnOra scrive:
            Re: E se invece si eliminassero gli squali?
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Quelli che mi interessavano li ho già visti. Ne

            voglio di nuovi. Perchè me lo vuoi

            impedire?

            E chi te lo impedisce? Pagateli tu, però.Sei sc3mo vero?Faccio prima ad impedirti di scaricare, perchè non potrò mai permettermi un film come Matrix o Avatar, ecc... te capì?!?!
          • 0110 scrive:
            Re: E se invece si eliminassero gli squali?

            Quelli che mi interessavano li ho già visti. Ne
            voglio di nuovi. Perchè me lo vuoi
            impedire?Ne avrai quanti ne vuoi. La favola che non se ne faranno più è pura propaganda.
          • ThEnOra scrive:
            Re: E se invece si eliminassero gli squali?
            - Scritto da: 0110

            Quelli che mi interessavano li ho già visti. Ne

            voglio di nuovi. Perchè me lo vuoi

            impedire?

            Ne avrai quanti ne vuoi. La favola che non se ne
            faranno più è pura
            propaganda.Sicuro, sia i film Panettone?
      • il solito bene informato scrive:
        Re: E se invece si eliminassero gli squali?
        - Scritto da: tatutati66
        e chi ti fa poi i film da scaricare se eliminiamo
        quelli che li producono
        .
        pensi a quello che dici o il computer ti ha
        annebbiato il
        cervello.tanto l'apice del cinema è stato tra il 1984 e il 1987... da quel momento in poi sono sopraggiunti il Parkinson e l'Alzheimer.
  • uno qualsiasi scrive:
    Re: Pirateria VS Legalità

    perchè altrimenti sei un ladro. Vedi tu...No, non è un ladro, perchè non ruba.L'unica cosa che fa, è far morire di fame quelli che ragionano come te; ma tutto sommato, non è un male.
  • Momento di inerzia scrive:
    Un mondo senza BSA
    Non so come sarebbe, ma sicuramente come sarebbe stato: non avremmo avuto il Crackdown di Fidonet...
    • ThEnOra scrive:
      Re: Un mondo senza BSA
      - Scritto da: Momento di inerzia
      Non so come sarebbe, ma sicuramente come sarebbe
      stato: non avremmo avuto il Crackdown di
      Fidonet...Magari si spostava su Internet... no?
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Un mondo senza BSA
        Puoi rispondere così solo se non hai la minima idea di cosa sia stato il Crackdown
        • lordream scrive:
          Re: Un mondo senza BSA
          - Scritto da: Momento di inerzia
          Puoi rispondere così solo se non hai la minima
          idea di cosa sia stato il
          Crackdownsigh.. portavano via anche i monitor e le tastiere :(
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            - Scritto da: lordream
            - Scritto da: Momento di inerzia

            Puoi rispondere così solo se non hai la minima

            idea di cosa sia stato il

            Crackdown

            sigh.. portavano via anche i monitor e le
            tastiere
            :(Le stampanti e i tappetini dei mouse...
        • ThEnOra scrive:
          Re: Un mondo senza BSA
          - Scritto da: Momento di inerzia
          Puoi rispondere così solo se non hai la minima
          idea di cosa sia stato il
          CrackdownNon conosco bene la storia di Fidonet/BBS e dei sysop, tuttavia ritengo che con l'avvento di Internet sarebbe ugualmente morta, o meglio, dimenticata.Ma la mia è solo una supposizione (sulla scia dei modelli di business che devono cambiare/evolvere).
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            Non è questione di se sarebbe morta o meno, è questione di come è morta.Con un'operazione di polizia contro un'attività perfettamente legale, dietro la pressione di BSA.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            - Scritto da: Momento di inerzia
            Non è questione di se sarebbe morta o meno, è
            questione di come è
            morta.
            Con un'operazione di polizia contro un'attività
            perfettamente legale, dietro la pressione di
            BSA.Ma la storia narrata su wiki è corretta?
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            - Scritto da: ThEnOra
            Ma la storia narrata su wiki è corretta?Molto sinteticamente.Segui i link esterni e ti fai un'idea migliore.La polizia si presentò con in mano il manualetto della BSA, usandolo come se fosse il TULPS
          • panda rossa scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            - Scritto da: ThEnOra
            Non conosco bene la storia di Fidonet/BBS e dei
            sysop,Meno di 30 anni...Che usa il computer da meno di 10...Che usa il computer come una lavatrice...
            tuttavia ritengo che con l'avvento di
            Internet sarebbe ugualmente morta, o meglio,
            dimenticata.Usenet...
            Ma la mia è solo una supposizione (sulla scia dei
            modelli di business che devono
            cambiare/evolvere).Le BBS non erano un modello di business, erano una forma di scambio di conoscenza.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra


            Non conosco bene la storia di Fidonet/BBS e dei

            sysop,

            Meno di 30 anni...
            Che usa il computer da meno di 10...Ti riferisci a me?
            Che usa il computer come una lavatrice...E sai il bianco che ottengo????!!!!

            tuttavia ritengo che con l'avvento di

            Internet sarebbe ugualmente morta, o meglio,

            dimenticata.

            Usenet...


            Ma la mia è solo una supposizione (sulla scia
            dei

            modelli di business che devono

            cambiare/evolvere).

            Le BBS non erano un modello di business, erano
            una forma di scambio di
            conoscenza.Mi stai dicendo che internet è solo una forma di scambio di conoscenza?
          • Jacopo Monegato scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            beh, l'idea iniziale era quella
          • panda rossa scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            - Scritto da: ThEnOra
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ThEnOra




            Non conosco bene la storia di Fidonet/BBS e
            dei


            sysop,



            Meno di 30 anni...

            Che usa il computer da meno di 10...

            Ti riferisci a me?Hai ammesso di non conoscere le BBS ne' il crackdown.Mi faccio pure io un'idea del mio interlocutore preferito.
            Mi stai dicendo che internet è solo una forma di
            scambio di
            conoscenza?E' una rete, mette in collegamento piu' terminali, serve per trasferire informazioni, quindi a scambiare conoscenze.Poi ci hanno costruito sopra anche la negazione di tutto questo e l'hanno chiamata fessbuk, ma questa e' un'altra storia.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Un mondo senza BSA
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: ThEnOra






            Non conosco bene la storia di Fidonet/BBS e

            dei



            sysop,





            Meno di 30 anni...


            Che usa il computer da meno di 10...



            Ti riferisci a me?

            Hai ammesso di non conoscere le BBS ne' il
            crackdown.So coso sono le BBS, tecnicamente, ma da cui al dire che ne ero utente sarebbe una boita.Al massimo all'epoca mi ero affacciato al videotel, per poi passare direttamente su Internet.
            Mi faccio pure io un'idea del mio interlocutore
            preferito.Che onore :D

            Mi stai dicendo che internet è solo una forma di

            scambio di

            conoscenza?

            E' una rete, mette in collegamento piu'
            terminali, serve per trasferire informazioni,
            quindi a scambiare
            conoscenze.

            Poi ci hanno costruito sopra anche la negazione
            di tutto questo e l'hanno chiamata fessbuk, ma
            questa e' un'altra
            storia.Evoluzione, no?
  • geppetto scrive:
    distinguo
    io farei un po' di distinzioni. Per me (per me, non per tutti) un software è una cosa, una canzonetta del menga è tutt'altra cosa.. Se 100 persone, lavorano, pagate, tutti i giorni, per produrre in 2 anni una applicazione che viene usata, poiché valida.. considero sacrosanto pagarla.. si paga del lavoro.. Ovviamente tendo a comprare il prodotto che mi garantisce anche un adeguato supporto, nel senso minimo di un continuo aggiornamento e miglioramento dello stesso, qualora imperfetto.Passiamo ora alle canzonette.. prendiamo il signor jovanotti: non sa suonare, non sa cantare, ma lui è un grande artista.. Una canzone di jovanotti impiega dai 15 minuti all'ora e trenta per essere scritta. costo dell'operazione: 65-80 euro.. poi mettiamoci 200 euro per il musichiere, che il jova non sa suonare manco fra martino campanaro con due dita.. Adesso andiamo a registrare con la band.. 1000 euro in tutto.. Fine delle spese. Il resto è fuffa. 8 canzoni (una più vomitevole dell'altra), costano 2500 euro + 3 giorni di sala= 3000 euro, totale 5500 euro.. se uno mi viene a dire che produrre un album costa più di 10000 euro gli sputo in bocca, anche perché le sonorità africane che tanto piacciono al comunista col rolex, si fanno con dei tubacci di legno..Ora tu mi vendi la tua XXXXX a 30 euro.. 5500/30= 184 persone, e i costi sono coperti...E i costi di distribuzione? Ovviamente nulli, la pirateria ce lo dimostra.. Con internet non serve supporto, non serve distribuzione..Perchè io consumatore dovrei pagarti a te casa discoladrica la tua fottuta distribuzione?? a me non serve.. sono costi inutili...Ma c'è la pubblicità... Domanda: li venderebbe 184 dischi jovanotti, senza la pubblicità imposta e martellante in tv, in radio ecc? Ovviamente no.Allora io , casa discoladrica devo spendere milioni in pubblicità per importi il prodotto..E a me, utente, che me frega? Son costi tuoi, che non mi devono tangere, visto che non mi paghi per ricevere il tuo messaggio d'acquisto, io non te lo voglio ripagare, e ne ho tutto il sacrosanto diritto..Vuoi vendere, XXXXXXXrotti, le tue XXXXXte a 1.000.000 di utenti, benissimo.. il costo di una canzone è 0.0006875 euri, se la vendi, rubando come un cane a 10 centesimi, guadagni centomila euri, che è un furto già di per se... Per conto mio, io utente, voglio il diritto di comprare la tua canzone, ascoltarla un giorno, e ridartela indietro, con feedback negativo pubblicato e certificato, se mi fa schifo... e rivoglio i soldi indietro, meno un centesimo, che te lo lascio, perché sono un signore..
  • Sgabbio scrive:
    Re: Pirateria VS Legalità
    Ma tu hai letto ?
  • amedeo scrive:
    quanti posti di lavoro in meno ?
    Se non esistesse la pirateria, quanti impiegati di BSA rimarrebbero a piedi ? quante produttori di roba tipo SecuROM rimarrebbero a casa ?Mi sembrano sempre più simili alle vecchie corporazioni medioevali e se non erro la storia ci ha insegnato che la fine delle corporazioni ha portato benefici generali alla società, anche se a scapito dei pochi monopolisti che avrebbero preferito rimanere gli unici tenutari di conoscenze e strumenti.
  • 1977 scrive:
    Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
    Quello che non si domandano mai e': e' piu' importante il fatturato o il numero di clienti?Ovviamente la risposta corretta e' la seconda (mantenendo inalterato il fatturato, chiaro).Se vendo a 10 soggetti un software/film/album a 1.000, fatturo 10.000 - e altri 990 mi piratano il contenuto (estremizzo).Se vendo a 10.000 soggetti a 1, fatturo sempre 10.000, ma ho 10.000 clienti - e nessuno mi pirata il contenuto (estremizzo).Questo solo Apple sinora l'ha realmente capito, e lo dimostrano i dati di vendita. Se le app per iPhone/iPad costassero tutte dai 29 euro in su, i suddetti dispositivi e il mercato da essi scaturito oggi non esisterebbe. Il fatto che la stragrande maggioranza costi sotto l'euro, o sotto i 3-4, fa si che vendano come il pane.Stesso discorso dicasi per i contenuti musicali, e non solo, presenti su iTunes.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2010 12.19-----------------------------------------------------------
    • shevathas scrive:
      Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
      - Scritto da: 1977
      Quello che non si domandano mai e': e' piu'
      importante il fatturato o il numero di
      clienti?

      Ovviamente la risposta corretta e' la seconda
      (mantenendo inalterato il fatturato,
      chiaro).

      Se vendo a 10 soggetti un software/film/album a
      1.000, fatturo 10.000 - e altri 990 mi piratano
      il contenuto
      (estremizzo).
      Se vendo a 10.000 soggetti a 1, fatturo sempre
      10.000, ma ho 10.000 clienti - e nessuno mi
      pirata il contenuto
      (estremizzo).
      se nel mondo ci sono solamente 100 soggetti e non tutti sono interessati al tuo film ?
      • ChristianTN scrive:
        Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
        - Scritto da: shevathas
        se nel mondo ci sono solamente 100 soggetti e non
        tutti sono interessati al tuo film
        ?faresti un teatro per il tuo senso artistico senza aspettarti remunerazione, guarda i paesini con pochi abitanti... così si comportano
    • Enry scrive:
      Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
      Modificato dall' autore il 16 settembre 2010 12.19
      --------------------------------------------------
      • 1977 scrive:
        Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?

        Ma perchè pensi che con "1" tutti quelli che ci
        lavorano ci
        mangiano?
        Mi sa che hai un po' le idee confuse.mi sa che non hai capito una proverbiale mazza del mio ragionamento.probabilmente mi sono espresso male, perdonami.
        • DarkOne scrive:
          Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
          - Scritto da: 1977

          Ma perchè pensi che con "1" tutti quelli che ci

          lavorano ci

          mangiano?

          Mi sa che hai un po' le idee confuse.

          mi sa che non hai capito una proverbiale mazza
          del mio
          ragionamento.
          probabilmente mi sono espresso male, perdonami.No, probabilmente è un ignorante.
    • lordream scrive:
      Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
      Modificato dall' autore il 16 settembre 2010 12.19
      --------------------------------------------------non è esattamente cosi.. visto che il software venduto da apple è valido solamente sui suoi dispositivi venduti a prezzi carissimi.. potrebbe farli pagare quanto vuole visto che quel mercato è relativo solamente al proprio bacino di utenza e non applicabile ad un mercato mondiale
      • 1977 scrive:
        Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
        - Scritto da: lordream
        non è esattamente cosi.. visto che il software
        venduto da apple è valido solamente sui suoi
        dispositivi venduti a prezzi carissimi.. potrebbe
        farli pagare quanto vuole visto che quel mercato
        è relativo solamente al proprio bacino di utenza
        e non applicabile ad un mercato
        mondialeattenzione, io parlo di app sviluppate da terzi, che tengono su indicazione di apple (che diede linee guida molto chiare all'inizio del programma) i prezzi bassi.e cmq apple stessa vende l'aggiornamento, per dire, di snow leopard, a quattro soldi.. per portarti un esempio.
        • lordream scrive:
          Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
          - Scritto da: 1977
          - Scritto da: lordream

          non è esattamente cosi.. visto che il software

          venduto da apple è valido solamente sui suoi

          dispositivi venduti a prezzi carissimi..
          potrebbe

          farli pagare quanto vuole visto che quel mercato

          è relativo solamente al proprio bacino di utenza

          e non applicabile ad un mercato

          mondiale

          attenzione, io parlo di app sviluppate da terzi,
          che tengono su indicazione di apple (che diede
          linee guida molto chiare all'inizio del
          programma) i prezzi
          bassi.
          e cmq apple stessa vende l'aggiornamento, per
          dire, di snow leopard, a quattro soldi.. per
          portarti un
          esempio.hai ragione.. vista nell'ottica di un micromercato (circa 100 milioni di utenti) la cosa è fattibile sopratutto se sono utenti affezionati al marchio come quelli apple.. ma è difficilissimo portare questo tipo di filosofia su un mercato libero a meno che non venga imposto un singolo soggetto commerciale al di sopra delle parti che regoli il mercato globalericordiamoci comunque che il mercato delle app per smartphone è diverso da quello per computer
          • ChristianTN scrive:
            Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
            - Scritto da: lordream
            hai ragione.. vista nell'ottica di un
            micromercato (circa 100 milioni di utenti) la
            cosa è fattibile sopratutto se sono utenti
            affezionati al marchio come quelli apple.. ma è
            difficilissimo portare questo tipo di filosofia
            su un mercato libero a meno che non venga imposto
            un singolo soggetto commerciale al di sopra delle
            parti che regoli il mercato
            globale

            ricordiamoci comunque che il mercato delle app
            per smartphone è diverso da quello per
            computere perché?io mi posso ricordare una cosa vera, ma di una cosa falsa faccio a meno di ricordarlase eviti di mettere al centro il venditore e pensi come un consumatore normale (che spero tu sia) non diresti queste cosese online posso comprare l'ultimo album di un'artista a 3 euro (tanto la maggior parte del costo di un CD se ne va in tasse e quote per le case discografiche e più di quella quota l'artista non prende) pensi che un consumatore starebbe lì ad inventarsi il modo di risparmiare quella cifra?o idem se debbo usare un programma di fotoritocco e so che nella mia vita lo userò massimo su mille scatti, mi vale la pena pagarlo 1000 euro? io personalmente agli amici suggeriscono tutte suite di software opensource, tanto per il lavoro che uno deve svolgere in maniera non professionistica riesce a fare tutto con il software liberopensi che io non consiglierei di comprare software originale se quello costasse 5 euro?è solo una questione di budget e non di micromercati
      • ChristianTN scrive:
        Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
        - Scritto da: lordream
        non è esattamente cosi.. visto che il software
        venduto da apple è valido solamente sui suoi
        dispositivi venduti a prezzi carissimi.. potrebbe
        farli pagare quanto vuole visto che quel mercato
        è relativo solamente al proprio bacino di utenza
        e non applicabile ad un mercato
        mondialeinvece è proprio come dice 1977: apple vende le sue app perché il ridotto costo ne incentiva il consumoci fosse al mondo 1 solo produttore di telefoni e ci fosse un solo telefono al prezzo di 1000 euro tu potresti decidere se comprarlo o menola decisione di prenderlo è legata al tuo budget e alla tua propensione al consumo di acXXXXXripiù sale il tuo reddito o più scende il prezzo del prodotto (per ipotesi a 100 euro) e più è probabile che la spesa rientri nel budget e che l'acquisto sia completatolordream con il tuo ragionamento equivarrebbe a dire che apple può vedere i suoi smartphone a 1000 euro, far pagare 100 euro ogni applicazione e chiedere un compenso su ogni minuto di telefonata di 10 euro...t'assicuro che se a Cupertino assecondassero la tua interpretazione di mercato potrebbero chiudere la baracca in meno di 30 giorni
        • lordream scrive:
          Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
          - Scritto da: ChristianTN
          - Scritto da: lordream

          non è esattamente cosi.. visto che il software

          venduto da apple è valido solamente sui suoi

          dispositivi venduti a prezzi carissimi..
          potrebbe

          farli pagare quanto vuole visto che quel mercato

          è relativo solamente al proprio bacino di utenza

          e non applicabile ad un mercato

          mondiale

          invece è proprio come dice 1977: apple vende le
          sue app perché il ridotto costo ne incentiva il
          consumo

          ci fosse al mondo 1 solo produttore di telefoni e
          ci fosse un solo telefono al prezzo di 1000 euro
          tu potresti decidere se comprarlo o
          meno
          la decisione di prenderlo è legata al tuo budget
          e alla tua propensione al consumo di
          acXXXXXri

          più sale il tuo reddito o più scende il prezzo
          del prodotto (per ipotesi a 100 euro) e più è
          probabile che la spesa rientri nel budget e che
          l'acquisto sia
          completato

          lordream con il tuo ragionamento equivarrebbe a
          dire che apple può vedere i suoi smartphone a
          1000 euro,potrebbe si.. considera il prezzo di iphone4 di quasi 800 euro far pagare 100 euro ogni applicazionecerto che potrebbero.. il mercato dell'applestore è solo il loro.. nessuno puo fare concorrenza all'interno dell'applestore..
          e chiedere un compenso su ogni minuto di
          telefonata di 10
          euro...qui è differente.. potrebbero se fossero anche carrier telefonico

          t'assicuro che se a Cupertino assecondassero la
          tua interpretazione di mercato potrebbero
          chiudere la baracca in meno di 30
          giornilogicamente è una estremizzazione ma visto che è impossibile la concorrenza dentro l'applestore visto che si vendono i dispositivi di una sola marca e apps solamente per questi dispositivi chi controlla l'applestore puo fare il bello e il cattivo tempo senza considerare il cliente.. diverso se nello stesso mercato ci fosse modo di una vera concorrenza e a questo punto la scelta sarebbe di chi acquista e non di chi propone..
          • ChristianTN scrive:
            Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
            fai un po' di confusione sui mercatia) accedi al mercato di apple sapendo di sostenere a priori certi costi successivi perché tu sai qual è il tuo budget a disposizione e quindi ti informi per esser certo di poterlo sostenere (leggi l'esempio monopolista che ti ho fatto precedentemente)b) il mercato è chiuso, ma la concorrenza esiste, nokia si affaccia con Ovi e ci saranno in futuro altri mercati parallelic) il prezzo ridotto di app è una strategia specifica di mercato improntata a tenere continuo il consumo di SW tramite smartphone... sei sicuro che compreresti 1 applicazione a 100 euro o ci penseresti su bene? quanto tempo impieghi a spendere 1 euro invece?è vero come dici che apple ha una nicchia di mercato, ma non va fatta confusione estorcendolo a mercato indipendente ed arbitrario, deve pur sempre trovare riscontro tra i consumatori
          • lordream scrive:
            Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
            - Scritto da: ChristianTN
            fai un po' di confusione sui mercati

            a) accedi al mercato di apple sapendo di
            sostenere a priori certi costi successivi perché
            tu sai qual è il tuo budget a disposizione e
            quindi ti informi per esser certo di poterlo
            sostenere (leggi l'esempio monopolista che ti ho
            fatto
            precedentemente)non è cosi.. un utente apple mediamente non sa di entrare in un mercato chiuso solamente ai prodotti apple.. ecco perchè dico che portare come esempio di mercato la apple è abbastanza rischioso visto che non consente concorrenza all'interno del proprio ecosistema..

            b) il mercato è chiuso, ma la concorrenza esiste,
            nokia si affaccia con Ovi e ci saranno in futuro
            altri mercati
            parallelisi ovi è similare alla apple come mercato.. ma logicamente in maniera estremamente ridotta visto che sui dispositivi nokia puo essere installato praticamente di tutto e senza per forza passare da ovi

            c) il prezzo ridotto di app è una strategia
            specifica di mercato improntata a tenere continuo
            il consumo di SW tramite smartphone...si esattamente hai fatto bene a dirlo.. è una semplice mossa di marketing il prezzo delle app e non un fattore deciso dalla concorrenza sul mercato.. la app ha scelto quella tipologia di prezzi per creare una dipendenza sull'applestore.. ma questi prezzi non vengono decisi da un mercato concorrenziale ma da chi controlla lo store.. sei sicuro
            che compreresti 1 applicazione a 100 euro o ci
            penseresti su bene? quanto tempo impieghi a
            spendere 1 euro
            invece?il target a cui sono rivolte la maggior parte delle app sullo store apple non consente simili prezzi ma visto il grado di fidelizzazione dei clienti invece che 0,79 potrebbero costare 7.90 che verrebbero acquistate lo stesso ma logicamente si perderebbe il fattore di dipendenza da store..

