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Sarebbero sette i profili in grado di ritrarre i diversi tipi di commentatori delle community online. Cade la distinzione tra lurker e partecipante?

Roma – In base a un recente studio, la vecchia distinzione tra lurker , chi fa parte di una comunità online ma non fornisce alcun apporto, e contributor , chi dà una serie di informazioni utili al gruppo, potrebbe non essere più valida.

La ricerca, intitolata Classify participants in online communities , è stata effettuata dagli studiosi Xuequn Wang e Yanjun Yu ed è stata pubblicata a febbraio dall’ International Journal of Managing Information Technology . “Pochi studi hanno provato a capire che tipo di partecipanti costituiscono le comunità online – hanno scritto i due autori nella prefazione – e il precedente metodo di classificare i partecipanti non è sufficiente e preciso”. Difatti secondo Wang e Yu la distinzione non sarebbe da tracciare solo tra lurker e contributor , ma ci sarebbero ben sette categorie definite in base a quanto e come una persona può partecipare online .

Per definire le categorie, gli studiosi hanno prima ideato la seguente tassonomia :
Tipo I: Post che forniscono nuove informazioni
Tipo II: Post che chiedono qualcosa
Tipo III: Risposte ai post contenenti domande
Tipo IV: Risposte che forniscono un feedback
Tipo V: Messaggi che ringraziano per l’aiuto
Tipo VI: Messaggi che dicono qualcosa di cattivo gusto
Tipo N: I messaggi non postati, persone che leggono soltanto e non commentano.

Da qui le sette categorie:
1. Outsider : Non conoscono la community e non sempre vogliono conoscerla.
2. Non interessati : Conoscono il forum, ma non lo visitano. Non è detto però che in un prossimo futuro possa nascere una certa curiosità.
3. Creatori di problemi : Postano commenti inadeguati o di cattivo gusto che possono danneggiare la community. Anche se possono generare contenuti classificati nella tassonomia come Tipo I e Tipo III, le loro sortite rientrano, a tutti gli effetti, nel Tipo VI.
4. Lurker : Consumano il contenuto del forum, ma non forniscono nuove informazioni. In sostanza il loro contributo è approssimativamente pari a zero. Corrispondono al Tipo N.
5. Partecipanti che non contribuiscono : Chiedono qualcosa e ringraziano per la risposta, ma non forniscono alcuna informazione nuova. Possono però partecipare a diverse attività e dare un feedback. Corrispondono ai messaggi di Tipo II, IV e V.
6. Partecipanti che contribuiscono parzialmente : A volte commentano i post, ma non con regolarità. Possono fornire nuove informazioni e rispondere a domande. Corrispondono a molti tipi di messaggi: I, II, III, IV e V.
7. Collaboratore : Postano messaggi regolarmente e corrispondono ai tipi di post I e III.

I ricercatori hanno affermato che non esiste sempre una distinzione così netta tra le categorie, ma le community online hanno bisogno di ciascuna di queste sette figure in proporzioni diverse a seconda del proprio ciclo, vale a dire se il gruppo è nato da poco o se è già avviato. La vita di una community online sarebbe infatti divisibile in quattro fasi :
1. Attrazione: Il forum è stato appena lanciato e ci sono molti collaboratori che postano commenti incuriosendo individui esterni.
2. Costruzione: Cominciano a nascere i primi rapporti tra i membri della community che partecipano regolarmente.
3. Manutenzione: Il numero dei partecipanti è molto alto e il numero dei messaggi postati ogni giorno è così grande che la community si dedica maggiormente al mantenimento dei post.
4. Fine: Il tasso di partecipazione cala e i partecipanti cominciano ad abbandonare la community.

Gabriella Tesoro

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  • Nome e cognome scrive:
    tutti vostri
    La bellezza di un fumetto sta proprio nella staticità delle pose. Nel ritmo che hanno le tavole, nel tempo che ci si impiega leggere una tavola e poi passare a quella successiva. i cartoni hanno un altro ritmo. Sono cose separate e mi spiace che proprio la marvel cominci a far confusione fra i due mezzi. Bah sarà come i contenuti extra dei dvd.. li guardi una volta poi te li dimentichi..
  • Danielecant i scrive:
    Come al solito in Italia...
    tutto questo arriverà solo nel 2020! Nell'iBook Store della Apple ci sono solo fumetti in lingua originale, quand'è che si sveglieranno? Se vuoi la roba pirata nella rete la trovi, se per sbaglio vuoi fare il bravo e pagare per questi servizi diventi matto.
  • Danielecant i scrive:
    Come al solito in Italia...
    tutto questo arriverà solo nel 2020! Nell'iBook Store della Apple ci sono solo fumetti in lingua originale, quand'è che si sveglieranno? Se vuoi la roba pirata nella rete la trovi, se per sbaglio vuoi fare il bravo e pagare per questi servizi diventi matto.
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Come al solito in Italia...
      - Scritto da: Danielecant i
      tutto questo arriverà solo nel 2020! Nell'iBook
      Store della Apple ci sono solo fumetti in lingua
      originaleMagari facessero lo stesso per i film :(
      • bubba scrive:
        Re: Come al solito in Italia...
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: Danielecant i

        tutto questo arriverà solo nel 2020!
        Nell'iBook

        Store della Apple ci sono solo fumetti in
        lingua

        originale

        Magari facessero lo stesso per i film :(cioe fai fatica a trovare dei film in lingua inglese?? urgh.Stranamore ha ragione purtroppo (a parte che questi accrocchi ibridi 3d/qrcode ecc NON mi attizzano per niente) ... in ITA la pubblicazione di comics digitali (delle "major", quantomeno.. ma non solo) sta ancora all'anno zero.Ovviamente se, per delle leggi demenziali,ipertrofiche e anacronistiche, NON fosse considerato pirata tutta la produzione degli ultimi 150 anni... ci sarebbero migliaia di comics gia ben digitalizzati dai "pirati"... parlo (anche e sopratutto) di riviste e/o case editrici morte.. ma molto interessanti..
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