Dell Linux non v'è certezza

In Francia, e solo per gli atenei e i ricercatori, saranno disponibili i primi notebook Dell con sistema operativo Mandriva Linux Limited Edition 2005 pre-installato


Parigi – Mandriva , il distributore Linux francese, è riuscita a coinvolgere Dell in un progetto commerciale che segna un’accelerazione per l’open source transalpino. Nei prossimi mesi i più importanti centri accademici francesi potranno fornire ai loro ricercatori e studenti i notebook Dell Latitude 110L con sistema operativo Mandriva Linux Limited Edition 2005 . Un’offerta che almeno per ora sembra essere riservata solo ed esclusivamente a questo tipo di consumatori, ma che Mandriva vorrebbe estendere ulteriormente.

A breve, inoltre, sarà disponibile Mandriva Linux 2006, attualmente in Release Candidate 2. La nuova versione integrerà le tecnologie di Conectiva e i servizi Web avanzati della vecchia Mandrakesoft .

Dell ha a listino le workstation Precision e i server PowerEdge con Linux pre-istallato, ma non sembra essere ancora intenzionata ad offrire soluzioni software analoghe per le sue linee desktop e notebook. “Tutti i nostri prodotti, volendo, potrebbero supportare Linux, ma è una questione di domanda più che di fornitura”, ha dichiarato a maggio il presidente Michael Dell durante un’intervista rilasciata a Computer Business Review .

Mandriva ha giocato la carta della ricerca scientifica e dell’istruzione per convincere Dell, ma comunque non è da sottovalutare il rinnovato interesse per l’open source di uno dei più grandi produttori PC. Una strategia che ha già visto Toshiba nel luglio del 2004 integrare Linux e Windows sui notebook della serie Qosmio per migliorare le performance velocistiche nella riproduzione multimediali.

HP , dalla sua, sempre nell’estate del 2004 aveva presentato al LinuxWorld un notebook con Linux pre-istallato. Così come Linspire ha fatto nello scorso dicembre con un modello entry level da 500 dollari.

Insomma, i grandi produttori lentamente hanno iniziato a prestare attenzione alle sirene dell’open source. L’offerta non è ancora molto ampia, ma come avviene sempre in questi casi è la domanda che potrà stimolare o meno il comparto.

