Di stampa e Internet. E altro

di D. Minotti - Quali sono le effettive conseguenze della sentenza della Cassazione? Sbagliato tirare per la giacca gli Ermellini: che hanno ben compreso la differenza tra stampa e Rete

Roma – Io, forse con un po’ di presunzione, ripartirei da una sintetica massima che ho scritto l’altro giorno: “Il direttore di una testata online, attesa la particolarità del mezzo, non risponde necessariamente per omesso controllo ex art. 57 c.p.”. L’ho scritta per un articolo pubblicato
da Manlio Cammarata a commento (seppure in una prospettiva particolare) dell’ormai celeberrima sentenza sulle responsabilità del direttore di una testata online.

Ho letto un po’ di cose in giro (Marco Scialdone, Guido Scorza e Fulvio Sarzana di S. Ippolito – mi scusino eventuali altri che non ho reperito) eppure non cambierei una parola per avallare una sentenza non sempre linearissima – è vero – ma senza dubbio condivisibile nei princìpi più essenziali. Mi spiego meglio.

Premessa
Le sentenza di legittimità (tali sono quelle emesse dalla Cassazione) si occupano, di regola, di diritto, non del fatto.

Per tale motivo, non dovremmo mai aspettarci una puntuale (ri-)ricostruzione dei fatti sottostanti la pronuncia. Ragionare diversamente non è soltanto inutile, ma appare davvero giuridicamente insostenibile. Il corollario è che ha anche poco senso insistere eccessivamente sul caso concreto laddove la Cassazione indica, notoriamente, princìpi.

Soltanto per completezza, la testata oggetto della sentenza è registrata (se n’è accorto un semplice lettore), mentre poco si sa circa la pubblicazione, nel 2001, della lettera incriminata. Quest’ultima circostanza, insieme a quelle riguardanti la prova della pubblicazione (la Cassazione neppure le ha prese in considerazione in quanto subordinate) rimangono però profili di fatto del caso concreto, su cui si può ampiamente sorvolare – a meno che non ci vogliamo sostituire ai giudici del merito. L’importante è capire che la Cassazione è partita da una base fattuale consolidata (e che non poteva più rimettere in discussione) e che, come anticipato, si occupa di diritto, non del fatto.

Il Web non è stampa
Marco Scialdone ha giustamente ricordato che il padre del principio fissato nel titolo di questo paragrafetto è Vincenzo Zeno-Zencovich, precisamente in uno scritto che risale ad oltre dieci anni fa (e che la diabolica WayBackMachine ha memorizzato nella versione online pubblicata dalla mitica rivista Beta.it ). <a
href=”http://www.fulviosarzana.it/blog/la-sentenza-della-cassazione-sulla-responsabilita-dei-direttori-delle-testate-telematiche-poche-luci-e-molte-ombre/”>Fulvio Sarzana di S. Ippolito , pur ricordando chi è il prof. Zeno Zencovich, lo ridimensiona un po’ dicendo che è un civilista e che, comunque, la sua tesi è di dodici anni fa. Non mi sembrano argomenti molto sostenibili.

Malgrado abbia letto di “tesi non convincenti”, la verità è che, attualmente, non esiste alcun serio argomento per smentire quanto sostenuto da Zeno-Zencovich; neppure la l. 62/2001 che, come sappiamo, è stata ben ridimensionata dal d.lgs. 70/2003. E la Cassazione lo sa: “né con lo legge 7 marzo 2001 n. 62, né con il già menzionato D.Lsvo del 2003, è stata effettuata la estensione della operatività dell’art. 57 cp dalla carta stampata ai giornali telematici, essendosi limitato il testo del 2001 a introdurre la registrazione dei giornali online (che dunque devono necessariamente avere al vertice un direttore) solo per ragioni amministrative e, in ultima analisi, perché possano essere richieste le provvidenze previste per l’editoria (come ha chiarito il successivo D. Lsvo)”.

Le contestazioni al direttore responsabile
Due mi sembrano i punti fermi nella vicenda: il documento ritenuto lesivo non era un articolo scritto dai redattori, ma uno scritto proveniente da un terzo estraneo (un lettore); il direttore non era chiamato a rispondere a titolo di concorso (di persone), ma ex art. 57 c.p. (Reati commessi col mezzo della stampa periodica), vale a dire per omesso controllo.

Che è tutta un’altra cosa. Recita la norma che ci interessa: “Salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione e fuori dei casi di concorso, il direttore o il vice-direttore responsabile, il quale omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo della pubblicazione siano commessi reati, è punito, a titolo di colpa, se un reato è commesso, con la pena stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente un terzo”.

Ciò significa che il direttore risponde penalmente se per negligenza, imperizia o imprudenza (aspetti della colpa) non si avvede di un contenuto penalmente illecito. Perché – lo si desume implicitamente dalla norma – il direttore ha proprio questo ruolo giuridico di impedire la commissione di reati per il tramite della sua testata.

Oggi la Cassazione dice (finalmente) una cosa molto importante che io credo debba essere condivisa; e l’hanno sempre condivisa anche coloro che, come Guido Scorza, oggi criticano – peraltro un po’ sopra le righe – le argomentazioni della Suprema Corte.

È riportata nella primissima parte delle motivazioni (ma dopo il sunto dei motivi di ricorso della difesa). Provo a sintetizzarla: l’art. 57 c.p. non può essere applicato a realtà diverse dalla carta stampata in quanto concepito prima dell’avvento di esse e, comunque, per il generale divieto di applicazione analogica (in malam partem ) delle norme penali.

Pur in un contesto non chiarissimo – va riconosciuto – si tratta di un’osservazione non soltanto giuridicamente corretta, ma sintomo anche di una grande comprensione delle tecnologie. Non sono forse anni che continuiamo a dire che un conto è il controllo che può fare un direttore in una redazione (con gli scritti dei propri redattori relativamente ai quali, a mio avviso, vi è, normalmente, più un’ipotesi concorsuale), un altro è quello che si può fare su post e commenti? E ora che lo sostiene anche la Cassazione perché non ci va più bene?

Di certo, la Corte non distingue espressamente tra articoli della redazione (che, secondo me, devono comunque essere controllati e concordati) e altri contenuti autonomamente inseriti da terzi, mentre una legge ambigua si presta ad interpretazioni contraddittorie e pericolose. Non per questo possiamo cassare la Cassazione. Sulla sequestrabilità delle testate registrate
Fulvio Sarzana di S. Ippolito va oltre, parlando degli effetti che la sentenza in commento potrebbe causare in una prospettiva logico-giuridica.

Se un sito Internet (finanche testata registrata) non è stampa (v. sopra) allora non gode della copertura costituzionale secondo cui (art. 21, art. 3) “Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili”.

Io non sono d’accordo e lui lo sa. Ne abbiamo parlato, ci siamo confrontati, cocciutamente sono rimasto della mia idea e, qui, ripropongo i passaggi di essa.

Premesso che, se diamo per buone le premesse di cui sopra, qui ci troviamo di fronte ad un caso di analogia in bonan partem (applicazione di norme favorevoli, per dirla semplice) dunque lecita, non dobbiamo mai dimenticare che, indipendentemente dai fatti realmente accaduti (la verità giudiziaria si è, inevitabilmente, cristallizzata) la sentenza si è occupata di un contenuto di terzi, quella non meglio precisata lettera di un lettore.

Invero, non tanto tempo fa la Cassazione si era già trovata a decidere su un caso analogo, vale a dire sulla sequestrabilità di scritti postati in un forum facente parte di una testata registrata. La Suprema Corte ha, così, fatto un netto distinguo tra articoli veri e propri e tutto il resto,concludendo per il divieto di sequestro soltanto per i primi. I motivi? Eccoli: “i messaggi lasciati su un forum di discussione (che, a seconda dei casi, può essere aperto a tutti indistintamente, o a chiunque si registri con qualsiasi pseudonimo, o a chi si registri previa identificazione) sono equiparabili ai messaggi che potevano e possono essere lasciati in una bacheca (sita in un luogo pubblico, o aperto al pubblico, o privato) e, così come quest’ultimi, anche i primi sono mezzi di comunicazione del proprio pensiero o anche mezzi di comunicazione di informazioni, ma non entrano (solo in quanto tali) nel concetto di stampa, sia pure in senso ampio, e quindi ad essi non si applicano le limitazioni in tema di sequestro previste dalla norma costituzionale”.

A maggior ragione, l’ anno prima gli ermellini avevano ritenuto sequestrabili degli annunci pubblicitari pubblicati su pagine Web, ritenuti collegati ad uno sfruttamento della prostituzione, in quanto non rientranti nel diritto cosiddetto alla “libertà di stampa”.

