Domini .mobi? Chi vuole può

Parte il periodo di registrazione in cui chiunque, singolo o azienda, può richiedere la registrazione dei domini per... cellulari

Roma – Se si cerca la locuzione ” domini mobi ” su Google il primo risultato non sponsorizzato è una pagina del W3C in cui il padre del web Tim Berners-Lee “scomunica” le nuove estensioni ritenendole persino “pericolose” per lo sviluppo della rete. Ma è una pagina del 2004, alcune modifiche sono state introdotte e da ieri chiunque può registrare un proprio dominio.mobi attraverso i molti registrar autorizzati.

Perché.mobi e non, ad esempio,.ws? Perché con i domini.mobi si intende dare spazio soltanto a siti realizzati e pensati per la consultazione tramite dispositivi mobili, cellulari in primis. A.mobi ci si è arrivati per l’insistenza di un numero elevato di società TLC, oltreché operatori internet.

Il gestore dei domini.mobi è la società dotMobi , presso i maggiori registrar. Ottenere un dominio del genere costa tra i 30 e i 40 euro.

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  • Anonimo scrive:
    A Colasio !
    Con gli stipendi che RUBI allo Stato c'esce un colossal. Cacciali tu sti soldi, no ?
  • entromezzanotte scrive:
    Mi fa schifo...
    L'ennesimo tentativo di tenere in piedi un mercato (il cinema italiano), che da solo in piedi non ci sta. E drogandolo, ovviamente, perché i fondi non sono capitali 'sani' derivanti dal mercato stesso. Ma la finiamo ? Fiat, Alitalia, sottobanco Telecom, case discografiche e ora il "cinema italiano" ??? se non stanno in piedi da soli ora significa che non ci staranno neanche tra 2 anni, l'avete mica capito ?NESSUNO si è MAI mosso in difesa invece del mercato manifaturriero delle PMI: calzaturifici, filature, maglifici e altro, SPAZZATI VIA dai cinesi. E gli imprenditori di quei settori stanno rinascendo con le proprie forze.Perchè invece le 4 aziende che hanno un nome devono avere un accanimento terapeutico così forte quando sono sul punto di morte ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi fa schifo...
      - Scritto da: entromezzanotte
      L'ennesimo tentativo di tenere in piedi un
      mercato (il cinema italiano), che da solo in
      piedi non ci sta. E drogandolo, ovviamente,
      perché i fondi non sono capitali 'sani' derivanti
      dal mercato stesso. Ma la finiamo ? Fiat,
      Alitalia, sottobanco Telecom, case discografiche
      e ora il "cinema italiano" ??? se non stanno in
      piedi da soli ora significa che non ci staranno
      neanche tra 2 anni, l'avete mica capito
      ?
      NESSUNO si è MAI mosso in difesa invece del
      mercato manifaturriero delle PMI: calzaturifici,
      filature, maglifici e altro, SPAZZATI VIA dai
      cinesi. E gli imprenditori di quei settori stanno
      rinascendo con le proprie
      forze.
      Perchè invece le 4 aziende che hanno un nome
      devono avere un accanimento terapeutico così
      forte quando sono sul punto di morte
      ?sono parzialmente d'accordo con te, ma non puoi ignorare un settore che nel bene o nel male fa vivere centinaia di migliaia di personee poi dire che sono sul punto di morte mi sembra quasi un pessimo augurio
      • longinous scrive:
        Re: Mi fa schifo...

        sono parzialmente d'accordo con te, ma non puoi
        ignorare un settore che nel bene o nel male fa
        vivere centinaia di migliaia di
        personeSono totalmente daccordo con lui, perchè la parte di bene in questo settore non esiste
        e poi dire che sono sul punto di morte mi sembra
        quasi un pessimo
        augurioIo direi una visione ottimistica, piuttosto!
  • Anonimo scrive:
    Internet provider e SIAE
    Gli internet provider sono pieni di soldi, quindi sarei io sarei anche favorevole alla proposta di legge, se oltre all'imposizione della tassa ai provider venisse loro imposto anche di non aumentare le tariffe attualmente in vigore.Inoltre per rilanciare cinema, musica e cultura italiana bisognerebbe diminuire fortemente i poteri della SIAE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet provider e SIAE

      Gli internet provider sono pieni di soldi, quindiA si ? E quali di grazia ??
      provider venisse loro imposto anche di non
      aumentare le tariffe attualmente inIo gli imporrei anche di darti un euro all'ora a connessione.
      italiana bisognerebbe diminuire fortemente i
      poteri della SIAE.si, è proprio quello il problema si..
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet provider e SIAE
      - Scritto da:
      Gli internet provider sono pieni di soldi, pieni di debiti forse, ma di soldi proprio non direi. A parte telecom, ma anche lei con i suoi 41.000.000.000 di debiti non mi pare stia cosi bene
  • The_GEZ scrive:
    Aiutiamoli !
    Ciao a Tutti !Ma alla fine di tutto 'sto tran-tran ... perchè il cinema deve essere aiutato ?Perchè non può reggersi sulle SUE gambe ?E poi perche devo aiutarlo IO ?http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%255E90188,00.htmlOps, me ne ero dimenticato ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Aiutiamoli !
      - Scritto da: The_GEZ
      Ciao a Tutti !

      Ma alla fine di tutto 'sto tran-tran ... perchè
      il cinema deve essere aiutato
      ?
      Perchè non può reggersi sulle SUE gambe ?
      E poi perche devo aiutarlo IO ?

      http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0

      Ops, me ne ero dimenticato ...http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1668138&id=1666739&r=PI
    • rockroll scrive:
      Re: Aiutiamoli !
      - Scritto da: The_GEZ
      Ciao a Tutti !

      Ma alla fine di tutto 'sto tran-tran ... perchè
      il cinema deve essere aiutato
      ?
      Perchè non può reggersi sulle SUE gambe ?
      E poi perche devo aiutarlo IO ?

