Dialisi più comoda con le stampanti di HP

L'azienda raccoglie la richiesta di una compagnia medica per portare a domicilio le cure per i pazienti. Per HP non è la prima volta: già un anno fa le sue idee sono servite per creare dispositivi medici
L'azienda raccoglie la richiesta di una compagnia medica per portare a domicilio le cure per i pazienti. Per HP non è la prima volta: già un anno fa le sue idee sono servite per creare dispositivi medici

HP concede la licenza per usare la propria tecnologia in campo di fluidodinamica in ambito medico: nonostante l’accoppiata stampante/medicina possa sembrare allegorica, i brevetti di HP saranno invece un mezzo utile per studiare nuove forme di somministrazione dei farmaci, grazie alla possibilità di distribuire dosi minime di prodotto, calcolate in base alle esigenze del paziente.

il dispositivo A rivelare l’accordo tra la compagnia statunitense e Home Dialysis Plus , un servizio che fornisce cure a domicilio per i pazienti con insufficienza renale, è stato Charlie Chapman, direttore del settore licenze e brevetti. Alla base dell’interesse della compagnia medica, la tecnologia che permette di gestire al meglio i fluidi implementata sulle stampanti inkjet della casa di Palo Alto.

HP ha infatti brevettato un sistema che permette di calcolare parti di inchiostro ed acqua con estrema precisione, miscela che viene poi sputata dagli aghi della stampante sul foglio di carta. L’azienda sanitaria userà tale tecnologia per iniettare nei pazienti acqua pressurizzata e un concentrato della soluzione utilizzata per la dialisi, riuscendo così ad eliminare l’errore umano grazie alla precisione della macchina, che fornirà per ogni paziente l’esatto quantitativo necessario al trattamento.

Ciò permetterebbe di somministrare le cure a casa dei pazienti, che non avranno più la necessità di dover affrontare il viaggio da casa all’ospedale. “I pazienti che devono sottoporsi a dialisi tre volte a settimana sono costretti ad organizzare la propria vita in modo da poter seguire le cure” ha dichiarato il CEO di Home Dialysis Plus Michael Baker. “Avere le cure a domicilio è l’ideale, ma ottenere la corretta miscela di acqua e soluzione dialitica è cosa ardua poiché molto soggetta all’errore umano. La tecnologia offerta da HP ci permette di risolvere il problema: possiamo creare al momento la mistura quando ce n’è bisogno”. Il sistema funzionerà esattamente come una stampante: il fluido sarà posto in apposite cartucce che vengono inserite nella macchina al momento del trattamento medico. Tutto ciò significa anche macchinari più piccoli, più leggeri da trasportare.

Per vedere all’opera il modulo utilizzato da HD Plus, c’è però da attendere: tale device non vedrà la luce prima di due anni e una volta realizzato dovrà comunque passare i test previsti dalla FDA, l’agenzia per gli alimenti e i medicinali. Va specificato che non è la prima volta che HP concede le proprie tecnologie per un uso diverso da quello per il quale sono state concepite: nel 2007 HP ha concesso le licenze relative ad un dispositivo medico utile a somministrare vaccini utilizzando un film contenente circa 45mila microaghi per centimetro quadrato.

Vincenzo Gentile

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16 10 2008
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