DL Urbani, interrogazione a Strasburgo

Il parlamentare europeo radicale Marco Cappato chiede alla Commissione di valutare se il Governo italiano non debba ritirare il contestato decreto, visto il conflitto con le normative europee
Il parlamentare europeo radicale Marco Cappato chiede alla Commissione di valutare se il Governo italiano non debba ritirare il contestato decreto, visto il conflitto con le normative europee


Roma – Nelle scorse ore il parlamentare europeo della Lista Bonino Marco Cappato , ha presentato una interrogazione alla Commissione europea sul contestatissimo decreto legge Urbani su cinema e pirateria, un decreto che, come noto, è in fase di rielaborazione al Parlamento e che ha suscitato vive preoccupazioni e proteste dentro e fuori dalla rete.

Cappato, certo non nuovo ad iniziative sul fronte delle libertà digitali , nell’interrogazione ripresa da Radicali.it , pone alcuni quesiti circa la compatibilità del decreto con la normativa europea. Le modalità di presentazione impongono alla Commissione europea di rispondere entro tre settimane, dunque in tempi assai brevi. Ma ecco il testo:

“L’art. 1 del decreto legge summenzionato definisce alcune misure di contrasto alla diffusione telematica abusiva d’opere cinematografiche e assimilate . In particolare il decreto prevede la punibilità di chi diffonde al pubblico per via telematica, anche mediante programmi di condivisione di file tra utenti, un’opera cinematografica o assimilata protetta dal diritto d’autore, o parte di essa, mediante reti e connessioni di qualsiasi genere;

Il decreto introduce inoltre l’obbligo in capo ai fornitori di connettività e di servizi di comunicare alle Autorità di polizia le informazioni in proprio possesso utili all’individuazione dei gestori dei siti e degli autori delle condotte segnalate e a porre in essere tutte le misure dirette ad impedire l’accesso ai siti o a rimuovere i contenuti segnalati .

Considerando che tali misure creano disarmonie e differenti condizioni per gli operatori europei del settore, non ritiene la Commissione che il governo italiano dovesse notificare il summenzionato decreto legge, ai sensi della direttiva 98/34?

L’art. 1 del decreto legge appare contrastare con alcune disposizioni della normativa comunitaria, segnatamente la direttiva 2000/31. Ritiene la Commissione che il governo italiano dovesse procedere alla notifica preventiva al fine di verificare un’eventuale incompatibilità con la normativa europea?

Ritiene la Commissione che la mancata notifica, sia per ragioni di tipo procedurale che di tipo sostanziale, comporti l’obbligo per il governo italiano di ritirare il summenzionato decreto e di notificarlo quindi alla Commissione prima di una sua nuova approvazione?

Ritiene infine la Commissione che, in presenza di una mancata notifica delle misure previste all’art 1, le disposizioni ivi contenute non siano applicabili?”

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13 04 2004
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