Dopo UMTS verrà Super 3G

Un gruppo di aziende capeggiato dal colosso giapponese NTT DoCoMo si è accordato per la creazione di uno standard che farà da ponte fra le attuali reti mobili 3G, come UMTS, e le future reti 4G. Ecco cosa promette
Un gruppo di aziende capeggiato dal colosso giapponese NTT DoCoMo si è accordato per la creazione di uno standard che farà da ponte fra le attuali reti mobili 3G, come UMTS, e le future reti 4G. Ecco cosa promette


Roma – Mentre l’espansione geografica delle reti 3G è ancora in corso, alcuni dei più importanti player del settore hanno unito le proprie forze per tracciare una strada comune verso la prossima evoluzione delle reti mobili.

Vodafone, NEC, Siemens, Alcatel e NTT DoCoMo, insieme ad un’altra ventina di aziende, si sono accordate per sviluppare uno standard wireless battezzato “Super 3G” che, secondo quanto preannunciato, fornirà velocità di trasferimento dati 10 volte maggiori di quelle attuali. Sebbene la tecnologia alla base di Super 3G potrebbe basarsi in larga parte su quella già sperimentata da NTT DoCoMo per le future reti 4G, alcuni osservatori preferiscono considerare la Super 3G come una tecnologia di “terza generazione e mezzo”.

Oltre a incrementare notevolmente la velocità di scaricamento di giochi, immagini e musica, le prossime reti mobili dovrebbero contribuire a fare dei telefoni cellulari un mezzo sempre più adatto per lo streaming della TV e di altri contenuti video. I carrier di telefonia mobile sono decisi a fare delle proprie reti wireless un punto di accesso sempre più importante ai contenuti pay-per-view e ad Internet.

Il neo consorzio, attualmente composto da 26 società tra operatori wireless e produttori di telefoni cellulari, ha pianificato il rilascio della specifica definitiva dello standard Super 3G nel 2007 e l’avvio dei primi servizi commerciali nel 2009. Previsioni che, secondo alcuni analisti, appaiono però fin troppo ottimistiche. A loro dire, infatti, l’unico mercato davvero preparato all’arrivo del Super 3G è il Giappone: in USA ed Europa, dove le reti 3G di prima maniera sono ancora in piena pubertà, le super velocità promesse dal futuro standard potrebbero tramutarsi in realtà non prima del 2012.

Sebbene lo standard Super 3G non richiederà il completo smantellamento delle attuali infrastrutture di rete mobile, la società di analisi Gartner prevede che gli operatori dovranno sborsare somme rilevanti per aggiornare le proprie reti: investimenti che, senza il previo decollo degli attuali servizi 3G, potrebbero rivelarsi improponibili.

Fra i nomi delle aziende che partecipano all’iniziativa mancano quelli delle aziende coreane, come ad esempio Samsung: queste preferiscono continuare a focalizzare i propri sforzi sullo sviluppo della tecnologia 4G, un ambito dove la Corea del Sud conta di fare da apripista.

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04 01 2005
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