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Appunti, telefoni, indirizzi, foglietti, note, appuntamenti, compleanni. Il computer ha più memoria per queste cose che per altro, sfruttiamola!


TreePad Lite (gratuito per Windows e Linux, 465k)
Super programmino, già recensito in questa rubrica qualche anno fa, ora disponibile in vari gusti e con tante novità.

Un organizzatore di informazioni, o un “Explorer” per Notepad. Così viene definito questo piccolo gioiellino semplice e potente che apparentemente sembra un innocuo… bloc notes. In realtà la potenza di Treepad è nel modo in cui l’utente decide di utilizzarlo, dato che permette in maniera semplice ed intuitiva la creazione di strutture ad albero per organizzare i dati, i fogli di testo.

Ad esempio è facilissimo creare manuali, help, rubriche telefoniche, libri, alberi genealogici o semplicemente organizzare i propri appunti in maniera ordinata. Con un clic nella finestra laterale, che mostra la struttura del documento, o utilizzando gli appositi pulsanti della barra degli strumenti, è possibile in qualsiasi momento creare un “nodo” prima, dopo o nidificato al punto in cui si sta scrivendo. Ogni nodo può successivamente essere spostato, cambiato o cancellato così come il testo contenuto; in fondo Treepad è anche un Notepad.

Non c’è neanche il pericolo di perdersi dei dati all’interno delle strutture e dei testi nidificati dato che Treepad è dotato di un evoluto motore di ricerca interno.

I progetti, o per meglio dire gli archivi di testi, creati con Treepad possono essere salvati in vari formati, da quello proprietario che conserva la struttura ad albero a semplice Txt ed anche Html (anche se in un modo molto elementare).

Ora il programma è anche disponibile in varie versioni Shareware, dalla Safe edition alla Business edition, che aggiungono crittografia, gestione di album fotografici, la possibilità di creare un intero sito Web da TreePad (struttura, testi ed immagini convertite automaticamente in Jpg o Gif). Nelle versioni a pagamento è anche possibile personalizzare l’aspetto dei “nodi” della struttura ad albero delle informazioni, utilizzando gruppi di icone scaricabili o creandone di nuove.
Per leggere gli “archivi” o file inalberati creati con versioni a pagamento di TreePad è comunque disponibile un visualizzatore gratuito.


Ajour (gratuito per Windows, 1051k)
Programmino in inglese, tedesco, danese e francese che permette in maniera molto semplice di memorizzare appuntamenti, compleanni ed altro, e anche di scrivere piccoli appunti.

L’interfaccia semplice e spartana, propone le varie pagine e funzioni in linguette sovrapposte: in punta di clic è possibile memorizzare un appuntamento sul calendario corredandolo di un testo, segnare un elenco di date ricorrenti (scadenze, compleanni, anniversari…) o semplicemente scrivere un breve appunto.

Alla partenza di Windows, o lanciando il programma CheckAjour, una finestra mostra gli appuntamenti e le ricorrenze del giorno, e gli appunti da segnalare (per segnalare un appunto nel CheckAjour occorre scrivere un simbolo di dollaro all’inizio del testo) e tutte le scadenze della settimana entrante.

InfoMagic (gratuito per Windows, 2099k)
Personal Information Manager, agendina tuttofare in italiano.
InfoMagic di magico ha la flessibilità che permette di usarlo in infinite modalità. Le informazioni possono essere catalogate in vari modi, configurando il programma secondo le proprie esigenze. Chi vuole può usarlo per memorizzare semplicemente nomi e telefoni, o condire queste informazioni con note, indirizzi email o Web linkabili ed altro ancora.

Tutte le “info” magicamente catalogate possono essere raggruppate (ad esempio “famiglia, lavoro, amanti, creditori… etc etc”, ma anche “Poesie, idee balzane, promesse da non mantenere.. etc etc”). Gli appunti, i testi, i dati “singoli”, insomma, possono anche essere protetti da password.

Bruttino e spartano, ma fa bene quel che promette.


Bottin (gratuito per Windows, 1918k)
Nomi ed indirizzi, ma anche foto, suoni e quel che la fantasia suggerisce. Bottin è un programma anche in italiano per archiviare e catalogare…persone ed eventi in maniera semplice, che permette di conservare memoria “delle cose” in maniera completa e gestibile da una interfaccia intuitiva.

Ad esempio è possibile inserire un nominativo, completo di fotografia e file audio a corredo (registrabile al momento, o caricando un file), inserire allarmi per date ricorrenti (compleanno, onomastico, altre date…) e di inserire la persona “catalogata” in uno o piu elenchi. Ma questo è solo l’inizio.