In buona sostanza, dunque, c’è da gettare acqua sul fuoco perché a parte qualche isolata stecca dei giudici di merito , la Cassazione ha ben distinto tra libertà di stampa e altro che non ha nulla a che vedere, con le conseguenze del caso in ordine ai sequestri.

Purtroppo, si parla ancora di libertà di stampa e non, più ampiamente, di libertà di espressione del pensiero. Ne consegue che, allo stato, i blog, giusto per fare l’esempio più attuale, sono sequestrabili senza conflitto con l’articolo 21 della Costituzione. Ma questo, pur importante, è un altro discorso e non riguarda il tema toccato dalla più recente sentenza di legittimità che, lo dobbiamo ricordare, esime blogger e gestori di forum da doveri di controllo su contenuti altrui.

Daniele Minotti

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  • krane scrive:
    Metro 2033 ?
    Che ne dite ?Sia del libro che del metodo usato dall'autore, tutte le informazioni ed il libro stesso leggibile online su : http://www.metro2033.it/
    • Acheson Kritiont scrive:
      Re: Metro 2033 ?
      "Chi va là? Artyom, và a vedere!"Artyom si alzò con riluttanza dal posto che aveva occupato vicino al fuoco e, portando la mitragliatrice dalla schiena al petto, si diresse verso l'oscurità. Se ne stava al limitare della zona illuminata quando tolse la sicura all'arma e cominciò a urlare in modo burbero e minaccioso, con tutto il fiato che aveva in corpo: "Fermi! Parola d'ordine!" Basta. Mi sono già rotto le balle. Purtroppo oggi è così: se il lettore non lo conquisti nelle prime quattro righe, lo hai perso per sempre. Senza contare che manca di realismo. Io avrei scritto: "Chi va là? Artyom, và a vedere!"Artyom si alzò con riluttanza dal posto che aveva occupato vicino al fuoco e disse: "io ci sono già andato prima. Adesso vacci tu a vedere! E se non ti piace, cercati un altro!"
      • krane scrive:
        Re: Metro 2033 ?
        - Scritto da: Acheson Kritiont
        "Chi va là? Artyom, và a vedere!"
        Artyom si alzò con riluttanza dal posto che aveva
        occupato vicino al fuoco e, portando la
        mitragliatrice dalla schiena al petto, si diresse
        verso l'oscurità. Se ne stava al limitare della
        zona illuminata quando tolse la sicura all'arma e
        cominciò a urlare in modo burbero e minaccioso,
        con tutto il fiato che aveva in corpo: "Fermi!
        Parola d'ordine!"
        Basta. Mi sono già rotto le balle. Purtroppo oggi
        è così: se il lettore non lo conquisti nelle
        prime quattro righe, lo hai perso per sempre.
        Senza contare che manca di realismo. Io avrei
        scritto:
        "Chi va là? Artyom, và a vedere!"
        Artyom si alzò con riluttanza dal posto che aveva
        occupato vicino al fuoco e disse: "io ci sono già
        andato prima. Adesso vacci tu a vedere! E se non
        ti piace, cercati un altro!" E perche' non stai gia' scrivendo un romanzo anche tu da pubblicare sul web ? Dai che gli editori faranno la fila su su.
  • Il Solito scrive:
    La pirateria danneggia la qualità
    Di solito chi scrive cose di qualità ti lascia leggere qualcosa (scaricare) gratuitamente e legalmente.Perchè pensa che così poi comprerai la versione (o le altre opere) a pagamento.Piratare best-seller vuol dire fare concorrenza sleale a chi propone qualcosa di free.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: La pirateria danneggia la qualità
      - Scritto da: Il Solito
      Di solito chi scrive cose di qualità ti lascia
      leggere qualcosa (scaricare) gratuitamente e
      legalmente.Sì, le prime pagine! O il trailer per i film, il demo per un gioco...Sono solo pubblicità, non sono un regalo.Consideri un "regalo" uno spot televisivo? O un banner?
      • Il Solito scrive:
        Re: La pirateria danneggia la qualità
        - Scritto da: uno qualsiasi
        - Scritto da: Il Solito

        Di solito chi scrive cose di qualità ti lascia

        leggere qualcosa (scaricare) gratuitamente e

        legalmente.

        Sì, le prime pagine!o un racconto breve O il trailer per i film, il
        demo per un
        gioco...cio ho fatto delle gran giocate, sui demoE preferisco pagare peer qualcosa che mi hanno lasciato provare, che per qualcosa che ho dovuto prendere di sfroso...
  • Bah scrive:
    Ho scaricato...
    La Solitudine dei numeri primi, il libro non il film.Me lo sono letto tutto sul mio Samsung Galaxy S, in formato epub, nei diversi spostamenti treno-metro ecc, grazie ad un software che reimpagina il formato rendendolo leggibilissimo anche sui 4 pollici del SGS, che avendo inoltre lo schermo ad AmoLed impostando il testo come un colore "panna" e lo sfondo nero, il consumo di batteria in lettura è praticamente irrisorio.Il grosso vantaggio è che il libro vero, non portando la borsetta in quanto uomo, non avrei mai potuto leggermelo se non la sera a casa, inquanto non avrei avuto posto dove metterlo, mentre il SGS mi sta in tasca senza problemi.Il libro mi è piaciuto molto, cosi ho deciso di andare a vedere il film (8 euro io + 8 euro la mia ragazza), film che non ci è piaciuto nemmeno un po... ma su mio consiglio la mia ragazza ha deciso di leggere il libro, non amando lei i formati elettronici le ho regalato la versioen cartacea per euro 15.30totale: 31.30 euro guadagnati da qualcuno grazie al mio "download illegale"se non avessi effettuato quel "download illegale" quei 31.30 euro li avrei spesi diversamente.
    • anonimo scrive:
      Re: Ho scaricato...
      - Scritto da: Bah
      La Solitudine dei numeri primi, il libro non il
      film.

      Me lo sono letto tutto sul mio Samsung Galaxy S,
      in formato epub, nei diversi spostamenti
      treno-metro ecc, grazie ad un software che
      reimpagina il formato rendendolo leggibilissimo
      anche sui 4 pollici del SGS, che avendo inoltre
      lo schermo ad AmoLed impostando il testo come un
      colore "panna" e lo sfondo nero, il consumo di
      batteria in lettura è praticamente
      irrisorio.

      Il grosso vantaggio è che il libro vero, non
      portando la borsetta in quanto uomo, non avrei
      mai potuto leggermelo se non la sera a casa,
      inquanto non avrei avuto posto dove metterlo,
      mentre il SGS mi sta in tasca senza
      problemi.

      Il libro mi è piaciuto molto, cosi ho deciso di
      andare a vedere il film (8 euro io + 8 euro la
      mia ragazza), film che non ci è piaciuto nemmeno
      un po... ma su mio consiglio la mia ragazza ha
      deciso di leggere il libro, non amando lei i
      formati elettronici le ho regalato la versioen
      cartacea per euro
      15.30

      totale: 31.30 euro guadagnati da qualcuno grazie
      al mio "download
      illegale"

      se non avessi effettuato quel "download illegale"
      quei 31.30 euro li avrei spesi
      diversamente.Tu hai commesso un illecito che poi sei andato al cinema a vedere un film ricavato dal libro e che le hai comprato il formato cartaceo conta poco. Inutile che fai discorsi retorici per difendere l'illegalità.E' come se prendi il treno senza biglietto e poi convinci la tua ragazza a pagare il biglietto il giorno dopo perché ti sei trovato bene.Btw il libro su IBS costa 9.75 euro, mentre il prezzo di copertina è 13 euro:http://www.ibs.it/code/9788804589655/giordano-paolo/solitudine-dei-numeri.html
      • krane scrive:
        Re: Ho scaricato...
        - Scritto da: anonimo
        - Scritto da: Bah

        La Solitudine dei numeri primi, il libro non il

        film.

        Me lo sono letto tutto sul mio Samsung Galaxy S,

        in formato epub, nei diversi spostamenti

        treno-metro ecc, grazie ad un software che

        reimpagina il formato rendendolo leggibilissimo

        anche sui 4 pollici del SGS, che avendo inoltre

        lo schermo ad AmoLed impostando il testo come un

        colore "panna" e lo sfondo nero, il consumo di

        batteria in lettura è praticamente

        irrisorio.

        Il grosso vantaggio è che il libro vero, non

        portando la borsetta in quanto uomo, non avrei

        mai potuto leggermelo se non la sera a casa,

        inquanto non avrei avuto posto dove metterlo,

        mentre il SGS mi sta in tasca senza

        problemi.



