Digitale terrestre, contratti vessatori

L'accusa a Mediaset e La7 arriva da Adiconsum e Movimento difesa del Cittadino, secondo cui le clausole contrattuali sono lesive degli interessi degli utenti. Gasparri intanto stringe accordi in Francia


Roma – “Mediaset e Telecom Italia danno vita a nuove Pay Tv, trasmettendo in Pay-Per-View il calcio con il digitale terrestre, ma anche loro, come chi le ha precedute, non si preoccupano di tutelare i consumatori”.

Questa l’accusa che ieri hanno avanzato formalmente con una diffida alle due aziende le organizzazioni di difesa del consumatore Adiconsum e Movimento difesa del Cittadino che hanno chiesto una modifica delle clausole contrattuali perché quelle attuali “risultano palesemente vessatorie e lesive degli interessi dei consumatori ed utenti, perché in contrasto con il Codice Civile”.

“Movimento difesa del Cittadino e Adiconsum – continua la nota – esprimono il loro favore per lo sviluppo di una nuova concorrenza, necessaria al riequilibrio del mercato delle Pay Tv, ma esprimono rammarico nel constatare, ancora una volta come l’attenzione nei confronti dei consumatori, da parte degli operatori televisivi, sia totalmente insufficiente”. La scelta di trasmettere ora la diffida non è casuale visto che proprio ieri a Cologno Monzese è stata presentata Mediaset Premium, la pay-per-view della società milanese.

“Mediaset e Telecom Italia – scrivono i consumatori – nel loro contratto che regolamenta l’utilizzo della scheda prepagata prevedono:
1)di poter variare, modificare e addirittura sospendere il servizio senza alcun preavviso;
2)di non avere alcuna responsabilità per la mancata fruizione del servizio se ciò deriva da guasti o motivi tecnici;
3)di ritenere valido per ogni controversia esclusivamente il Foro di Roma (il codice civile prevede il Foro del consumatore);
4) l’adesione di fatto a clausole future che il consumatore non è in grado di conoscere;
5) la limitazione, se non l’esclusione dell’azione dei consumatori nei casi di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte di chi fornisce il servizio;
6) l’applicazione esclusiva della legge italiana, dimenticando che i consumatori italiani sono anche europei”.

Per consigliare i consumatori, le due associazioni hanno predisposto un piccolo decalogo utile per il digitale terrestre:

A. Il DTT è sperimentale
Come è stato ribadito dall’Antitrust , il servizio è attualmente in fase sperimentale, compresa la Pay-Per-View. Quindi prima di qualsiasi acquisto, occorre verificare se si è in condizione di ricevere la trasmissione digitale (ricezione del segnale e verifica impianto)

B. Molti sono i decoder non compatibili
Anche tra quelli che godono dell’incentivo pubblico possono esserci marche che non garantiscono la compatibilità. Accertarsene prima dell’acquisto diventa quindi essenziale.

C. Le card prepagate sono regolate da un contratto
L’acquisto delle card corrisponde all’accettazione del contratto di cui sopra. “Ogni consumatore deve – si legge nella nota diffusa da Adiconsum e MdC – quindi, preventivamente conoscere le clausole contrattuali, chiedendole al venditore o cercandole su internet”.

D. E’ il venditore il responsabile della conformità
La legge prevede la piena responsabilità del venditore in merito alle caratteristiche (conformità) di ciò che vende. Il consumatore che acquista un decoder digitale o un servizio prepagato ad esso correlato, senza avere ricevuto tutte le informazioni necessarie ad usufruire completamente dei servizi desiderati e che quindi non può godere del servizio richiesto, può chiedere, al venditore, il rimborso di quanto ha speso.

Ieri intanto sul digitale terrestre è intervenuto il ministro alle Comunicazioni Maurizio Gasparri , che in Francia ha stretto un accordo di collaborazione Parigi-Roma “per lo sviluppo della ricerca e delle politiche industriali per la televisione digitale interattiva e l’alta definizione”. Secondo Gasparri “in tempi brevi sarà favorita la collaborazione tra imprese italiane e francesi per mettere in comune esperienze e professionalità”. “Penso – ha anche dichiarato – alla possibilità di dare vita ad iniziative italo-francesi sia nel mondo della fiction che in quello dell’informazione e delle telecomunicazioni. Oggi che esiste un pericolo di colonizzazione culturale c’è l’esigenza di andare oltre i confini nazionali guardando sempre più ad una dimensione europea della televisione, ad una programmazione che sia capace di contrastare questi fenomeni rischiosi che non fanno altro che mettere in discussione le nostre origini”.

