Da Bridgestone 24 pollici di e-paper. A colori

Il gigante dei pneumatici ha messo ha frutto la propria esperienza nel campo dei polimeri per sviluppare un display flessibile a colori grande quanto un foglio A3

Tokyo – Bridgestone , il colosso giapponese noto soprattutto per la produzione di pneumatici, ha recentemente svelato un prototipo di e-paper a colori della dimensione di un foglio A3 , equivalente ad un monitor da 21,4 pollici. Stando alle dichiarazioni dell’azienda nipponica, si tratta dello schermo flessibile a colori più grande mai realizzato.

Come noto, l’e-paper tenta di simulare quanto più possibile un tradizionale foglio di carta stampata, una caratteristica che necessita, oltre che di un display sottilissimo, anche di un’elevata definizione e contrasto. Purtroppo Bridgestone non ha rivelato le specifiche tecniche del proprio display, limitandosi a far sapere che è in grado di visualizzare fino a 4.096 colori .

Come la maggior parte dei display e-paper a colori prodotti fino ad oggi, anche quello di Bridgestone si basa sulla tecnologia OLED : la caratteristica peculiare dell’OLED, come noto, è quello di non necessitare di alcun sistema di retroilluminazione.

Bridgestone ha realizzato anche uno schermo e-paper più piccolo , con diagonale di 8 pollici, che vanta uno spessore di soli 0,29 millimetri. Anche quest’ultimo, come il fratello maggiore, può visualizzare qualche migliaio di colori. Mentre il display da 24 pollici sarà indirizzato al mercato pubblicitario, e dovrebbe fare la sua comparsa all’inizio del prossimo anno, quello da 8 pollici sarà proposto ai produttori di dispositivi mobili nel corso del 2009.

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  • vrms scrive:
    Edubuntu
    Ecco come liberarsi dalla dipendenza.Il parco software didattico di questa distribuzione, e in generale per linux, é immenso. Non vedo ragioni (salvo i clientelismi) per una struttura pubblica rimanere oggi vincolata ai software a pagamento.
  • Lillo scrive:
    Si era detto: come gli spaccini
    S'era detto che Micro$oft è come gli spaccini di "fumo" e droghe davanti alle scuole...E glielo ha detto in faccia anche il presidente del Brasile Lula.Ora se ne accorge anche il ministero dell'educazione britannico.Winzozz è come un cancro per le casse delle pubbliche amministrazioni.Se i privati sono liberi di farsi del male come meglio credono, lo stesso non deve valere per istituzioni che spendono soldi pubblici.
    • seppia scrive:
      Re: Si era detto: come gli spaccini
      - Scritto da: Lillo
      S'era detto che Micro$oft è come gli spaccini di
      "fumo" e droghe davanti alle
      scuole...

      E glielo ha detto in faccia anche il presidente
      del Brasile
      Lula.

      Ora se ne accorge anche il ministero
      dell'educazione
      britannico.

      Winzozz è come un cancro per le casse delle
      pubbliche
      amministrazioni.

      Se i privati sono liberi di farsi del male come
      meglio credono, lo stesso non deve valere per
      istituzioni che spendono soldi
      pubblici.quoto quoto quoto
  • ... scrive:
    Il software libero investa...
    ...nell'educational. Il semplice fatto che si risparmia non è sufficiente per queste associazioni e le scuole ma se si riuscisse a tirare fuori qualcosa di diverso, di meglio studiato per questo tipo di utenza le possibilità sarebbero notevoli. Di sicuro i soliti blablabla non attaccano...
    • Alex scrive:
      Re: Il software libero investa...
      - Scritto da: ...
      ...nell'educational. Il semplice fatto che si
      risparmia non è sufficiente per queste
      associazioni e le scuole ma se si riuscisse a
      tirare fuori qualcosa di diverso, di meglio
      studiato per questo tipo di utenza le possibilità
      sarebbero notevoli.