        Il libro mi è piaciuto molto, cosi ho deciso di

        andare a vedere il film (8 euro io + 8 euro la

        mia ragazza), film che non ci è piaciuto nemmeno

        un po... ma su mio consiglio la mia ragazza ha

        deciso di leggere il libro, non amando lei i

        formati elettronici le ho regalato la versioen

        cartacea per euro 15.30

        totale: 31.30 euro guadagnati da qualcuno grazie

        al mio "download illegale"

        se non avessi effettuato quel "download

        illegale" quei 31.30 euro li avrei spesi

        diversamente.
        Tu hai commesso un illecito che poi sei andato al
        cinema a vedere un film ricavato dal libro e che
        le hai comprato il formato cartaceo conta poco.
        Inutile che fai discorsi retorici per difendere
        l'illegalità.
        E' come se prendi il treno senza biglietto e poi
        convinci la tua ragazza a pagare il biglietto il
        giorno dopo perché ti sei trovato bene.Quindi ancora una volta la qualita' vince su tutto ed e' la pubblicita' migliore. Chi ha buoni prodotti non ha paura di qualche portoghese anzi anche il portoghese di turno si convince presto a pagare per il servizio.
        • anonimo scrive:
          Re: Ho scaricato...
          - Scritto da: krane
          Chi ha buoni
          prodotti non ha paura di qualche portoghese anzi
          anche il portoghese di turno si convince presto a
          pagare per il
          servizio.Il punto non è la strategia di marketing che al massimo decideranno la casa editrice o l'autore. Il punto è che la legge è legge. Quel libro aveva un prezzo e non era offerto gratuitamente in forma di ebook. Fra l'altro non un prezzo altissimo. Se a uno non sta bene non lo compra oppure aspetta e lo compra usato. Non si fanno le regole di marketing per gli altri, né si rispettano solo le leggi che fanno comodo.
          • krane scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: krane

            Chi ha buoni

            prodotti non ha paura di qualche portoghese

            anzi anche il portoghese di turno si convince

            presto a pagare per il servizio.
            Il punto non è la strategia di marketing che
            al massimo decideranno la casa editrice o
            l'autore. Il punto è che la legge è legge. A bhe... Allora...
            Quel libro aveva un prezzo e non era
            offerto gratuitamente in forma di ebook.Wow ! che scoperta ! Sembri una pubblicita' contro la pirateria al cinema.
            Fra l'altro non un prezzo altissimo. Se
            a uno non sta bene non lo compra oppure
            aspetta e lo compra usato.Altrimenti ? Ti metti a piangere ?
            Non si fanno le regole di marketing per
            gli altri, né si rispettano solo le leggi
            che fanno comodo.Altrimenti ? Ti metti a piangere ? Attento ad uscire di casa se la pensi cosi': c'e' la REALTA' la fuori.
          • Diego scrive:
            Re: Ho scaricato...
            Tutti questi discorsi in italia mi fanno proprio ridere.Nel momento in cui una persona mi giura che ha SEMPRE pagato il biglietto dell'autobus anche per fare una sola fermata, nel momento in cui mi assicura che MAI quando il dentista gli ha detto "con o senza fattura" ha energicamente richiesto fattura (ed pagato un conto il 30% maggiore)...allroa comincierò a discutere con lui della moralità di fare un download illegale.
          • krane scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: Diego
            Tutti questi discorsi in italia mi fanno proprio
            ridere.
            Nel momento in cui una persona mi giura che ha
            SEMPRE pagato il biglietto dell'autobus anche per
            fare una sola fermata, nel momento in cui mi
            assicura che MAI quando il dentista gli ha detto
            "con o senza fattura" ha energicamente richiesto
            fattura (ed pagato un conto il 30% maggiore)...
            allroa comincierò a discutere con lui della
            moralità di fare un download illegale.Inutile, tanto rispoderesti sempre : e' illegale...L'hai appena dimostrato.
          • Diego scrive:
            Re: Ho scaricato...
            infatti non discuto il fatto che sia illegale. metto l'accento sul fatto che noi italiani, nel merito della legalità, siamo un popolo altamente ipocrita.è come chiedere ai nostri governanti di essere onesti quando noi per primi abbiamo un concetto di educazione civica alla legalità molto... lasco.Insomma, si predica bene razzolando male.
          • krane scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: Diego
            infatti non discuto il fatto che sia illegale.
            metto l'accento sul fatto che noi italiani, nel
            merito della legalità, siamo un popolo altamente
            ipocrita.
            è come chiedere ai nostri governanti di essere
            onesti quando noi per primi abbiamo un concetto
            di educazione civica alla legalità molto...
            lasco.Ah... E io che pensavo che il governo dovesse essere di esempio per il popolo... Sono un povero illuso lo so... :
            Insomma, si predica bene razzolando male.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: krane
            Ah... E io che pensavo che il governo dovesse
            essere di esempio per il popolo... Sono un povero
            illuso lo so...
            :Il governo e' un esempio per il popolo!Il ministro Maroni, musicista per hobby, ha dichiarato che lui scarica bellamente musica alla faccia delle major.E noi seguiamo il suo esempio!
          • panda rossa scrive:
            Re: Ho scaricato...
            Standing ovation!
          • Diego scrive:
            Re: Ho scaricato...
            Te l'appoggio ma non spingo :D
          • anonimo scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: Diego
            Tutti questi discorsi in italia mi fanno proprio
            ridere.
            Nel momento in cui una persona mi giura che ha
            SEMPRE pagato il biglietto dell'autobus anche per
            fare una sola fermata, nel momento in cui mi
            assicura che MAI quando il dentista gli ha detto
            "con o senza fattura" ha energicamente richiesto
            fattura (ed pagato un conto il 30%
            maggiore)...
            allroa comincierò a discutere con lui della
            moralità di fare un download
            illegale.Io ho sempre fatto il biglietto e ovviamente chiedo la fattura dal dentista.Il tuo benaltrismo come scusa per la pirateria finisce qui.
          • anonimo scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: Skywalker
            L'attuale "legge" che si vorrebbe non fosse
            violata, è strutturata in modo da essere
            impossibile da violare: lo ammetto, fischietto
            sotto la doccia. Senza autorizzazione
            dell'autore. Di più: canto in montagna mentre
            cammino sui sentieri. Senza pagare la SIAE.
            Peggio. Ho insegnato a mio figlio a disegnare: e
            lui copia le copertine dei miei Paperinik. Copia,
            capite?Puoi fischiettare sotto la doccia tranquillo e puoi anche far disegnare Paperinik a tuo figlio.Comunque se ci sono delle storture si cambiano quelle.Ma questo non giustifica il fare quello che si vuole. Fra l'altro si parlava di un autore vivo ed anche giovane che ti vende il libro a 9-13 euro, non di qualche lontano discendente di Ravel. Le leggi possono essere cambiate, ma nel popolo del p2p non c'è volontà di farlo, basta vedere quanti erano andati a protestare contro la Urbani. Un libro non è solo scrivere e stampare, altrimenti ogni scrittore di sucXXXXX diventerebbe editore di se stesso. C'è anche tutto un lavoro nella cura del prodotto, della selezione e della promozione. Qui sento parlare di reti sociali per promuovere l'ebook in rete ecc... magari in un futuro sarà così. Ora in generale non funziona ancora così. Resta il fatto che anche quel giorno sarà l'autore a decidere se dare il libro gratis in formato ebook o cartaceo o quello che gli pare. Anni fa si è partiti con napster dicendo che la musica era cara e che in un album c'erano 2 canzoni buone al massimo. Poi hanno venduto le singole tracce e allora non andava bene perché avevano il DRM, per carità giusto anche lamentarsi di questo. Poi hanno tolto il DRM, allora si è iniziato a dire che devono vivere con i concerti e basta, basta l'hanno deciso loro, forse stavano finendo le scuse. Adesso pure i libri da 9 euro bisogna piratare in nome di non so quale morale, quale diritto. Se ci sono delle storture nella legge si cambiano le storture, si protesta apertamente per quelle. Non si butta tutto nel calderone e si dice me ne frego.
          • krane scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: Skywalker

            L'attuale "legge" che si vorrebbe non fosse

            violata, è strutturata in modo da essere

            impossibile da violare: lo ammetto, fischietto

            sotto la doccia. Senza autorizzazione

            dell'autore. Di più: canto in montagna mentre

            cammino sui sentieri. Senza pagare la SIAE.

            Peggio. Ho insegnato a mio figlio a disegnare: e

            lui copia le copertine dei miei Paperinik.
            Copia,

            capite?

