Da Forza Italia: fuori i cellulari dalle scuole

Dichiarazioni

Roma – “Occorre proibire l’uso del cellulare a scuola. I cellulari vanno lasciati all’ingresso degli istituti prima di entrare. Il problema reale non è impedire che i video, girati clandestinamente a scuola, arrivino su Internet. Bisogna innanzitutto impedire che i ragazzi utilizzino i telefonini in classe”.

Così Isabella Bertolini, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, è voluta intervenire nel dibattito sull’argomento.

“A scuola – sottolinea la parlamentare – ci si va per studiare, per socializzare con i propri compagni, per apprendere le regole della convivenza umana e civile, non ci si va per fare i cine-operatori dilettanti delle malefatte dei propri compagni”.

A suo dire “per recuperare un minimo di controllo nelle nostre scuole è necessario ripristinare e applicare con fermezza un sistema sanzionatorio più severo per chi si macchia di episodi di bullismo. Il lassismo non ha mai prodotto buoni risultati”.

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  • Anonimo scrive:
    Non basta
    Il governo deve fare in modo che la rete sia resa indipendente, ma solo questo non basta. Deve fare in modo che chi gestirà la rete dovrà investire e ampliarla in modo rapido ed efficiente, con i tempi e le esigenze del paese.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non basta
      - Scritto da:
      Il governo deve fare in modo che la rete sia resa
      indipendente, ma solo questo non basta.


      Deve fare in modo che chi gestirà la rete dovrà
      investire e ampliarla in modo rapido ed
      efficiente, con i tempi e le esigenze del paese.

      e chi paga tutto questo ?(troll4)
  • m00f scrive:
    Sempre a copiare...
    Ma un modello ITALIANO da quanti c***o di anni non lo usiamo in Italia ???Esiste qualcosa di positivo, a parte la pizza, che possa essere definito MODELLO ITALIANO ?
  • Anonimo scrive:
    Come al solito in Itaglia...
    ...le cose si fanno solo quando non se ne può fare assolutamente a meno. Sono anni che si chiede lo scorporo della rete dai servizi e solo ora che c'è la possibilità che la rete diventi completamente straniera ci si sta muovendo per scorporarla e farla rimanere italiana.Ma vale la pena di vivere in un paese dove le cose si fanno solo perchè si è costretti (dal caso o dalla necessità) e mai per migliorare le cose?Un Italiano deluso
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito in Itaglia...
      No non vale assolutamente la pena di vivere in questo paese. L'ho capito da un pezzo e mi sto attrezzando per abbandonarlo definitivamente. Forse ci tornerò qualche volta per le ferie.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come al solito in Itaglia...
        - Scritto da:
        No non vale assolutamente la pena di vivere in
        questo paese. L'ho capito da un pezzo e mi sto
        attrezzando per abbandonarlo definitivamente.
        Forse ci tornerò qualche volta per le
        ferie.beato te che vai a vivere in america !
    • Anonimo scrive:
      Re: Come al solito in Itaglia...
      - Scritto da:
      ...le cose si fanno solo quando non se ne può
      fare assolutamente a meno. Sono anni che si
      chiede lo scorporo della rete dai servizi e solo
      ora che c'è la possibilità che la rete diventi
      completamente straniera ci si sta muovendo per
      scorporarla e farla rimanere
      italiana.
      Ma vale la pena di vivere in un paese dove le
      cose si fanno solo perchè si è costretti (dal
      caso o dalla necessità) e mai per migliorare le
      cose?

      Un Italiano delusonon credo che lo scorporo della rete debbe necessariamente implicare che resti Italiana. Semplicemente deve trattarsi di un'azienda separata.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come al solito in Itaglia...
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        ...le cose si fanno solo quando non se ne può

        fare assolutamente a meno. Sono anni che si

        chiede lo scorporo della rete dai servizi e solo

        ora che c'è la possibilità che la rete diventi

        completamente straniera ci si sta muovendo per

        scorporarla e farla rimanere

        italiana.

        Ma vale la pena di vivere in un paese dove le

        cose si fanno solo perchè si è costretti (dal

        caso o dalla necessità) e mai per migliorare le

        cose?



        Un Italiano deluso

        non credo che lo scorporo della rete debbe
        necessariamente implicare che resti Italiana.
        Semplicemente deve trattarsi di un'azienda
        separata.Infatti, ma si stanno muovono soltanto ora a scorporare perchè i soliti noti hanno paura che, se Telecom(a) diventa straniera, lo diventa anche la rete. In altre parole, non lo fanno perchè va fatto, ma semplicemente perchè sono costretti
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