Download/ Dall'archivio con X-furore

ACDsee e Thumbsplus, insieme ad un manipolo di programmi il cui nome, non a caso, comincia per X!











a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    la morale è sempre quella...
    avevo un dominio .it così per lo status di avere un mio sito personalepuntualmente ricevevo telefonate e tonnellate di email,mi chiamavano addirittura dagli stati uniti per conoscere i cavoli miei e per propinarmi la roba peggioresenza contare le tonnellate di spam che ricevevo sulla casella di postamorale della favola ho dovuto far disattivare il mio primo sitoe probabilmente anche ultimo, con conseguente cambio di numero telefonicola privacy che bella cosa, solo ad avercela
  • Anonimo scrive:
    IPOCRITI...
    Andate al diavolo voi e la privacy...vi piace essere inondati da spam e anche facendo ricerche su ricerche (header, siti, server smtp etc.) non arrivare da nessuna parte?Questa proposta serve anche a questo.. per dare un nome al sito porno pubblicizzato dallo spammer di turno...saluti
    • Sandro kensan scrive:
      Re: IPOCRITI...
      - Scritto da: Anonimo
      Andate al diavolo voi e la privacy...Andate al diavolo? Voi?Scusa ma ti pare il tono di una persona tranquilla e matura?
      vi piace essere inondati da spam e anche
      facendo ricerche su ricerche (header, siti,
      server smtp etc.) non arrivare da nessuna
      parte?Stai cercando nel barattolo sbagliato. Non troverai nulla di buono sopprimendo la privacy, soprattutto non troverai la tua tranquillità ne dallo spam ne dai tuoi Diavoli.
      Questa proposta serve anche a questo.. per
      dare un nome al sito porno pubblicizzato
      dallo spammer di turno...Una mezza verità non fa la saggezza ma solo un imbroglio...
      salutisaluti.
    • Anonimo scrive:
      Re: IPOCRITI...
      - Scritto da: Anonimo
      Andate al diavolo voi e la privacy...
      vi piace essere inondati da spam e anche
      facendo ricerche su ricerche (header, siti,
      server smtp etc.) non arrivare da nessuna
      parte?

      Questa proposta serve anche a questo.. per
      dare un nome al sito porno pubblicizzato
      dallo spammer di turno...Al diavolo mandaci la gente della tua risma, in attesa ovviamente che il moderatore metta una X su questa discussione.Seconda cosa, sei il solito italiano che vede il bene dove sta il male: questa storia non servirà a fermare spammer e compagnia bella, ma come al solito servirà solo per sapere quante volte al giorno vai al bagno, per i porci comodi del potente o della lobby di turno.
  • Anonimo scrive:
    Dove sta la privacy?
    Non capisco cosa centri la privacy con un sito web, per di più se si tratta di un sito commerciale.Ci sono troppi siti aperti da furboni, mercanti senza scrupoli, dei quali avere un responsabile di riferimento può solo fare bene.E' giusto che chiunque apra un sito, sia responsabile di tale sito, d'altronde se non si ha nulla di male da nascondere... non vedo perchè si abbia paura di mostrare il proprio nome.Casomai si dovrebbe colpire chi accede in maniera frudolenta ai database per farne un commercio o "rovinare quella fiducia" che i navigatori ripongono nei siti.Scarlight
    • Sandro kensan scrive:
      Re: Dove sta la privacy?
      - Scritto da: Anonimo
      E' giusto che chiunque apra un sito, sia
      responsabile di tale sito, d'altronde se non
      si ha nulla di male da nascondere... non
      vedo perchè si abbia paura di
      mostrare il proprio nome.Io penso invece che chi non ha paura di mostrare il proprio nome in Internet o è irresponsabile, oppure non dice nulla, oppure ha spalle forti.Secondo te i giornalisti che ci hanno rimesso la vita per scrivere male della mafia avevano qualche cosa da nascondere? E il barbone romano che ha difeso le ragazze da un'agressione e che si è ritrovato sprangato aveva da nascondere?E se le difese dai disonesti le fai con le parole non rischi lo stesso che ti aspettino sotto casa?Mi pare che tu dia aria ai denti. sorry per il tono acceso.