Bottin permette di inserire tra i dati personali di ogni persona anche un indirizzo postale, e di stampare le buste (con tantissime opzioni), o di linkare un indirizzo email o una URL di un sito, vari numeri di telefono componibili con un clic (Casa, lavoro, cellulare, fax, segreteria..) e persino il numero di Icq, o una chiave PGP che sia in rapporto con la persona “schedata”.

Per ogni scheda personale è possibile inserire fino a mille (mille!) numeri di telefono e indirizzi! Ma senza dubbio la caratteristica più divertente rimane l’inserimento di foto e voce di ogni amico/a, parente, collega.

Una curiosità; se non si dispone di una foto da inserire in una scheda personale Bottin propone l’uso di numerose “foto per difetto”… e sono tutte immagini tratte dal fumetto Asterix. Il programma d’altra parte è francese… Vive la France! Per la versione italiana occorre scaricare il file aggiuntivo “BottinLng1.exe”.

Tutti i dati pazientemente inseriti in Bottin possono essere esportati e stampati in vari formati, ed è anche possibile importare elenchi di nominativi da semplici file di testo.


Quick2Do (gratuito per Windows, 806k)
La lista delle cose da fare, ovvero una “to do list”. Che sia la spesa o un elenco di lavori o gli appuntamenti galanti.. poco importa: Quick2Do aiuta semplicemente a creare liste di cose e di ordinarle con un sistema basato sui colori a seconda del tipo di impegno e di priorità.

Gli eventi catalogati possono essere sistemati in categorie e sottocategorie e gli elenchi o singoli dati possono essere esportati sotto forma di testo, o in formato Html, Word ed Excel. Il programmino se ne sta buonino nel SystemTray a tenere a mente gli impegni. Non è presente nessuna funzione di allarme dato che Quick2Do è mirato alle liste di cose… e non ai singoli eventi!

PhoneDeck (gratuito per Windows, 1445k)
Ma non basta la rubrica di Windows? Evidentemente no, visto che ci sono modi più semplici e veloci per accedere ad un database di telefoni ed indirizzi.

La piccola interfaccia elenca sulla sinistra una struttura ad albero con l’alfabeto, da sfogliare alla ricerca di nomi. E’ possibile selezionare soltanto i nominativi appartenenti ad una certa categoria (work, family, business..) o inserire dati nell’elenco alfabetico secondo il soprannome (nickname) e non per nome o cognome, una funzione molto comoda nel caso si tratti di persone conosciute su internet, ad esempio, delle quali si potrebbe ricordare molto più facilmente il nick che il nome reale.

Le categorie, e le icone che le rappresentano all’interno di PhoneDeck, sono completamente personalizzabili. E’ possibile anche archiviare dati in cinque campi personalizzabili ed inserire dei nominativi negli elenchi “Quick” accessibili dal menu principale dell’interfaccia, per inviare al volo una email o effettuare una telefonata veloce (il PC si preoccupa di fare il numero se il modem è collegato alla rete telefonica).

EasyNoter ArtPlus (gratuito per Windows, 1283k)
Dalla Croazia una ditta di nome ArtPlus propone vari gadget tecnologici per le aziende che si voglion far pubblicità. Le chiamano AdApplications. Tra i numerosi programmini personalizzabili c’é questo notevole Organizer, o se si preferisce un Personal Info Manager (PIM), disponibile sia in versione gratuita che in versione a pagamento (con qualche opzione in più e senza sponsor).

C’è molto: rubrica di indirizzi ben congegnata, sezione per memo multipli razionale ed una versatile e semplice sezione per annotare appuntamenti con un comodissimo registratore vocale di uso immediato. In più anche un semplice diario quotidiano.

DeskBuddyLite (gratuito per Windows, 1571k)
Un amichetto per il desktop che porta con se nel suo zainetto un diario, una lista di cose da fare, una sveglietta, una calcolatrice, un bloc notes ed una rubrica.

Piccolo e semplice, l’amichetto si chiama DeskBuddyLite ed ha una piccola interfaccina colorata e simpatica, che raccoglie tutte le funzioni citate a portata di clic. In inglese.

a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    Tecnici disoccupati ed avvocati strapaga
    ti.Questo probabilmente rendera' la vita difficile ai programmatori e tecnici ma portera' un sacco di lavoro e soldi ad avvocati e compagnia bella.Lo sapevo che mi conveniva studiare legge!!!! :-|
  • xdavidex scrive:
    Re: Disgusto

