Domini italiani: tutti i poteri alla R.A.

Dal prossimo primo gennaio può cambiare tutto: cancellata l'autorità democratica di normazione, tutte le responsabilità passano nelle mani di chi gestisce un business miliardario. A rischio la partecipazione della comunità internet


Roma – Il primo gennaio 2002 per i domini “.it” cambia tutto. Si entra in una nuova stagione, quella in cui la Registration Authority (R.A.) – che oggi si occupa delle registrazioni dei nuovi domini – non avrà più nuove indicazioni normative sui domini messe in campo dalla Naming Authority (N.A.), assemblea che fino ad oggi si è dedicata proprio alla creazione delle “regole dei domini”.

Le due funzioni, fino ad oggi separate, dal prossimo gennaio dovrebbero essere entrambe “in mano” alla R.A., che potrà così avere mano libera nel decidere le norme che lei stessa dovrà applicare. Si tratta per ora “solo” di una proposta avanzata dalla R.A. stessa, ma che non sembra trovare un’opposizione coordinata in ambito N.A., e che dunque con ogni probabilità è destinata a passare.

C’erano d’altra parte tutte le avvisaglie che prima o poi si sarebbe tentato il “colpo di mano”. Nella R.A. guidata da Franco Denoth, che in questi anni grazie alla liberalizzazione della registrazione dei domini posta in essere dalla N.A. ha visto crescere a dismisura la “sua” creatura, ora girano miliardi. Il “giochino” di una volta è diventato il “giocone” di oggi.

Tutto era già scritto nel famigerato decreto Passigli, quel testo che nella scorsa legislatura ha rischiato di burocratizzare l’intera gestione dei domini con il varo di una sorta di “Anagrafe nazionale” dei domini. Ora il decreto viene in qualche modo resuscitato. Nella proposta presentata da Denoth si fa peraltro esplicito riferimento a quelle proposte: “Certi fenomeni, come quello del cybersquatting, hanno poi acceso l’interesse della classe politica che ha elaborato proposte di legge che andavano nella direzione di modificare l’equilibrio a suo tempo stabilito, ed in particolare di non riconoscere un ruolo alla NA”. Il destino della Naming Authority era insomma già stato scritto da Passigli…

La N.A. evidentemente non serve più; anzi la democraticità della sua partecipazione, le eccezioni sollevate dai partecipanti, ovvero dagli operatori di internet e dagli utenti, i difficili dibattiti sulle nuove ipotesi regolamentari, il contrastato varo dello strumento per la risoluzione delle dispute sui domini, sono ormai un ostacolo sulla lucrosa strada dei domini italiani.

Lo spiega chiarissimamente anche lo stesso Denoth, quando scrive, in una lettera alla N.A.: “Che poi l’organizzazione di fatto si sia distinta in due funzioni chiamate rispettivamente NA e RA è un fatto che deve inquadrarsi nel particolare periodo storico, quando (?) le problematiche relative alla gestione dei nomi a dominio erano prettamente tecniche.”

Come a dire, dunque, che quando i giochi si fan duri, o miliardari, non c’è più spazio per chi non può garantire certi risultati. Denoth sostiene infatti che l’attuale organizzazione non è efficiente e che tutto risulta più facile quando le due funzioni, normativa ed “esecutiva”, “sono ospitate nella stessa struttura e possono operare con il minimo numero di passi intermedi.”

La cancellazione della N.A. trova d’accordo il principale operatore nel business di registrazione dei domini, Register.it, che per bocca del suo boss Bruno Piarulli ha già fatto sapere alla N.A., parlando proprio della N.A., che oggi dell’autorità normativa esterna e democratica “c’è “meno bisogno”.” Piarulli spiega i motivi con lampante sincerità: “Tra gli ISP o i grossi maintainer si sente l’esigenza di una controparte (passatemi il termine) reale e a cui poter chiedere rispetto di contratti e a cui poter far fronte in caso di contenziosi o contestazioni. Penso di non scandalizzare nessuno nel sottolineare che il “potere contrattuale” di un ISP in caso di errori o problemi ha una qualche possibilità di essere usato nei confronti della RA, ma è praticamente **zero** nei confronti della NA.”