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  • Anonimo scrive:
    UBUNTU non e' LSB compliant
    e ora?
  • Anonimo scrive:
    Cosa succede nel mondo LINUX
    Sono un sistemista M$ da oramai tanti anni ed ho accumulato tanta esperienza da spaventarmi al solo pensiero di migrare ad un sistema operativo diverso; ma quest'estate è successo il fattaccio. Leggendo una lettera che ritengo utile per i piu', mi sono avvicinato timidamente al sistema LINUX ed è stato da quel momento che ho reiniziato a digerire informazioni su informazioni e libri su libri rendendomi conto che è effettivamente un sistema piu' che valido ed oramai quasi maturo per portarlo verso chi di computer ne mastica pochino. Si', dobbiamo ammettere tutti che Windows è un gran sistema, che la M$ sta' facendo degli sforzi incredibili per rafforzarlo nella sicurezza, ma dobbiamo anche renderci conto che esistono anche altri sistemi altrettanto divertenti da utilizzare e soprattutto sicuri ed immuni (ad oggi) da virus (LINUX sembra non sappia cosa sia un virus). Salutando tutti cordialmente Vi sottopongo la lettera che mi ha portato a riflettere:Lettera aperta al newbie GNU/LinuxData: Tuesday, 12 August @ 10:11:42 CDTArgomento: LinuxUltimamente la vicenda SCO mi turba, e le opinioni, rassicuranti, di tanti amici che ritengono che alla fine essa non prevarrà sono tante. Mi piacerebbe aggiungervi la mia, ma non ci riesco. Forse come non ci riesci tu, se sai di cosa parlo.Ho conosciuto GNU/Linux l'anno scorso, anche se per me allora era solo Linux. L'ho installato per curiosità: non sapevo niente di software libero, di OpenSource, della Free Software Foundation, di Stallman e di Torvalds. E forse se lo avessi saputo non mi sarebbe importato. Installai, lo ricordo come se fosse ieri, una Mandrake 8.2, comprata in edicola in abbinamento ad una rivista del settore. Il primo fatidico login mi ha cambiato, per sempre. Mi sono affacciato su un mondo diverso, pieno di risorse che neanche lontanamente immaginavo. Avevo tanti di quei programmi che non sapevo da che parte iniziare per esplorarli, ed in verità credo di non averlo ancora fatto in maniera compiuta. Potevo metter su in un attimo un server HTTP, od uno FTP: naturalmente ignorando tutte le problematiche di sicurezza inerenti alla rapidità di quest'operazione. Potevo addirittura divertirmi a configurare delle zone DNS sulla mia macchina, così, solo per fare qualcosa che non avevo mai fatto prima. Mi ricordo, e certo strapperà un sorriso a molti di voi (ed uno sbeffeggiamento da parte di quelli meno sensibili, ma il gioco vale la candela), che il mio passatempo preferito all'inizio era mandare delle mail, in locale, da root a monk: indubbiamente un gioco alquanto stupido, ma lo trovavo eccitante. O forse no, non eccitante. Nuovo.I primi giorni passarono così, a documentarmi il più possibile sulla configurazione ottimale della mia GNU/Linux box (che rimaneva ancora Linux) e a risolvere i problemi, soprattutto hardware, che avevano afflitto quella mia prima installazione. Dovetti combinare un mucchio di guai, considerato che i CD di Mandrake stavano sempre a portata di mano e il mio hard disk veniva ripetutamente formattato per ricominciare tutto da capo. Ma non mi scoraggiavo. Così come ti invito anticipatamente a fare.(prosegue)
    • Anonimo scrive:
      Re: Cosa succede nel mondo LINUX
      Dopo aver manifestato questa (patologica?) prima forma di invasamento, iniziò a cambiare qualcosa. Mi chiedevo se fosse davvero indispensabile crucciarmi tanto per quei molteplici problemi tecnici che si presentavano quotidianamente (e certo per colpa mia, ma allora non me ne rendevo conto). Mi chiedevo se non ci fosse qualcosa di più: sentivo che GNU/Linux (era sempre Linux per me) doveva essere qualcosa di più. Non che non fosse già magnifico di per sé: tutt'altro, e spero di aver fatto comprendere bene quali fossero i miei sentimenti di fronte ad un simile colosso di architettura informatica. Ma diamine! Doveva esserci qualcos'altro, qualcosa che mi era sfuggito, qualcosa che mi facesse pronunciare una frase del genere: "Wow, adesso sì che mi sento veramente nuovo. Non è un sistema operativo alternativo a Windows, è anche questo, e questo, e quest'altro ancora".Trovai quel quid durante una delle mie navigazioni nel vasto oceano di Internet, e scoprii che il suo breve acronimo non ne sminuiva la bellezza: GPL. Il cambiamento aveva finalmente dato i suoi primi frutti e le catene erano spezzate definitivamente. Non lasciai i problemi di configurazione o di utilizzo del software da parte, ma vi affiancai un'attività di ricerca sul software libero, sulla differenza tra free software e Open Source, sul progetto GNU, ecc. ecc. Certo alcune cose mi rimanevano poco chiare, e credo sia normale. Se capita anche a te, non preoccuparti: le idee ti si riordineranno in breve tempo da sole, purché tu continui ad alimentarle.Oggi uso Slackware 9.0: ho la mia personale opinione sulle differenze che corrono tra essa e Mandrake, ma è mia e mia soltanto, e sarebbe inoltre inappropriato esporla qui, in questa sede, perchè ritengo vanificherebbe il senso di questo mio breve excursus. Perchè un senso c'è, non dubitarne. Non ti ho raccontato i miei patetici inizi con GNU/Linux (ora, ora finalmente è GNU/Linux) solo perchè non avevo sonno o non avevo nient'altro da fare. Te li ho raccontati per prepararti e per accoglierti in un mondo nuovo, chiunque tu sia, uno che ha installato GNU/Linux da poco od uno che si accinge ora a farlo per la prima volta. Hai in mano qualcosa di molto prezioso: hai in mano i sacrifici di gente che ha dedicato una vita a darci la libertà informatica, hai in mano un'occasione per cambiare in meglio il mondo, qualunque cosa tu faccia nella vita, che tu sia studente, medico, avvocato, disoccupato o quant'altro. Non rovinare tutto riconducendo ogni aspetto di GNU/Linux ad un fattore puramente tecnico. Non cedere alla tentazione di imparare freddamente ad utilizzare lo strumento che ti è stato messo a disposizione, sfruttandone ogni minimo bit ma non capendo perchè quel bit esiste, e come è nato. Non sottovalutare ciò che hai in questo momento, o ciò che stai per avere: sottovaluteresti te stesso. La conoscenza senza comprensione rende l'uomo più piccolo, non più grande. Cogli la filosofia del free software, e fa sì che esso cresca con te. Non importa il risultato, ma lo sforzo, chiunque tu sia: anche se non conquisterai mai le capacità di partecipare attivamente allo sviluppo del software libero, fa' del tuo meglio per concorrere, nel tuo piccolo, al suo successo. E' ciò che spero di aver fatto anch'io, indirizzandoti queste poche righe. Un abbraccio.MonkPer evitare spiacevoli alterazioni di questa lettera aperta, al fine di garantirne comunque la libera lettura da parte di chiunque vi sia interessato e di bilanciare la tutela del pensiero originale espresso dall'autore con la libertà di informazione, segue questa nota, che è parte integrante ed ineliminabile della detta lettera aperta. Nota:1) Il testo originale è quello riportato qui su Linux Desktop (http://www.linuxdesktop.it). Ogni alterazione non potrà in nessun caso esere ricondotta al pensiero originale dell'autore né al suddetto sito, e non potrà alterare le originarie responsabilità di entrambi nei confronti degli utenti.
  • The_Stinger scrive:
    Corsi e ricorsi della storia?
    Ho come un deja-vu di nome Posix :| Comunque meglio tardi che mai.
  • Anonimo scrive:
    KDE non è LSB compliant
    http://www.linuxbase.org/LSBWiki/DesktopWGdavvero deludente....
    • Anonimo scrive:
      Re: KDE non è LSB compliant
      Per fortuna :D Comunque nemmeno Gnome è incluso in LSB ed è giusto così. Sono librerie di alto livello che non ha senso trattare se non in un secondo momento.
      • Anonimo scrive:
        Re: KDE non è LSB compliant
        - Scritto da: Anonimo
        Per fortuna :D perchè per fortuna ?il framework KDE mi pare tecnicamente superiore a quello gnome,c'è piu documentazione e le release sono ABI/API compatibili praticamente da sempre.
        Comunque nemmeno Gnome è incluso in LSB ed è
        giusto così. Sono librerie di alto livello che
        non ha senso trattare se non in un secondo
        momento.Ci sono GTK set of libraries (GLIB, ATK, Pango and GTK packages)Some gnome libraries (gnomeui-2, gnome-2, glade-2, gconf-2, gnomevfs-2, bonoboui, bonobo, gnomeprint)
    • Anonimo scrive:
      Re: KDE non è LSB compliant
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.linuxbase.org/LSBWiki/DesktopWG