    per poter fare anch'io la mia poccola parte
    per cambiare questo stato di cose e rendere
    il mondo migliore, magari cominciando a non
    comprare CD!ah si???ma che cervellone, complimenti, un'azione efficace ed intelligente, anzi, magari scaricatelo....
    • Anonimo scrive:
      Re: Disgusto
      no, faro' di più: lo scarico e lo masterizzo a tutti i miei amici dicendo di diffonderlo il piu' possibile
      • Anonimo scrive:
        Re: Disgusto
        Meglio se di quell'ipocrita di Jovanotti, che scrive tante belle cose ma che poi per lanciare il suo nuovo disco si fa il giro di tutte le trasmissioni televisive per sponsorizzarlo...Cmq sono d'accordo con te, l'avidità delle case discografiche sta uccidendo il mercato.
  • delromano scrive:
    Meglio cosi!
    Chi vuole prodotti proprietari li paghera'....e chi non vuole pagare imparera' a conoscere il mondo del software libero.Quindi aumenta la trasparenza e la chiarezza sul fronte del software.
  • Anonimo scrive:
    Ma dopo è ancora illegale?
    Non ho capito: visto che non riescono a fermare la pirateria informatica, la legalizzano?Per (se non riesci a batterli unisciti a loro).
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dopo è ancora illegale?
      - Scritto da: Anonimo
      Non ho capito: visto che non riescono a
      fermare la pirateria informatica, la
      legalizzano?
      Per (se non riesci a batterli unisciti a
      loro).uhm... non... non ti seguo.A quanto ho capito e` qualcosa tipo "se non riesci a batterli, proibiscigli anche di provare, visto che tanto ci riescono sempre".
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma dopo è ancora illegale?
      - Scritto da: Anonimo
      Non ho capito: visto che non riescono a
      fermare la pirateria informatica, la
      legalizzano?
      Per (se non riesci a batterli unisciti a
      loro).veramente io sapevo se non puoi batterli comprali
  • Anonimo scrive:
    Giriamo la frase
    "... Si tratta di un argomento estremamente importante per la società, perchè ogni persona ha che fare con il diritto d'autore ogni volta CHE ACCEDE AD una qualunque opera, documento o informazione..."Potremmo infatti anche dire:"... Si tratta di un argomento estremamente importante per la società, perchè ogni persona ha che fare con il diritto d'autore ogni volta CREA una qualunque opera, documento o informazione..."O no?
  • Anonimo scrive:
    Dubbio, uno dei primi, suppongo.
    Ho letto sul sito dell'AsSoLi che non sarebbe piu` possibile scrivere applicazioni definite "interoperanti", mi sembra di aver capito, ad esempio, un programma che legge e produce un certo formato di file. Li` si parla di formato "protetto", ma cosa s'indende per formato protetto? Un DVD codificato o un semplice formato di registrazione che s'intenda "protetto da un patent"?Cioe`, perche` se e` valida anche la seconda, allora che so... un editor di icone per Windows non puo` essere sviluppato perche` legge e salva file in formato .ICO, perche` magari il formato .ICO, per quanto semplice, e` sotto un certo patent?
    • Anonimo scrive:
      Re: Dubbio, uno dei primi, suppongo.
      Con "formato protetto" si voleva intendere un formato cheprevede delle "misure tecnologiche di protezione": ovveroche e` in qualche modo cifrato o distorto, che non puo`essere letto direttamente.Per esempio: i film in DVD sono in genere cifrati con ilsistema CSS, quindi sono memorizzati con un formatoprotetto da misure tecnologiche.Se un word processor salva dei file che possono richiedere una password, o possono essere cifrati,allora il formato di questi file e` "protetto".Se un protocollo di rete scambia i dati in maniera cifrata,allora questo protocollo prevede delle "misure tecnologichedi protezione".In tutti questi casi, per creare un nuovo programma chelegge i dati salvati/trasmessi si devono superare le "protezioni" che ne impediscono la lettura.Ma l'EUCD vieta l'aggiramento delle "misure tecnologichedi protezione". Quindi chi crea applicazioni che leggonocerti tipi di file potrebbe essere arrestato.Oggi i documenti di Word possono essere letti anche conOpenOffice.org; le reti Windows possono essere utilizzateanche con Samba.Ma l'EUCD ostacola la creazione di applicazioniinteroperanti che accedono a formati "protetti". Gli utentiche utilizzano formati proprietari "protetti" persalvare o trasmettere i propri dati potrebbero perderequalunque possibilita` di scegliere quale softwareutilizzare. Se una azienda crea un nuovo formato, avra`il monopolio su di esso: nessun altro potra` crearenuove applicazioni in grado di gestirlo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Dubbio, uno dei primi, suppongo.
        - Scritto da: Anonimo
        Oggi i documenti di Word possono essere
        letti anche con
        OpenOffice.org; le reti Windows possono
        essere utilizzate
        anche con Samba.Oh, grazie per l'indicazione sulle reti.In effetti mi chiedevo se ci fosse un modo di attaccare la ethernet del portatile (sulla cui parte c'e` RedHat) al PC fisso (sulla cui parte c'e` XP). Samba, eh?
        Ma l'EUCD ostacola la creazione di
        applicazioni
        interoperanti che accedono a formati
        "protetti". Gli utenti
        che utilizzano formati proprietari
        "protetti" per
        salvare o trasmettere i propri dati
        potrebbero perdere
        qualunque possibilita` di scegliere quale
        software
        utilizzare. Se una azienda crea un nuovo
        formato, avra`
        il monopolio su di esso: nessun altro potra`
        creare
        nuove applicazioni in grado di gestirlo.Capisco.Suona come... come tante cose... suona come una prevaricazione, si`, ma anche un po' come una resa. Mi viene da pensare che dopo tanti anni passati a pubblicizzare il perfetto sistema anticopia, antiintrusione, poi regolarmente bucato, abbiano deciso di gridare ai quattro venti una cosa tipo: "basta, non gioco piu`!".Boh? A me mi sembrano sempre di piu` dei bambini piccoli.Egoisti come i bimbi, e altrettanto infantili... sarebbero comici, se non fosse che stanno giocando con la gente come se il popolo fosse il loro giocattolino... mah, scusate la filosofeggiata :)
  • Anonimo scrive:
    L'esistenza di tali leggi...
    ...è giustificata dal fatto che esse incoraggiano la produzione di nuove opere, favorendo la diffusione del sapere e il progresso sociale. Oh, be', vista cosi`, e` quasi filantropica.Lunga vita e prosperita` ai nostri nuovi benevoli dittatori.(citazione usata su permesso Paramount n. 16610610106, e non grazie al vetusto ed inadeguato ai tempi "fair use" stabilito dalla convenzione di Berna, quella vecchia direttiva che fra l'altro direbbe che anche i comuni mortali che non sono aziende avrebbero il copyright sulle proprie opere come diritto fondamentale, mah, che tempi bui erano quelli...)Ora, e` interessante notare come certe cose vadano per direttissima attraverso il uhm... "governo", chiamiamolo cosi`, mentre ospedali e simili infrastrutture che devono essere completate o ristrutturate continuino a rimanere ferme per decenni...
  • Orsogrigio scrive:
    Pane al pane
    1. Smettiamola di parlare di 'diritto d'autore' gli autori c'entrano ben poco: chiamiamo le cose con il loro nome, qui si parla del diritto di sfruttamento non da parte dell'autore, ma da parte dell'editore.2. Finchè i governi saranno al servizio delle multinazionali c'è poco da fare.3. Disobbediamo
    • Anonimo scrive:
      Re: Pane al pane
      - Scritto da: Orsogrigio
      1. Smettiamola di parlare di 'diritto
      d'autore' gli autori c'entrano ben poco:
      chiamiamo le cose con il loro nome, qui si
      parla del diritto di sfruttamento non da
      parte dell'autore, ma da parte dell'editore.
      2. Finchè i governi saranno al servizio
      delle multinazionali c'è poco da fare.
      3. DisobbediamoAppunto,le majors non hanno capito che la pirateria ha due faccie:una è quella della disobbedienza ai loro diritti di sfruttamento e di proprietà di sfruttamento (altrochè copyright e proprietà intellettuale) e poi c'è l'altra faccia dove a spingere è il denaro e,nella maggior parte dei casi,c'è a monte il problema della disoccupazione!Se vogliono eliminare il fenomeno dovrebbero cambiare radicalmente la loro politica!
  • Anonimo scrive:
    Abbasso l'europa!
    Abbasso l'europa superstato che pretende di decidere sulla testa di cittadini che non l'hanno mai neanche voluta. Cos'e' questa europa che pretende di venire a comandare a casa nostra? Liberta' e autogoverno! Abbasso l'euroburocrazia che spende miliardi e miliardi per fare leggi sulla lunghezza delle banane e l'inclinazione dei cetrioli e fa leggi che limitano i nostri diritti senza avere nessun mandato democratico.Via l'europa padrona dalla nostra terra!
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbasso l'europa!

