Doppia linea, ma solo virtuale, con Deconet

Permette di ricevere telefonate sulla rete fissa anche quando si è connessi in modalità analogica. Costo giustificato?

Milano – Deconet è un dispositivo che simula una seconda linea virtuale, permettendo anche a chi è dotato soltanto di un modem 56K di non perdere telefonate potenzialmente importanti durante la connessione il rete. Il tutto al costo di 59mila lire (IVA inclusa).

Deconet è un acronimo che significa “disconnessione da internet”: l’utente Deconet, quando è connesso, riceverà un avviso di chiamata (bisognerà preventivamente attivare questa funzione presso il proprio fornitore di servizi di rete fissa); se si decide di accogliere la telefonata in arrivo, si verrà disconnessi da internet. In caso contrario si rimarrà connessi senza problemi per la “stabilità” della connessione nonostante la presenza del “bip” dell’avviso di chiamata.

Continuo il download o rispondo a mia nonna? L’interrogativo rischia di risuonare in molte delle case che si doteranno di questo servizio. La pubblicità Deconet afferma che il prodotto permette di risparmiare sull’installazione di una seconda linea (o di un dispositivo ISDN). Tuttavia il canone mensile di questi servizi ormai non è molto costoso e il prezzo dell’aggeggino può dunque non apparire così conveniente. In fondo, la spesa necessaria per acquistare Deconet (e attivare l’avviso di chiamata) potrebbe non essere troppo inferiore a quella di un mese di canone per l’installazione di un servizio più funzionale, che permetta davvero di telefonare durante la connessione in rete. Ciò nonostante ci sono senz’altro una serie di situazioni in cui Deconet può risultare un buon compromesso.

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  • Anonimo scrive:
    Ma fatemi il piacere...
    "...Quei dati, com'è evidente, sono tutto ciò che serve ad un astuto criminale per "impossessarsi dell'identità" di un utente..."Gia'. E un "astuto criminale" trasmette poi i dati tramite chat?HAAHAHAHAHAAHHAHAHHAHAHAHAHA! :))))))Bello scoop!E' semmai molto piu' probabile che quei dati siano stati si' trafugati, ma sulla "terraferma", alla vecchia maniera (da quel che mi risluta basta che il proprietario della carta di credito, al momento di pagare si distragga un attimo) dai soliti commessi "furbi" e disonesti dei negozi, dati poi divulgati senza ritegno attraverso una banalissima chat (il massimo delle conoscenze di questa gente in fatto di rete).Ma per cortesia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma fatemi il piacere...
      naaasi vede che quei lamerazzi di verizon e at&t usavano uno schifo di programma di gestione delle cardz e qualke "aqquer" gliel'ha bucato e s'e' fregato i files con tutto quanto..."il problema non sono le cc" qualche altra domanda in merito? :)
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