            è vero come dici che apple ha una nicchia di
            mercato, ma non va fatta confusione estorcendolo
            a mercato indipendente ed arbitrario, deve pur
            sempre trovare riscontro tra i
            consumatorimercato indipendente si visto che è regolamentato da una singola entità ma non arbitrario visto che deve seguire (anche se non tutte) regole di un mercato globaleti faccio un esempio.. apple misura i propri successi coi clienti in termini di profitto mostrando ogni trimestre quanto ha guadagnato.. le altre aziende mostrano ai clienti piu che il profitto lo share.. è evidente che la filosofia che regna in un mercato indipendente è diversa da quello di un mercato piu ampio
          • ChristianTN scrive:
            Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?


            il target a cui sono rivolte la maggior parte
            delle app sullo store apple non consente simili
            prezzi ma visto il grado di fidelizzazione dei
            clienti invece che 0,79 potrebbero costare 7.90
            che verrebbero acquistate lo stesso ma
            logicamente si perderebbe il fattore di
            dipendenza da
            store..
            riassumendo ora convergi con il fatto che a ridurre il prezzo si genera consumo crescente e quindi l'esempio iniziale che era stato fatto reggieva
          • lordream scrive:
            Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
            - Scritto da: ChristianTN



            il target a cui sono rivolte la maggior parte

            delle app sullo store apple non consente simili

            prezzi ma visto il grado di fidelizzazione dei

            clienti invece che 0,79 potrebbero costare 7.90

            che verrebbero acquistate lo stesso ma

            logicamente si perderebbe il fattore di

            dipendenza da

            store..



            riassumendo ora convergi con il fatto che a
            ridurre il prezzo si genera consumo crescente e
            quindi l'esempio iniziale che era stato fatto
            reggievasono sempre stato daccordo con voi che riducendo il prezzo il consumo cresce.. quello che non mi tornava era l'esempio non esattamente calzante con l'applestore che è un mercato a parte visto che non segue le regole come un mercato globalmente aperto ^^ è che con la mia spiegazione volevo estremizzare le diverse filosofie di mercato :P
          • pietro scrive:
            Re: Meglio 10 a 1000 o 1000 a 1?
            - Scritto da: lordream..quello che non mi
            tornava era l'esempio non esattamente calzante
            con l'applestore che è un mercato a parte visto
            che non segue le regole come un mercato
            globalmente aperto .forse dal punto di vista dell'utente c'è un monopolio,ma non dal punto di vista dei produttori di app, loro sono in concorrenza libera tra loro, anzi molti producono la stessa app anche per altre piattaforme con prezzi analoghi, i prezzi sono ovviamente decisi dai produttori non certo da Apple.
  • luisito scrive:
    Sinceramente? Basta!
    Ne ho pieni i cosidetti di leggere sempre le stesse lagneRibadiamo per l'ennesima volta l'ovvio: L'informazione è a senso unico: Una volta che ti ho dato un informazione non posso prendermela indietro Internet ha abbattuto i costi e i tempi dello scambio di informazioni: Scambiarsi informazioni oggi è talmente facile quanto istantaneo che è diventato inconcepibile anche solo pensare di "indirizzare" un informazione QUESTA È LA REALTÀ, Deal with it!Non me ne frega niente se con queste condizioni non esiste più il vecchio mercato di informazioni PUNTO.Se il vecchio sistema non funziona più, beh, NON FUNZIONA! Invece di continuare inutilmente a rappezzarlo per una volta fate un vero investimento: Uscite dai vecchi schemi e create un nuovo sistema al passo con i tempi
    • DarkOne scrive:
      Re: Sinceramente? Basta!
      - Scritto da: luisito
      Ne ho pieni i cosidetti di leggere sempre le
      stesse
      lagne

      Ribadiamo per l'ennesima volta l'ovvio:

      L'informazione è a senso unico:
      Una volta che ti ho dato un informazione
      non posso prendermela indietro

      Internet ha abbattuto i costi
      e i tempi dello scambio di informazioni:
      Scambiarsi informazioni oggi è talmente facile
      quanto istantaneo che è diventato inconcepibile
      anche solo pensare di "indirizzare" un
      informazione

      QUESTA È LA REALTÀ, Deal with it!

      Non me ne frega niente se con queste condizioni
      non esiste più il vecchio mercato di informazioni
      PUNTO.

      Se il vecchio sistema non funziona più, beh, NON
      FUNZIONA! Invece di continuare inutilmente a
      rappezzarlo per una volta fate un vero
      investimento: Uscite dai vecchi schemi e create
      un nuovo sistema al passo con i
      tempiFinchè si ostineranno a vendere software pieno zeppo di DRM e protezioni via internet, non comprerò MAI nulla. Che si fottano.Un tempo quando acquistavi un videogame eri invogliato a farlo: i prezzi non erano assurdi, oltre al gioco in sè ti davano manuali ben fatti e completi, adesivi, poster e niente restrizioni allucinanti sull'uso o installazioni massime.Adesso che fanno? 70 euro per una custodia di platica e un disco, BASTA. Quando sono buoni ti mettono una quickstart con giusto i comandi di base. Se proponessero le attuali limited edition a questo prezzo, forse si potrebbe ragionare, mentre il solo gioco e basta come è venduto oggi dovrebbe costare almeno la metà.A questo aggiungiamoci i giochi su Steam che costano uguale a quelli venduti sugli scaffali (oppure 5 euro in meno, non ricordo). ASSURDO.La pirateria è causa loro, se la vogliono loro.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Sinceramente? Basta!
        Su Steam però ci sono sempre offerte interessanti.
        • p4bl0 scrive:
          Re: Sinceramente? Basta!
          - Scritto da: Sgabbio
          Su Steam però ci sono sempre offerte interessanti.veroio finora su steam non ho mai speso più di 10 per un gioco (dell'anno scorso peraltro)
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Sinceramente? Basta!
        contenuto non disponibile
        • p4bl0 scrive:
          Re: Sinceramente? Basta!
          - Scritto da: unaDuraLezione
          Ce ne sono diversi che ho pagato 2/3/4 euro (uno
          l'ho pagato 15 euro e l'ho giocato per oltre 1000
          ore, calcola il prezzo per ora di gioco, e ridi
          assieme a
          me).qual è quello da 1000 ore? mi interessa sul serio
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Sinceramente? Basta!
            contenuto non disponibile
          • p4bl0 scrive:
            Re: Sinceramente? Basta!
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: p4bl0


            qual è quello da 1000 ore? mi interessa sul
            serio

            Team Fortress II
            FPS da giocare solo in cooperativa caratterizzato
            dalla presenza di classi molto particolari quali
            medico, spia e ingegnere che vanno ad affiancari
            quelle più
            classiche.
            E' un titolo di Valve e se non hai nulla di Valve
            ti consiglio di intallare Steam senza comprare
            nulla (nel frattempo ci sono alcuni titoli
            gratuiti ben
            nascosti).
            Poi aspetta i periodi delle offerte e compra il
            valve pack che contiene tutto ciò che ha prodotto
            Valve (tutta roba di
            qualità).ah no allora lo conosco. non mi ispira un granchècomunque uso già Steam da quando c'era la promozione di Portal gratis e ho già approfittato di un po' di offerte ;)l'altro ieri mi sono lasciato scappare per 2 ore Knights of the old republic a 2.25 :(
  • ChristianTN scrive:
    Analisi economica voto 4
    Ho letto con cura l'articolo e ad ogni passaggio, un crampo allo stomaco.L'analisi merita un 4 (in una scala da 1 a 10 ed è nonostante tutto un voto positivo) perché comunque emergono alcune conoscenze (quelle che avrebbe un diplomato in ragioneria), certo una persona laureata con cognizione di causa in economia forse non scriverebbe simili distorsioni dalla realtà.Vediamo gli errori che vengono divugati:a) 51 miliardi di dollari di evasione fiscale a livello globale cosa sono contro i 120 miliardi di euro di evasione fiscale in Italia (come detto già in un altro intervento), ma aggiungo contro i 130 miliardi di euro di fatturato della Mafia? cosa è più importante perseguire per lo Stato: gli interessi di pochi privati o dell'intera collettività?b) sostenere che l'aumento di posti di lavoro nell'IT in Russia e in Cina sia dovuto alla lotta contro la pirateria e ciò si estenderebbe agli altri Paesi che adottassero simili comportamenti è errato! Russia e Cina fanno posti in IT per assistenza informatica e sviluppo software disegnato per singolo cliente e non nella redistribuzione di software altrui.c) generare più fatturato sul software legale non crea posti di lavoro, a qualcuno forse risulta che se ad un calciatore alzano lo stipendio da 2 milioni a 10 milioni di euro all'anno aumenta il numero dei suoi domestici? a me no, quanto risulta è che si compra una nuova fuoriserie e se la guida lui... quindi, dove si poggia questo ragionamento? su un mondo pre-internet con acquisti fatti solamente alla bottega sotto casa... Se tutti pagassero la scatola di pomodoro le piccole botteghe alimentari non chiuderebbero? e dove sta la bontà di questo ragionamento? i piccoli negozi chiudono per mancanza di competitività con le grandi catene che hanno economie di scala a loro favore... Concediamoci il lusso di effettuare un ragionamento completo di quello che avverrebbe nel caso di riduzione del software pirata: più soldi alle major e stop! Non aumenterebbe nessun posto di lavoro in IT, in quanto se per sviluppare un software che ora impiega 10 persone, se pagato di più impiegherà 10 persone... forse perché è un software?Non aumenterebbe nessun posto di lavoro nella distribuzione perché al giorno d'oggi il software o lo compri online o lo compri ad una grande catena che lo tratta come un libro e te lo sconta per il fatto che non ha un addetto a vendere il software, ma è posto su uno scaffale e quindi il ricarico necessario è inferiore. Ricordo che è un software, non una macchina fotografica, se uno apre un negozio di rivendita software chiude, mica può farti assistenza su 1000 software, sull'assistenza ti arrangi con il produttore, quindi o compri da un rivenditore generico di software o compri in catena a prezzo leggermente scontato... chissà dove va il consumatore!Non aumenterebbero posti in assistenza post-vendita, HP insegna che il consumatore preferisce risparmiare sull'acquisto che avere un servizio di assistenza di alta qualità, quindi meglio ridurre l'assistenza e scontare il prodotto.d) maggiori fatturati per l'intero sistema (diretto e indotto) uguale ad un aumento del prelievo fiscale... qualsiasi persona con medie conoscenze di economia svilupperebbe il discorso in questo modo invece:aumento dei costi -
    riduzione della domanda = probabile chiusura.Facciamo un esempio concreto e reale: prendiamo un fotografo, oltre al parco macchine in sua dotazione necessita di un software di fotoritocco. Più sono alti i suoi costi, più saranno alti i suoi prezzi.Più saranno alti i suoi prezzi, meno sarà la sua richiesta di intervento in occasioni non fondamentali (comunioni, cresime, lauree, ecc...).Più si ridurrà la richiesta di fotografie di un professionista, più diminuirà la richiesta di stampe sia in quantità che in dimensione di stampa.Meno richiesta di stampe e meno fatturato faranno i negozi dediti alla stampa fotografica.Meno fatturato faranno questi negozi e meno tasse pagheranno e più disoccupati nel settore ci saranno!Quindi tutta l'analisi proposta non sta in piedi, giusto è combattere la pirateria, ma giusto sarebbe calmierare il prezzo del software oppure giusto sarebbe che denaro pubblico andasse nei progetti opensource perché il percorso finale sarebbe (nell'esempio precedente) a favore del consumatore finale, il quale aumenterebbe i suoi consumi (chiedendo più spesso la partecipazione di un fotografo professionista).Ricordando la storia contemporanea che la crisi dei mutui subprime americana è solo l'anello finale di una catena creata per permettere a gente ricca di divenire più ricca e a gente povera di perdere potere d'acquisto... Non è stato un gran sucXXXXX! (Anche lì le persone critiche a quel sistema erano tacciate di esser comuniste, peccato che poi il tutto non ha funzionato... per chi ha scarse conoscenze economiche, ricordo che l'economia di mercato è un sistema pensato a favore del consumatore e non a favore di una classe di alta borghesia).ciao a tutti :)
    • Joshthemajor scrive:
      Re: Analisi economica voto 4
      Tutte queste cose sono abbastanza ovvie e giuste, fortuna che tu hai avuto la premura di scriverle per i caproni!
      • Sgabbio scrive:
        Re: Analisi economica voto 4
        I pirate hates hanno la bava alla bocca per quello che hai detto :DOttimo post :D
        • ChristianTN scrive:
          Re: Analisi economica voto 4
          - Scritto da: Sgabbio
          I pirate hates hanno la bava alla bocca per
          quello che hai detto
          :D

          Ottimo post :Dnon sono pro-pirateria, ma sono contro le falsità che si divulgano :)
    • lordream scrive:
      Re: Analisi economica voto 4
      - Scritto da: ChristianTN
      Ho letto con cura l'articolo e ad ogni passaggio,
      un crampo allo
      stomaco.

      L'analisi merita un 4 (in una scala da 1 a 10 ed
      è nonostante tutto un voto positivo) perché
      comunque emergono alcune conoscenze (quelle che
      avrebbe un diplomato in ragioneria), certo una
      persona laureata con cognizione di causa in
      economia forse non scriverebbe simili distorsioni
      dalla
      realtà.

      Vediamo gli errori che vengono divugati:

      a) 51 miliardi di dollari di evasione fiscale a
      livello globale cosa sono contro i 120 miliardi
      di euro di evasione fiscale in Italia (come detto
      già in un altro intervento), ma aggiungo contro i
      130 miliardi di euro di fatturato della Mafia?
      cosa è più importante perseguire per lo Stato:
      gli interessi di pochi privati o dell'intera
      collettività?

      b) sostenere che l'aumento di posti di lavoro
      nell'IT in Russia e in Cina sia dovuto alla lotta
      contro la pirateria e ciò si estenderebbe agli
      altri Paesi che adottassero simili comportamenti
      è errato! Russia e Cina fanno posti in IT per
      assistenza informatica e sviluppo software
      disegnato per singolo cliente e non nella
      redistribuzione di software
      altrui.

      c) generare più fatturato sul software legale non
      crea posti di lavoro, a qualcuno forse risulta
      che se ad un calciatore alzano lo stipendio da 2
      milioni a 10 milioni di euro all'anno aumenta il
      numero dei suoi domestici? a me no, quanto
      risulta è che si compra una nuova fuoriserie e se
      la guida lui... quindi, dove si poggia questo
      ragionamento? su un mondo pre-internet con
      acquisti fatti solamente alla bottega sotto
      casa... Se tutti pagassero la scatola di pomodoro
      le piccole botteghe alimentari non chiuderebbero?
      e dove sta la bontà di questo ragionamento? i
      piccoli negozi chiudono per mancanza di
      competitività con le grandi catene che hanno
      economie di scala a loro favore... Concediamoci
      il lusso di effettuare un ragionamento completo
      di quello che avverrebbe nel caso di riduzione
      del software pirata: più soldi alle major e stop!

      Non aumenterebbe nessun posto di lavoro in IT, in
      quanto se per sviluppare un software che ora
      impiega 10 persone, se pagato di più impiegherà
      10 persone... forse perché è un
      software?
      Non aumenterebbe nessun posto di lavoro nella
      distribuzione perché al giorno d'oggi il software
      o lo compri online o lo compri ad una grande
      catena che lo tratta come un libro e te lo sconta
      per il fatto che non ha un addetto a vendere il
      software, ma è posto su uno scaffale e quindi il
      ricarico necessario è inferiore. Ricordo che è un
      software, non una macchina fotografica, se uno
      apre un negozio di rivendita software chiude,
      mica può farti assistenza su 1000 software,
      sull'assistenza ti arrangi con il produttore,
      quindi o compri da un rivenditore generico di
      software o compri in catena a prezzo leggermente
      scontato... chissà dove va il
      consumatore!
      Non aumenterebbero posti in assistenza
      post-vendita, HP insegna che il consumatore
      preferisce risparmiare sull'acquisto che avere un
      servizio di assistenza di alta qualità, quindi
      meglio ridurre l'assistenza e scontare il
      prodotto.

      d) maggiori fatturati per l'intero sistema
      (diretto e indotto) uguale ad un aumento del
      prelievo fiscale... qualsiasi persona con medie
      conoscenze di economia svilupperebbe il discorso
      in questo modo
      invece:
      aumento dei costi -
      riduzione della domanda =
      probabile
      chiusura.
      Facciamo un esempio concreto e reale: prendiamo
      un fotografo, oltre al parco macchine in sua
      dotazione necessita di un software di
      fotoritocco. Più sono alti i suoi costi, più
      saranno alti i suoi
      prezzi.
      Più saranno alti i suoi prezzi, meno sarà la sua
      richiesta di intervento in occasioni non
      fondamentali (comunioni, cresime, lauree,
      ecc...).
      Più si ridurrà la richiesta di fotografie di un
      professionista, più diminuirà la richiesta di
      stampe sia in quantità che in dimensione di
      stampa.
      Meno richiesta di stampe e meno fatturato faranno
      i negozi dediti alla stampa
      fotografica.
      Meno fatturato faranno questi negozi e meno tasse
      pagheranno e più disoccupati nel settore ci
      saranno!

      Quindi tutta l'analisi proposta non sta in piedi,
      giusto è combattere la pirateria, ma giusto
      sarebbe calmierare il prezzo del software oppure
      giusto sarebbe che denaro pubblico andasse nei
      progetti opensource perché il percorso finale
      sarebbe (nell'esempio precedente) a favore del
      consumatore finale, il quale aumenterebbe i suoi
      consumi (chiedendo più spesso la partecipazione
      di un fotografo
      professionista).

      Ricordando la storia contemporanea che la crisi
      dei mutui subprime americana è solo l'anello
      finale di una catena creata per permettere a
      gente ricca di divenire più ricca e a gente
      povera di perdere potere d'acquisto... Non è
      stato un gran sucXXXXX! (Anche lì le persone
      critiche a quel sistema erano tacciate di esser
      comuniste, peccato che poi il tutto non ha
      funzionato... per chi ha scarse conoscenze
      economiche, ricordo che l'economia di mercato è
      un sistema pensato a favore del consumatore e non
      a favore di una classe di alta
      borghesia).

      ciao a tutti :)gran bel post.. un solo appunto.. ti attirerai le ire di chi pensa che la pirateria sia il cancro dell'economia ^^ questo mi piace :D
  • Guybrush Fuorisede scrive:
    Supermercato...
    Ho letto le varie invettive contro lo studio di BSA, ma per una volta voglio spezzare qualche lancia a favore.Scrivere software costa tempo, denaro e fatica.Per quanto sia immateriale il software, se la licenza con cui viene rilasciato ne vieta la duplicazione, va rispettata.E' una questione di educazione e civiltà.Le alternative, come nel caso dei software più diffusi, più o meno gratuite spesso esistono e talvolta sono migliori delle controparti commerciali... come nel caso di Blender (www.blender.org), che magari non è molto diffuso, ma insomma...Un comportamento così civile da parte di una buona fetta del mercato, però, non implicherebbe necessariamente che tutti, per rimanere con la metafora scelta, vadano al supermercato a fare la spesa.C'e' chi se ne va per campi, chi va direttamente dall'ortolano, chi si serve dei gruppi di consumo... le possibilità non mancano.Avere una legislazione rigida che di fatto impedisce l'uso di software contraffatto non necessariamente implica maggiori introiti per le software house che, al contrario, potrebbero vedersi costrette ad abbassare notevolmente i prezzi delle licenze per tutta una serie di fattori.Prendiamo un software molto diffusio qual è AUTOCAD.Se devo pagare 1800 euro per una licenza "base" e sono uno studente di ingegneria... mi organizzo col mio docente e uso software alternativo.Io docente di informatica mi metto d'accordo con quelli della facoltà di ingegneria informatica, se c'e', e ci si mette creare un "convertitore" per trasformare i file generati con un CAD Open Source in DWG se proprio necessario, ma altrimenti picche e i nuovi ingegneri usciranno incapaci di usare Autocad dalle università, ma esperti nell'uso di un software diverso... con tutte le conseguenze del caso.GT
    • Andrea Pagani scrive:
      Re: Supermercato...
      mi sa che con Autocad hai fatto un esempio non corretto.. se sei studente, puoi accedere al "programma education" di Autodesk ;)
    • gino tavera scrive:
      Re: Supermercato...
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Ho letto le varie invettive contro lo studio di
      BSA, ma per una volta voglio spezzare qualche
      lancia a
      favore.
      Scrivere software costa tempo, denaro e fatica.Tradurlo solo in italiano costa di più
      Per quanto sia immateriale il software, se la
      licenza con cui viene rilasciato ne vieta la
      duplicazione, va
      rispettata.
      E' una questione di educazione e civiltà.Se la mettiamo su questo tono, non la finiamo più:
      • panda rossa scrive:
        Re: Supermercato...
        - Scritto da: gino tavera

        Scrivere software costa tempo, denaro e fatica.

        Tradurlo solo in italiano costa di piùLo rilasci in rete e te lo traducono piu' che volentieri.
    • Enry scrive:
      Re: Supermercato...
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Ho letto le varie invettive contro lo studio di
      BSA, ma per una volta voglio spezzare qualche
      lancia a
      favore.
      Scrivere software costa tempo, denaro e fatica.
      Per quanto sia immateriale il software, se la
      licenza con cui viene rilasciato ne vieta la
      duplicazione, va
      rispettata.
      E' una questione di educazione e civiltà.
      Le alternative, come nel caso dei software più
      diffusi, più o meno gratuite spesso esistono e
      talvolta sono migliori delle controparti
      commerciali... come nel caso di Blender
      (www.blender.org), che magari non è molto
      diffuso, ma
      insomma...

      Un comportamento così civile da parte di una
      buona fetta del mercato, però, non implicherebbe
      necessariamente che tutti, per rimanere con la
      metafora scelta, vadano al supermercato a fare la
      spesa.
      C'e' chi se ne va per campi, chi va direttamente
      dall'ortolano, chi si serve dei gruppi di
      consumo... le possibilità non
      mancano.
      Avere una legislazione rigida che di fatto
      impedisce l'uso di software contraffatto non
      necessariamente implica maggiori introiti per le
      software house che, al contrario, potrebbero
      vedersi costrette ad abbassare notevolmente i
      prezzi delle licenze per tutta una serie di
      fattori.I prezzi si abbasserebbero in automatico se tutti comprassero originale,perchè ora si deve tener conto di tanti furbi senza rispetto del lavoro altrui, che spero solo, prima o poi sia il loro lavoro, allora vedrai come cambieranno idea.

      Prendiamo un software molto diffusio qual è
      AUTOCAD.
      Se devo pagare 1800 euro per una licenza "base" e
      sono uno studente di ingegneria... mi organizzo
      col mio docente e uso software
      alternativo.
      Io docente di informatica mi metto d'accordo con
      quelli della facoltà di ingegneria informatica,
      se c'e', e ci si mette creare un "convertitore"
      per trasformare i file generati con un CAD Open
      Source in DWG se proprio necessario, ma
      altrimenti picche e i nuovi ingegneri usciranno
      incapaci di usare Autocad dalle università, ma
      esperti nell'uso di un software diverso... con
      tutte le conseguenze del
      caso.

      GT
      • Sgabbio scrive:
        Re: Supermercato...
        - Scritto da: Enry

        I prezzi si abbasserebbero in automatico se tutti
        comprassero
        originale,
        perchè ora si deve tener conto di tanti furbi
        senza rispetto del lavoro altrui, che spero solo,
        prima o poi sia il loro lavoro, allora vedrai
        come cambieranno
        idea.Hai ignorato il resto, complimentoni :DTra l'altro è una balla quello che hai detto...poi se parliamo di software mega professionali come autocad...non sarà certo il privato che cazzeggia con i cad a danneggiare l'azienda che lo sviluppa....
      • lordream scrive:
        Re: Supermercato...

        I prezzi si abbasserebbero in automatico se tutti
        comprassero
        originale,se lo comprano logicamente comprano l'originale..mi chiedo per quale assurdo motivo una SWhouse dovrebbe abbassare il prezzo per il suo software.. ma tu veramente pensi che chi se lo scarica avrebbe mai comprato quel dato software?
        perchè ora si deve tener conto di tanti furbi
        senza rispetto del lavoro altrui, che spero solo,
        prima o poi sia il loro lavoro, allora vedrai
        come cambieranno
        idea.i furbi sono le persone che scaricano o chi vende il software/gioco/film/musica? spiegami bene perchè qui mi pare che la furbizia arrivi da diverse parti
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Supermercato...

        I prezzi si abbasserebbero in automatico se tutti
        comprassero
        originale,Infatti sulla PS3, dove praticamente tutti compravano originale (mentre su pc, xbox e wii non era così) i prezzi erano i più alti.Quindi, sei un bugiardo, e fai false promesse; nessuno deve finanziarti, o rispettare il tuo lavoro, perchè farebbe un danno a sè stesso e agli altri.
        perchè ora si deve tener conto di tanti furbi
        senza rispetto del lavoro altrui, che spero solo,
        prima o poi sia il loro lavoro, allora vedrai
        come cambieranno
        idea.Hai dimostrato che il tuo lavoro consiste nel propinare frottole: ti deve essere tolta ogni forma di guadagno, perchè il tuo lavoro va eliminato.
      • 0110 scrive:
        Re: Supermercato...