      Abbasso l'europa superstato che pretende di
      decidere sulla testa di cittadini che non
      l'hanno mai neanche voluta. Cos'e' questa
      europa che pretende di venire a comandare a
      casa nostra? Liberta' e autogoverno! Abbasso
      l'euroburocrazia che spende miliardi e
      miliardi per fare leggi sulla lunghezza
      delle banane e l'inclinazione dei cetrioli e
      fa leggi che limitano i nostri diritti senza
      avere nessun mandato democratico.
      Via l'europa padrona dalla nostra terra!Attento... ancora un po' di tempo, e vedrai che per parole simili si finisce sul rogo. ;-)
    • elfabio scrive:
      Re: Abbasso l'europa!
      - Scritto da: Anonimo
      Abbasso l'europa superstato che pretende di
      decidere sulla testa di cittadini che non
      l'hanno mai neanche voluta. ti sei scordato i referendum? sono passati ovunque particolarmente in italia
      Cos'e' questa
      europa che pretende di venire a comandare a
      casa nostra? no vedi che l'europa e' la nostra casa e insieme agli altri abitanti si decide insieme
      Liberta' e autogoverno! liberta' e' regole chiare che vengono fatte rispettare
      Abbasso
      l'euroburocrazia che spende miliardi e
      miliardi per fare leggi sulla lunghezza
      delle banane e l'inclinazione dei cetrioli eservono per la libera circolazione delle merci, non sono leggi sono direttive
      fa leggi che limitano i nostri diritti senza
      avere nessun mandato democratico.dove eri quando si e' votato il parlamento europeo?
      Via l'europa padrona dalla nostra terra!che tristezza :(
  • Emilio scrive:
    Questa volta uniti
    Non facciamo come al solito e questa volta uniamo le forze, altrimenti se tutto ci passa sopra la testa non ci meravigliamo
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa volta uniti
      - Scritto da: Emilio
      Non facciamo come al solito e questa volta
      uniamo le forze, altrimenti se tutto ci
      passa sopra la testa non ci meravigliamoSono d'accordo.Proposte *concrete*?
      • DarKStaR scrive:
        Re: Questa volta uniti

