DataPlay, il mini-disk che vuole uccidere il CD

Dischetti poco più grandi di una moneta e capaci di archiviare una decina di ore di musica compressa. Eredi o carnefici del CD?
Dischetti poco più grandi di una moneta e capaci di archiviare una decina di ore di musica compressa. Eredi o carnefici del CD?


Boulder (USA) – DataPlay è una piccola azienda ma, come si è anticipato qualche mese fa, ha grandi ambizioni: lanciare un nuovo supporto ottico che possa rimpiazzare il Compact Disc.

Il produttore, che questa estate ha siglato un accordo con InterTrust, sviluppatrice di un sistema di Digital Rights Management (DRM), ha già mostrato i primi player per i suoi nuovi medium e sembra ormai pronta a rilasciare sul mercato la sua piattaforma di archiviazione per media digitali.

I mini-dischi di DataPlay hanno dimensioni pari a circa un quarto di quelle di un tradizionale CD e, grazie alla loro doppia faccia, posso archiviare 500 MB di dati e fino a 11 ore di musica compressa.

Il prezzo di un supporto vergine dovrebbe aggirarsi sui 10$ e poter essere utilizzato, grazie alle sue piccole dimensioni, in lettori delle dimensioni di un player MP3 portatile, sui PDA, nelle macchine fotografiche digitali ed in altri dispositivi elettronici consumer.

Secondo Steve Volk, fondatore di DataPlay, le memorie di massa attualmente sul mercato, come le flash memory, i CD ed i MiniDisc di Sony, sono del tutto improponibili per l’elettronica consumer. Quello che Volk intende offrire ai consumatori è un nuovo medium digitale economico utilizzabile su qualsiasi dispositivo, anche i più piccoli.

I lettori dei dischi di DataPlay utilizzano la stessa meccanica e le stesse testine ottiche dei drive per DVD, così che il loro costo si possa mantenere basso. A differenza dei lettori tradizionali, però, la loro dimensione potrà essere quella di un piccolo palmare e potranno essere tranquillamente alimentati con un paio di pile AAA. DataPlay sostiene che la velocità di lettura/scrittura di un drive per questi nuovi mini-dischi sarà circa 10 volte maggiore di quella dei CD.

Un altro vantaggio offerto da questi mini CD, persino quelli pre-registrati, è dato dal fatto che possono essere scritti dall’utente, aprendo così la strada alla convivenza fra due diverse forme di distribuzione della musica: quella tradizionale, attraverso i canali di vendita al dettaglio, e quella on-line, attraverso il download di musica protetta

Grazie all’accordo con InterTrust per l’integrazione in questi nuovi medium di un meccanismo di protezione dei contenuti, la piattaforma di DataPlay si è già guadagnata l’appoggio di Universal Music Group, EMI Recorded Music e BMG Entertainment, giganti del settore discografico che hanno pianificato il rilascio di musica sui questi supporti fisici. I player compatibili con questo formato saranno invece inizialmente prodotti da Samsung, Toshiba e SONICblue.

Secondo alcuni analisti, i dischi di DataPlay potrebbero avere buone chance di divenire il formato dominante, ma questo richiederà ancora molti anni. Nel frattempo, però, i 500 MB forniti dai dischettini di DataPlay potrebbero divenire davvero pochini, anche per un CD poco più grande di una moneta.

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22 10 2001
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