      davvero deludente....Sei semplicemente uno scemotto e pure un asino.Le interfacce grafiche utente entreranno e saranno standardizzate nella LSB 4, e vedrai che ci saranno KDE, GNOME, etc...etc.....
      • Anonimo scrive:
        Re: KDE non è LSB compliant
        - Scritto da: Anonimo
        Sei semplicemente uno scemotto e pure un asino.
        Le interfacce grafiche utente entreranno e
        saranno standardizzate nella LSB 4, e vedrai che
        ci saranno KDE, GNOME, etc...etc.....Sbagliato le librerie KDE non entreranno mai a far partedi LSB per motivi di licensing
        • Anonimo scrive:
          Re: KDE non è LSB compliant
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Sei semplicemente uno scemotto e pure un asino.

          Le interfacce grafiche utente entreranno e

          saranno standardizzate nella LSB 4, e vedrai che

          ci saranno KDE, GNOME, etc...etc.....

          Sbagliato le librerie KDE non entreranno mai a
          far parte
          di LSB per motivi di licensingPremetto che personalmente non riesco a farmi piacere KDE, ma non sono distribuite le QT con doppia licenza commerciale e GPL? O forse intendi dire che non sono LGPL?
          • Anonimo scrive:
            Re: KDE non è LSB compliant
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            Sei semplicemente uno scemotto e pure un
            asino.


            Le interfacce grafiche utente entreranno e


            saranno standardizzate nella LSB 4, e vedrai
            che


            ci saranno KDE, GNOME, etc...etc.....



            Sbagliato le librerie KDE non entreranno mai a

            far parte

            di LSB per motivi di licensing

            Premetto che personalmente non riesco a farmi
            piacere KDE, ma non sono distribuite le QT con
            doppia licenza commerciale e GPL? Esatto, ed è per questo che le aziende non le vogliono. O pagano, oppure devono rilasciare sotto GPL anche loro. Siccome scroccano, non hanno voglia di pagare la trolltech. Siccome vogliono avere la possibilità di blindare il sw, non vogliono avere la GPL di mezzo.
            O forse intendi
            dire che non sono LGPL?Le librerie Gnome sono LGPL, cosa che va benissimo a ditte come sun e ibm. Scroccano, decidono loro in che direzione si va (non come con le Qt), e possono nell'eventualità creare sw blindato. Con un pugno di noccioline hanno il controllo dello sviluppo di linux.
    • Anonimo scrive:
      Re: KDE non è LSB compliant
      - Scritto da: Anonimo
      http://www.linuxbase.org/LSBWiki/DesktopWG

      davvero deludente....Occhiali sporchi a quanto vedo :) dal mio inglese maccheronico, questo:LibQt libraries: As per the current licensing criteria update proposal, LSB desktop project will be including libQt libraries. Trolltech has volunteered to provide all the necessary resources for standardization.significa:- sono state fatte delle scelte e le libqt dovranno adeguarsi.
  • TADsince1995 scrive:
    E' l'unica cosa che manca a Linux
    L'unico vero difetto di linux è la frammentazione e le sottili differenze tra le dozzine di distro esistenti che rendono spesso sottilmente differente l'installazione dello stesso software (per non parlare dei driver) su diverse distro, causando problemi che, seppur superabili con poco da un utente appena smaliziato, sono insormontabili per l'utente comune.Indubbiamente ci vuole un minimo di coerenza nell'organizzazione delle librerie e del filesystem. Fatto quello si potrà finalmente avere un sistema univoco di installazione del software e soprattutto dei driver, gli stessi produttori di hardware saranno maggiormente incoraggiati a rilasciare i driver unificati per tutte le distro, avranno tutte le ragioni e gli interessi per farlo. Nasceranno, di conseguenza, tools di amministrazione e configurazione validi per tutte le distro.A quel punto linux sarà pronto anche per l'utonto totale e/o windows dipendente.TAD
    • Anonimo scrive:
      Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
      - Scritto da: TADsince1995

      L'unico vero difetto di linux è la frammentazione
      e le sottili differenze tra le dozzine di distro
      esistenti che rendono spesso sottilmente
      differente l'installazione dello stesso software
      (per non parlare dei driver) su diverse distro,
      causando problemi che, seppur superabili con poco
      da un utente appena smaliziato, sono
      insormontabili per l'utente comune.