        Sono d'accordo.
        Proposte *concrete*?Ok. Cominciamo intanto a mettere sul nostro sito personale (se ce l'abbiamo) un bel link in prima pagina a questa notizia.poi... vediamo..informiamo quanta più gente possibile (i nostri amici, i nostri colleghi ecc..) su questa cosa. Mostriamogli cosa NON potranno più fare.. spieghiamogli a che punto siamo arrivati qui in italia (e non solo) fregandocene di chi andavamo a mettere al potere...Documentiamoci. Riprendiamo a pensare. Riprendiamo a indignarci contro quello che non ci piace.Almeno... proviamoci.DarKStaR
  • elfabio scrive:
    Una raffinata forma di suicidio
    e' quello che stanno portando avanti le major discografiche e cinematografichea me sembra che il problema vero non sia la pirateria, che e' diventata una foglia di fico per coprire le inefficienze e l'inettitudine di questi colossi del divertimentosupponiamo per ipotesi che da domani nessuno copi piu' illegalmente alcunche'chi compra un film o un disco lo fa per costruirsi la sua videoteca personale, cosi' come quando si acquista un libro lo si fa e per leggerlo e per tenerselo, altrimenti me lo faccio prestare, vado in biblioteca ecc.quindi queste limitazioni sull'uso non fanno altro che ridurre il mio desiderio di acquisto, a questo punto il film me lo fitto o vado al cinema o lo vedo in tvovviamente sarebbe bene che questo gia' accadessecapirei molto di piu' un'aumento di controlli e sequestri di materiale copiato che un irrigidimento delle leggi visto che le leggi che copiano le copie illegali gia' ci sono
    • Anonimo scrive:
      Re: Una raffinata forma di suicidio
      Concordo su tutto, a meno di quando dici:
      capirei molto di piu' un'aumento di
      controlli e sequestri di materiale copiato
      che un irrigidimento delle leggi visto che
      le leggi che copiano le copie illegali gia'
      ci sonoNon ho capito che intendi con "copiano le copie" ^____^
    • Anonimo scrive:
      Re: Una raffinata forma di suicidio
      Per quanto riguarda me gia' accade: infatti sono ormai piu' di due anni che non compro piu' un cd originale, (a parte forse qualche vecchia copia di altrettanto vicchie compilation comprata a 5 euro nei negozi di elettronica)e credo che se tutti facessimo cosI' da subito questi "signiorotti" si rendeebbero ben presto conto che giocare al "grande fratello"non conviene proprio a nessuno!In fondo sapete che vi dico: la musica si puo' ascoltare anche alla radio e i film si possono affittare in una qualsiasi videoteca quindi......."a buon intenditor poche parole"
  • hermooz scrive:
    Ma che c'ha st'articolo??
    Yo-o! Ragazzi della redazione!Dategli una rilettura, è pieno di frasi monche e senza senso... pare siano state tagliate via una dozzina di parole a caso.Bye e buon lavoro...
    • Lamb scrive:
      Re: Ma che c'ha st'articolo??
      - Scritto da: hermooz
      Yo-o! Ragazzi della redazione!
      Dategli una rilettura, è pieno di frasi
      monche e senza senso... pare siano state
      tagliate via una dozzina di parole a caso.

