DivX esce dal bozzolo e mette le ali

La controparte dell'MP3 per i film, il noto codec DivX, arriva nella nuova versione 5.0 ed introduce novità di rilievo, fra cui il debutto della versione Pro e l'adozione di nuove tecnologie di compressione. Tutti i dettagli
La controparte dell'MP3 per i film, il noto codec DivX, arriva nella nuova versione 5.0 ed introduce novità di rilievo, fra cui il debutto della versione Pro e l'adozione di nuove tecnologie di compressione. Tutti i dettagli


Roma – Dopo il grande salto compiuto lo scorso anno , che ha trasformato un codec “illegittimo” – scopiazzato dai codec MPEG-4 di Microsoft – in una soluzione commerciale pronta per aggredire il mercato, il DivX prosegue la sua corsa tecnologica e commerciale.

La nuova meta raggiunta da DivXNetworks si chiama DivX 5.0, una major release del popolare formato che porta con sé un gran numero di novità, fra cui la comparsa di una versione professionale (Pro) del pacchetto che, nella relativa home page, viene curiosamente comparata (con attributi come “seducente colore rosso”, “magnifiche curve”, “sexy”) alla Ferrari 360 Modena e alla Ferrari F2002.

DivX Pro aggiunge a ciò che già si trova nella versione base (e gratuita) del DivX alcuni tool (fra cui quelli per il deinterlacing e il ridimensionamento dei video) e diverse funzionalità avanzate di codifica (B-frames, Q-pel, GMC) che, secondo DivXNetworks, consentono di comprimere i dati fino al 25% in più rispetto al codec fornito con la versione gratuita del software. È possibile vedere la comparazione fra DivX e DivX Pro in questa pagina .

Per uso personale, il DivX Pro è disponibile sia in versione gratuita, ma ad-ware, sia in versione a pagamento (30$), priva di banner. Di default, se dalla home page del DivX si clicca il bottone per il download , la versione scaricata sarà quella Pro in versione ad-ware, che DivXNetworks definisce “la più ricca di funzionalità al prezzo più basso”.

DivX 5.0 mantiene la completa compatibilità con tutte le versioni precedenti del codec, inclusa l’ancora diffusissima versione 3.11 alpha, e arriva anche in una versione specifica per Mac OS (attualmente in alpha). Le versioni per Linux e PocketPC sono date per imminenti.

Nel nuovo pacchetto si trova poi la versione 2.0 alpha del DivX Player, un lettore software completamente riscritto che, oltre a supportare tutte le nuove funzionalità del codec 5.0, introduce un sistema di skin con cui è possibile, come avviene ormai per ogni player che si rispetti, “cambiar pelle” all’interfaccia utente. Le prime skin sono disponibili qui .

Come si è detto, il DivX 5.0 porta con sé anche numerose novità tecniche: di seguito tutte le principali.


Il codice del DivX 5.0 è stato ottimizzato per il funzionamento con i processori di ultima generazione prodotti da Intel e AMD: Pentium 4 e Athlon XP.

DivXNetworks ha in particolare sottolineato la maggiore velocità di cui possono ora beneficiare i possessori di CPU Athlon. L’ottimizzazione, avvenuta anche grazie alla stretta collaborazione del team di sviluppo del DivX con Intel, si traduce, secondo quanto riportato da DivXNetworks, fino al 20% in più di prestazioni in fase di codifica e decodifica.

Alla luce di queste migliorie, l’azienda sostiene che il suo codec, in congiunzione con una CPU di nuova generazione, rende ora possibile codificare un filmato ad una velocità circa doppia (50 FPS) rispetto a quella della riproduzione in tempo reale (pari a 25 FPS). Un membro del team di sviluppo del DivX ha testimoniato di essere riuscito a raggiungere i 70 FPS, un valore ottenuto avvalendosi di un sistema a doppio processore (due Athlon XP 2000+).

Grazie all’introduzione del nuovo metodo di codifica “two-pass variable bitrate”, DivXNetworks sostiene che il DivX 5.0 è in grado di fornire una qualità di visualizzazione sensibilmente migliore in congiunzione con una velocità fino al 30% superiore rispetto a quella del DivX 4.x.

Sfruttando tutte le migliorie incluse nella versione Pro, il DivX 5.0 dovrebbe poi essere in grado, secondo i suoi creatori, di ridurre le dimensioni dei file compressi di circa il 15-20% rispetto a quelli generati, con equivalente qualità, dal DivX 4.12.

DivXNetworks sostiene che la funzionalità più avanzata introdotta con questa nuova versione del DivX sia il “psychovisual modeling”, un processo di codifica che, tenendo conto delle caratteristiche del “sistema visivo umano” (Human Visual System), è in grado di enfatizzare ciò che l’occhio dell’uomo percepisce con maggiore efficacia e scartare, al contrario, tutto quello verso cui l’occhio è meno sensibile. E’ una tecnica simile a quella che nel settore dei compressori audio, la cosiddetta psicoacustica, permette invece (fra le altre cose) di eliminare i suoni non percepiti dal sistema auditivo dell’uomo.

DivXNetworks proclama soddisfatta che questa è la prima volta che una tecnica di compressione psicovisuale “esce dai laboratori di ricerca” per approdare in un codec video commerciale. La particolare tecnica applicata nel DivX 5.0, e in attesa di brevetto, dovrebbe contribuire ad assottigliare ulteriormente le dimensioni dei file.

Con questa nuova versione il formato DivX amplia la sua compatibilità con la tecnologia MPEG-4 ed offre pieno supporto alla codifica MPEG-4 Simple Profile, MPEG-4 Advanced Simple Profile e H.263. Il DivX 5.0 utilizza ora un nuovo formato che non soltanto garantisce la compatibilità con qualsiasi player che supporti l’MPEG-4 (fra cui il nuovo Quick Time 6.0) ma, superando alcuni limiti del tradizionale formato AVI, riesce a anche a migliorare la sincronizzazione del video e la barriera dei 2 GB nelle dimensioni massime dei file.

DivXNetworks sostiene poi di essersi preoccupata che tutte le nuove funzionalità introdotte dal DivX 5.0 possano essere supportate dalle principali applicazioni di encoding esistenti attraverso l’interfaccia standard Video for Windows. L’azienda sostiene di aver già testato con successo il nuovo codec con Adobe Premiere, VirtualDub, FlaskMPEG e Gordian Knot.