Domini .eu, in tanti li pre-registrano

Per la prima volta la polizia inglese rilascia un warning internazionale sulle attività di un'impresa britannica che faceva pre-registrare i domini .eu, attirando molti in trappola


Roma – Chi non ha mai ricevuto l’ email-truffa di qualcuno che proponeva la pre-registrazione di domini internet.eu può sollevare il mouse. Sono infatti tanti quelli che ci hanno provato, cercato di ramazzare denaro da chi è impaziente di registrare il proprio dominio.eu, dominio che non è ancora attivo e che non può in nessun caso essere pre-registrato.

Nonostante i numerosi scandali, dunque, è la prima volta che la polizia inglese ritiene necessario lanciare un avvertimento internazionale , rivolto cioè non solo alle aziende del Regno Unito ma a tutti i paesi, per l’attività truffaldina condotta da un’impresa britannica.

Nel mirino è finita tale “Dot Com Avenue”, società colpevole di aver contattato con ogni mezzo, compreso lo spam, imprese di mezzo mondo, riuscendo ad indurre moltissime vittime a pagare una pre-registrazione fasulla di domini.eu. Una pre-registrazione che non può offrire nessuna garanzia a chi l’acquista ma che avrebbe consentito alla società inglese di mettersi in tasca centinaia di migliaia di sterline.

Quanto accaduto è tanto più sorprendente visto che già si sa che per ottenere un dominio.eu, il giorno in cui sarà possibile richiederlo, è necessario avere la propria sede all’interno dell’Unione Europea. Ma le sirene di Dot Com Avenue sono andate ben oltre, come spiega la polizia: “Sappiamo di affari che Dot Com Avenue ha avuto con aziende e organizzazioni lontane, come gli Stati Uniti, di paesi nei quali imprese e privati non potrebbero comunque mai registrare un dominio.eu”.

Occhi aperti, dunque.