        I prezzi si abbasserebbero in automatico se tutti
        comprassero
        originale,
        perchè ora si deve tener conto di tanti furbi
        senza rispetto del lavoro altrui, che spero solo,
        prima o poi sia il loro lavoro, allora vedrai
        come cambieranno
        idea.Davvero?Photoshop è usato da milioni di utilizzatori professionaliche lo pagano eppure guarda quanto costa...




        Prendiamo un software molto diffusio qual è

        AUTOCAD.

        Se devo pagare 1800 euro per una licenza "base"
        e

        sono uno studente di ingegneria... mi organizzo

        col mio docente e uso software

        alternativo.

        Io docente di informatica mi metto d'accordo con

        quelli della facoltà di ingegneria informatica,

        se c'e', e ci si mette creare un "convertitore"

        per trasformare i file generati con un CAD Open

        Source in DWG se proprio necessario, ma

        altrimenti picche e i nuovi ingegneri usciranno

        incapaci di usare Autocad dalle università, ma

        esperti nell'uso di un software diverso... con

        tutte le conseguenze del

        caso.



        GT
    • Di Passaggio scrive:
      Re: Supermercato...
      Dai, il problema non e' la copia o l'acquisto in certi definiti momenti, il fatto e' che con molte cose devi essere fan gratis quando te lo propongono e acquistare a caro prezzo dopo: l'ideale per chi vende, per esempio nel software, e' prendere il tale programma copiato per facilitarne la diffusione, e venderlo a caro prezzo dopo, magari intortandolo con formati di file proprietari per non potere essere sostituito con programmi free. Il programma da ufficio copiato, con la sua diffusione, impedisce anche la eccessiva diffusione dei software free.Nei film e' piu' difficile, bisogna andare al cinema, comprare il dvd, dopo il blu ray e infine la versione 3d. Per rivederla in tv, altri soldi.Pero' la sensazione di essere preso per il XXXX e' grande.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Supermercato...
      - Scritto da: Guybrush Fuorisede
      Per quanto sia immateriale il software, se la
      licenza con cui viene rilasciato ne vieta la
      duplicazione, va rispettata.Quella licenza è visibile (ammesso che lo sia) solo aperta la confezione.Me li ridai indietro i soldi se non la accetto?
      E' una questione di educazione e civiltà.Educazione e civiltà che dall'altra parte sono completamente assenti: io non mi metto a vendere fotografie di quadri, magari incollandole su una tela, spacciandole per il quadro vero ORIGINALE. Da me questa si chiama truffa.
      Le alternative, come nel caso dei software più
      diffusi, più o meno gratuite spesso esistono e
      talvolta sono migliori delle controparti
      commerciali... come nel caso di Blender
      (www.blender.org), che magari non è molto
      diffuso, ma insomma...Che alternative gratuite ci sono a FIFA?
      Un comportamento così civile da parte di una
      buona fetta del mercato, però, non implicherebbe
      necessariamente che tutti, per rimanere con la
      metafora scelta, vadano al supermercato a fare la
      spesa.
      C'e' chi se ne va per campi, chi va direttamente
      dall'ortolano, chi si serve dei gruppi di
      consumo... le possibilità non mancano.Esatto e nel software tali possibilità mancano perché il produttore di quel preciso software è uno solo, non posso comprare il FIFA della Ubisoft, il FIFA della Microsoft, il FIFA della 505Games e il FIFA open source gratuito, magari senza manualistica e assistenza. A differenza che di Linux posso prendere Debian, Ubuntu, RedHat, Slackware eccetera che hanno caratteristiche e prezzi diversi ma il core (che in questo caso è il kernel) è lo stesso.FIFA lo vende solo EA. Esiste quindi un regime di monopolio, che va assolutamente spezzato. Esattamente come è stato spezzato nelle compagnie telefoniche: prima esisteva solo SIP e se volevi il telefono dovevi per forza rivolgerti a lei. Oggi oltre a Telecom esistono Wind, Tele2, Fastweb, Tiscali eccetera, e puoi anche mandare a quel paese Telecom e usare questi altri operatori alternativi, a prezzi e caratteristiche (aggiuntive) differenti, ma il servizio telefonico è quello. Questa è la differenza tra monopolio e concorrenza. Che poi nella concorrenza esista un accordo tra i gestori non ci piove. Ma oggi nel software siamo ancora al monopolio. Non dire Linux è concorrenza a Windows: su Linux non posso far girare ciò che gira su Windows. E questo, spesso, è un forte handicap. Quanti giochi (ma potrei dire programmi di elaborazione video, o di creazione di spartiti musicali, o di altro che non sia presente in Linux) non posso far girare su Linux? Non mi riferisco al solitario...
      Avere una legislazione rigida che di fatto
      impedisce l'uso di software contraffatto non
      necessariamente implica maggiori introiti per le
      software house che, al contrario, potrebbero
      vedersi costrette ad abbassare notevolmente i
      prezzi delle licenze per tutta una serie di
      fattori.Blu-Ray e PS3 insegnano che finché c'è stata mancanza di pirateria i prezzi sono stati tenuti più alti che nelle altre console o nei DVD. Così come i DVD sulle VHS, che a livello di costi di produzione e replicazione, anche industriale, comportavano costi molto più alti rispetto allo stampare un disco (il resto, copertina e quant'altro, ha costi uguali).
  • Anonymous scrive:
    Ladri Per (mancanza di)Principio
    se le probabilità die ssere beccati a rubare dal supermarket fossero uguali a quelle di essere beccati a scaricare programmimp3videoetc, tutti ruberebbero ai supermarket.Questa è uan PICCOLA esagerazione: nel caso del furto fisico c'è ancora il blococ morale del privare qualcuno di un bene fisico tangibile e dei suoi effetti. Se fosse possibile copiare il cibo, tutti lo piraterebbero eprché il propietario originale avrebbe ancora l'originale.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Ladri Per (mancanza di)Principio
      - Scritto da: Anonymous
      se le probabilità die ssere beccati a rubare dal
      supermarket fossero uguali a quelle di essere
      beccati a scaricare programmimp3videoetc,
      tutti ruberebbero ai
      supermarket.No, perchè il supermarket chiuderebbe (o rimarrebbe comunque con gli scaffali vuoti)

      Questa è uan PICCOLA esagerazione: nel caso del
      furto fisico c'è ancora il blococ morale del
      privare qualcuno di un bene fisico tangibile e
      dei suoi effetti. Se fosse possibile copiare il
      cibo, tutti lo piraterebbero eprché il
      propietario originale avrebbe ancora
      l'originale.E tutti avrebbero da mangiare: quindi, perchè mai si dovrebbe impedire di copiare il cibo? Solo per affamare qualcuno?
    • 0110 scrive:
      Re: Ladri Per (mancanza di)Principio

      dei suoi effetti. Se fosse possibile copiare il
      cibo, tutti lo piraterebbero eprché il
      propietario originale avrebbe ancora
      l'originale.E si eviterebbe la fame nel mondo...
  • morpe scrive:
    le Leggi proteggono loro da noi!
    Perché l'onesta deve sempre partire dal XXXXXne che lavora 12 ore al giorno per pochi spiccioli?Perché non c'è una BSA che dice la prostituzione va fermata?Perché non c'è qualcosa tipo la BSA che dice il mercato della droga va bloccato?Il mercato nero della droga finanzia quello della prostituzione e questo a sua volta ne finanzia un altro, traffico di armi, speculazione edilizia fino ad arrivare al software pirata.per quanto la cosa sia moralmente discutibile, legalizzare droga e prostituzione taglierebbe le radici al 90% dell'inlegalità mondiale, anche se dubito che questa società denaro-centrica possa sopravvivere senza il PIL delle MAFIE.BSA dovrebbe perseguire i trafficanti di droga, non il XXXXXne scaricone, insinuare paura non risolve i problemi e non accetto prediche sulla legalità da una azienda che usa la parola Business per rappresentarsi.La legalità deve essere un fenomeno culturale, non un intimizazione.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2010 10.54-----------------------------------------------------------
  • Andrea Pagani scrive:
    ipocrisia portali via!
    oh che bello, qui ci sono un sacco di "XXXXX col XXXX degli altri"! :Duna marea di gente vuole software (o musica, o film) gratis, con gente che lavora gratis solo per permettervi di usare programmi gratuiti e pulirvi la coscienza? Se qualcosa vi interessa, la COMPRATE. Se costa troppo, non la comprate, non siete legittimati a rubarla. Non stiamo parlando di acqua o pane, ma di Photoshop, del CD degli U2 o dell'ultima stagione di Lost... quanta ipocrisia...
    • bubba scrive:
      Re: ipocrisia portali via!
      - Scritto da: Andrea Pagani
      oh che bello, qui ci sono un sacco di "XXXXX col
      XXXX degli altri"!
      :D

      una marea di gente vuole software (o musica, o
      film) gratis, con gente che lavora gratis solo
      per permettervi di usare programmi gratuiti e
      pulirvi la coscienza? Se qualcosa vi interessa,
      la COMPRATE. Se costa troppo, non la comprate,
      non siete legittimati a rubarla. Non stiamo
      parlando di acqua o pane, ma di Photoshop, del CD
      degli U2 o dell'ultima stagione di Lost...


      quanta ipocrisia...il solito ridicolo qualunquismo ignorante. A partire da copiare = rubare. (sulla -vendita- di oggetti contraffatti invece posso essere d'accordo)
      • Andrea Pagani scrive:
        Re: ipocrisia portali via!
        qualunquista ignorante lo dici a qualche tuo parente.Se qualcuno si dà da fare per produrre qualcosa (da un oggetto fisico a un libro o una canzone) non vedo perchè tu debba appropriartene indebitamente. copiare forse non è sinonimo di rubare, ma di sicuro è immorale e, fino a prova contraria, ilegale.Per cui, se tu sei un ladro, meriti di essere denunciato. Se non lo sei, dovresti capire cosa intendo e raionare su quello.
        • panda rossa scrive:
          Re: ipocrisia portali via!
          - Scritto da: Andrea Pagani
          ... copiare forse non è sinonimo di
          rubare, Perche' "forse" ?Hai dei dubbi ?Copiare e rubare sono cose diverse come il giorno e la notte.
          ma di sicuro è immorale e, fino a prova
          contraria, ilegale.La moralita' e' un concetto soggettivo, sull'illegalita', tante cose sono illegali: eutanasia, matrimoni gay, superare i 150 in autostrada...
          Per cui, se tu sei un ladro, Io sono un ladro se rubo.Se copio sono un copione.Mente tu se dai del ladro a qualcuno, anche se quello e' davvero un ladro, commetti diffamazione. E' illegale dare del ladro.
          • pokeroso scrive:
            Re: ipocrisia portali via!


            ma di sicuro è immorale e, fino a prova

            contraria, ilegale.

            La moralita' e' un concetto soggettivo,
            sull'illegalita', tante cose sono illegali:
            eutanasia, matrimoni gay, superare i 150 in
            autostrada...Comunque sei tenuto a rispettare quelle leggi.
          • panda rossa scrive:
            Re: ipocrisia portali via!
            - Scritto da: pokeroso


            ma di sicuro è immorale e, fino a prova


            contraria, ilegale.



            La moralita' e' un concetto soggettivo,

            sull'illegalita', tante cose sono illegali:

            eutanasia, matrimoni gay, superare i 150 in

            autostrada...

            Comunque sei tenuto a rispettare quelle leggi.Rosa Park non rispetto' quella legge, e oggi il mondo e' migliore.
          • pokeroso scrive:
            Re: ipocrisia portali via!
            Io non la vedo così.Furono il movimento che ne derivò e la battaglia nei tribunali che resero il "mondo di oggi migliore".Non è infrangendo la legge che si ottengono cambiamenti, ma sfruttando ciò che la democrazia mette a disposizione.Rilancio:Quanta gente che, per la sua morale, non rispetta la legge causa del male in questo mondo?
          • panda rossa scrive:
            Re: ipocrisia portali via!
            - Scritto da: pokeroso
            Io non la vedo così.
            Furono il movimento che ne derivò e la battaglia
            nei tribunali che resero il "mondo di oggi
            migliore".E quindi, noi ci sediamo sul posto riservato alle major.Ci accuseranno, ci processeranno, e faremo battaglia nei tribunali.
            Non è infrangendo la legge che si ottengono
            cambiamenti, ma sfruttando ciò che la democrazia
            mette a disposizione.Bisogna sbrigarsi allora, perche' la democrazia non durera' ancora a lungo.
            Rilancio:
            Quanta gente che, per la sua morale, non rispetta
            la legge causa del male in questo
            mondo?E che cosa vogliamo farci? Guerre di religione?
          • pokeroso scrive:
            Re: ipocrisia portali via!

            E quindi, noi ci sediamo sul posto riservato alle
            major.
            Ci accuseranno, ci processeranno, e faremo
            battaglia nei
            tribunali.
            Forse non mi sono spiegato.Ci sono vie ALTERNATIVE all'illegalità per far valere i propri diritti.
            Bisogna sbrigarsi allora, perche' la democrazia
            non durera' ancora a
            lungo.
            Vedremo.
            E che cosa vogliamo farci? Guerre di religione?Stavo sottolineando che violare la legge non è un valore.
          • panda rossa scrive:
            Re: ipocrisia portali via!
            - Scritto da: pokeroso

            E quindi, noi ci sediamo sul posto riservato
            alle

            major.

            Ci accuseranno, ci processeranno, e faremo

            battaglia nei

            tribunali.



            Forse non mi sono spiegato.
            Ci sono vie ALTERNATIVE all'illegalità per far
            valere i propri
            diritti.Indubbiamente.Io pero' scelgo la via piu' comoda e piu' vantaggiosa per me, per questa battaglia.Per altre battaglie, posso partecipare anche alle barricate, ma in questo caso non serve.

            Bisogna sbrigarsi allora, perche' la democrazia

            non durera' ancora a

            lungo.



            Vedremo.


            E che cosa vogliamo farci? Guerre di religione?

            Stavo sottolineando che violare la legge non è un
            valore.Anni fa era illegale abortire, e le donne abortivano clandestinamente.Oggi l'aborto e' un diritto.Anni fa il divorzio era illegale, oggi e' un diritto.Anni fa la libera circolazione nei paesi stranieri era molto regolamentata, oggi e' possibile circolare liberamente nei paesi europei.Le leggi cambiano.Domani condividere le proprie conoscenze diventera' un diritto inalienabile e i nostri nipoti rideranno pensando a come si viveva male ai nostri tempi dove per un MP3 ti incarceravano.
          • lordream scrive:
            Re: ipocrisia portali via!
            - Scritto da: pokeroso


            ma di sicuro è immorale e, fino a prova


            contraria, ilegale.



            La moralita' e' un concetto soggettivo,

            sull'illegalita', tante cose sono illegali:

            eutanasia, matrimoni gay, superare i 150 in

            autostrada...

            Comunque sei tenuto a rispettare quelle leggi.calma.. su questo ci sta da discutere e molto.. pascal ci ha fatto una apologia sulle leggi ingiuste e lo stesso nice montagner hobbs e mille altri
          • pokeroso scrive:
            Re: ipocrisia portali via!
            Io la penso così.Non ritengo si possa basare la pacifica (passami il termine) convivenza solo sulla propria morale.Poi, ovviamente, tu (come Pascal o terzi) sei libero di pensarla diversamente, fermo rimanendo che in italia la pirateria rimane un reato.
    • lordream scrive:
      Re: ipocrisia portali via!
      - Scritto da: Andrea Pagani
      oh che bello, qui ci sono un sacco di "XXXXX col
      XXXX degli altri"!
      :D

      una marea di gente vuole software (o musica, o
      film) gratis, con gente che lavora gratis solo
      per permettervi di usare programmi gratuiti e
      pulirvi la coscienza? Se qualcosa vi interessa,
      la COMPRATE. Se costa troppo, non la comprate,
      non siete legittimati a rubarla. Non stiamo
      parlando di acqua o pane, ma di Photoshop, del CD
      degli U2 o dell'ultima stagione di Lost...


      quanta ipocrisia...prova a pensare a quanti di quelli che scaricano avrebbero realmente comprato chesso.. la serie di lost o photoshop o il cd degli u2.. non stanno rubando nulla a nessuno.. anzi.. stanno facendo pubblicità gratis
  • Marco Ravich scrive:
    Sì agli incentivi statali...
    ...agli autori che decidono di rilasciare le proprie opere su licenze libere.I soldi pubblici _DOVREBBERO_ finanziare *solo* opere pubbliche !
    • shevathas scrive:
      Re: Sì agli incentivi statali...
      - Scritto da: Marco Ravich
      ...agli autori che decidono di rilasciare le
      proprie opere su licenze
      libere.

      I soldi pubblici _DOVREBBERO_ finanziare *solo*
      opere pubbliche
      !con il rischio, cinema italiano docet, che i soldi pubblici vadano a finanziare solamente opere create al solo scopo di arruffianarsi la commissione che decide chi deve venire finanziato.E i soldi andrebbero indipendentemente dal reale gradimento del pubblico.La vittoria dei jalisse a san remo è stato un esempio.
  • gino tavera scrive:
    Supermercato
    Ma la scatola di pelati non costa 4 euro.
  • gino tavera scrive:
    Come sarebbe?
    Un mondo senza ipocriti speculatori?Una cultura non veicolata da interessi?
  • Roberto Valiani scrive:
    Re: Pirateria VS Legalità
    MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per scrivere il software? Se andava a raccogliere pomodori da inscatolare forse guadagnava di piu', visto che poi la "roba" gliela fregano senza dargli un ghello.Lo stesso vale per la musica e i film, e presto per i libri.ma a voi che vi frega? solo diritti e niente doveri....
    • sgroggo scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      - Scritto da: Roberto Valiani
      MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per
      scrivere il software? Se andava a raccogliere
      pomodori da inscatolare forse guadagnava di piu',
      visto che poi la "roba" gliela fregano senza
      dargli un
      ghello.

      Lo stesso vale per la musica e i film, e presto
      per i
      libri.

      ma a voi che vi frega? solo diritti e niente
      doveri....Esatto, e noi dobbiamo pur mangiare!Se non l'avete capito, qui fuori nel mondo del lavoro è una guerra continua,non c'è posto per tutti,bisogna lottare ogni giorno per portare a casa la pagnotta!Poi mi arrivano questi nerds simil-comunisti e vogliono tutto gratis, libero...AOOOO!! SVEGLIAAA! Questo è capitalismo, altro che la vostra Russia Sovietica!
      • Dottore scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        Se ci pensi hai già pagato l'equo compenso, la SIAE per un cd con delle mie foto personali prende l'equo compenso, quando compro un PC pago l'equo compenso.Masterizzare un cd musicale scaricato da internet è "l'equo compenso" per chi ha comprato cd e PC.
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          Hai pagato l'equo compenso di una volta + le aggiunte che recentemente sono state applicate.Se pago l'equo compenso, allora sono in diritto di piratare, altrimenti me lo togli dal costo di tutto (supporti, masterizzatori, lettori, periferiche varie, memory card, hard disk, tutto insomma).Il proibizionismo non è mai servito così come la repressione.Il mercato libero è l'unica alternativa al giorno d'oggi.Oppure, ma è solo un'idea "idiota", tagliate i prezzi dei cd e vendete 10 volte tanto... ma è troppo difficile da mettere in pratica, richiede un po' di cervello...
          • guerret scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: Nome e cognome
            Hai pagato l'equo compenso di una volta + le
            aggiunte che recentemente sono state
            applicate.
            Se pago l'equo compenso, allora sono in diritto
            di piratare, altrimenti me lo togli dal costo di
            tutto (supporti, masterizzatori, lettori,
            periferiche varie, memory card, hard disk, tutto
            insomma).Sì sì, è proprio così che prevede la legge, ceeerto.Fallo, poi vediamo cosa dice il giudice.Oh, poi che l'equo compenso sui supporti vergini sia una cosa vergognosa sono il primo a dirlo (c'ho appena scritto una tesi), ma sia ben chiaro che *non* è la contropartita per la pirateria. Piuttosto è la contropartita per il diritto a *fare copie private* (assolutamente non distribuirle) di un'opera regolarmente acquistata.
          • Miao scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Il diritto a fare copie private di roba actuistata?Non sta in piedi, l'equo compenso lo pago anche per salvare le mie foto su cd.
          • guerret scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: Miao
            Il diritto a fare copie private di roba
            actuistata?

            Non sta in piedi, l'equo compenso lo pago anche
            per salvare le mie foto su
            cd.Infatti, il problema principale è questa discrepanza tra l'obiettivo dichiarato e la soluzione applicata!
          • krane scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: guerret
            - Scritto da: Miao

            Il diritto a fare copie private di roba

            actuistata?

            Non sta in piedi, l'equo compenso lo pago anche

            per salvare le mie foto su cd.
            Infatti, il problema principale è questa
            discrepanza tra l'obiettivo dichiarato e la
            soluzione applicata!Bene, nell'attesa che il problema venga risolto a livello legislativo con classe ed eleganza che ci sono note...Piratiamo !!!!
          • Io Sono Nessuno scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Ci sarebbe anche da chiedersi perché mai debba pagare qualcosa per fare una copia per uso privato, visto che l'autore è già stato compensato e le spese di riproduzione (masterizzazione) le metto io...
        • Enry scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: Dottore
          Se ci pensi hai già pagato l'equo compenso, la
          SIAE per un cd con delle mie foto personali
          prende l'equo compenso, quando compro un PC pago
          l'equo
          compenso.
          Masterizzare un cd musicale scaricato da internet
          è "l'equo compenso" per chi ha comprato cd e
          PC.no è rubare l'opera altrui.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Fail....
          • Dottore scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: Enry
            no è rubare l'opera altrui.Certo, hai ragione, ma sono sullo stesso piano di chi mi fa pagare e MI DA DEL LADRO.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: Enry
            - Scritto da: Dottore

            Se ci pensi hai già pagato l'equo compenso, la

            SIAE per un cd con delle mie foto personali

            prende l'equo compenso, quando compro un PC pago

            l'equo

            compenso.

            Masterizzare un cd musicale scaricato da
            internet

            è "l'equo compenso" per chi ha comprato cd e

            PC.

            no è rubare l'opera altrui.Hai scritto un'opera.La posi sulla scrivania prima di andare a letto, che l'indomani la porti dall'editore.Unica copia.Nella notte un ladro, entra in casa tua e ti ruba l'opera.Solo in quel caso puoi dire che e' stata rubata un'opera altrui.
          • umby scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: Enry
            - Scritto da: Dottore

            è "l'equo compenso" per chi ha comprato cd e

            PC.

            no è rubare l'opera altrui.Conme sarebbe a dire "rubare"?Se con l' "equo compenso" l'ho gia pagato, ed in anticipo?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità

        Esatto, e noi dobbiamo pur mangiare!Appunto: se volete mangiare andate a lavorare.
        • gips scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          Se cambiano e vanno a lavorare in fabbrica, non scrive più nessuno software, quindi TU non avrai più nulla da scaricare....
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Questi assolutismi...
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: gips
            Se cambiano e vanno a lavorare in fabbrica, non
            scrive più nessuno software, quindi TU non avrai
            più nulla da
            scaricare....C'e' tanto di quel software preesistente, che non basta una vita a fruirlo tutto.Se smettessero di produrne non sarebbe poi questo gran danno.
          • ThEnOra scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: gips

            Se cambiano e vanno a lavorare in fabbrica, non

            scrive più nessuno software, quindi TU non avrai

            più nulla da

            scaricare....