      http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0

      Ops, me ne ero dimenticato ...http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1668206&id=1666787&r=PI
  • Anonimo scrive:
    Caro Colasio
    Tralasciando la solita mancanza totale di conoscenza della materia che affligge la quasi totalità dei politici che legiferano in italia, vorrei farle notare che nella giornata di ieri il suo alleato Veltroni, tra una posa per i fotografi e l'altra, dichiarava all'inaugurazione della festa del cinema di roma che il cinema italiano è fonte di introiti. Cosa vuole dunque salvare?
  • Anonimo scrive:
    e altrimenti come si fa' .....
    a sovvenzionare i girotondini fatti da registi e attori di quarta categoria .....
  • orabasta scrive:
    ANDRA' A FINIRE COME L'EURO
    Sisi, come no... non li conosciamo già abbastanza i discorsi dei politici....Andremo a finire come l'euro... nessuno controlla, nessuno può intervenire.. loro aumentano le spese dei provider (che già ci truffano poichè abbiamo i prezzi più alti........) ed i provider aumentano ancora le tariffe.. così se vuoi avere i servizi di internet devi strapagare!!!Ormai anche per andare all'università si usa internet...... e comunque 25 euro al mese non sono pochi per uno studente universitario!!!Nessuno fa i conti in tasca a chi arriva a stento alla fine del mese.... E BASTA!!!!!!!!TASSATEVI VOI E LE SPESE CHE CI ACCOLLATE... mica dicono che loro al cinema vanno gratis, che al ristorante pagano e vengono rimborsati, che hanno la macchina, il telefono e la casa praticamente gratis........TASSATEVI VOI, il fatto di essere "eletti dal popolo" non vuol dire essere anche MANTENUTI!!!
  • Anonimo scrive:
    COLASIO = URBANI 2
    Cambia il governo, ma non i comportamenti.Manna per il cinema sgangherato italiano e mazzate sugli utenti internet.Spero di sbagliarmi.
  • stb scrive:
    qualche cosa non torna!
    Ok, internet non sarà tassata, e con internet suppongo che si intendano i canoni per la connessione, ma non è solo questo il punto, quello che si vuole e a quanto pare come spesso accade in Italia quando si parla di tecnologia, in modo molto ambiguo, è tassare i contenuti multimediali, contenuti per i quali i distributori pagano già cifre folli e questo lo so per certo visto che tempo fa mi ero interessato sulla fattibilità di distribuire contenuti multimediali e i prezzi erano proibitivi per tutti quelli il cui cognome non finisca per Provera :]cmq il fatto è che si vuole già tassare un settore che che ha a malapena superato un lungo e sudato travaglio, IPTV, TV p2p e via dicendo sono tecnologie in piena espansione, sono appena nate e non ancora diffuse, l' idea di tassarle ancor prima che esse abbian un mercato sinceramente mi sembra follia. Non è intento mio, né del mio partito, danneggiare o frenare in alcun modo lo sviluppo di Internet Son convinto che l' onorevole sia in buona fede ma la buona fede non basta, ci vuole un' approfondita conoscenza e dubito che un politico l' abbia. Frenare l' IPTV vuol dire frenare internet stessa visto che sarà parte rilevante di essa.Magari mi sbaglio o magari no, ma per una volta vorrei per la rete e la tecnologia in genrale, una legge sensata fatta da una persona competente e non dal piazzista di turno.Saluti Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: qualche cosa non torna!
      - Scritto da: stb

      Non è intento mio, né del mio partito,
      danneggiare o frenare in alcun modo lo sviluppo
      di
      Internet

      Son convinto che l' onorevole sia in buona fedeSe è in buona fede, allora qualcuno gli deve dire che se mi tassano IL FATTURATO DEL 3,5% e io fatturo 100, per avere lo stesso utile netto a parità di costi, dovrò fatturare più di 103,5, o rinucerò al mio utile netto.Se quest'ultimo è soddisfacente, posso anche aumentare di meno, altrimenti....come farò?Secondo me mente a se stesso.... e a noi.
      • stb scrive:
        Re: qualche cosa non torna!
        già, il fatto che il mercato potrebbe arrestare la propria crescita è dato dal prezzo ovviamente, anche se non l' ho specificato era sottointeso.cmq non credo che menta a se stesso, ma solo a noi come del resto fanno tutti, e sottolineo tutto nessuno escluso, i politici nostrani o meglio come li definisce grillo, i nostri dipendenti.
  • Anonimo scrive:
    Content provider estero
    Se i server sono esteri , e i contenuti viaggiano sulla rete , chi e come tassano ? ...Ho la sensazione che la paghiamo noi ..... ma finitela !!! nel 2006 non avete ancora capito che internet e' la globalizzazione !!!!!!!
  • Anonimo scrive:
    Raiclick sara' il primo ad essere tassat
    raiclick sara' tra i primi ad essere tassato essendo un fornitore di contenuti video, anche se non credo alla rai prendano una lira dagli utenti per questo servizio.Piantatela di fare tasse per aiutare questo o quel settore amico. Alla faccia del divieto europeo di aiutare settori commerciali da parte dei governi.Se hanno bisogno di soldi si facciano un mutuo come i poveri cristi che siamo noi.
  • Anonimo scrive:
    SIAE
    Perchè non tassate la SIAE invece di rompere le palle a chi lavora veramente e crea sviluppo?
  • erossini scrive:
    A casa subito!
    Come sempre i politici italiani si sono dimostrati all'altezza di quelli che sono: dei pirla!E' vergognoso pensare che nel 2006 un governo pensi di tassare gli ISP per i contenuti che inviano in rete... per quale scopo? Sovvezionare il cinema italiano... il cinema... italiano...Facciamo una veloce statistica: chi si ricorda l'ultimo film italiano che ha visto? Io sinceramente mi ricordo don Camillo... Il resto è pure sovvezione e propaganda politica.Peccato che il dipendente Colasio non consenta sul suo sito di mandagli dei feedback... quando si dice la paura di ascoltare la gente...Ciao, Enrico
    • Anonimo scrive:
      Re: A casa subito!
      Ricordo ancora quando l'onorevole Urbani chiedeva alla camera di legiferare "come non si sarebbe dovuto fare" per convertire il ddl che portava il suo nome in legge dello Stato, con la promessa che sarebbe stata cambiata di li a poco.... la legge non e' stato cambiata.Dobbiamo credere alle promesse del sig. Colasio?
    • Anonimo scrive:
      Re: A casa subito!

      E' vergognoso pensare che nel 2006 un governo
      pensi di tassare gli ISP per i contenuti che
      inviano in rete... E questa dove l'hai letta?
      • longinous scrive:
        Re: A casa subito!
        - Scritto da:

        E' vergognoso pensare che nel 2006 un governo

        pensi di tassare gli ISP per i contenuti che

        inviano in rete...

        E questa dove l'hai letta?Qui:" ...Ciò che si vuole ottenere è che quella parte di Internet Provider che generano i loro utili di impresa grazie alla commercializzazione di contenuti audiovisivi prodotti da altri, contribuiscano, con una percentuale dei loro fatturati... "Leggi la notizia con più attenzione.
        • Anonimo scrive:
          Re: A casa subito!


          E questa dove l'hai letta?

