Dagli amici mi salvi Iddio...

di Corrado Giustozzi - Se ad un americano forse non sarebbe mai venuto in mente di vedere cosa c'è sotto le pecette nere del Rapporto Calipari ad un italiano non può venire in mente altro


Roma – Qualche anno fa, durante un viaggio di lavoro all’estero, mi trovai a chiacchierare del più e del meno con un gruppo di colleghi di varie nazionalità. Tra di essi vi era un cittadino svizzero, e non so come finimmo a parlare del servizio militare nel suo Paese. È noto che lì la leva dura più o meno tutta la vita, e prevede periodici ritorni alle armi anche in età più che adulta: per questo ogni maschio elvetico conserva presso di sé anche da civile la sua dotazione bellica, ivi compreso il fucile d’ordinanza e le relative munizioni. Siccome nella nostra bella Europa generalmente non si usa avere in casa armi da guerra, qualcuno del gruppo espresse la sua meraviglia domandandosi se questa disponibilità ufficiale di armi non potesse in qualche modo favorire omicidi o crimini. La serissima risposta dello svizzero fu: “Oh no, non è affatto possibile: è proibito dal regolamento!”.

Questo episodio mi è tornato alla mente nella la notte fra sabato e domenica, dopo essermi rimesso dall’aver scoperto che il rapporto in PDF sul caso Calipari , gentilmente messo a disposizione dell’opinione pubblica mondiale dagli investigatori della commissione d’inchiesta statunitense, era letteralmente un libro aperto anche nelle sue parti “censurate”. Protetto, come oramai tutti sanno, col nulla: un semplice fondino nero sul testo nero, misura facilmente eludibile da chiunque, anche senza avere particolare esperienza di informatica.

Erano le due di notte e non sapevo se mettermi a ridere o a piangere di fronte al rapporto così facilmente messo in chiaro: ho mandato un paio di mail avvertendo della cosa chi di dovere, mi sono ripromesso di fare un ulteriore paio di telefonate il mattino dopo, ho fatto una previsione mentale di quanto ci sarebbe voluto prima che la notizia diventasse di pubblico dominio, ed ho istintivamente ripensato allo svizzero. Anche gli americani sono maniacalmente ligi ai regolamenti: e purtroppo non solo a quelli espliciti, quali le regole d’ingaggio in zona di combattimento, ma anche e soprattutto a quelli impliciti, costruiti per convenzione ed abitudine sulla base di “ciò che è normale fare”.

Così come ad uno svizzero non verrebbe mai in mente di usare il proprio fucile d’ordinanza per uccidere l’amante della moglie, all’americano quadratico medio probabilmente non viene in mente, vedendo una pecetta nera su un documento elettronico, di provare a “guardarci sotto” per scoprire se il testo originario c’è ancora: se c’è la pecetta vuole per forza dire che non c’è il testo, no?? Quaggiù da noi invece le cose sono un po’ diverse: la prima cosa che viene in mente ad un dodicenne italiano in visita ad un museo è di alzare le foglie di fico delle statue per vedere se dietro c’è quello che immagina, figurarsi quando gli capita un PDF con le parole sbianchettate. (O forse in questo caso si dovrebbe dire “snerettate”, chissà?).

Il problema di questa “gaffe” secondo me non è tecnologico, come invece hanno scritto tutti i media ieri, ma culturale. Sta nella beata ingenuità degli americani, che se mettono un cartello con scritto “non calpestare le aiuole” sono certi che nessuno le calpesterà, anche se non ci sono guardie a sorvegliare e sanzioni per i contravventori. Sui nostri cartelli invece le cose non sono “semplicemente” vietate ma “assolutamente” vietate (quindi evidentemente le cose “solo” vietate si possono fare?), ed anzi i cartelli sono spesso fonte di ispirazione negativa: magari non mi sarebbe mai venuto in mente di sporgermi dal finestrino, ma siccome c’è un cartello che me lo proibisce (e per giunta “severamente!”) allora quasi quasi lo faccio! Certamente non sono stato il solo ad aver provato a fare CTRL+C sulle pecette nere e CTRL+V su NotePad per vedere se tante volte, per caso, non si sa mai, magari? E tutto sommato è un bene che già ieri sia scoppiato il putiferio intorno a questo caso: sarebbe stato peggio se si fossero accorti dell’inghippo solamente quelli che sarebbe stato meglio che non se ne accorgessero. Così invece l’hanno saputo tutti, e pace.

Naturalmente ora ci saranno inchieste nelle inchieste, e quel povero ingenuo colonnello Robert Potter che, assieme al colonnello Richard Thelin, ha affidato la segretezza del suo rapporto non alla crittografia ma alla semplice buona educazione dei lettori, lasciando perfino il suo nome, grado ed indirizzo di e-mail scritti in chiaro negli appositi campi del documento, forse passerà un guaio. E tutto sommato giustamente: in vicende come quella che si sta svolgendo in Iraq non dovrebbe esserci posto per incuria e disattenzione, che probabilmente sono le uniche vere cause della morte di Calipari. Il colonnello Potter con la sua leggerezza ha provocato altrettanti danni, esponendo al risentimento mondiale il nome del soldato che ha sparato, rivelando al nemico informazioni operative preziose e “bruciando” due operativi del Sismi i cui nomi sono ormai noti a tutti.