“In Italia in questi anni – ha continuato Gasparri – il Governo ha investito significative risorse per lo sviluppo delle telecomunicazioni, con l’intento di aumentarne l’offerta, innovandola. Larga banda, internet veloce e digitale terrestre sono realtà consolidate nel nostro Paese. In un mercato sempre più globalizzato, dove la concorrenza è più spietata è evidente che non si puo’ continuare ad operare da soli, ma è essenziale che si vada oltre. Vogliamo guardare con fiducia ad accordi bilaterali, unendo le nostre risorse per offrire condizioni favorevoli allo sviluppo dell’industria”.

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  • Anonimo scrive:
    NO, qui bisogna fare ancora di più
    Qui bisogna creare un ente, qualcosa. Insomma, gli utenti non coperti e discriminati da Telecom e dallo Stato sono un'enormità. Se solo riuscissimo a coordinarci tutti quanti. Bisognerebbe publicizzare su vasta scala le iniziative. Informare dei fatti, e farli capire anche a chi, nel campo, non ha molto a che fare.Insomma, sento "sciopero dei treni", "sciopero dei docenti", "sciopero dei bidelli"... perchè non "sciopero dell'utenza informatica"? o qualcosa di simile.Tanto ormai si è capito che qui in Italia, finchè non si arriva allo stremo, non si muove un dito.Ca**o NON E' POSSIBILE che in tutti questi anni non si sono affacciate alternative all'ADSL!!! Questo è illogico, fuori dal mondo. :@
    • Anonimo scrive:
      Re: NO, qui bisogna fare ancora di più
      - Scritto da: Anonimo
      Qui bisogna creare un ente, qualcosa.
      Insomma, gli utenti non coperti e
      discriminati da Telecom e dallo Stato sono
      un'enormità. Se solo riuscissimo a
      coordinarci tutti quanti. Bisognerebbe
      publicizzare su vasta scala le iniziative.
      Informare dei fatti, e farli capire anche a
      chi, nel campo, non ha molto a che fare.
      Insomma, sento "sciopero dei treni",
      "sciopero dei docenti", "sciopero dei
      bidelli"... perchè non "sciopero
      dell'utenza informatica"? o qualcosa di
      simile.
      Tanto ormai si è capito che qui in
      Italia, finchè non si arriva allo
      stremo, non si muove un dito.

      Ca**o NON E' POSSIBILE che in tutti questi
      anni non si sono affacciate alternative
      all'ADSL!!! Questo è illogico, fuori
      dal mondo. :@C'è chi fa di più : ci sono diverse iniziative on line che cercano di combattere questo problema. (anti digital divide, ecc.)Fatto sta che se i grandi media non ne parlano costantemente non se ne viene a capo di nulla.Perchè non ne parlano? Ecco la mia personale opinione:Prova a sfogliare un quotidiano, un settimanale ecc. , vedrai che una enorme quantità di spazio pubblicitario è acquistato dai vari Tim, Telecom, Vodafone e compagnia bella.Tutta gente non ha nulla da guadagnarci nel liberalizzare un mercato che hanno saldamente in pugno.Siccome non è semplice parlare contro l'interesse di chi ti finanzia, scordati che i mass media sostengano questa campagna.Da qualche parte in questo forum ho letto che le frequenze sono già assegnate per la Difesa, non è colpa di Telecom se non vengono liberalizzate.Beh, mettiamola così : se Telecom volesse fortemente (per tornaconto personale) la liberalizzazione delle frequenze : Goodbye Difesa.ciao
  • Anonimo scrive:
    E che colpa ne ha Gasparri?
    Sinceramente poverino non vedo che colpe ne ha lui.Il suo background culturale e' quanto di piu' lontano ci sia dalla tecnologia e da tutto cio' che e' tecnologico.
  • Anonimo scrive:
    Referendum
    Forse sarebbe meglio prima di tutto INDIRE UN REFERENDUM ABROGATIVO degli articoli che limitano il libero uso del WiFi.Nel frattempo i politici si muoveranno per evitare il referendum e cambiare la legge.Con l'occasione si raccolgono anche le firme contro la Urbani.:D
    • Anonimo scrive:
      Re: Referendum
      Certo, un bel referendum da insabbiare?Forse non hai capito che alla fine fanno sempre quello che vogliono loro, guarda il decreto Urbani, lo sanno anche i bambini è una invereconda cretinata eppure è cambiato di una virgola fin'ora?Noi possiamo dire e fare tutto quello che vogliamo ma non contiamo niente e non otterremo mai niente!
    • OpenMind scrive:
      Re: Referendum
      Con le attuali normative il referendum è controproducente.Bisogna che in un referendum vada a votare il 50%+1 degli elettori perchè il risultato abbia valore. Se questo non avviene (e nelle ultime tornate non è avvenuto quasi mai) il risultato viene interpretato come un NO.Quindi andare ad un referendum che la maggior parte della gente non capisce perchè non conosce la materia, come nel caso del WiFi o della legge Urbani, significa ottenere una riconferma della legge. Siccome il risultato sarebbe NO, il governo direbbe che il popolo ha deciso che la legge va benissimo così, quindi non dovrà mai più essere cambiata.
    • Anonimo scrive:
      Re: Referendum
      Appena escono dei dispositivi wireless alla portata di tutti che fanno routing geografico il referendum lo indico io.Voglio vedere se non ci va nessuno a votare con questo messaggio:"Se abrogate queste leggi potrere telefonate e navigate gratis legalmente e per sempre"
      • Anonimo scrive:
        Re: Referendum