          Qui:
          " ...Ciò che si vuole ottenere è che quella
          parte di Internet Provider che generano i loro
          utili di impresa grazie alla commercializzazione
          di contenuti audiovisivi prodotti da altri,
          contribuiscano, con una percentuale dei loro
          fatturati... "Si ma il Governo non c'entra niente e quella non sarebbe cmq una tassa
  • xWolverinex scrive:
    l'ultimo film italiano che ho visto...
    ... al cinema e' stato Grandi Magazzini (rotfl) con mio padre :$
  • Guybrush scrive:
    Il ragionamento fa molte pieghe
    Innanzitutto e' stato fatto osservare che la terminologia usata NON e' chiara, ma d'altro canto colasio stava parlando per descrivere il comportamento della legge, non stava citando gli articoli della stessa: ancora non c'e'.Pero' il ragionamento di fondo e' profondamente sbagliato.Il 3,5% del fatturato?Mettiamo che vada proprio come dice Colasio, che il content provider (a proposito: chi ha letto il mio intervento "alla fine pagheranno i content provider"?) che realizza guadagni mediante la vendita di immagini in movimento prodotte da altri (youTube, mySpace...) debba pagare.Allora salve: sono un provider che "Noleggia" film su internet.Cioe' ti mando un film criptato con una chiave a scadenza che dura 3 giorni.Costo 100 centensimi (1 eur).Pago la siae (gli autori e gli editori)Pago SCF (i fonografici)Pago irap, irpef, iva (lo stato)e pago anche l'inps (anche quelli che han lavorato prima di me nel settore vogliono la loro parte).Detto questo su quei 100 centesimi (non sul rimanente eh?) pago anche la TDS: Tassa di Scopo.Mi sara' rimasto qualcosa in tasca alla fine?
    GT
    • longinous scrive:
      Il ragionamento fa TROPPE pieghe
      - Scritto da: Guybrush
      Innanzitutto e' stato fatto osservare che la
      terminologia usata NON e' chiara, ma d'altro
      canto colasio stava parlando per descrivere il
      comportamento della legge, non stava citando gli
      articoli della stessa: ancora non
      c'e'.E questa gliela passiamo
      Pero' il ragionamento di fondo e' profondamente
      sbagliato.Questa invece no!
      Il 3,5% del fatturato?
      Mettiamo che vada proprio come dice Colasio, che
      il content provider (a proposito: chi ha letto il
      mio intervento "alla fine pagheranno i content
      provider"?) che realizza guadagni mediante la
      vendita di immagini in movimento prodotte da
      altri (youTube, mySpace...) debba
      pagare.d1: si, è proprio il 3,5% Colasio non capisce un cazzo di economia... o forse ne capisce troppo.d2: non ancora, lo leggerò dopo questa risposta.d3: come convinci un content provider estero che ha TUTTO all'estero a farti pagare il 3,5% del suo fatturato perchè ti spedisce i filmati dei parkour piuttosto che gli AMV di pinkopallino?
      Allora salve: sono un provider che "Noleggia"
      film su
      internet.
      Cioe' ti mando un film criptato con una chiave a
      scadenza che dura 3
      giorni.Hummm, come servizio mi pare faccia un po' schifo.
      Costo 100 centensimi (1 eur).Ah bè, almeno costa poco. ;)
      Pago la siae (gli autori e gli editori) :@
      Pago SCF (i fonografici) :@
      Pago irap, irpef, iva (lo stato)
      e pago anche l'inps (anche quelli che han
      lavorato prima di me nel settore vogliono la loro
      parte). diciamo che vogliono la pensione... beati loro che ce l'hanno fatta! tolte le prime due direi tutto ok
      Detto questo su quei 100 centesimi (non sul
      rimanente eh?) pago anche la TDS: Tassa di
      Scopo.TDS: Terryfing Destructive & ScopelessEcco com'è questa tassa!
      Mi sara' rimasto qualcosa in tasca alla fine?


      GT
  • Zaclist scrive:
    Corsi e ricorsi

    Grazie, certamente è una promessa che non andrà
    dimenticata.Perche' mi ricorda la Urbani?
  • Anonimo scrive:
    Eg. Colasio, i suoi colleghi hanno detto
    Egregio Colasio, comprendo che la tassazione in qualunque paese sia sgradita ma necessaria.Ma perche' anche prenderci in giro?Intendo, lei conosce le promesse della sua coalizione?Prodi: "Bisogna stare tranquilli: non aumenteremo le imposte"16 marzo 2006Fassino: "non e' vero che aumenteremo le tasse."Roma, 30 marzo 2006Rutelli: "Non aumenteremo le tasse."Vicenza, 4 aprile 2006Visco: "Non aumenteremo le tasse, saremo amici del contribuente"21 giugno 2006
  • Anonimo scrive:
    Pigrizia
    L'onorevole Colasio si vanta di aver trovato un nuovo modo di spillare soldi agli Italiani.Non è andato a controllare come vengono impiegati i fondi, non ha avanzato proposte di rinnovamento o trasparenza.Non ha pensato strumenti nuovi o metodi nuovi di promozione del cinema Italiano.Si vanta di aver trovato un modo simpatico per prendere soldi da poter distribuire.Ma anche io ne potrei trovare 1.000 di modi, e centinaia di tasse anche più semplici e più giustificabili.Sono sicuro che tutti, se ci impegnamo troviamo una scusa decente per prendere soldi.
    • manfrys scrive:
      Re: Pigrizia
      .. sembrerebbe che la sua pigrizia è tale da replicare a PI con un cut/copy della risposta data a Beppe Grillo: http://www.sosbeniculturali.it//main.php?cod=408&idS=5Saluti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Pigrizia
        - Scritto da: manfrys
        .. sembrerebbe che la sua pigrizia è tale da
        replicare a PI con un cut/copy della risposta
        data a Beppe Grillo:
        http://www.sosbeniculturali.it//main.php?cod=408&i

