Download/ P2P ultima frontiera: Mute, Torrent e...

C'era una volta Napster, poi i suoi figli. Dal 1999 ad oggi il P2P è cambiato, ma nel suo cuore la Rete è ancora scambista








a cura di Luca Schiavoni

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  • sergio scrive:
    info email certificata
    salve vorrei delle info su cosa bisogna fare per avere l'email certificata.
  • sergio scrive:
    info email certificata
    Salve sono sergio e vorrei qualche info su cosa bisogna fare per attivare questa email,vi che alcune volte mi capita di inviare email con allegati ma chi li riceve mi fanno un po di storie.aspetto una vostra risp.grazie.
    • Aspetta e spera... scrive:
      Re: info email certificata
      Che poi s'avvera...
    • Aspetta e spera... scrive:
      Re: info email certificata
      Che poi s'avvera...(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • sovietbear scrive:
      Re: info email certificata
      ti link il sito istituzionale dove è possibile aprire una casella di posta certificata gratuitahttps://www.postacertificata.gov.it/home/index.dotci si registra sul portale e poi si ritirano le credenziali entro 3 mesi presso un ufficio postale abilitato
  • UMBERTO CARINI scrive:
    RICHIESTA DI CHIARIMENTO
    Buon giorno Signori,chiedo gentilmente per i privati quando sara' possibile poter effettuare una registrazione atta all ufficialita' del proprio indirizzo email atto a certificare l invio di documenti o e' un sistema solo per aziende ed uffici pubblici?in attesa di un Vostro gentile riscontro.Distinti Saluti Umberto Carini
  • lorenzo scarola scrive:
    denuncia firmata- non mi faccia rischiar
    Tribunale - Corte Costituzionale - Corte dei Conti - Procura della repubblica - Guardia di finanza - Carabinieriorgani delle comunicazioni socialioggetto: Denuncio il governo per alto tradimento verso lo Stato e la sovranità popolare. Denuncio la BCE S.p.A. per il sopruso di signoraggio. Denuncio la Banca d'Italia S.p.A. per sfruttamento e strozzinaggio. Denuncio la frode al fisco della Banca d'Italia perché genera fondi neri esentasse... e ogni altro reato che si profili nell'indagine giudiziaria. ***+++***+++***Dal sito www.sovranitamonetaria.org ho appreso:1 - La costituzione sancisce che lo stato debba essere indipendente e che il popolo è sovrano mentre compra dei pezzi di carta da una tipografia S.p.A. schiavizzando il popolo italiano.2 - Le banconote sono solo pezzi di carta, venduti al valore nominale, dalla tipografia della S.p.A. Banca d'Italia, che, tra l'altro, non potrebbe sussistere neanche intrinsecamente al suo statuto perché la maggioranza dei suoi azionisti è privato.3 - La BCE S.p.A. non è un ente comunitario, ma un'azienda privata.4 - La BCE e la banca S.p.A. d'Italia mettono l'uscita della loro carta stampata nel passivo, ne ricevono in cambio titoli di stato e quindi portano il bilancio a zero, creando così, fondi neri da cifre colossali.5 - Per quanto paradossale, inoltre, non si sa chi è il proprietario dell'euro!6 - Le banche prestano denaro inesistente creandolo dal nulla.7 - Paghiamo interessi alle banche anche se non prendiamo soldi a prestito, ma solo con i beni e servizi che acquistiamo ogni giorno.8 - Pertanto, il debito pubblico è inesistente perché teorico, esso viene accettato dal governo solo per un atto di alto tradimento verso lo Stato e verso il popolo italiano di 1.507.556 milioni di euro. Questo debito presunto è destinato a crescere inesorabilmente, perché vengono stampate le monete del debito monetario, ma non quelle per pagarne gli interessi.9 - Il Governo, si riduce a fare l'esattore dei banchieri S.p.A., che agiscono come strozzini occupando le proprietà immobiliari dei cittadini.10 - Per il solo 2005 l'utile per la BCE, da ripartire tra gli azionisti privati S.p.A è stato pari a circa 45.148.962.234 euro, tutto denaro a nero perché non fatturato