La soluzione di Piarulli, a caccia di “ribilanciamenti” nei “rapporti” con la R.A., apparentemente sposa in toto quella di Denoth. Scrive Piarulli nella sua lettera: “Credo sia il momento che il Policy Board torni all’interno del Registro, e che il Registro se ne assuma la piena responsabilità (nel bene e nel male), senza più poter utilizzare l’esistenza stessa della NA come giustificazione per azioni (o spesso.. non-azioni:-) davanti ai clienti-maintainer e/o davanti ai politici di turno.”

Ci sarà una policy board interna alla R.A., un gruppo “normativo” i cui membri saranno o scelti direttamente dalla R.A. o approvati dalla stessa. Alla policy board viene dunque delegato l’importante compito di non far credere al mondo della rete che sia cancellato ogni controllo e potere di intervento su un bene comune, anche se chi controlla sono i controllati. Un compito tutt’altro che facile.

Tutto questo, dunque, perché invece di puntare a definire un rapporto chiaro tra le due parti, chiaro abbastanza anche per le “terze parti”, e per difendere i domini.it dagli assalti degli squatters, si decide di “semplificare”, costi quel che costi, cancellando il ruolo della N.A.

Un’operazione che ricorda da vicino quanto sta accadendo all’ICANN, la cui board guidata dal grande Vint Cerf sta da mesi cercando in tutti i modi di togliere poteri e rappresentanza agli unici membri della board eletti democraticamente “dalla rete”. D’altra parte sono membri rissosi, che la pensano in modo “diverso”, che disturbano. Un po’ come la N.A. italiana, un rompiscatole da mandare in soffitta cercando di non sollevare troppa polvere. Tanto chi se ne accorge?

Paolo De Andreis

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  • Anonimo scrive:
    Non esiste...non esiste proprio!
    Non ce la faranno mai a proteggere i cd audio, troveremo sempre una marcia in più per ficcargli nel culo le loro protezioni, come abbiamo fatto coi CdRom. Verrà così forse un giorno in cui i dischi costeranno il 400% in meno...una cosa che credo sia doverosa visto lo scandalo dei prezzi attuale.UNIVERSAL...non ti sbattere nemmeno...vinciamo sempre noi alla fine!
  • Anonimo scrive:
    Dovè il problema ?????????
    Attacco l'uscita dell'HI FI al PC e campiono tutto o non se pòffà !a me gli MP3 fanno maledettamente comodoanche avendo gli originali (che custodisco gelosamente al buio)Sono degli idioti ..........non possono creare un mercato che non esiste ....
  • Anonimo scrive:
    Ma se i CD costassero 2 deca?
    Come sopraE se i DVD costassero 25000?Ma il vero problema e' un'altro:Prendono in prestito artisti da quattro soldi e ce li spacciano come mega band ultima generazione e cosi' da circa 10-15 anni la buona musica (di qualunque genere)e' morta. Le case discografiche stanno uccidendo la liberta' degli utenti di ascoltare cio' che vogliono pubblicizando quei quattro cazzoni che dopo pochi mesi non vanno piu' bene neanche per cioe' e novella 2000. Persino le musiche dei videogiochi superano di gran lunga quelle della maggior parte degli "artisti" attuali. Da molti anni la gente riscopre la musica "vecchia" solo perche' non ne esiste una "nuova". Il file sharing aiutava proprio questa possibilita' ed e' per questo che cercano di ammazzarlo, non certo a causa della pirateria, che peraltro non ha inciso affatto nelle vendite dei CD.Ridateci la musica... e ad un prezzo accessibile
  • Anonimo scrive:
    Non serve a niente
    Come ho ampliamente dimostrato quihttp://www.zanezane.net/z.asp?code=51queste protezioni sono del tutto inutili, xchè continuare ad adottarle?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non serve a niente
      Sai perchè si fa? perchè così il ragazzino di seconda media col pc e il masterizzatore da 2 giorni non può copiare il cd preferito all'amichetto/a...... ad altro effettivamente non serve. guarda d esempio la protezione safedisk2 che sembrava inviolabile.. con il blindread la eviti semplicemente.......Però il ragazzino che ha il pc da poco non sa usare il blindread. quindi si può arginare il fenomeno anche così.....CIAO!!PHCV
      • Anonimo scrive:
        Re: Non serve a niente
        - Scritto da: PHCV
        Sai perchè si fa? perchè così il ragazzino
        di seconda media col pc e il masterizzatore
        da 2 giorni non può copiare il cd preferito
        all'amichetto/a...... ad altro
        effettivamente non serve. guarda d esempio
        la protezione safedisk2 che sembrava
        inviolabile.. con il blindread la eviti
        semplicemente.......
        Però il ragazzino che ha il pc da poco non
        sa usare il blindread. quindi si può
        arginare il fenomeno anche così.....Ma il ragazzino è sveglio e si dà da fare. In poco tempo trova come aggirare la protezione. Il ragazzino migliora le sue conoscenze, la protezione rimane sempre quella. Quindi per i primi mesi il ragazzino non sa come copiare i cd protetti con quella protezione, ma poi...Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Non serve a niente