      Bye e buon lavoro...Si, aveva bevuto troppoMo' s'e' ripreso :-))Ciao!
  • Anonimo scrive:
    Ecco il risultato
    Egreggi Signori...... questo è il risultato del massiccio scopiazzamento di software, film, musica..... a mali estremi estremi rimedi!.... posso essere d'accordo sui costi alti di quanto appena citato, più o meno giustificati da parte dei produttori, ma le copie illegali NON sono la soluzione.... le vera protesta è NON acquistare se non strettamente necessario.... infatti se non si vende si abbassa il prezzo, è la legge di mercato alla quale nessun produttore riesce a sottrarsi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il risultato
      Hai pienamente ragione.Si può discutere sui prezzi alti, ma non sul diritto di chi fa CD di venderli al prezzo che vogliono. Stiamo parlando di musica e di film, mica del pane.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il risultato
      - Scritto da: Anonimo
      vera protesta è NON acquistare se non
      strettamente necessario....Credo che questo sia più diffuso di quanto pensi.......
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il risultato
      Eh, no, la pirateria è solo un pretesto per estendere il loro potere sulla libertà gente. Mi spieghi in che modo un CD a tempo che si autodistrugge protegge dalla pirateria ? E quelli che non funzionano se li hai comprati all'estero ? E quelli che non puoi riversare sul tuo lettore portatile ? Questa merda ALIMENTA la pirateria.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il risultato
      Bisogna smetterla di pensare al libero mercato, che non c'entra niente con il mercato delle opere culturali. I produttori e i distributori non operano in un mercato in concorrenza, ma in monopolio o al limite in un mercato di "concorrenza monopolistica".Per i consumatori i cd dei diversi distributori non sono tutti uguali: se mi piace Shakira e costa 20 Euro, non prendo Ron a 10 Euro, ma pago 20 Euro o niente.Il distributore di Shakira, se nota un calo delle vendite, non reagisce diminuendo il prezzo e comprimendo i profitti, ma al contrario reagisce per tenere inalterati i profitti aumentando i prezzi. Ciò succede normalmente in un mercato monopolistico, in cui è possibile per il venditore attuare politiche dei prezzi tali da massimizzare i profitti. Nessun venditore che non sia in regime di concorrenza perfetta adotta una politica dei prezzi al fine di aumentare le vendite.In pratica ciò è quanto è successo nel corso del biennio 2001-2002: a dispetto di una contrazione nelle vendite dei cd, i loro prezzi sono aumentati. In teoria i distributori preferiscono vendere un solo cd ad un prezzo di 20.000 Euro che 1.000 cd ad un prezzo di 20 Euro. A parità di ricavi riducono i costi logistici e il capitale finanziario impiegato nell'impresa.Scusate la lunghezza.Gaetano
      • Anonimo scrive:
        Re: Ecco il risultato
        Bravo. L'intento e' lodevole ma tanto e' fiato sprecato con i soliti caproni. Ah, e riguardo al fatto che per far scendere i prezzi bisogna non comprare, se tutti avessero fatto questo ragionamento oggi non esisterebbero i cellulari (qualcuno si ricorda quando una telefonata costava 3000 lire al minuto ?). Invece i prezzi sono calati perche' la gente ha comprato e perche' c'e' stata vera concorrenza nel settore ed oggi tutti possono permettersi il cellulare ed usarlo a 10 eurocent al minuto (e le compagnie hanno ancora margini di guadagno).Detta concorrenza manca nel mondo dei media da un bel po' ed ogni introduzione di un nuovo media e' stata la scusa per alzare i prezzi (vedi i DVD quando non si potevano copiare rispetto ad una videocassetta che si poteva copiare).Ah per inciso neppure la benzina e' il pane ma oggi il mondo e' fatto a misura di veicolo a motore. Gia' un euro e passa al litro mi sembra tanto ma spero che i petrolieri si accordino facendo cartello mettendola a 10 euro al litro poi vediamo se basta "non comprare", tanto mica la bevete la benzina.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ecco il risultato