e non tassato.Concludendo:1 - l'interesse delle banche è usura.2 - le banche S.p.A. si impadroniscono di tutta la ricchezza del Paese, poiché perseguono non il bene dei cittadini, ma il bene degli azionisti.3 - il governo è in condizione di alto tradimento verso la costituzione e verso la democrazia.domanda:"C'è qualche giudice con le palle in giro?"http://democraziaestinta.blogspot.combari, 21 dicembre 2007 prof. Lorenzo Scarolajhwhinri@gmail.com http://democraziaestinta.blogspot.com -cell. 3205708054denuncia firmata- non mi faccia rischiare la vita inutilmente!J. F. Kennedy Presidente U.S.A. fu assassinato perché coniò carta moneta,Il suo successore, con il suo primo atto di governo ritirò quella moneta dal mercato.IRONIA: infatti, si chiama governatore della Banca, ogni presidente della Banca Centrale perché ha in realtà il governo del Paese.per favore:massima diffusione del presente messaggio grazie.Domande:1. perchè lo stato non stampa da solo i soldi?2. Perchè conia solo le monete, ma non stampa i soldi?3. Perchè lo stato emette obbligazioni invece che stampare moneta esente da interessi?4. perchè dal 10-0893, l'elenco dei soci di Bankitalia S.p.A. è stato reso disponibile solo il 20-09-2005?5. perchè il senato della repubblica nei suoi verbali riporta "omissis" quando arriva ad elencare tali partecipanti?
  • Anonimo scrive:
    La web mail può essere taroccata?
    io potrei iscrivermi su un account ed aprire un indirizzo di posta elettronica sotto il nome di un altro. Poi inviare mail per suo conto. Questo oggi è possibile, che garanzie abbiamo in merito? come può essere "certificata" una posta di questo genere? Grazie
    • Anonimo scrive:
      Re: La web mail può essere taroccata?
      Questo puoi farlo anche senza la web mail. Ma forse il discorso è al di là delle tue capacità.
      • Anonimo scrive:
        Re: La web mail può essere taroccata?
        - Scritto da:
        Questo puoi farlo anche senza la web mail. Ma
        forse il discorso è al di là delle tue
        capacità.Ma senti questo!Arrogante e presuntuoso e pure cafone.
    • Anonimo scrive:
      Re: La web mail può essere taroccata?
      Ti rispondo da quasi profano.Anche una raccomandata può essere spedita a nome di qualcun altro, se non ricordo male.La certificazione non sta nel nome che tu fornisci in fase di registrazione dell'account email, ma nei dati che vanno forniti per poter usufruire della certificazione. Senza certificazione, un'email rimane una semplice email, senza valore riconosciuto.
      • Alessandro scrive:
        Re: La web mail può essere taroccata?
        Dal punto di vista legale prova dell'email (o meglio della paternità del mittente) è l'indirizzo ip. Inviando una mail dalla connessione a tuo nome dai una buona percentuale di validità all'email. Ad ogni modo, considerato che io potrei utilizzare abusivamente la tua connessione (vedi connessione wireless su reti non protette) tale prova non è inoppugnabile.Dal punto di vista della certificazione delle email c'è però la possibilità di acquistare e utilizzare caselle di posta certificate (PEC). Queste sono caselle che acquisti registrandoti mediante invio di moduli firmati e inoltre vengono monitorate e controllate sia in invio che in ricezione. Sono sostanzailemte equivalenti (anche legalmente) a una racocmandata con ricevuta di ritorno. Ovvio che se uno conosce la tua password può utilizzarli spacciandosi per te. Di fronte a una controversia legale l'aver inviato una mail con il servizio PEC garantisce chi invia che in caso di contestazioni può dimostrare di averla inviata ma non garantisce al 100% chi riceve che ad inviarla sia stato effettivamente il mittente indicato.Quello che in tipo "arrogante" voleva dire prima, credo, è che puoi impostare senza problemi un qualsiasi indirizzo su outlook (o altri client di posta) senza necessità di conoscerne password o altro. Ad ogni modo concordo con il giudizio sulla sua risposta.