      • ldsandon scrive:
        Re: Dove sta la privacy?
        I vigliacchi non cambiano mai le cose. Se hai paura, non cominciare neppure in modo anonimo. Non serve a nulla.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Dove sta la privacy?
          - Scritto da: ldsandon
          I vigliacchi non cambiano mai le cose. Se
          hai paura, non cominciare neppure in modo
          anonimo. Non serve a nulla.Che è? non sai rispondere a tono? eppure usi un sacco di belle parole...P.S. ho messo un sacco di bei motivi nella mia risposta all'anonimo: non te ne piace nessuno? peccato...
          • ldsandon scrive:
            Re: Dove sta la privacy?
            Credi che se Luther King o Ghandi avessero agito anonimamente sarebbero andati da qualche parte? Secondo te erano protetti da qualcuno o erano irresponsabili? Certo, magari ci hanno rimesso la vita ma hanno saputo cambiare il mondo in meglio.I quaquaraquà e i "balilla" che lanciano il sasso e nascondono la mano lo cambiano in peggio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dove sta la privacy?
      Il punto (Informatico) della questione sta non nell'avere per ogni sito un responsabile, cosa ovvia e necessaria, ma come questo dato possa essere disponibile. Al momento esso e' disponibile per la visualizzazione a chiunque, basta eseguire un whois al dominio; andrebbe classificato come dato "in certa qual maniera riservato" per poter visualizzare il quale sia necessario possedere un determinato livello di clearance (e.g. forze dell'ordine) ovviamente anche una necessita' per volerlo visualizzare (e.g. frodi, usi scorretti)Al limite rendere visualizzabile al pubblico qualche dato tipo il maintainer, i dns, il nome col cognome puntato.
  • Anonimo scrive:
    U.S.A. liberticida
    Dal tempo dei tempi gli USA cercano scuse di ogni tipoper attentare alle libertà che l'epoca contemporanea ci consente. (Berluska direbbe:.. mi consenta). Ogni volta cercano di creare un obiettivo da colpire:il p2p ora i whois e i dati personali con essi, prima chissàchi....
    • ldsandon scrive:
      Re: U.S.A. liberticida
      Libertà significa anche assumersi le proprie responsabilità. In un paese libero nessuno ha timore di assumersi le proprie responsabilità e pubblicare il proprio nome e cognome perché sa che non ha nulla da temere se agisce nel rispetto della legge. E se decide di violarla lo fa sapendo a cosa va incontro, e se ha davvero un buon motivo per farlo.Solo nei paesi dove non c'è libertà l'anonimato è garanzia di "salvezza". Nei paesi liberi l'anonimato serve solo a chi ha intenzione di agire al di fuori della legge.Dato l'uso illegale che se ne potrebbe fare da parte trovo coerente garantire la protezione dei dati di registrazione, così come viene fatto per gli stessi dati in altre situazioni, ma trovo perfettamente coerente che quei dati siano reali e non fittizi, e che il proprietario del dominio si assuma la responsabilità del dominio stesso - vale per una linea telefonica, perché non dovrebbe valere per un sito?il "dominio internet" è ormai diventato una parte importante della vita e dell'economia moderna, non vedo perché dovrebbe continuare ad essere gestito in modo "bucolico" e differentemente da tutte le altre attività economiche.Troppi purtroppo vedono in Internet un enorme "schermo nero" dietro il quale nascondersi a suon di pseudonimi e false informazioni. Se non vivono in Cina o a Cuba (e simili) sono solo dei vigliacchi.E la libertà muore nell'ombra - non alla luce del Sole.