            C'e' tanto di quel software preesistente, che non
            basta una vita a fruirlo
            tutto.
            Se smettessero di produrne non sarebbe poi questo
            gran
            danno.Concordo e dunque non capisco come mai la gente/aziende, anziché usare sw preesistente, e magari pure free, si ostini ad usare i "lacunosi" prodotti della M$.Questo proprio non lo capisco.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: ThEnOra
            Concordo e dunque non capisco come mai la
            gente/aziende, anziché usare sw preesistente, e
            magari pure free, si ostini ad usare i "lacunosi"
            prodotti della
            M$.
            Questo proprio non lo capisco.Si vede che non hai mai lavorato come responsabile dell'approvvigionamento software di una grande azienda.Te lo spiego in due parole: arriva il markettaro M$, si riconosce al volo perche' veste Armani (non il timbrificio) e ha le mani unte.E' accompagnato da una hostess (chiamiamola cosi') dell'est europeo.E propone al responsabile aziendale una trattativa del tipo: "lei rinnova la fornitura, tanto mica sono soldi suoi, e in cambio qui c'e' qualcosa per lei..."
          • ThEnOra scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra


            Concordo e dunque non capisco come mai la

            gente/aziende, anziché usare sw preesistente, e

            magari pure free, si ostini ad usare i
            "lacunosi"

            prodotti della

            M$.

            Questo proprio non lo capisco.

            Si vede che non hai mai lavorato come
            responsabile dell'approvvigionamento software di
            una grande
            azienda.

            Te lo spiego in due parole: arriva il markettaro
            M$, si riconosce al volo perche' veste Armani
            (non il timbrificio) e ha le mani
            unte.
            E' accompagnato da una hostess (chiamiamola
            cosi') dell'est
            europeo.
            E propone al responsabile aziendale una
            trattativa del tipo: "lei rinnova la fornitura,
            tanto mica sono soldi suoi, e in cambio qui c'e'
            qualcosa per
            lei..."In un ufficio acquisti di una grande azienda no, ma chi ti dice che non abbia lavorato in M$?Purtroppo non funziona così come dici tu: semmai l'omino MS (internamente si chiamano Account Manager, si presenta con il fornitore/distributore partner e intortano il resposabile acquisti.Ma tanté, l'azienda in questione non vuole pagare le licenze e quindi, per non fare lo spudorate, compra volumi minimi. In realtà poi, grazie alla VLK (volume license key) installerà il sw su tutti i client (i.e. underlicensing).Cmq non mi hai risposto.Ps.Sai che il tuo post potrebbe passare come diffamatorio?L'omino "legal" della MS legge il tuo post e ti denuncia alla polizia postale. Da qui a beccarti ce ne vorrebbe veramente poco.Tesi: nick virtuale non può provocare danni nel mondo reale.Si, come no!
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: ThEnOra
            In un ufficio acquisti di una grande azienda no,
            ma chi ti dice che non abbia lavorato in
            M$?Scrivi in un buon italiano per essere una hostess dell'europa dell'est.
            Purtroppo non funziona così come dici tu: semmai
            l'omino MS (internamente si chiamano Account
            Manager, si presenta con il
            fornitore/distributore partner e intortano il
            resposabile
            acquisti.
            Ma tanté, l'azienda in questione non vuole pagare
            le licenze e quindi, per non fare lo spudorate,
            compra volumi minimi. In realtà poi, grazie alla
            VLK (volume license key) installerà il sw su
            tutti i client (i.e.
            underlicensing).Anche in caso di underlicensing la M$ ci guadagna vergognosamente.
            Cmq non mi hai risposto.La domanda qual era?
            Ps.
            Sai che il tuo post potrebbe passare come
            diffamatorio?
            L'omino "legal" della MS legge il tuo post e ti
            denuncia alla polizia postale. Da qui a beccarti
            ce ne vorrebbe veramente
            poco.Hai ragione, mi scuso con tutte le hostess dell'europa dell'est per averle accostate alla M$ ledendo la loro moralita'.
            Tesi: nick virtuale non può provocare danni nel
            mondo reale.
            Si, come no!Anche le parlamentari si sono tutte indignate perche' l'on. Squaqquarone ha detto che molte di loro siedono la' per "merito".
          • ThEnOra scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ThEnOra


            In un ufficio acquisti di una grande azienda no,

            ma chi ti dice che non abbia lavorato in

            M$?

            Scrivi in un buon italiano per essere una hostess
            dell'europa
            dell'est.Dai su, stai diventando offensivo e pesante...!

            Purtroppo non funziona così come dici tu: semmai

            l'omino MS (internamente si chiamano Account

            Manager, si presenta con il

            fornitore/distributore partner e intortano il

            resposabile

            acquisti.

            Ma tanté, l'azienda in questione non vuole
            pagare

            le licenze e quindi, per non fare lo spudorate,

            compra volumi minimi. In realtà poi, grazie alla

            VLK (volume license key) installerà il sw su

            tutti i client (i.e.

            underlicensing).

            Anche in caso di underlicensing la M$ ci guadagna
            vergognosamente.Non conta il guadagno di M$, ma la condotta dell'azienda, che è in difetto.

            Cmq non mi hai risposto.

            La domanda qual era?Perchè in azienda si usa il sw pirata...

            Ps.

            Sai che il tuo post potrebbe passare come

            diffamatorio?

            L'omino "legal" della MS legge il tuo post e ti

            denuncia alla polizia postale. Da qui a beccarti

            ce ne vorrebbe veramente

            poco.

            Hai ragione, mi scuso con tutte le hostess
            dell'europa dell'est per averle accostate alla M$
            ledendo la loro
            moralita'.Dovresti proprio vergognarti! :D

            Tesi: nick virtuale non può provocare danni nel

            mondo reale.

            Si, come no!

            Anche le parlamentari si sono tutte indignate
            perche' l'on. Squaqquarone ha detto che molte di
            loro siedono la' per
            "merito".Dai, quella è politica e nulla ha a che fare con i ns. discorsi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: ThEnOra

            La domanda qual era?

            Perchè in azienda si usa il sw pirata...Bella domanda.Mi viene da dire "perche' costa".Ma posso anche rispondere "per ignoranza".E poi potrei anche aggiungere "perche' conviene un po' a tutti", ma quest'ultima vale solo per sw a larghissima diffusione.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Ammettiamo, per assurdo, che sia vero: vorrebbe dire che in futuro io non troverei più nulla di nuovo da scaricare.Se invece, per evitare una cosa del genere, rinunciassi a scaricare, non scaricherei più nulla già adesso , e quindi dove sarebbe il vantaggio?Se in futuro non ci sarà più nulla, sarebbe solo una ragione in più per approfittarne ora, finchè è possibile.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      Allora, hai solo da andare a raccogliere pomodori.
    • Legione scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      - Scritto da: Roberto Valiani
      MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per
      scrivere il software? Se andava a raccogliere
      pomodori da inscatolare forse guadagnava di piu',
      visto che poi la "roba" gliela fregano senza
      dargli un
      ghello.

      Lo stesso vale per la musica e i film, e presto
      per i
      libri.

      ma a voi che vi frega? solo diritti e niente
      doveri....Peccato che chi rqccogli pomodori non guadagna anche dai concerti ecc. Peccato ceh chi raccoglie pomodori non guadagna mille volte per un unica raccolta (per ogni vendita del tuo sw tu guadagni)Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna dall'assistenza per un sw fatto con i piedi ma venduto per perfettoPeccato che chi raccoglie pomodori non guadagna dalla pubblicità (mettendo la sua faccia da XXXXX famoso)Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna dai diritti di autore sul suo prodotto per 70 anni dalla sua morteE mi fermo qui. Benchè esista la pirateria non ho visto nessuna swhouse morire di fame, ne tantomeno cantanti, benchè abbiano fatto prodotti veramente scadentiMi sembra in realtà che come al solito tu di economia non abbia capito una cippa ...
      • Hiperlon scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        - Scritto da: LegionePremetto subito che non mi frega niente di difendere le major e che non ho interessi in nessun settore toccato dalla pirateria, nè sono un autore di alcunchè. Parlo solo da consumatore di beni digitali.
        Peccato che chi rqccogli pomodori non guadagna
        anche dai concerti ecc.E per i film e i libri o comunque per i testi scritti come la mettiamo? Come dovrebbero guadagnare gli autori? Peccato ceh chi raccoglie
        pomodori non guadagna mille volte per un unica
        raccolta (per ogni vendita del tuo sw tu
        guadagni)
        Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna
        dall'assistenza per un sw fatto con i piedi ma
        venduto per
        perfettoE chi ti obbliga a comprare software a pagamento? prendi quello free, no?
        Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna
        dalla pubblicità (mettendo la sua faccia da XXXXX
        famoso)perchè tu ancora ti bevi la pubblicità o salti come me su un altro canale se in tv o metti adblock per non vedere una cippa di quella che mette punto informatico sul sito?
        Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna
        dai diritti di autore sul suo prodotto per 70
        anni dalla sua
        mortePerchè il diritto d'autore non si può riformare, quel lasso di tempo non si può abbassare con metodi come la pressione politica, la disobbedienza civile mirata, ecc E' necessaria la pirateria?
        E mi fermo qui. Benchè esista la pirateria non ho
        visto nessuna swhouse morire di fame, ne
        tantomeno cantanti, benchè abbiano fatto prodotti
        veramente
        scadentiInfatti non credo moriranno, loro agiscono alla luce del sole e ottengono l'equo compenso, anche allargato con gli ultimi provvedimenti ( e le aziende se lo pagano , perchè se hanno bisogno di assistenza e garanzie non possono comprare all'estero agevolmente per farsi i backup),otterano un hadopi a livello mondiale, magari tassazioni sulle adsl per giustificare i costi in più per combattere la pirateria con l'aiuto degli ISP, ecc?Conviene agire come fanno i pirati? Secondo me no
        Mi sembra in realtà che come al solito tu di
        economia non abbia capito una cippa
        ...Tu che capisci tutto di economia, mi spieghi come senza la difesa del lavoro degli autori pensi si possa evitarel'influenza di un nuovo tipo di "major", quelle che lo finazierebbero per distribuire il suo lavoro free, per indottrinare o veicolare le scelte delle masse, anche ma non solo verso beni non immateriali ?Pensi che la gente comune ne guadagnerebbero?Ti piacerebbe avere tanti film gratis, scaricabili da internet, ma così pieni zeppi di pubbliità (messa dentro il film, che non puoi saltare, pena la perdità del filo della trama, ecc)?Non vedi rischi di idiocrazia dietro l'angolo?
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità

          E per i film e i libri o comunque per i testi
          scritti come la mettiamo? Come dovrebbero
          guadagnare gli
          autori?Forse non dovrebbero.
          Perchè il diritto d'autore non si può riformare,
          quel lasso di tempo non si può abbassare con
          metodi come la pressione politica, la
          disobbedienza civile mirata, ecc E' necessaria la
          pirateria?Sì: le majors non lo capiscono con altri metodi, e lo hanno già dimostrato: dove non c'è pirateria i prezzi salgono.
          otterano un hadopi a livello mondiale, magari
          tassazioni sulle adsl per giustificare i costi in
          più per combattere la pirateria con l'aiuto degli
          ISP,
          ecc?Ma anche no.
          Tu che capisci tutto di economia, mi spieghi come
          senza la difesa del lavoro degli autori pensi si
          possa
          evitare
          l'influenza di un nuovo tipo di "major", quelle
          che lo finazierebbero per distribuire il suo
          lavoro free, per indottrinare o veicolare le
          scelte delle masse, anche ma non solo verso beni
          non immateriali
          ?Facciano pure.
          Pensi che la gente comune ne guadagnerebbero?Sì: solo i pecoroni si farebbero influenzare.
          Ti piacerebbe avere tanti film gratis,
          scaricabili da internet, ma così pieni zeppi di
          pubbliità (messa dentro il film, che non puoi
          saltare, pena la perdità del filo della trama,
          ecc)?E non è già così? E in più devi anche pagare! Almeno, rendiamolo gratuito.
          • tatutati66 scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            si si sei il pezzo di m..... di angros hai cambiato nikti freghi da solo hai il solito modo di pensare e di scrivere .sei un furbone....
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Pensala come ti pare...Se non scrivi il tuo nome e cognome hai poco da dire agli altri.E continui a scrivere insulti... come puoi pensare che qualcuno ti rispetti? Se stai fallendo (perchè, dall'umore che hai, è chiaro che la tua attività, qualunque sia, va male), la colpa non è della pirateria, ma della tua maleducazione.
        • panda rossa scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: Hiperlon
          e i libri o comunque per i testi
          scritti come la mettiamo? Come dovrebbero
          guadagnare gli
          autori?Gia', povera Rowling, costetta a mendicare sotto i ponti di Londra.Povero Stephen King, solo, senza amici e abbandonato da tutti.Povero Dan Brown, povero Umberto Eco...Tutta gente che nonostante i libri che hanno scritto, vanno ad incrementare il numero dei poveracci che vivono con meno di un dollaro al giorno.
          • Hiperlon scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon

            e i libri o comunque per i testi

            scritti come la mettiamo? Come dovrebbero

            guadagnare gli

            autori?

            Gia', povera Rowling, costetta a mendicare sotto
            i ponti di
            Londra.
            Povero Stephen King, solo, senza amici e
            abbandonato da
            tutti.
            Povero Dan Brown, povero Umberto Eco...
            Tutta gente che nonostante i libri che hanno
            scritto, vanno ad incrementare il numero dei
            poveracci che vivono con meno di un dollaro al
            giorno.parlare con voi sembra inutile.Nonostante le premesse che ho fatto, aggiungo pure che in dettaglio non mi frega niente di eco , ecc, non si ottengono mai risposte che non siano le solite.Il mio è un discorso in generale, non in difesa di qulacuono o dei suoi privilegi.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: Hiperlon

            Gia', povera Rowling, costetta a mendicare sotto

            i ponti di

            Londra.

            Povero Stephen King, solo, senza amici e

            abbandonato da

            tutti.

            Povero Dan Brown, povero Umberto Eco...

            Tutta gente che nonostante i libri che hanno

            scritto, vanno ad incrementare il numero dei

            poveracci che vivono con meno di un dollaro al

            giorno.
            parlare con voi sembra inutile.Non sono io quello che sostiene che gli autori sono tutti indigenti.
            Nonostante le premesse che ho fatto, aggiungo
            pure che in dettaglio non mi frega niente di eco
            , ecc, E allora abbi l'onesta' intellettuale di ammettere che gli autori hanno una posizione economica piu' che solida.
            non si ottengono mai risposte che non
            siano le
            solite.Finche' le domande sono le solite...
            Il mio è un discorso in generale, non in difesa
            di qulacuono o dei suoi
            privilegi.Ma basato su premesse non vere.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità

            parlare con voi sembra inutile.Sei un caso disperato.L'unico modo per impedirti di nuocere, a te stesso e agli altri, è non affidarti nulla.
        • guerret scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: Hiperlon
          Infatti non credo moriranno, loro agiscono alla
          luce del sole e ottengono l'equo compenso, anche
          allargato con gli ultimi provvedimenti ( e le
          aziende se lo pagano , perchè se hanno bisogno di
          assistenza e garanzie non possono comprare
          all'estero agevolmente per farsi i
          backup),Sbagliato. Le aziende hanno diritto al rimborso dell'e.c.:http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0600.1100.0104&link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataRimborsi.htm
          • Hiperlon scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: guerret
            - Scritto da: Hiperlon

            Infatti non credo moriranno, loro agiscono alla

            luce del sole e ottengono l'equo compenso, anche

            allargato con gli ultimi provvedimenti ( e le

            aziende se lo pagano , perchè se hanno bisogno
            di

            assistenza e garanzie non possono comprare

            all'estero agevolmente per farsi i

            backup),

            Sbagliato. Le aziende hanno diritto al rimborso
            dell'e.c.:

            http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0ma era solo un es.Il punto è che la logica della pirateria in sè è sbagliata, è inutile per la difesa dell'interesse della gente comune. Ci vorrebbe un pò di lungimiranza da parte di chi si butta a capofitto nel giustificarla, come l'angros che ha cambiato nick. Ma è chiaro che ne è incapace.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: Hiperlon
            Il punto è che la logica della pirateria in sè è
            sbagliata,Per me e' sbagliata la logica del copyright, guarda un po'.
          • guerret scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Hiperlon


            Il punto è che la logica della pirateria in sè è

            sbagliata,

            Per me e' sbagliata la logica del copyright,
            guarda un
            po'.Sfortunatamente, da quanto mi è parso dalle recenti conversazioni, mi pare che tu non solo sia alquanto disinformato in materia, ma anche privo di qualsiasi interesse ad apprenderla approfonditamente, con un approccio che si avvicina molto più al populismo che alla discussione critica.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: guerret
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Hiperlon




            Il punto è che la logica della pirateria in

            è


            sbagliata,



            Per me e' sbagliata la logica del copyright,

            guarda un

            po'.

            Sfortunatamente, da quanto mi è parso dalle
            recenti conversazioni, mi pare che tu non solo
            sia alquanto disinformato in materia, ma anche
            privo di qualsiasi interesse ad apprenderla
            approfonditamente, con un approccio che si
            avvicina molto più al populismo che alla
            discussione
            critica.Io sono informato quanto basta.E tu stai tacciando di populismo una idea che combatte l'inutile difesa del tuo orticello.Ti ricordo che parliamo di 70 (settanta) anni di rendita e privilegio dalla morte dell'autore, che qualcuno pretende pure di estendere oltre.Populismo!Potrai parlare di populismo solo quando avrai dimostrato di conoscere il significato della parola "lavoro".
          • guerret scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Non è affatto il mio orticello. Non sono autore, non ho legami con la SIAE, e del diritto d'autore disprezzo molte cose, tolti i principi di base.Ma non ha senso combattere qualcosa che non conosci. Soltanto con la capacità critica di analizzare un fenomeno trovi i punti per smontarlo, e forse trovare qualcosa di meglio. Tutto il resto suona come uno slogan.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: guerret
            Soltanto con la capacità critica di
            analizzare un fenomeno trovi i punti per
            smontarlo, e forse trovare qualcosa di meglio.Esatto.Io metto in evidenza gli aspetti anacronistici del sistema del copyright, le assurdita', i controsensi, le conseguenze.Non basta?
          • guerret scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: panda rossa
            Esatto.
            Io metto in evidenza gli aspetti anacronistici
            del sistema del copyright, le assurdita', i
            controsensi, le
            conseguenze.
            Non basta?Una conoscenza approfondita ti permette di capire che alcune cose che superficialmente appaiono controsensi in realtà non lo sono, e viceversa. Ricorda che alla base di tutto, nel diritto, esiste sempre un bilanciamento degli interessi in gioco, e nel diritto d'autore questo bilanciamento va trovato tra gli interessi dell'autore di veder remunerato il proprio lavoro e quelli pubblici ad una diffusione pubblica della sua opera. Da qui l'esigenza di intermediari, di normative, di diritti esclusivi e così via, tutti strumenti che hanno un costo, che qualcuno deve pagare. Poi alla fine il risultato è molto sbilanciato, ma a questo punto si tatta di individuare i singoli perché. E non è gridando "aboliamo il diritto d'autore" (che, giusto per sottolineare la tua inesattezza, non è il copyright ma il suo esatto opposto, il sistema del copyright è in vigore nei paesi anglosassoni) che si risolveranno le criticità della disciplina. Informati, informa, e sarà tutto molto più efficace.Passo e chiudo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: guerret
            - Scritto da: panda rossa

            Esatto.

            Io metto in evidenza gli aspetti anacronistici

            del sistema del copyright, le assurdita', i

            controsensi, le

            conseguenze.

            Non basta?

            Una conoscenza approfondita ti permette di capire
            che alcune cose che superficialmente appaiono
            controsensi in realtà non lo sono, e viceversa.Siamo qui per discutere.Noti anomalie nella mia impostazione? Le evidenzi! Non puoi svicolare dicendo che devo approfondire.
            Ricorda che alla base di tutto, nel diritto,
            esiste sempre un bilanciamento degli interessi in
            gioco, e nel diritto d'autore questo
            bilanciamento va trovato tra gli interessi
            dell'autore di veder remunerato il proprio lavoro
            e quelli pubblici ad una diffusione pubblica
            della sua opera. Perfetto, la pensi come me.Autori da una parte, fruitori dall'altra.Di intermediari non si parla.
            Da qui l'esigenza di intermediari, Non c'e' nessuna esigenza di intermediari.Se l'autore ha bisogno di consulenze, se le paga rivolgendosi a dei professionisti.Inoltre il diritto d'autore non deve essere cedibile a terzi.
            di normative, di diritti esclusivi
            e così via, tutti strumenti che hanno un costo,
            che qualcuno deve pagare. L'autore! Se vuole sfruttare commercialmente la sua opera.Altrimenti la performa dal vivo e si accontenta.
            Poi alla fine il
            risultato è molto sbilanciato, ma a questo punto
            si tatta di individuare i singoli perché. E non è
            gridando "aboliamo il diritto d'autore" (che,
            giusto per sottolineare la tua inesattezza, non è
            il copyright ma il suo esatto opposto, il sistema
            del copyright è in vigore nei paesi anglosassoni)Oggi le frontiere non esistono piu', e le opere sono fruibili e copiabili da chiunque.
            che si risolveranno le criticità della
            disciplina. Informati, informa, e sarà tutto
            molto più efficace.Io non mi devo informare.Io so quello che voglio.
            Passo e chiudo.Ciao.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità

            Il punto è che la logica della pirateria in sè è
            sbagliata, è inutile per la difesa dell'interesse
            della gente comune. Ci vorrebbe un pò di
            lungimiranza da parte di chi si butta a capofitto
            nel giustificarlaIn realtà è proprio chi giustifica il copyright che dimostra di non avere lungimiranza: il copyright porta infatti alla perdita di opere e di prodotti validi, per motivi puramente commerciali (es: il produttore è stato assorbito da un concorrente che non ha interesse a sviluppare quel prodotto, e grazie al copyright può proibire anche agli altri di farlo).Inoltre, una economia fondata sul copyright è estremamente fragile (tanto è vero che anche un ragazzino con qualche conoscenza di hacking può metterla in crisi): solo un pazzo ci si affiderebbe. E l'unico modo per fermare chi vuole sostenere un modello simile è di mandarlo in rovina con la pirateria.
          • elber scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Inoltre, una economia fondata sul copyright è
            estremamente fragile (tanto è vero che anche un
            ragazzino con qualche conoscenza di hacking può
            metterla in crisi):Guarda che nella vita reale, nella società di cui tu fai parte, ci sonomolte cose fragili. Pensa te quanto è fragile la capcità di difendersi di un ragazzino che magari per gioco ti hA FATTO UN TORTO ss tu, adulto, decididi dargli un XXXXXtto in un posto dove è altissima la probabilità che nessuno ti veda. Pensa quanto è facile per un omaccione appostarsiin una strada buia e stuprare tutte le donzelle che gli cAPITANO a tiro.Cosa impedisce a persone normali di fare ciò? L'educazione, l'aver interiorizzato un'etica in linea coi tempi moderni. solo un pazzo ci si
            affiderebbe. E l'unico modo per fermare chi vuole
            sostenere un modello simile è di mandarlo in
            rovina con la
            pirateria.la pirateria fa parte della diseducazione di cui ormai è pregna la societàodierna. E non c'entra nulla il pur giusto protestare contro certe anomalie come l'eccessiva lunghezza del diritto d'autore, i troppi facili guadagni delle major, e così via.
          • Partito Pirata scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità

            Cosa impedisce a persone normali di fare ciò?
            L'educazione, l'aver interiorizzato un'etica in
            linea coi tempi
            moderni.Non è un argomento sensato: l'educazione rispecchia la morale, il senso di cosa viene considerato "giusto" o "sbagliato" dalla MAGGIOR PARTE della popolazione; e quasi tutti non considerano sbagliato scaricare o copiare.Se vuoi educare in modo diverso, devi avere qualche argomento LOGICO: devi dirmi PERCHÈ sarebbe sbagliato scaricare. Se non sei capace di farlo, sei solo uno che cerca di imporre delle regole arbitrariamente: e la storia insegna che è eticamente sbagliato fidarsi di chi agisce così.


            solo un pazzo ci si

            affiderebbe. E l'unico modo per fermare chi
            vuole

            sostenere un modello simile è di mandarlo in

            rovina con la

            pirateria.
            la pirateria fa parte della diseducazione di cui
            ormai è pregna la
            società
            odierna. E non c'entra nulla il pur giusto
            protestare contro certe anomalie come l'eccessiva
            lunghezza del diritto d'autore, i troppi facili
            guadagni delle major, e così
            via.C'entra eccome: ritenere giusto l'atteggiamento delle majors è il vero frutto della diseducazione e della stupidità. La "pirateria" mira solo a correggere questo errore. Le majors sono parassiti, e vanno trattate come tali.
      • ruppolo scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        Peccato che per raccogliere pomodori non ci vogliono anni di studio e mesi o anni di lavoro.
        • panda rossa scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: ruppolo
          Peccato che per raccogliere pomodori non ci
          vogliono anni di studio e mesi o anni di
          lavoro.Lo studio e l'imparare un mestiere ti permettono di fare un lavoro piu' appagante che raccogliere i pomodori, ma il tempo e' sempre lo stesso.
          • shevathas scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ruppolo

            Peccato che per raccogliere pomodori non ci

            vogliono anni di studio e mesi o anni di

            lavoro.