  • spillomix scrive:
    Richiesta di aiuto per installare openpe
    (linux)Salve, io devo installare openpec ma sono due giorni che incontro non pochi problemi.Non riesco ad installare i moduli Time-HiRes e Unix-Syslog necessari per il funzionamento di openpec.Per entrambi quesri moduli ho problemi perchè risulta che manchino dei files di tipo .h nella directory di perl.La mia domanda è la seguente: Dove vado a prendere questi file mancanti? Grazie a quanti mi aiuteranno
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma poi la email dove la conserveranno?
    Volevo solo congratularmi con te per la chiarezza con cui hai esposto i problemi connessi alla conservazione.Le entusiate "sirene" della nuova "raccomandata elettronica" sembrano trascinare più d'uno verso gli scogli del contenzioso legale.
  • Anonimo scrive:
    E in caso di contestazioni?
    Immaginate alcuni possibili scenari.Ho spedito la nuova "raccomandata" e qualcuno mi contesta la spedizione oppure il ricevimento (a volte è richiesta la raccomandata A.R.).Solo che:caso 1) per problemi al pc (virus, windows bloccato e riformattazione del disco, ho fatto CANC per errore etc. etc.) ho perso la ricevuta di spedizione della raccomandata (cosa non ipotetica in buona parte della Pubblica Amministrazione, dove normalmente non si fa neppure il backup dei dati dei singoli pc ma solo quelli dei server, ma anche nel privato, dove in gran parte delle piccole imprese non si fa il backup).Che faccio? Chiedo al gestore autorizzato che conserva la ricevuta per 30 mesi. Peccato che sia il 32° mese. Eh sì, perchè non è raro che una contestazione vada avanti per 3 anni.Ciao ciao ricevuta. Ciao ciao contestazione.p.s. conosco almeno un ente pubblico nazionale che ha contestazioni per debiti nei confronti di cittadini che risalgono ad almeno 20 anni ... Ed è tutto un esibire copie di ricevute di raccomandate etc. etc. di fronte ad avvocati, tribunali etc.caso 2)esibisco copia della ricevuta di spedizione (o consegna) della "raccomandata elettronica" e la persona mi contesta il falso e non l'accetta. Ma sì, possiamo andare davanti al giudice, tanto i processi si fanno in fretta..caso 3) io cittadino ho spedito una "raccomandata elettronica" alla Pubblica Amministrazione (per esempio per chiedere qualcosa in ambito pensionistico). Poi non mi sono più interessato della cosa. Ora che sono passati 5 anni, mi ricordo della raccomandata, pretendo il rispetto di quanto richiesto ma.. non ho più quel pc, l'ho cambiato e.. dov'era la ricevuta di spedizione? nel vecchio pc... ma ho la copia, però... non è valida. allora richiedo la certificazione ma.. sono passati 60 mesi... peccato ...caso 4)chiedo qualcosa ad una Pubblica Amministrazione tramite "raccomandata elettronica" e non mi viene riconosciuto. Mi contestano di aver usato un mezzo improprio. Non conoscono il decreto in questione. Non mi inseriscono nell'elenco di coloro che ricevono i contributi richiesti. Chiedo l'intervento del Difensore Civico ma anche per lui è materia nuova. Sono costretto a rivolgermi ad un avvocato (che non lavora gratis). Nel frattempo vengono fatte graduatorie, pubblicati elenchi, erogati i contributi. Ad altri che hanno usato la raccomandata "normale".Mi fermo qui
  • Anonimo scrive:
    Perplessità
    Una stupida perplessità. Si dice che si da per consegnato indipendentemente dall'apertura. Ma se il mio pc si scassa, o il mio programma di posta non funziona, o la line telefonica è rotta perchè una scavatrice a tranciato i cavi, io non posso leggere il messaggio che per il mittente, invece, è stato regolarmente recapitato.Ancora, devo prestare il mio consenso a questo tipo di posta avente valore legale?Mi sa che ha il sapore del solito pastrocchio all'italiana.
    • Anonimo scrive:
      brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