      • Anonimo scrive:
        Re: U.S.A. liberticida
        Sono parzialmente daccordo con te, almeno in linea teorica.Ma questo tuo pensiero mi sembra troppo ingenuo:
        ...In un paese
        libero nessuno ha timore di assumersi le
        proprie responsabilità e pubblicare
        il proprio nome e cognome perché sa
        che non ha nulla da temere se agisce nel
        rispetto della legge. Non è proprio vero che, pur agendo nel rispetto della legge, "non hai nulla da temere".Prova, ad esempio, ad abitare in Sicilia e pubblicare un sito web "www.combattiamoLaMafia.it"Non fai nulla di male, anzi, ed è perfettamente legale.Ma sei sicuro di non aver niente da temere ?Quello era un esempio ma se ne possono facilmente fare altri, a sfondi politico, sportivo, ecc.
        .... Nei paesi liberi l'anonimato
        serve solo a chi ha intenzione di agire al
        di fuori della legge.Pensiero un po' troppo ingenuo, da persona che " il mio vicino di casa ha ricevuto la visita della polizia = è sicuramente un ladro e/o simili".Per il resto mi trovo daccordo con te.Saluti anonimi ;-)
        • Sandro kensan scrive:
          Re: U.S.A. liberticida
          - Scritto da: Anonimo
          Saluti anonimi ;)Mi pare che si ragioni già meglio.saluti firmati :)
        • ldsandon scrive:
          Re: U.S.A. liberticida

          Ma questo tuo pensiero mi sembra troppo
          ingenuo:È ingenuo pensare che l'anonimato in certe occasioni serva: solo chi si espone in prima persona può cambiare le cose, le denunce anonime lasciano il tempo che trovano.
          Prova, ad esempio, ad abitare in Sicilia e
          pubblicare un sito web
          "www.combattiamoLaMafia.it"
          Non fai nulla di male, anzi, ed è
          perfettamente legale.
          Ma sei sicuro di non aver niente da temere ?Dalla legge no. Dalla mafia è possibile, dipende cosa pubblichi - ma la mafia non mi senbra sia un organismo democratico e rispettoso della legge e probabilmente risale a te anche se la registazione è falsa, se ha un buon motivo per farlo... La mafia prospera nella paura, e l'omertà è cugina dell'anonimato.
          Quello era un esempio ma se ne possono
          facilmente fare altri, a sfondi politico,
          sportivo, ecc.? Siamo in un paese dove è pericoloso fare un sito a sfondo sportivo? Allora siamo proprio messi male - la libertà e la democrazia sono veramente molto, molto lontani. Troppe paure, è questo che ricaccia l'Italia indietro nel tempo e la rende una nazione di imbelli, facile preda del capataz di turno.
          Pensiero un po' troppo ingenuo, da persona
          che " il mio vicino di casa ha ricevuto la
          visita della polizia = è sicuramente
          un ladro e/o simili".Ti sbagli di grosso. È un ragionamento da persona che cerca nel suo piccolo di cambiare le cose, e non ha paura di dirlo e di esporsi sempre in prima persona. Ecco perché tutti i miei post sono firmati, il nick è composto dalle iniziali del mio nome e se fai click nel profilo trovi nome e cognome completo.
  • Anonimo scrive:
    WHOIS mattatoio
    Vorrei proprio sapere quanto dello spam e dell'immondizia che mi e' arrivata in questi due anni si deve ai dati dello WHOIS. Chi amministra queste cose dovrebbe darsi una svegliata!
    • ldsandon scrive:
      Re: WHOIS mattatoio
      Non molto, per quanto mi risulta personalmente. L'indirizzo che appare nel mio record whois non riceve un gran che di spam. Molto peggio sicuramente gli indirizzi che ho pubblicati sul sito e quello usato per i ng.Molti server whois hanno meccanismi che impediscono la "mietitura" di indirizzi.
  • Anonimo scrive:
    semi OT - ma il banner ?
    va bene tutto ma ... cosa centrano aldo.giovanni.giacomo con la notizia ?
  • Anonimo scrive:
    Palese violazione della privacy!
