Da YouTube chiede telefonate: ne riceve 12mila

Cosa accade se un giovane pubblica un video su YouTube invitando i navigatori a chiamarlo al cellulare?

Gilbert (USA) – C’è chi combatte lo spam telefonico , ma c’è anche chi se lo procura: in un video pubblicato qualche mese fa su YouTube , un giovane invitava tutti gli spettatori a chiamarlo sul suo numero di cellulare. Il video porta la data del 18 settembre 2006 e dopo circa quattro mesi le chiamate ricevute da Luke Johnson hanno toccato quota 12mila.

La notizia è riportata dal portale Azcentral.com , che racconta in dettaglio l’iniziativa di Luke Johnson, intenzionato a “fare qualcosa che non fosse mai stato fatto prima”. Ha così ideato quello che ha (un po’ pomposamente) battezzato “The Luke Johnson Phone Experiment”.

“Non mi importa cosa direte o perché chiamarete… ma tenterò di rispondere a tutte le chiamate possibili” dichiara il 27enne nel video, che con un semplice link può essere diffuso in innumerevoli caselle postali e pubblicato in altrettanti siti web.

Le chiamate al numero (602) 435-3694 arrivano ad ogni ora e il giovane non ha alcun problema a svegliarsi nel cuore della notte, quando qualche navigatore lo chiama da un paese con un fuso orario molto diverso da quello dell’Arizona. Con il suo cellulare, dichiara Luke, ormai c’è “un rapporto di amore-odio”.

In media il suo cellulare squilla due volte ogni tre minuti, ma ogni volta che la notizia del suo esperimento viene data da una trasmissione televisiva o radiofonica, si verificano momenti di picco difficilmente affrontabili. Anche se le sue orecchie sono più impegnate di due parabole satellitari, Luke riesce ad annotare diligentemente le chiamate ricevute da tutto il mondo. Tranne quelle della moglie, che lo contatta su un altro numero telefonico.

Ma, al di là dell’impegno e del problema “sociale” che una simile iniziativa può comportare, chi conosce un’idea migliore dell’esperimento di Luke Johnson, tra gli utenti con profilo tariffario autoricaricabile? Qui sotto il video.

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    Bene così il crack già esistente verrà..
    Bene così il crack già esistente verrà..perfezionato....ma non capisco le console le fanno già in Cina quale autorizzazione vogliono,quella di giocarci e non di produrle...ma i cinesi se giocano non possono lavorare come schiavi 24h su 24h!!
  • Anonimo scrive:
    non venderanno nulla nemmeno la'
    goto: topic
    • Anonimo scrive:
      Re: non venderanno nulla nemmeno la'
      - Scritto da:
      goto: topiccosì come non vendono in america, dove la 360 continua a vendere più della ps3...
      • Anonimo scrive:
        Re: non venderanno nulla nemmeno la'
        - Scritto da:
        - Scritto da:

        goto: topic
        così come non vendono in america, dove la 360
        continua a vendere più della
        ps3..la ps3 non vende un ca**oin giappone vende il Wii in USA la 360 (e più del doppio)la ps3? non vende.. lol merdaccia di ps3
  • Anonimo scrive:
    Bah
    Mi chiedo cosa otterranno mai, in cina la pirateria dilaga così tanto che la Sony si era vista costretta a rilasciare giochi per PS2 all'equivalente nostrano di circa 5-10 euro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah
      - Scritto da:
      Mi chiedo cosa otterranno mai, in cina la
      pirateria dilaga così tanto che la Sony si era
      vista costretta a rilasciare giochi per PS2
      all'equivalente nostrano di circa 5-10
      euro.Guadagnandoci comunque. Visto che molti giocano online.Tieni conto che il costo medio della vita in cina è 1/10 di quello occidentale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Bah
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Mi chiedo cosa otterranno mai, in cina la

        pirateria dilaga così tanto che la Sony si era

        vista costretta a rilasciare giochi per PS2

        all'equivalente nostrano di circa 5-10

        euro.

        Guadagnandoci comunque. Visto che molti giocano
        online.

        Tieni conto che il costo medio della vita in cina
        è 1/10 di quello
        occidentale.Guadagnerebbero anche qui una barca di soldi se vendessero i giochi a 5/10 euro invece delle cifre folli a cui li vendono originali. Se lo facessero poi però il mercato della "pirateria" e mod-chip crollerebbe... e dopo i DVD vergini da masterizzare, l'inchiostro per le stampanti, le custodie per i DVD a chi li venderebbero ?I film costano molto più dei videogiochi da produrre, un fattore 10:1 fino a 30:1 (un gioco costa un $10milioni di media, un film medio $120-$160milioni...), ma i DVD dei film li vendono anche a 5-10 euro dopo un pò di mesi che sono usciti. I giochi costano 1/10 da produrre e li vendono a prezzi 5-8 volte superiori....
        • Anonimo scrive:
          Re: Bah
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Mi chiedo cosa otterranno mai, in cina la


          pirateria dilaga così tanto che la Sony si era


          vista costretta a rilasciare giochi per PS2


          all'equivalente nostrano di circa 5-10


          euro.



          Guadagnandoci comunque. Visto che molti giocano

          online.



          Tieni conto che il costo medio della vita in
          cina

          è 1/10 di quello

          occidentale.

          Guadagnerebbero anche qui una barca di soldi se
          vendessero i giochi a 5/10 euro invece delle
          cifre folli a cui li vendono originali. Se lo
          facessero poi però il mercato della "pirateria" e
          mod-chip crollerebbe... e dopo i DVD vergini da
          masterizzare, l'inchiostro per le stampanti, le
          custodie per i DVD a chi li venderebbero
          ?Non possono: realizzare i giochi next-gen costa un bel pò ai produttori e ce la fanno a malapena a rifarsi dei profitti.Per quello solo in pochissime occasioni (ad es. table tennis) i giochi per 360 costano meno di 60 euro.Non è per loro scelta, è perchè quello per loro è il prezzo migliore per massimizzare le entrate.
    • Anonimo scrive:
      Re: Bah
      - Scritto da:
      Mi chiedo cosa otterranno mai, in cina la
      pirateria dilaga così tanto che la Sony si era
      vista costretta a rilasciare giochi per PS2
      all'equivalente nostrano di circa 5-10
      euro.

      trollone
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