Deliveroo come Glovo: rider sfruttati con l'algoritmo

Deliveroo come Glovo: rider sfruttati con l'algoritmo

Deliveroo Italia è finita sotto controllo giudiziario per lo sfruttamento dei rider attraverso un algoritmo e retribuzioni sotto la soglia di povertà.
Deliveroo come Glovo: rider sfruttati con l'algoritmo
Deliveroo Italia è finita sotto controllo giudiziario per lo sfruttamento dei rider attraverso un algoritmo e retribuzioni sotto la soglia di povertà.

Circa due settimane dopo il concorrente Foodinho (gruppo Glovo), anche Deliveroo Italia è stata messa sotto controllo giudiziario dalla Procura di Milano. L’accusa è identica: caporalato. I rider ricevono compensi sotto la soglia di povertà e vengono tracciati con un algoritmo. L’azienda ha comunicato che collabora con le autorità.

Lavoro subordinato mascherato da autonomo

Secondo la Procura di Milano, Deliveroo Italia utilizza gli oltre 20.000 rider come lavoratori dipendenti, nonostante la maggioranza di essi abbia un contratto di lavoro autonomo con partita IVA in regime fiscale forfettario (esattamente come Foodinho-Glovo). La prestazione lavorativa, ovvero la consegna del cibo, viene gestita tramite una piattaforma seguendo una sequenza operativa standardizzata.

L’algoritmo misura la disponibilità e la performance, tracciando la posizione GPS e valutando il rispetto dei tempi di consegna. Questi indici vengono quindi usati per determinare la retribuzione. In base alle testimonianze raccolte, molti rider lavorano anche 12-14 ore al giorno per guadagnare circa 1.000 euro/mese. In caso di assenza per infortunio, malattia o altro non guadagnano nulla. Bici e motorino sono dei rider, quindi i costi sono a loro carico.

Secondo il PM Paolo Storari si tratta di una etero-organizzazione algoritmica della prestazione lavorativa, compatibile con l’applicazione della disciplina del lavoro subordinato. I rider percepiscono una retribuzione media di circa 4 euro/ora, quindi non proporzionate alla qualità e alla quantità del lavoro.

Il reddito annuo medio è sotto la soglia di povertà per l’80% dei lavoratori. Dovrebbero guadagnare tra 7.600 e 15.300 euro all’anno in più. Come amministratore giudiziario è stato nominato Massimiliano Poppi. Avrà il compito di regolarizzare i rider e adottare assetti organizzativi idonei a evitare il ripetersi di fenomeni di sfruttamento e di retribuzioni sotto soglia di povertà.

I Carabinieri hanno effettuato ispezioni anche presso alcuni clienti di Deliveroo, tra cui McDonald’s, Burger King, Carrefour, Esselunga, Poke House, Crai e KFC. C’è il sospetto che i loro modelli organizzativi possano aver agevolato il caporalato.

Fonte: Corriere.it
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Pubblicato il
25 feb 2026
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