Da Samsung una minifotocamera da 8 Megapixel

Il produttore coreano annuncia un minuscolo modulo con maiuscola risoluzione, che sarà introdotto nella dotazione dei camera-phone di alta gamma nei prossimi mesi

Roma – È così piccolo che persino James Bond e Simon Templar ne avrebbero voluto uno da inserire in uno dei loro gadget: Samsung lo presenta come il più piccolo modulo da 8 Megapixel al mondo. Una micro-fotocamera per macro-immagini, ovviamente destinata ad essere utilizzata sui telefoni cellulari.

Da Samsung una minifotocamera da 8 Megapixel Se una simile risoluzione non è certo una novità nel mondo delle fotocamere digitali, è invece sicuramente di rilievo per il settore della telefonia mobile, anche se non si tratta di una prima volta assoluta ). La vera novità sta nelle dimensioni di questo modulo, dotato di sensore CMOS, caratterizzato da uno spessore di soli 8,5 millimetri.

Engadget , nel darne notizia , afferma che il nuovo dispositivo dovrebbe essere destinato a soppiantare quello da 5 Megapixel attualmente montato nei camera-phone di alta gamma.

I fotofonini Samsung dotati del piccolo grande sensore dovrebbero arrivare nella seconda metà del 2008. “Fortunatamente – sottolinea sempre Engadget – non si tratta solamente di un caso di megapixel marketing , dal momento che il modulo è dotato di caratteristiche di rilievo: anti-shake, macro a 1 cm e una tecnologia di riconoscimento facciale”. Roba da RIS e CSI , insomma.