        Saluti.oddio.. neppure due risposte diverse.. copia e incolla !
  • Anonimo scrive:
    QUESTE LEGGINE
    Insieme all'indulto.. mi fanno pensare di aver sbagliato qualcosa...Possibile che siamo passati dall'Urbani alla brace ??Meno male che Internet ha una ottima memoria.. vedo che Cortiana ce lo ricordiamo tutt'ora.. adesso ci ricorderemo anche di Colasio.
  • Anonimo scrive:
    ABBIAMO PERSO L'ANELLO AL NASO
    -Tassando i provider TASSERETE NOI ! Non ci prenda in giro.-Se chiedete soldi dovete dire PER COSA. Per QUALI film volete i nostri soldi ?Quali attricette volete mantenere ?QUANTI film che nessuno andrà a vedere ??Perchè non fare un bell'elenco PUBBLICO con nomi e cognomi di CHI prende i soldi e PER cosa.Onorevole... i soldi non li potete prendere dove volete per farci quello che volete... invece di proporre nuove tasse, perchè NON USARE BENE QUELLI CHE AVETE.Sono sicuro che DANDOLI a chi SE LI MERITA poche risorse AVREBBERO un ottimo EFFETTO. Migliore di quello di UNA NUOVA TASSA PER NIENTE.PS: Ma l'ha visto come è l'Italia ?? Nelle nostre scuole PIOVE ! E Lei vuole tassarci per finanziare film inutili ???
  • Anonimo scrive:
    La proposta e' seria, ma va corretta
    Effettivamente la proposta di Colasio per il cinema, e' la prima vera ricetta *seria* che questo settore aspettava da anni. Ci sono moltissimi aspetti interessanti nella proposta (soprattutto il finanziamento alle opere prime e seconde), ma e' indubbio che questa storia della *tassa di scopo* non regge per come e' stata formulata nero su bianco nella proposta. inutile girarci intorno.Reinvesitere i soldi della filiera va bene, ma andare a deviare i soldi di Internet (si parla pure di Voip, non so se ci si rende conto) verso il cinema, NON va bene, e questo e' abbastanza chiare per chiunque. Resta pero' ottimo il fatto che un onorevole abbia replicato a PI direttamente, complimenti sinceri.
  • Anonimo scrive:
    Diciamo La VERITA'
    Colasio fa presto a sbandierare i suoi nobili scopi, ma la verita' e' una e una soltanto :Quando gli ISP si vedranno TASSATI (ovvero avranno meno introiti a causa di questa TASSA), faranno la cosa piu' logica del mondo : AUMENTERANNO I COSTI PER GLI UTENTI.Magari poco alla volta, magari all'inizio solo per alcune cose e successivamente per altre.Alla fine pero' i soldi REGALATI al cinema grazie alla TASSA verranno rimetabolizzati attingendo all'utenza finale.Stop, non c'e' altro.Ha voglia il sig. Colasio di far discorsi, alla fine l'unica cosa buona che sanno fare i nostri amici poltronati e' creare nuove tasse e spremere ovunque e sempre.Suggerisco a Colasio (spero stia leggendo) due soluzioni :1-Usare il 50% soldi che attualmente vanno alle Major per finanziare il cinema.(ma questo non lo propone perche' senno' lo fanno fuori...)2-Mandare a casa tutti gli attori, attrici, registi, addetti ai lavori non qualificati e che fanno del cinema scadente e che occupano il posto solo perche' amici di amici, zii di qualcuno, cugini di nipoti di sorelle e fratelli di qualche "boss".(anche questo non lo propone perche' altrimenti si trova la gente sotto casa...)Beh, W l'Italia !!!
  • BSD_like scrive:
    Non c'è nessuna crisi del cinema italian
    Ogni anno l'Italia proietta circa 400 film (circa 130 italiani); la stessa quantità proiettata nelle sale cinematografiche USA; solo che in USA sono oltre 45000 le sale, qui da noi poco più di 3000, senza contare la popolazione che in USA è di circa 280 Mlni di abitanti, in Italia circa 56 Mlni.E pure in Francia, portata d'esempio, la situazione è simile, anzi peggiore!Ma ci vuole spiegare, cortesemente, Colasio COME CAVOLO FACCIAMO A SMALTIRE LA STESSA QUANTITÀ DI FILM CHE SI SMALTISCE ANNUALMENTE IN USA?????Ogni anno in Italia grazie ai fondi statali si producono circa 250 film: 100 di questi non vedranno mai ne il grande ne il piccolo schermo (e analogamente in Francia), semplicemente rimarranno nei cassetti!!E solo 4-6 film OGNI 10 ANNI di media hanno degli introiti tali da essere in attivo. Solo 2-3 film all'anno hanno degli introiti di poco in perdita.IL RESTO È SOLO IN PERDITA: UN BUCO NERO IN ITALIA COME IN FRANCIA!Ma non credete che sia ora di dire BASTA???Come è possibile che ci scandalizziamo ogni giorno (o quasi) quando veniamo a conoscenza di normali (come se fossero tali) sprechi statali in altri settori tramite varie fonti (Striscia, etc.) e poi riteniamo normale alimentare un Buco nero (che tale è e solamente tale è) solo perchè ha si auto-forgia di un timbro culturale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è nessuna crisi del cinema ita
      Guarda, personalmente ho detto BASTA anni fa, deluso dalle continue monotonie del cinema italiano, dal vedere quella specie di nepotismo strisciante che permette ai soliti incapaci di emergere mentre i pochi validi vengono affossati.Ho detto BASTA, e infatti al cinema non vado piu'.Di film italiani non ne vedo piu'.Penso che molti la vedano cosi', perche' se fai caso le sale per la proiezione del cinema italiano sono sempre deserte o quasi.A parte cio', abbiamo una carenza di varieta' nel genere : ci sono decine di generi cinematografici, ma noi, chissa' perche', troviamo in tavola le cavolate di natale con Boldi, DeSica e la letterina/velonza/paperonza di turno che sculetta.Spionaggio ? (altro che Tronchetti !!!)Guerra ?Fantascienza ?Avventura ?Horror ? (basta con Dario Argento !!!)Fantasy ? (inteso come prodotto di fantasia, non per forza roba alla cappa e spada)vabbe'...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'è nessuna crisi del cinema ita

        Ho detto BASTA, e infatti al cinema non vado piu'.
        Di film italiani non ne vedo piu'.Condivido, sono tutti estremamente deludenti, qualcosa si salva qua e la'. Troppo poco.
        A parte cio', abbiamo una carenza di varieta' nel
        genere : ci sono decine di generi
        cinematografici, ma noi, chissa' perche',
        troviamo in tavola le cavolate di natale con
        Boldi, DeSica e la letterina/velonza/paperonza di
        turno che sculetta.