        Voglio vedere se non ci va nessuno a votare
        con questo messaggio:

        "Se abrogate queste leggi potrere telefonate
        e navigate gratis legalmente e per sempre"Messaggi tipo "con Internet anche i piu' svantaggiati economicamente potranno usufruire di tutto lo scibile umano come musica, libri, filmati, e software libero perche' il mondo diventi un posto migliore e si guadagni sulla competenza invece che sul clientalismo e la violenza?"
        • Anonimo scrive:
          Re: Referendum
          - Scritto da: Anonimo

          Voglio vedere se non ci va nessuno a
          votare

          con questo messaggio:



          "Se abrogate queste leggi potrere
          telefonate

          e navigate gratis legalmente e per
          sempre"

          Messaggi tipo "con Internet anche i piu'
          svantaggiati economicamente potranno
          usufruire di tutto lo scibile umano come
          musica, libri, filmati, e software libero
          perche' il mondo diventi un posto migliore e
          si guadagni sulla competenza invece che sul
          clientalismo e la violenza?"Scusate l'errore:"cli|en|te|lì|smos.m.CO sistema di rapporti tra persone fondato su favoritismi e benefici personali che si instaura, spec. in ambito politico, tra cittadini e personaggi influenti al fine di ottenere reciproci vantaggi"
  • Anonimo scrive:
    E se facessimo una colletta.....
    per pagarla noi la mazzetta ai ministri per far sviluppare l'italia?In fondo ora prendono mazzette e rimaniamo indietro, dopo prenderanno mazzette ma almeno avremo un paese all'avanguardia.Ciao.
  • Anonimo scrive:
    Non esistono "frequenze libere"
    Avete mai letto il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze (DM 8/7/2002)? Tutte le frequenze utilizzate dal wi-fi a 2,4 GHz e 5,3 GHz sono assegnate in primis al Ministero della Difesa (radio-localizzazione e radionavigazione aeronautica) ... Con il proliferare di antenne direttive pensate ai segnali che viaggeranno su quelle frequenze. Con questo non dico che la normativa attuale sia giusta, ma non credo che l'unico ostacolo sia Telecom...
  • Anonimo scrive:
    Una precisazione importante ...
    il dl del maggio 2003 non dice ( fortunatamente ) uso indoor.Tale decreto regolamenta l'uso del wi-fi ( radio lan ) in " luoghi circoscriti ad alta frequentazione "Quello che e' espressamente vietato e' il bridging tra access point non appartenenti alla stessa lan.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Una precisazione importante ...
      e io c'ho una lan molto ampia collegata attraverso vibrazioni via asfalto-cemento, solo che spesso non funziona bene e devo mettere l'access point come riserva :)
  • Anonimo scrive:
    Che sia tempo di disobbedienza civile?
    Ci sono leggi fatte ad-hoc per qualcuno a discapito della collettività.I freni al wireless outdoor è chiaro chi favorisca.Si potrebbe attendere una risposta di Gasparri per un tempo stabilito, se non arriva, dare un ultimatum che prevede questa conseguenza: disobbediremo ai vincoli del wireless indoor e ci organizzeremo noi utenti mettendo antenne sui tetti e condividendo l'accesso.Multeranno qualcuno? Conseguenze peggiori? Si otterrà visibilità e magari farà pensare qualcuno.Ghandi ha violato leggi sbagliate per perseguire la pace. È tempo di fare lo stesso per la libertà?Teo
  • Anonimo scrive:
    e poi Telecom ??
    Da sempre si leggono in questo forum gli stessi, legittimi, commenti.Mettetevi il cuore in pace, passare al WIFI decreterebbe il fallimento di un'azienda come la Telecom, con risvolti peggiori del caso Parmalat.Se si passerà al WIFI, sarà con norme ad hoc per Telecom.Chi vivrà vedrà.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: e poi Telecom ??
      - Scritto da: gamfabi
      Se si passerà al WIFI, sarà
      con norme ad hoc per Telecom.Dici bene: "SE".
      Chi vivrà vedrà.Dici ancora bene, perchè non è detto che qualcuno di noi vivrà abbastanza per poter vedere una normativa e semmai la vedrà sarà magari più restrittiva di questa.Intanto però c'è chi se ne sbatte e si fa le sue reti senza troppi indugi. Fuori legge, si, ma come dargli torto?
      • Anonimo scrive:
        Re: e poi Telecom ??