      Di sicuro i soliti blablabla non attaccano...Da free software user, ti do pienamente ragione.Spesso capita anche a me di non impressionare la massa con la "sola" libertà. Per quanto io sia fermamente convinto che la libertà sia il pilastro più importante occorre dare delle motivazioni ben più tangibili all'utente.
      • krane scrive:
        Re: Il software libero investa...
        - Scritto da: Alex
        - Scritto da: ...

        ...nell'educational. Il semplice fatto che si

        risparmia non è sufficiente per queste

        associazioni e le scuole ma se si riuscisse a

        tirare fuori qualcosa di diverso, di meglio

        studiato per questo tipo di utenza le
        possibilità

        sarebbero notevoli.



        Di sicuro i soliti blablabla non attaccano...

        Da free software user, ti do pienamente ragione.
        Spesso capita anche a me di non impressionare la
        massa con la "sola" libertà. Per quanto io sia
        fermamente convinto che la libertà sia il
        pilastro più importante occorre dare delle
        motivazioni ben più tangibili all'utente.Funziona bene sulle macchine che hanno, e' aggratis, fa il suo sporco lavoro... Che serve altro cotionne e ballerine ??
        • ... scrive:
          Re: Il software libero investa...
          Forse l'uomo patata non è considerato un valido strumento didattico...
          • vrms scrive:
            Re: Il software libero investa...
            - Scritto da: ...
            Forse l'uomo patata non è considerato un valido
            strumento
            didattico...Forse se ti sforzassi di esplorare meglio i menu di Edubuntu avresti delle sorprese inaspettate, per non parlare della pletora di software disponibile nei repository.
          • ... scrive:
            Re: Il software libero investa...
            Non ho tempo da perdere ad installare l'ennesima distro e neanche a farmi infinocchiare dalle solite promesse. Voglio una lista dei software.
    • Xilitolo scrive:
      Re: Il software libero investa...
      Non mi pare ce il software libero non investa nell'educazione, ad esempio c'è Edubuntu.Poi in molte scuole si sono fatte esperienze nel senso dell'introduzione del sofware libero.
    • zio bull scrive:
      Re: Il software libero investa...
      - Scritto da: ...
      ...nell'educational. Il semplice fatto che si
      risparmia non è sufficiente per queste
      associazioni e le scuole ma se si riuscisse a
      tirare fuori qualcosa di diverso, di meglio
      studiato per questo tipo di utenza le possibilità
      sarebbero notevoli.Il software libero e' prodotto da tecnici!Da gente abituata a lavorare in modo costruttivo, a creare, a produrre, a migliorare, ad innovare.Sono le societa' commerciali, M$ in testa, che a libro paga hanno piu' avvocati e pubblicitari che tecnici.Gli avvocati e i commerciali non producono, non creano, non innovano, sono categorie di parassiti sociali.
    • seppia scrive:
      Re: Il software libero investa...
      - Scritto da: ...
      ...nell'educational. Il semplice fatto che si
      risparmia non è sufficiente per queste
      associazioni e le scuole ma se si riuscisse a
      tirare fuori qualcosa di diverso, di meglio
      studiato per questo tipo di utenza le possibilità
      sarebbero notevoli.