        Spionaggio ? (altro che Tronchetti !!!)Serve qualcuno che sappia scivere una sceneggiatura.
        Guerra ?Ogni tanto, ma non riescono a sfuggire alla retorica.
        Fantascienza ?Costa troppo e se ci provano per non spendere cascano nel filone post apocalittico cosi' possono vestire gli attori con immondizia e avanzi di altri film e li mettono a fare corse d'auto con veicoli camuffati.
        Avventura ?Non sanno da dove cominciare. E' un genere in cui serve una storia.
        Horror ? (basta con Dario Argento !!!)L'horror italiano e' ridicolo e puriginoso, non sa nemmeno sfociare nell'ironico e si inabissa da se.
        Fantasy ? (inteso come prodotto di fantasia, non
        per forza roba alla cappa e
        spada)Come per la fantascienza... pochi soldi.Eppure basterebbe una bella scenggiatura, mica navi spaziali e draghi volanti. "Ricomincio da capo" ad esempio e' una fiaba, non un capolavoro, ma un modo serio di mettere in scena un prodotto di fantasia.
        vabbe'...Hai ragione, rassegnamoci. Dal cinema italiano emerge un solo genere, il film drammatico, ma non che brilli per idee o arte. Si salva poi una manciata di titoli e di registi. Troppo poco per una nazione di grandi artisti. Mancheranno certo i soldi, ma anche le idee sono davvero fiacche e mal condotte.Un pianto.
    • rockroll scrive:
      Re: Non c'è nessuna crisi del cinema ita
      - Scritto da: BSD_like
      Ogni anno l'Italia proietta circa 400 film (circa
      130 italiani); la stessa quantità proiettata
      nelle sale cinematografiche USA; solo che in USA
      sono oltre 45000 le sale, qui da noi poco più di
      3000, senza contare la popolazione che in USA è
      di circa 280 Mlni di abitanti, in Italia circa 56
      Mlni.
      E pure in Francia, portata d'esempio, la
      situazione è simile, anzi
      peggiore!
      Ma ci vuole spiegare, cortesemente, Colasio COME
      CAVOLO FACCIAMO A SMALTIRE LA STESSA QUANTITÀ DI
      FILM CHE SI SMALTISCE ANNUALMENTE IN
      USA?????
      Ogni anno in Italia grazie ai fondi statali si
      producono circa 250 film: 100 di questi non
      vedranno mai ne il grande ne il piccolo schermo
      (e analogamente in Francia), semplicemente
      rimarranno nei
      cassetti!!
      E solo 4-6 film OGNI 10 ANNI di media hanno degli
      introiti tali da essere in attivo. Solo 2-3 film
      all'anno hanno degli introiti di poco in
      perdita.
      IL RESTO È SOLO IN PERDITA: UN BUCO NERO IN
      ITALIA COME IN
      FRANCIA!
      Ma non credete che sia ora di dire BASTA???
      Come è possibile che ci scandalizziamo ogni
      giorno (o quasi) quando veniamo a conoscenza di
      normali (come se fossero tali) sprechi statali in
      altri settori tramite varie fonti (Striscia,
      etc.) e poi riteniamo normale alimentare un Buco
      nero (che tale è e solamente tale è) solo perchè
      ha si auto-forgia di un timbro
      culturale? Quoto tutto, e condivido pienamente.E' una situazione scandalosa ... e poi ci vengona a parlare di deficit e di sacrifici per le finanziarie ...Per me un Ente o un'Azienda che per stare in piede ha bisogno di contributi statali deve essere eliminata all'istante ... legge di sopravvivenza ... E non mi si venga a parlare di posti di lavoro persi, per favore ... perchè con questo ragionamwnto avremmo ancora da mantenere stormi di cocchieri, maniscalchi, battellieri, amanuensi ..., mentre oggi le moderne professioni richieste dal mercato impiegano molte più persone di quelle impiegate un tempo in attività obsolete, fini a se stesse, improduttive, o quanto meno non competitive sul mercato! Ed il mercato non richiede certo spamodicamente le modestissime produzioni cinematografiche nostrane!
  • djnaro scrive:
    come al solito!
    Per l'ennesima volta ci troviamo di fronte ad una classe politica che non produce ...Quando si tratta di trovare soldi l'unica cosa che gli viene in mente sono tasse e tagli .Forse è povertà d'animo o di fantasia!Almeno negli anni sessanta i politici aprivano fabbriche e ci infilavano la gente dentro!Oggi vogliono che sia il mercato a decidere lasciando tutto in mano a sedicenti "imprenditori", gli stessi che per venti anni di lavoro sottocosto hanno svenduto cento anni di ricerca, cinquanta di mercati e la quasi totalità dei clienti.Mah!
    • BSD_like scrive:
      Re: come al solito!
      Imprenditori in Italia???Chiamarli cosi vuol dire offendere l'economia.Non c'è nessun imprenditore in Italia che investe e soprattutto rischia se non sul sicuro (che rischio imprenditoriale è poi!!!).Non sei negli USA o in Gb.Le finanziarie per il 2003 e per il 2004 hanno previsto, per la prima volta in Italia, un contributo anche per la ricerca privata e per la ricerca privata & pubblica (sul modello USA): soldi buttati. Gli imprenditori nostrani l'hanno investiti per pagare i loro laboratori di assistenza tecnica, non per fare ricerca!!
    • Guybrush scrive:
      Re: come al solito!
      - Scritto da: djnaro
      Per l'ennesima volta ci troviamo di fronte ad una
      classe politica che non
      produce ...

      Quando si tratta di trovare soldi l'unica cosa
      che gli viene in mente sono tasse e
      tagli .

      Forse è povertà d'animo o di fantasia!
      Almeno negli anni sessanta i politici aprivano
      fabbriche e ci infilavano la gente
      dentro!E quante di queste fabbriche oggi esistono? No perche' devi ammettere che buona parte di quegli... investimenti si sono rivelati un pelino sballati e a chi tocca ripianare quei conti sballati? Cucu', sorpresa.In politica le cazzate che fai oggi le scarichi sulle spalle di quelli che nasceranno tra 10 anni e ti accorgi che sono cazzate molto tempo dopo che il tuo mandato e' scaduto.Italsider ti dice niente?
      Oggi vogliono che sia il mercato a decidere[...]Questo e' bene. Selezione darwiniana e solo i piu' adatti sopravvivono. Ci sono anche dei "contro" perche' se il sistema e' corrotto... chi ha detto tangentopoli?
      lasciando tutto in mano a sedicenti
      "imprenditori", gli stessi che per venti anni
      di lavoro sottocosto hanno svenduto cento
      anni di ricerca, cinquanta di mercati e la quasi
      totalità dei
      clienti.Ancora una volta: se la legge fosse stata applicata non ci sarebbe stato niente di tutto cio'.Pero' in italia le cose non funzionano cosi'.C'e' una legge, la gente la elude. Viene scritta una nuova legge che sanziona quel tipo di elusione.La gente elude in un altro modo.And so on...Il corpus legis italiano ha superato quota 200.000....evvai, avanti cosi'.
      GT
      • djnaro scrive:
        Re: come al solito!

        E quante di queste fabbriche oggi esistono? No
        perche' devi ammettere che buona parte di
        quegli... investimenti si sono rivelati un pelino
        sballati e a chi tocca ripianare quei conti
        sballati? Cucu',
        sorpresa.Diamo a Cesare quel che è di Cesare.Mettere gli uomini che hanno costruito un paese sullo stesso piano di quelli che se lo stanno mangiando mi sembra ingiusto nei confronti dei nostri predecessori.L'Italia aveva un PIL del 10% (come quello ufficiale della Cina di oggi).Ciò è stato possibile grazie ad un'organizzazione e ad una comunione di intenti di un popolo intero. Oggi abbiamo perso mordente e la struttura che da lavoro a 4.000.000 (quattro milioni) circa di dipendenti pubblici non si può mantentere con i lavativi (sia da una parte che dall'altra).Siamo ad un bivio: consumare di meno o produrre di più. La strada dobbiamo sceglierla noi.
        In politica le cazzate che fai oggi le scarichi
        sulle spalle di quelli che nasceranno tra 10 anni
        e ti accorgi che sono cazzate molto tempo dopo
        che il tuo mandato e'
        scaduto.Investire non è mai una cazzata.I realtà prima c'era un progetto, oggi manca.Le strade su cui camminiamo, l'energia che oggi possiamo usare, le telecomunicazioni che ci permetto di usare Internet sono state industrie statali a darcele, non lo dimentichiamo.Siamo stati riportati al passo con i paesi più civilizzati in una frazione del tempo. Il famoso miracolo italiano .Oggi lo stato viene visto come una vacca da mungere
        Italsider ti dice niente?Si, che i figli incapaci hanno sperperato il patrimonio che il padre aveva accumulato.