        Intanto però c'è chi se ne
        sbatte e si fa le sue reti senza troppi
        indugi. Fuori legge, si, ma come dargli
        torto?So di uno che se ne sbatteva e si fece le sue reti senza troppi indugi, gli è andata bene......poi è diventato l'uomo più ricco d'europa e addirittura presidente del consiglio.
    • Anonimo scrive:
      Re: e poi Telecom ??
      - Scritto da: gamfabi
      Da sempre si leggono in questo forum gli
      stessi, legittimi, commenti.
      Mettetevi il cuore in pace, passare al WIFI
      decreterebbe il fallimento di un'azienda
      come la Telecom, con risvolti peggiori del
      caso Parmalat.
      Se si passerà al WIFI, sarà
      con norme ad hoc per Telecom.

      Chi vivrà vedrà.

      Ciaonon credo sia tlekom il problema. alla fine gli access point si aggancieranno sempre e comunque a linee telecom. Credo tra la altre cose che T. fornisca gia' delle carte prepagate per sfruttare i pochi access point gia' pesenti nel terriotrio nazionale.
    • Anonimo scrive:
      Re: e poi Telecom ??
      considerato che tutti i soldi che passano nelle mani di telecom non sono altro che una "rapina autorizzata", io spero vivamente in un loro clamoroso e colossale (e totale, of course) FALLIMENTO...i dipendenti saranno reintegrati al lavoro con le nuove società che si daranno battaglia senza posizione monopolistiche da sfruttare e/o consolidare... insomma oggi chi lavora per telecom, a mio avviso, in qualche modo sta rubando soldi alla comunità. quindi a me... e allora, i latini dicevano: mors tua, vita mea....a telecom auguro di non arrivare al 2006....p.s. x rossa in arrivo?
      • Anonimo scrive:
        Re: e poi Telecom ??
        se anche dovesse succedere il tronchetti si metterebbe prima col posteriore ben appoggiato al muro. chi rimarrebbe fregato come al solito sarebbero i cittadini e i risparmiatori
  • Anonimo scrive:
    Cosa aspettano?
    Ma dico....e' una legge talmente ovvia e non mi sembra neanche tanto complessa. Cavolo, con tutto quello che han fatto per Previti, il capo & C. cosa ci vuole a fare una legge simile?Appoggiare o meno la richiesta di questa associazione e come chiedersi: sviluppo o nn sviluppo?La verita' e' che non hanno tempo per queste cose, il capo ha sempre nuovi problemi da risolvere, o suoi o dei suoi amici.Basti pensare che si e' appellato per una legge sarda....che c'entri il villaggio turistico di sua figlia?Ma quanto siamo parziaaaaali....
  • Anonimo scrive:
    Hanno il mio appoggio
    Assoprovider gode di tutto il mio appoggio per questa ripresa a Gasparri, spero vivamente che venga sbloccata sta maledetta situazione...e' una cosa davvero indegna:@
  • KCM scrive:
    Proprio oggi ...
    ... al Tg il procuratore nazionale antimafia Vigna ha detto che la mafia è la prima azienda italiana come fatturato (un stima per difetto parla di 100 miliardi di euro l'anno) ..... ma avrà incluso anche il fatturato Telecom? :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Proprio oggi ...
      hmmmm..non credo..al limite in quella cifra potrebbero starci le mazzette pagate ai politici per farsi scrivere leggi su misura :|
  • Anonimo scrive:
    Quale scusa troverà questa volta?
    Secondo voi come risponderà il ministro?Quali sono le motivazioni per cui rifiuterà di liberalizzare? Perchè tanto lo sappiamo tutti che in un modo o nell'altro rifiuterà... o seplicemente non risponderà... io sinceramente spero proprio che risponda, è molto divertente vedere quando un politico tenta di arrampicarsi sugli specchi :P :P
    • Anonimo scrive:
      Re: Quale scusa troverà questa volta?
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo voi come risponderà il
      ministro?Non risponderà, mi sembra ovvio.
      • 3p scrive:
        Re: Quale scusa troverà questa volta?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Secondo voi come risponderà il