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  • Anonimo scrive:
    Open si ma quando fa comodo
    Proprio ieri ho preso Panorama e in allegato ho trovato una bella brochure sui prodotti IBM per le aziende.Provate a indovinare che OS hanno scelto di "lanciare"? Linux? None... La frase che campeggia ovunque sul depliant è"IBM ha scelto Microsoft Windows XP per le aziende". E infatti tutti i prodotti presentati (portatili, desktop e mini-server) hanno XP rigorosamente preinstallato. Tutti. Linux non viene citato manco per sbaglio.
    • Mechano scrive:
      Re: Open si ma quando fa comodo
      - Scritto da: Anonimo
      Proprio ieri ho preso Panorama e in allegato
      ho trovato una bella brochure sui prodotti
      IBM per le aziende.
      ...
      "IBM ha scelto Microsoft Windows XP per le
      aziende". E infatti tutti i prodotti
      presentati (portatili, desktop e
      mini-server) hanno XP rigorosamente
      preinstallato. Tutti. Linux non viene citato
      manco per sbaglio.Hai presente il livello socio-culturale della rivista Panorama? E il suo livello e' tarato su quello dei suoi lettori.Bene allora quale sistema operativo avrebbe potuto essere pubblicizzato per quel livello di utenti che leggono Panorama?Hai citato la pubblicita' su Panorama, tu sei uno che legge quella rivista?Ahhh ora si spiega tutto... :-)--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
      • Anonimo scrive:
        Re: Open si ma quando fa comodo
        Si si tutto quello che vuoi, non leggo l'Espresso per cui sono di destra e probabilmente sono anche contro i gommonari.Tornando al problema: di fatto IBM gioca con l'open quando le fa comodo. Col cazzo che "è passata all'open". Tutte puttanate. Windows lo vende con i suoi pc perchè fa comodo. Evidentemente Linux non renderebbe un cazzo, già.
        • Mechano scrive:
          Re: Open si ma quando fa comodo
          - Scritto da: Anonimo
          Tornando al problema: di fatto IBM gioca con
          l'open quando le fa comodo. Col cazzo che "è
          passata all'open". Tutte puttanate. Windows
          lo vende con i suoi pc perchè fa comodo.
          Evidentemente Linux non renderebbe un cazzo,
          già.Non hai capito. Evidenziare questa cosa non significa nulla. Per la maggior parte della gente comune, e per le piccole aziende offrire portatili gia' con Linux preinstallato non ha senso.Ha pero' fatto spesso pubblicita' rimarcando il fatto che il loro hardware fosse compatibile anche con Linux.Questo non significa che io difenda IBM, non mi piace neppure lei, perche' se potesse imbrigliare Linux e renderlo proprietario lo farebbe volentieri.Ma e' un'azienda che vende hardware e lei supporta tutto cio' che le fa vendere hardware.Linux e' una cosa sulla quale sta investendo perche' ne ha trovato un modo per togliere potere a Micro$oft. E poi non ha un costo elevato. Chi vuole installare o preinstallare Win deve pagare, Linux non ha piu' costi una volta adattato all'hardware. Non c'e' nessuno che ti chiede alcun "pizzo". E la IBM stessa se volesse potrebbe farsi la sua distribuzione ottimizzata per i suoi server. Ha preferito demandare ad aziende esterne che sono Suse per le forniture in Europa e RedHat per altre...Io le trovo normalissime attivita' commerciali.Che poi IBM decida di dare, rinunciando ad ogni diritto di chiusura rilasciandole sotto GPL, alla comunita' Linux tecnologie come NUMA, file system journaling, ecc. Allora tanto di guadagnato. Tutti noi dovremmo guardare a queste cose, fregandocene un po' all'uso che ne fara' IBM di Linux.Nel senso che non e' suo, non ne puo' decidere la strada, puo' solo adattarlo al suo hardware o contribuire al suo sviluppo, lo puo' solo adottare e installarlo per diffonderlo.--Ciao. Mr. Mechanomechano@punto-informatico.it
          • Alessandrox scrive:
            Re: Open si ma quando fa comodo
            - Scritto da: Mechano
            Questo non significa che io difenda IBM, non
            mi piace neppure lei, perche' se potesse
            imbrigliare Linux e renderlo proprietario lo
            farebbe volentieri.Ma nel caso non farebbe prima a svilupparsi il suo AIX?A che gli servirebbe avere un Linux proprietario, chiuso?Il VERO valore di Linux secondo me, non sta nella sua architettura, per quanto di qualita' (e certamente gli altri UNiX proprietari non sono certo da meno, insomma Linux non e' che abbia portato delle grosse novita' in ambito unix) ma nel suo modello di sviluppo: rendendolo chiuso, appropriandosene perderebbe tutti i vantaggi che gli hanno, fino ad ora, reso conveniente supportarlo. Punto e a capo.
        • paulatz scrive:
          Re: Open si ma quando fa comodo
          I motivi per cui IBM non è passata totalmente a linux:- Ignoranza dei dirigenti- Pigrizia dei tecnici- abuso di posizione dominante da parte di Microsft (condannata per questo in una dozzina di nazioni)
    • Anonimo scrive:
      Re: Open si ma quando fa comodo
      Beh ma che vuol dire? In fondo IBM fa solo il suo tornaconto che e' quello di assicurare a tutte le ditte serie che loro c'hanno comunque sempre Windows anche se stanno colonizzando Linux
  • Anonimo scrive:
    I linari non si accorgono che ibm
    si sta comprando tutto, grazie ai suoi prodotti proprietari con cui per decenni e' entrata in tutti i palazzi che contano e grazie ai suoi soldi e alle sue relazioni piazza le sue soluzioni linux in tutto il mondo.. e loro tutti li' ad applaudire, convinti che gli venga qualcosa in tasca.finira' tutto in tasca di gente che abita a silicon valley e quando linux non sara' piu' loro gia' saranno altrove a fare altro, e voi a guardare.svegliatevi....
    • Anonimo scrive:
      Re: I linari non si accorgono che ibm
      Scusa ma ho il netto sentore che iltuo livello di comprensione della cosasia alquanto basso e lacunoso.IBM è un'azienda che conta. Vero, ma non vedo il problema. E' anche vero cheil suo primo interesse è il profitto. Vero, ma anche qui non vedo ne problemi ne differenzecon tutte le altre (comprese, perche no, leSoftware House basate su Linux tipo RedHat e SuSE). Di certo vuole spostare il mercatoper toglierlo alle grinfie incompetenti di M$Ma continuo a non vedere problemi.Il fatto che poi distribuisca SW basato su Linuxnon vedo perche o per chi dovrebbe essereun problema. Forse solo per il malefico Zio Bill? Beh... cavoli suoi.Mi pare quindi che nelle premesse del tuodiscorso non vi sia nulla degno di nota...Per le conclusioni direi che siamo moltofuori strada.Linux non potrà mai essere "Di Qualcuno"se non della Comunità Opensoruce che loha spalleggiato e sviluppato e del suo papà Linus Torvalds e questo grazie aglistrettissimi e chiarissimi vincoli della GPLNon credo tu ti sia mai preso la briga dileggerla o capirla... vero?Questo implica che grazie al genio di Stallman nesuno potrà chiuderlo da qualcheparte o portarlo via. Neanche SCO.Per il resto l'unica cosa che "ci viene intasca" da tutto questo direi che è il fatto che finalmente ci sianosul mercato dei prodotti seri, affidabili eche possano essere usati da Professionistidell'Informatica e non orientati a segretariatod'azienda o a sedicenti amministratori disistemi che senza mouse non sanno fare nullaperche la loro preparazione è vincolata aquesto o quel sistema o al poter cliccare unaparticolare interfaccia.Pensaci bene... alla fine potrebbe convenireanche a te... o no?Detto questo continuo come dici tu a "stare a guardare"perche come dice il vecchio proverbiocinese... "il cadavere del mio nemicosta passando sul letto del fiume" Marco
      si sta comprando tutto, grazie ai suoi
      prodotti proprietari con cui per decenni e'
      entrata in tutti i palazzi che contano e
      grazie ai suoi soldi e alle sue relazioni
      piazza le sue soluzioni linux in tutto il
      mondo.. e loro tutti li' ad applaudire,
      convinti che gli venga qualcosa in tasca.
      finira' tutto in tasca di gente che abita a
      silicon valley e quando linux non sara' piu'
      loro gia' saranno altrove a fare altro, e
      voi a guardare.

