Ditate sugli schermi, addio!

Una nuova pellicola che promette di ridurre al minimo le impronte disseminate sui display

Con il moltiplicarsi dei dispositivi touchscreen diviene sempre più sentito il problema delle ditate lasciate sugli schermi di questi device durante l’interazione. Sempre più spesso, quindi, si possono trovare tablet e smartphone touchscreen che in controluce mostrano un campo di battaglia di impronte digitali, non proprio bellissime da vedersi. Fino ad ora, la tecnologia ha offerto due soluzioni, una basata sull’assorbimento del grasso lasciato dalle dita, l’altra repellente. In realtà, nessuna delle due soluzioni sembra funzionare alla perfezione.

Ecco perché nei laboratori della giapponese Toray si sta sviluppando una terza soluzione che sembra davvero promettente. In pratica, si tratta di un film molto più sottile e trasparente degli attuali e composto da una struttura nanometrica casuale e rugosa. Sopra di essa è poi steso uno strato di materiale repellente. Questa pellicola, chiamata Fingerprint Resistant Film, non è ovviamente la panacea di tutti i mali e non è capace di contrastare completamente le ditate, ma sicuramente è in grado di renderle meno visibili sulla sua superficie, mantenendo trasparenza, per favorire la lucentezza del display anche dopo un uso intenso.

Toray

La differenza rispetto alle pellicole attuali si nota: con i film tradizionali il grasso aderisce velocemente alla superficie della pellicola spandendosi su di essa e risultando quindi molto visibile. Sul Fingerprint Resistant Film, invece, il grasso fa fatica ad aderire e, pur lasciando un segno, questo è davvero molto meno evidente.

Questo nuovo film protettivo è ancora in fase di studio e perfezionamento, anche se l’azienda pensa che un domani esso possa trovare posto come foglio protettivo integrato sui dispositivi touch o sui materiali decorativi.

Per ora, l’alternativa più valida è di dotarsi di un panno morbido e di buona volontà nelle pulizie.

(via Geek.com )

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  • arrapato scrive:
    io dico solo una cosa
    Gabriella, bella XXXXXna!
  • Akiro scrive:
    ibm
    che "ritocca" anche in italia...
    • Tasta Foresteria scrive:
      Re: ibm
      Be', d'altronde:- se c'è crisi, si licenzia- se c'è utile, si licenzia- se si vende bene, si licenzia- se l'impresa è decotta, si licenzia- se prende finanziamenti pubblici, si licenzia- se certi manager prendono $BIGBUCKS$, si licenzia- se c'è nuova concorrenza, si licenzia- se non ce n'è, si licenziaComunque vada, mi pare che questi manager del nuovo millenio licenzino sempre ;)
  • Barack Obama scrive:
    Non è licenziamento
    ma non li anno licenzianti li hanno ricollocati!
  • Izio01 scrive:
    IBM o IMB?
    C'è la sigla sbagliata almeno in TRE punti dell'articolo :sA meno che non sia sbagliata e indichi qualcos'altro...
    • pedro scrive:
      Re: IBM o IMB?
      imb, ibm... per me Gabriella Tesoro può scrivere quello che vuole e va sempre bene
    • bubba scrive:
      Re: IBM o IMB?
      - Scritto da: Izio01
      C'è la sigla sbagliata almeno in TRE punti
      dell'articolo
      :s
      A meno che non sia sbagliata e indichi
      qualcos'altro...si indica dislessia ortografica :)
    • iome scrive:
      Re: IBM o IMB?
      - Scritto da: Izio01
      C'è la sigla sbagliata almeno in TRE punti
      dell'articolo
      :s
      A meno che non sia sbagliata e indichi
      qualcos'altro...per tagliare i costi. a PI prendono articolisti/e "di seconda scelta" (ma anche terza, quarta...) e tagliano sulla revisione dei testi. Il risultato lo vedi da te. :)
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