    Un paio d'anni fa, insieme ad un amico, ho registrato un dominio .net per poter soprattutto disporre di caselle email personalizzate ed uno spazio professionale con DB MySQL & script PHP.Purtroppo ho avuto l'amara sorpresa di vedere i miei dati in bella mostra con il solo comando whois da una console Linux, con tanto di NOME, COGNOME, INDIRIZZO, NUMERO DI CELLULARE, etc... Da quel momento non ho più usato le caselle di posta e penso che alla scadenza non rinnoverò più il mio dominio: mi da molto fastidio che qualsiasi persona a cui do l'indirizzo email possa risalire con la velocità di un fulmine ai miei dati personali!!!!!!Il primo cretino a cui non andasse qualsiasi cosa scritta nel mio sito (per ora vuoto :-)) o che volesse rintracciarmi, potrebbe venirmi direttamente in casa, non solo (e giustamente) la magistratura in caso di contenuti e/o azioni illegali!!!!Io trovo che tutto questo sia una PALESE VIOLAZIONE DELLA PRIVACY, per la quale si dice di far tanto e poi basta un semplice comando per saper tutto, ma proprio tutto, su chi ha registrato un dominio!!!Voi che ne pensate?Saluti da ZEuS che alle 3 e 40 di mattina legge PI tra una riga di codice e l'altra!! ;-)(linux)
    • theDRaKKaR scrive:
      Re: Palese violazione della privacy!
      ciao zeus!idem per me, con l'aggravante che ho chiesto di sostituire il numero di telefono con un altro e la risposta della registration authority italiana è stata negativa (oltre che idiota)ora scriverò al garante della privacy: non c'è scritto da nessuna parte che non possa cambiare il mio numero di telefono nel whoisciao
    • Mechano scrive:
      Re: Palese violazione della privacy!
      - Scritto da: Anonimo
      Purtroppo ho avuto l'amara sorpresa di
      vedere i miei dati in bella mostra con il
      solo comando whois da una console Linux,
      con tanto di NOME, COGNOME, INDIRIZZO,
      NUMERO DI CELLULARE, etc... Spetta...Tu dici che se non ci piacciono le notizie di Punto Informatico noi possiamo fare whois punto-informatico.ite quindi insultare al telefono quel tizio li oppure aspettarlo sotto casa con un paio di amici e dargli un bel po' di mazzate? :)Ok ok era una battuta, pero' la cosa e' semplicemente orribile. Va bene che se vai in giro con un'auto hai un numero di targa che permette a chiunque vada al PRA di avere qualche tuo dato, ma cosi' e' incredibilmente facile per qualcuno a cui non garba il tuo sito e quello di cui parli al suo interno.Al PRA ti danno dati anagrafici e indirizzo ma non telefono, devi andarci "a cavallo" delle tue scarpe e pagare una bella cifra.Col whois e' di una semplicita' unica, e ti da anche il numero di telefono e la misura delle scarpe...Il database del nic non era cattivo ai suoi tempi, anche perche' e' nato in un periodo in cui c'era maggiroe fiducia su Internet, anzi diciamolo chiaro, Internet era qualcosa di tecnico per tecnici e per avere un dominio bisognava essere persone alle quali serviva realmente un dominio.Se vogliono un db di dati dei registratori di un dominio che l'abbiano pure, ma le richieste di consultazione vanno fatte anche via e-mail o per posta e per avere queste informazioni si richiedano informazioni che vengano registrate su chi e' che le ha richieste. In modo che il proprietario del dominio stesso possa ogni tanto vedere chi lo ha cercato e possa almeno avere qualche info epr potergli chiedere il perche'.--Ciao. Mr. Mechano
      • Anonimo scrive:
        Re: Palese violazione della privacy!
        Va bene che se vai
        in giro con un'auto hai un numero di targa
        che permette a chiunque vada al PRA di avere
        qualche tuo dato, ma cosi' e'
        incredibilmente facile per qualcuno a cui
        non garba il tuo sito e quello di cui parli
        al suo interno.
        Al PRA ti danno dati anagrafici e indirizzo
        ma non telefono, devi andarci "a cavallo"
        delle tue scarpe e pagare una bella cifra.
        Col whois e' di una semplicita' unica, e ti
        da anche il numero di telefono e la misura
        delle scarpe...
        Il database del nic non era cattivo ai suoi
        tempi, anche perche' e' nato in un periodo
        in cui c'era maggiroe fiducia su Internet,
        anzi diciamolo chiaro, Internet era qualcosa
        di tecnico per tecnici e per avere un
        dominio bisognava essere persone alle quali
        serviva realmente un dominio.