          Bravo. L'intento e' lodevole ma tanto e'
          fiato sprecato con i soliti caproni. Ah, e
          riguardo al fatto che per far scendere i
          prezzi bisogna non comprare, se tutti
          avessero fatto questo ragionamento oggi non
          esisterebbero i cellulari (qualcuno si
          ricorda quando una telefonata costava 3000
          lire al minuto ?). Invece i prezzi sono
          calati perche' la gente ha comprato e
          perche' c'e' stata vera concorrenza nel
          settore ed oggi tutti possono permettersi il
          cellulare ed usarlo a 10 eurocent al minuto
          (e le compagnie hanno ancora margini diMa che razza di paragone hai fatto?Non esistono 10 major che producono il nuovo CD degli U2, ma uno solo!
        • DarKStaR scrive:
          Re: Ecco il risultato
          - Scritto da: Anonimo[cut]
          Ah per inciso neppure la benzina e' il pane
          ma oggi il mondo e' fatto a misura di
          veicolo a motore. Gia' un euro e passa al
          litro mi sembra tanto ma spero che i
          petrolieri si accordino facendo cartello
          mettendola a 10 euro al litro poi vediamo se
          basta "non comprare", tanto mica la bevete
          la benzina.mmmm.... che diavolo centra questa frase?scusa... la benzina è, purtroppo ENERGIA. Senza quella non vai da nessuna parte (glielo vai a dire tu a chi deve andare a lavorare a 30 km di distanza da casa che il viaggio se lo deve fare a piedi?) l'unica cosa che potrebbe destabilizzare il mercato del petrolio sarebbe l'introduzione di energie alternative... bah. A noi esseri umani fa troppo piacere farci del male da soli..
    • Anonimo scrive:
      Re: Ecco il risultato
      - Scritto da: Anonimo
      Egreggi Signori...... questo è il risultato
      del massiccio scopiazzamento di software,
      film, musica..... a mali estremi estremi
      rimedi!.... posso essere d'accordo sui costi
      alti di quanto appena citato, più o meno
      giustificati da parte dei produttori, ma le
      copie illegali NON sono la soluzioneMi citi la parte dell'articolo in cui si afferma questo? Grazie.
  • Anonimo scrive:
    Scrivete al Vostro parlamentare!
    I progetti aperti come GNU/Linux sono una dimostrazione del valore delle tecnologie, hardware e standard aperti. Internet ed il TCP/IP sono tutte tecnologie aperte e documentate. Nulla viene "mutilato" per prevenire gli utilizzi non autorizzati. Persino MP3 che è gravato da brevetti è documentato e chiunque può usarlo per qualsiasi scopo (legale), anche se in un numero limitato di casi commerciali potrebbero dover pagare una piccola somma per i diritti. Non è un gran problema.Eppure vari gruppi, primi fra tutti le società di registrazione audio e cinematografiche, preoccupate dalle copie non autorizzate, stanno promuovendo leggi che limitano la possibilità di sviluppare software aperti. Alla fine, l'output dei produttori di materiale coperto da diritti d'autore è compromesso da tali azioni, ma questo non li ferma, poiché c'è un'assunzione che le tecnologie aperte sono cattive, e che le tecnologie devono essere controllate in modo centralizzato e contenere tecnologie che non soltanto prevengono utilizzi del materiale coperto da diritto d'autore che sono chiaramente illegali, ma anche utilizzi perfettamente legali come la copia privata. Una società, Microsoft, ha già proposto e dimostrato tecnologie che renderebbero praticamente impossibili progetti aperti. Il contenuto non potrebbe essere copiato su componenti standard non protetti in Palladium, un meccanismo di restrizioni digitali che usa la criptografia e l'autorizzazione a livello hardware per dividere il mondo digitale fra il regno "sicuro" e quello "insicuro". Anche se Microsoft sostiene che questa tecnologia sia volontaria, un produttore di contenuti può restringere l'utilizzo del suo contenuto solo a chi accetta le restrizioni tecnologiche.Questo è un ostacolo all'innovazione. E' un ostacolo alla nostra libertà. Alla fine, danneggerà non soltanto i consumatori, ma anche i produttori di contenuti. Siamo di fronte ad un futuro di ristagno della crescita dell'informazione.Palladium è sostenuto da leggi promosse dall'industria disco/cinematografica come la EUCD ed il DMCA, che vietano di bypassare meccanismi per il controllo dell'accesso, come il DRM (Digital Restriction Mechanism, Meccanismo di Restrizione Digitale) di Palladium. Le leggi non sono fatte per essere violate, ma per facilitare un po' la nostra vita. Se avete problemi con una legge, e credete che sia ingiusta, dovrete alzare la Vostra voce. Informate il governo della Vostra opinione. E' il VOSTRO governo, dopo tutto. Potreste aver deciso di lasciarlo correre da qualche anno, ma i Padri della Costituzione dopo tutto hanno fatto in modo che rispondesse in qualche modo a Voi - sia questo, come nell'intento originario, ad un livello pluralistico e democratico, o, come avviene ora, ad un livello più locale. Voi potreste ritenere, oppure no, che la pirateria vada repressa come un grave