Dossier ebook (parte prima)

di Massimo Mantellini. Esistono ragioni valide perché una buona parte di quanto oggi stampiamo e diffondiamo attraverso i canali consueti venga sostituito da versioni digitali scaricabili in rete e leggibili su appositi devices?

Web – Dal libro di carta al libro elettronico in un battito di ciglia? Considerazioni preliminari su una rivoluzione alle porte ma non troppo.

I libri, come li conosciamo oggi, sono rimasti pressoché immodificati dalla seconda metà del 1400 (quando l’invenzione di Gutemberg trasformò un oggetto per pochissimi eruditi in uno strumento di diffusione del pensiero alla portata di tutti) all’epoca attuale. E’ sufficiente partire da questo per rendersi conto di come, quando si parla della futura possibile sostituzione del libro di carta con il corrispettivo formato elettronico, si discuta di qualcosa di più della previsione di penetrazione di un nuovo gadget tecnologico di massa, incidendo su una quantità di usi, abitudini e convinzioni stratificate e assai difficili da incrinare.
Esistono ragioni valide perché nell’arco di un periodo più o meno lungo una buona parte di quanto oggi stampiamo e diffondiamo attraverso i canali consueti (librerie, edicole, ma anche biblioteche, aule scolastiche) venga sostituito da versioni digitali scaricabili in rete e leggibili su appositi devices?
La strada, appena iniziata, della diffusione dei cosiddetti ebook è davvero ovvia e senza alternative e, se sì, l’avanguardia di quanti oggi iniziano a proporre prodotti letterari (romanzi, novelle, saggi etc) in formato elettronico lo sta facendo nel giusto modo? Esiste un ampio dibattito su queste tematiche in Italia e soprattutto all’estero; le certezze sembrano in ogni caso poche, da qualunque lato si voglia esaminare la questione.

Che si tratti della auspicata e necessaria liberazione dal vecchio libro sempre uguale a se stesso o della prevaricazione elettronica nei confronti del più prezioso substrato della nostra intelligenza, oggi sembra cruciale seguire le prove d’orchestra sulla prossima diffusione dell’ebook anche se, allo stato, tale modalità di consultazione di libri, manuali, magazine e giornali sembra interessare molto di più editori e software house che non i lettori stessi.
Se possibile, è quest’ultima una ragione supplementare di attenzione: molte della valutazioni e decisioni che si stanno prendendo in questi mesi paiono in netta opposizione con l’interesse del teorico futuro lettore di ebook che, nella sua attuale immaterialità, viene tenuto in minima considerazione. Quando e se un mercato vero e proprio prenderà forma il lettore elettronico rischierà di trovarsi avvolto, se qualcosa nel frattempo non cambierà, da una fitta rete di limitazioni della propria libertà nel disporre di un bene che ha regolarmente acquistato e sul quale avrà limitati diritti di condivisione e controllo. Non sarebbe gran cosa, se non si trattasse dello strumento principe della diffusione delle nostre idee e del nostro pensiero. HARDWARE e SOFTWARE per EBOOK

Come si leggeranno i libri in formato digitale da domani in poi? Sullo schermo di un PC o sul nostro portatile? Sul PDA o su appliance progettate appositamente? E sarà davvero comodo e piacevole come sfogliare il nostro tascabile preferito? O lo sarà di più? Mille domande senza risposta, una veloce rassegna dello stato dell’arte sulle modalità di lettura degli ebook.

Esistono sostanzialmente due diverse opzioni per accedere oggi ad un libro elettronico. La prima è quella di dotarsi di una “scatola” apposita. La scelta in tal senso è attualmente molto limitata. Gli unici modelli di ebook reader disponibili sul mercato USA sono quelli prodotti da Gemstar che recentemente ha acquisito le uniche due società (Nuvomedia e Softbook) che si contendevano l’esiguo mercato delle appliance progettate per leggere i libri elettronici fino a qualche mese fa. Il modello di punta, il REB 1200 è fornito di uno schermo da 8,2 pollici, touch screen retroilluminato a colori (risoluzione massima 480×640 e 32768 colori), autonomia delle batterie dalle 6 alle 12 ore e memoria base di 8 MB (sufficiente per memorizzare circa 5000 pagine che possono diventare 130.000 con l’espansione di memoria a 128 mb). Il REB 1200 è fornito di un modem interno a 56K e di una ethernet per connessioni veloci che consente di scaricare direttamente da Internet ebooks ma anche riviste e quotidiani in formato elettronico che alcuni fornitori di contenuti come il Wall Street Journal, Newsweek e Salon rendono già oggi disponibili. Per chi non avesse intenzione di spendere quasi 700 dollari per questo lettore, esiste anche una versione meno accessoriata: il REB 1100 (300 dollari circa) con schermo monocromatico.

In alternativa, su Amazon da pochissimo sono disponibili le informazioni tecniche di un ebook device della Franklin, l’Ebookman (229 dollari il modello di punta anche se a tutt’oggi non è ancora possibile ordinarlo), che sembra avere maggiori analogie con i PDA tipo Palm piuttosto che essere una vera appliance dedicata alla lettura di libri elettronici. L’Ebookman ad un prezzo concorrenziale consente di scaricare da Internet libri in formato elettronico ma anche mp3 e audiolibri e può essere sincronizzato con Outlook per la gestione dell’agenda personale. Notizie di questi giorni informano che l’ebookman non sarà disponibile prima del prossimo anno a causa di presunti ritardi nella messa in opera del sito web della Franklin.

Sul versante software esistono invece molti programmi pensati per leggere ebook sullo schermo di un PC o di un portatile, così come su un PDA. Oltre ad Adobe che fornisce uno standard in PDF con sistema di criptazione a doppia chiave per gli ebook distribuiti nel suo formato proprietario, leggibili attraverso una semplice versione recente di Adobe Acrobat Reader, esiste un software molto attraente prodotto dalla Glassbook liberamente scaricabile in rete attraverso il quale consultare, su numerosi sistemi operativi (ma non su Mac: nessuno dei software e dei device presentati fino ad oggi sono compatibili con il SO Apple) gli ebook che già oggi è possibile acquistare online. In effetti Glassbook è talmente attraente che lo scorso agosto Adobe ha acquisito l’azienda, per assicurare una convergenza tra due sistemi di “punta”.

Anche Microsoft è scesa in campo con convinzione nel campo dei software per ebook ed ha rilasciato Microsoft Reader , un software fornito di un proprio sistema di protezione dei files basato sulla registrazione a MS Passport. Oltre a Reader, la casa di Redmond ha già da qualche tempo registrato anche una tecnologia di rendering, chiamata ClearType , che consente di migliorare sensibilmente la leggibilità del testo scritto su tutti gli schermi, risolvendo, almeno in parte, uno dei grossi problemi tecnici dei libri elettronici. Chiunque si sia dedicato per un tempo consistente alla lettura di un documento qualsiasi sullo schermo del PC sa di cosa stiamo parlando.

Massimo Mantellini

Nel prossimo numero di Stand By il dossier ebook continua…..

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