      Indubbiamente ci vuole un minimo di coerenza
      nell'organizzazione delle librerie e del
      filesystem. Fatto quello si potrà finalmente
      avere un sistema univoco di installazione del
      software e soprattutto dei driver, gli stessi
      produttori di hardware saranno maggiormente
      incoraggiati a rilasciare i driver unificati per
      tutte le distro, avranno tutte le ragioni e gli
      interessi per farlo. Nasceranno, di conseguenza,
      tools di amministrazione e configurazione validi
      per tutte le distro.

      A quel punto linux sarà pronto anche per l'utonto
      totale e/o windows dipendente.

      TADLSB serve proprio a dare degli standards ai quali coloro che vogliono la certificazione LSB si devono attenere.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
      - Scritto da: TADsince1995
      A quel punto linux sarà pronto anche per l'utonto
      totale e/o windows dipendente.

      TADGià, un giorno lontano... FORSE sarà così.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: TADsince1995

        A quel punto linux sarà pronto anche per
        l'utonto

        totale e/o windows dipendente.



        TAD

        Già, un giorno lontano... FORSE sarà così.Arriva, arriva, ed è più vicino di quanto pensi.Linux è un maratoneta instancabile, alla lunga batte tutti e vince ed è ormai lì per vincere.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
          - Scritto da: Anonimo
          Arriva, arriva, ed è più vicino di quanto pensi.
          Linux è un maratoneta instancabile, alla lunga
          batte tutti e vince ed è ormai lì per vincere.Tu sei un tifoso o hai collaborato direttamente in qualche modo allo sviluppo del software su linux?
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            Arriva, arriva, ed è più vicino di quanto pensi.

            Linux è un maratoneta instancabile, alla lunga

            batte tutti e vince ed è ormai lì per vincere.

            Tu sei un tifoso o hai collaborato direttamente
            in qualche modo allo sviluppo del software su
            linux?Tutte e 2.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo

            Tutte e 2.Ah grande! Ok se puoi dimmi pure il software che hai scritto così lo provo subito.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            Ah grande! Ok se puoi dimmi pure il software che
            hai scritto così lo provo subito.Non sono quello a cui hai risposto....chi ti ha detto che ha scritto qualche software? potrebbe aver collaborato scrivendo qualche parte di esso,alla traduzione, al sito del prodotto, alla forum, alle icone, alla diffusione, al manuale ecc... ecc...
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            chi ti ha detto che ha scritto qualche software?
            potrebbe aver collaborato scrivendo qualche parte
            di esso
            ,alla traduzione, al sito del prodotto, alla
            forum, alle icone, alla diffusione, al manuale
            ecc... ecc... Ma se uno chiede: "hai collaborato direttamente in qualche modo allo SVILUPPO DEL SOFTWARE su linux?"e lui mi dice di sì (ha detto "entrambi" cioè sì) perché poi arrivi tu e mi chiedi: "chi ti dice che ha SVILUPPATO DEL SOFTWARE?"Me lo dice lui ecco chi.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            chi ti ha detto che ha scritto qualche

            software?

            potrebbe aver collaborato scrivendo

            qualche parte di esso ,alla traduzione,

            al sito del prodotto, alla forum, alle

            icone, alla diffusione, al manuale

            ecc... ecc...
            Ma se uno chiede: "hai collaborato
            direttamente in qualche modo allo
            SVILUPPO DEL SOFTWARE su linux?"
            e lui mi dice di sì (ha detto "entrambi" cioè sì)
            perché poi arrivi tu e mi chiedi: "chi ti dice
            che ha SVILUPPATO DEL SOFTWARE?"
            Me lo dice lui ecco chi.Si vede che non hai mai collaborato a niente... Perche' se mando il tracciamento di un Bug non e' collaborazione ? Fare delle icone non e' collaborazione ?? Pacchettizare un programma non e' collaborazione ???Tutto sta a conoscere l'ilaGliano e non confonere la parola collaborazione con programmazione, solo perche' tutte e 2 finiscono con "ione" come la parola cogl...
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            Si vede che non hai mai collaborato a niente... Si vede che non hai letto cosa ho scritto.
            Tutto sta a conoscere l'ilaGliano e non confonere
            la parola collaborazione con programmazione, solo
            perche' tutte e 2 finiscono con "ione" come la
            parola cogl...Ecco bravo hai detto ione e cogli ora ti sentirai realizzato.Tu che conosci l'ilaGliano hai letto cosa ho scritto? "Collaborato allo SVILUPPO del SOFTWARE per linux". Se volevo chiedere una cosa generica non mettevo SVILUPPO DEL SOFTWARE. Per me fare icone, diffondere il software o tradurlo non è un lavoro da SVILUPPATORE. Comunque se avesse anche citato programmi a cui ha messo delle patch mi andava bene, anche quello richiede programmazione.Intanto però non ha risposto...
          • francescor82 scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux

            Per me fare
            icone, diffondere il software o tradurlo non è un
            lavoro da SVILUPPATORE.Forse per te no, ma lo sviluppo di un software include anche quello, così anche "solo" la creazione dell'interfaccia... sviluppo != programmazione, quindi la prossima volta se non vuoi qualcosa di generico di' "programmazione" e non "sviluppo".
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: francescor82
            Forse per te no, ma lo sviluppo di un software
            include anche quello, così anche "solo" la
            creazione dell'interfaccia... sviluppo !=
            programmazione, quindi la prossima volta se non
            vuoi qualcosa di generico di' "programmazione" e
            non "sviluppo".Anche lo sviluppo dell'interfaccia comunque mi andava bene, in genere comunque chi la fa l'interfaccia non è avulso dalla programmazione.Resta il fatto che al momento non ha detto un CAZZO di NULLA. Quindi perché cavillare?Quando c'è da presentare qualche fatto concreto vi attaccate alle minchiatine, mi sembra palese: la vostra è un'ideologia o meglio una religione che vi fa vedere la realtà in modo distorto.
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: francescor82

            Forse per te no, ma lo sviluppo di

            un software include anche quello, così

            anche "solo" la creazione dell'interfaccia...

            sviluppo != programmazione, quindi la

            prossima volta se non vuoi qualcosa di

            generico di' "programmazione" e

            non "sviluppo".
            Anche lo sviluppo dell'interfaccia
            comunque mi andava bene, in genere
            comunque chi la fa l'interfaccia non
            è avulso dalla programmazione.
            Resta il fatto che al momento non ha detto un
            CAZZO di NULLA. Quindi perché cavillare?
            Quando c'è da presentare qualche fatto
            concreto vi attaccate alle minchiatine, mi
            sembra palese: la vostra è un'ideologia o
            meglio una religione che vi fa vedere la
            realtà in modo distorto.Sei tu che vedi le cose in modo distorto : il software esiste e la comunity l'harealizzato; chi sei tu per pretendere che ti si dica chi ha fatto cosa ?
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            Sei tu che vedi le cose in modo distorto :
            il software esiste e la comunity l'ha
            realizzato; chi sei tu per pretendere che ti si
            dica chi ha fatto cosa ?No caro, io non dico che gli svilupatori la vedono in modo distorto. Dico che siete voi fanatici che ci girate intorno che l'avete trasformata in una religione o in una roba il tifo di una squadra di calcio.Quando leggo le interviste di Miguel De Icaza, Linus Torvalds e simili non sono nè così arroganti, nè così difensivi (tipo: ah linux è tutto bello e chi ne parla male non capisce un fico secco) nè dicono palle come invece fanno molti linari. Parlano con franchezza, ammettono pregi e debolezze. Di certo non fanno come voi.
          • francescor82 scrive:
            5 --
            Visto che si è perso il contenuto originale, provo a scrivere queste due righe. Meglio OT che moderato. :$-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 aprile 2006 10.38-----------------------------------------------------------
          • Anonimo scrive:
            5 --
          • Anonimo scrive:
            5 --
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            cacchio ho sbagliato
      • deltree scrive:
        Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: TADsince1995

        A quel punto linux sarà pronto anche per
        l'utonto

        totale e/o windows dipendente.



        TAD

        Già, un giorno lontano... FORSE sarà così.Basta capire che LSB è veramente utile specie se portata avanti da indipendenti e che è ora di finirla con software accozzato insieme con GB di dipendenze tipo Gnome. Illudersi che basta LSB e poi le dipendenze si risolveranno sempre da sé è, per l'appunto, un'illusione.Apple ha scelto una buona strada per evitare il problema: binari statici. Se LSB prendesse realmente consistenza, questo risolverebbe anche la pacchettizzazione e la distribuzione del software, oggi ulteriormente frammentata e del tutto non interoperabile. Pensare alle risorse sprecate per avere repository differenti per tutte le distro in giro è assurdo. E' paragonabile solo alla concezione di un MMOG con sharding ora che sistemi distribuiti real time e load balancing dinamico sono una realtà.In pochi anni loro sono arrivati molto oltre la miglior distro BSD/*nix based e non ci sono state queste grosse apocalissi che i maniaci dell'hacking amano predire quando dici binario statico in contesto linux.
        • francescor82 scrive:
          Re: E' l'unica cosa che manca a Linux

          Apple ha scelto una buona strada per evitare il
          problema: binari statici. Se LSB prendesse
          realmente consistenza, questo risolverebbe anche
          la pacchettizzazione e la distribuzione del
          software, oggi ulteriormente frammentata e del
          tutto non interoperabile. Pessima idea, quella dei binari statici. Replicazione di librerie in ogni eseguibile, con gli svantaggi che questo comporta: uso inutile di risorse (e poi parli dei repository) e sicurezza.Il famoso esempio delle zlib che hanno il bug: se la libreria è dinamica, aggiorni solo quella e tutti i programmi che la usano sono a posto; se ogni programma si porta la propria zlib appresso, tu sei costretto a riscaricare tutti i programmi che la usano, sempre ammesso che chi mantiene il programma abbia la voglia (o il tempo, o magari non supporta più il programma) di rilasciare la nuova versione con le zlib aggiornate...No, non è questa la strada, almeno secondo me.
        • Anonimo scrive:
          Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
          - Scritto da: deltree

          - Scritto da: Anonimo



          - Scritto da: TADsince1995


          A quel punto linux sarà pronto anche per

          l'utonto


          totale e/o windows dipendente.





