Dentro i-mode batte un cuore web

Il nuovo servizio Wind basato sulla piattaforma di NTT DoCoMo consente l'accesso a siti e servizi internet, alcuni già ottimizzati a colpi di cHTML. Tra questi anche Punto Informatico. Email, MMS, photocam, musica e altro. Tutti i dettagli

Roma – Sono molti i partner di Wind per i-mode, la piattaforma di NTT DoCoMo capace di girare sui network di telefonia mobile evoluti, dal GPRS all’UMTS. Al contrario di piattaforme e tecnologie precedenti, infatti, i-mode non costituisce un mondo a sé stante ma è una porta di accesso ai contenuti e ai servizi presenti su Internet.

I telefoni cellulari sui quali è possibile attivare una SIM i-mode di Wind sono studiati per permettere la gestione completa della posta elettronica , comprensiva di allegati e associata al servizio MMS. Ma i-mode si può utilizzare, evidentemente, anche per accedere ad una notevole quantità di servizi, che spaziano dalle news di ogni settore alla prenotazione di ristoranti o di aerei, dai giochi alla gestione titoli, dalle chat alla musica fino alla navigazione su web .

Nei fatti qualsiasi sito può essere un sito i-mode perché già oggi può essere navigato con un cellulare i-mode sebbene l’ottimizzazione richieda l’impiego di qualche tag cHTML (Compact HyperText Markup Language, una versione semplificata del più comune HTML). Questo è uno degli aspetti più intriganti della piattaforma DoCoMo. La vasta diffusione di i-mode in Giappone, ma sta riscuotendo grande interesse anche nei paesi europei in cui è già presente, ha infatti spinto molti webmaster ad utilizzare il cHTML per offrire una versione “compatta” delle proprie pagine, che facilita la vita all’utente i-mode mentre naviga su Web.

L’accesso a Internet tramite i-mode è semplificato dall’accesso diretto ad un “portalone wireless” che offre una quantità di servizi e contenuti organizzati per categorie e già tutti ottimizzati per l’uso via telefonino. Nel suo complesso, è un’offerta di informazione, intrattenimento e servizi che Wind si limita a veicolare tramite portale ma che è realizzata da decine di diversi partner tra i quali, per l’area dell’informazione tecnologica, anche Punto Informatico . Per accedere ai contenuti offerti dal portalone è sufficiente con un paio di clic del cellulare sottoscrivere l’accesso ai diversi servizi, ognuno dei quali presenta costi diversi compresi tra 1 e 3 euro, ma ce ne sono anche di gratuiti (PI ha scelto la tariffazione più bassa, pari ad un euro al mese). Tutti, però, sono gratis fino al 31 gennaio 2004 ed è gratuita anche la navigazione GPRS che poi costerà un centesimo per ogni kilobyte scaricato.

Una parte della home page di PI su i-mode Il cellulare i-mode gode di una serie di accorgimenti che facilitano la navigazione. Ci sono i Preferiti , per accedere ad un sito semplicemente cliccando su un tasto anziché selezionarlo da un elenco o scriverne la URL. È possibile salvare le schermate nel telefonino, una sorta di “cache” consultabile in qualsiasi momento senza bisogno di ricollegarsi. Per gli aficionado del telefonino multimediale è anche possibile utilizzare la musica ascoltata come suoneria del cellulare o salvare le immagini. Da Punto Informatico, per esempio, l’utente i-mode può scaricare gratuitamente le migliori illustrazioni di Luca Schiavoni apparse in questi anni sul giornale e utilizzarle come sfondo del cellulare.

Per usare i-mode è necessario dotarsi di un telefonino i-mode compatibile capace di gestire le pagine cHTML, fatte per non pesare mai più di 10k. Al momento sul mercato ce ne sono due, appena presentati da Wind . Si tratta dei NEC N223i e N341i , rispettivamente da 249 e 399 euro. Inserita e attivata la SIM, il cellulare mette a disposizione tutte le funzionalità tipiche di un telefonino GPRS evoluto, compresa la photocam nell’N341i, e in un clic l’accesso ad internet. In gennaio arriveranno altri modelli firmati da altri produttori di cellulari.

Per invogliare gli utenti a sperimentare questa nuova modalità di connessione, Wind propone, a chi acquista il telefonino i-mode, 10 euro di traffico gratuito per chiamate verso qualsiasi numero di rete fissa o di rete mobile più un bonus di 50 euro al mese per 10 mesi per le telefonate verso utenti mobili Wind, vale a dire 500 euro di chiamate gratuite “spalmati” in 10 mesi.

Per saperne di più è a disposizione uno spazio dedicato su Libero.it.

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