            Puoi fischiettare sotto la doccia tranquillo e
            puoi anche far disegnare Paperinik a tuo
            figlio.
            Comunque se ci sono delle storture si cambiano
            quelle.
            Ma questo non giustifica il fare quello che si
            vuole. Fra l'altro si parlava di un autore vivo
            ed anche giovane che ti vende il libro a 9-13
            euro, non di qualche lontano discendente di
            Ravel. Le leggi possono essere cambiate, ma nel
            popolo del p2p non c'è volontà di farlo, basta
            vedere quanti erano andati a protestare contro la
            Urbani.


            Un libro non è solo scrivere e stampare,
            altrimenti ogni scrittore di sucXXXXX
            diventerebbe editore di se stesso. C'è anche
            tutto un lavoro nella cura del prodotto, della
            selezione e della promozione. Qui sento parlare
            di reti sociali per promuovere l'ebook in rete
            ecc... magari in un futuro sarà così. Ora in
            generale non funziona ancora così.

            Resta il fatto che anche quel giorno sarà
            l'autore a decidere se dare il libro gratis in
            formato ebook o cartaceo o quello che gli pare.


            Anni fa si è partiti con napster dicendo che la
            musica era cara e che in un album c'erano 2
            canzoni buone al massimo. Poi hanno venduto le
            singole tracce e allora non andava bene perché
            avevano il DRM, per carità giusto anche
            lamentarsi di questo. Poi hanno tolto il DRM,
            allora si è iniziato a dire che devono vivere con
            i concerti e basta, basta l'hanno deciso loro,
            forse stavano finendo le scuse.
            Adesso pure i libri da 9 euro bisogna piratare in
            nome di non so quale morale, quale diritto. Se ci
            sono delle storture nella legge si cambiano le
            storture, si protesta apertamente per quelle. Non
            si butta tutto nel calderone e si dice me ne
            frego.Buttare tutto nel calderone e dire: me ne frego ? Intendo come hanno fatto per l'equo compenso ?
          • anonimo scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: krane
            Buttare tutto nel calderone e dire: me ne frego ?
            Intendo come hanno fatto per l'equo compenso
            ?Io non difendo l'equo compenso e nemmeno tutte quelle parti della legge che mettono degli impedimenti su chi crea. Per esempio se canto Happy Birthday in un video e voglio distribuirlo gratuitamente devo pagare un sacco di soldi. Non lo difendo però rispetto la legge.Mentre non giustifico chi scarica facendo retorica. Così come non fa Lessig che ha inventato la Creative Commons, ma ho sentito dire da lui in una delle sue varie conferenze che non difende quelli che scaricano illegalmente. Vuole invece ridurre la durata del diritto d'autore e permettere a chi CREA e distribuisce di avere meno vincoli, soprattutto per chi non ha un fine commerciale.
      • unaDuraLezi one scrive:
        Re: Ho scaricato...
        - Scritto da: anonimo
        Tu hai commesso un illecito che poi sei andato al
        cinema a vedere un film ricavato dal libro e che
        le hai comprato il formato cartaceo conta poco.
        Inutile che fai discorsi retorici per difendere
        l'illegalità.Rispondi a questa mia odmanda:-secondo te alla casa editrice interessa di più vendere una copia e non far leggere un'altra copia al 'pirata', oppure vendere 0 copie?
        • panda rossa scrive:
          Re: Ho scaricato...
          - Scritto da: unaDuraLezi one
          - Scritto da: anonimo


          Tu hai commesso un illecito che poi sei andato
          al

          cinema a vedere un film ricavato dal libro e che

          le hai comprato il formato cartaceo conta poco.

          Inutile che fai discorsi retorici per difendere

          l'illegalità.

          Rispondi a questa mia odmanda:
          -secondo te alla casa editrice interessa di più
          vendere una copia e non far leggere un'altra
          copia al 'pirata', oppure vendere 0
          copie?Rispondi tu a questa mai domanda:secondo te all'autore interessa di piu' che qualcuno in piu' fruisca della sua opera oppure vendere?
          • shevathas scrive:
            Re: Ho scaricato...

            Rispondi tu a questa mai domanda:
            secondo te all'autore interessa di piu' che
            qualcuno in piu' fruisca della sua opera oppure
            vendere?se di quella opera ci deve campare forse preferirebbe un appassionato in meno e una copia venduta in più
          • panda rossa scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: shevathas

            Rispondi tu a questa mai domanda:

            secondo te all'autore interessa di piu' che

            qualcuno in piu' fruisca della sua opera oppure

            vendere?

            se di quella opera ci deve campare forse
            preferirebbe un appassionato in meno e una copia
            venduta in
            piùSe pretende di doverci campare, forse ha sbagliato mestiere.Io prima di cominciare a campare col mestiere che faccio, mi sono dovuto fare la mia gavetta.Il mondo funziona che prima ti predisponi per campare autonomamente, e poi ti dedichi alla creazione di opere di ingegno.
          • shevathas scrive:
            Re: Ho scaricato...

            Se pretende di doverci campare, forse ha
            sbagliato
            mestiere.
            Io prima di cominciare a campare col mestiere che
            faccio, mi sono dovuto fare la mia
            gavetta.
            Il mondo funziona che prima ti predisponi per
            campare autonomamente, e poi ti dedichi alla
            creazione di opere di
            ingegno.scrivi i programmi dal tuo campo di patate ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Ho scaricato...
            - Scritto da: shevathas

            Se pretende di doverci campare, forse ha

            sbagliato

            mestiere.

            Io prima di cominciare a campare col mestiere
            che

            faccio, mi sono dovuto fare la mia

            gavetta.

            Il mondo funziona che prima ti predisponi per

            campare autonomamente, e poi ti dedichi alla

            creazione di opere di

            ingegno.

            scrivi i programmi dal tuo campo di patate ?Scrivo i miei programmi da dove mi pare, e il luogo non influisce ne' sui costi ne' sulla qualita'.
    • sainate scrive:
      Re: Ho scaricato...
      - Scritto da: Bah
      Il libro mi è piaciuto molto, cosi ho deciso di
      andare a vedere il film (8 euro io + 8 euro la
      mia ragazza)Spero non lo avrai pagato tu il biglietto della tua ragazza! C'è la parità. Se ti ha fatto pagare il biglietto, dillo alla nostra associazione che ti difendiamo.
  • Web Design Livorno scrive:
    Era da prevedere
    Secondo me se una cosa piace sia libri musica film ecc. è giusto comprare ! senno prima o poi i creatori delle opere ci rinunciano ! Magari un abo mensile ...Sosteniamo chi scrive libri, fa musica e film !-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 ottobre 2010 10.38-----------------------------------------------------------
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Era da prevedere

      Secondo me se una cosa piace sia libri musica
      film ecc. è giusto comprare !No: comprando, tu accetti una licenza-capestro. Ti prendi una serie di impegni che magari non vorresti (non diffondere l'opera ad altri, ad esempio), e paghi pure per farlo.Se una cosa ti piace, è giusto donare all'autore. Senza nessun obbligo, nè da una parte, nè dall'altra.Oppure, se sei capace, è giusto che tu realizzi qualcosa di tuo. Un'opera digitale in cambio di un'altra opera digitale.
      senno prima o poi i
      creatori delle opere ci rinunciano !Anche se lo fanno, l'opera che ti è piaciuta continua a esistere. E tutti continuano a poterne fruire.
      Magari un
      abo mensile
      ...

      Sosteniamo chi scrive libri, fa musica e film !

      http:\www.webdesignlivorno.comNon è bello mettere link che non c'entrano nulla con la discussione, per fare pubblicità al proprio sito. Ti fa apparire come uno spammer.Se volevi usarlo come "biglietto da visita", non è necessario, visto che il link c'è già sul tuo profilo.È solo un suggerimento.
      • anonimo scrive:
        Re: Era da prevedere
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Secondo me se una cosa piace sia libri musica

        film ecc. è giusto comprare !

        No: comprando, tu accetti una licenza-capestro.
        Ti prendi una serie di impegni che magari non
        vorresti (non diffondere l'opera ad altri, ad
        esempio), e paghi pure per
        farlo.

        Se una cosa ti piace, è giusto donare all'autore.
        Senza nessun obbligo, nè da una parte, nè
        dall'altra.
        Sì certo donare, peccato che tu sostieni che sia giusto scaricare e diffondere materiale coperto da diritto d'autore senza pagare, cosa che è vietata dalla legge.Le leggi si rispettano tutte, non solo quelle che piacciono a te.Avresti il mio rispetto se facessi una battaglia legale vera e propria anziché ogni volta diffondere online questa solfa piena di retorica.
        • krane scrive:
          Re: Era da prevedere
          - Scritto da: anonimo
          - Scritto da: uno qualsiasi


          Secondo me se una cosa piace sia libri musica


          film ecc. è giusto comprare !