            Lo studio e l'imparare un mestiere ti permettono
            di fare un lavoro piu' appagante che raccogliere
            i pomodori, ma il tempo e' sempre lo
            stesso.ma la qualità del tempo impiegato dalla persona varia. Non puoi pagare la stessa retribuzione oraria alla donna delle pulizie ed al cardiochirurgo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: ruppolo


            Peccato che per raccogliere pomodori non ci


            vogliono anni di studio e mesi o anni di


            lavoro.



            Lo studio e l'imparare un mestiere ti permettono

            di fare un lavoro piu' appagante che raccogliere

            i pomodori, ma il tempo e' sempre lo

            stesso.

            ma la qualità del tempo impiegato dalla persona
            varia. Non puoi pagare la stessa retribuzione
            oraria alla donna delle pulizie ed al
            cardiochirurgo.Infatti un programmatore e' meglio pagato di un raccoglitore di pomodori, e un cardiochirurgo e' meglio pagato di un programmatore.Si chiama tariffa oraria ed e' inversamente proporzionale al numero di persone in grado di svolgere quella prestazione.
        • lordream scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: ruppolo
          Peccato che per raccogliere pomodori non ci
          vogliono anni di studio e mesi o anni di
          lavoro.pare neanche per fare il consulente informatico
      • Enry scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        - Scritto da: Legione
        - Scritto da: Roberto Valiani

        MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per

        scrivere il software? Se andava a raccogliere

        pomodori da inscatolare forse guadagnava di
        piu',

        visto che poi la "roba" gliela fregano senza

        dargli un

        ghello.



        Lo stesso vale per la musica e i film, e presto

        per i

        libri.



        ma a voi che vi frega? solo diritti e niente

        doveri....
        Peccato che chi rqccogli pomodori non guadagna
        anche dai concerti ecc. Peccato ceh chi raccoglie
        pomodori non guadagna mille volte per un unica
        raccolta (per ogni vendita del tuo sw tu
        guadagni)
        Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna
        dall'assistenza per un sw fatto con i piedi ma
        venduto per
        perfetto
        Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna
        dalla pubblicità (mettendo la sua faccia da XXXXX
        famoso)
        Peccato che chi raccoglie pomodori non guadagna
        dai diritti di autore sul suo prodotto per 70
        anni dalla sua
        morte
        E mi fermo qui. Benchè esista la pirateria non ho
        visto nessuna swhouse morire di fame, ne
        tantomeno cantanti, benchè abbiano fatto prodotti
        veramente
        scadenti
        Mi sembra in realtà che come al solito tu di
        economia non abbia capito una cippa
        ...non è affar tuo come uno guadagna e quanto e non ti autorizza certo a rubargli il lavoro senza pagarlo il giusto. Il fatto che tu non abbia visto nessuna software house chiudere o non produrre piu'.... forse stai troppo tempo a pensare di aver capito qualcosa a riguardo .... magari guardarsi attorno ti farebbe bene....
        • Sgabbio scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: Enry
          non è affar tuo come uno guadagna e quanto e non
          ti autorizza certo

          a rubargli il lavoro senza pagarlo il giusto. Il
          fatto che tu non abbia visto nessuna software
          house chiudere o non produrre piu'.... forse stai
          troppo tempo a pensare di aver capito qualcosa a
          riguardo .... magari guardarsi attorno ti farebbe
          bene....Rubare...chi ha parlato di rubare ?
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità

          non è affar tuo come uno guadagna e quanto e non
          ti autorizza certo

          a rubargli il lavoro Non glielo rubo: lo scarico da chi lo mette disponibile.
          senza pagarlo il giusto.Il giusto è zero.
    • panda rossa scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      - Scritto da: Roberto Valiani
      MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per
      scrivere il software?Forse quel qualcuno e' anche stato pagato per scrivere software.Io scrivo software da piu' di 20 anni e mi pagano per il tempo che ci metto.
      • ruppolo scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Roberto Valiani

        MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per

        scrivere il software?

        Forse quel qualcuno e' anche stato pagato per
        scrivere
        software.

        Io scrivo software da piu' di 20 anni e mi pagano
        per il tempo che ci
        metto.E chi ti paga?E ti pagano in base alla qualità del software che scrivi?Ti pagano in base a quanto vende il software?Ti pagano anche se il software non lo compra nessuno?
        • Obelix scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: ruppolo
          E chi ti paga?La software house
          E ti pagano in base alla qualità del software che
          scrivi?No
          Ti pagano in base a quanto vende il software?No
          Ti pagano anche se il software non lo compra
          nessuno?Si.Altro??
        • panda rossa scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Roberto Valiani


          MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per


          scrivere il software?



          Forse quel qualcuno e' anche stato pagato per

          scrivere

          software.



          Io scrivo software da piu' di 20 anni e mi
          pagano

          per il tempo che ci

          metto.

          E chi ti paga?Chi mi commissiona il lavoro
          E ti pagano in base alla qualità del software che
          scrivi?Mi pagano in base al tempo.La qualita' e' una caratteristica che li convince a chiamare me invece che te.
          Ti pagano in base a quanto vende il software?Di questo non me ne frega niente e non rientra nel rapporto tra me e il mio committente.
          Ti pagano anche se il software non lo compra
          nessuno?Di questo non me ne frega niente e non rientra nel rapporto tra me e il mio committente.
        • Guybrush Fuorisede scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Roberto Valiani


          MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per


          scrivere il software?



          Forse quel qualcuno e' anche stato pagato per

          scrivere

          software.



          Io scrivo software da piu' di 20 anni e mi
          pagano

          per il tempo che ci

          metto.

          E chi ti paga?Chi commissiona il software.
          E ti pagano in base alla qualità del software che
          scrivi?Pagano in base al contratto.Sul contratto troverai l'analisi funzionale del software richiesto che verrà fornito insieme ai servizi necessari.Il pagamento verrà in base al contratto.Il software può anche essere gratis, il tempo necessario per scriverlo no.
          Ti pagano in base a quanto vende il software?Pagano prima.La regola aurea è "TU DARE MONETA, TU [b]VEDERE[/b] CAMMELLO"
          Ti pagano anche se il software non lo compra
          nessuno?Certamente.Si chiama rischio di impresa.Ora ti spiego un'altra grande verità: oltre ai videogiochi ci sono i programmi da lavoro.Si tratta di software dedicati che le aziende commissionano ad uso interno e permettono di aumentare la produttività e/o di ridurre i costi.Pensa alla gestione del personale di un'azienda con 1000 dipendenti.Un conto è dover utilizzare software già fatto e dover adeguare tutte le procedure interne al nuovo software (costa, tanto), un altro conto è far creare il software su misura ritagliato sulle proprie procedure, senza spendere un centesimo per modificare le procedure.Inoltre il software su misura (che sia open o no) ha l'innegabile vantaggio di non poter essere piratato: funziona solo per il cliente e nessun altro.Per contro questo significa che il programmatore ha da lavorare e pure tanto.Open o no, chi scrive questo genere di software diventa "de facto" dipendente dell'azienda che lo ha commissionato: patch, aggiornamenti, modifiche... tutte cose che hanno un costo, dato che nel contratto di cui sopra è previsto anche un canone di qualche tipo per l'assistenza.Quindi tranqullo che chi il software lo sa scrivere viene pagato, tanto o poco dipende da quanto è bravo a trattare, ma anche questo ricade nel rischio di impresa e non si può traslare sull'utente finale.Cosa che invece sembrano tutti interessati a fare.GTFS
          • shevathas scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità


            E chi ti paga?
            Chi commissiona il software.

            Il pagamento verrà in base al contratto.
            Il software può anche essere gratis, il tempo
            necessario per scriverlo
            no.
            direi che il discorso di gratis in questo caso è fuorviante, il software valrà come minimo il tempo impiegato per analisi + scrittura.

            Ti pagano in base a quanto vende il software?
            Pagano prima.generalmente si prevede un acconto, qualcosa in corso d'opera e il saldo dopo che il software passa il collaudo.
            Per contro questo significa che il programmatore
            ha da lavorare e pure
            tanto.
            Open o no, chi scrive questo genere di software
            diventa "de facto" dipendente dell'azienda che lo
            ha commissionato: patch, aggiornamenti,
            modifiche... tutte cose che hanno un costo, dato
            che nel contratto di cui sopra è previsto anche
            un canone di qualche tipo per
            l'assistenza.e questo spiega anche perché le aziende preferiscano rivolgersi a SH o alle body rentall invece che cercare cani sciolti. Uno dei fattori presi in considerazione è anche l'affidabilità del fornitore a garantire supporto al prodotto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: shevathas


            E chi ti paga?

            Chi commissiona il software.




            Il pagamento verrà in base al contratto.

            Il software può anche essere gratis, il tempo

            necessario per scriverlo

            no.


            direi che il discorso di gratis in questo caso è
            fuorviante, il software valrà come minimo il
            tempo impiegato per analisi +
            scrittura.Non e' il programmatore che attribuisce un valore al software.Il programmatore attribuisce valore solo al proprio tempo.Se poi il committente con quel software guadagna 10 volte tanto quello che ha speso, bravo!Se invece ci perde, peggio per lui.Fa parte del rischio d'impresa.


            Ti pagano in base a quanto vende il software?

            Pagano prima.

            generalmente si prevede un acconto, qualcosa in
            corso d'opera e il saldo dopo che il software
            passa il
            collaudo.Naturalmente. Ci sono diverse forme, che variano col rapporto commerciale.Clienti nuovi, clienti vecchi, clienti per i quali c'e' gia' un'altra consulenza in corso...

            Per contro questo significa che il programmatore

            ha da lavorare e pure

            tanto.

            Open o no, chi scrive questo genere di software

            diventa "de facto" dipendente dell'azienda che
            lo

            ha commissionato: patch, aggiornamenti,

            modifiche... tutte cose che hanno un costo, dato

            che nel contratto di cui sopra è previsto anche

            un canone di qualche tipo per

            l'assistenza.

            e questo spiega anche perché le aziende
            preferiscano rivolgersi a SH o alle body rentall
            invece che cercare cani sciolti. Uno dei fattori
            presi in considerazione è anche l'affidabilità
            del fornitore a garantire supporto al
            prodotto.Si, quelle che misurano col soldo e a breve termine, si comportano cosi'.Quelle con dirigenti piu' capaci, guardano anche la qualita', e il minor costo nel tempo, perche' il software e' piu' solido e ha minori costi di manutenzione.
          • shevathas scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità

            Se invece ci perde, peggio per lui.
            Fa parte del rischio d'impresa.
            in ogni caso per il committente il software avrà un valore economico almeno pari a quanto pagato per averlo. Per il programmatore può valere tanto quanto il tempo impiegato per scriverlo. Ma in entrambi i casi il valore del software è zero.

            e questo spiega anche perché le aziende

            preferiscano rivolgersi a SH o alle body rentall

            invece che cercare cani sciolti. Uno dei fattori

            presi in considerazione è anche l'affidabilità

            del fornitore a garantire supporto al

            prodotto.

            Si, quelle che misurano col soldo e a breve
            termine, si comportano
            cosi'.
            Quelle con dirigenti piu' capaci, guardano anche
            la qualita', e il minor costo nel tempo, perche'
            il software e' piu' solido e ha minori costi di
            manutenzione.in ogni caso l'affidabilità e la solidità dell'azienda pesano. Generalmente si preferisce rivolgersi ad altre aziende per i lavori sia per evitare di dover gestire direttamente i consulenti sia come assicurazione in caso di imprevisti. Se un programmatore decide per un motivo o per un altro di lasciare a metà un lavoro sarà compito dell'azienda che ha preso la commessa riuscire a portarlo a termine o risarcire i danni nel caso non riesca. Ecco perché i grossi preferiscono sub appaltare ad aziende che prendere consulenti e crearsi i gruppi in casa.
          • Guybrush Fuorisede scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: shevathas[...]


            Ti pagano in base a quanto vende il software?

            Pagano prima.

            generalmente si prevede un acconto, qualcosa in
            corso d'opera e il saldo dopo che il software
            passa il
            collaudo.Vedi quello che ha detto PR, mi permetto di chiosare su un punto: la conoscenza paga, sempre. Se sei solo uno scribacchino del codice hai ragione tu, ma se non lo sei, se il tuo curriculum è quello di un professionista... be', sempre da li devi passare. [...]
            e questo spiega anche perché le aziende
            preferiscano rivolgersi a SH o alle body rentall
            invece che cercare cani sciolti.Un programmatore che si vende ad una BR penso che non sappia fare il suo lavoro... o e' pigro, o entrambe le cose. Quelli sono scribacchini che prendono i template in VB e li riciclano.La SH va a chiamare il programmatore che sa portare a termine il lavoro, lo paga da consulente (100 euro al giorno quando va male, ma di solito i compensi sono decisamente superiori), ci mette sopra un bel ricarico e te lo ripropone.
            Uno dei fattori
            presi in considerazione è anche l'affidabilità
            del fornitore a garantire supporto al
            prodotto.Assolutamente d'accordo.Stiamo parlando sempre di remunerare il lavoro eh?La rogna del programmatore è che le sue conoscenze sono a scadenza e gli tocca studiare in continuazione, d'altro canto se è preparato ed esperto c'e' poco da fare: paghi.E sei pure molto contento di farlo.GTPS: il succo del discorso è che il lavoro s'ha da pagare.
          • lordream scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            si ma ancora non avete capito che ruppolo confonde i programmatori per chi invece il software lo vende.. ecco il problema.. secondo lui se un software non vende il programmatore non guadagna o peggio ancora è un cantinaro e non un professionista.. terribile da dire cosi a parole povere ma purtroppo non riesce a concepire questa sottile differenza tra programmatore e venditore di software
          • panda rossa scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            - Scritto da: lordream
            si ma ancora non avete capito che ruppolo
            confonde i programmatori per chi invece il
            software lo vende.. ecco il problema.. secondo
            lui se un software non vende il programmatore non
            guadagna o peggio ancora è un cantinaro e non un
            professionista.. terribile da dire cosi a parole
            povere ma purtroppo non riesce a concepire questa
            sottile differenza tra programmatore e venditore
            di
            softwareEvidentemente e' uno con molta confusione in testa che fa male l'uno e l'altro non essendo in grado di far bene solo una delle due cose.
      • Enry scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: Roberto Valiani

        MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per

        scrivere il software?

        Forse quel qualcuno e' anche stato pagato per
        scrivere
        software.

        Io scrivo software da piu' di 20 anni e mi pagano
        per il tempo che ci
        metto.e se lo vendi tu o lo cedi in licenza prendi anche delle royalty allora?E quel qualcuno che ti permette di venderlo lo confeziona, lo distribuisce, fa assistenza e magari deve pure sentire la castroneria che hai scritto... mi sa che ancora gli devi dei soldi...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          (rotfl)(rotfl)(rotfl) (rotfl)(rotfl)
        • panda rossa scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: Enry
          - Scritto da: panda rossa

          - Scritto da: Roberto Valiani


          MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per


          scrivere il software?



          Forse quel qualcuno e' anche stato pagato per

          scrivere

          software.



          Io scrivo software da piu' di 20 anni e mi
          pagano

          per il tempo che ci

          metto.

          e se lo vendi tu o lo cedi in licenza prendi
          anche delle royalty
          allora?No, io non vendo.Posso fornire assistenza, tuttavia, pagando s'intende.
    • James Kirk scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      - Scritto da: Roberto Valiani

      ma a voi che vi frega? solo diritti e niente
      doveri....Ed aggiungo anche l'ipocrisia di addurre ragioni ideali di 'libertà' solo per giustificare la scrocconeria.
      • panda rossa scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        - Scritto da: James Kirk
        - Scritto da: Roberto Valiani




        ma a voi che vi frega? solo diritti e niente

        doveri....

        Ed aggiungo anche l'ipocrisia di addurre ragioni
        ideali di 'libertà' solo per giustificare la
        scrocconeria.Che differenza c'e' tra l'ipocrisia di addurre ragioni di denaro per denigrare la scrocconeria?
        • James Kirk scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: panda rossa

          Che differenza c'e' tra l'ipocrisia di addurre
          ragioni di denaro per denigrare la
          scrocconeria?Nessuna per voi autoriduttori proletari! (era un termine sessantottino, ma mi pare che ti si addica)
          • Sgabbio scrive:
            Re: Pirateria VS Legalità
            Dai su, mettiamola in politica: Pro copirait = Capitalisti Pirati=Comunisti :D
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      contenuto non disponibile
    • lordream scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      - Scritto da: Roberto Valiani
      MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per
      scrivere il software? Se andava a raccogliere
      pomodori da inscatolare forse guadagnava di piu',
      visto che poi la "roba" gliela fregano senza
      dargli un
      ghello.

      Lo stesso vale per la musica e i film, e presto
      per i
      libri.

      ma a voi che vi frega? solo diritti e niente
      doveri....chi lo compra ha molte piu limitazioni di chi lo pirata.. non è un bell'incentivo a comprare il SW o la musica o il film.. sono abituato a comprare i giochi ma me li scarico per giocarli senza avere rotture di balle visto che pretendo di giocarci da qualunque pc ho in casa.. stessa cosa per il software e i dvd dei film che colleziono moltissimi non li tolgo neanche dalla custodia visto che preferisco portarmi in giro la copia scaricata in dvx.. con la musica la questione è piu spinosa.. compro un album a minimo 30 quando di canzoni nuove ce ne stanno 3 o 4.. preferisco scaricarmi gli mp3 e non pagare nulla.. ok essere onesto ma anche preso in giro non è che mi vada tanto..
      • Enry scrive:
        Re: Pirateria VS Legalità
        - Scritto da: lordream
        - Scritto da: Roberto Valiani

        MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per

        scrivere il software? Se andava a raccogliere

        pomodori da inscatolare forse guadagnava di
        piu',

        visto che poi la "roba" gliela fregano senza

        dargli un

        ghello.



        Lo stesso vale per la musica e i film, e presto

        per i

        libri.



        ma a voi che vi frega? solo diritti e niente

        doveri....

        chi lo compra ha molte piu limitazioni di chi lo
        pirata.. non è un bell'incentivo a comprare il SW
        o la musica o il film.. sono abituato a comprare
        i giochi ma me li scarico per giocarli senza
        avere rotture di balle visto che pretendo "pretendi"???? Ma da dove arrivi?Ma l'hai fatto tu il gioco? Hai stabilito tu le sue condizioni di utilizzo? O le hai solo accettate quando lo compri? C'era scritto che potevi usarlo su piu' pc? di
        giocarci da qualunque pc ho in casa.. stessa cosa
        per il software e i dvd dei film che colleziono
        moltissimi non li tolgo neanche dalla custodia
        visto che preferisco portarmi in giro la copia
        scaricata in dvx.. con la musica la questione è
        piu spinosa.. compro un album a minimo 30 quando
        di canzoni nuove ce ne stanno 3 o 4.. preferisco
        scaricarmi gli mp3 e non pagare nulla.. anche io preferisco rubare al supermercato, non ho mai voglia di fare la fila alle casse.ok essere
        onesto no, non lo sei.ma anche preso in giro non è che mi vada
        tanto..
        • lordream scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità
          - Scritto da: Enry
          - Scritto da: lordream

          - Scritto da: Roberto Valiani


          MAh, forse perche' qualcuno ha lavorato per


          scrivere il software? Se andava a raccogliere


          pomodori da inscatolare forse guadagnava di

          piu',


          visto che poi la "roba" gliela fregano senza


          dargli un


          ghello.