reato. Chiaramente, se è così, sarete a favore di un'applicazione più appropriata e restrittiva della legge. Similmente, potreste ritenere che essa vada piuttosto regolata tramite comuni azioni civili tra due controparti (hai copiato? Mi hai causato un danno economico. Ti cito in giudizio e mi paghi) e che ci siano reati più importanti da perseguire, come gli omicidi, gli strupri, gli scippi, le rapine e i furti. Ma se voi non protesterete contro questo problema, chiedendo al VOSTRO governo di occuparsene, il governo supporrà che voi siate d'accordo con le leggi che esso passa.Questo pasticcio di leggi richieste da un'industria paranoica che paralizzano il futuro della produzione di contenuti e della tecnologia non sparirà da sé. A meno che la gente non sia preparata ad agire effettivamente, non soltanto parlarne su PI, non se ne farà nulla. L'apatia non è una possibilità. Potete fare qualcosa alzando il sedere e scrivendo una e-mail al VOSTRO deputato (http://www.camera.it ) o senatore (http://www.senato.it ). Ditegli che comprendete le preoccupazioni dei produttori di contenuti sulla copia non autorizzata, ma che senza un'infrastruttura tecnologica aperta, e con la crescita delle barriere all'ingresso, il valore dei contenuti e l'innovazione scenderanno sempre più. Ditegli che tecnologie come Palladium, DVD CSS ed altri lucchetti digitali danneggeranno l'industria tecnologica e dei contenuti in modo irragionevole. Ditegli che apprezzate il lavoro fatto per creare nuovi modi di guardare ed ascoltare il contenuto, ma se queste tecnologie sono chiuse, sarete costretti ad usare alternative peggiori e meno sicure. Spiegategli le Vostre preoccupazioni sulla libertà e la possibilità di scelta, e come i lucchetti digitali le mettono in pericolo. Fategli sapere che questo è un problema che riguarda VOI direttamente, che VOI andate a votare, e che il VOSTRO voto sarà influenzato, invero dipendente, dalla posizione del VOSTRO legislatore riguardo al divieto di bypassare i "lucchetti digitali"- anche per scopi altrimenti legali come la copia privata. POTETE cambiare le cose. Non trattate il voto come un diritto; trattatelo come un dovere. TeneteVi informati, tenete informati i Vostri rappresentanti politici sulle Vostre posizioni. E, soprattutto, andate a votare.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scrivete al Vostro parlamentare!
      - Scritto da: Anonimo
      Potete fare qualcosa alzando il sedere e
      scrivendo una e-mail al VOSTRO deputato
      (http://www.camera.it ) o senatore
      (http://www.senato.it ). Ditegli che
      comprendete le preoccupazioni dei produttori
      di contenuti sulla copia non autorizzata, ma
      che senza un'infrastruttura tecnologica
      aperta, e con la crescita delle barriere
      all'ingresso, il valore dei contenuti e
      l'innovazione scenderanno sempre più.
      Ditegli che tecnologie come Palladium, DVD
      CSS ed altri lucchetti digitali
      danneggeranno l'industria tecnologica e dei
      contenuti in modo irragionevole. Ditegli che
      apprezzate il lavoro fatto per creare nuovi
      modi di guardare ed ascoltare il contenuto,
      ma se queste tecnologie sono chiuse, sarete
      costretti ad usare alternative peggiori e
      meno sicure. Spiegategli le Vostre
      preoccupazioni sulla libertà e la
      possibilità di scelta, e come i lucchetti
      digitali le mettono in pericolo. Fategli
      sapere che questo è un problema che riguarda
      VOI direttamente, che VOI andate a votare, e
      che il VOSTRO voto sarà influenzato, invero
      dipendente, dalla posizione del VOSTRO
      legislatore riguardo al divieto di bypassare
      i "lucchetti digitali"- anche per scopi
      altrimenti legali come la copia privata.Il fatto è che il 99% degli elettori non sa chi è stato eletto nel proprio collegio di Camera e Senato (prova a porre questa domanda a qualunque tuo conoscente e vedrai che la percentuale di cui sopra è anche sottostimata). Dubito anche che sappia quale sia il proprio collegio e dubito anche che sappia cosa sia un collegio. Senza dimenticare che a causa di quell'obrobrio del 25% della quota proporzionale ancora presente nell'attuale legge elettorale, in uno stesso collegio può venir eletto più di un Deputato o Senatore (e la scelta di chi viene "recuperato" è fatta dal partito e non dall'elettore). Quindi io scrivo al mio Deputato o Senatore (come faccio spesso, alcune volte gli telefono pure) e lui se ne frega di tutto quello che dico visto che anche se la prossima volta non viene eletto nel collegio di appartenenza verrà poi recuperato dal partito attraverso la quota proporzionale.
  • Anonimo scrive:
    Errore link (per la redazione)
    In questo momento il link presente nell'articola risulta inutilizzabile.
    • Lamb scrive:
      Re: Errore link (per la redazione)
      - Scritto da: Anonimo
      In questo momento il link presente
      nell'articola risulta inutilizzabile.Ora l'articola e' sistemata :DGrazie!! Ciao!!
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