        Se vogliono un db di dati dei registratori
        di un dominio che l'abbiano pure, ma le
        richieste di consultazione vanno fatte anche
        via e-mail o per posta e per avere queste
        informazioni si richiedano informazioni che
        vengano registrate su chi e' che le ha
        richieste. In modo che il proprietario del
        dominio stesso possa ogni tanto vedere chi
        lo ha cercato e possa almeno avere qualche
        info epr potergli chiedere il perche'.

        --
        Ciao.
        Mr. MechanoSecondo me il discorso della privacy violata va interpretato in maniera diversa, si sta facendo confusione su ciò che può essere oggetto di privacy e ciò che non può e non deve esserlo.Nome e cognome, indirizzo, telefono fisso, ragione sociale per fare degli esempi non sono e non devono essere dati privati quando il soggetto è una azienda, quale ad esempio punto informatico. Questi dati servono per identificare chi pubblica materiale o vende prodotti e essendo commerciali non devono essere sottoposti a privacy. Oggi se vendo a una azienda e faccio fattura devo cheidere di firmarmi in consenso al trattamewnto informatico o scritto di dati che sono pubblici, ritrovabili sui siti tipo infocamere della camera di commercio o ufficio iva o guida telefonica.Oltre tutto una azienda ha il diritto di controllora se il suo cliente azienda è realmente tale oppure no per evitare di essere frodato. Diverso sono altri dati che con non servono alal fatturazione o al riconoscimento. D'altronde per legge chi ha un sito di informazione deve essere iscritto al tribunale come editore, chi ha un sito di ecommerce deve avere la licenza e deve essere identificabile facilmente dal cliente, sia per contatti che per avere una sicurezza che la ditta è seria. In ogni caso i dati nel whois sono già presenti nel sito stesso.Ma per il privato? Andiamo in albergo e lasciamo i dati per la registrazione, siamo schedati e questo perchè le forze dell'ordine sappiano dove siamo... assurdo se si pensa che fuori dall'italia non è così ma a volte può essere un vantaggio anche nostro. in ogni caso il codice fiscale ci scheda in ogni azione. Mi apre giusto che se un dominio è registrato ci sia scritto a chi ma mettiamo nome e cognome e codice fiscale, le forze dell'ordine tramite il codice risalgono a chi lo possiede e gli altri nonon sono in grado di risalire a indirizzo e telefono, che vengono comunque richiesti dall'autority per ovvie ragioni di correttezza di registrazione ma restano privati.Credo comunque che con la privacy si stia facendo troppa confusione, siamo apssati da anni dove non esisteva nemmeno il concetto di privacy ad ora dove a momenti nemmeno pronunciare il nome di una persona ad alta voce è permesso se in strada. Ci sonod ati che sono pubblici, il mio indirizzo e telefono sono su una guida telefonica, consultabile su internet da tutta italia e oltre, si possono avere mie info all'anagrafe o appunto al pra per la macchina. Proteggere si ma esagerare no
        • Anonimo scrive:
          Re: Palese violazione della privacy!
          Bravo!Anche io ritengo che ora si esageri con la privacy.Penso che con la scusa della privacy si tutelino soltanto i delinquenti e non le persone oneste.E poi basta guardare la nuova normativa sulla privacy. Ci sono quasi 200 articoli. Ci vuole una task force per applicarla sul serio. La nuova normativa sulla privacy sta diventando una grossa palla al piede per moltissime aziende, studi professionali e tutti quelli che intendono iniziare una attività in proprio, a anche per gli operatori e il personale della pubblica amministrazione con costi di gestione assurdi.
        • Sandro kensan scrive:
          Re: Palese violazione della privacy!