      a tranciato i cavibrrr.... mamma mia... mamma miaaaaaaaaaaa
    • Anonimo scrive:
      Re: Perplessità
      Se c'attaccano una richiesta di conferma ricezione finche' tu non apri la tua casella, tramite web o client, non torna alcuna conferma di lettura.
    • Anonimo scrive:
      Re: Perplessità
      Cosa cambia se un postino ti consegna un pacco e tu lo bruci per sbaglio, senza riuscire a leggerlo ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Perplessità
        Cambia che il pacchetto lo hai ricevuto.Ognuno è responsabile delle PROPRIE azioni, ma sarebbe triste se passasse il principio per cui sei responsabile delle azioni altrui (a meno che non si parli di persone a te affidate, di cui hai la tutela, come i minorenni o gli interdetti perchè incapaci di intendere e di volere).In posta esiste un registro delle raccomandate, e si può risalire se il postino ha preso in consegna quella raccomandata e l'ha consegnata (c'è una firma obbligatoria).Ma se si suppone che tu hai ricevuto qualcosa SOLO PERCHE' lo ha ricevuto il tuo provider di posta... beh, intanto dov'è l'obbligo di aprire la posta elettronica? E ogni quanto va aperta? Una volta la settimana? Una volta al giorno? Una volta al mese? Ed io posso cambiare il mio provider senza avvisare nessuno, solo perchè non voglio essere trovato? Certo se sono una Pubblica Amministrazione non posso, e tuttavia la normativa vale anche per i privati vero?
        • Anonimo scrive:
          Re: Perplessità
          Valore legale delle mail, ed effetti della "ricevuta di ritorno" dell'avvenuto ricevimento.Se si cambiasse provider divendo irreperibili la cosa potrebbe essere simile al cambio di indirizzo del destinatario. Tutto tornerebbe indietro con "l'impossibilità di raggiungere il destinatario". Il semplice invio di una email potrebbe tuttavia essere sufficente a dimostrare una volontà di interrompere un termine o una scadenza da parte di chi invia?Il problema sorge anche se il destinatario la legge ma non mi conferma di averla letta. Un destinatario che riceve avvisi di pagamento non desiderati potrebbe fare finta di non averli letti semplicemente non confermando di averli ricevuti. Bisognerebbe tecnicamente impedirne la lettura se non dopo il controllo del provider dell'avvenuto invio di conferma di ricevimento, indipendentemente dalla lettura. In sostanza, prima firmi che hai ricevuto il pacco, e solo poi, se vuoi, lo puoi pure leggere o anche bruciare, se ti pare.
          • Anonimo scrive:
            Re: Perplessità
            Quanto previsto non è molto diverso da quello che oggi accade e quindi non deve essere ragione di meraviglia.Oggi esitono norme che prevedono una presunzione di conoscenza come l'art. 1335 Cod Civ. "La proposta e l'accettazione la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta ad una persona determinata SI REPUTANO CONOSCIUTE NEL MOMENTO IN CUI GIUNGONO ALL'INDIRIZZO DEL DESTINATARIO, se questi non prova di essere stato senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia".Quindi si tratta di esaminare per quale motivo non ho preso conoscenza del contenuto della missiva.Se ero in vacanza è colpa, non così se mi trovavo in ospedale privo di conoscenza.Bisogna poi distinguere se il contenuto della mail riguarda atti reccetizi (cioè che devono essere effetivamante conosciuti per avere effetto) e non reccetizi (nei quali basta la prova della comunicazione).In ogni caso tutto ruota intorno agli standard che si utilizzeranno e a un pizzico di buon senso nella applicazione pratica della norma.@lex
  • Anonimo scrive:
    www.openpec.org
    Questo e' un progetto open-source per la posta certificatawww.openpec.org
  • Anonimo scrive:
    Ma come si puo' fare ...
    E' possibile che il server che ospita http://www.cnipa.gov.it/ vienga spento nei week-end?Attualmente: Could not connect to remote machine: No route to hostCiao e viva l'Italia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma come si puo' fare ...
      - Scritto da: Anonimo
      E' possibile che il server che ospita
      www.cnipa.gov.it / vienga spento nei
      week-end?
      Attualmente: Could not connect to remote
      machine: No route to host
      Ciao e viva l'Italia!ahah guarda ne parlavo prima in un altro threadStamattina ad esempio non funziona:1. www.inps.it2. la ricerca sul sito del ministero delle finanze
  • Anonimo scrive:
    Re: a dir la verità lo era già
    - Scritto da: Anonimo
    a dir la verità lo era giàConfermo.Una mail con firma digitale "forte" (quindi certificati rilasciati da verisign & co) ha valore probatorio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Troppo prematura...
    - Scritto da: Anonimo
    Non mi convince...ho avuto modo di lavorare
    in un ente pubblico (un comune) e vi posso
    garantire che le conoscenze in campo
    informatico quali l'uso di e-mail e
    internet sono veramente povere. Aprono
    allegati senza eseguire alcuno scan daSi è vero, però ammetti che sebbene tu la possa considerare cultura informatica generale, il loro lavoro non è controllare i computer. Il computer per loro è un mezzo (spesso imposto), non un fine. Ovviamente una maggior cultura informatica sarebbe gradita ma non puoi sperare che siano tutti accorti ed avveduti. Ciò non toglie che il loro lavoro lo sappiano spesso fare (ovviamente c'è chi lo sa fare e chi non lo sa fare).
    antivirus e infettano PC, abboccano a tutti
    gli hoax o appelli bufala e non hanno la
    minima idea di cosa sia la sicurezza in
    rete. Considerate che a queste persone
    viene affidato il compito di conservare
    tutti i nostri dati anagrafici e altre
    cose...c'è da ever paura.D'altronde, nel privato, il tecnico troppo zelante viene spesso licenziato, a ragione, perché rema contro l'obbiettivo comune dell'azienda. Quindi il giusto è nel mezzo. Pensa che quelle stesse persone gestivano i tuoi dati anagrafici anche 20anni fa quando i computer tradizionali iniziavano a compiere i primi passi.
    Per me si mette in mano uno strumento
    troppo moderno a delle persone che non lo
    saprebbero usare e gestire in maniera
    opportuna.Qui dobbiamo interrogarci se la colpa sia di chi lo usa o di chi lo produce questo strumento. Ti spiegano che per aprire l'allegato basta fare doppio click. Ti spiegano anche "stai attento che potrebbe essere un virus". L'utente che non è molto portato verso i PC può fare due cose:1) non stare mai attento a cosa apre.2) vivere in un clima di "terrore" non sapendo cosa è un virus e cosa non lo è, e finisce per usare il pc con soggezione.Se consideriamo che i virus non esisterebbero se i programmi e i sistemi operativi fossero sicuri...

