Dirittodautore.it, qualcuno abusa del nome

Comunicato ufficiale

Roma – L’Associazione Dirittodautore.it ha diffuso un comunicato stampa in merito ad alcuni gravi episodi di abuso del proprio nome da parte di ignoti. Ecco il testo della nota dal titolo Diffidate da chi telefona spendendo il nome di Dirittodautore.it

“Dirittodautore.it comunica che il nome dell’associazione è stato indebitamente utilizzato da soggetti la cui identità non è stata ancora accertata, per minacciare azioni legali nei confronti di aziende del settore delle telecomunicazioni. L’associazione, che ribadiamo, ha istituzionalmente il compito di favorire il dibattito culturale in materia e la diffusione di una corretta informazione nel campo del diritto d’autore, SMENTISCE CATEGORICAMENTE IL PROPRIO COINVOLGIMENTO IN AZIONI ANTIPIRATERIA e diffida chiunque dall’utilizzare il nome della stessa comunicando che presenterà a breve denuncia penale a miglior tutela del proprio buon nome.

L’associazione sottolinea la propria totale estraneità a qualsiasi attività nel campo della antipirateria in quanto ciò non rientra nell’oggetto sociale, che prevede lo svolgimento di attività di natura culturale e non di attività investigativa condotta dagli organi, dagli enti, dalle organizzazioni a ciò preposti”.

Dirittodautore è qui

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  • bacarozz83 scrive:
    Segnalazione gruppo
    segnalo questo gruppo a chi è interessato al wireless...http://it.groups.yahoo.com/group/retiwireless/questa la nostra missione:Siamo un gruppo di appassionati di informatica e telecomunicazioni che progetta di costruire una WLan, una rete wireless (senza fili). Rete aperta a tutti e realizzata sul modello di SeattleWireless, e di altre reti comunitarie che stanno rapidamente sorgendo in tutto il mondo, Europa compresa. La tecnologia 802.11 consente, con un basso costo d'investimento, di mettere online in rete, su frequenze libere da licenze.(2,4Ghz), il computer di chiunque, alla massima velocità, (11Mbps ) senza bisogno della linea telefonica. In questo modo è possibile, parlare in voce, trasferire immagini, collegarsi con utenti, da una parte all'altra della città e tramite Internet, collegarsi al resto del mondo. Questo gruppo da il suo piccolo contributo per contrastare il Digital Divide, il fenomeno sociale che divide coloro che hanno accesso alle nuove tecnologie da chi non ha tale opportunità. Il Si farà promotore di corsi di formazione on line e di alfabetizzazione, fornisce un supporto di base, documentazione, manualistica, e supporto per quanti vogliono collegarsi con i loro computer alla nostra rete wireless. E' attivo anche il forum di discussione all'indirizzo http://retiwireless.mastertopforum.com/
  • Anonimo scrive:
    Niente commenti eh ? Giusto.
    Dopo 24, ancora nessun commento a questo 'articolo' (eufemismo).L' articolo e' assolutamente deprecabile in tutti i punti che tocca.1) controllo del territorioChi lo vuole ? Il grande fratello ? E la privacy ? E' legale installare telecamere ad ogni angolo di strada ? Qual'e' la legge che lo consente ? (prego citare riferimenti alla legge)2) Wireless Local Loop, ossia l'ultimo miglio senza fili.Se lo avessero attuato, Telecom avrebbe perso il monopolio sulla telefonia fissa, questo pero' l'articolista si e' 'dimenticato' (diciamo cosi') di scriverlo. L' articolo invece diche che "non è decollato in Italia, nonostante il costo delle licenze fosse molto basso, essenzialmente per motivi legati al costo degli apparati e alle difficoltà di installazione e operatività, soprattutto a livello di ultimo tratto sino all'utente finale.". Mai sentita baggianata piu' assurda. Con 250 euro ci sta dentro un access point e una scheda wireless. Il problema sono i costi ? Ok, lo faccio io il Wireless Local Loop, domani, per tutto i quartiere.Robe da matti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Niente commenti eh ? Giusto.