Di fronte a queste cose il pensiero vacilla: ci immaginiamo i militari americani perfetti, tecnologici, organizzatissimi… e poi scopriamo che non sanno usare Acrobat. Ma non sono stati loro a spiegarci che per cancellare davvero un file da un hard disk bisogna riscriverci sopra almeno tre volte con pattern binari appositamente scelti, altrimenti c’è rischio che qualcosa si possa rileggere? E non c’è proprio nessuno che gli possa spiegare come si protegge un documento PDF?

Verrebbe proprio da ridere, se non fosse una cosa di una gravità inaudita. Molto meglio gli svizzeri: almeno da loro, a memoria d’uomo, non c’è davvero mai stato alcun incidente coi fucili d’ordinanza.

Corrado Giustozzi

Sull’autore
Giornalista scientifico (UGIS), esperto e consulente di sicurezza delle informazioni (CISM, BS7799 Lead Auditor). Ha iniziato a scrivere di informatica nel 1979, e da allora ha pubblicato oltre mille articoli e tre libri. È stato direttore tecnico e vicedirettore di MCmicrocomputer, ha fondato e diretto Byte Italia, ha contribuito al progetto ed allo sviluppo di MC-link.
Attivo sui temi della sicurezza sin dal 1985, i suoi principali settori di interesse professionale sono: la crittografia e le tecniche di protezione delle informazioni; la sicurezza dei sistemi informatici e telematici; la prevenzione della criminalità informatica.
Collabora con il Comando Generale e con il Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma dei Carabinieri nello svolgimento di attività investigative e di contrasto della criminalità informatica, e fa parte del Comitato Scientifico costituito presso la Unità di Analisi del Crimine Informatico della Polizia delle Telecomunicazioni.
Ha condotto importanti progetti di audit ed assessment di sicurezza logica, e progettato infrastrutture di sicurezza informatica, presso grandi aziende e pubbliche amministrazioni. Svolge da sempre intensa attività di divulgazione culturale della information security partecipando a trasmissioni televisive e radiofoniche, e tenendo frequentemente lezioni e seminari specialistici. Attualmente è Security Evangelist presso Innovia Security S.r.l. di Roma. Il suo sito web è NightGaunt.org

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  • robbino scrive:
    In verita Vi dico......
    Speriamo che non mi citino visto che la frase non mi appartiene ... ma forse LUI ( mi riferisco all'ALTISSIMO ..... Gesu' .... chi avete pensato!!??) non ha messo sotto copyrigth il suo pensiero .... questa e' un'altra storia.Le major, come piu' volte detto da altri, temono di perdere le capre (noi popolo bue) e i cavoli ( si i loro cavoli = artisti), dei file scaricati non frega nulla.Se io artista scopro che con la stessa somma versata alla SIAE posso publicare a livello mondiale le mie opere, se scopro quanto sia facile farsi conoscere direttamente dal grosso pubblico senza intermediari (major), che decidono chi come e cosa fare passare nella grassa o grossa distribuzione ..... ma cosa ca..o ci stanno a fare questi parassiti??E' evidente che perdendo i cavoli le capre vanno via a cercare altrove (e gia sappiamo dove andare) e loro (i PARASSITI) non potendo piu' succhiare sangue ..... crepano ecco il perche di tanto accanimento mondiale contro il file sharing..... Loro hanno gia' visto ben oltre il loro naso ... noi popolo bue ci limitiamo a quello che e' alla portata della nostra bocca.Signori artisti abbandonate le sanguisughe e i parassiti ... appogiatevi alla rete fatevi conoscere con il file share (chiaro perche' vorrebbero eliminare, pure i programmi di file sharing) e vedrete che pur vendendo il vostro albun a 1 Euro e il vostro brano a 5 euroCents, in tutto il mondo qualchuno che vi apprezza lo trovate e guadagnerete senz adover dividere, .... (magari potreste dividere i guadagni ... meglio dire ... prendere le briciole) con i parassiti, il frutto del votro lavoro...Io continuo a NON comprare cd DVD e a NON andare al cinema, ma sopratutto sto abituando i miei figli ad ignorare i cinema ... con pazienza aspettiamo che sia disponibile il noleggio, no non scarico la qualita e veramente penosa!!
  • Anonimo scrive:
    Mi spiace per gli artisti che ci vanno..
    ..di mezzo, ma ormai i toni dello scontro si stanno facendo sempre piu' duri ed e' ora che si facciano sentire anche loro....In seguito al succedersi degli eventi come si puo' vedere anche dalle altre notizie di oggi io rispondo ponendomi ad un a posizione opposta ancora piu' estremista da quella che aveo prima e quindi nei limiti delle possibilita' dedicarmi al danneggiamento..........Anche gli artisti che prima sostenevo ora a malincuore devono pagarne le conseguenze, anche loro devono fare qualcosa per i loro ascoltatori.Un amante della musica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi spiace per gli artisti che ci van
      Questi PAGLIACCI vanno boicottati con qualsiasi mezzo non violento.Loro non si fermeranno finchè non avrenno ottenuto quello che vogliono, non ascolteranno nessuna ragione e nessun principio.Ascoltano solo la voce del profitto (e non possono fare altrimenti, perchè questa è la ragione di esistere delle multinazionali) e quindi l'unico modo per farli smettere è procurargli un danno economico reale e possibilmente crescente nel tempo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi spiace per gli artisti che ci van
        - Scritto da: Anonimo
        Questi PAGLIACCI vanno boicottati con qualsiasi
        mezzo non violento.
        Loro non si fermeranno finchè non avrenno
        ottenuto quello che vogliono, non ascolteranno
        nessuna ragione e nessun principio.
        Ascoltano solo la voce del profitto (e non
        possono fare altrimenti, perchè questa è la
        ragione di esistere delle multinazionali) e
        quindi l'unico modo per farli smettere è
        procurargli un danno economico reale e
        possibilmente crescente nel tempo.Il danno economico lo provochi non comprando.Piratando cosa abbiamo ottenuto?La tassa sui supporti digitali.....
        • jokanaan scrive:
          Re: Mi spiace per gli artisti che ci van
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Questi PAGLIACCI vanno boicottati con qualsiasi