    speriamo bene...
    • Anonimo scrive:
      Re: Troppo prematura...
      Le tue osservazioni sono giuste, ti rispondo.
      L'utente che non è molto portato verso i PCPuò andare a lavorare con la zappa. In un ufficio se non sai adoperare un PC sei una palla al piede, un minimo di confidenza con il mezzo ce la devi avere, altrimenti che ci stai a fare davanti ad un monitor nel 2004???Non pretendo la paranoia sulla sicurezza, ma se avessi visto quello che ho visto io, capiresti le mie perplessità.Aggiungo la 1.5) Quando vende un allegato non se la fà addosso, ma ci pensa due volte prima di aprirlo alla caxxo di cane.ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Troppo prematura...

        Forse arriveremo al punto in cui nessun
        virus arriverà più via email
        agli utenti della PA, come già accade
        qui (toccandosi un po' le palle, non sia mai
        che un virus passi i controlli :) ). Noooooo! Perche' blocchi i virus?Sai che bello ricevere la certificazione di avvenuta spedizione del virus?E vedere protocollato il messaggio "Microsoft security alert" con allegato il virus stesso?Ciao :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma poi la email dove la conserveranno?


    Lavoro da 3 anni su progetti di Protocollo
    Informatico nelle Pubbliche Amministrazioni
    di Roma e non ho ancora visto NESSUN ente o
    ministero che sia riuscito ad attuare la
    normativa sulla conservazione. Idem, sono nella stessa tua situazionem ma più a Nord. Se ne parla, ci sono gruppi che ci lavorano, ma di fatto ad oggi la certificazione del documento informatico è propaganda politica e 0 realtà.Gli utenti non la vogliono, e non la capiscono.E poi decine di problematiche, come l'archiviazione con marca temporale, che nessuno vuole affrontare.Stanca ha detto che sono state distribuite 1.000.000 di smartcard per firma digitale in Italia.Bene, abbiamo sviluppato un applicativo di protocollo 3 mesi fa in cui davamo la possibilità di scegliere se chiudere legalmente la pratica on-line con firma digitale oppure confermare il tutto con una raccomandata.Su circa mille aziende collegate, tutte in possesso di smartcard infocamere, solo UNA ha tentato la firma digitale, uploadando peraltro un documento corrotto sul server ...ciao !
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma poi la email dove la conserveranno?

