Da oggi le telefonate semigratis di Publitel

Come annunciato, il servizio ascoltati-lo-spot-e-poi-parlagratis parte oggi. La sfida comincia da cinque città


Roma – “Con Publitel basta digitare 10031 per comunicare a costo zero senza dover necessariamente sottoscrivere un abbonamento e senza alcuna particolare procedura di abilitazione. Con 10031 è possibile effettuare tutti i giorni (dalle 18.30 alle 08.00) chiamate urbane da due minuti senza spendere nulla”. Si presenta così il sito di Publitel, la compagnia telefonica che da oggi in alcune città selezionate fa parte i propri servizi di telefonia semigratis.

L’azienda del gruppo De Vizia ha confermato ieri che da oggi gli utenti di Roma, Napoli, Bari, Alessandria, Torino e Milano potranno sottoscrivere l’abbonamento Publitel ed effettuare le chiamate. Queste saranno gratuite per due minuti, previo ascolto di uno spot pubblicitario da 10 secondi.

Per accedere ai servizi Publitel occorrerà digitare il codice di accesso 10031. All’avvicinarsi del limite dei due minuti di conversazione, “il cliente chiamante viene avvertito prima del termine della chiamata da un discreto segnale acustico e dopo 15 secondi la comunicazione cade automaticamente.”

Altre info, comprese le modalità di abbonamento per telefonate a fascia oraria o flat, sono disponibili al numero verde 192031.

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  • Anonimo scrive:
    Italia? Mah
    COSA CI CI PUO' ASPETTARE DA UN PAESE DOVE LA MAGGIORANZA ARRIVA APPENA ALLA TERZA MEDIA,DOVE NESSUNO PARLA INGLESE.....ITALIANI AGGIORNATEVI,VIVETE NEL TERZO MONDO.BUONA FORTUNA!
  • Anonimo scrive:
    Cifre sballate, as usual...
    "Altri dati raccontano che il 99,5 per centodell'utenza italiana ha meno di 44 anni, cheil 57 per cento si trova tra i 14 e i 24, il38,5 tra i 25 e i 35 e il 23 tra i 35 e i 44."Nell'articolo sulla 'Repubblica' c'è scrittoche quelli
    44 anni sono il 5%, non lo 0,5%.Ma anche così, le cifre sono sballate! Infattinon è possibile appartenere contemporaneamentea due classi d'età diverse, eppure si ha: 57 + 38,5 + 23 + 5 = 123,5% !!! 57 + 38,5 + 23 + 0,5 = 119% !!!Come si fa a credere alla serietà di ricerchedi mercato che riportano dati così incongrui?
    • Anonimo scrive:
      ansa
      da li' tutti prendono queste notizie. la fonte del caos :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cifre sballate, as usual...
      Ce n'è anche un'altra: percentuale totale 23,4 - uomini 24% donne 18%. Siccome le donne in Italia sono più del 50%, si dovrebbe ottenere una percetuale complessiva tra il 20 e il 21%, invece con questa matematica elastica le donne sono praticamente ininfluenti, abbassano la media solo fino al 23,4.- Scritto da: Matisko
      "Altri dati raccontano che il 99,5 per cento
      dell'utenza italiana ha meno di 44 anni, che
      il 57 per cento si trova tra i 14 e i 24, il
      38,5 tra i 25 e i 35 e il 23 tra i 35 e i
      44."

      Nell'articolo sulla 'Repubblica' c'è scritto
      che quelli
      44 anni sono il 5%, non lo 0,5%.

      Ma anche così, le cifre sono sballate!
      Infatti
      non è possibile appartenere
      contemporaneamente
      a due classi d'età diverse, eppure si ha:

      57 + 38,5 + 23 + 5 = 123,5% !!!

      57 + 38,5 + 23 + 0,5 = 119% !!!

      Come si fa a credere alla serietà di ricerche
      di mercato che riportano dati così incongrui?
      • Anonimo scrive:
        Re: Cifre sballate, as usual...
        - Scritto da: Massimo
        Ce n'è anche un'altra: percentuale totale
        23,4 - uomini 24% donne 18%. Siccome le
        donne in Italia sono più del 50%, si
        dovrebbe ottenere una percetuale complessiva
        tra il 20 e il 21%, invece con questa
        matematica elastica le donne sono
        praticamente ininfluenti, abbassano
        la media solo fino al 23,4.Già! Probabilmente le cifre vengono sparatea caso da qualche agenzia di marketing a cuiè stato commissionato di "pompare" il mercato.E siccome coloro che hanno bisogno di farsi"pompare" per decidersi a collegarsi a Internetsono dei poveretti senza formazione tecnica,ecco che nessuno (e meno che mai i giornalisti)si preoccupa di controllare la congruenzadelle cifre che ci vengono strombazzate.
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