        Però il ragazzino che ha il pc da poco non
        sa usare il blindread. quindi si può
        arginare il fenomeno anche così.....

        CIAO!!

        PHCVQuasi giusto. Il ragazzotto, anche se non sa copiarli, in ogni caso c'ha sempre l'amico smanettone, ma al contrario non ha quasi mai soldi.Il target della protezione sono invece i vari impiegati, con PC con masterizzatore, che scambiando con i colleghi i propri CD, mentre si lavora, si copia allegramente e si "condivide" il patrimonio musicale dei colleghi.Il ragazzotto tenterà di imparare, l'impiegato no.Non ha tempo, tra lavoro e famiglia.E sopratutto, lui, i soldi per comperare eventualmente i CD ce li avrebbe, quindi è lui che se copia i CD crea un non guadagno.Secondo me, il ragazzotto, non è il target delle protezioni.
  • Anonimo scrive:
    Ma a che serve ?
    Tutto questo agitarsi delle majors discografiche intorno ai sistemi anti-copia più raffinati e sicuri mi fa davvero sorridere. Ma credete davvero che un sistema che impedisca la *copia digitale* (perché di questosi tratta) spaventi i "pirati della musica"?Scusate, ma il pubblico più interessato a questo mercato pirata è quello dei ragazzi e dei ragazzini alla ricerca dell'ultimo hit di qualche gruppo famoso, o - come nell'esempio da voi citato - di un Michael Jackson. E a questo pubblico non importa più di tanto una *perfetta* qualità audio...E allora che cosa ci vuole a fare una copia analogica (da ragazzino, mi ricordo che all'inizio usavo addirittura il Gelosino con il suo microfono!...) e poi rimasterizzarla in digitale? Questo nuovo master non contiene più alcun artificio anti-copia, e può essere utilizzato anche per importanti tirature;la qualità dipende solo dai convertitori D/A e A/D, e può essere anche eccellente.E allora?Allora non sarebbe forse il caso di prendere finalmente atto della situazione reale?Pensiamo alla proibizione ufficiale vigente in Italia di effettuare fotocopie di "interi" libri. A che cosa è servita? Nella migliore delle ipotesi, a costringere qualcuno a fare una copia "a rate"...
  • Anonimo scrive:
    Da un estremo all'altro
    Questo è il risultato quando non si rispettano le regole: non voglio dare tutta la ragione alle case discografiche che mantengono i prezzi TROPPO ALTI, ma quando le copie illegali aumentano è naturale che si ricorra ai ripari.... a tutto danno di chi vuole essere onesto.E questo in tutto l'ambito informatico ed attinente.GRAZIE HACKER (quelli maligni), CRACKER, DUPLICATORI E SIMILARI... continuate cosi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da un estremo all'altro
      Discordo un tantino. Se fosse vero che i prezzi sono alti perche' c'e' chi cracka, allora non mi spiego perche' negli anni '80 quando i CD erano pochi ma aumentavano, e poi anche all'inizio degli anni '90, e non c'era la possibilita' di fare duplicati, i prezzi erano comunque altissimi.Avrebbero dovuto salire quando i masterizzatori si sono diffusi, cioe' almeno dopo il '95. Non trovi??
    • Anonimo scrive:
      Re: Da un estremo all'altro
      - Scritto da: ONESTO
      Questo è il risultato quando non si
      rispettano le regole: non voglio dare tutta
      la ragione alle case discografiche che
      mantengono i prezzi TROPPO ALTI, ma quando
      le copie illegali aumentano è naturale che
      si ricorra ai ripari.... a tutto danno di
      chi vuole essere onesto.
      E questo in tutto l'ambito informatico ed
      attinente.
      GRAZIE HACKER (quelli maligni), CRACKER,
      DUPLICATORI E SIMILARI... continuate cosi. Massì, tutti bravi i falsi moralisti che magari usano windows copiato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Da un estremo all'altro