      Su circa mille aziende collegate, tutte in
      possesso di smartcard infocamere, solo UNA
      ha tentato la firma digitale, uploadando
      peraltro un documento corrotto sul server
      ...
      E per forza, le smartcard Infocamere funzionano da schifo (quando funzionano, cioè quasi mai!)!:E come mai, se no, vanno a chiedere ai Comuni (gratis, si capisce) di fare gli accertamenti su quanto dichiarano le ditte?:$Però l'abbonamento per le visure camerali on-line costa ad ogni Comune 800 Euro all'anno.......;) - ed anche la smartcard se la fanno pagare dagli utentiCon tutti 'sti soldi che incassano se li facessero loro gli accertamenti...(un vigile urbano inc******to)
  • Anonimo scrive:
    Documenti persi....
    Quando si ha a che fare con la P.A. il problema serio è che i documenti e le lettere vanno già perdute nel limbo quando sono cartacee, figuriamoci adesso che sono "virtuali".Pensate alla gestione dei concorsi, alla gestione delle questioni giuridiche et similia...Secondo me i burocrati non vedevano l'ora di un decreto del genere, ora potranno finalmente dire di non aver mai ricevuto una "raccomandata" sgradita e vi assicuro che sarà incredibilmente difficile sapere veramente che fine ha fatto..... : (Tanto è vero che si tratta proprio delle comunicazioni "interne" della PA, quelle che già adesso si perdono con una facilità tale da far pensare che non siano MAI STATE INVIATE)....Detto questo, il ministro Stanca farebbe bene a cambiare mestiere.
    • Anonimo scrive:
      Re: Documenti persi....
      - Scritto da: Anonimo
      [...] i burocrati non vedevano l'ora di
      un decreto del genere, ora potranno
      finalmente dire di non aver mai ricevuto una
      "raccomandata" sgradita [...]Credo di no. Mi pare che la PA abbia l'obbligo dall'anno scorso di dotarsi di software per il protocollo della corrispondenza (che include anche l'email), che sia in grado di tracciare il percorso interno dei documenti. Non so quanti enti si siano adeguati. Il mio comune so che lo fa. Naturalmente tutto questo e' in teoria...
      • Anonimo scrive:
        Re: Documenti persi....

        Credo di no. Mi pare che la PA abbia
        l'obbligo dall'anno scorso di dotarsi di
        software per il protocollo della
        corrispondenza (che include anche l'email),che nella pratica si traduce, qui, in un programma DOS.nel 2004.un programma dos.eiuto.
        che sia in grado di tracciare il percorso
        interno dei documenti. Non so quanti enti si
        siano adeguati. Il mio comune so che lo fa.
        Naturalmente tutto questo e' in teoria...
        • Anonimo scrive:
          Re: Documenti persi....
          Anonimo wrote:
          che nella pratica si traduce, qui, in un programma DOS.
          nel 2004.
          un programma dos.
          eiuto.Embeh?A me francamente fa molta piu' paura (oltre ke skifo) questo disfattismo a tutti i costi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Documenti persi....