Dario Bonacina

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  • Ricky scrive:
    Rischiosetto...
    Scusate, mettiamo conto che il posto migliore dove spostare i centri di calcolo sia la Russia...secondo voi gli USA accetterebbero mai!?E se poi la russia, come sta' facendo con il gas,decide di RALLENTARE il flusso?I centri diventerebbero troppo importanti per demandarne il controllo a chi li OSPITA ma sfido chiunque a convincere uno come Putin, tanto per fare un esempio, a cedere sul fronte CONTROLLO TOTALE sul "suo" territorio...Come si pensa di risolvere queste diatribe?Oltretutto avere i centri di calcolo massivo nelle vicinanze di grandi centri di produzione energetica vuol anche dire che con un solo colpo ben assestato un futuribile KAMIKAZE metterebbe in ginocchio una marea di realta' ad essi collegate.Qualcuno mi spiega come si potrebbe ovviare a tutto questo?
    • bimbominkia scrive:
      Re: Rischiosetto...
      - Scritto da: Ricky
      Scusate, mettiamo conto che il posto migliore
      dove spostare i centri di calcolo sia la
      Russia...secondo voi gli USA accetterebbero
      mai!?
      E se poi la russia, come sta' facendo con il
      gas,decide di RALLENTARE il
      flusso?
      I centri diventerebbero troppo importanti per
      demandarne il controllo a chi li OSPITA ma sfido
      chiunque a convincere uno come Putin, tanto per
      fare un esempio, a cedere sul fronte CONTROLLO
      TOTALE sul "suo"
      territorio...
      Come si pensa di risolvere queste diatribe?
      Oltretutto avere i centri di calcolo massivo
      nelle vicinanze di grandi centri di produzione
      energetica vuol anche dire che con un solo colpo
      ben assestato un futuribile KAMIKAZE metterebbe
      in ginocchio una marea di realta' ad essi
      collegate.
      Qualcuno mi spiega come si potrebbe ovviare a
      tutto
      questo?mettendoli in canada che è quesi tutto ghiacciato per il primo problema.per il secondo problema basta che ci siano 300 mt tra i due edifici o che parte sia in un bunker e ci vorrebbe una testata nucleare per far esplodere tutto contemporaneamente
  • Andrea_Cuomo scrive:
    Eolico e solare le fonti meno adatte
    Bisogna avere una conoscenza davvero limitata dei problemi della produzione e distribuzione di energia per auspicare fonti di energia incostanti come l'eolico per alimentare i data center.Vento e sole vanno e vengono.Se iniziassimo ad utilizzare massicciamente queste fonti "naturali" avremmo forti fluttuazioni quantitá di energia disponibile, con blackout continui.Con l'eolico al massimo potremo alimentare grossi impianti frigoriferi o di condizionamento o impianti di elettrolisi, piú resistenti ad interruzioni di energia, ma meno che mai un data center che necessita di essere alimentato **sempre**.Certo che, senza sempre inventarsi soluzioni strampalate "italiane" basterebbe imitare le nazioni dove le cose funzionano, come la Francia: nucleare al 75% ed energia elettrica pulita ed a basso costo.
    • Tek scrive:
      Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
      Mai sentito parlare di Foresta Nera in Germania tanto per fare un esempio? ti consiglio di fare qualche ricerca e poi magari mi dirai. Per il nucleare vorrei farti notare che la Germania a deciso di tagliare la produzione di energia da questa fonte (e dal carbone) investendo proprio in energia rinnovabile, forse a noi Italiani qualcosa questo fatto dovrebbe suggerire. Ed ancora mai sentito parlare del progetto del Prof. Rubbia? In Spagna è partito, e da noi indovina un po'! Ovviamente non ho la pretesa di dire che si può far tutto con le rinnovabile, ma almeno quel che si può fare facciamolo porc. put.... Questa non è una critica nei tuoi confronti, ma il problema è che molte cose si potrebbero fare ma non c'è la volontà (leggi interesse) di farle.
      • shezan74 scrive:
        Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
        - Scritto da: Tek
        Mai sentito parlare di Foresta Nera in Germania
        tanto per fare un esempio? ti consiglio di fare
        qualche ricerca e poi magari mi dirai. Per il
        nucleare vorrei farti notare che la Germania a
        deciso di tagliare la produzione di energia da
        questa fonte (e dal carbone) investendo proprio
        in energia rinnovabile, forse a noi Italiani
        qualcosa questo fatto dovrebbe suggerire. Il problema è che la germania PUO' decidere di abbandonare il nucleare e migrare all'eolico nei tempi e nei modi che vuole, perchè lei l'energia elettrica ce l'ha.Noi italiani invece PRIMA dobbiamo renderci indipendenti da petrolio, gas e carbone, e POI possiamo decidere di passare al rinnovabile. E il passo, imho, va nella direzione di un "intermezzo" nucleare.Non è possibile abbandonare le fonti "organiche" per passare all'eolico o al solare per il 100% della produzione. E' possibile farlo se, accanto al solare o all'eolico ci metti qualcosa in grado di darti il 100-x% che non ti viene fornito dalle fonti rinnovabili. Di nuovo, il nucleare.Il vero problema è che una volta deciso di passare all'atomo fissile ci vorranno almeno 15 anni per avere la prima centrale nucleare. Siamo indietro, e con un ritardo ormai incolmabile per almeno cent'anni. Purtroppo.
        • chicco palla scrive:
          Re: Eolico e solare le fonti meno adatte