          - Scritto da: Anonimo
          Secondo me il discorso della privacy violata
          va interpretato in maniera diversa, si sta
          facendo confusione su ciò che
          può essere oggetto di privacy e
          ciò che non può e non deve
          esserlo.A me pare invece che tu la stia facendo un po' troppo in bianco e nero. Se io pubblico un'informazione non è detto sia un giornalista e neppure che debba iscrivermi all'albo.Se anche ho una società o se anche sono un libero professionista o un artigiano non sono diverso da un privato che non ha mezzi per difendersi ne legali ne guardie del corpo ne mezzi che intimoriscano quelli a cui non piaccio e che trovano il mio indirizzo di casa con un comando.Ti faccio presente che non c'è solo la mafia che ti incendia l'attività perché non paghi il pizzo, ci sono molte altre persone pericolose, quindi meno dati sono pubblici e meglio è.Con i dati in bella vista il minimo che ti possa accadere è una telefonata minacciosa del tal tipo che si è offeso per questo e quel motivo, si spera solo che non capiti mai.
      • Anonimo scrive:
        Re: Palese violazione della privacy!
        - Scritto da: Mechano
        Al PRA ti danno dati anagrafici e indirizzo
        ma non telefono, devi andarci "a cavallo"
        delle tue scarpe e pagare una bella cifra.Circa 5.000 delle vecchie lire.Wirelezz.
    • ldsandon scrive:
      Re: Palese violazione della privacy!
      Immagino avrai chiesto la cancellazione dei tuoi dati dall'elenco telefonico... ci sono esattamente gli stessi.
      • Sandro kensan scrive:
        Re: Palese violazione della privacy!
        - Scritto da: ldsandon
        Immagino avrai chiesto la cancellazione dei
        tuoi dati dall'elenco telefonico... ci sono
        esattamente gli stessi.Già ma non sono associati a quel che dici, al massimo i tuoi amici sanno quel che dici e contemporaneamente hanno il tuo numero di telefono.Su internet chiunque sa quel che dici e ha i tuoi dati e quindi c'è sempre qualcuno di contento e qualcuno di scontentato e magari c'è pure chi è arrabbiato.
        • ldsandon scrive:
          Re: Palese violazione della privacy!

          Su internet chiunque sa quel che dici e ha i
          tuoi dati e quindi c'è sempre
          qualcuno di contento e qualcuno di
          scontentato e magari c'è pure chi
          è arrabbiato.E secondo te la soluzione è riempire Internet di "anonimi" che dicono quello che vogliono? E se qualche anonimo riesce a rovinare qualcun altro pubblicando informazioni infondate? Mettiamoci bene in testa che la Libertà con la L maiuscola non comporta solo diritti, ma anche certi doveri! Tra questo quello di assumersi la responsabilità delle proprie azioni.Cosa diresti se un giorno un certo numero di siti anonimi cominciasero a pubblicare che se il responsabile di qualche gravissimo delitto?E diciamocelo chiaro e tondo: per uno che ha veramente bisogno dell'anonimato per denunciare vere situazioni gravi a rischio della propria vita (ma quanti lo fanno con un sito web?) ce ne sono almeno 100.000 che usano l'anonimato solo per gabbare meglio il prossimo.
          • Sandro kensan scrive:
            Re: Palese violazione della privacy!
            - Scritto da: ldsandon
            E secondo te la soluzione è riempire
            Internet di "anonimi" che dicono quello che
            vogliono?Riempire? e la libertà di esporsi qunto si ritiene giusto dove la lasci?
            E se qualche anonimo riesce a
            rovinare qualcun altro pubblicando
            informazioni infondate?Le male-lingue e le comari sono sempre esistite e hanno rovinato un sacco di vite, non mi pare le abbiano mai messe al rogo, quindi può continuare così anche ai giorni di internet.
            Cosa diresti se un giorno un certo numero di
            siti anonimi cominciasero a pubblicare che
            se il responsabile di qualche gravissimo
            delitto?No-problem!I siti hanno l'autorevolezza che vogliono avere non posso mica obbligare un sito spazzatura ad essere autorevole.
            Mettiamoci bene in
            testa ...
            E diciamocelo chiaro e tondo: ...E un bel imho o secondo me oppure molto modestamente credo non li metti?
          • ldsandon scrive:
            Re: Palese violazione della privacy!