      Di sicuro i soliti blablabla non attaccano...Più che il software libero dovrebbero essere le autorità scolastiche a investire in risorse umane meno decerebrate.Per due anni c'erano 7 workstation con Linux (oltre ad altri 4 duall boot) sui quali gli studenti usavano firefox per navigare, OOo writer per scrivere, OOo calc per popolare fogli elettronici, kpdf per aprire i pdf, i giochi di carte di kde per farsi i solitari, kalzium per studiare la tavola periodica, ecc.Un lungimirante e preparato collega ha rotto gli zebedei per più di un anno lamentando che gli studenti nella nostra scuola non imparavano un cavolo perché nel resto del mondo si parla Microsoft (così dice lui...). Dimenticando che nella scuola c'è un altro laboratorio con 12 macchine inutilizzate che hanno win XP e office, solo che non sono molto appetite perché non hanno la connessione ad internet e dei vincoli burocratici vietano che siano collegate alla nostra rete.A forza di scassare gli zebedei è riuscito a far acquistare dalla scuola 8 licenze di XP professional e 8 licenze di Office 2003. Naturalmente compresso a cess, anche se nessuno da queste parti sa usarlo e tanto meno lo usa, a parte me che sono linaro.Adesso gli studenti possono usare firefox su win xp per navigare, MS word per scrivere, Excel per popolare fogli elettronici, Acrobat reader per leggere i pdf, i giochi di carte di windows per farsi i solitari, ecc. L'uso di software didattico propriamente detto continua ad essere un fantasma, due portatili con relativi proiettori continuano a restare dentro le custodie perché costa troppa fatica portarli in aula ed è più pratico usare la lavagna o aprire il libro a pag. 78 o produrre montagne di fotocopie perché costa troppa fatica usare lo scanner e digitalizzare su schermo. Cos'è cambiato oltre a contribuire a mantenere su un certo livello la spesa pubblica che grava anche sulle tue tasche?Il software libero investe da anni nel settore educational e lo fa producendo risorse che sarebbero a costo zero per studenti, insegnanti e scuole. E in molti casi si tratta di risorse che hanno un ampio margine di crescita perché essendo open potrebbero integrare i contributi di chi opera nella scuola, studenti e insegnanti. Ma se si continuano ad imporre soluzioni proprietarie mantenendo nell'ignoranza più pura chi dovrebbe decidere in merito e operare per diffondere una conoscenza più ampia non cambierà nulla. Qualche anno fa sono stati utilizzati i fondi UMTS per allestire una macchina formativa che ha interessato 160.000 insegnanti. Gran parte di essi hanno imparato a riconoscere le icone di internet esploder, di word, outlook, excel, ecc. Gli stessi adesso pretendono che nei computer a scuola ci siano internet esploder, word, outlook, excel ecc.Non dare la colpa al software libero, lui fa già la sua parte, il problema è che dall'altra parte c'è sordità e cecità, per non parlare di ignoranza e incompetenza.
    • il gelato che uccide scrive:
      Re: Il software libero investa...
      - Scritto da: ...
      ...nell'educational. Il semplice fatto che si
      risparmia non è sufficiente per queste
      associazioni e le scuole ma se si riuscisse a
      tirare fuori qualcosa di diverso, di meglio
      studiato per questo tipo di utenza le possibilità
      sarebbero notevoli.

      Di sicuro i soliti blablabla non attaccano...È vero ! Windows è adattissimo alle scuole, specialmente alle università, Linux non è mai entrato nel mondo accademico.L'interfaccia di Vista è facile da usare, quella di edubuntu no !e tanto per stare in linea col tono e il contenuto del commento, aggiungerei che da quando ci sono i computer si consumano meno matite ... ecco !
      • vrms scrive:
        Re: Il software libero investa...
        - Scritto da: il gelato che uccide
        - Scritto da: ...

        ...nell'educational. Il semplice fatto che si

        risparmia non è sufficiente per queste

        associazioni e le scuole ma se si riuscisse a

        tirare fuori qualcosa di diverso, di meglio

        studiato per questo tipo di utenza le
        possibilità

        sarebbero notevoli.



        Di sicuro i soliti blablabla non attaccano...

        È vero !

        Windows è adattissimo alle scuole, specialmente
        alle università, Linux non è mai entrato nel
        mondo
        accademico.

        L'interfaccia di Vista è facile da usare, quella
        di edubuntu no
        !

        e tanto per stare in linea col tono e il
        contenuto del commento, aggiungerei che da quando
        ci sono i computer si consumano meno matite ...
        ecco
        !Con somma disperazione dei produttori di temperamatite ridotti sul lastrico, agigungerei. ;)
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