          Lo stesso vale per la musica e i film, e
          presto


          per i


          libri.





          ma a voi che vi frega? solo diritti e niente


          doveri....



          chi lo compra ha molte piu limitazioni di chi lo

          pirata.. non è un bell'incentivo a comprare il
          SW

          o la musica o il film.. sono abituato a comprare

          i giochi ma me li scarico per giocarli senza

          avere rotture di balle visto che pretendo

          "pretendi"???? Ma da dove arrivi?
          Ma l'hai fatto tu il gioco? Hai stabilito tu le
          sue condizioni di utilizzo? O le hai solo
          accettate quando lo compri? C'era scritto che
          potevi usarlo su piu' pc?




          di

          giocarci da qualunque pc ho in casa.. stessa
          cosa

          per il software e i dvd dei film che colleziono

          moltissimi non li tolgo neanche dalla custodia

          visto che preferisco portarmi in giro la copia

          scaricata in dvx.. con la musica la questione è

          piu spinosa.. compro un album a minimo 30
          quando

          di canzoni nuove ce ne stanno 3 o 4.. preferisco

          scaricarmi gli mp3 e non pagare nulla..

          anche io preferisco rubare al supermercato, non
          ho mai

          voglia di fare la fila alle casse.

          ok essere

          onesto

          no, non lo sei.

          ma anche preso in giro non è che mi vada

          tanto..hai un cervello o solamente un midollo spinale?.. leggi bene cio che ho scritto.. visto che io i giochi li compro.. i film li compro.. il software lo compro.. non sta bene che il gioco lo usi su TUTTI i computer di casa mia?.. va bene.. da ora in poi eviterò di comprarli e li scarichero e basta.. e similmente faro con tutto cio che prima acquistavo.. cosi ti va meglio?.. o cominci a ragionare in maniera decente o ce ne freghiamo della logica e rispondiamo a ca22o come stai facendo tu
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Pirateria VS Legalità

          "pretendi"???? Ma da dove arrivi?
          Ma l'hai fatto tu il gioco? Hai stabilito tu le
          sue condizioni di utilizzo? O le hai solo
          accettate quando lo compri? C'era scritto che
          potevi usarlo su piu' pc?Se l'ho comprato, mi aspetto che sia mio, e di poterne fare cosa voglio, senza condizioni. Altrimenti, se non dici che non è mio comunque, tanto vale scaricarlo e lasciare che chi lo vende (o meglio, finge di venderlo, perchè se lo vendesse veramente non ci sarebbero questi limiti) vada in malora.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      Complimenti, non hai capito il senso del discorso.Fin che le alternative legali avranno mille paletti, non sconfiggeranno mai la pirateria.
    • miky scrive:
      Re: Pirateria VS Legalità
      Guarda che nel momento in cui io acquisto un prodotto "legalmente" i miei doveri li ho già espletati il problema semmai dopo sono i miei diritti che in mille modi diversi verranno negati e a quel punto non potro' nemmeno avvalermi del diritto di reXXXXX in quanto per le opere informatiche non è possibile rendere il prodotto nemmeno se palesemente fallato.
  • bubba scrive:
    51 miliardi. cosi poco?!?
    "il valore commerciale del software contraffatto[*] è stimato a livello globale in 51 miliardi di dollari" all'anno.Caxxo, COSI POCO?No, cioe SOLO L'ITALIA in 1 anno produce una cifra stimata di 120 miliardi di euro di evasione fiscale.Cioe' l'italia, da sola, si autoproduce un danno OGNI ANNO, 3 volte il peso di tutto il sw 'contraffatto' DEL PIANETA, eppure sta "tranquillamente" in piedi.Tremonti l'anno scorso ha fatto un bel condonone tombale e anonimo, incassandone 5 e perdendone almeno 40, di miliardi. La british Petroleum in UN MESE e poco piu ha cacciato, dicono, 8 miliardi di dollari per lo scherzetto di una pozza (beh rispetto al pianeta) di petrolio. E ancora ne avra' da spendere.Ecc...Quindi questi fantomatici 51 miliardi PESATI SULL'INTERO PIANETA sono, al confronto, quasi una CACCOLA. Rompono le balle da decenni sui catastrofici danni del software copiato, e questo e' il peso? Sarebbe interessante vedere quant'e' il peso, a livello globale, di costi diretti e indiretti inflitti alla societa' dovuti agli avvocati e sistema giudiziario sottratto a cose serie. [*] considero, come fa sempre la BSA, 'contraffatto' come sinonimo di 'copiato', anche se e' di tutta evidenza che sono cose diversissime. "contraffatto" sarebbe un oggetto spacciato per originale, con confezione e ologrammi tarocchi e/o coi credits e titoli cambiati (come accadeva nei videogame 20 anni fa). Copiato e' appunto una mera duplicazione dei bit, senza pretesa di spacciarsi per altro.PS: si e' un post un po paradossale, ma anche no :)
    • sgroggo scrive:
      Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
      - Scritto da: bubba
      "il valore commerciale del software
      contraffatto[*] è stimato a livello globale in 51
      miliardi di dollari"
      all'anno.
      Caxxo, COSI POCO?
      No, cioe SOLO L'ITALIA in 1 anno produce una
      cifra stimata di 120 miliardi di euro di evasione
      fiscale.
      Cioe' l'italia, da sola, si autoproduce un danno
      OGNI ANNO, 3 volte il peso di tutto il sw
      'contraffatto' DEL PIANETA, eppure sta
      "tranquillamente" in
      piedi.50 miliardi è la diminuzione del 10%, non quella totale..
      • Dottore scrive:
        Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
        E le auto blu dei nostri politici costano 10 miliardi l'anno.... per non parlare del resto...
        • Joshthemajor scrive:
          Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
          Ci sono tipo 100 veicoli blu per politico, sai?
        • sgroggo scrive:
          Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
          - Scritto da: Dottore
          E le auto blu dei nostri politici costano 10
          miliardi l'anno.... per non parlare del
          resto...e spendiamo miliardi per combattere lo spaccio di droga, mentre gli spacciatori si fanno ancora piu' miliardi visto che è mercato nero...
          • Dottore scrive:
            Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
            - Scritto da: sgroggo
            e spendiamo miliardi per combattere lo spaccio di
            droga, mentre gli spacciatori si fanno ancora
            piu' miliardi visto che è mercato
            nero...Certo, ma almeno è per combattere un male veramente grave.Sai quanti bastar*i guidano drogati e creano incidenti?Quello è da risolvere.Dicono pirati, parlano di internet e tecnologia, ma 20 anni fa si registrava sulle cassette dalla radio e non fregava a nessuno.
          • sgroggo scrive:
            Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
            - Scritto da: Dottore
            - Scritto da: sgroggo

            e spendiamo miliardi per combattere lo spaccio
            di

            droga, mentre gli spacciatori si fanno ancora

            piu' miliardi visto che è mercato

            nero...

            Certo, ma almeno è per combattere un male
            veramente
            grave."combattere" mi sembra una parola troppo grossa. 50 anni di "lotta alla droga" e il mercato è in continua espansione, guardando i risultati mi sa che qualcuno ha sbagliato i calcoli...
            Sai quanti bastar*i guidano drogati e creano
            incidenti?1/1000 rispetto ai morti di mafia per controllare il mercato della droga/prostituzione.La tua soluzione? Ancora + tolleranza zero? così arriviamo ai 60 anni di ininterrotta guerra allo spaccio con risultati prossimi allo 0 (zero)
            Quello è da risolvere.
            Dicono pirati, parlano di internet e tecnologia,
            ma 20 anni fa si registrava sulle cassette dalla
            radio e non fregava a
            nessuno.
      • bubba scrive:
        Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
        - Scritto da: sgroggo
        - Scritto da: bubba

        "il valore commerciale del software

        contraffatto[*] è stimato a livello globale in
        51

        miliardi di dollari"

        all'anno.

        Caxxo, COSI POCO?

        No, cioe SOLO L'ITALIA in 1 anno produce una

        cifra stimata di 120 miliardi di euro di
        evasione

        fiscale.

        Cioe' l'italia, da sola, si autoproduce un danno

        OGNI ANNO, 3 volte il peso di tutto il sw

        'contraffatto' DEL PIANETA, eppure sta

        "tranquillamente" in

        piedi.

        50 miliardi è la diminuzione del 10%, non quella
        totale..Ma anche no. Leggi l'articolo.Testuale "Non si parla solo di ridimensionare le perdite (il valore commerciale del software contraffatto è stimato a livello globale in 51 miliardi di dollari), ma si parla della legalità come di uno stimolo per alimentare il mercato. "
        • sgroggo scrive:
          Re: 51 miliardi. cosi poco?!?
          - Scritto da: bubba
          - Scritto da: sgroggo

          - Scritto da: bubba


          "il valore commerciale del software


          contraffatto[*] è stimato a livello globale in

          51


          miliardi di dollari"


          all'anno.


          Caxxo, COSI POCO?


          No, cioe SOLO L'ITALIA in 1 anno produce una


          cifra stimata di 120 miliardi di euro di

          evasione


          fiscale.


          Cioe' l'italia, da sola, si autoproduce un
          danno


          OGNI ANNO, 3 volte il peso di tutto il sw


          'contraffatto' DEL PIANETA, eppure sta


          "tranquillamente" in


          piedi.



          50 miliardi è la diminuzione del 10%, non quella

          totale..
          Ma anche no. Leggi l'articolo.
          Testuale "Non si parla solo di ridimensionare le
          perdite (il valore commerciale del software
          contraffatto è stimato a livello globale in 51
          miliardi di dollari), ma si parla della legalità
          come di uno stimolo per alimentare il mercato.
          " Mi sa che hai ragione... :-P
  • gaglia scrive:
    Piracy is not theft
    [img]http://rationalargumentator.com/art_bateman/Bateman_Piracy_Not_Theft.png[/img]
    • ruppolo scrive:
      Re: Piracy is not theft
      - Scritto da: gaglia
      [img]http://rationalargumentator.com/art_bateman/BBene, ora tu vieni a tagliare l'erba del mio giardino "a-gratis", visto che non ti prendo nulla e tu non perdi nulla.
      • Jacopo Monegato scrive:
        Re: Piracy is not theft
        si se mi dai la benza e un bicchierino quando ho finito
      • panda rossa scrive:
        Re: Piracy is not theft
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: gaglia


        [img]http://rationalargumentator.com/art_bateman/B

        Bene, ora tu vieni a tagliare l'erba del mio
        giardino "a-gratis", visto che non ti prendo
        nulla e tu non perdi
        nulla.Io perdo tempo.
      • p4bl0 scrive:
        Re: Piracy is not theft
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: gaglia


        [img]http://rationalargumentator.com/art_bateman/B

        Bene, ora tu vieni a tagliare l'erba del mio
        giardino "a-gratis", visto che non ti prendo
        nulla e tu non perdi
        nulla.no però se vuoi puoi copiare la tosatura della mia erba
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Piracy is not theft

          no però se vuoi puoi copiare la tosatura della
          mia
          erbaSì, ma ognuno usa il proprio hardware (muscoli e tosaerba). Poi, il lavoro lo puoi copiare gratis.
  • 0110 scrive:
    Risposta e conseguente domanda
    D. Come sarebbe un mondo senza pirateria?R. Pieno di utilizzatori di software libero.D. E come sarebbe un mondo senza software libero e/o gratuito?Siamo sempre li.Minor pirateria non significa maggiori guadagni oggi.Comunque per ridurre la pirateria si potrebbe mettere un tetto al costo del software.
    • ruppolo scrive:
      Re: Risposta e conseguente domanda
      - Scritto da: 0110
      D. Come sarebbe un mondo senza pirateria?
      R. Pieno di utilizzatori di software libero.Questo software li fai tu?
      D. E come sarebbe un mondo senza software libero
      e/o
      gratuito?

      Siamo sempre li.
      Minor pirateria non significa maggiori guadagni
      oggi.

      Comunque per ridurre la pirateria si potrebbe
      mettere un tetto al costo del
      software.Probabile, ma viviamo in un mondo in cui si piratano le applicazioni per iOS da 79 centesimi, meno del costo di un caffè al bar. È un problema culturale la cui base è la mancanza totale di rispetto per il prossimo.
      • panda rossa scrive:
        Re: Risposta e conseguente domanda
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: 0110

        D. Come sarebbe un mondo senza pirateria?

        R. Pieno di utilizzatori di software libero.

        Questo software li fai tu?Ho dato il mio contributo.

        D. E come sarebbe un mondo senza software libero

        e/o

        gratuito?



        Siamo sempre li.

        Minor pirateria non significa maggiori guadagni

        oggi.Il guadagno si fa sul tempo che dedichi al committente.

        Comunque per ridurre la pirateria si potrebbe

        mettere un tetto al costo del

        software.

        Probabile, ma viviamo in un mondo in cui si
        piratano le applicazioni per iOS da 79 centesimi,
        meno del costo di un caffè al bar. È un problema
        culturale la cui base è la mancanza totale di
        rispetto per il prossimo.La mancanza totale di rispetto per il prossimo ce l'ha chi pretende di estorcere 79 centesimi per qualcosa che potrebbe distribuire gratis.
        • LaNberto scrive:
          Re: Risposta e conseguente domanda
          - Scritto da: panda rossa
          La mancanza totale di rispetto per il prossimo ce
          l'ha chi pretende di estorcere 79 centesimi per
          qualcosa che potrebbe distribuire
          gratis.e se l'autore vuole giustamente guadagnarci sopra, visto che ci ha investito tempo e quindi denaro?
          • panda rossa scrive:
            Re: Risposta e conseguente domanda
            - Scritto da: LaNberto
            - Scritto da: panda rossa


            La mancanza totale di rispetto per il prossimo
            ce

            l'ha chi pretende di estorcere 79 centesimi per

            qualcosa che potrebbe distribuire

            gratis.

            e se l'autore vuole giustamente guadagnarci
            sopra, visto che ci ha investito tempo e quindi
            denaro?Puoi provare anche tu ad andare a investire tempo e denaro disegnando madonne coi gessi colorati sui marciapiedi davanti alle chiese.Chi vuole ti mette un euro nel cappello, e chi vuole fa una foto del tuo disegno.
      • Skywalker scrive:
        Re: Risposta e conseguente domanda
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: 0110

        D. Come sarebbe un mondo senza pirateria?

        R. Pieno di utilizzatori di software libero.

        Questo software li fai tu?Già contribuito (e continuo a contribuire) a diversi progetti.
        Probabile, ma viviamo in un mondo in cui si
        piratano le applicazioni per iOS da 79 centesimi,
        meno del costo di un caffè al bar. È un problema
        culturale la cui base è la mancanza totale di
        rispetto per il
        prossimo.E' un problema culturale: se pago, 79 centesimi o 100 euro o 2 centesimi, pretendo. Come minimo di poterlo rivendere e di poterlo lasciare in eredità ai miei figli. Dov'è il mercato dell'usato delle applicazioni iOS? E come lascio LEGALMENTE in eredità a mio figlio le applicazioni iOS acquistate?Hai ragione, è un problema culturale: nell'attuale Copytight manca totalmente il rispetto verso chi paga.
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Risposta e conseguente domanda
          - Scritto da: Skywalker
          Dov'è il mercato
          dell'usato delle applicazioni iOS? E come lascio
          LEGALMENTE in eredità a mio figlio le
          applicazioni iOS
          acquistate?A morte il DLC!Lunga vita ai supporti fisici ;)
        • LaNberto scrive:
          Re: Risposta e conseguente domanda
          - Scritto da: Skywalker

          E' un problema culturale: se pago, 79 centesimi o
          100 euro o 2 centesimi, pretendo. Come minimo di
          poterlo rivendere e di poterlo lasciare in
          eredità ai miei figli. Dov'è il mercato
          dell'usato delle applicazioni iOS? E come lascio
          LEGALMENTE in eredità a mio figlio le
          applicazioni iOS
          acquistate?Ti fai il backup dell'applicazione.Lasci login e password al figlio e lui modifica i dati dell'account. semplice(ammesso che tuo figlio tra trent'anni voglia la tua applicazione IOS, cosa di per sé ridicola)
  • cogito ergo cago scrive:
    paragone idiota
    visto che questo illustre individuo paragona dei beni materiali ai beni virtuali, facendo una proporzione quindi anche sugli attuali costi dei beni virtuali sarebbe come ipotizzare che in un supermercato le scatole di pelati costano 100 : si vedrebbe più di qualcuno mettersele in tasca senza pagarle (sopratutto chi non ha uno stipendo da milionario)
    • Skywalker scrive:
      Re: paragone idiota
      No. Si vedrebbe più di uno comprare quintali di pelati dai produttori e venderli a 0,40 Euro nel negozio di fianco al supermercato.Se invece consentiamo al supermercato di avere il Copyright sui pelati in scatola (Ehi, noi abbiamo registrato l'idea dell pomodoro "pelato" della buccia! Quello è una nostra idea! Anni di lavoro e colpo di genio per crearlo! Se volete voi vendete la passata o il pomodoro intero con la buccia! E non vi venga in mente di comprare il pomodoro intero, scottarlo e sbucciarlo da voi: è un derivative work!), è ovvio che può continuare a venderlo a 100...Il problema principale dell'attuale sistema di Copyright è che crea Monopoli in un mercato altrimenti concorrenziale. Viola le norme Antitrust: ma tant'è, è proprio quel WTO che dovrebbe impedire le barriere al commercio a pretendere che sia applicato com'è oggi e ad impedirne ogni modifica critica....
      • Nome e cognome scrive:
        Re: paragone idiota
        Paragone molto azzeccato!Aggiungo che è come se tu non solo comprassi i pomodori pelati a carissimo prezzo, ma potresti solo fuirne e non mangiarli perchè non sono tuoi fisicamente.Quindi paghi, li puoi annusare e toccare, ovviamente per ogni "dito" pagherai ancora (tipo un mp3 su ipod/windows/altro pc) ma il pomodoro rimarrà sempre in negozio.Il problema è che il bene immateriale può dirare all'infinito, ossia un pomodoro di plastica....
    • guerret scrive:
      Re: paragone idiota
      La prassi di paragonare la pirateria (art. 145 CPI) al furto (art. 624 c.p.) è purtroppo assai comune nonostante le due fattispecie siano assolutamente diverse. Però è necessitato dal fatto che molta gente comprende bene il diritto di proprietà di bene materiale ma non i diritti su beni immateriali.
      • panda rossa scrive:
        Re: paragone idiota
        - Scritto da: guerret
        La prassi di paragonare la pirateria (art. 145
        CPI) al furto (art. 624 c.p.) è purtroppo assai
        comune nonostante le due fattispecie siano
        assolutamente diverse. Però è necessitato dal
        fatto che molta gente comprende bene il diritto
        di proprietà di bene materiale ma non i diritti
        su beni
        immateriali.E allora se questo e' l'intento, facciamo il contrario.A chi ruba in banca, invece del furto, come capo di imputazione gli mettiamo l'infrazione di copyright.RUBARE = COPIARE!Stanotte vengo a copiarti la macchina, e non appena andrai in ferie, verro' a copiare in casa tua.Tanto e' lo stesso, no?
        • guerret scrive:
          Re: paragone idiota
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: guerret

          La prassi di paragonare la pirateria (art. 145

          CPI) al furto (art. 624 c.p.) è purtroppo assai

          comune nonostante le due fattispecie siano

          assolutamente diverse. Però è necessitato dal

          fatto che molta gente comprende bene il diritto

          di proprietà di bene materiale ma non i diritti

          su beni

          immateriali.

          E allora se questo e' l'intento, facciamo il
          contrario.
          A chi ruba in banca, invece del furto, come capo
          di imputazione gli mettiamo l'infrazione di
          copyright.

          RUBARE = COPIARE!

          Stanotte vengo a copiarti la macchina, e non
          appena andrai in ferie, verro' a copiare in casa
          tua.

          Tanto e' lo stesso, no?L'ipotesi è affascinante, ma non credo che il giudice sarebbe incline ad infliggerti la pena per violazione di diritto d'autore
          • panda rossa scrive:
            Re: paragone idiota
            - Scritto da: guerret
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: guerret


            La prassi di paragonare la pirateria (art. 145


            CPI) al furto (art. 624 c.p.) è purtroppo
            assai


            comune nonostante le due fattispecie siano


            assolutamente diverse. Però è necessitato dal


            fatto che molta gente comprende bene il
            diritto


            di proprietà di bene materiale ma non i
            diritti


            su beni


            immateriali.



            E allora se questo e' l'intento, facciamo il

            contrario.

            A chi ruba in banca, invece del furto, come capo

            di imputazione gli mettiamo l'infrazione di

            copyright.



            RUBARE = COPIARE!



            Stanotte vengo a copiarti la macchina, e non

            appena andrai in ferie, verro' a copiare in casa

            tua.



            Tanto e' lo stesso, no?

            L'ipotesi è affascinante, ma non credo che il
            giudice sarebbe incline ad infliggerti la pena
            per violazione di diritto
            d'autoreE allora smettiamola di equivocare e chiamiamo le cose col loro nome!
          • guerret scrive:
            Re: paragone idiota
            - Scritto da: panda rossa
            E allora smettiamola di equivocare e chiamiamo le
            cose col loro
            nome!Giusto. Ci pensi te ad educare la popolazione sulla proprietà immateriale?
          • panda rossa scrive:
            Re: paragone idiota
            - Scritto da: guerret
            - Scritto da: panda rossa

            E allora smettiamola di equivocare e chiamiamo
            le

            cose col loro

            nome!

            Giusto. Ci pensi te ad educare la popolazione
            sulla proprietà
            immateriale?Lo sto facendo da parecchio sul forum di PI.
      • Consuma tore scrive:
        Re: paragone idiota
        - Scritto da: guerret
        La prassi di paragonare la pirateria (art. 145
        CPI) al furto (art. 624 c.p.) è purtroppo assai
        comune nonostante le due fattispecie siano
        assolutamente diverse. Però è necessitato dal
        fatto che molta gente comprende bene il diritto
        di proprietà di bene materiale ma non i diritti
        su beni immateriali.Cosa che, da un punto di vista meramente logico, dovrebbe essere da stimolo sulla necessità di rivedere sostanzialmente il concetto stesso, facendo estrema attenzione a distinguere tra proprietà intellettuale, diritto di riproduzione e relativi trasferimenti, brevetti, marchi commerciali e licenze d'uso, troppo spesso accomunati con leggerezza.
        • guerret scrive:
          Re: paragone idiota
          - Scritto da: Consuma tore
          Cosa che, da un punto di vista meramente logico,
          dovrebbe essere da stimolo sulla necessità di
          rivedere sostanzialmente il concetto stesso,
          facendo estrema attenzione a distinguere tra
          proprietà intellettuale, diritto di riproduzione
          e relativi trasferimenti, brevetti, marchi
          commerciali e licenze d'uso, troppo spesso
          accomunati con
          leggerezza.Pienamente d'accordo. Da tempo sostengo la necessità di rivisitare la LDA in maniera profonda, considerando che è un patchwork su una legge del 1941 (e negli altri paesi non va molto meglio). Il diritto d'autore dovrebbe essere rivisto alla luce della rivoluzione informatica.
  • del viero scrive:
    beni immateriali.... quale garanzia???
    Quando compro una TV mi viene dato un qualcosa che ha delle funzioniben precise, posso riportarlo entro un tot di giorni, posso usufruire della garanzia per la riparazione.Quando compro un film a caro prezzo (o lo vado a vedere al cinema) senon mi piace non lo posso riportare indietro! (o farmi rendere il biglietto!)Quando compro un software a caro prezzo non posso portarlo indietro, l'assistenza e' spesso lacunosa, spesso il programma nn fa tutto quello che promette, ha bug anche importanti e dopo poco tempo non hai piu supporto di nessun tipo xche c'e' la versione nuova (che non e' altro che quella vecchia senza alcuni bug !)perche e' un bene immateriale ti dicono , pero' i miei soldi erano molto materiali...
    • ruppolo scrive:
      Re: beni immateriali.... quale garanzia???
      - Scritto da: del viero
      perche e' un bene immateriale ti dicono , pero' i
      miei soldi erano molto
      materiali...No, i soldi sono immateriali tanto quanto il software. Il pezzo di carta è solo il supporto.
      • Skywalker scrive:
        Re: beni immateriali.... quale garanzia???
        - Scritto da: ruppolo
        No, i soldi sono immateriali tanto quanto il
        software. Il pezzo di carta è solo il
        supporto.Certo. Ma loro non li accettano il licenza. Voglio il trasferimento della proprietà.
  • panda rossa scrive:
    Il software va venduto a peso.
    La soluzione e' quella di vendere il software a peso.Anche 1000 euro al grammo, anche 10.000 euro al grammo.Ma deve essere venduto a peso, perche' il peso e' il modo piu' preciso per quantificare il costo del software.
    • del viero scrive:
      Re: Il software va venduto a peso.
      Anche un milione al grammo....tanto il software non ha peso! eheheh
    • Joshthemajor scrive:
      Re: Il software va venduto a peso.
      basta che non li vendano in HD esterni ma solo mezzo internet!
      • panda rossa scrive:
        Re: Il software va venduto a peso.
        - Scritto da: Joshthemajor
        basta che non li vendano in HD esterni ma solo
        mezzo
        internet!Nel qual caso venderesti l'hard disc.L'eventuale software in esso contenuto e' solo un gadget.
        • ruppolo scrive:
          Re: Il software va venduto a peso.
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Joshthemajor

          basta che non li vendano in HD esterni ma solo

          mezzo

          internet!

          Nel qual caso venderesti l'hard disc.
          L'eventuale software in esso contenuto e' solo un
          gadget.Quindi la tua testa può essere venduta a 2 euro e cinquanta il chilo. L'eventuale cultura in essa contenuta è solo un gadget.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 settembre 2010 09.21-----------------------------------------------------------
          • Skywalker scrive:
            Re: Il software va venduto a peso.
            - Scritto da: ruppolo
            Quindi la tua testa può essere venduta a 2 euro e
            cinquanta il chilo. L'eventuale cultura in essa
            contenuta è solo un
            gadget.La cultura contentuta in qualunque testa E' DA TEMPO considerata un gadget, soprattutto dai "dententori" della "Proprietà intellettuale".Soprattutto quella contenuta nelle teste.A loro importa solo quella archiviata sui supporti e trasmessa sui cavi, purché si paghi. Anzi, se per caso entra nella testa e ci permane, si preoccupano: è una copia non autorizzata!Il fatto stesso che si ostinino a chiamare "proprietà" ciò che attiene al ramo del sapere, non del possedere, la dice lunga...
          • panda rossa scrive:
            Re: Il software va venduto a peso.
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Joshthemajor


            basta che non li vendano in HD esterni ma solo


            mezzo


            internet!



            Nel qual caso venderesti l'hard disc.

            L'eventuale software in esso contenuto e' solo
            un

            gadget.

            Quindi la tua testa può essere venduta a 2 euro e
            cinquanta il chilo. L'eventuale cultura in essa
            contenuta è solo un
            gadget.Il concetto di "donatore di organi" e' troppo elevato per essere compreso da te?La legge proibisce la compravendita di organi, permette solo la donazione.Trai le tue conclusioni.
          • Dav91 scrive:
            Re: Il software va venduto a peso.
            Il solito, stupido trolletto... che pena
    • shevathas scrive:
      Re: Il software va venduto a peso.
      - Scritto da: panda rossa
      La soluzione e' quella di vendere il software a
      peso.