      2) Wireless Local Loop, ossia l'ultimo
      miglio senza fili.
      Se lo avessero attuato, Telecom avrebbe
      perso il monopolio sulla telefonia fissa,
      questo pero' l'articolista si e'
      'dimenticato' (diciamo cosi') di scriverlo.
      L' articolo invece diche che
      "non è decollato in Italia,
      nonostante il costo delle licenze fosse
      molto basso, essenzialmente per motivi
      legati al costo degli apparati e alle
      difficoltà di installazione e
      operatività, soprattutto a livello di
      ultimo tratto sino all'utente finale.".
      Mai sentita baggianata piu' assurda. Con 250
      euro ci sta dentro un access point e una
      scheda wireless. Il problema sono i costi ?
      Ok, lo faccio io il Wireless Local Loop,
      domani, per tutto i quartiere.A me interessa solo l'effetto e non la causa. Per questo non capisco perche' mi viene negata la possibilita' di avere l'ADSL. (dato che in tutta la citta dove abito e' disponibile).E' scomodo il WLL per Telecom?, allora portatemi una fibra ottica e sbancate mezza citta'.Non mi importa degli interessi economici o politici che hanno bloccato soluzioni come il WLL, trovate comunque il modo di fare arrivare la banda larga a casa mia, e' un mio diritto!Mobilitiamoci, scioperiamo, dimostriamo, che qualcuno finalmente prenda le nostre parti, difenda i nostri interessi e diritti. Larga Banda per tutti come un diritto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Niente commenti eh ? Giusto.
        Quattro cose:1) Bisognerebbe leggere bene l'articolo: le difficoltà di installazione e i costi elevati si riferiscono alla tecnologia a 25 GHz, che nulla ha a che vedere con il Wi-Fi. Appunto perchè i costi del Wi-Fi sono molto più abbordabili, ora si può riparlare della cosa.2) Chi poteva fare concorrenza alla Telecom già dal 1996 (okkio alle date) era l'ENEL, usando i tralicci e i pali delle linee eletriche per portare in giro i cavi in fibra e magari i centralini DECT per l'ultimo centinaio di metri. Ha preferito comprare Infostrada e fare Wind.3) La banda larga diritto per tutti è un'ottima cosa, sarebbe come il servizio telefonico nelle aree rurali. Peccato che poteva già essere inserita nella convenzione per il servizio universale firmato tra Stato e Telecom nel 2000 (okkio alle date 2), e non lo è stato. Ora è difficile farlo in modo diretto. Vi immaginate il fuoco di sbarramento? E poi già con l'ADSL dove c'è faranno tutti un mucchio di soldi.4) Tecnicamente, dove non si vuole portare l'ADSL per motivi di convenienza economia, è ancora meno conveniente portare la fibra, se si ragiona nel modo tradizionale (posa in trincea etc.). Appunto per quello il nuovo WLL è potenzialmente molto interessante. Putroppo con i satelliti si fa pochino. La banda aggregata disponibile oggi in Italia di trasmissione dati bidirezionale da satellite supera di poco il Gigabit. Basta fare un calcolo: bastano anche 2000 utenti contemporanei con l'equivalente di una ADSL a 640 Kbit e si satura la banda.
        • Anonimo scrive:
          Re: Niente commenti eh ? Giusto.
          - Scritto da: Anonimo
          Quattro cose:

          1) Bisognerebbe leggere bene l'articolo: le
          difficoltà di installazione e i costi
          elevati si riferiscono alla tecnologia a 25
          GHz, che nulla ha a che vedere con il Wi-Fi.
          Appunto perchè i costi del Wi-Fi sono
          molto più abbordabili, ora si
          può riparlare della cosa.Bene, che se ne riparli allora.
          2) Chi poteva fare concorrenza alla Telecom
          già dal 1996 (okkio alle date) era
          l'ENEL, usando i tralicci e i pali delle
          linee eletriche per portare in giro i cavi
          in fibra e magari i centralini DECT per
          l'ultimo centinaio di metri. Ha preferito
          comprare Infostrada e fare Wind.La situazione e' piu' grave: Telecom non ha mai liberalizzato il mercato delle telecomunicazioni fisse, e questo e' il problema piu' grave di tutti, grandissimo freno all'economia digitale italiana, un'enormita' di posti di lavoro per i giovani sono andati in fumo (e i giovani insieme ai posti di lavoro).Il Wireless Local Loop e' (anzi, sarebbe stato) un ottimo modo per SALTARE LETTERALMENTE il monopolio Telecom. Per vie politiche (chiedere all' onorevole Gasparri), questo non si e' potuto fare. E io mi arrabbio. Se poi mi dite che non si e' potuto fare per una mera questione di costi (inesistenti), mi incazzo di brutto.
          3) La banda larga diritto per tutti è
          un'ottima cosa, sarebbe come il servizio
          telefonico nelle aree rurali. Peccato che
          poteva già essere inserita nella
          convenzione per il servizio universale
          firmato tra Stato e Telecom nel 2000 (okkio
          alle date 2), e non lo è stato. Ora
          è difficile farlo in modo diretto. Vi
          immaginate il fuoco di sbarramento? No. Mi immagino solo mazzette e tangenti.
          E poi
          già con l'ADSL dove c'è
          faranno tutti un mucchio di soldi.
          4) Tecnicamente, dove non si vuole portare
          l'ADSL per motivi di convenienza economia,
          è ancora meno conveniente portare la
          fibra, se si ragiona nel modo tradizionale
          (posa in trincea etc.). Appunto per quello
          il nuovo WLL è potenzialmente molto
          interessante. Putroppo con i satelliti si fa
          pochino. La banda aggregata disponibile oggi
          in Italia di trasmissione dati bidirezionale
          da satellite supera di poco il Gigabit.
          Basta fare un calcolo: bastano anche 2000
          utenti contemporanei con l'equivalente di
          una ADSL a 640 Kbit e si satura la banda.Se poi ci aggiungiamo che con la legge Gasparri sul WiFi si e' impedito letteralmente a comuni, biblioteche, parrocchie, privati, ecc. di zone rurali di condividere una unica connessione (ruibando per la millesima volta il lavoro ai giovani), il paese di pulcinella e' completo.
        • Anonimo scrive:
          Re: Niente commenti eh ? Giusto.