          Non è possibile abbandonare le fonti "organiche"
          per passare all'eolico o al solare per il 100%
          della produzione. E' possibile farlo se, accanto
          al solare o all'eolico ci metti qualcosa in grado
          di darti il 100-x% che non ti viene fornito dalle
          fonti rinnovabili. Di nuovo, il
          nucleare.E perchè mai?Non si può continuare a comprare quello (sempre meno) che non produciamo con tecniche rinnovabili ? Insomma, perchè ci deve per forza essere questo intermezzo nucleare ?
          • Pinco Pallino qualunque scrive:
            Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
            - Scritto da: chicco palla[CUT]
            E perchè mai?
            Non si può continuare a comprare quello (sempre
            meno) che non produciamo con tecniche rinnovabili
            ? Insomma, perchè ci deve per forza essere questo
            intermezzo nucleare
            ?Quoto.Semmai l'indipendenza l'Italia ce l'ha sempre avuta in cambo agroalimentare.... prima che l'UE ci abbligasse a produrre meno latte e meno zucchero.
    • z f k scrive:
      Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      nazioni dove le cose funzionano, come la Francia:
      nucleare al 75% ed energia elettrica pulita ed a
      basso
      costo.http://en.wikipedia.org/wiki/Tanstaaflhttp://en.wikipedia.org/wiki/Full_cost_accountingQua in italia abbiamo ancora montagne di rifiuti radioattivi da smaltire, dalla precedente avventura nucleare. Manco riusciamo a smaltire quelli prodotti dalle strutture ospedaliere...Ora: PRIMA mi smaltisci quelli, QUINDI mi dici chiaro e tondo come intendi smaltire quelli futuri, POI mi costruisci gli impianti/infrastrutture per tali smaltimenti futuri, INFINE possiamo parlarne, di costruire nuove centrali.Ricordo che i rifiuti radioattivi non si limitano alle pastigliette di combustibile, ma includono infrastrutture (montagne di cemento e acciaio) e macchinari (altre montagne di acciaio), nonche' tutto il resto.Allora, come intendiamo smaltirli, quelli gia' stoccati in giro, che rischiano di vedersi bucare i barili e colare per i campi, corsi d'acqua, falde acquifere, mentre tutti guardano da un'altra parte?Come si smaltiranno quelli futuri?Ah, NON vale scaricarli sotto il culo di qualche contadino dell'Africa, portati li' con le bustine di acqua liofilizzata.scusate l'OTCYA
      • Gaglia scrive:
        Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
        - Scritto da: z f k
        Ora: PRIMA mi smaltisci quelli, QUINDI mi dici
        chiaro e tondo come intendi smaltire quelli
        futuri, POI mi costruisci gli
        impianti/infrastrutture per tali smaltimenti
        futuri, INFINE possiamo parlarne, di costruire
        nuove
        centrali.Quotissimo.
        Ah, NON vale scaricarli sotto il culo di qualche
        contadino dell'Africa, portati li' con le bustine
        di acqua
        liofilizzata.Come no? Possiamo farlo e poi lamentarci del terrorismo no? (rotfl)
      • Fanfulla da Lodi scrive:
        Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
        - Scritto da: z f k
        Qua in italia abbiamo ancora montagne di rifiuti
        radioattivi da smaltire, dalla precedente
        avventura nucleare. Manco riusciamo a smaltire
        quelli prodotti dalle strutture
        ospedaliere...

        Ora: PRIMA mi smaltisci quelli, QUINDI mi dici
        chiaro e tondo come intendi smaltire quelli
        futuri, POI mi costruisci gli
        impianti/infrastrutture per tali smaltimenti
        futuri, INFINE possiamo parlarne, di costruire
        nuove
        centrali.Hai indicato la ragione per cui il nucleare in Italia non è una via percorribile: facciamo le cose a mentula di canem. A livello più globale, va detto che meccanisimi di gestione delle scorie più efficienti siano da tempo sotto implementazione (basti guardare ai siti di stoccaggio della Danimarca). L'errore più comune che si fa è equiparare Chernobyl al nucleare, mentre c'è una differenza in termini di tecnologia e di strada percorsa nel frattempo.Io credo che l'età dell'"oro" del nucleare, un pò come la bolla IT del 2000, sia stata miope, ma è altrettanto miope pensare che il nucleare così com'è oggi non giocherà un ruolo fondamentale nel prossimo secolo, e il nucleare così come lo stiamo ricercando (fusione) nei prossimi mille anni (e oltre).Il problema a questo punto è quello delle scorie, che non è un problema da poco ovviamente, ma va affrontato comunque, che ci piaccia o no, e più tardi lo faremo, più dovremo sottostare ad un incrementato costo dell'energia per KiloWatt, proprio a causa del ritardo nella ricerca.Che poi, basterebbero dieci stealth in meno e con quei soldi avoglia i centri ricerca, avremmo la fusione in 20 anni anzichè il 100, e l'uomo su marte, e questo e quello... quanto mi rode buttare i soldi in questa maniera!FDL
      • Andrea_Cuomo scrive:
        Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
        - Scritto da: z f k
        - Scritto da: Andrea_Cuomo

        nazioni dove le cose funzionano, come la
        Francia:

        nucleare al 75% ed energia elettrica pulita ed a

        basso

        costo.
        Qua in italia abbiamo ancora montagne di rifiuti
        radioattivi da smaltire, dalla precedente
        avventura nucleare. Manco riusciamo a smaltire
        quelli prodotti dalle strutture
        ospedaliere...se é per quello non si riescono nemmeno a smaltire i normali rifiuti di casa, perché dei genietti si sono inventati che gli inceneritori provocano il cancro (cosa smentita da U.Veronesi)Ora le discariche scoppiano e gli stessi geni non vogliono aprirne delle altre, gli stessi geni continuano a non volere gli inceneritori, gli stessi geni non vogliono centrali nucleari, termoelettriche, TAV,rigassificatori,autostrade, ferrovie... il famoso partito del no.
        Ora: PRIMA mi smaltisci quelli, QUINDI mi dici
        chiaro e tondo come intendi smaltire quelli
        futuri, POI mi costruisci gli
        impianti/infrastrutture per tali smaltimentiNo, costruisco SUBITO fabbriche, centrali, ferrovie,inceneritori, rigassificatori e tutto quello che serve a questa disgraziatissima nazione per diventare normale e se voi idioti scervellati vi mettete a contestare e bloccare i cantieri mando la celere a curarvi.
    • pippo scrive:
      Re: Eolico e solare le fonti meno adatte

      Certo che, senza sempre inventarsi soluzioni
      strampalate "italiane" basterebbe imitare le
      nazioni dove le cose funzionano, come la Francia:
      nucleare al 75% ed energia elettrica pulita ed a
      basso
      costo.E quando l'uranio sarà finito? Secondo alcune stime, ai ritmi di consumo attuali, sarà già scarso a partire dal 2013!!! :D
      • dargor17 scrive:
        Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
        Con le tecnologie attuali è possibile usare l'U-238 come materiale fissile invece dell'U-235 usato nelle centrali di prima generazione. L'abbondanza del 238 è qualche migliaio di volte superiore a quella del 235, ed è molto diffuso, si può estrarlo persino dall'acqua di mare.Il vero problema resta la gestione delle scorie; ci sono degli studi a riguardo per tagliare i tempi di decadimento ma verrebbe sempre fatto a un certo costo e soprattutto l'efficacia è piuttosto limitata: puoi fare sì che delle scorie che sarebbero radioattive per milioni d'anni diventino radioattive solo per qualche secolo, ma resta una scala piuttosto lunga...D'altra parte la fusione è ancora decisamente lontana e le rinnovabili sono costose, inaffidabili e soprattutto poco efficienti. Se volessimo coprire il fabbisogno energetico mondiale attuale con il solo solare, non basterebbe tutto il silicio mai estratto finora...Il nucleare mi sembra al momento la scommessa migliore...
        • chicco palla scrive:
          Re: Eolico e solare le fonti meno adatte

          Il nucleare mi sembra al momento la scommessa
          migliore...Va bene, ma la centrale la facciamo sotto casa tua. Un'altra la facciamo ad Arcore e così via. Perchè è comodo fare i froci col culo degli altri.
          • Gaglia scrive:
            Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
            - Scritto da: chicco palla

            Il nucleare mi sembra al momento la scommessa

            migliore...

            Va bene, ma la centrale la facciamo sotto casa
            tua. Un'altra la facciamo ad Arcore e così via.

            Perchè è comodo fare i froci col culo degli altri.(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • shezan74 scrive:
            Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
            - Scritto da: chicco palla

            Il nucleare mi sembra al momento la scommessa

            migliore...

            Va bene, ma la centrale la facciamo sotto casa
            tua. Un'altra la facciamo ad Arcore e così via.

            Perchè è comodo fare i froci col culo degli altri.Perchè, se schioppa il SuperPhoenix che sta a Lione (Francia) pensi di mangiare insalata del tuo orto, anche se abiti a Udine?ma se tu sei convinto che il culo sia solo quello degli altri... :D
          • Toshiro Mifune scrive:
            Re: Eolico e solare le fonti meno adatte

            Perchè, se schioppa il SuperPhoenix che sta a
            Lione (Francia) pensi di mangiare insalata del
            tuo orto, anche se abiti a
            Udine?

            ma se tu sei convinto che il culo sia solo quello
            degli altri...
            :DEccone un altro che vuole una centrale di fianco all'asilo del figlio.
    • Bingo scrive:
      Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      Bisogna avere una conoscenza davvero limitata dei
      problemi della produzione e distribuzione di
      energia per auspicare fonti di energia incostanti
      come l'eolico per alimentare i data
      center.

      Vento e sole vanno e vengono.
      Se iniziassimo ad utilizzare massicciamente
      queste fonti "naturali" avremmo forti
      fluttuazioni quantitá di energia disponibile, con
      blackout
      continui.