      Quando si ha a che fare con la P.A. il
      problema serio è che i documenti e le
      lettere vanno già perdute nel limbo
      quando sono cartacee, figuriamoci adesso che
      sono "virtuali".
      Pensate alla gestione dei concorsi, alla
      gestione delle questioni giuridiche et
      similia...
      Secondo me i burocrati non vedevano l'ora di
      un decreto del genere, ora potranno
      finalmente dire di non aver mai ricevuto una
      "raccomandata" sgradita e vi assicuro che
      sarà incredibilmente difficile sapere
      veramente che fine ha fatto.....
      :   (Tanto è vero che
      si tratta proprio delle comunicazioni
      "interne" della PA, quelle che già
      adesso si perdono con una facilità
      tale da far pensare che non siano MAI STATE
      INVIATE)....
      Detto questo, il ministro Stanca farebbe
      bene a cambiare mestiere.
      Le raccomandate con ricevuta di ritorno servono proprio per questo. Puo' capitare che il destinatario perda il messaggio (beh, nella PA puo' capitare piu' spesso che in altre parti :-). Quindi ci si puo' rivalere con la ricevuta di ritorno. Tutto fila liscio mi sembra ...Ciao
  • Anonimo scrive:
    Ridicolo!!!
    Ma allora dovrei avere una mail ufficiale ed essere obbligato a scaricarla? Ogni quanto? Un conto è se io accetto una raccomandata FIRMANDO la ricevuta, ma il fatto che un messaggio cartaceo (o informatico) venga depositato nella mia casella fisica (o mail) non garantisce che io lo riceva!IMHO o la descrizione è troppo vaga rispetto ai contenuti tecnologici o non funzionerà mai!Ciao a tutti... Marco.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicolo!!!
      Ma stai scherzando? Questo permette allo stato di risparmiare il 90% sullo scambio di messaggi che ancora oggi vengono inviati per raccomandata! Non e' detto che questo venga utilizzato solo con i cittadini, e con tutti, puo' essere venga utilizzato solo per scambio di messaggi e informazioni tra politici ed enti pubblici. E comunque se fosse esteso ai cittadini non sara' comunque un obbligo ma una scelta.E poi le ricevute di corretta ricezione verranno inviate anche dal client di posta, addirittura inviando completamente il testo del messaggio che l'utente riceve al proprio mittente con un paragone lettera-lettera per verificare se il messaggio e' lo stesso.Questo con risparmio di SOLDI (e l'italia ne ha bisogno) e di TEMPO di invio, e anche di LAVORO DI DIPENDENTI statali che passano ancora tempo a protocollare la posta cartacea.Secondo me, non ha senso protestare per una cosa che ridurra i troppo lunghi tempi burocratici attuali.Se poi te preferirai scrivere la lettera al computer, stamparla con la tua laser, imbustarla, affrancarla, andare alla posta a inviarla e attendere... lo puoi fare, nessuno ti obblighera' a seguire i metodi tradizionali.Ciao.. pensaci e scegli.. e' un tuo diritto.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ridicolo!!!
        il risparmio di soldi esiste eliminando le storture nelle procedure burocratiche, facendo applicare le leggi esistenti (per esempio quelle sulla trasparenza amministrativa, dalla 241/90 in sù, sui diritti di accesso, facendo funzionare veramente gli Uffici Relazione con il Pubblico, facendo rispondere a tutte le richiestre entro max 30 giorni come richiede la legge, tenendo in ordine gli archivi e dando una impostazione sistematica al modo di archiviare i documenti degli uffici, tenendo degli scadenzari). Tutto questo si può automatizzare: si chiama gestione del work-flow, si parte del protocollo informatico per arrivare alla gestione dei documenti. E funziona, fa abbattere i costi, sia nel privato che nel pubblico.Ma funziona come AFFIANCAMENTO del documento cartaceo che, pur scannerizzato e conservato digitalmente, viene SEMPRE archiviato in caso di problemi legali, con fornitori, clienti e con il Governo.Chi non pre-vede i problemi legali, è perchè non li vede.Se non li vede, dato che ci sono, la domanda è:qual'è la sua esperienza? a quale ambito lavorativo si è limitato il suo agire?come mai in TUTTE le aziende medio-grosse c'è un ufficio legale o contenzioso od uno studio associato che gestisce i problemi legali?Che dire delle agenzie di recupero crediti etc?Volete dirmi che in questi casi (e non sono pochi) la "raccomandata elettronica" semplifica la vita, semplifica l'onere della prova, semplifica il tuo dimostrare di avere ragione in una controversia?Il tempo è maestro. Chi vivrà vedrà.Intanto chi prediceva, con l'avvento del computer, l'avvento di un "ufficio senza carta" (no-paper office) è stato smentito dall'incremento del consumo di carta negli uffici sia privati che pubblici di tutto il mondo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ridicolo!!!
      - Scritto da: Anonimo
      Ma allora dovrei avere una mail ufficiale ed
      essere obbligato a scaricarla? Ogni quanto?
      Un conto è se io accetto una
      raccomandata FIRMANDO la ricevuta, ma il
      fatto che un messaggio cartaceo (o
      informatico) venga depositato nella mia
      casella fisica (o mail) non garantisce che
      io lo riceva!
      IMHO o la descrizione è troppo vaga
      rispetto ai contenuti tecnologici o non
      funzionerà mai!Ma perchè se parti per un mese chi garantisce che una raccomandata fisica ti arrivi a casa?E' uguale il sistema... Non c'e' un semplice deposito nella casella email ma il destinatario deve autenticarsi sul server terzo e cliccare un apposito link per confermare la ricezione...
      • Anonimo scrive:
        Re: Ridicolo!!!
        le raccomandate rimangono a tua disposizione presso l'ufficio postale per sempre. Quando firmi la ricevuta(o il registro di consegna) solo allora chi spedisce è certo dell'avvenuta consegna. Mi pare che con la posta elettronica, così come l'ha pensata la mente Stanca non sia propriamente uguale.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ridicolo!!!
          Non dimentichiamo che la ricevuta di ritorno, come esiste con la posta fisica, esiste con le mail. Come la casella di posta viene consultata ed il messaggio letto, un messaggio di conferma parte verso l'indirizzo del mittente.
  • Anonimo scrive:
    a dir la verità lo era già
    a dir la verità lo era già
  • Anonimo scrive:
    Troppo prematura...
    Non mi convince...ho avuto modo di lavorare in un ente pubblico (un comune) e vi posso garantire che le conoscenze in campo informatico quali l'uso di e-mail e internet sono veramente povere. Aprono allegati senza eseguire alcuno scan da antivirus e infettano PC, abboccano a tutti gli hoax o appelli bufala e non hanno la minima idea di cosa sia la sicurezza in rete. Considerate che a queste persone viene affidato il compito di conservare tutti i nostri dati anagrafici e altre cose...c'è da ever paura.Per me si mette in mano uno strumento troppo moderno a delle persone che non lo saprebbero usare e gestire in maniera opportuna.speriamo bene...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma poi la email dove la conserveranno?
    Premetto che non ho letto ancora il documento del ministero, ma potrei dire, come già avviene per la posta certificata di postecom, che nulla impedisce di protocollare ed archiviare la stampa del contenuto delle mail piuttosto che della ricevuta di ritorno. L'importante è che nella stampa ci siano quelle informazioni assolute che garantiscano l'autenticità del documento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma poi la email dove la conserveranno?