        ministro?

        Non risponderà, mi sembra ovvio.'spetta, 'spetta che gli devono comunicare cosa/se rispondere!!! :D
  • Anonimo scrive:
    Sarebbe l'ora!!!!
    Sarebbe l'ora di trovare una strada alternativa al doppino per l'ultimo miglio... purtroppo quello è di telecom (qu il discorso sarebbe lungo...) e per quanto ci si sforzi la lotta è impari.Il Wi-Fi sarebbe un'ottima soluzione al problema copertura della banda larga. Con un investimento probabilmente molto inferiore a quello richiesto per mettere in piedi una linea adsl, si riuscirebbe a coprire anche tutto il territorio italiano.Sarebbe finalmente la salvezza per tutti coloro, come me, i quali sono destinati a non avere l'adsl perchè a telecom non conviene.Speriamo bene..
  • Anonimo scrive:
    Troppo difficile
    libero uso delle frequenze delle bande non protette R-LAN ed Hyper-Lan (2,4 e 5 GHz)sia in modalità punto-multipunto (offerta di servizio alle utenze fisse) che punto-punto (offerta di servizio al pubblico e trunking tra sedi e stazioni base dell'operatore);Ma sarà in grado Gasparino di leggere sta roba?
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo difficile
      ...voglio sperare che se non è in grado lui, abbia qualcuno vicino capace di farlo... sennò siamo rovinati!
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo difficile
        Temo che purtroppo sia in grado anche lui...aspettare per credere!
        • Anonimo scrive:
          Re: Vincolo di mandato!!
          Vincolo di mandato, in qualche maniera si renderebbe + responsabile un politico.a) Rispetta il programma -
          ok (sarebbe il minimo)b) Non rispetta il programma -
          sequestro beni acquisiti dopo le elezioni e diffida ad occupare qualsiasi carica politica, il diritto di voto gli si potrebbe anche lasciare. Forse in questa maniera parlerebbero meno e farebbero di più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vincolo di mandato!!
            Si bravo.... e poi che ce ne facciamo di camera e senato deserte ? :D- Scritto da: Anonimo
            Vincolo di mandato, in qualche maniera si
            renderebbe + responsabile un politico.

            a) Rispetta il programma -
            ok (sarebbe
            il minimo)

            b) Non rispetta il programma -
            sequestro
            beni acquisiti dopo le elezioni e diffida ad
            occupare qualsiasi carica politica, il
            diritto di voto gli si potrebbe anche
            lasciare. Forse in questa maniera
            parlerebbero meno e farebbero di più.
          • Anonimo scrive:
            Re: Vincolo di mandato!!
            Il divieto di mandato imperativo è stato incorporato nella legislazione per un motivo: se ci pensi bene vedrai che lo puoi capire anche tu....
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