          No: comprando, tu accetti una licenza-capestro.

          Ti prendi una serie di impegni che magari non

          vorresti (non diffondere l'opera ad altri, ad

          esempio), e paghi pure per

          farlo.



          Se una cosa ti piace, è giusto donare
          all'autore.

          Senza nessun obbligo, nè da una parte, nè

          dall'altra.



          Sì certo donare, peccato che tu sostieni che sia
          giusto scaricare e diffondere materiale coperto
          da diritto d'autore senza pagare, cosa che è
          vietata dalla
          legge.
          Le leggi si rispettano tutte, non solo quelle che
          piacciono a
          te.
          Avresti il mio rispetto se facessi una battaglia
          legale vera e propria anziché ogni volta
          diffondere online questa solfa piena di
          retorica.Ha dato un'opinione, le opinioni posso essere anche in contrasto alle leggi, le leggi si possono cambiare.
          • anonimo scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: krane
            Ha dato un'opinione, le opinioni posso essere
            anche in contrasto alle leggi, le leggi si
            possono
            cambiare.Sì fai il finto tonto te. L'ha detto un mare di volte che lo fa, non che è solo la sua opinione.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Era da prevedere
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • krane scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: anonimo
            - Scritto da: krane

            Ha dato un'opinione, le opinioni posso essere

            anche in contrasto alle leggi, le leggi si

            possono cambiare.
            Sì fai il finto tonto te. L'ha detto un mare di
            volte che lo fa, non che è solo la sua
            opinione.Ma: stai parlando di " nr: uno qualsiasi " ??(rotfl)(rotfl)
      • Web Design Livorno scrive:
        Re: Era da prevedere
        scusate del link: doveva indicare la pagina con il seguente contenuto:Software Originale: Utilizzo di Software Originali per contrastare la pirateria a scopo di lucro.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Era da prevedere
          Ok, capisco.Ma perchè i tuoi clienti dovrebbero volere una cosa del genere?Anzi, fa pensare ad una scusa per mettere prezzi più alti (tu hai dovuto pagare di più per comprare software originale, quindi chiedi prezzi più alti dei tuoi concorrenti per fare esattamente la stessa cosa).
          • Web Design Livorno scrive:
            Re: Era da prevedere
            no non vuol dire che uno deve avere dei prezzi più alti. ma è una garanzia che il loro lavoro la loro rappresentanza è genuina. e che io non cerco di guardagnare con le cose rubate ! è come se volessi fare il camionista e portare merci con un camion rubato. in 2 parole ti sembra una cosa bella giustificare il prezzo più basso derivato da uno strumento rubato. Non penso che chi scrive i libri ( per rimanere nel topic ) abbia una penna, carta, pc ecc. rubato.Comunque è solo una mia oppinione.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Era da prevedere

            no non vuol dire che uno deve avere dei prezzi
            più alti. ma è una garanzia che il loro lavoro la
            loro rappresentanza è genuina. e che io non cerco
            di guardagnare con le cose rubate ! è come se
            volessi fare il camionista e portare merci con un
            camion rubato.Ehm... potrei capire se tu dicessi "io uso solo software libero", esattamente come capirei un camionista che si presenta dicendo "io uso solo veicoli ibridi, per inquinare meno"Ma un camionista che mi dicesse "per fare il lavoro per te, non userò un camion rubato" non mi ispirerebbe molta fiducia.
    • zio buono scrive:
      Re: Era da prevedere
      - Scritto da: Web Design Livorno
      Secondo me se una cosa piace sia libri musica
      film ecc. è giusto comprare ! senno prima o poi i
      creatori delle opere ci rinunciano ! Magari un
      abo mensileMa quando mai!!!Ma quando mai nella storia i creatori delle opere hanno avuto bisogno del copyright per creare???Il copyright è una roba recente che ha fatto solo riempire il mercato di mondezza senza valore.
      Sosteniamo chi scrive libri, fa musica e film !Certo sosteniamoli, come hanno sempre fatto i mecenati e come faranno gli utenti di internet in modo libero e molto più massiccio che nel passato.

      http://www.web****publicita rimossa*****.com
      • anonimo scrive:
        Re: Era da prevedere
        - Scritto da: zio buono
        - Scritto da: Web Design Livorno

        Secondo me se una cosa piace sia libri musica

        film ecc. è giusto comprare ! senno prima o poi
        i

        creatori delle opere ci rinunciano ! Magari un

        abo mensile

        Ma quando mai!!!
        Ma quando mai nella storia i creatori delle opere
        hanno avuto bisogno del copyright per
        creare???
        Il copyright è una roba recente che ha fatto solo
        riempire il mercato di mondezza senza
        valore.
        È vero torniamo ai mecenate! Torniamo a farci finanziare dal Papa o dal Re. Che bello!
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Era da prevedere

          È vero torniamo ai mecenate! Torniamo a farci
          finanziare dal Papa o dal Re. Che
          bello!Sinceramente, un Papa o un Re mi ispirano molta più fiducia rispetto alle majors.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Era da prevedere

          È vero torniamo ai mecenate! Torniamo a farci
          finanziare dal Papa o dal Re. Che
          bello!Sinceramente, un Papa o un Re mi ispirano molta più fiducia rispetto alle majors.
          • Web Design Livorno scrive:
            Re: Era da prevedere
            è vero che le majors guardagnano, ma penso che al di sotto di lore c'è gente che lavora e vuole essere, giustamente pagato. Allora non si compra il pane perchè le Grandi distribuzioni di farina si arricchiscono ???? e il panificio sotto casa tua.? quelli che portano il pane ... ? ecc...Secondo me nominare le Majors è solo trovare una scusa.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: Web Design Livorno
            è vero che le majors guardagnano, ma penso che al
            di sotto di lore c'è gente che lavora e vuole
            essere, giustamente pagato. E allora? Anche sotto Hitler c'era chi lavorava e voleva giustamente essere pagato.Il punto è: io ti pago solo se voglio che tu continui a fare quel lavoro. E se il tuo lavoro è vendere software, musica e film, io non voglio che tu lo faccia: preferisco che tu vada a fare altro, così non avrai motivo di protestare se io voglio scaricare gratis.Capisci, quindi, che se lavori per una majors per me è controproducente pagarti.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Era da prevedere
            contenuto non disponibile
          • shevathas scrive:
            Re: Era da prevedere

            La mia idea per accontentare al massimo le parti
            è la
            seguente:
            -l'autore deve prendere il 90% del prezzo di
            copertina di un prodotto immateriale.può anche prendersi il 100% però in tal caso deve occuparsi lui di pagare i servizi acXXXXXri che servono per il suo libro: un grafico per le immagini, spese per la promozione e le PR, spese per le eventuali traduzioni del testo.Alla fine invece di pagare l'editore che rigira qualcosa all'autore paghi l'autore che rigira all'editore, non mi sembra una grossa rivoluzione.
            Il suo
            diritto non è traferibile a terzi e termina dopo
            10 anni dalla prima pubblicazione (si tenga conto
            che nell'era moderna tutte le cose vendono nei
            primi giorni/mesi). In questo modo l'autore è
            obbligato a lavorare almeno ogni 10 anni
            (poveretto).quoto.
            -Il distributore (ovvero la piattaforma di
            delivering) prende il rimanente 10% per il mero
            trasporto elettronico, per i costi delle
            teconologie e le loro manutenzioni. Non hanno
            alcun diritto sul libro a parte quello non
            esclusivo di
            delivering.domanda stupida: come tuteleresti il diritto esclusivo al delivering ? leggi anti pirateria ?
            -Il prezzo deve essere estremamente competitivo.
            I classici da 0 a 3 euro (n.b. Amazon *regala* i
            classici in inglese e ce ne sono quanti ne vuoi).
            Titoli nuovissimi a 10 euro max, titoli non più
            nuovi nella forchetta 1-6 euro in base a
            popolarità, attualità, .... offerte stemporanee
            su autori particolari (esattamente come fa Steam
            per i videogames, non per nulla è la piattforma
            elettronica di maggior
            sucXXXXX).i prezzi bene o male li fa il mercato.
          • unaDuraLezi one scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: shevathas
            può anche prendersi il 100% No, comunque l'autore deve pagare una piattaforma a meno che non voglia sbattersi per organizzarne una sua e pubblicizzarla.
            però in tal caso deve
            occuparsi lui di pagare i servizi acXXXXXri che
            servono per il suo libro: un grafico per le
            immagini, spese per la promozione e le PR, spese
            per le eventuali traduzioni del
            testo.Esatto. Oppure può pagare altri che sanno fare quel lavoro. Ma pagherà per un servizio fisso, non dovrà pagare percentuali anacronistiche sui suoi guadagni, così come non dovrà firmare fogli che gli faranno perdere il controllo della sua opera.
            Alla fine invece di pagare l'editore che rigira
            qualcosa all'autore paghi l'autore che rigira
            all'editore, non mi sembra una grossa
            rivoluzione.La rivoluzione è che l'autore è al centro. Ed è giusto così perchè è lui che produce il contenuto.E ai fruitori interessa solo il contenuto, non i meri trasportatori dello stesso.
            domanda stupida: come tuteleresti il diritto
            esclusivo al delivering ? leggi anti pirateria
            ?Il diritto deve essere 'non esclusivo' in quanto l'autore deve sempre essere il possessore dei diritti ed avere la possibilità di cambiare piattaforma, usarne differneti in parallelo o farsene una propria.La pirateria deve essere frenata con l'educazione, facendo capire il valore di un'opera e facendo capire che, anche se poco, va pagata, soprattutto se si è gradita l'opera. E con la qualità. un libro ufficiale non contiene errori dovuti al cattivo funzionamento di software OCR come suppongo accada per quelli pirata.Non ultimo la pirateria dovrebbe diventare essa stessa più etica: se un'opera è disponibile senza protezioni dantesche, nessuno dovrebbe distribuirla illegalmente. So che per la legge non cambia nulla, ma qui si parla di cultura non di giochini o canzonette.Se la Bibbia avesse avuto il DRM, oggi, non essendoci più il suo editore, nessuno potrebbe aprire i suoi file crittografati (ma forse è davvero così :) ).
          • panda rossa scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: unaDuraLezi one
            Non ultimo la pirateria dovrebbe diventare essa
            stessa più etica: La pirateria E' gia' etica: mette a disposizione i contenuti depurandoli dagli inutili lucchetti che il fruitore non vuole.
            se un'opera è disponibile senza
            protezioni dantesche, nessuno dovrebbe
            distribuirla illegalmente. Se una opera e' senza protezione non c'e' bisogno di piratarla: e' gia' sprotetta di suo.
          • shevathas scrive:
            Re: Era da prevedere