      Con l'eolico al massimo potremo alimentare grossi
      impianti frigoriferi o di condizionamento o
      impianti di elettrolisi, piú resistenti ad
      interruzioni di energia, ma meno che mai un data
      center che necessita di essere alimentato
      **sempre**.

      Certo che, senza sempre inventarsi soluzioni
      strampalate "italiane" basterebbe imitare le
      nazioni dove le cose funzionano, come la Francia:
      nucleare al 75% ed energia elettrica pulita ed a
      basso
      costo.ma tu credi davvero che per sfruttare l'energia del vento si colleghi una dinamo al rotore e la dinamo all'impianto elettrico punto e basta?ora ti svelo un segreto:l'elettricità la si accumula in apposite vasche piene d'acqua alle quali puoi fara rrivare cavi provenienti dalle dinamo così come da un allaccioelettrico tradizionale così coem a qualunque altra fonte.ovvero il datacenter sarebbe alimentato con continuità perchè la vasca fà da accumulatore per la corrente.si sta insidiando in me l'idea che questo tuo post sia diabolicamente malizioso perchè a dire il vero stai cercando di convincerci della necessità dell'eugenetica e castrazione forzate.
    • Gaglia scrive:
      Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
      - Scritto da: Andrea_Cuomo
      Vento e sole vanno e vengono.
      Se iniziassimo ad utilizzare massicciamente
      queste fonti "naturali" avremmo forti
      fluttuazioni quantitá di energia disponibile, con
      blackout
      continui.Purtroppo mi hanno incaricato di rivelarti che Babbo Natale non esiste :(Ma perfavore, documentati un po' su "come va il mondo" prima di sparare "cose". Credi davvero che un'infrastruttura a energia rinnovabile sia progettata cosi' come ce l'hai in testa tu?
      Certo che, senza sempre inventarsi soluzioni
      strampalate "italiane" basterebbe imitare le
      nazioni dove le cose funzionano, come la Francia:
      nucleare al 75% ed energia elettrica pulita ed a
      basso
      costo.Ed ecco qua la classica argomentazione demagogica e mistificante di chi vuole il nucleare: "voi non volete il nucleare e poi abbiamo le centrali sul confine con la Francia, li' funziona tutto, non inquina, e' economica" etc.Falso: non e' energia pulita. Anzi, e' molto piu' sporca. Una tonnellata di CO2 impiega pochi giorni per essere in bona parte riassorbita dalla fotosintesi, un grammo di combustibile nucleare esausto impiega anche milioni di anni per non essere piu' pericoloso.Falso: non e' a basso costo. Nelle stime del costo al Kilowatt che ci danno non sono compresi i costi di smaltimento e lavorazione dei rifiuti, di investimenti nella sicurezza (sei mai andato a vedere un impianto nucleare? Sembra una base militare) e di smaltimento della struttura una volta che ha finito il suo ciclo.
      • lucolan scrive:
        Re: Eolico e solare le fonti meno adatte

        Falso: non e' a basso costo. Nelle stime del
        costo al Kilowatt che ci danno non sono compresi
        i costi di smaltimento e lavorazione dei rifiuti,
        di investimenti nella sicurezza (sei mai andato a
        vedere un impianto nucleare? Sembra una base
        militare) e di smaltimento della struttura una
        volta che ha finito il suo
        ciclo.Quoto. Investimenti nella sicurezza non coperti da nessuna assicurazione al mondo.
      • data scrive:
        Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
        - Scritto da: Gaglia
        - Scritto da: Andrea_Cuomo

        Vento e sole vanno e vengono.

        Se iniziassimo ad utilizzare massicciamente

        queste fonti "naturali" avremmo forti

        fluttuazioni quantitá di energia disponibile,
        con

        blackout

        continui.