      Anche 1000 euro al grammo, anche 10.000 euro al
      grammo.

      Ma deve essere venduto a peso, perche' il peso e'
      il modo piu' preciso per quantificare il costo
      del
      software.ti troveresti obbligato ad accettare solamente supporti in granito :(
      • panda rossa scrive:
        Re: Il software va venduto a peso.
        - Scritto da: shevathas
        - Scritto da: panda rossa

        La soluzione e' quella di vendere il software a

        peso.



        Anche 1000 euro al grammo, anche 10.000 euro al

        grammo.



        Ma deve essere venduto a peso, perche' il peso
        e'

        il modo piu' preciso per quantificare il costo

        del

        software.

        ti troveresti obbligato ad accettare solamente
        supporti in granito
        :(No. Esiste l'obbligo di indicare la tara, e da parecchi anni ormai si paga il prezzo sul peso netto.Possono anche fare scatole in granito rinforzate al piombo per quanto mi riguarda, ma io pago il peso netto..
        • Tucan scrive:
          Re: Il software va venduto a peso.
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: shevathas

          - Scritto da: panda rossa


          La soluzione e' quella di vendere il software
          a


          peso.





          Anche 1000 euro al grammo, anche 10.000 euro
          al


          grammo.





          Ma deve essere venduto a peso, perche' il peso

          e'


          il modo piu' preciso per quantificare il costo


          del


          software.



          ti troveresti obbligato ad accettare solamente

          supporti in granito

          :(

          No. Esiste l'obbligo di indicare la tara, e da
          parecchi anni ormai si paga il prezzo sul peso
          netto.
          Possono anche fare scatole in granito rinforzate
          al piombo per quanto mi riguarda, ma io pago il
          peso
          netto..Faranno gli stessi HD e chiavette in piombo :D
  • uno qualsiasi scrive:
    Ma chi paga?
    Dimenticate che quei soldi in più dovremmo tirarli fuori noi, e per non avere nulla di più di quello che abbiamo adesso.E quei posti di lavoro in più non produrrebbero ricchezza: non produrrebbero nulla, manterrebbero solo dei parassiti che fanno un lavoro inutile (tanto è vero che adesso, che non c'è nessuno a farlo, non se ne sente il bisogno)Un mondo dominato dal copyright non deve esistere, e noi dobbiamo impedirne la costruzione: e il modo migliore per tarpare le ali a chi vuole costruirlo è di togliergli il cibo.
    • tatutati66 scrive:
      Re: Ma chi paga?
      ma chi sei tu dio per decidere chi deve lavorare o no o chi deve pagare ono, tu pensa a comportarti come prevede la legge .mi sembri travestito da (angros)
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Ma chi paga?

        mi sembri travestito da (angros)Ma tu mi sembri ossessionato da angros! Tutti i tuoi messaggi (o quasi) sono rivolti a lui! Lo vedi ovunque!Ma cos'è, è venuto nella tua videoteca a provocarti? C'è una ragione per il tuo astio?
        • tatutati66 scrive:
          Re: Ma chi paga?
          ti sbagli intanto io non lo vedo ovunque .e poi e sparito angros e sei apparso tu, che scrivi tale uguale a lui,caso strano ' .
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Ma chi paga?
            E allora cosa dovrei dire io di te?Che sei "videotecaro itagliano" che ha cambiato nick?Questo qui:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2992736&m=2993245#p2993245Scrive tale e quale a te, strano caso.
      • p4bl0 scrive:
        Re: Ma chi paga?
        - Scritto da: tatutati66
        mi sembri travestito da (angros)È, non sembra, angros
  • Talking Head scrive:
    C'è solo un mondo senza pirateria...
    Ed è un mondo senza diritti d'autore, in cui il cittadino non si senta più un delinquente e i cartelli del multimediale non abbiano più motivi di pagare campagne in cui si paragona pirateria e taccheggio e si quantificano i prodotti piratati come mancate vendite.
    • La SIAE scrive:
      Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
      - Scritto da: Talking Head
      Ed è un mondo senza diritti d'autore, in cui il
      cittadino non si senta più un delinquente e i
      cartelli del multimediale non abbiano più motivi
      di pagare campagne in cui si paragona pirateria e
      taccheggio e si quantificano i prodotti piratati
      come mancate
      vendite.:'(Parola di SIAE
    • gino tavera scrive:
      Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
      - Scritto da: Talking Head
      Ed è un mondo senza diritti d'autore, in cui il
      cittadino non si senta più un delinquente e i
      cartelli del multimediale non abbiano più motivi
      di pagare campagne in cui si paragona pirateria e
      taccheggio e si quantificano i prodotti piratati
      come mancate
      vendite.E che le heavy rotation in generale non la facciano da padrone.
    • Jacopo Monegato scrive:
      Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
      calma io voglio che si sappia che qualcosa che ho fatto io beh... l'abbia fatta io e che non se ne prenda i diritti qualcun altro. questo è il diritto d'autore sotto sotto. (il costo al quale lo cedo ad altri dovrei teoricamente stabilirlo io, ma qui si va dove non mi va di parare)per questo c'è by-nc-ndpuoi farci quello che vuori, copiarlo stracciarlo eccetera peròby-
      devi dire chi è l'autorenc-
      non puoi usarlo per scopi commerciali senza il mio permessond-
      non puoi creare opere contraffando la mia, senza il mio permessostop non ci vuole altro.L'assistenza legale in ogni caso me la pago, siae non fa niente al riguardo, tranne chiedermi i soldi per l'iscrizione e tenersi quasi tutto quello che prende dagli altri (e da me quando faccio le cover di me stesso)
      • panda rossa scrive:
        Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
        - Scritto da: Jacopo Monegato
        calma io voglio che si sappia che qualcosa che ho
        fatto io beh... l'abbia fatta io e che non se ne
        prenda i diritti qualcun altro. questo è il
        diritto d'autore sotto sotto.Questo e' un diritto sacrosanto.Tu fai quello che sai fare, liberalo, e l'umanita' ti ricordera' nei secoli a venire per quello che hai fatto.
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
          piccolo esempio: south park da un anno -credo- ha rilasciato tutte le sue puntate in straming. tu ti colleghi al loro sito e le puoi vedere -naturalmente solo in inglese, ma chissenefrega sono milioni di volte più divertenti- totalmente GRATISquesto non mi pare abbia fatto fallire i due autori... hanno sempre il merchandise e le versioni dvd degli episodi tanto per cominciare, e diavolo se vendono: per il sucXXXXX continuano a scrivere e vedersi scritturati per nuove serie quando avevano annunciato che il termine sarebbe stato alla 12^ma (ora sono alla 14)
          • Jacopo Monegato scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            altro esempio, uno degli ultimi album dei radiohead distribuito gratuitamente da loro via torrent... non è che sia stato un fallimento di vendite, anzi... il comprare la copia fisica dopo aver ascoltato una copia digitale è la cosa migliore secondo me, se naturalmente ci si può eprmettere tale copia fisica
    • guerret scrive:
      Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
      Un mondo senza diritti d'autore produrrebbe molto meno in termini di cultura. Mica che tutti scrivono/suonano/disegnano/programmano per la gloria, tanta gente ci mangia. Tu stai proponendo di rimuovere dal diritto d'autore il diritto patrimoniale e lasciare solo il cosiddetto diritto morale; che guarda è considerato molto meno nelle legislazioni. Anzi, gli accordi del WTO obbligano i paesi membri ad avere disposizioni uniformi per quanto riguarda il diritto d'autore, eccezion fatta per il diritto morale al quale non è obbligatorio che si attengano.Ognuno vuole la gloria di ciò che scrive, ma molto prima vogliono i soldi. Togli il diritto d'autore, e molti smetteranno di produrre opere. La prima legge sul diritto d'autore (Inghilterra 1710) fu fatta proprio per incentivare la diffusione della cultura.- Scritto da: Talking Head
      Ed è un mondo senza diritti d'autore, in cui il
      cittadino non si senta più un delinquente e i
      cartelli del multimediale non abbiano più motivi
      di pagare campagne in cui si paragona pirateria e
      taccheggio e si quantificano i prodotti piratati
      come mancate
      vendite.
      • panda rossa scrive:
        Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
        - Scritto da: guerret
        Un mondo senza diritti d'autore produrrebbe molto
        meno in termini di cultura. Infatti la cultura dell'umanita' e' cominciata solo da quando esistono i diritti d'autore.I prodotti culturali dell'epoca classica, e del rinascimento, non sono niente in confronto ad Amici di mariadefilippi.
        Mica che tutti
        scrivono/suonano/disegnano/programmano per la
        gloria, tanta gente ci mangia. Buon appetito.
        Tu stai proponendo
        di rimuovere dal diritto d'autore il diritto
        patrimoniale e lasciare solo il cosiddetto
        diritto morale;Si.
        che guarda è considerato molto
        meno nelle legislazioni. Inaspriamo le pene per il plagio allora.
        Anzi, gli accordi del
        WTO obbligano i paesi membri ad avere
        disposizioni uniformi per quanto riguarda il
        diritto d'autore, eccezion fatta per il diritto
        morale al quale non è obbligatorio che si
        attengano.Ma guarda... se vai a toccare le tasche delle major inaspriscono, mentre se vai a toccare la fama del creatore dell'opera, chissenefrega.Dov'e' il sacchettino per vomitare?
        Ognuno vuole la gloria di ciò che scrive, ma
        molto prima vogliono i soldi. Se uno si mette a scrivere per i soldi, ha sbagliato tutto.Innanzitutto scrivi se lo sai fare.Poi devi farti apprezzare e conoscere.Quando sarai diventato famoso arriveranno i riconoscimenti tangibili, o, come li chiami tu, i soldi. Non prima.
        Togli il diritto
        d'autore, e molti smetteranno di produrre opere.Ne guadagnera' il livello generale: resteranno solo quelli che faranno cose apprezzate.
        La prima legge sul diritto d'autore (Inghilterra
        1710) fu fatta proprio per incentivare la
        diffusione della cultura.Epoca in cui gli artisti facevano arte dal vivo.
        • shevathas scrive:
          Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: guerret

          Un mondo senza diritti d'autore produrrebbe
          molto

          meno in termini di cultura.

          Infatti la cultura dell'umanita' e' cominciata
          solo da quando esistono i diritti
          d'autore.
          I prodotti culturali dell'epoca classica, e del
          rinascimento, non sono niente in confronto ad
          Amici di
          mariadefilippi.
          vero. Ma quanti libri sono stati scritti nel rinascimento (post gutemberg) e quanti vengono pubblicati adesso, o quanti ne venivano pubblicati 100 anni fa ?
          Innanzitutto scrivi se lo sai fare.
          Poi devi farti apprezzare e conoscere.
          Quando sarai diventato famoso arriveranno i
          riconoscimenti tangibili, o, come li chiami tu, i
          soldi. Non
          prima.
          bene, e i soldi come gli arriverebbero ? donazioni da mecenati, con l'ovvio rischio che facciano opere comode solo a loro, vedi ad esempio le polemiche sui giornalisti supini verso questo o quel finanziatore ?donazioni libere da parte delle persone ?finanziamento di stato ? raccolta pomodori ?
          Ne guadagnera' il livello generale: resteranno
          solo quelli che faranno cose
          apprezzate.
          sicuramente ci sarà una contrazione dell'offerta.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: guerret


            Un mondo senza diritti d'autore produrrebbe

            molto


            meno in termini di cultura.



            Infatti la cultura dell'umanita' e' cominciata

            solo da quando esistono i diritti

            d'autore.

            I prodotti culturali dell'epoca classica, e del

            rinascimento, non sono niente in confronto ad

            Amici di

            mariadefilippi.



            vero. Ma quanti libri sono stati scritti nel
            rinascimento (post gutemberg) e quanti vengono
            pubblicati adesso, o quanti ne venivano
            pubblicati 100 anni fa ?La tua domanda e' furbescamente fuorviante.Riformuliamola: quanti dei libri scritti negli ultimi 100 anni, tra 100 anni saranno meritevoli di essere ancora letti?Perche' le opere piu' vecchie devono attraversare il filtro del tempo e a noi ci sono tramandate solo quelle piu' meritevoli.La roba recente non e' ancora passata attraverso il filtro del tempo.Quindi non puoi porti il problema del numero sulla roba recente.Roba recente ce n'e' tantissima, ma il 99% fa schifo!

            Innanzitutto scrivi se lo sai fare.

            Poi devi farti apprezzare e conoscere.

            Quando sarai diventato famoso arriveranno i

            riconoscimenti tangibili, o, come li chiami tu,
            i

            soldi. Non

            prima.


            bene, e i soldi come gli arriverebbero ?Con lo sfruttamento commerciale delle loro opere.

            Ne guadagnera' il livello generale: resteranno

            solo quelli che faranno cose

            apprezzate.


            sicuramente ci sarà una contrazione dell'offerta.Si accelererebbe solo il filtro del tempo.
          • lordream scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: guerret


            Un mondo senza diritti d'autore produrrebbe

            molto


            meno in termini di cultura.



            Infatti la cultura dell'umanita' e' cominciata

            solo da quando esistono i diritti

            d'autore.

            I prodotti culturali dell'epoca classica, e del

            rinascimento, non sono niente in confronto ad

            Amici di

            mariadefilippi.



            vero. Ma quanti libri sono stati scritti nel
            rinascimento (post gutemberg) e quanti vengono
            pubblicati adesso, o quanti ne venivano
            pubblicati 100 anni fa ?guarda la qualità di quegli scrittori con quelli contemporanei.. parafrasando pellico.. "le mie prigioni" è un libro del 2005 di fabrizio corona..



            Innanzitutto scrivi se lo sai fare.

            Poi devi farti apprezzare e conoscere.

            Quando sarai diventato famoso arriveranno i

            riconoscimenti tangibili, o, come li chiami tu,
            i

            soldi. Non

            prima.


            bene, e i soldi come gli arriverebbero ?
            donazioni da mecenati, con l'ovvio rischio che
            facciano opere comode solo a loro, vedi ad
            esempio le polemiche sui giornalisti supini verso
            questo o quel finanziatore
            ?si era proposto un semplice modo.. il libro in forma digitale e senza illustrazioni.. note dell'autore.. e altre cose che lo rendono un'opera preziosa messo a disposizione gratuitamente a tutti.. l'opera cartacea arricchita di illustrazioni.. caratteri particolari.. carta scelta.. note dell'autore e quant'altro possa essere di interesse ad un compratore messo ad un prezzo adeguato.. oppure opere come i vecchi librettini a millelire.. scarni e semplici che fecero un sucXXXXX pauroso

            donazioni libere da parte delle persone ?

            finanziamento di stato ?

            raccolta pomodori ?semplicemente vendita del supporto all'opera mentre l'opera in se distribuita gratuitamente vedendone riconosciuti meriti dell'artista e un posto nella storia insieme agli altri artisti


            Ne guadagnera' il livello generale: resteranno

            solo quelli che faranno cose

            apprezzate.


            sicuramente ci sarà una contrazione dell'offerta.con una distribuzione gratuita dell'opera in digitale sicuramente chi compra il cartaceo sarà molto piu contento di cosa compra
        • guerret scrive:
          Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
          Sottolineo in primo luogo un paio di inesattezze.

          che guarda è considerato molto

          meno nelle legislazioni.

          Inaspriamo le pene per il plagio allora.Non intendo che il diritto morale riceve poca tutela, ma le normative prevedono una tutela estremamente semplificata per il diritto morale in quanto è piuttosto neutro alla natura dell'opera, mentre il diritto patrimoniale occupa spazi molto più grandi perché 1) si parla di soldi, e alle normative civilistiche la gloria interessa poco, ma soprattutto 2) perché è molto più ocmplesso ed articolato del diritto morale. Anche perché è molto più comune che venga violato il diritto patrimoniale (ma guarda un po', sempre ai soldi si torna!) che quello morale.
          Ma guarda... se vai a toccare le tasche delle
          major inaspriscono, mentre se vai a toccare la
          fama del creatore dell'opera,
          chissenefrega.

          Dov'e' il sacchettino per vomitare?Concordo. Ma piaccia o no, sono i soldi che muovono il mondo, prima di qualsiasi altra cosa.
          Se uno si mette a scrivere per i soldi, ha
          sbagliato
          tutto.Vabè, questo è un punto di vista soggettivo, posso condividerlo ma non sarò io a dire che qualcuno ha sbagliato se come lavoro si è messo a fare lo scrittore.

          Togli il diritto

          d'autore, e molti smetteranno di produrre opere.

          Ne guadagnera' il livello generale: resteranno
          solo quelli che faranno cose
          apprezzate.Qui stai confondendo due piani. Non è assolutamente detto che opere spinte da interessi monetari non siano di alta qualità, né che opere fatte per la gloria siano necessariamente superiori. Nella massa si trova il meglio e il peggio; riduci la massa, calerà anche la probabilità di trovare del buono.

          La prima legge sul diritto d'autore (Inghilterra

          1710) fu fatta proprio per incentivare la

          diffusione della cultura.

          Epoca in cui gli artisti facevano arte dal vivo.E infatti era una legge a tutela degli stampatori. Gli artisti interpreti non hanno nemmeno un diritto d'autore proprio ma un diritto connesso, sono tutelati da una convenzione diversa (Berna per il diritto d'autore, Roma per gli artisti interpresti) etc.. Non confondere l'artista con l'autore di un'opera, sono due piani distinti (ma che possono confluire).Ora, al di là di questi punti, capiamoci. Io sono il primo a dire che il diritto d'autore ha bisogno di una sostanziale rivisitazione ed un adeguamento all'era informatica, che le leggi di "ieri" non possono stare dietro al mondo di "oggi", e soprattutto che cercare di far valere il vecchio diritto d'autore nell'era informatica causa degli scempi ai diritti dell'utente, che si trova magari a doversi installare un software e doversi sbattere per l'attivazione, o a guardare pubblicità sulla pirateria all'inizio dei film, a pagare l'equo compenso alla SIAE etc.. Le leggi sul diritto d'autore sono difese da dinosauri che non hanno nessuna intenzione di riadeguare i loro modelli di business, e onestamente quando li vedo prendere delle sonore batoste mi fa molto piacere.Ma da qui a privare l'autore del diritto patrimoniale ce ne corre. Prova te a produrre un film gratuito: dove pensi di trovare un produttore che per la tua gloria personale sborsa qualche milioncino di euro? Oppure speri di trovare tutti attori, tecnici, scenografi, sceneggiatori etc. che sono disposti a lavorare per la pura soddisfazione di veder finito il loro film?Il diritto d'autore è sacrosanto, è la sua implementazione che fa schifo. E comunque, secondo me il problema principale del diritto d'autore è l'articolo 180 della legge 633/41. Togli il monopolio di intermediario alla SIAE, e vedi come comincia a nascere un altro mondo.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            - Scritto da: guerret

            Ma da qui a privare l'autore del diritto
            patrimoniale ce ne corre. Prova te a produrre un
            film gratuito: dove pensi di trovare un
            produttore che per la tua gloria personale sborsa
            qualche milioncino di euro? Oppure speri di
            trovare tutti attori, tecnici, scenografi,
            sceneggiatori etc. che sono disposti a lavorare
            per la pura soddisfazione di veder finito il loro
            film?Il cinema e' un caso a parte, arte moderna che si avvale di parecchia tecnologia, anche dai tempi di Chaplin.Prendiamo forme d'arte culturale piu' semplice come la musica, o la poesia, o il teatro.Io posso scrivere la mia opera in piena autonomia, e molta gente lo fa e la tiene nel cassetto o la rilascia in rete.Io posso anche performare in piena autonomia la mia opera, se l'opera e' a misura di una o due persone. Posso suonarla, posso recitarla.Le opere piu' grosse, che richiedono piu' lavoro e piu' gente, quali il cinema, o grosse rappresentazioni teatrali con orchestra e tanti attori, non possono essere equiparate al foglietto con la poesia.In ogni caso queste opere colossali hanno la caratteristica che devono essere fruite in particolari locali (cinema o teatro) dove si paga l'ingresso. Quindi il problema non si pone.
            Il diritto d'autore è sacrosanto, è la sua
            implementazione che fa schifo. E comunque,
            secondo me il problema principale del diritto
            d'autore è l'articolo 180 della legge 633/41.
            Togli il monopolio di intermediario alla SIAE, e
            vedi come comincia a nascere un altro
            mondo.La siae deve morire! E se agonizzasse dolorosamente prima della dipartita, sarei perfino disposto ad augurarle qualche mese di sopravvivenza in piu' se trascorso agonizzando in dolori atroci.
          • guerret scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            - Scritto da: panda rossa
            Il cinema e' un caso a parte, arte moderna che si
            avvale di parecchia tecnologia, anche dai tempi
            di
            Chaplin.Solo nella tua percezione. Il cinema è un'opera collettiva. Lo è anche un'enciclopedia. Un'opera teatrale. Una pubblicità. Un videogioco. I proceedings di una conferenza. La caratteristica è che sono opere che si avvalgono del lavoro di numerosi autori, con contributi spesso eterogenei, per cui esiste il problema del raccordo tra il diritto del singolo sul suo contributo ed il diritto del produttore sull'opera collettiva. Ma dal punto di vista giuridico non esiste differenza tra il filmatino fatto a 3 lire dagli studenti di una scuola ed il blockbuster da 130 milioni di dollari.Il discrimine, casomai, lo trovi leggendoti il saggio di Walter Benjamin "l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", che parla di una nuova forma di opera d'arte, nata nel XX secolo, destinata alla riproduzione, in cui non è l'originale ad avere valore, ma è la copia in quanto riproduzione di un'opera destinata alla riproduzione, perché solo in questo modo si possono coprire i costi; in questo senso vedi anche gli studi di Paul Valery: per coprire il costo di un film nel 1920, occorreva che venisse visto da 9 milioni di spettatori paganti.
            Prendiamo forme d'arte culturale piu' semplice
            come la musica, o la poesia, o il
            teatro.Il teatro non è affatto semplice. Hai mai visto un musical? Hai idea di quante persone ci siano dietro? E la musica secondo te è semplice? Pensi che uno Stephen Sondheim o un John Williams non abbiano bisogno di enormi investimenti per comporre musica orchestrale? Strumenti, sale prove, e così via E per la poesia? Leggiti la terza strofa del proemio dell'Orlando Furioso: credi che se non ci fosse stato Ippolito d'Este a mantenere l'Ariosto lui avrebbe avuto la possibilità di scriverlo?
            Le opere piu' grosse, che richiedono piu' lavoro
            e piu' gente, quali il cinema, o grosse
            rappresentazioni teatrali con orchestra e tanti
            attori, non possono essere equiparate al
            foglietto con la
            poesia.Non vedo perché no. Si tratta solo di evoluzione. La musica una volta era il menestrello, poi è diventato il compositore d'orchestra, poi si è evoluto ancora di più in sintetizzazione eccetera.
            In ogni caso queste opere colossali hanno la
            caratteristica che devono essere fruite in
            particolari locali (cinema o teatro) dove si paga
            l'ingresso. Quindi il problema non si
            pone.Non "devono". Uno ha tutto il diritto, se vuole, di rilasciarlo gratuitamente. E conosco persone che hanno fatto filmati (solitamente cortometraggi), costati magari non milioni di euro ma qualche migliaio sì, per rilasciarli alla libera fruizione del pubblico. Sta qui il "diritto" d'autore: la possibilità di scegliere se sfruttare economicamente l'opera oppure no.
            La siae deve morire!
            E se agonizzasse dolorosamente prima della
            dipartita, sarei perfino disposto ad augurarle
            qualche mese di sopravvivenza in piu' se
            trascorso agonizzando in dolori
            atroci.No, la SIAE non deve morire. Deve solo perdere il monopolio. Gli autori devono avere la libertà di organizzarsi in altre associazioni intermediarie. Vedrai quando la SIAE ha la concorrenza come si ridimensiona. Dal 1964 cercano di dichiarare incostituzionale il monopolio legale di intermediario della SIAE, ma la Corte costituzionale per qualche inspiegabile motivo si è sempre rifiutata di infrangerlo, pur ammettendo che la possibilità dell'autore di provvedere autonomamente ai propri diritti (art. 180, comma 3) è puramente astratta.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            - Scritto da: guerret
            Ma dal punto di vista
            giuridico non esiste differenza tra il filmatino
            fatto a 3 lire dagli studenti di una scuola ed il
            blockbuster da 130 milioni di
            dollari.Perfetto. Quindi il danno che causo ai produttori del blockbuster copiandomi il loro film e' il medesimo che faccio agli studenti della scuola copiandomi il loro.Quindi e' una panzana colossale quella di chi strilla che ogni film copiato e' una mancata vendita da 100 euro.
            Il discrimine, casomai, lo trovi leggendoti il
            saggio di Walter Benjamin "l'opera d'arte
            nell'epoca della sua riproducibilità tecnica",
            che parla di una nuova forma di opera d'arte,
            nata nel XX secolo, destinata alla riproduzione,
            in cui non è l'originale ad avere valore, ma è la
            copia in quanto riproduzione di un'opera
            destinata alla riproduzione, perché solo in
            questo modo si possono coprire i costi; E questo Benjamin e' Dio sceso in terra oppure e' ancora qualcosa in piu'?Perche' nel sunto del mio saggio pubblicato sul forum di punto informatico dico che il prezzo del biglietto e' il giusto prezzo per assistere alla rappresentazione di un'opera, mentre la riproduzione della stessa e' tutta a carico di chi vuole fruirne in modo diverso dal live.
            in questo
            senso vedi anche gli studi di Paul Valery: per
            coprire il costo di un film nel 1920, occorreva
            che venisse visto da 9 milioni di spettatori
            paganti.Siccome un film non ha scadenza, e puo' essere rivisto anche a distanza di secoli, qualunque film raggiunge i 9 milioni di spettatori paganti, prima o poi.