            Esatto. Oppure può pagare altri che sanno fare
            quel lavoro. Ma pagherà per un servizio fisso,
            non dovrà pagare percentuali anacronistiche sui
            suoi guadagni, così come non dovrà firmare fogli
            che gli faranno perdere il controllo della sua
            opera.
            è una scelta praticabile anche adesso, ma percorsa da pochi autori. Il punto su cui bisogna riflettere è: quanto costa tutta questa gestione del supporto al libro ? difficilmente un singolo autore potrà raggiungere un volume tale da poter realizzare le economie di scala che ha un editore, organizzare un evento per dieci persone non costa dieci volte quanto l'organizzarlo per una.Quindi paradossalmente pur incassando di più l'autore in molti casi guadagnerebbe di molto di meno. Basta pensare ad oggi: come mai autori e musicisti di grido non si autoproducono autonomamente dalle major pur avendone i fondi e le possibilità ? autolesionismo ? teste di cavallo trovate ai piedi del letto ? o scarsa convenienza economica ?

            La rivoluzione è che l'autore è al centro. Ed è
            giusto così perchè è lui che produce il
            contenuto.
            E ai fruitori interessa solo il contenuto, non i
            meri trasportatori dello
            stesso.
            però senza il trasporto il prodotto non ti arriva, non è il prodotto ma è essenziale per averlo.
            Il diritto deve essere 'non esclusivo' in quanto
            l'autore deve sempre essere il possessore dei
            diritti ed avere la possibilità di cambiare
            piattaforma, usarne differneti in parallelo o
            farsene una
            propria.logico. Supponi che l'autore pippo decida, a fronte di un fortissimo sconto sulle spese di distribuzione, di dare l'esclusiva alla società pluto. Se non tuteli la possibilità, per un autore, di dare l'esclusiva e tale esclusiva non viene fatta rispettare nessuna fra le società di distribuzione pagherà per averla.
            La pirateria deve essere frenata con
            l'educazione, facendo capire il valore di
            un'opera e facendo capire che, anche se poco, va
            pagata, soprattutto se si è gradita l'opera. discorso interessante ma dubito che si possa fare affidamento solo sull'educazione.
            E
            con la qualità. un libro ufficiale non contiene
            errori dovuti al cattivo funzionamento di
            software OCR come suppongo accada per quelli
            pirata.
            Non ultimo la pirateria dovrebbe diventare essa
            stessa più etica: se un'opera è disponibile senza
            protezioni dantesche, nessuno dovrebbe
            distribuirla illegalmente. So che per la legge
            non cambia nulla, ma qui si parla di cultura non
            di giochini o
            canzonette.qui ci sarebbe da aprire una digressione su cosa sia la cultura e cosa meriti di farne parte.
          • unaDuraLezi one scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: shevathas
            è una scelta praticabile anche adesso, ma
            percorsa da pochi autori. Il punto su cui bisogna
            riflettere è: quanto costa tutta questa gestione
            del supporto al libro ? Col libro elettronico serve davvero poco per arrivare a un libro fruibile partendo da una sequenza di caratteri non formattata. Basta vedere il lavoro che fa il Kindle in automatico sui file TXT.
            difficilmente un singolo
            autore potrà raggiungere un volume tale da poter
            realizzare le economie di scala che ha un
            editoreMa tu stai ragionando in termini pre web.I libri di domani saranno conosciuti col il passaparola sociale e con le ricerche nel repository. Esattamente come avviene con le app.
            Basta pensare ad oggi: come mai autori e
            musicisti di grido non si autoproducono
            autonomamente dalle major pur avendone i fondi e
            le possibilità ? Perché siamo nel periodo di transizione fra distributore-major e distributore-mero trasportatore
            però senza il trasporto il prodotto non ti
            arriva, non è il prodotto ma è essenziale per
            averlo.Il trasporto con internet costa praticamente 0.All'autore non serve nemmeno un sito: può mandare il libro per email ai suoi clienti (esempio estremo eh).E' ovvio però che gli convenga farsi trovare sui repository così come avviene per la app.Nei repository dele app autori e piccole software house risaltano generalemtne per le loro qualità, non perché qualcuno ha deciso di fare una campagna milionaria.
            discorso interessante ma dubito che si possa fare
            affidamento solo
            sull'educazione.Alla lunga è l'unico modo che funziona.Oggi la mentalità è che lo scambio sia moralmente lecito.Tale mentalità si scontra con quella opposta che chiama furto lo scambio.La via di mezzo è la qualità unita al fair use per l'acquirente e la cultura dell'opera che riconosca che un buon prodotto ha un valore.
          • shevathas scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: unaDuraLezi one
            - Scritto da: shevathas


            è una scelta praticabile anche adesso, ma

            percorsa da pochi autori. Il punto su cui
            bisogna

            riflettere è: quanto costa tutta questa gestione

            del supporto al libro ?

            Col libro elettronico serve davvero poco per
            arrivare a un libro fruibile partendo da una
            sequenza di caratteri non formattata. Basta
            vedere il lavoro che fa il Kindle in automatico
            sui file
            TXT.


            difficilmente un singolo

            autore potrà raggiungere un volume tale da poter

            realizzare le economie di scala che ha un

            editore

            Ma tu stai ragionando in termini pre web.
            I libri di domani saranno conosciuti col il
            passaparola sociale e con le ricerche nel
            repository. Esattamente come avviene con le
            app.
            adesso il mercato delle app è ancora nuovo e poco affollato, un domani invece sarà saturo e per emergere serve molta pubblicità. Vedi ad esempio i blog, ormai c'è un esplosione di blog e se un blog vuol farsi conoscere ed avere seguito deve investire pesantemente in pubblicità.

            però senza il trasporto il prodotto non ti

            arriva, non è il prodotto ma è essenziale per

            averlo.

