Meta, Microsoft, Google, Amazon, OpenAI e altre aziende hanno avviato la costruzione di nuovi data center AI. Diversi Stati negli USA hanno introdotto una moratoria a causa dei consumi eccessivi e dell’aumento dei costi energetici per i cittadini. All’elenco si è aggiunto lo Stato di New York. I legislatori vogliono sospendere il rilascio dei permessi per almeno tre anni.
Si ferma la corsa all’AI negli Stati Uniti?
Donald Trump ha “liberalizzato” lo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale, eliminando le restrizioni introdotte dal suo predecessore. Per garantire la supremazia degli Stati Uniti nel settore e contrastare la Cina è necessario costruire nuovi data center AI. Tuttavia, come dimostrano numerosi dati scientifici, negli ultimi anni sono aumentati i consumi di elettricità e acqua, le bollette pagate dai cittadini e l’impatto ambientale.
Alcune aziende, tra cui Microsoft, hanno presentato impegni per evitare che i costi energetici ricadano sui cittadini. Queste promesse non sono state considerate sufficienti dai politici di entrambi gli schieramenti. Il senatore repubblicano Bernie Sanders ha proposto una moratoria a livello nazionale. Il Governatore repubblicano della Florida (Ron DeSantis) ha dichiarato che i data center non creano posti di lavoro e consumano tutta l’elettricità.
Due senatori dello Stato di New York hanno presentato un disegno di legge che prevede una moratoria di almeno tre anni e 90 giorni. Durante questo intervallo di tempo non dovranno essere rilasciati permessi per la costruzione di nuovi data center. Dovrà essere valutato e ridotto l’impatto ambientale. Deve essere inoltre garantito che tutti i costi associati alla fornitura di acqua, elettricità e gas siano addebitati ai data center.
Nello Stato di New York ci sono attualmente oltre 130 data center. In base ad uno studio, le tariffe elettriche sono aumentate del 13% nel 2025. Nei prossimi cinque anni è previsto un consumo di oltre 9.000 MW, ovvero il doppio dell’elettricità consumata da tutte le abitazioni di New York.
La maggioranza dell’elettricità proviene da combustibili fossili, quindi è aumentato anche l’impatto ambientale. Entro il 2030 è inoltre previsto un consumo di acqua superiore a 5 tonnellate all’anno. Simili disegni di legge sono stati presentati in Georgia, Maryland, Oklahoma, Vermont e Virginia. Al momento, lo stop ai permessi è in vigore solo a livello locale (città e contee in 14 Stati). La Virginia è lo Stato con più data center (570), come si può vedere su questa mappa.