Domini, la carica dei .ws

Chi li vende li spaccia per Web Site ed è un'estensione che, effettivamente, ha un certo appeal. Tra la congestione dei .com e l'attesa per i nuovi domini c'è chi ci prova


Web – Fanno spamming, fanno di tutto per farsi sentire e c’è qualcuno che ritiene che possano funzionare: è la carica dei domini .ws, estensioni che vengono vendute sottolineando che ws può significare “Web Site”.

Per questo l’estensione .ws sembra avere un certo appeal, sufficiente per collocarsi tra la congestione dei .com (domini sotto i sei caratteri stanno diventando introvabili) e l’attesa dei nuovi domini che entro la fine di quest’anno l’ICANN , come noto, dovrebbe varare.

A proporre i domini .ws è la solita Global Domain International, ormai una multinazionale americana della registrazione, che li offre come “l’alternativa ai dot com” sul suo WebSite.ws . La Global Domain Services è infatti divenuta concessionaria dei domini delle Western Samoa.

In realtà i domini .ws possono essere registrati anche presso l’organismo principale di registrazione, il Samoan Worldsite che l’azienda americana si guarda bene dal nominare. Al contrario di quest’ultima, infatti, il Samoan Worldsite non fa spamming né pubblicità, forse uno dei motivi per i quali, fino all’avvento della ditta statunitense, dei domini .ws non si è mai saputo granché?

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