            Il trasporto con internet costa praticamente 0.
            All'autore non serve nemmeno un sito: può mandare
            il libro per email ai suoi clienti (esempio
            estremo
            eh).purtroppo per comunicare, mantenendo un livello di affidabilità decente, bisogna mettere mano al portafoglio. Il tuo modello può andare benissimo per l'autore amatoriale che pubblica nel suo sito web e manda a mano il libro ai suoi lettori. Ma per un autore di grido è semplicemente inapplicabile.
            Alla lunga è l'unico modo che funziona.
            Oggi la mentalità è che lo scambio sia moralmente
            lecito.
            Tale mentalità si scontra con quella opposta che
            chiama furto lo
            scambio.
            La via di mezzo è la qualità unita al fair use
            per l'acquirente e la cultura dell'opera che
            riconosca che un buon prodotto ha un
            valore.sul fair use sono d'accordo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: shevathas

            La mia idea per accontentare al massimo le parti

            è la

            seguente:

            -l'autore deve prendere il 90% del prezzo di

            copertina di un prodotto immateriale.

            può anche prendersi il 100% però in tal caso deve
            occuparsi lui di pagare i servizi acXXXXXri che
            servono per il suo libro: un grafico per le
            immagini, spese per la promozione e le PR, spese
            per le eventuali traduzioni del
            testo.
            Alla fine invece di pagare l'editore che rigira
            qualcosa all'autore paghi l'autore che rigira
            all'editore, non mi sembra una grossa
            rivoluzione.Invece e' una grossissima rivoluzione: l'autore puo' scegliersi l'editore, e quando non ha piu' bisogno dell'editore lo manda dove ben sappiamo, e ne sceglie un altro, oppure si mette a fare le cose autonomamente.L'editore deve diventare un mero fornitore di servizi, a disposizione di chi vuole pubblicare, e non deve piu' detenere diritto alcuno sui contenuti, il cui sfruttamento resta nelle mani dell'autore.

            -Il distributore (ovvero la piattaforma di

            delivering) prende il rimanente 10% per il mero

            trasporto elettronico, per i costi delle

            teconologie e le loro manutenzioni. Non hanno

            alcun diritto sul libro a parte quello non

            esclusivo di

            delivering.

            domanda stupida: come tuteleresti il diritto
            esclusivo al delivering ? leggi anti pirateria ?Non sarebbe applicabile.Bisogna smetterla di cercare nel digitale corrispondenze col mondo reale.Spesso e volentieri non ci sono.Ad ogni modo ogni limite di esclusivita' e' un danno nei confronti del fruitore finale, quindi bisogna combatterlo.
          • shevathas scrive:
            Re: Era da prevedere

            Invece e' una grossissima rivoluzione: l'autore
            puo' scegliersi l'editore, e quando non ha piu'
            bisogno dell'editore lo manda dove ben sappiamo,
            e ne sceglie un altro, oppure si mette a fare le
            cose
            autonomamente.
            quante teste di cavallo hanno messo nel letto del tuo autore preferito ? in realtà anche adesso è così, gli autori firmano i contratti con gli editori e scelgono quelli che gli garantiscono i maggiori guadagni.
            L'editore deve diventare un mero fornitore di
            servizi, a disposizione di chi vuole pubblicare,
            e non deve piu' detenere diritto alcuno sui
            contenuti, il cui sfruttamento resta nelle mani
            dell'autore.
            benissimo, questo però avrà come conseguenza l'alzare il prezzo di determinati servizi verso lo scrittore.
            Ad ogni modo ogni limite di esclusivita' e' un
            danno nei confronti del fruitore finale, quindi
            bisogna
            combatterlo.bene, chi paga la distribuzione ? anche questa l'autore ?
          • panda rossa scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: shevathas

            L'editore deve diventare un mero fornitore di

            servizi, a disposizione di chi vuole pubblicare,

            e non deve piu' detenere diritto alcuno sui

            contenuti, il cui sfruttamento resta nelle mani

            dell'autore.


            benissimo, questo però avrà come conseguenza
            l'alzare il prezzo di determinati servizi verso
            lo
            scrittore.Mica tanto.Io scrittore, dovendo scegliere tra l'editore A e l'editore B, che mi offrono un servizio piu' o meno simile, mi rivolgero' a quello che mi fa pagare di meno, di conseguenza l'altro editore dovra' adeguarsi se intende restare sul mercato.

            Ad ogni modo ogni limite di esclusivita' e' un

            danno nei confronti del fruitore finale, quindi

            bisogna

            combatterlo.

            bene, chi paga la distribuzione ? anche questa
            l'autore
            ?Se l'editore non la offre tra i suoi servizi, l'autore paghera' anche questa, scegliendo qualcuno che effettua servizi di distribuzione. Che domande.
          • shevathas scrive:
            Re: Era da prevedere

            Mica tanto.
            Io scrittore, dovendo scegliere tra l'editore A e
            l'editore B, che mi offrono un servizio piu' o
            meno simile, mi rivolgero' a quello che mi fa
            pagare di meno, di conseguenza l'altro editore
            dovra' adeguarsi se intende restare sul
            mercato.
            ma sicuramente non andranno sotto costo. Puoi scegliere fra N marche ma difficilmente trovi berline di lusso a meno di 10K euro.
          • panda rossa scrive:
            Re: Era da prevedere
            - Scritto da: shevathas

            Mica tanto.

            Io scrittore, dovendo scegliere tra l'editore A
            e

            l'editore B, che mi offrono un servizio piu' o

            meno simile, mi rivolgero' a quello che mi fa

            pagare di meno, di conseguenza l'altro editore

            dovra' adeguarsi se intende restare sul

            mercato.


            ma sicuramente non andranno sotto costo. Puoi
            scegliere fra N marche ma difficilmente trovi
            berline di lusso a meno di 10K
            euro.Neanche tanto difficilmente:http://auto.trovit.it/scripts/redirect.php/id.41247430/what_d.audi%20a4%20usata%20berlina/type./pos.2
  • Igor.C scrive:
    Gli Italiani sono già partiti male:
    sono partiti male perchè gli 'ebook' ufficiali ancora non esistono (PI riporta che appena a metà di questo mese spunteranno i primi store dei grossi editori).In compenso sulle reti 'non ufficiali' circolano libri da un bel pezzo....Se poi ci aggiungiamo che vorrebbero venderli ad un prezzo di solo il 20-30% minore rispetto al cartaceo, allora dico AUGURI!(certa gente proprio non vuole imparare la lezione)Vedo già la storia ripetersi : site pronti ad una nuova tassa pro mancata vendita degli e-book ?
    • anonimo scrive:
      Re: Gli Italiani sono già partiti male:
      - Scritto da: Igor.C
      sono partiti male perchè gli 'ebook' ufficiali
      ancora non esistono (PI riporta che appena a metà
      di questo mese spunteranno i primi store dei
      grossi
      editori).
      In compenso sulle reti 'non ufficiali' circolano
      libri da un bel
      pezzo....
      Se poi ci aggiungiamo che vorrebbero venderli ad
      un prezzo di solo il 20-30% minore rispetto al
      cartaceo, allora dico
      AUGURI!
      (certa gente proprio non vuole imparare la
      lezione)
      Vedo già la storia ripetersi : site pronti ad una
      nuova tassa pro mancata vendita degli e-book
      ?Ma chi se ne frega del prezzo. Un sacco di libri costa talmente poco che 30% o 50% non fa questa gran differenza. Vuoi mettere il vantaggio di poter avere il libro subito senza dover andare a cercarlo nelle librerie? Oppure senza doverlo ordinare per posta e aspettare il corriere espresso?Il problema principale per me è che hanno il DRM. Una protezione poi che è stata già crackata e quindi non serve a un fico secco, è solo una palla al piede per i clienti onesti.
      • Much Grolasiv scrive:
        Re: Gli Italiani sono già partiti male:
        - Scritto da: anonimo
        Ma chi se ne frega del prezzo. Un sacco di libri
        costa talmente poco [...]Forse le edizioni economiche a 9-10 euro (che poi sono le vecchie 20.000 lire). Io vedo libri nuovi a 19.90 urozzi che proprio pochi non mi sembrano. Al 30% in meno verrebbero a costare circa 13,90. Per un pdf mi sembra una bella cifra (anche arrotondando ai canonici 9.90 resterebbe comunque una bella cifra). Se in più mettono complicazioni tipo DRM, allora direi che la carta è senz'altro un passo avanti rispetto all'edizione elettronica.
        • anonimo scrive:
          Re: Gli Italiani sono già partiti male:
          - Scritto da: Much Grolasiv
          - Scritto da: anonimo

          Ma chi se ne frega del prezzo. Un sacco di libri

          costa talmente poco [...]

