DARPA lavora sul silenzio

Un progetto militare americano punta a dispositivi che potrebbero consentire di parlarsi e capirsi anche in ambienti molto rumorosi. Basterà sussurrare


Roma – Sostituire i microfoni di telefoni e walky-talky con sensori capaci di convertire in voce l’attività dei nervi e dei muscoli. È quanto si propone di fare un progetto seguito e finanziato dalla principale agenzia di ricerca del Dipartimento della Difesa americano, l’ormai celeberrima ( DARPA ): si tratta dell’ Advanced Speech Encoding (ASE), nato per migliorare la comunicazione tra soldati nel mezzo di una battaglia.

Il progetto, partito lo scorso luglio, ha già sviluppato un primo dispositivo che si avvale di un cosiddetto tuned electromagnetic resonator collar (TERC) , un sensore a forma di collare che utilizza le tecniche della risonanza magnetica per rilevare i cambiamenti nella capacitanza elettrica causati dalla vibrazione delle corde vocali: la misurazione di tali variazioni viene analizzata da un computer e trasformata in parole.

Nei laboratori DARPA si sta mettendo a punto anche un altro tipo di sensore, basato su di alcuni elettrodi, che misura le variazioni nella impedenza mentre una persona parla: una rete neurale ha poi il compito di convertire questi dati in sequenze di vocali e consonanti e identificare le singole parole. Un prototipo di apparecchio basato su tale sistema è atteso per il 2008.

In entrambi i casi l’attività di muscoli e nervi viene convertita in una voce sintetica: se questo particolare la terrà probabilmente distante dal mercato consumer – chi vorrebbe ascoltare la voce di un computer al posto di quella della persona amata? – gli scienziati hanno spiegato che la tecnologia permetterà a soldati, spie o uomini d’affari di parlarsi senza emettere alcun suono e, soprattutto, eliminando qualsiasi rumore esterno. Tanto per fare un esempio, un telefono cellulare che utilizzasse uno di questi nuovi sensori potrebbe essere utilizzato nel bel mezzo di una discoteca: all’interlocutore arriverebbe unicamente la limpida e cristallina voce artificiale elaborata dal software del telefonino. E per parlare il chiamante non avrebbe necessità di sgolarsi: gli basterebbe bisbigliare o pronunciare le parole in silenzio.

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  • Anonimo scrive:
    forza AMD
    fai prodotti eccellenti !però una preghiera: taglia un pò i prezzi dei processori a 130 e 90 nanometri !!!
  • Anonimo scrive:
    Non ridurrà il consumo
    Già con i 90nm più del 50% del consumo dei processori è dovuto allo scarso isolamento dei conduttori che sono separati da poche decine di atomi di dielettrico. Tale effetto è indipendente dalla frequenza. Ridurre ancora le distanze aumenterà il consumo per scarsità di isolamento e anche per le maggiori capacità parassite.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non ridurrà il consumo

      Già con i 90nm più del 50% del consumo dei
      processori è dovuto allo scarso isolamento dei
      conduttori che sono separati da poche decine di
      atomi di dielettrico. Tale effetto è indipendente
      dalla frequenza. Ridurre ancora le distanze
      aumenterà il consumo per scarsità di isolamento e
      anche per le maggiori capacità parassite.Per questo stanno continuando a lavorare su tecnologie come la SOI che consentano un migliore isolamento.Non migliorare le tecnologie litografiche sarebbe semplicemente inutile.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non ridurrà il consumo
        Beh, ha 0.13 a 0.09 micron c'è stata una bella riduzione dei consumi, questo almeno per gli Athlon 64 di AMD.E' con i P4 core Prescot di Intel che è avvenuto l'esatto contrario, infatti a parità di frequenza, i P4 prescott consumano parecchio di più dei loro predecessori P4 core Northwood.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non ridurrà il consumo
          - Scritto da: Anonimo
          Beh, ha 0.13 a 0.09 micron c'è stata una bella
          riduzione dei consumi, questo almeno per gli
          Athlon 64 di AMD.AMD ha fatto un semplice die-shrink del core passando da 130 a 90nm.
          E' con i P4 core Prescot di Intel che è avvenuto
          l'esatto contrario, infatti a parità di
          frequenza, i P4 prescott consumano parecchio di
          più dei loro predecessori P4 core Northwood.Barvo, ora racconta tutta la storia:Northwood ha 55 milioni di transistorPrescott ne ha 110 milioniCon un bel (rotfl) per le attuali prestazioni dei proci di Intel, c'è però da constatare che non stupisce il fatto che AMD sia scesa nei consumi.Fette di salame sugli occhi alla fanboy escluse. ;)La cosa strana è che AMD a 90nm c'è passata da pochissimo (anzi... non ancora pienamente) e già salta a 65nm.Voglia di umiliare ancora di più Intel o hanno anche loro dei problemi con la 90nm? :D
          • jokanaan scrive:
            Re: Non ridurrà il consumo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Beh, ha 0.13 a 0.09 micron c'è stata una bella