      ..prima di scomodare concetti come l'onestà, forse è il caso di considerare che non tutti possono permettersi di spendere 38.000 lire per un CD, o 13.000 per un film, spesso di mediocre qualità.Penso che ribellarsi alle vessazioni della case discografiche ( ti dice niente che gente come Alanis Morrisette abbia difeso davanti al giudice la causa di Napster?..) sia sacrosanto e che un bene comune come la musica debba essere alla portata di tutti, dico TUTTI!!!E poi scusa, perchè ti incavoli tanto? Tu continua ad acquistare CD, chi vuole continuerà a duplicarli o ad acquistarne copie illegali.L'onestà non è soggetta ai diritti SIAE.. ;-)Ciao, senza rancore, solo per puntualizzare ( tra parentesi, per non essere frainteso, spendo circa 1.000.000 l'anno per l'acquisto di CD, ma ne risparmio almeno 2 scaricando musica da internet..)
  • Anonimo scrive:
    E questo è il crack
    http://www.cdfreaks.com/document.php3?Doc=48&Page=2il file è CDFS.VXD, basta metterlo nella directory windows\system ed il gioco è fatto.ciao ciao protezione
    • Anonimo scrive:
      Re: E questo è il crack
      Il problema è che non è completamente compatibile con tutte le versioni di WinME, ma con Win98 è totalmente compatibile.
      • Anonimo scrive:
        Re: E questo è il crack
        Hey! E che mi dite di Win95?Io uso ancora quello su uno dei miei vecchi Pc.... e guarda caso è proprio quello con il masterizzatore!E con Win2000??Ditemi un po'!!!CIAO!!!- Scritto da: oberon
        Il problema è che non è completamente
        compatibile con tutte le versioni di WinME,
        ma con Win98 è totalmente compatibile.
  • Anonimo scrive:
    Ma quando la copia e legale?
    Se io voglio avere una copia di riserva del mio CD audio come devo fare??? Un CD si puo rovinare con una certa facilità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quando la copia e legale?
      Devi capire che TU come cliente e consumatore per le major discografiche non sei niente, non vali un ca22o, non gliene puo' fregare di meno della tua copia di sicurezza.. a loro frega solo di RUBARTI (perche qui stiamo parlando di furto) le tue 35'000 lit! tu vuoi dare i tuoi soldi a gente cosi? nah.. piuttosto ascolto musica free fatta da gente che non ha come scopo prioritario quello di arricchirsi alla faccia nostra.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quando la copia e legale?
      - Scritto da: Pippo
      Se io voglio avere una copia di riserva del
      mio CD audio come devo fare??? Un CD si puo
      rovinare con una certa facilità.Fare una copia di backup è un tuo diritto, diritto che con la protezione di Universal e simili ti viene negato. Se mai mi capiterà di acquistare un cd con questa protezione, prima mi scarico il crack e lo copio, poi scrivo alla casa produttrice e gli chiedo di mandarmene una copia di backup, visto che non è possibile farsela "in casa". Se facciamo tutti così li mandiamo i fallimento 'sti morti di fame...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quando la copia e legale?
      E' semplice: non lo fai.Se il CD si rompe, lo butti e rispendi nuovamente per una nuova copia il prezzo intero.Non ti stà bene ? Non lo comprare!
  • Anonimo scrive:
    Ma a cosa serve
    Perché perdere tempo e denaro. Comunque sarà sempre possibile digitalizzare la uscita audio del impianto stereo ed avere la cansoni con una qualità inferiore vero ma sempre molto meglio di una audio casseta.Per me l'unica soluzione sta nel abbatere i costo cosa molto facile visto l'enorme margine di guadagno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a cosa serve
      Bravo, risparmia i soldi per un bel vocabolario.canZonicassetTaabbatTerePerdonami, non ho resistito ...- Scritto da: Pippo
      Perché perdere tempo e denaro. Comunque sarà
      sempre possibile digitalizzare la uscita
      audio del impianto stereo ed avere la
      cansoni con una qualità inferiore vero ma
      sempre molto meglio di una audio casseta.