          TAD



          Già, un giorno lontano... FORSE sarà così.

          Basta capire che LSB è veramente utile specie se
          portata avanti da indipendenti e che è ora di
          finirla con software accozzato insieme con GB di
          dipendenze tipo Gnome. Illudersi che basta LSB e
          poi le dipendenze si risolveranno sempre da sé è,
          per l'appunto, un'illusione.

          Apple ha scelto una buona strada per evitare il
          problema: binari statici. Se LSB prendesse
          realmente consistenza, questo risolverebbe anche
          la pacchettizzazione e la distribuzione del
          software, oggi ulteriormente frammentata e del
          tutto non interoperabile.

          Pensare alle risorse sprecate per avere
          repository differenti per tutte le distro in giro
          è assurdo. E' paragonabile solo alla concezione
          di un MMOG con sharding ora che sistemi
          distribuiti real time e load balancing dinamico
          sono una realtà.

          In pochi anni loro sono arrivati molto oltre la
          miglior distro BSD/*nix based e non ci sono state
          queste grosse apocalissi che i maniaci
          dell'hacking amano predire quando dici binario
          statico in contesto linux.
          Scusa, ho capito veramente il giusto del tuo discorso (sono poco pratico), però mi interessa. Potresti essere più chiaro?grazie
        • Nonninz scrive:
          Re: E' l'unica cosa che manca a Linux

          Apple ha scelto una buona strada per evitare il
          problema: binari statici.Cosa.. binari statici? Ma intendi quello che intendo io con "statico"? Con le librerie linkate direttamente dentro l'eseguibile? :|
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Nonninz
            Cosa.. binari statici? Ma intendi quello che
            intendo io con "statico"? Con le librerie linkate
            direttamente dentro l'eseguibile? :|Come credi che funzionino i dmg di OSX?
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            infatti osx fa cagare
          • Anonimo scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            infatti osx fa cagarequesto è un argomento che ha peso....complimenti troll
          • Nonninz scrive:
            Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
            - Scritto da: Anonimo
            Come credi che funzionino i dmg di OSX?Ah boh, non ho mai preso un mac in mano ;)Ogni eseguibile di osx ha le librerie statiche?Bello! :D
        • Shu scrive:
          Re: 7500 pc.. appena?
          - Scritto da: deltree
          Apple ha scelto una buona strada per evitare il
          problema: binari statici. Se LSB prendesseBella porcheria!
          realmente consistenza, questo risolverebbe anche
          la pacchettizzazione e la distribuzione del
          software, oggi ulteriormente frammentata e del
          tutto non interoperabile. Il metodo migliore per evitare lo schifo attuale di librerie (sia su Linux che su Windows) sarebbe quello usato dall'Amiga, vent'anni fa: librerie con API stabile, con doppia indirezione, che quindi portava anche a una ABI stabile.
          Pensare alle risorse sprecate per avere
          repository differenti per tutte le distro in giroNon e` assurdo. E` che la gente vuole cosi`.Se non lo volesse, sarebeb rimasta solo una distribuzione, con un formato definito di pacchetti.Per me dovrebbe essere Debian. Per te? Se rispondi in modo diverso hai risposto anche alla tua domanda.
          In pochi anni loro sono arrivati molto oltre la
          miglior distro BSD/*nix based e non ci sono state
          queste grosse apocalissi che i maniaci
          dell'hacking amano predire quando dici binario
          statico in contesto linux.Fatto sta che MacOS sta perdendo mercato in favore di Linux.OS X non ho potuto provarlo granche`, ma a parte gli effettini delle finestre che sventolano non sia molto di piu` di un Linux con uno Gnome o KDE sopra.Anzi, per alcune cose l'ho trovato piu` complicato di Linux, da configurare (specie la rete).Bye.
          • Anonimo scrive:
            Re: 7500 pc.. appena?
            - Scritto da: Shu

            - Scritto da: deltree


            Apple ha scelto una buona strada per evitare il

            problema: binari statici. Se LSB prendesse

            Bella porcheria!come al solito tutti scemi a parte te....


            realmente consistenza, questo risolverebbe anche

            la pacchettizzazione e la distribuzione del

            software, oggi ulteriormente frammentata e del

            tutto non interoperabile.

            Il metodo migliore per evitare lo schifo attuale
            di librerie (sia su Linux che su Windows) sarebbe
            quello usato dall'Amiga, vent'anni fa: librerie
            con API stabile, con doppia indirezione, che
            quindi portava anche a una ABI stabile.


            Pensare alle risorse sprecate per avere

            repository differenti per tutte le distro in
            giro

            Non e` assurdo. E` che la gente vuole cosi`.
            Se non lo volesse, sarebeb rimasta solo una
            distribuzione, con un formato definito di
            pacchetti.la gente vuole così?più che altro c'è gente che ha deciso di fare un altra distro per motivi vari....non è la gente che riciede la frammentazione delle distro e poi alla fine non sa quale usare
            Per me dovrebbe essere Debian. Per te? Se
            rispondi in modo diverso hai risposto anche alla
            tua domanda.
            pincopallo?

