Dominio restituito al sito Cellulari.it

Dopo due mesi e grazie ad un procedimento d'urgenza il Tribunale di Milano impone al NIC di trasferire il dominio alla casa editrice che lo ha gestito fino allo scorso marzo

Roma – L’odissea è durata un paio di mesi ma alla fine, nelle scorse ore, un’ordinanza ha dato ragione a Cellulari.it, testata che da qualche ora è riapparsa su quel dominio da cui prende il nome e che per anni ne ha caratterizzato l’attività.

E sono proprio questi due elementi, ossia l’esistenza di una testata e il fatto che abbia operato a lungo conquistando una discreta notorietà, ad aver concesso a Mediasafe , la società che controlla il sito, la possibilità di riacciuffare il dominio perduto in tempi non lunghissimi.

Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dall’editore del sito: nell’ordinanza con cui hanno imposto al NIC di rimettere il dominio in mano all’editore, i magistrati hanno spiegato quanto avvenuto come un concatenarsi di disguidi burocratici . Questi problemi, che hanno consentito alla società Seocom di registrare il dominio Cellulari.it nei mesi scorsi costringendo così la testata a spingersi altrove fino ad oggi, non sembrerebbero causati “da un apprezzabile grado di colpa” dei soggetti coinvolti nel procedimento.

La complessa vicenda che ha portato all’ordinanza nasce, come si ricorderà, alla fine di marzo, quando un intoppo burocratico tra editore, mantainer e NIC, condito dalla curiosa vicenda di un fax illeggibile , ha di fatto rimesso “in libertà” il dominio, immediatamente registrato da Seocom. Seocom si è opposta al procedimento d’urgenza ma ora dovrà liquidare 1800 euro di spese per il procedimento.

Dal canto suo Mediasafe ha annunciato che lancerà una campagna di informazione e di sensibilizzazione per migliorare il funzionamento del NIC.

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  • Anonimo scrive:
    C'e' veramente di tutto
    E' incredibile pensare che qualcuno ci sia cascato!!
    • Anonimo scrive:
      Re: C'e' veramente di tutto
      Ora come ora sicuro, tuttavia 3-4 anni orsono se volevi entrare nel mondo p2p e non avevi conoscenti nel campo la soluzione apparentemente più semplice era proprio mettersi in mani di quei truffatori...
  • Anonimo scrive:
    Il Titolo di questo articolo
    Il titolo di questo articolo è fuorviante.Infatti da esso sembra che il truffatore non sia stato preso alcun provvedimento contro di esse, mentre invece dovrà sborsare $900.000.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il Titolo di questo articolo
      - Scritto da:
      Il titolo di questo articolo è fuorviante.
      Infatti da esso sembra che il truffatore non sia
      stato preso alcun provvedimento contro di esse,
      mentre invece dovrà sborsare
      $900.000.
      Non mi pare propriohttp://www.ftc.gov/opa/2006/05/p2p.htmnext time informati prima di cianciare
      • interceptor scrive:
        Re: Il Titolo di questo articolo
        C'e' un piccola svista di sintassi nell'articolo.In effetti nella versione di PI sembra che siano 15000$ moltiplicati 900 persone (cosa che mi aveva stupito parecchio: ho pagato 25$ e me ne danno di risarcimento 15000$ !?!)Mentre invece dall'articolo in inglese si capisce che sono 15000$ divisi per 900 persone che guardacaso fa 25$ a cranio.Ergo gli restituisce quello che aveva "truffaldinamente" incassato.Saluti
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