            Riempire? e la libertà di esporsi
            qunto si ritiene giusto dove la lasci?E il dovere di assumersi le proprie responsabilità? Ci sono solo diritti? Questa non è libertà né democrazia, solo furbizia.
            non mi pare le abbiano mai messe al rogo,Ci si può protegggere legalmente.
            I siti hanno l'autorevolezza che vogliono
            avere non posso mica obbligare un sito
            spazzatura ad essere autorevole.Se infanghi per bene, qualcosa attaccato rimane. E l'autorevolezza di Internet non è facile da definire. Come molta gente ritiene "autorevole" la TV anche quando spara solenni fesserie, c'è il richio che lo stesso accada per Internet - si ritiene il mezzo autorevole per la sua stessa natura.
            E un bel imho o secondo me oppure molto
            modestamente credo non li metti?Nei tuoi post precedenti non ne ho visti... le tue opinioni valgono quanto le mie.
          • Mechano scrive:
            Re: Palese violazione della privacy!
            - Scritto da: ldsandon
            E diciamocelo chiaro e tondo: per uno che ha
            veramente bisogno dell'anonimato per
            denunciare vere situazioni gravi a rischio
            della propria vita (ma quanti lo fanno con
            un sito web?) ce ne sono almeno 100.000 che
            usano l'anonimato solo per gabbare meglio il
            prossimo.Non ti auguro di trovarti tra quelle persone che hanno veramente bisogno di denunciare una situazione grave, un sopruso fattogli da un privato o un'azienda e che necessita di denunciarlo mantenendo l'anonimato per evitare azioni di rappresaglia o vendetta.Sai, a volte basta stare in un piccolo paese e combattere contro gli illeciti di un'azienda della vicina zona industriale che puo' crearti grossi problemi nel paese dove vivi usando il suo potere economico. E quindi sarebbe utile poter mantenere l'anonimato.Quasi sempre queli che combattono contro un diritto come l'anonimato e la privacy sono o persone a cui farebbe comodo che non esistesse, o persone alle quali la questione non tocca e non sentono momentaneamente il bisogno di un simile diritto.Cosi' come la stupidita' di questi individui li fa pensare che dietro chi desidera il diritto all'anonimato ci siano persone che intendono usarlo per i propri affari illeciti invece che persone che hanno capito il pericolo derivante dalla mancanza di un tale diritto.--Ciao. Mr. Mechano
          • ldsandon scrive:
            Re: Palese violazione della privacy!
            Solo chi combatte in prima persona ottiene qualcosa: negli USA c'è chi lo capisce e non sono pochi i casi di chi ha saputo combattere Golia molto più grandi di lui e vincere, prendiamo ad esempio il fondatore della NHTSA o personaggi immortalati in film come Erin Brokovich e altri.Dove credete sarebbero andati con una bella denuncetta anonima? Nel mucchio delle scartoffie di qualche distretto di polizia o studio legale.Perché l'Italia fa così schifo, perché i diritti dei cittadini vengono impunemente calpestati? Perché troppo pochi hanno il coraggio di esporsi in prima persona, il motto è sempre "l'armiamoci e partite", si protegge il proprio giardinetto e si lascia il resto andare in malora.E ci si nasconde dietro il dito della "privacy" quando è solo vigliaccheria. La privacy è un'altra cosa, e non basta un falso anonimato per proteggerla.
  • Anonimo scrive:
    Chiuso anche EdonkeyItalia !
  • Anonimo scrive:
    La vedo dura
    Molte delle procedure relative ai domini tipo cambio maintainer, cambio owner etc. etc. si basano sui dati che i provider prendono dal whois, mascherare i dati al pubblico significherebbe dover tirare su un sistema che permetta comunque ai provider, previa autenticazione, di ottenere quei dati, questo ha un certo costo per tutti, sia per i provider che per i registrars o le authority che detengono il database dei tld di loro competenza, inoltre la privacy sarebbe garantita relativamente visto che i provider che registrano domini al mondo non sono certo pochi e qualcuno di loro potrebbe anche speculare nel vendere i dati a cui ha accesso.
  • Anonimo scrive:
    Sicuro!
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