            Prendiamo forme d'arte culturale piu' semplice

            come la musica, o la poesia, o il

            teatro.

            Il teatro non è affatto semplice. Hai mai visto
            un musical? Hai idea di quante persone ci siano
            dietro? Si che conosco.
            E la musica secondo te è semplice? Pensi
            che uno Stephen Sondheim o un John Williams non
            abbiano bisogno di enormi investimenti per
            comporre musica orchestrale? Per comporre musica servono 3 cose: carta, penna e cervello.Le prime due sono opzionali.Beethoven compose l'ultima sinfonia che era completamente sordo.Mozart compose il requiem costretto a letto dalla malattia.
            Strumenti, sale
            prove, e così via Strumenti e sale prove non servono per comporre, servono per suonare.Forse ti sfugge la differenza.
            E per la poesia? Leggiti la
            terza strofa del proemio dell'Orlando Furioso:
            credi che se non ci fosse stato Ippolito d'Este a
            mantenere l'Ariosto lui avrebbe avuto la
            possibilità di
            scriverlo?E quindi?Spesso le opere d'arte hanno un committente.

            Le opere piu' grosse, che richiedono piu' lavoro

            e piu' gente, quali il cinema, o grosse

            rappresentazioni teatrali con orchestra e tanti

            attori, non possono essere equiparate al

            foglietto con la

            poesia.

            Non vedo perché no. Si tratta solo di evoluzione.
            La musica una volta era il menestrello, poi è
            diventato il compositore d'orchestra, poi si è
            evoluto ancora di più in sintetizzazione
            eccetera.E funzionava tutto senza copyright e diritti d'autore.

            In ogni caso queste opere colossali hanno la

            caratteristica che devono essere fruite in

            particolari locali (cinema o teatro) dove si
            paga

            l'ingresso. Quindi il problema non si

            pone.

            Non "devono". Uno ha tutto il diritto, se vuole,
            di rilasciarlo gratuitamente. E conosco persone
            che hanno fatto filmati (solitamente
            cortometraggi), costati magari non milioni di
            euro ma qualche migliaio sì, per rilasciarli alla
            libera fruizione del pubblico. Sta qui il
            "diritto" d'autore: la possibilità di scegliere
            se sfruttare economicamente l'opera oppure
            no.Nessuno impedisce di sfruttare economicamente le opere.Nessuno dice che l'ingresso al cinema o al teatro debba essere gratis.

            La siae deve morire!

            E se agonizzasse dolorosamente prima della

            dipartita, sarei perfino disposto ad augurarle

            qualche mese di sopravvivenza in piu' se

            trascorso agonizzando in dolori

            atroci.

            No, la SIAE non deve morire. Deve solo perdere il
            monopolio. Gli autori devono avere la libertà di
            organizzarsi in altre associazioni intermediarie.
            Vedrai quando la SIAE ha la concorrenza come si
            ridimensiona. Dal 1964 cercano di dichiarare
            incostituzionale il monopolio legale di
            intermediario della SIAE, ma la Corte
            costituzionale per qualche inspiegabile motivo si
            è sempre rifiutata di infrangerlo, pur ammettendo
            che la possibilità dell'autore di provvedere
            autonomamente ai propri diritti (art. 180, comma
            3) è puramente
            astratta.La mafia infatti non esiste.
          • guerret scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            Vabè, XXXXX qui perché vedo che ad argomentazioni giuridiche, storiche, corredate di fonti, tu ribatti quasi esclusivamente con opinioni personali ed osservazioni generiche. Purtroppo il diritto d'autore va a finire spesso nel bianco o nel nero, solitamente perché il 99.99% delle persone è assolutamente ignorante della materia (che è assai complessa e disorganica, sia nella dimensione spaziale che in quella temporale) e tende ad instaurare una guerra di religione, senza la competenza di un'analisi critica del fenomeno. Prima di condannare o santificare il diritto d'autore, suggerisco di documentarsi non sui forum ma su fonti informate, come Ascarelli, Floridia, Auteri, Oppo e così via.Prima di passare al silenzio, voglio chiarire solo una cosa: è un momento di transizione, il diritto d'autore non deve né è destinato a scomparire, dovrà solo adattarsi al nuovo assetto socio-economico mondiale, ritrovando il giusto bilanciamento tra interessi degli autori ed interessi pubblici che era alla sua origine. Questo però richiede una nuova presa di consapevolezza sia da parte degli autori che del pubblico.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            - Scritto da: guerret
            Vabè, XXXXX qui perché vedo che ad argomentazioni
            giuridiche, storiche, corredate di fonti, tu
            ribatti quasi esclusivamente con opinioni
            personali ed osservazioni generiche. Purtroppo il
            diritto d'autore va a finire spesso nel bianco o
            nel nero, solitamente perché il 99.99% delle
            persone è assolutamente ignorante della materia
            (che è assai complessa e disorganica, sia nella
            dimensione spaziale che in quella temporale) e
            tende ad instaurare una guerra di religione,
            senza la competenza di un'analisi critica del
            fenomeno. Prima di condannare o santificare il
            diritto d'autore, suggerisco di documentarsi non
            sui forum ma su fonti informate, come Ascarelli,
            Floridia, Auteri, Oppo e così
            via. :-o
            Prima di passare al silenzio, voglio chiarire
            solo una cosa: è un momento di transizione, il
            diritto d'autore non deve né è destinato a
            scomparire, dovrà solo adattarsi al nuovo assetto
            socio-economico mondiale, ritrovando il giusto
            bilanciamento tra interessi degli autori ed
            interessi pubblici che era alla sua origine.
            Questo però richiede una nuova presa di
            consapevolezza sia da parte degli autori che del
            pubblico.Benissimo. Quando cominciano a proporre qualcosa di moderno?
        • pippo75 scrive:
          Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: guerret

          Un mondo senza diritti d'autore produrrebbe
          molto

          meno in termini di cultura.

          Infatti la cultura dell'umanita' e' cominciata
          solo da quando esistono i diritti
          d'autore.
          I prodotti culturali dell'epoca classica, e del
          rinascimento, non sono niente in confronto ad
          Amici di mariadefilippi.non conosco la trasmissione, però è protetta da diritti d'autore, vogliamo annullare questo concetto, bene ma si faccia per tutte le opere.Cosa diresti se domani MS copia tutto il codice GPL di linux senza rispettare la licenza?Come sei a favore della copia nel primo caso, dovresti esserlo nel secondo.Ai tempi di Michelangelo, quando scolpì le sue opere c'era la privacy? togliamola anche oggi.Se non vogliamo le regole, togliamole tutte.La storia dei diritti d'autore non è il massimo della vita, ma eliminarla è peggio.Sarebbe da correggere, non da trasformare in anarchia.
      • Talking Head scrive:
        Re: C'è solo un mondo senza pirateria...

        Un mondo senza diritti d'autore produrrebbe
        molto meno in termini di cultura.Vabbé, e questa è la premessa. Ovviamente non siamo d'accordo.Vediamo le argomentazioni.
        Mica che tutti
        scrivono/suonano/disegnano/programmano per la
        gloria, tanta gente ci mangia. Niente in contrario, ci mancherebbe!Se fai serate e concerti, non sarò io a levarti il pane. Il nome di un artista è facilmente rivendibile. Quello che si potrebbe eliminare è l'artista milionario, ma chi campa d'arte non farebbe la fame.
        Tu stai proponendo
        di rimuovere dal diritto d'autore il diritto
        patrimoniale e lasciare solo il cosiddetto
        diritto morale; che guarda è considerato molto
        meno nelle legislazioni. Anzi, gli accordi del
        WTO obbligano i paesi membri ad avere
        disposizioni uniformi per quanto riguarda il
        diritto d'autore, eccezion fatta per il diritto
        morale al quale non è obbligatorio che si
        attengano.Sì, e mi sembra anche ragionevole da parte loro. Però, oltre alla simpatica nota di colore, non noto perché sia interessante ai fini della discussione.
        Togli il diritto
        d'autore, e molti smetteranno di produrre opere.No, aspetta, questa è la premessa di nuovo... in mezzo dovevi mettere le argomentazioni...
        La prima legge sul diritto d'autore (Inghilterra
        1710) fu fatta proprio per incentivare la
        diffusione della
        cultura.Sì, e la attuale legge sull'anonimato in internet è stata fatta per proteggere i bambini dai pedofili.La questione per quel che mi riguarda è sharp: se hai una spinta artistica o intellettuale a fare qualcosa, la fai a prescindere dalle condizioni economiche fornite. Tu la pensi diversamente? Forniscimi delle argomentazioni, dei dati empirici, quantomeno un'esperienza personale. Scrivo per hobby, per lavoro programmo e faccio ricerca all'università. Il tutto non per i ricchi stipendi. Mi lamento, reputo ridicolo pagare un universitario una miseria e lasciarci precari fino a 40 anni, ma sono sempre qui a lavorare 10 ore al giorno.Eliminare la rockstar che fa la rockstar per via dell'elevato stipendio, ma se non avesse avuto la spinta dei soldi avrebbe preferito fare il ragioniere, non mi sembra un grosso problema sociale. Lo scopo non è necessariamente avere più artisti possibile, personalmente il mio problema maggiore è cercare all'interno dell'insieme quelli che lo fanno per reale talento e ispirazione.Fornire 5k a ogni cittadino che scrive una canzone sicuramente aumenterebbe il numero di canzoni in circolazione. Non lo definirei però un incremento di cultura.
        • guerret scrive:
          Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
          - Scritto da: Talking Head
          Sì, e mi sembra anche ragionevole da parte loro.
          Però, oltre alla simpatica nota di colore, non
          noto perché sia interessante ai fini della
          discussione.Beh, direi che nel momento in cui si eccepisce che dovrebbe rimanere solo il diritto morale, l'osservazione che esso viene tenuto in minor conto si accordi perfettamente col tema.
          No, aspetta, questa è la premessa di nuovo... in
          mezzo dovevi mettere le
          argomentazioni...Uhm, solo perché la pensi come me non credo ti legittimi ad usare del sarcasmo.

          La prima legge sul diritto d'autore (Inghilterra

          1710) fu fatta proprio per incentivare la

          diffusione della

          cultura.

          Sì, e la attuale legge sull'anonimato in internet
          è stata fatta per proteggere i bambini dai
          pedofili.Devo contraddirti. Anna fece la legge proprio a questo scopo, tant'è che dava diritti agli stampatori per un tempo limitato, 21 anni dalla promulgazione della legge, e poi le opere tornavano di diritto agli autori. L'idea è che in quei 21 anni i libri venissero stampati in gran numero, solo che poi verso lo scadere del tempo gli stampatori protestarono perché stavano per perdere la tutela di lì in poi è tutto in discesa.
          La questione per quel che mi riguarda è sharp: se
          hai una spinta artistica o intellettuale a fare
          qualcosa, la fai a prescindere dalle condizioni
          economiche fornite. Tu la pensi diversamente?
          Forniscimi delle argomentazioni, dei dati
          empirici, quantomeno un'esperienza
          personale.Quello che tu esponi è più o meno sempre il punto di partenza, ma quando uno diventa autore di professione allora spesso le opere le pubblica per contratto (con frequente perdita qualitativa). Anche quando uno pubblica per spinta personale, comunque quantomeno ci vuole recuperare le spese. Pensa a come funziona la piccola editoria: l'editore ti pubblica, ma la prima stampa te la paghi te. Alternativamente, te non ci prendi nulla sulle prime (esempio) 500 copie vendute e poi dalle successive prendi una percentuale (irrisoria se non hai potere contrattuale dovuto alla fama). Ci sono un sacco di software FOSS che però ti dicono che richiedono donazioni. I Radiohead pubblicarono un album gratuitamente, ma con libertà di donazione insomma, quasi sempre se uno fa un lavoro ed altri ne beneficiano questo vuole/ha piacere ad essere pagato. Mica tutti sono come George Michael che nel 2004 disse "basta, ho guadagnato abbastanza, dopo l'album Patience le mie opere saranno gratuite". E spesso chi pubblica gratis (ad esempio CC) va a finire che sta cercando notorietà, nella speranza che qualcuno gli proponga contratti.E per carità, non c'è niente di male in questo.
          Scrivo per hobby, per lavoro programmo e faccio
          ricerca all'università. Il tutto non per i ricchi
          stipendi. Mi lamento, reputo ridicolo pagare un
          universitario una miseria e lasciarci precari
          fino a 40 anni, ma sono sempre qui a lavorare 10
          ore al
          giorno.Bah guarda, anche io sono ricercatore precario e sviluppatore di software. E sono pienamente d'accordo con te, ma, come osservavi prima, non mi sembra pertinente alla discussione.
          Fornire 5k a ogni cittadino che scrive una
          canzone sicuramente aumenterebbe il numero di
          canzoni in circolazione. Non lo definirei però un
          incremento di
          cultura.Vero. Ma se la canzone piace e c'è gente che la vuole ascoltare è anche giusto che lui venga pagato. D'altronde non credo che nessuno si lamenti per un DRM su un software che non interessa a nessuno, o il costo di 2000 euro per un CD di un gruppo che nessuno vuole ascoltare di solito ci si lamenta per le opere che si vogliono. E questo vuol dire che i loro autori sono degni di una retribuzione, perché contribuiscono alla cultura o all'intrattenimento.Piaccia o no, la creazione di opere è un business, che può essere mutato in gratuità ma essenzialmente ha lo scopo di fare soldi.
          • panda rossa scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
            - Scritto da: guerret
            Anche quando uno pubblica per
            spinta personale, comunque quantomeno ci vuole
            recuperare le spese. Pubblicare in rete costa zero.
            Pensa a come funziona la
            piccola editoria: l'editore ti pubblica, ma la
            prima stampa te la paghi te.Pubblicare in rete costa zero.Chi vuole la stampa, scarica il pdf e se la fa da se'.
            Alternativamente, te
            non ci prendi nulla sulle prime (esempio) 500
            copie vendute e poi dalle successive prendi una
            percentuale (irrisoria se non hai potere
            contrattuale dovuto alla fama). Quindi pubblica in rete, tanto guadagnare non ci guadagni, perdere sei sicuro che non ci perdi, e se sei bravo la fama arriva!
            Ci sono un sacco
            di software FOSS che però ti dicono che
            richiedono donazioni. Non obbligatorie.
            I Radiohead pubblicarono un
            album gratuitamente, ma con libertà di donazione
            insomma, quasi sempre se uno fa un lavoro ed
            altri ne beneficiano questo vuole/ha piacere ad
            essere pagato. Stai tranquillo che se e' l'autore, e non un pappone intermediario, che richiede un riconoscimento, e l'opera e' bella, il riconoscimento arriva.Vedi Radiohead, vedi anche Elio e le Storie Tese.
            Mica tutti sono come George
            Michael che nel 2004 disse "basta, ho guadagnato
            abbastanza, dopo l'album Patience le mie opere
            saranno gratuite".E perche' non dovrebbero tutti essere cosi'?Non guadagnano mai abbastanza gli altri?
            E spesso chi pubblica gratis
            (ad esempio CC) va a finire che sta cercando
            notorietà, nella speranza che qualcuno gli
            proponga contratti.E che cosa ci sarebbe di male in questo?
            E per carità, non c'è niente di male in questo.Appunto.

            Fornire 5k a ogni cittadino che scrive una

            canzone sicuramente aumenterebbe il numero di

            canzoni in circolazione. Non lo definirei però
            un

            incremento di

            cultura.

            Vero. Ma se la canzone piace e c'è gente che la
            vuole ascoltare è anche giusto che lui venga
            pagato. Vedi Radiohead.
            D'altronde non credo che nessuno si
            lamenti per un DRM su un software che non
            interessa a nessuno, o il costo di 2000 euro per
            un CD di un gruppo che nessuno vuole ascoltare
            di solito ci si lamenta per le opere che si
            vogliono. Io ne faccio una questione di principio.
            E questo vuol dire che i loro autori
            sono degni di una retribuzione, perché
            contribuiscono alla cultura o
            all'intrattenimento.Si paga il biglietto.
            Piaccia o no, la creazione di opere è un
            business, che può essere mutato in gratuità ma
            essenzialmente ha lo scopo di fare
            soldi.La creazione di opere e' stata trasformata in business da un certo numero di papponi che non e' in grado di creare le opere da se', per manifesta carenza intellettiva, ma che vuole comunque fare soldi.Il favoreggiamento alla prostituzione e' reato.Che diventi reato anche il favoreggiamento alla produzione di opere.Lasciamo che gli artisti esercitino in autonomia.
          • Talking Head scrive:
            Re: C'è solo un mondo senza pirateria...

            Beh, direi che nel momento in cui si eccepisce
            che dovrebbe rimanere solo il diritto morale,
            l'osservazione che esso viene tenuto in minor
            conto si accordi perfettamente col tema.Non nel momento in cui non stiamo parlando di come sia la legge, ma di come dovrebbe essere. Lo so anche io che la percezione del diritto attuale (sia nel pubblico sia nel legislatore) è molto lontana da un'abolizione di vincoli al consumo delle proprietà intellettuali.

            No, aspetta, questa è la premessa di nuovo... in

            mezzo dovevi mettere le

            argomentazioni...

            Uhm, solo perché la pensi come me non credo ti
            legittimi ad usare del
            sarcasmo.Scusa, non sapevo di avere bisogno di un'autorizzazione per usare il sarcasmo! Dove posso richiederla?Uhm... mi sa che ci sono cascato di nuovo... :)
            Anche quando uno pubblica per
            spinta personale, comunque quantomeno ci vuole
            recuperare le spese. Pensa a come funziona la
            piccola editoria [...]Aspetta, non sto dicendo che tu non possa vendere qualcosa: sei liberissimo di farlo. E in realtà dividerei nella discussione anche l'esclusività dello sfruttamento commerciale (1) e personale (2), sul primo punto sono molto più possibilista.Se tu vuoi vendere i tuoi CD, puoi farlo. E, a meno che non sei pazzo, li venderai ad un prezzo superiore ai tuoi costi fisici di produzione del supporto. Cioè molto poco se vendi bit su internet. Se poi io questi bit comprati da te li voglio copiare ad un amico, sono fatti miei. Se li voglio rivendere, siamo appunto nella situazione (1). Comunque se ho modo per rivenderli ad un prezzo più basso del tuo, evidentemente non stavi utilizzando un metodo economico di riproduzione.La questione non sono le spese per la riproduzione, che sono automaticamente coperte dalla vendita, semmai le spese per la produzione del master. In questo senso molti settori sono "free" o quasi free, ma alcune produzioni richiedono in effetti fondi ingenti difficilmente coordinabili (essenzialmente cinema e videogiochi). Fortunatamente il problema non si pone, visto che sono anche settori in cui il mercato non è assolutamente in crisi. La gente va al cinema sempre più e il settore dei videogiochi è, all'interno dell'intrattenimento, il settore a maggior crescita.Ovviamente bisognerebbe cambiare alcune forme di mercato. Ma continuo a non vedere perché ci debba essere l'assunzione che una riduzione della proprietà intellettuale riduca la produzione, potrebbe essere vero come potrebbe essere vero il contrario. Fa male che un articolo geniale come "The Tragedy of The Commons" sia penetrato in modo tanto distorto nella società.
            Vero. Ma se la canzone piace e c'è gente che la
            vuole ascoltare è anche giusto che lui venga
            pagato. "Giusto" che gli venga riconosciuta l'opera. Giusto che per questo sia invitato a organizzare concerti e abbia fama e denaro. Da questo però non segue necessariamente che sia anche giusto che io non possa cantarla con gli amici intorno ad un fuoco. Quando vi è uno scontro di diritti si deve discutere di politica, di ottimi di Pareto e di benessere collettivo.
            Piaccia o no, la creazione di opere è un
            business, che può essere mutato in gratuità ma
            essenzialmente ha lo scopo di fare
            soldi.Possiamo discutere dello "scopo". Ma anche se lo scopo è fare soldi, non ci si può appiattire sulle posizioni del settore. Lo stato naturale del mercato non è uno stato in cui tutto è coperto da proprietà, l'ecXXXXX di proprietà privata è un danno per l'economia tanto quanto la sua scarsezza. Si deve discutere di quello che fornisce il migliore tenore di vita per i cittadini. Compresi gli artisti.
      • Consuma tore scrive:
        Re: C'è solo un mondo senza pirateria...
        - Scritto da: guerret
        La prima legge sul diritto d'autore (Inghilterra
        1710) fu fatta proprio per incentivare la
        diffusione della cultura.No, per niente: fu fatta perché, grazie a Gutemberg, l'abolizione della censura di stato e del monopolio degli stampatori ad essa conseguente avrebbe danneggiato economicamente questi ultimi.Che si sono organizzati e si sono presentati in parlamento vestiti di stracci, con famiglie piangenti al seguito, paventando un futuro tragico di povertà, e sono riusciti ad influenzare il parlamento, che ha accettato il concetto non tanto di diritto d'autore, quanto di copyright, ossia del diritto dell'autore di trasferire in esclusiva il diritto di riprodurre e diffondere il suo lavoro, ed ha legiferato di conseguenza, stabilendo il fondamento su cui la legislazione attuale tuttora si basa.Ed anche allora uno degli argomenti a favore fu l'incentivazione alla diffusione della cultura conseguente alla remunerazione economica dell'autore - argomento specioso, dato che l'ostacolo alla diffusione della cultura, guarda caso, era stato artificiosamente introdotto proprio con la censura di stato, la cui applicazione era delegata alla corporazione degli stampatori, che deteneva per legge il monopolio di stampa e diffusione degli scritti, senza il quale chiunque avrebbe potuto scrivere qualsiasi cosa e pubblicarla senza controllo.Quanto ho scritto risulta anche dalle cronache e dai diari dei parlamentari dell'epoca.Se qualcuno ravvisasse qualche attinenza con quanto sta accadendo oggi, a fronte di una tecnologia che ha cambiato lo status quo rendendo anacronistici certi concetti ed un diverso modo di vedere comune, secondo me non sbaglierebbe.
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