            In pochi anni loro sono arrivati molto oltre la

            miglior distro BSD/*nix based e non ci sono
            state

            queste grosse apocalissi che i maniaci

            dell'hacking amano predire quando dici binario

            statico in contesto linux.

            Fatto sta che MacOS sta perdendo mercato in
            favore di Linux.ma risulta a tutti o solo a te?perche dalle statistiche il tuo dato non sempre è confermato
            OS X non ho potuto provarlo granche`, ma a parte
            gli effettini delle finestre che sventolano non
            sia molto di piu` di un Linux con uno Gnome o KDE
            sopra.appunto perchè non l'hai potuto provare che il tuo giudizio oltre che superficiale vale poco
            Anzi, per alcune cose l'ho trovato piu`
            complicato di Linux, da configurare (specie la
            rete).
            perchè tu non ci sei arrivato non implica che sia + complicato...e per tutti più complicato.
            Bye.
            bof
    • Anonimo scrive:
      Re: E' l'unica cosa che manca a Linux
      - Scritto da: TADsince1995
      [....]
      Indubbiamente ci vuole un minimo di coerenza
      nell'organizzazione delle librerie e del
      filesystem. Fatto quello si potrà finalmente
      avere un sistema univoco di installazione del
      software e soprattutto dei driver, gli stessi
      produttori di hardware saranno maggiormente
      incoraggiati a rilasciare i driver unificati per
      tutte le distro, avranno tutte le ragioni e gli
      interessi per farlo. Nasceranno, di conseguenza,
      tools di amministrazione e configurazione validi
      per tutte le distro.
      Guarda, sono d'accordo per il software ( anche se non è così facile come pensi ), ma per i driver purtroppo la LSB può fare ben poco. È una questione di kernel e per come è progettato e viene sviluppato il kernel di Linux avere dei driver proprietari e unificati per tutte le distro è semplicemente impossibile. http://www.kroah.com/log/linux/stable_api_nonsense.html?seemore=y
    • Anonimo scrive:
      Re: E' l'unica cosa che manca a Linux

      A quel punto linux sarà pronto anche per l'utonto
      totale e/o windows dipendente.

      TAD
      No grazie.
  • Anonimo scrive:
    OTTIMO LAVORA LSB
    Sempre più avanti e sempre più organizzati.Grande la Comunità Open Source e grande è ormai la sua irresistibile attrattiva.
  • Anonimo scrive:
    Io non mi fido di LSB
    Questa di LSB è piu un'azione politica che un vero e proprio standardguardate le specifiche desktophttp://www.linuxbase.org/LSBWiki/DesktopWGhanno tagliato fuori le librerie KDE
    • Anonimo scrive:
      Re: Io non mi fido di LSB
      - Scritto da: Anonimo
      Questa di LSB è piu un'azione politica che un
      vero e proprio standard
      guardate le specifiche desktop
      http://www.linuxbase.org/LSBWiki/DesktopWG

      hanno tagliato fuori le librerie KDE Questo dimostra che LSB è spinto dalle grosse aziende (Sun, IBM, ...), esattamente quelle che continuano a spingere gnome a scapito di KDE per motivi credo squisitamente politici (non vedo altro motivo in questo).
      • Anonimo scrive:
        Re: Io non mi fido di LSB
        - Scritto da: Anonimo
        Questo dimostra che LSB è spinto dalle grosse
        aziende (Sun, IBM, ...), esattamente quelle che
        continuano a spingere gnome a scapito di KDE per
        motivi credo squisitamente politiciQuali potrebbero essere?
        • Anonimo scrive:
          Re: Io non mi fido di LSB
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Questo dimostra che LSB è spinto dalle grosse

          aziende (Sun, IBM, ...), esattamente quelle che

          continuano a spingere gnome a scapito di KDE per

          motivi credo squisitamente politici

          Quali potrebbero essere?La licenza QT. Ggnome è tutto LGPL, permettendo alle ditte di linkare le librerie ANCHE da SW proprietario, QT sono o a pagamento o GPL, e con un tuo applicativo proprietario NON le puoi linkare!E comunque, spingi spingi, Gnome è arrivato ad un buon livello!Saluti....................Enrico (linux) (c64)
      • deltree scrive:
        Re: Io non mi fido di LSB

