Da domani i domini .eu

Parte il 7 dicembre la prima fase del Sunrise period, che consentirà ai detentori di trademark di rivendicare la registrazione dei domini .eu corrispondenti. La roadmap è già fissata


Roma – Fervono le attività di EurID , il Consorzio chiamato a gestire la delicatissima introduzione dei domini.eu sulla grande rete: da domani parte infatti la prima fase del cosiddetto Sunrise period , e si apriranno così finalmente le registrazioni delle nuove estensioni europee.

Questa prima fase durerà fino al 6 febbraio dell’anno prossimo, un periodo di tempo nel quale avranno diritto a chiedere la registrazione dei domini una lunga serie di soggetti detentori di trademark o di altri diritti specifici su certi nomi, come ad esempio istituzioni, pubbliche amministrazioni e via dicendo. In questo periodo nessun altro potrà ottenere la registrazione dei domini, un escamotage già adottato in questo settore e pensato per prevenire fenomeni di cybersquatting , ovvero di accaparramento di domini legati a marchi celebri da parte di soggetti che non hanno titolo e che possono così tentare di lucrarci sopra.

Va detto che, durante il Sunrise, soggetti con il medesimo trademark ma di settori diversi, o di paesi diversi, potrebbero chiedere lo stesso dominio: in quel caso EurID assegnerà i domini secondo il principio del first come first served , “chi prima arriva meglio alloggia”.

Dal 7 febbraio al 6 aprile 2006 si aprirà la seconda fase del Sunrise , che allargherà i confini dei soggetti che possono chiedere la registrazione dei domini (si parla comunque di soggetti titolari di trademark o affini) ma sarà il 7 aprile 2006 la data della “vera” apertura delle registrazioni, perché quel giorno sarà avviato il cosiddetto Land Rush , ovvero la registrazione di domini da parte di chiunque desideri registrarli.

Ad essere coinvolti nelle operazioni di registrazione ci sono naturalmente, a livello europeo, tutti i registrar accreditati da EurID, tra i quali sono presenti anche diversi operatori italiani ( qui la lista completa dei registrar). Per tutti loro si apre un nuovo settore di mercato che, visto il forte interesse che viene registrato dagli operatori in queste settimane per i nuovi domini, potrebbe tradursi in una grossa spinta economica.

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  • DarkDirtyDwarf scrive:
    Re: Nanotubi nocivi come l'amianto
    Tenuto conto che la struttura chimica dei nanotubi e analoga a quella della grafite sara' il caso di ritirare dal mercato tutte le matite.Chi avvisa Storace? :P
    • Anonimo scrive:
      Re: Nanotubi nocivi come l'amianto
      - Scritto da: DarkDirtyDwarf:
      Tenuto conto che la struttura chimica dei
      nanotubi e analoga a quella della grafiteQui non importano le caratteristiche dei singolilegami chimici, ma il comportamento dell'interamolecola: la grafite è un megapolimero a stratie non è in grado di perforare una cellula.Invece i nanotubi sono strutture tubolari in gradodi squarciare le membrane cellulari, di infilarcisidentro, di interferire con il fuso mitotico, etc.
      sara' il caso di ritirare dal mercato tutte le matite.Sì, sì, tu scherzaci pure sopra...
      • Anonimo scrive:
        Re: Nanotubi nocivi come l'amianto
        Le proprietà fisiche della grafite poco hanno a che vedere con quelle di un nanotubo di carbonio; quest'ultimo, infatti, è costituito da uno o più fogli di grafene (cioè singoli piani bidimensionali di grafite), arrotolati su se stessi in forma tubolare e riarrangiati in vario modo. Quella che ne deriva è una struttura estremamente compatta, con proprietà di conduzione elettrica che variano a seconda dei particolari arrangiamenti adoperati. Il rischio di possibili danni alle strutture cellulari non è quindi banale.Bisogna vedere, però, per quale motivo i nanotubi dovrebbero entrare in diretto contatto con organismi non protetti. Voglio dire: si usano quotidianamente una miriade di veleni, ma se manipolati con cura non fanno danni. Perchè mai dovremmo essere attaccati da squadre di nanotubi di carbonio (che tra l'altro sono prodotti in modo naturale dalla combustione della legna sotto particolari condizioni)?
        • DarkDirtyDwarf scrive:
          Re: Nanotubi nocivi come l'amianto
          - Scritto da: Anonimo
          Le proprietà fisiche della grafite poco hanno a
          che vedere con quelle di un nanotubo di carbonio;la mia era una battuta, so' benissimo come sono fatti i nanotubi di carbonio...
          Bisogna vedere, però, per quale motivo i nanotubi
          dovrebbero entrare in diretto contatto con
          organismi non protetti. Voglio dire: si usano
          quotidianamente una miriade di veleni, ma se
          manipolati con cura non fanno danni. Perchè mai
          dovremmo essere attaccati da squadre di nanotubi
          di carbonio (che tra l'altro sono prodotti in
          modo naturale dalla combustione della legna sotto
          particolari condizioni)?Infatti la mia posizione e' proprio questa. Pensiamo a cose piu' concrete, come i coloranti dichiaratamente cancerogeni in diversi paesi europei che in Italia vengono tuttora usati per cavilli tecnici (legali) come il colorante del superalcolico Fuoco di Russia che per i nanotubi c'e' tempo...
      • DarkDirtyDwarf scrive:
        Re: Nanotubi nocivi come l'amianto
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: DarkDirtyDwarf:

        Tenuto conto che la struttura chimica dei

        nanotubi e analoga a quella della grafite

        Qui non importano le caratteristiche dei singoli
        legami chimici, ma il comportamento dell'intera
        molecola: la grafite è un megapolimero a strati
        e non è in grado di perforare una cellula.i singoli legami chimici sono direttamente legati alle proprieta' dell'intera molecola ma soprassediamo...
        Invece i nanotubi sono strutture tubolari in grado
        di squarciare le membrane cellulari, di
        infilarcisi
        dentro, di interferire con il fuso mitotico, etc.prima di fare questo i nanotubi devono fare ciao ciao alle cellule.Mi pare prematuro preoccuparsi di una cosa che praticamente non esiste sul mercato (non saranno i nanotubi nelle racchette da tennis a farci venire il cancro per ora) mentre ci sono infiniti processi chimici industriali applicati da anni/decenni su larga scala che producono gas tossici, residui liquidi/solidi ben piu' concreti dei "nanotubi di carbonio"...

        sara' il caso di ritirare dal mercato tutte le
        matite.

        Sì, sì, tu scherzaci pure sopra...Gia', come scherzo sull'altra bufala del momento riguardante l'influenza aviaria (ci sono migliaia di virus piu' pericolosi e gia' presenti in Europa/Italia)...Siamo un popolo di allarmisti...
  • xander2k scrive:
    I soliti cavernicoli
    E' sempre lo stesso film: i soliti cavernicoli, che appena vedono un problema in una nuova scoperta preferiscono distruggerla piuttosto che perfezionarla. Che noia. Yawn....
    • partygiano scrive:
      Re: I soliti cavernicoli
      - Scritto da: xander2k
      E' sempre lo stesso film: i soliti cavernicoli,
      che appena vedono un problema in una nuova
      scoperta preferiscono distruggerla piuttosto che
      perfezionarla. Che noia. Yawn....qui non si tratta di distruggere, ma di valutare bene prima di applicare qualcosa di cui non si sanno ancora gli effetti collaterali.ti ricordi appena furono introdotti i raggi-X come si divertivano a farsi le foto ricordo delle prorie ossa?cmq se ti sta tanto a cuore queste nuove scoperte del tubo offriti te come cavia :p
      • xander2k scrive:
        Re: I soliti cavernicoli
        - Scritto da: partygiano

        cmq se ti sta tanto a cuore queste nuove scoperte
        del tubo offriti te come cavia
        :pOk.
  • Anonimo scrive:
    5 --
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