      Per me l'unica soluzione sta nel abbatere i
      costo cosa molto facile visto l'enorme
      margine di guadagno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a cosa serve
      Bravo! Hai detto la cosa giusta. Se io sul mio PC adesso posso fare uscire dalla scheda audio la musica prodotta dal CD, posso poi mettere un recorder software che mi produce un WAV con l'uscita digitale della scheda audio stessa. Se il 'materiale' e' di qualita', la perdita mi sa che sara' infima. In ogni caaso sempre meglio delle cassette audio e dei dischi che in passato ci hanno accompagnato per tanti anni. E meglio dell'audio dei VHS che ancora adesso usiamo massicciamente. Quando ne parlo in giro comunque la conclusione e' sempre la stessa: "ma se si decidessero ad abbassare 'sti prezzi....".
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma a cosa serve
        - Scritto da: ApertoAlleOpinioni
        Bravo! Hai detto la cosa giusta. Se io sul
        mio PC adesso posso fare uscire dalla scheda
        audio la musica prodotta dal CD, posso poi
        mettere un recorder software che mi produce
        un WAV con l'uscita digitale della scheda
        audio stessa. Se il 'materiale' e' di
        qualita', la perdita mi sa che sara' infima.
        In ogni caaso sempre meglio delle cassette
        audio e dei dischi che in passato ci hanno
        accompagnato per tanti anni. E meglio
        dell'audio dei VHS che ancora adesso usiamo
        massicciamente. Quando ne parlo in giro
        comunque la conclusione e' sempre la stessa:
        "ma se si decidessero ad abbassare 'sti
        prezzi....". Ma quello simpatico aggeggio della Philips (mi sembra) che pubblicizzavano ovunque, anche nella metropolitana, che permetteva di fare copie di CD, esiste ancora? E con quello si possono ancora copiare?CiaoMarco
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma a cosa serve