      svegliatevi....
    • Anonimo scrive:
      Re: I linari non si accorgono che ibm
      - Scritto da: Anonimo
      si sta comprando tutto, grazie ai suoi
      prodotti proprietari con cui per decenni e'
      entrata in tutti i palazzi che contano e
      grazie ai suoi soldi e alle sue relazioni
      piazza le sue soluzioni linux in tutto il
      mondo.. e loro tutti li' ad applaudire,
      convinti che gli venga qualcosa in tasca.
      finira' tutto in tasca di gente che abita a
      silicon valley e quando linux non sara' piu'
      loro gia' saranno altrove a fare altro, e
      voi a guardare.

      svegliatevi....Prodotti? Diciamo piuttosto architetture, talmente proprietarie che in molte occasioni sono diventati standard in casa di tutti, non solo in casa sua. Un esempio? Il linguaggio SQL, e non ho detto poco. Ma e' solo un esempio di una lista interminabile. Che poi su queste architetture chiunque l'abbia voluto fare ci abbia sviluppato dei prodotti, non mi sembra che un vantaggio per tutti. Pensiamo al al solo semplice fatto che anche il DB dello zio Bill sia accessibile via SQL.Io questa logica secondo cui chi fa software open debba per forza avere le pezze al culo non la capisco. E ovviamente non la condivido.
      • maxpontello scrive:
        Re: I linari non si accorgono che ibm
        ... se poi mi immagino un futuro con davanti una bella macchina IBM e un S.O. linux based su cui gira tutto quello che mi serve onestamente non vedo di cosa lamentarmi.ciao-max
        • Anonimo scrive:
          Re: I linari non si accorgono che ibm
          - Scritto da: maxpontello
          ... se poi mi immagino un futuro con davanti...beh... più che immaginare io direi sognare...no linux, W (win)
      • Anonimo scrive:
        Re: I linari non si accorgono che ibm
        Non hai capito. Si è parlato di IBM come azienda che è passata all'open, che professa l'open, che parla open. Invece lo fa nel suo contesto privato personale per risparmiare. Per GUADAGNARE invece vedo che non manca di sfruttare zioBill eh? Eeeeeeeeeeeeh si si... Comoda la vita ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: I linari non si accorgono che ibm
          - Scritto da: Anonimo
          Non hai capito. o sei tu che non capisci
          Si è parlato di IBM e tu dai retta a tutti i "si dice" ?
          come
          azienda che è passata all'open,
          che professa
          l'open, che parla open. questo del TOTALE PASSAGGIO è una balla tua.Comodo inventarsi gli errori dei tuoi nemici, vero?
    • Anonimo scrive:
      ANCORA NON HAI CAPITO COS'E' LINUX !
      Non e' la prima volta che posti questo messaggio (ma cosa fai.. "copia e incolla"?).Il problema e' che non hai ancora capito cosa sia l' Open Source e quindi Linux.Non e' che perche' IBM installa Linux ovunque, o ne sviluppa una sua versione o, ipoteticamente, compra Red Hat, Mandrake, Suse (etc etc) che l'Open Source o Linux smettono di essere liberi, aperti, etc.IBM potrebbe anche installare/gestire/comprare TUTTI i server del mondo e tutte le societa' di sviluppo di Linux oggi esistenti.. non diventerebbe "proprietaria" di Linux, perche' esso e' "aperto" e quindi non appartiene a nessuno (e quindi appartiene a tutti). E infatti io il giorno dopo potrei prendere i sorgenti e scriverne un'alta versione ancora e chiamarla "Andreinux" (visto che mi chiamo Andrea).Ci siamo? vuoi altri esempi/ spiegazioni ?basta chiedere...
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