          2) Chi poteva fare concorrenza alla Telecom
          già dal 1996 (okkio alle date) era
          l'ENEL, usando i tralicci e i pali delle
          linee eletriche per portare in giro i cavi
          in fibra e magari i centralini DECT per
          l'ultimo centinaio di metri. Ha preferito
          comprare Infostrada e fare Wind.Colpa mia se l'hanno permesso? Io comunque ne pago le conseguenze.
          3) La banda larga diritto per tutti è
          un'ottima cosa, sarebbe come il servizio
          telefonico nelle aree rurali.75.000 abitanti io non la devinisco area rurale.
          Peccato che
          poteva già essere inserita nella
          convenzione per il servizio universale
          firmato tra Stato e Telecom nel 2000 (okkio
          alle date 2), e non lo è stato. Ora
          è difficile farlo in modo diretto. Vi
          immaginate il fuoco di sbarramento? E poi
          già con l'ADSL dove c'è
          faranno tutti un mucchio di soldi.Questo e' il punto, Telecom tanto fa abbastanza soldi dove ha portato l'ADSL dunque non ha il minimo interesse neanche a coprire le centrali periferiche di citta' da 75.000 abitanti!E' necessario che il governo intervenga.
          4) Tecnicamente, dove non si vuole portare
          l'ADSL per motivi di convenienza economia,
          è ancora meno conveniente portare la
          fibra, se si ragiona nel modo tradizionale
          (posa in trincea etc.). La mie era ovviamente una provocazione portata dall'esasperazione :)
          Appunto per quello
          il nuovo WLL è potenzialmente molto
          interessante.Concordo, ma lo vedro' io o lo vedranno i miei figli?Nella mia vita dovro' quindi rinunciare a poter "Accedere" (con l'A maiuscola)?
          • Anonimo scrive:
            Re: Niente commenti eh ? Giusto.
            Sempre quattro cose:1) Nel 1996 e nel 2000 Gasparri non c'era, o meglio faceva altro2) Non c'è stato bisogno di mazzette. Enel e Telecom erano in mano alla stessa parte. Adesso la situazione è un po' più sfilacciata e poi Enel sta uscendo dal cellulare, per cui magari si può fare qualcosa. 3) Il decreto Gasparri è aggirabile in molti modi e lascia molte più possibilità sostanziali di quello che sembra. Il problema è che le torme di presunti WISP si sono volatilizzate, e non epr colpa di Gasparri, per colpa che erano dei peracottari. Se una libreria etc vuole fornire accesso in banda larga lo può fare, ma deve appoggiarsi a un WISP. Si può fare abbastanza facilmente, ve lo assicuro, anche con Telecom. Costa un po', ma anche dare accesso "condiviso" alla rete costa: ci vogliono gli access point, il router, il server di autenticazione e poi la lnea di collegamento al backbone4) Il fatto che Telecom faccia soldi con l'ADSL facile (mica solo Telecom, anche tutti gli altri concorrenti che comprano all'ingrosso da Telecom e rivendono al dettaglio) potrebbe anche essere un vantaggio per chi volesse fare l'ADSL meno facile (anche se magari è facile uguale, perchè la tecnologia richiede meno lavori con pala e piccone). Bisogna che ci sia qualche azienda che abbia voglia di buttarsi. Se non lo fa un'azienda, se una comunità locale decide di farlo e si consorzia non c'è nessuna legge o regolamento che la può fermare: un bel 2 Mbit collegato a un router e poi via con gli access point: nel cuneese, tanto per gradire, lo hanno fatto, idem in Valle d'Aosta. E se il 2 Mbit costa troppo, un bel parabolone su Eutelsat o delle altre aziende che danno il DVB (bravissimi gli israeliani della Gilat, usati da Tscali) e vai con il satellite. Si dividono i costi ed è fatta. Quello che conta è che sia un operatore registrato nell'albo del ministero a figurare come fornitore dell'accesso, ma secondo voi chi è l'operatore che rifiuterebbe un contratto del genere? E' come se un comune decidesse di aprire una piscina e non avesse il personale adatto. Cosa fa, rinuncia? No, si fa fare il progetto poi chiama una società specializzata e gli dice: voglio una piscina così e così, l'ingresso deve costare così, la differenza dei costi ce la metto io perchè è un servizio sociale. Le aziende arriverebbero su una gamba sola.
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