Denunce contro i motori di ricerca truccati

Sono ormai numerose le imprese che gestiscono web spider che si fanno pagare il posizionamento in evidenza di certi link. Scattano quattro denunce


San Francisco (USA) – La “Mark Nutritionals” non ci sta e denuncia quattro aziende americane che gestiscono motori di ricerca, tra cui AltaVista, accusandole di falsare il mercato attraverso il “ritocco” dei risultati delle ricerche compiute dagli utenti sui loro sistemi.

Come noto, un numero sempre più elevato di motori di ricerca internet consente alle imprese di acquistare una posizione di “visibilità” quando gli utenti ricercano certe parole chiave. Una forma di pubblicità talvolta occulta che secondo l’azienda che produce prodotti dietetici, ora si traduce in un modello di business illegale e dannoso. E questo perché quando si cerca “Body Solutions”, una linea di prodotti di Mark Nutritionals, alcuni motori danno come risultato i siti delle aziende concorrenti alla MN: un “dirottamento” che secondo l’azienda è illegale.

La questione è seria. Basti pensare che le quattro denunce presentate ad un tribunale distrettuale chiedono 440 milioni di dollari in danni e affermano che questo modello di business “rappresenta un tentativo consapevole di confondere i consumatori”.

La situazione ricorda per alcuni versi le numerose dispute che si sono avute in questi mesi tra i grandi marchi industriali e quei siti che sfruttavano quei marchi all’interno dei propri meta-tag, per far sì che le proprie pagine venissero richiamate dai motori di ricerca quando gli utenti avessero cercato il marchio più famoso…

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    winamp-radio: fikata
    l'ho provata e sono felice.(non invece del mediaplayer)ho ascoltato una radio Metallara ... e una di solo blues.Poi una di musica classica.Fantastico.felice.Ovviamente solo con connessioni flat / DSL
  • Anonimo scrive:
    Domanda...
    "autorevole società di ricerca Ipsos-Reid, secondo cui l'enorme interesse per la musica in rete può davvero rappresentare un importante mercato per l'industria discografica"..ma qualcuno gliel'ha spiegato che tutto sto interesse è dovuto al fatto che il dload della musica è gratuito? Secondo loro mettersi a tariffare mp3 sarebbe redditizio? Mah... Napster non ha proprio insegnato nulla allora [qualcuno paga?]
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda...
      - Scritto da: crop
      "autorevole società di ricerca Ipsos-Reid,
      secondo cui l'enorme interesse per la musica
      in rete può davvero rappresentare un
      importante mercato per l'industria
      discografica"

      ..ma qualcuno gliel'ha spiegato che tutto
      sto interesse è dovuto al fatto che il dload
      della musica è gratuito? Secondo loro
      mettersi a tariffare mp3 sarebbe redditizio?
      Mah... Napster non ha proprio insegnato
      nulla allora [qualcuno paga?]Evidentemente la New Economy vanta ancora qualche disperato difensore ........Il problema che è tutta gente che ha studianto la "old economy" all'università (probabilmente senza mai applicarla) e poi ha cercato di farsi strada approfittando della nascente "new economy" il tutto sapendo poco o nulla di internet.....I risultati sono sotto l'occhio di tutti....
  • Anonimo scrive:
    SET-TOP BOX, questo sconosciuto
    "Lo studio evidenzia anche che il 27 per cento degli americani ha utilizzato almeno una net-radio, il 21 per cento ha ascoltato musica in streaming e il 37 per cento ha utilizzato il lettore Cd-ROM del proprio computer per ascoltare CD musicali."La domanda nasce spontanea: ma costoro hanno davvero bisogno di un computer, di un sistema operativo, e di tutti gli annessi e connessi ? Uno stupidissimo set-top box, con tanto di display e tastierino dedicato, sarebbe più che sufficiente per vampirizzare la musica illegale dalla rete... e magari, perchè no, per masterizzare i CD.Sarebbe un buon 27% di utonti in meno in una botta sola...
    • Anonimo scrive:
      Re: SET-TOP BOX, questo sconosciuto
      - Scritto da: Amedeo
      "Lo studio evidenzia anche che il 27 per
      cento degli americani ha utilizzato almeno
      una net-radio, il 21 per cento ha ascoltato
      musica in streaming e il 37 per cento ha
      utilizzato il lettore Cd-ROM del proprio
      computer per ascoltare CD musicali."
      La domanda nasce spontanea: ma costoro hanno
      davvero bisogno di un computer, di un
      sistema operativo, e di tutti gli annessi e
      connessi ?
      Uno stupidissimo set-top box, con tanto di
      display e tastierino dedicato, sarebbe più
      che sufficiente per vampirizzare la musica
      illegale dalla rete... e magari, perchè no,
      per masterizzare i CD.Beh, se uno si ascolta una net-radio (ma è poi illegale ascoltarla ?) mentre compila l'ultima versione di un applicativo da portare il giorno dopo al cliente o mentre il sw FEM fa girare un modello a 100000 nodi, o anche solo mentre scrive una letterina su Word, non vedo proprio cosa ci sia di male....
      • Anonimo scrive:
        Re: SET-TOP BOX, questo sconosciuto
        Infatti. Nell'articolo non si dice che facevano solo quello. Anche io spesso ascolto web radio, anche perchè con la banda larga non devo neanche occupare il telefono per farlo...e intanto magari navigo o lavoro...
    • Anonimo scrive:
      contesto, questo sconosciuto
      bravo, perché non lo usi anche tu, così eviti di esserci pure tu?dato che tutti quegli utonti sono persone che condividono! e (se parliamo del filesharing) quindi sono il 99% della fortuna della musica su internerk!Quindi, se parliamo di radio ... va beh.E comunque io certe radio non le sentirei mai.Comunque non hai fornito spiegazioni sufficientemtne chiare perché un utente-tonto come lo ritieni tu, possa "togliersi di mezzo"... niente spiegazioni, riferimenti ... istruzioni.Quindi sei anche tu condannato a restare tra i tuoi simili : gli esseri umani.
Chiudi i commenti