        Oggi vogliono che sia il mercato a decidere[...]

        Questo e' bene. Selezione darwiniana e solo i
        piu' adatti sopravvivono. Ci sono anche dei
        "contro" perche' se il sistema e' corrotto... Sarebbe superficiale giudicare tutto in base a parametri commerciali/economici/aziendali. L'economia è uno strumento della società, non il suo fine ultimo .Come fa la sanità a produrre utili?Non facciamo figli perchè costano?Una volta che non puoi più lavorare ti ammazzi perchè non servi più?
        Ancora una volta: se la legge fosse stata
        applicata non ci sarebbe stato niente di tutto
        cio'.La legge può poco contro l'avidità cieca.Certe cose dovrebbero ricadere nella sfera della morale e della lungimiranza

        Il corpus legis italiano ha superato quota
        200.000.E' uno dei prezzi che paghiamo per aver inventato il diritto...La riforma della giustizia dovrebbe occuparsi (nell'arco di una decina di anni, almeno) di ricostruire tutto il sistema, non delle scaramucce fra titolari di poteri.La colpa non è della legge, ma degli stronzi che la applicano (scusatemi ma ci vuole).
        ...evvai, avanti cosi'.


        GT
        • longinous scrive:
          Re: come al solito!

          La colpa non è della legge, ma degli stronzi
          che la applicano (scusatemi ma ci
          vuole).Senza entrare nel merito del resto del discorso, ricorda che la legge la si interpreta per gli amici, ma per i nemici si applica.Mavaff...!!!Questione di interpretazione, ma che (azzarola vuol dire?La legge è una razzata! Ti dice tutto e il contrario di tutto!Io spianerei a zero l'intero codice civile (e penale, perchè no?) e lo riscriverei da zero sulla base della situazione attuale, non sulla base dei Regi Decreti Del 1600 AC!!!!!Eh si, perchè abbiamo ancora i regi decreti che se non abrogati restano validi.Ancora: mavaff!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: come al solito!
      Scrive Colasio: "Spero di essermi spiegato e di aver sciolto i suoi dubbi e quelli dei suoi lettori. Non è intento mio, né del mio partito, danneggiare o frenare in alcun modo ecc..."Benedetto Colasio! Ma se scrivi così diventa troppo evidente che stai mentendo! Comprendo bene che ti senti in colpa ma, confessarlo così apertamente...Enrico
      • Anonimo scrive:
        Re: come al solito!
        - Scritto da:
        Scrive Colasio: "Spero di essermi spiegato e di
        aver sciolto i suoi dubbi e quelli dei suoi
        lettori. Non è intento mio, né del mio partito,
        danneggiare o frenare in alcun modo
        ecc..."

        Benedetto Colasio! Ma se scrivi così diventa
        troppo evidente che stai mentendo!

        Comprendo bene che ti senti in colpa ma,
        confessarlo così
        apertamente...

        Enrico Sei grande, Enrico! Straquoto.
  • diboo scrive:
    Bugiardo !!!
    "Ciò che si vuole ottenere è che quella parte di Internet Provider che generano i loro utili di impresa grazie alla commercializzazione di contenuti audiovisivi prodotti da altri, contribuiscano, con una percentuale dei loro fatturati, proprio a quell'industria che tali contenuti produce."Allora tanto per cominciare chi distribuisce contenuti audiovisivi li paga altrimenti diventa violazione di copyright, se invece parliamo di contenuti autoprodotti dagli utenti, bhè giù le mani; questo a casa mia si chiama furto !La verità è che la rete ha messo in evidenza la reale portata del cinema italiano : merda tranne qualche rara eccezione con l'aggravante che la gente normale dotata di iniziativa e creatività riesce a produrre materiale decisamente migliore di certi "registi"Non ultimo i destinatari dei finanziamenti : film che non vedranno mai una sala cinematografica o spazzatira del tipo "I miei primi 40 anni", realizzato appunto coi nostri soldi.Un paio di consigli per terminare :- Attenzione a paragonarci alla Francia, lì hanno tagliato la testa al re, qui invece a quella macchietta gli volete persino restituire i beni.- In quanto responsabile della Cultura inizi a togliere dal suo sito l'articolo datato 31/09
    • Anonimo scrive:
      Re: Bugiardo !!!

      macchietta io ci andrei piano coi diminutivi affettuosi, dopotutto e' stato in francia che ha corrotto i testimoni vip per farsi assolvere dopo aver assassinato un ragazzo che dormiva in una barca facendolo passare per incidente di caccia. certo che dopo aver pagato tutti quei soldi l'unica cosa era di mettersi a lavorare truccando i videopoker, mi sarebbe piaciuto vederlo condannato nelle prigioni libiche, avrei pagato per vedere un REALITY di tal sorta.
      • diboo scrive:
        Re: Bugiardo !!!
        - Scritto da:

        macchietta

        io ci andrei piano coi diminutivi affettuosi,
        dopotutto e' stato in francia che ha corrotto i
        testimoni vip per farsi assolvere dopo aver
        assassinato un ragazzo che dormiva in una barca
        facendolo passare per incidente di caccia. certo
        che dopo aver pagato tutti quei soldi l'unica
        cosa era di mettersi a lavorare truccando i
        videopoker, mi sarebbe piaciuto vederlo
        condannato nelle prigioni libiche, avrei pagato
        per vedere un REALITY di tal
        sorta.(rotfl)
  • Anonimo scrive:
    La solita porcheria
    Cito da un eccellente commento dell'avvocato Gianluca Navarrini a questo post:http://chartitalia.blogspot.com/2006/09/lultimo-spettacolo.html..."Mi sono andato a vedere il ddl (si tratta del C120 e debbo riconoscere che il nostro Colasio merita una particolare menzione di demerito. Il passaggio controverso, relativo al finanziamento delle attività cinematografiche, è contenuto nell'art. 32 (rubricato "risorse finanziarie"), il quale - se passasse così com'è - disporrebbe che: "Costituiscono delle risorse dell'Agenzia destinate alle finalità di cui alla presente legge: (omissis) e) una quota pari al 3,5 per cento del fatturato annuo lordo degli operatori INTERNET derivante da traffico IPTV, streaming TV e, in genere, da traffico di contenuti di immagini in movimento; (omissis)." Personalmente trovo inaccettabile ogni forma di finanziamento statale ad attività che non siano strettamente necessarie a garantire un servizio essenziale ai cittadini (vi rientrano, nell'ottica dello "stato minimo" di marca liberale, la difesa, la giustizia, l'istruzione, la sanità), giacché - al di là delle buone intenzioni - è ben noto che i finanziamenti vengono distribuiti con criteri poco commendevoli (se non apertamente illeciti). Mette i brividi, poi, l'idea di una Agenzia Nazionale per il Cinema e l'Audiovisivo (il cui organico ha una composizione non chiara, sia per il numero dei componenti, sia per la loro estrazione... ma non dubito che clientele e nepotismi - more solito - saranno titoli preferenziali per le nomine). Un'Agenzia che - con criteri non dissimili da quelli oggi correnti per la Direzione generale cinema - dovrà stabilire il grado di meritevolezza del contributo per questa opera, piuttosto che per quest'altra. Ed è qui, a mio avviso, che si tocca il fondo: nelle enunciazioni programmatiche dei primi articoli del ddl, laddove si proclama che: "1. La Repubblica riconosce le attivita` cinematografiche e audiovisive quale elemento strategico del patrimonio culturale del Paese, strumento di comunicazione e di aggregazione sociale, di affermazione dellidentita` nazionale, rilevante dal punto di vista industriale, occupazionale ed economico. 2. La Repubblica promuove la diffusione dei prodotti cinematografici e audiovisivi nazionali nellambito dellUnione europea e allestero. 3. I comuni, le province, le citta` metropolitane, le regioni e lo Stato sostengono la creativita` e la liberta` di espressione, promuovono linnovazione artistica, imprenditoriale e tecnologica, favoriscono lo sviluppo dellindustria cinematografica e audiovisiva e incentivano la tutela del patrimonio filmico e audiovisivo." (art. 1). L'audiovisivo elemento strategico del patrimonio culturale italiano? Strumento di aggregazione sociale e di affermazione dell'identità nazionale? Da imporre manu militari nell'Unione Europea e all'estero? Da uno sguardo molto superficiale - lo ammetto - la tecnica di redazione del ddl mi pare in linea con quel che le Camere ed i Governi delle ultime tre legislature ci hanno abituato a chiamare legge. Dunque, ci troviamo di fronte ad un orrore linguistico! Ma - ed è peggio - c'è una venatura ideologica perniciosissima. Basti riflettere, ex multis, sul fatto che la Repubblica riconosce il cinema come strumento per l'affermazione dell'identità nazionale. Non ci staremo (ri)avviando al cinema di propaganda del Ventennio? Ne dubito, visto che a riconoscere il valore della cinematografia è "la Repubblica" (cioè lo stato-comunità), mentre a "cacciare i soldi" è l'Agenzia (cioè lo stato-apparato). E - benché (paradossalmente) possano essere ben rappresentativi dell'identità nazionale (sempre a patto di capire chi debba stabilire in cosa essa identità consista) - "non possono essere destinatari di contributi di alcun tipo i film che non hanno ottenuto la nazionalita` italiana, ai sensi dellarticolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e che per contenuti, tematiche, immagini o sequenze sono in grado di nuocere gravemente allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minorenni, che contengono scene pornografiche o di violenza gratuita. La presente disposizione si applica anche ai film che, pur non rientrando nella categoria di cui al periodo precedente, contengono incitamento allodio basato su differenze di razza, sesso, religione o nazionalita'" (art. 7, ult. comma). Insomma, la solita porcheria."
    • Anonimo scrive:
      Re: La solita porcheria
      ottima analisi, che evidenzia la non perfetta buonafede del nostro deputato
    • Anonimo scrive:
      Re: La solita porcheria
      una precisazione. dall'articolo si legge:...operatori INTERNET...e...traffico di contenuti di immagini in movimento...quindi non sono esclusivamente gli internet provider. in teoria, un qualunque sito web con un banalissimo banner in flash dovrebbe pagare, o sbaglio?
  • Anonimo scrive:
    Videochiamate, teleconferenza e telesorv
    Videochiamate, teleconferenza e telesorveglainza: tassate anche loro inq uato "immagini in moviemnto" trasmesse tramite reti?
  • Anonimo scrive:
    "Esiste già da tempo in Francia"
    Non ho capito questo ragionamento, se una cosa esiste in un paese europeo, perché deve essere adottata anche dal nostro paese?E perché importiamo solo tasse?
  • Anonimo scrive:
    Il Ministro legge? Qundi risponda!
    E' a conoscenza delle "crociate", contro la pirateria con conseguente sequestro di computer che di tanto in tanto le forze dell'ordine amano celebrare il conferenza stampa?Ora, già il cinema è finanziato con soldi pubblici e quindi con soldi nostri, vogliamo dare altri soldi..- per poi non poter fruire di questi prodotti culturali perchè la distribuzione cinematografica ci impedisce di fruirne?- per essere perseguiti se scarichiamo un film finanziato con soldi pubblici e con soldi pagati ai nostri provider?- per vederci propinare ignobili spot dove con minacce psicologiche pesanti mi dicono che copiare un film equivale a rubare?- per non poterci neanche fare una copia di sicurezza quando compriamo un DVD originale?- per dar da mangiare alla SIAE invece che a talentuosi produttori esordienti e/o indipendenti?Volete i soldi per il cinema? Bhè, ve li do! Ma a queste condizioni:- iniziate a bloccare le persecuzioni della SIAE della FIMI.- il download deve essere CONSENTITO per USO PERSONALE o almeno, modificare la legge perchè non sia considerato reato penale il possesso di un film copiato- Consentitemi la copia personale- Perseguite chi si approfitta dei finanziamenti pubblici per il cinema, ovvero.. il film non viene realizzato? Denunciate la produzione per TRUFFA AI DANNI DELLO STATO! Valutate bene le richieste di finanziamento, io per ottenere 25.000 miserabili euro per avviare un'attività lavorativa, sto BUTTANDO IL SANGUE DA MESI! Possibile che una produzione cinematografica ottenga i finanziamenti con tanta leggerezza?- Ed ovviamente, fate smettere ogni ignobile campagna pubblicitaria di sensibilizzazione! Ministro, mi ha letto? Mi ha capito? Io non voglio darvi i miei (pochi) soldi, per farmi dare del criminale da chi li prende, io non voglio dare i miei soldi a chi non fa niente per promuovere la vera cultura, io non voglio dare i miei soldi a chi ne ha anche troppi!con ossequio
  • Anonimo scrive:
    e i corrieri espressi?
    cioè secondo quest'ottica, la dhl (o per lei tnt, fedex ecc ecc) dovrebbero pagare una tassa alla siae sul fatturato ottenuto trasportando un dvd comprato per corrispondenza...il concetto è questo... ed è assurdo indipendentemente dal fatto che sia giusto o no foraggiare l'industria del cinema...
    • Anonimo scrive:
      Re: e i corrieri espressi?
      - Scritto da:
      cioè secondo quest'ottica, la dhl (o per lei tnt,
      fedex ecc ecc) dovrebbero pagare una tassa alla
      siae sul fatturato ottenuto trasportando un dvd
      comprato per
      corrispondenza...
      il concetto è questo... ed è assurdo
      indipendentemente dal fatto che sia giusto o no
      foraggiare l'industria del
      cinema...Analogia perfetta.
  • Anonimo scrive:
    CHE SCHIFO!!!
    Tasse tasse e tasse! Siete proprio dei comunisti! Bleach! Andatevene!
  • Anonimo scrive:
    pone come esempio la francia ..
    per me va bene, ma facciamo i confronti per intero nn solo e sempre sulla parte "dove arrabbattiamo soldi" .facciamo un confronto fra i costi delle adsl, il livello di concorrenza, e i servizi internet in generale...facciamolo...o meglio se si vuole porre lo stesso metodo di tassazione per aiutare il cinema(e qui ci sarebbe da ridire, aiutare chi boldi & de sica?),allora cerchiamo di avere gli stessi servizi anche in italia.
    • Anonimo scrive:
      Re: pone come esempio la francia ..
      - Scritto da:
      per me va bene, ma facciamo i confronti per
      intero nn solo e sempre sulla parte "dove
      arrabbattiamo soldi" .facciamo un confronto fra i
      costi delle adsl, il livello di concorrenza, e i
      servizi internet in
      generale...facciamolo...
      o meglio se si vuole porre lo stesso metodo di
      tassazione per aiutare il cinema(e qui ci sarebbe
      da ridire, aiutare chi boldi & de sica?),allora
      cerchiamo di avere gli stessi servizi anche in
      italia.
      la cosa divertente lo sai quale è? che i film di boldi e de sica non sono finanziati e nonostante facciano schifo i soldi li incassano. I film finanziati dal governo non li vedrai mai perchè quasi tutti non vengono completati e quelli completati finiscono in sperduti cinema di paese.I nostri film fanno pena e non possiamo bruciare tanti soldi perchè qualcuno fa un film quasi decente ogni tanto
      • Anonimo scrive:
        Re: pone come esempio la francia ..
        gia anche questo è vero...il problema dell'italia è solo uno c'è un fottuto finanziamento statale per tutto...alla faccia del liberismo..finanziano i giornali(parlo di roba tipo veneti nel mondo , trentini nel mondo, floricultura cioe cazzate di giornale....nn so se sapete come sia stupido ricevere finanziamenti per un giornale)finanziano i partiti, finanziano le proprie ville, finanziano lalitalia, finanziano la fiat, finanziano il calcio, nsomma io finanzio tutto ma nn ho una sega...ovvio che poi nn ci sono soldi per fare le cose che veramente servono.la devono smettere, le industrie i soldi li devono ricevere dalla vendita, cazzo è cosi semplice il mio fruttivendolo campa se vende.
        • Anonimo scrive:
          Re: pone come esempio la francia ..
          - Scritto da:
          gia anche questo è vero...
          il problema dell'italia è solo uno c'è un fottuto
          finanziamento statale per tutto...alla faccia del
          liberismo..
          finanziano i giornali(parlo di roba tipo veneti
          nel mondo , trentini nel mondo, floricultura cioe
          cazzate di giornale....nn so se sapete come sia
          stupido ricevere finanziamenti per un
          giornale)
          finanziano i partiti, finanziano le proprie
          ville, finanziano lalitalia, finanziano la fiat,
          finanziano il calcio, nsomma io finanzio tutto ma
          nn ho una
          sega...
          ovvio che poi nn ci sono soldi per fare le cose
          che veramente
          servono.
          la devono smettere, le industrie i soldi li
          devono ricevere dalla vendita, cazzo è cosi
          semplice il mio fruttivendolo campa se
          vende.[img]http://www.msz.it/images/inculata.jpg[/img]
      • Anonimo scrive:
        Re: pone come esempio la francia ..
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        per me va bene, ma facciamo i confronti per

