Di meme, santuari e restauri del copyright

Madre del famoso meme Ecce Homo, l'anziana Cecilia Giménez ha chiesto le royalty per lo sfruttamento del Cristo trasformato in scimpanzé. Nel mirino, il Santuario che lo mostra a pagamento
Madre del famoso meme Ecce Homo, l'anziana Cecilia Giménez ha chiesto le royalty per lo sfruttamento del Cristo trasformato in scimpanzé. Nel mirino, il Santuario che lo mostra a pagamento

Uno dei meme più famosi ed apprezzati degli ultimi tempi digitali, involontariamente realizzato dall’anziana Cecilia Giménez. Ecce Homo , la bizzarra trasformazione di un Cristo affrescato in una sorta di scimmia dalla folta capigliatura, è diventato meta di pellegrinaggio pagano al Santuario della Misericordia a Borja, nella provincia spagnola di Saragozza .

Migliaia di fedeli del meme hanno invaso la chiesa gestita dalla Fundación Hospital Santi Spiritus, per vedere dal vivo il curioso restauro apportato da Cecilia Giménez all’opera dell’artista murale Elías García Martínez. Un problema per la stessa fondazione iberica, tra orde di visitatori e donazioni scarsissime.

Dall’estate di quest’anno, l’ingresso al Santuario della Misericordia è diventato a pagamento, fruttando alla fondazione una cifra vicina ai 2mila euro in appena 4 giorni di visite . I proventi ottenuti hanno però scatenato l’ira legale dell’anziana restauratrice.

Con il suo avvocato, Cecilia Giménez ha chiesto alla fondazione spagnola le royalty per lo sfruttamento di un’opera protetta dal copyright, trattandosi di un restauro a secoli di distanza dal dipinto originale. Gli utenti del web sono più fortunati del Santuario della Misericordia: l’anziana non ha chiesto risarcimenti per la massiva condivisione online di Ecce Homo .

Mauro Vecchio

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20 09 2012
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