          mezzo non violento.

          Loro non si fermeranno finchè non avrenno

          ottenuto quello che vogliono, non ascolteranno

          nessuna ragione e nessun principio.

          Ascoltano solo la voce del profitto (e non

          possono fare altrimenti, perchè questa è la

          ragione di esistere delle multinazionali) e

          quindi l'unico modo per farli smettere è

          procurargli un danno economico reale e

          possibilmente crescente nel tempo.

          Il danno economico lo provochi non comprando.
          Piratando cosa abbiamo ottenuto?
          La tassa sui supporti digitali.....non piratando cosa ottieni? la legittimazione implicita del contratto di vendita del materiale audio e video.
  • Guybrush scrive:
    Amanti della musica tornate a fare...
    ...acquisti?S.I.C.Piuttosto rinuncio a comprare CD/DVD per andare a puttane.Costa meno e mi diverto di piu'.
    • Anonimo scrive:
      Re: Amanti della musica tornate a fare..
      bravo fai benissimo,meglio trovarsi una brava e bella fidanzata!!!RIAA una massa di s........a completare a piacimento!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Amanti della musica tornate a fare...
      - Scritto da: Guybrush
      ...acquisti?

      S.I.C.

      Piuttosto rinuncio a comprare CD/DVD per andare a
      puttane.
      Costa meno e mi diverto di piu'.
      Ognuno ha i suoi gusti, ma, il p2p coinvolge milioni di utenti, quale governo al mondo si metterebbe a combattare il suo sostegno pubblico? Vuoi che la riaa si metta a denuciare milioni di persone, milioni di singoli fascicoli spessi 1cm, scherziamo? Quante dozzine di anni servirebbero per portare a termine le indagini e chiudere ogni singolo caso?Hanno gia perso la causa per cui si stanno battendo, stanno cercando semplicemente di afferrare l'aria, non ci si fa niente di un pugno d'aria :-DSe uno a 10 hdd con 5 terabyte di materiale illegale, di ogni genere, basta un semplice software per criptare i dati contenuti ed avere l'accesso tramite una password, tenuta a mente, quale ente e/o organizzazione con strumenti scientifici di alto valore tecnologico impiegherebbe tali risorse per decriptare il contenuto di 5 terabyte di un povero essere umano, contando che ce ne sono altri milioni in fila a cui eseguire lo stesso medesimo lavoro??
  • Anonimo scrive:
    siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    si dai mettiamoli tutti dentroooooooo, poi gli assassini li liberiamo tutti per far posto a ragazzini delinquenti che scaricano mp3 o altro dalla rete TUTTI IN GALERAAA
    • Anonimo scrive:
      Re: siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
      - Scritto da: Anonimo
      si dai mettiamoli tutti dentroooooooo, poi gli
      assassini li liberiamo tutti per far posto a
      ragazzini delinquenti che scaricano mp3 o altro
      dalla rete TUTTI IN GALERAAASbagli gli assassini sono gia' liberi.. sono tutti in Ria e compagnia bella
      • Anonimo scrive:
        Re: siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
        No dai assassini no, casomai di riflesso avendo rapporti con la mafia. Credo siano solo dei ladri organizzati.- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        si dai mettiamoli tutti dentroooooooo, poi gli

        assassini li liberiamo tutti per far posto a

        ragazzini delinquenti che scaricano mp3 o altro

        dalla rete TUTTI IN GALERAAA


        Sbagli gli assassini sono gia' liberi.. sono
        tutti in Ria e compagnia bella
    • Anonimo scrive:
      Re: siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
      carissimo lo stanno già facendo,come mai il mostro del circeo era libero,e faceva l'assistente sociale a ragazzini disadattati!!!!perchè tra un pò i ragazini degli mp3 ed mp4 li mettono in galera,sono loro i veri assassini!!!Perchè assassinano il conto corrente delle major!!!!Figli di .....completare a vostra scelta!!!
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