        Questo dimostra che LSB è spinto dalle grosse
        aziende (Sun, IBM, ...), esattamente quelle che
        continuano a spingere gnome a scapito di KDE per
        motivi credo squisitamente politici (non vedo
        altro motivo in questo).E questo dimostra anche che chi spinge linux non si batte certo per la pluralità ma solo per arrivare ad un regime di predominazione di mercato, proprio come fa ora MS.Quindi si fanno fuori concorrenti scomodi (diventano scomodi solo quando iniziano a campare con quello che producono), si scoraggiano (con la connvienza dei vari "guru" che da qualche parte le donazioni le devono pur prendere) i singoli progetti ad avere proprie velleità economiche, aspetto che renderebbe l'Open più sano ed autonomo. Per ora i progetti open imbrigliati dalle multinazionali vanno dove le multinazionali vogliono si vada e fanno quello che le multinazionali vogliono si faccia. Questo non è bello. La CE ci sta indagando, è senza senso proporre l'open source nelle aziende e nelle PA se poi ti tocca comunque adottare software che viene sviluppato seguendo prima le esigenze dei donatori di turno e poi forse quelle della comunità. Sa molto di ricatto o golpe, più che di svilupop libero.Meglio lavorare come subalterni alla corporation di turno, fa più fico e ci illudiamo di essere liberi. Poco importa se produciamo software con un valore enorme e non crediamo in un reale modello autonomo dell'Open.E non sia mai che poi si rientri tra quella piccola decina (su centinaia di contributors) che viene stipendiata o estemporaneamente finanziata con donazioni.Già vedo le innumerevoli scenate pro open economicamente sfruttato, fatto dai soliti noti delle srl-uccie che campano reinpacchettando quello che altri producono. Per ora i progetti open che sono entrati in prima persona nel commerciale hanno praticamente fatto estinguere questi parassiti. Ha poco senso pagare pizza & fichi srl se puoi avere il software gratuitamente o con tutti i modelli di supporto che vuoi direttamente da chi lo fa. Con una capillarità di supporto che solo un'azienda open source con un network globale di veri sviluppatori (non di millantanti conoscitori, che spesso si limitano a fare browsing su sourceforge o apache) può avere. E questo fa paura a chi può solo prendere dall'Open Source.E guarda caso, quando questo accade si trova il pelo nell'uovo e quel softare esce dalle distribuzioni o viene attaccato pesantemente dai vari ideologi (che poi si vantano di aver indotto le multinazionali ad impiegare progetti open, come Raymond, curioso come atteggiamento, vantarsi più di "vendere" l'open ai big delle piattaforme proprietarie, piuttosto che essere fieri di quei progetti che hanno invece una propria autonomia e indipendenza a tutto tondo) e sostituito con uno magari molto peggiore ma che ancora non ha l'autocoscienza di capire che non bisogna aspettare la beneficenza per fare soldi con il software open source che si produce.
        • THe_ZiPMaN scrive:
          Re: Io non mi fido di LSB
          - Scritto da: deltree

          Questo dimostra che LSB è spinto dalle grosse

          aziende (Sun, IBM, ...), esattamente quelle che

          continuano a spingere gnome a scapito di KDE per

          motivi credo squisitamente politici (non vedo

          altro motivo in questo).Secondo me non dimostra proprio nulla. Gnome non è incluso in LSB tanto quandto KDE. Poi di motivi per preferire Gnome a KDE ce ne sono migliaia, ma si scatenerebbe solo una lunga e sterile flame.
          E questo dimostra anche che chi spinge linux non
          si batte certo per la pluralità ma solo per
          arrivare ad un regime di predominazione di
          mercato, proprio come fa ora MS.Che ti sei fumato? :-)L'importante è che sia Free; che poi le aziende buttino dei soldi solo in certi progetti, mi sembra più che legittimo, ognuno con i propri soldi fa quello che vuole. Se il software è free ne beneficiano comunque tutti, quindi non vedo perché ci si debba lamentare; il predominio assoluto di Microsoft non potrà mai accadere, perché ci sarà sempre qualcuno a cui qualcosa non piace che ha la LIBERTA' di modificare ciò che c'è per adattarlo ai propri gusti ed alle proprie esigenza.Ricordati inoltre che Gnome è nato come alternativa libera a KDE nei tempi non troppo lontani in cui le QT non erano libere. Dato che le grandi aziende hanno finanziato Gnome ben prima che le QT venissero liberate, mi sembra che la scelta allora fosse più che corretta. Non vorrai che adesso cambino bandiera quando il 90% del lavoro è stato completato!!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Io non mi fido di LSB
            - Scritto da: THe_ZiPMaN
            Secondo me non dimostra proprio nulla. Gnome non
            è incluso in LSB tanto quandto KDE. Errato LSB 4.0 favorirà le librerie gnomehttp://www.linuxbase.org/LSBWiki/DesktopWGper problemi di licensing della libreria trolltech che allo stato attuale è GPL.Alan Cox (Kernel maintainer Red Hat employer) ha gia detto che le librerie gtk saranno il punto di riferimentoper LSB desktop.quindi se permetti le pressioni politiche aziendali ci sono eccome.
  • Anonimo scrive:
    Ecco delle critiche sulla lsb
    http://www.livejournal.com/users/udrepper/8511.htmlda parte di Ulrich Drepper
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco delle critiche sulla lsb
      E' normale che ci siano persone insoddisfatte.Se una cosa diventa standard le altre procedure equivalenti diventano "fuori legge".Cmq non puo' che fare bene a linux darsi delle regole.Almeno installazioni e driver DEVONO diventare standard per dare a linux una possibilità tra i sistemi desktop.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco delle critiche sulla lsb

        Cmq non puo' che fare bene a linux darsi delle
        regole.
        Almeno installazioni e driver DEVONO diventare
        standard per dare a linux una possibilità tra i
        sistemi desktop.sì, ma la critica non riguarda l'esistenza degli standard, ma il fatto che alla lsb ci lavorano degli incompetenti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco delle critiche sulla lsb
        - Scritto da: Anonimo
        E' normale che ci siano persone insoddisfatte.
        Se una cosa diventa standard le altre procedure
        equivalenti diventano "fuori legge".Ma leggere prima di commentare? :
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