Denunciati due linuxari italiani

I due 17enni si conoscevano solo telematicamente, disponevano di notevoli attrezzature e hanno preso di mira un provider di Imperia. Ora sono finiti nei guai
I due 17enni si conoscevano solo telematicamente, disponevano di notevoli attrezzature e hanno preso di mira un provider di Imperia. Ora sono finiti nei guai


Roma – Un’accusa pesante, quella di intrusione abusiva e danneggiamento di sistemi informatici, è quella contestata ai due ragazzi di 17 anni individuati nelle scorse ore dalla Polizia delle Comunicazioni che sta indagando sugli assalti telematici subiti da un noto provider di Imperia, in Liguria.

A quanto pare i due cracker erano residenti uno proprio ad Imperia e l’altro a Trento. Pur non essendosi mai incontrati “de visu”, secondo quanto riferito dagli inquirenti, i due lavoravano assieme, scambiandosi le informazioni sui sistemi che intendevano aggredire, in particolare quelli del provider ligure che più volte sarebbe stato bucato. Una volta “dentro” i due sarebbero anche entrati in possesso di dati riservati, come nome utente e password di connessione dei clienti.

Proprio durante una di queste aggressioni i due avrebbero lasciato dietro di sé tracce individuate dagli esperti della Polizia che hanno così potuto risalire all’identità dei due giovani.

Altri dettagli specificano che i due utilizzano il sistema operativo Linux per lanciare i propri attacchi, dispongono di connessioni ADSL, sono entrambi benestanti e posseggono numerosi computer. Sono ben 12, infatti, le macchine sequestrate durante l’operazione curiosamente battezzata “I want, I can”, nel corso della quale sono stati rinvenuti anche centinaia di CD e floppy disk nonché numerosi documenti, ora all’esame degli inquirenti.

La Polizia Postale sta ora cercando le tracce di eventuali altri cracker coinvolti nelle operazioni gestite dai due 17enni denunciati.

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29 09 2002
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