          Forse le edizioni economiche a 9-10 euro (che poi
          sono le vecchie 20.000 lire).Le lire non ci sono da una decina di anni e ormai il paragone è inutile farlo perché anche se fosse rimasta la lira le 20'000 lire di allora non varrebbero più quelle di adesso.
          Io vedo libri nuovi
          a 19.90 urozzi che proprio pochi non mi
          sembrano. Al 30% in meno verrebbero a costare
          circa 13,90. Per un pdf mi sembra una
          bella cifra (anche arrotondando ai canonici 9.90
          resterebbe comunque una bella cifra). Non è un pdf, è un epub e poi in Italia te li venderanno proprio al 30% in meno (tipo quelli di RCS, Feltrinelli ecc...).
          Se in più
          mettono complicazioni tipo DRM, allora direi che
          la carta è senz'altro un passo avanti rispetto
          all'edizione
          elettronica.Il DRM è la cosa che lo rende una seccatura perché mette un sacco di intralci.
          • sainate scrive:
            Re: Gli Italiani sono già partiti male:
            - Scritto da: anonimo
            Le lire non ci sono da una decina di anni e ormai
            il paragone è inutile farlo perché anche se fosse
            rimasta la lira le 20'000 lire di allora non
            varrebbero più quelle di
            adesso.Questo grazie anche a quella fregatura dell'euro.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Gli Italiani sono già partiti male:
            No alla fregatura di chi ha deciso il valore in lire di un euro è del mancato controllo sui prezzi.
          • sainate scrive:
            Re: Gli Italiani sono già partiti male:
            Appunto.
          • anonimo scrive:
            Re: Gli Italiani sono già partiti male:
            - Scritto da: sainate
            - Scritto da: anonimo

            Le lire non ci sono da una decina di anni e
            ormai

            il paragone è inutile farlo perché anche se
            fosse

            rimasta la lira le 20'000 lire di allora non

            varrebbero più quelle di

            adesso.

            Questo grazie anche a quella fregatura dell'euro.Questo *anche* grazie a quello che è sucXXXXX quando siamo entrati nell'euro. Ma guarda che con 10'000 lire negli anni '90 non ci compravi le stesse cose negli '80. La conversione all'euro aveva un valore conveniente per l'Italia. Purtroppo il governo Berlusconi ha gestito malissimo il passaggio impedendo che i prezzi raddoppiassero da un momento all'altro. All'estero non è sucXXXXX.
          • sainate scrive:
            Re: Gli Italiani sono già partiti male:
            Appunto.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Gli Italiani sono già partiti male:

        Il problema principale per me è che hanno il DRM.Esatto: segno della stupidità assoluta di certi editori.
        Una protezione poi che è stata già crackata e
        quindi non serve a un fico secco, è solo una
        palla al piede per i clienti
        onesti.Quindi, non comprarlo. Visto che è stato craccato, scaricalo, e non avrai la palla al piede. Così, gli editori, o vedranno che il DRM per loro è nocivo, oppure moriranno di fame; in entrambi i casi, non produrranno più libri con DRM.
    • iii scrive:
      Re: Gli Italiani sono già partiti male:
      Liberliber è attivo da anni
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Gli Italiani sono già partiti male:
      Gli italiani sono partiti benissimo, invece: hanno già messo in chiaro che la vendita di ebook con il modello pensato per il cartaceo non funzionerà; così forse si eviterà di perdere tempo a cercare di imporre un modello così stupido, e si partirà con un sistema diverso (commissioni, donazioni ecc..)
    • Skywalker scrive:
      Re: Gli Italiani sono già partiti male:
      - Scritto da: Igor.C
      Se poi ci aggiungiamo che vorrebbero venderli ad
      un prezzo di solo il 20-30% minore rispetto al
      cartaceo, allora dico
      AUGURI!
      (certa gente proprio non vuole imparare la
      lezione)Il problema maggiore è che non ti danno lo stesso prodotto al 20-30% in meno, ti "noleggiano" un prodotto ben diverso!Un libro cartaceo è "mio", nel senso che vale il "Esaurimento dei diritti" (in USA: First Sale Doctrine): posso prestarlo ad un amico, posso regalarlo, posso lasciarlo in eredità a mio figlio, posso persino venderlo e comprarne uno usato da altri.Tutto questo l'attuale EUCD lo vieta nel caso degli Ebook. Per i prodotti "digitali" lo "Esaurimento dei diritti" non vale.Se compro 1000 ebook, non posso andare al mercatino del quartiere e rivenderli. Legalmente, non posso nemmeno prestarli ad un amico. Nemmeno donarli alla biblioteca di quartiere.Per convincermi a comprare una fregatura simile, la differenza di prezzo deve essere almeno dell'80-90%. Altrimenti mi compro il libro cartaceo e legalmente mi scandisco in pdf il libro che sto leggendo: ricordo che già mi estorcono un tot per kb di iniquo compenso proprio per questo.Ed il libro cartaceo resta mio e dei miei figli.
  • panda rossa scrive:
    In italia non ci sara' il problema...
    In un paese dove la popolazione legge 0,1 libro all'anno e dove le cose piu' lette sono la gazzetta dello sport e novella 2000, possono anche mettere i pdf in download gratuito, ma resteranno tutti sui server.
    • Much Grolasiv scrive:
      Re: In italia non ci sara' il problema...
      Alla fine il most wanted resta il pornazzo.
    • Tiziocazio scrive:
      Re: In italia non ci sara' il problema...
      - Scritto da: panda rossa
      In un paese dove la popolazione legge 0,1 libro
      all'anno e dove le cose piu' lette sono la
      gazzetta dello sport e novella 2000, possono
      anche mettere i pdf in download gratuito, ma
      resteranno tutti sui
      server.La cosa ti sconvolgerà ma in Italia si pubblicano circa 600.000 libri all'anno.
      • panda rossa scrive:
        Re: In italia non ci sara' il problema...
        - Scritto da: Tiziocazio
        - Scritto da: panda rossa

        In un paese dove la popolazione legge 0,1 libro

        all'anno e dove le cose piu' lette sono la

        gazzetta dello sport e novella 2000, possono

        anche mettere i pdf in download gratuito, ma

        resteranno tutti sui

        server.

        La cosa ti sconvolgerà ma in Italia si pubblicano
        circa 600.000 libri
        all'anno.La cosa ti sconvolgera' ma pubblicare != leggere
      • Sgabbio scrive:
        Re: In italia non ci sara' il problema...
        non vuol dire che ne vengono letti altrettanti.
      • Rabarbaro allergico scrive:
        Re: In italia non ci sara' il problema...
        - Scritto da: Tiziocazio
        - Scritto da: panda rossa

        In un paese dove la popolazione legge 0,1 libro

        all'anno e dove le cose piu' lette sono la

        gazzetta dello sport e novella 2000, possono

        anche mettere i pdf in download gratuito, ma

        resteranno tutti sui

        server.

        La cosa ti sconvolgerà ma in Italia si pubblicano
        circa 600.000 libri
        all'anno.Fai l'arredatore? Lo sai che nel nostro bel paese chi legge più di un libro all'anno è considerato un lettore accanito? Lo sai che la gran parte degli italiani non legge nemmeno un libro all'anno?
  • frengo scrive:
    Importante differenza
    In molti casi l'ebook e' un metodo di promozione editoriale, e piu' circola e meglio e'. Allo stato attuale, soprattutto per quanto riguarda i libri a grande tiratura, l'ebook e' solo il primo passo, seguito poi dal cartaceo. Mentre un libro tecnico in pdf e' comunque fruibile - forse meglio fruibile - in forma elettronica, i libri di intrattenimento lo sono molto meno. E i soldi veri si fanno su questi ultimi, non sui primi. Io non mi sognerei mai di leggere Harry Potter come ebook...
    • sys64802 scrive:
      Re: Importante differenza
      - Scritto da: frengo
      In molti casi l'ebook e' un metodo di promozione
      editoriale, e piu' circola e meglio e'. Allo
      stato attuale, soprattutto per quanto riguarda i
      libri a grande tiratura, l'ebook e' solo il primo
      passo, seguito poi dal cartaceo. Mentre un libro
      tecnico in pdf e' comunque fruibile - forse
      meglio fruibile - in forma elettronica, i libri
      di intrattenimento lo sono molto meno. E i soldi
      veri si fanno su questi ultimi, non sui primi. Io
      non mi sognerei mai di leggere Harry Potter come
      ebook...eh?l'importante differenza (col settore della musica) e' che il libro BISOGNA LEGGERLO :) Cioe un pezzo musicale dopo 60 secondi hai finito di fruirne.. e lo puoi fare anche mentre scrivi o ti tagli le unghie. Un libro no. Al massimo aumenteranno (e' gia da tanto che aumentano) i collezionisti di files... che niente ha a che vedere con leggere libri o men che meno con mancati introiti (di ebook o cartacei). "Peggio" ancora sara' per l'italia... tranne che per i pdf di novella2000 ,forse. Come dice PandaRossa
    • anonimo scrive:
      Re: Importante differenza
      - Scritto da: frengo
      Io
      non mi sognerei mai di leggere Harry Potter come
      ebook...Perché non hai mai usato un ebook reader con tecnologia e-ink.
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