            riduzione dei consumi, questo almeno per gli

            Athlon 64 di AMD.

            AMD ha fatto un semplice die-shrink del core
            passando da 130 a 90nm.


            E' con i P4 core Prescot di Intel che è avvenuto

            l'esatto contrario, infatti a parità di

            frequenza, i P4 prescott consumano parecchio di

            più dei loro predecessori P4 core Northwood.

            Barvo, ora racconta tutta la storia:
            Northwood ha 55 milioni di transistor
            Prescott ne ha 110 milioni

            Con un bel (rotfl) per le attuali prestazioni dei
            proci di Intel, c'è però da constatare che non
            stupisce il fatto che AMD sia scesa nei consumi.
            Fette di salame sugli occhi alla fanboy escluse.
            ;)


            La cosa strana è che AMD a 90nm c'è passata da
            pochissimo (anzi... non ancora pienamente) e già
            salta a 65nm.

            Voglia di umiliare ancora di più Intel o hanno
            anche loro dei problemi con la 90nm? :Dintel ha dovuto urgentemente passare ai 90nm per sopperire ai problemi dissipativi del prestcotto, amd quest'urgenza non l'aveva e ha preferito investire meno soldi in questa direzione.Adesso, con il diffondersi delle architetture dualcore, la possibilità di ottenere più chip da un wafer (anzi, di non dimezzarli) migliorando la litografia è un incentivo molto più interessante per AMD.
          • Anonimo scrive:
            Re: Non ridurrà il consumo
            - Scritto da: Anonimo
            Barvo, ora racconta tutta la storia:
            Northwood ha 55 milioni di transistor
            Prescott ne ha 110 milioni

            Con un bel (rotfl) per le attuali prestazioni dei
            proci di Intel, c'è però da constatare che non
            stupisce il fatto che AMD sia scesa nei consumi.
            Fette di salame sugli occhi alla fanboy escluse.
            ;)Cosa hai mangiato questa mattina , pane e volpe ?Il precotto ha un numero maggiore di transistor perchè hanno dovuto aumentare le cache: dopo aver aumentato le pipeline si sono resi conto che era diventato veloce come un 386 SX e quindi hanno dovuto raddoppiare la cache per metterti una pezza.Tutto questo per far contenti gli utenti con un Q.I. inferiore ad un protozoo che comprano intel perchè vedono tanti Ghz ....Che tristezza....
          • Anonimo scrive:
            Re: Non ridurrà il consumo
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Beh, ha 0.13 a 0.09 micron c'è stata una bella

            riduzione dei consumi, questo almeno per gli

            Athlon 64 di AMD.

            AMD ha fatto un semplice die-shrink del core
            passando da 130 a 90nm.


            E' con i P4 core Prescot di Intel che è avvenuto

            l'esatto contrario, infatti a parità di

            frequenza, i P4 prescott consumano parecchio di

            più dei loro predecessori P4 core Northwood.

            Barvo, ora racconta tutta la storia:
            Northwood ha 55 milioni di transistor
            Prescott ne ha 110 milioni

            Con un bel (rotfl) per le attuali prestazioni dei
            proci di Intel, c'è però da constatare che non
            stupisce il fatto che AMD sia scesa nei consumi.
            Fette di salame sugli occhi alla fanboy escluse.
            ;)


            La cosa strana è che AMD a 90nm c'è passata da
            pochissimo (anzi... non ancora pienamente) e già
            salta a 65nm.

            Voglia di umiliare ancora di più Intel o hanno
            anche loro dei problemi con la 90nm? :DRagazzi io non me ne intendo, ma i 65 nm mi pare che non serva molto per ridurre i consumi se non si ottimizzano le tecnologie legate ai semiconduttori e alla dispersione di energia!
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