          Ma quello simpatico aggeggio della Philips
          (mi sembra) che pubblicizzavano ovunque,
          anche nella metropolitana, che permetteva di
          fare copie di CD, esiste ancora? E con
          quello si possono ancora copiare?Se non sono stupidi nel caso di un cd con copyright/protezione non ti permetteranno di copiarlo.In un prodotto come quello purtroppo non puoi modificare il software.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a cosa serve
      - Scritto da: Pippo
      Perché perdere tempo e denaro. Comunque sarà
      sempre possibile digitalizzare la uscita
      audio del impianto stereo ed avere la
      cansoni con una qualità inferiore vero ma
      sempre molto meglio di una audio casseta.Da come la vedo io, lo scopo non è quello di "impedirti" di fare un rip del CD, ma più semplicemente di riuscire a renderlo un po' più complicato che installarti MusicMatch o simili e trasformare tutti i cd che hai in MP3 con uno sforzo realmente minimo!Se invece di cinque minuti tu ci mettessi mezz'ora a cd, magari dovendo cercare e scaricare un crack apposta per quel singolo volume ogni volta, allora invece che tutti i cd che hai magari ne ripperai solo una parte, magari qualcuno non avrà il tempo o la capacità di continuare a copiarli ed ecco che invece di qualche milionata di utenti su Morpheus ne troverai solo qualche migliaio, comincerai a non trovare più tutto quello che ti serve e a comprare i cd che ti interessano davvero (e magari a scaricare quelli che trovi)...Ed ecco che come per magia la pirateria si ridimensiona (ho detto ridimensiona, non scompare), il mercato dei CD risale etc.etc.Questo credo sia l'intento delle case discografiche, anche se il rischio che sia possibile spazzare via tutte le protezioni che gli vengono in mente con un colpo di genio (o con qualche buona informazione dall'interno :-) esisterà sempre... DivX docet!Sicuramente diminuire il prezzo dei cd porterebbe ad una riduzione delle copie, anche se in maniera inferiore, ma sarebbe come dichiararsi sconfitti, mentre molte case discografiche sono ancora convinte che Napster fosse solo un episodio isolato...CiaoBlckShp
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma a cosa serve
      - Scritto da: Pippo
      Perché perdere tempo e denaro. Comunque sarà
      sempre possibile digitalizzare la uscita
      audio del impianto stereo ed avere la
      cansoni con una qualità inferiore vero ma
      sempre molto meglio di una audio casseta.Piu' semplice... uscita ottica da un cd player e sb live con ingresso ottico.Hai la copia esatta bit per bit del cd protetto, il tutto senza nessuna perdita di qualita' e protezioni del piffero.
  • Anonimo scrive:
    Hanno ragione
    Vogliono piu' soldi per un CD.Vogliono impedire di avere lo stesso CD con altri mezzi (es. copiandolo).Fate a meno di comperare i loro dischi.Ci sono un sacco di bravi artisti che vendono CD a basso costo.C'e' un sacco di buona musica in CD a prezzi stracciati. Comprate quelli.Lasciate la musica costosa ai ricchi.Quando un CD costava 20.000 Lire, ne compravo 5 al mese.Oggi NON compro 2 CD al mese. Non ne compro manco uno. Ascolto la radio.In fondo, ci sono un sacco di cose che non si possono copiare: le scarpe, le bistecche, i lettori CD, i computer, i mouse, ecc ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ragione
      giusto!io sono ormai mesi che ascolto e mi scarico bellissimi pezzi da www.mp3.comci sono una marea di generi musicali per tutti i gusti, è musica fatta con lo scopo di fare musica e non soldi. E se trovate un artista particolarmente bravo potete comprare il suo cd a 8 $ che è il vero prezzo onesto di un CD audio.facciamo guadagnare i soldi a chi li merita!
    • Anonimo scrive:
      Re: Hanno ragione
      Ma guarda caso, anch'io compravo CD quando costavano circa 20.000 lire, poi ho smesso appena i prezzi sono saliti a dismisura :-(Per fortuna adesso ci sono Internet ed il formato MP3 :-)Le Major lucrano troppo sui dischi, percio' credo che le protezioni saranno inutili. La gente non e' fessa, o copia illegalmente con crack vari o semplicemente non compra per i prezzi troppo alti. Con 35.000 lire meglio una serata in pizzeria con la ragazza, no?!Saluti da Greenu
  • Anonimo scrive:
    Abbassare il prezzo dei cd no eh ?
  • Anonimo scrive:
    Ad ancora...
    Ma non lo sa la sony che esistono lettori cd "da tavolo" con l'uscita digitale e schede audio con l'entrata Pdif ?Che senso ha secondo voi investire fondi in un' impresa palesemente sconveniente come questa ?La mia opinione è che sia per lo più un voler dare l'apparenza che si stia facendo qualcosa per combattere la pirateria a seguito di una qualche pressione subita dai discografici; è l'unica ragione che giustificherebbe una perdita di fondi così gratuita, non trovate ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ad ancora...