        intero nn solo e sempre sulla parte "dove

        arrabbattiamo soldi" .facciamo un confronto fra
        i

        costi delle adsl, il livello di concorrenza, e i

        servizi internet in

        generale...facciamolo...

        o meglio se si vuole porre lo stesso metodo di

        tassazione per aiutare il cinema(e qui ci
        sarebbe

        da ridire, aiutare chi boldi & de sica?),allora

        cerchiamo di avere gli stessi servizi anche in

        italia.


        la cosa divertente lo sai quale è? che i film di
        boldi e de sica non sono finanziati e nonostante
        facciano schifo i soldi li incassano. I film
        finanziati dal governo non li vedrai mai perchè
        quasi tutti non vengono completati e quelli
        completati finiscono in sperduti cinema di
        paese.chissà chi sono i "registi" e gli "attori" di questi film, saranno figli di...?
        • Zaclist scrive:
          Re: pone come esempio la francia ..
          - Scritto da:
          chissà chi sono i "registi" e gli "attori" di
          questi film, saranno figli
          di...?Non e' una novita'. I soliti noti...
          • Anonimo scrive:
            Re: pone come esempio la francia ..
            - Scritto da: Zaclist

            - Scritto da:


            chissà chi sono i "registi" e gli "attori" di

            questi film, saranno figli

            di...?

            Non e' una novita'. I soliti noti...c'è di tutto nei finanziamenti, la relazione sul 2005 è qui:http://www.spettacolo.beniculturali.it/dipart/osserv/relfus/2005/cinema.pdf
  • Anonimo scrive:
    la verità del cinema italiano
    il cinema italiano è in crisi per un solo motivo.I soldi che gli hanno dato.Chi ha visto la famosa puntata di report ha potuto vedere che i fondi vengono dati a persone che non completano quasi mai i loro film, se li completano vanno solo in cinema di quarta categoria e anche quelli che arrivano nelle sale italiane non riescono a ripagare il finanziamento.Poi mentono sugli attori, dicendo di prendere grandi attori per farsi aumentare.Poi secondo me(dico secondo me perchè per legge servono le prove ma io ci metterei la mano sul fuoco) dei fondi che arrivano metà se li intascano regista e finanziatore.I finanziamenti rendono pigri i registi perchè che senso ha passare mesi per studiare il film se basta chiamare l'amico di turno e farsi dare un finanziamento? Mettete la gente sul libero mercato con soldi privati, vedrete che i film saranno migliori perchè il privato vuole risultati.Questi finanziamenti sono solo un insulto per chi lavora, indipendentemente da dove vengono presi
    • Zaclist scrive:
      Re: la verità del cinema italiano
      - Scritto da:
      Questi finanziamenti sono solo un insulto per chi
      lavora, indipendentemente da dove vengono
      presiDate un occhio qui:http://www.beppegrillo.it/2006/09/cinema_assistito_rete_tassata.html
      • Anonimo scrive:
        Re: la verità del cinema italiano
        Il cinema italiano e quello francese sono inguardabili perchè a parte i patetici BoldiDesicaEsimili, si tratta di gente che si guarda le punte dei piedi e pensa di essere un geniale artista incompreso, per cui fanno film brutti, politicizzati, senza senso ma che si danno un tono e che non guarda quasi nessuno. Se sparisse il finanziamento, si ricomincerebbe a fare cinema con chi ha delle vere idee.Quindi: soldi al cinema? 0! ZERO SPACCATO! E starà meglio il cinema stesso, oltre che evitare di burocratizzare e togliere ulteriori soldi ai portafogli italiani per favorire gli amici degli amici.
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