        Certo che, senza sempre inventarsi soluzioni

        strampalate "italiane" basterebbe imitare le

        nazioni dove le cose funzionano, come la
        Francia:

        nucleare al 75% ed energia elettrica pulita ed a

        basso

        costo.
        Costo Ghw centrale a combustibile fossile (comprese materie prime e costruzione): 30.000 Costo Ghw centrale nucleare (compresi i costi di trattamento delle scorie e investimenti costruzione): 34.000 Non è energia a costo zero, anzi, è molto più conveniente comprarla dalla Francia; di notte costa pochissimo, e seve a ripompare l'acqua nei bacini idrici montani, utilizzati di giorno, quando l'en elettrica costa molto di più.
        • Andrea_Cuomo scrive:
          Re: Eolico e solare le fonti meno adatte

          - Scritto da: Gaglia
          Costo Ghw centrale a combustibile fossile
          (comprese materie prime e costruzione): 30.000
          Costo Ghw centrale nucleare (compresi i costi di
          trattamento delle scorie e investimenti
          costruzione): 34.000ballehttp://www.giorgioprinzi.it/nucleare/rilli/tabella.pdf
          Non è energia a costo zero, anzi, è molto più
          conveniente comprarla dalla Francia; di notteLa Francia che l'energia la produce con il costosissimo nucleare !quindi ce la rivendono sottocosto ?La Francia dove l'energia costa la metá che in Italia ?Vedete che fate ridere i polli ?
    • Andrea_Cuomo scrive:
      Re: Eolico e solare le fonti meno adatte
      - Scritto da: dasda

      Certo che, senza sempre inventarsi soluzioni

      strampalate "italiane" basterebbe imitare le

      nazioni dove le cose funzionano, come la
      Francia:
      il nucleare se vuoi te lo fai in casa tua, dopo
      che sei emigrato in
      francia.é quello che probabilmente faró
      Al moemento qua in italia non c'è anche see non abbiamo neanche gli inceneritori.risultato ?dobbiamo importare energia dalla Francia e pagare la Germania perché si prenda l'immondizia, cioé non riusciamo ad alimentarci ed a smaltire i rifiuti.facendo un paragone umano siamo una nazione simile ad un anziano invalido al 100%, che da solo non puó nemmeno mangiare o andare al gabinetto.
      il nucleare non è umanamente sostenibile, nonil resto del mondo la pensa diversamente
      Noi abbiamo ancora tante scorie parcheggiate in
      Francia:
      ci costano e soprattutto costano a quei paesi cheCVD dobbiamo pagare altre nazioni che, semplicemente hanno fatto delle scelte e si sono prese delle responsabilitá.
      Quindi ben venga l'eolico e il solare, due fonti
      di energia dove l'uomo difficlmente può mettere
      mano (vedi l'acqua.. fonte rinnovabile
      praticamente inusabile per burocrazia,
      inquinamento, privatizzazione delle fonti e deiaspetta e spera.http://www.giorgioprinzi.it/nucleare/rilli/tabella.pdf
      Detto questo.. rimani pure delle tue idee.Big time
  • Roby10 scrive:
    vale la pena?
    Si, non ci voleva un gran genio per pensare questa cosa. Piuttosto, quanta energia (o carbone/petrolio/CO2 prodotta) comporterebbe lo spostare tutti i datacenter? Camion, cantieri, trasferimento dipendenti, quindi costruzione nuove case, ecc??? vale la pena?
    • Nemo_bis scrive:
      Re: vale la pena?
      Ma soprattutto, quanta energia è necessaria per costruire e mantenere infrastrutture come i cavi sottomarini di trasmissione dati, che recentemente hanno mostrato la propria debolezza, e andrebbero rafforzati se si aumentasse la lunghezza dei viaggi dei pacchetti dati?E inoltre, se le zone con piú energia sono anche le piú calde, si spende di piú per il raffreddamento: l'altro giorno qualcuno non aveva detto che bisogna trasferirli se non ai poli quasi?Ridicolo.
      • scherzo scrive:
        Re: vale la pena?
        - Scritto da: Nemo_bis
        Ma soprattutto, quanta energia è necessaria per
        costruire e mantenere infrastrutture come i cavi
        sottomarini di trasmissione dati, che
        recentemente hanno mostrato la propria debolezza,
        e andrebbero rafforzati se si aumentasse la
        lunghezza dei viaggi dei pacchetti
        dati?
        E inoltre, se le zone con piú energia sono anche
        le piú calde, si spende di piú per il
        raffreddamento: l'altro giorno qualcuno non aveva
        detto che bisogna trasferirli se non ai poli
        quasi?
        Ridicolo.hehe... facciamone 2: 1 al polo N e 1 al polo S, ciascuno funzia 6 mesi col sole....
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