      Ma non lo sa la sony che esistono lettori cd
      "da tavolo" con l'uscita digitale e schede
      audio con l'entrata Pdif ?Certo che lo sa, ma sa anche in quanti li possiedono rispetto al totale dei possessori di un masterizzatore.
      Che senso ha secondo voi investire fondi in
      un' impresa palesemente sconveniente come
      questa ?Cercano di impedire all'utente "medio" di fare delle copie del cd originale.Ovviamente e' un'iniziativa destinata a fallire, come quelle precedenti e tutte quelle future.L'unica iniziativa veramente efficace sarebbe dare un calcio in culo alla Siae e abbassare i prezzi dei CD in modo da incoraggiare i consumatori a comprarli originali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ad ancora...

        Certo che lo sa, ma sa anche in quanti li
        possiedono rispetto al totale dei possessori
        di un masterizzatore.
        Cercano di impedire all'utente "medio" di
        fare delle copie del cd originale.
        Ovviamente e' un'iniziativa destinata a
        fallire, come quelle precedenti e tutte
        quelle future.La sony (p.e.) si ingegna a trovare soluzioni anti-crack per impedire la copia.La sony produce masterizzatori per copiare i cd che tanto faticosamente vuole "difendere".Vi dice niente tutto questo?Fuochino... quando tutti hanno comprato il masterizzatore, il mercato è saturo. Ora come creare il bisogno di nuovi acquisti? Rendendo superati o inutili quelli precedenti.Faranno nuovi cd non copiabili, poi usciranno i masterizzatori per i cd non copiabili, così ci guadagnano due volte!Mica stupidi...
  • Anonimo scrive:
    Suggerimento per il titolo...
    Da Ottobre (Al limite) La prima copia piratata sarà fatta a velocità ridotta (hihihi)...Chi vuole intendere...
  • Anonimo scrive:
    Smettetela
    La stessa cosa di XP, lo hanno già copiato ahahahahah.
  • Anonimo scrive:
    non lo hanno ancora capito?
    Ascolto = copioIn un modo o nell'altro, a costo di campionare l'uscita audio. Ci vorrà più tempo, magari...E comunque: la buona vecchia copia di sicurezza permessa dalla legge?Sono moolto dubbioso, anche della bella idea che ha avuto la Sony. Pensare che io non posseggo un lettore CD ma ho solo il CDROM!
    • Anonimo scrive:
      Re: non lo hanno ancora capito?
      - Scritto da: neoSlack
      Ascolto = copio
      In un modo o nell'altro, a costo di
      campionare l'uscita audio. Ci vorrà più
      tempo, magari...E' per questo che loro dicono di voler sconfiggere la "grossa pirateria" mentre invece sono gli unici che se ne fregano, visto che loro si fanno una copia attraverso uno stream audio e da quella copia si fanno mille copie da far vendere al vucumpra'... senza dover ricorrere allo stream audio(Per la serie che si sono fatti un master!!!)
  • Anonimo scrive:
    Così rendono ancora più convenienti i Cd pirati
    Inserire dei minus in un prodotto come i Cd musicali, favorisce la concorrenza dei pirati. Se poi questa concorrenza ha dei costi decisamente inferiori, e grazie a quest'ultima mossa ha pure una "qualità" superiore, permettendo all'acquirente di effettuare delle ulteriori copie, la mossa da protezionistica diventa inevitabilmente autolesionista.Tutto questo mi ricorda le chiavi hardware che si usavano una volta per proteggere il software. Erano talmente scomode, che alla fine gli utenti passavano alla concorrenza pur di non doverci avere a che fare.
  • Anonimo scrive:
    ridicoli...
    ..e dovremmo pagare pure di piu' per questi CD bacati?
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