      nulla impedisce
      di protocollare ed archiviare la stampa del
      contenuto delle mail piuttosto che della
      ricevuta di ritorno. Su questo non c'è dubbio!La norma approvata è validissima nei limiti in cui essa facilita la comunicazione tra PA e cittadino. Ma essa viene propagandata citando presunti risparmi (enormi a dire del governo: da 20 a 2 euro per documento) nella gestione elettronica piuttosto che cartacea dei documenti. Spedire un documento cartaceo ha certamente un costo superiore alla spedizione vie e-mail di un documento elettronico; ma se il documento elettronico devo stamparlo ed archiviarlo in forma cartacea continuo a sostenere i costi di conservazione (gestione degli archivi correnti, archivi di scarto, difficoltà di reperimento, ecc...) oltre a continuare a produrre esattamente la stessa carta di prima (l'Amazzonia ringrazia)!D'altro canto a mio avviso, ripeto, la conservazione in elettronico è tuttora poco attuabile e molto costosa in termini di gestione.Per cui il risparmio tanto vantato penso sia sovrastimato. Mi accanisco con questo problema della conservazione in quanto non capisco il motivo per cui nè il CNIPA nè il Governo lo affrontino seriamente nonostante siano ormai da anni realtà affermate il Protocollo Informatico, la Posta Certificata, ecc... ed il generale la comunicazione di informazioni elettroniche e non cartaceeLa norma è comunque un intervento interessante ma a mio avviso il modo con cui viene comunicata è fuorviante e sa molto, ovviamente, di propaganda e spot elettorale.Grazie per il tuo intervento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma poi la email dove la conserveranno?

      nulla impedisce
      di protocollare ed archiviare la stampa del
      contenuto delle mail piuttosto che della
      ricevuta di ritorno. L'importante è
      che nella stampa ci siano quelle
      informazioni assolute che garantiscano
      l'autenticità del documento.Il problema e' che devono essere i provider ad attuare il data-retention. E dubito abbiano il permesso di stampare la posta altrui. L'unico modo e' salvare i dati su CD/DVD (ovviamente non riscrivibili) in cassaforte, con temperatura e umidita' controllata.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma poi la email dove la conserveranno?
        - Scritto da: Anonimo

        nulla impedisce

        di protocollare ed archiviare la stampa
        del

        contenuto delle mail piuttosto che della

        ricevuta di ritorno. L'importante
        è

        che nella stampa ci siano quelle

        informazioni assolute che garantiscano

        l'autenticità del documento.

        Il problema e' che devono essere i provider
        ad attuare il data-retention. E dubito
        abbiano il permesso di stampare la posta
        altrui. L'unico modo e' salvare i dati su
        CD/DVD (ovviamente non riscrivibili) in
        cassaforte, con temperatura e umidita'
        controllata.Spazio COSTOSISSIMO. Hai inoltre dimenticato oltre a temperatura ed umidita' pure schermatura elettromagnetica (i DAT contengono molti piu' dati piuttosto che non i CD/DVD per unita' di spazio fisico occupato).

        CiaoCiao
  • Anonimo scrive:
    Ma poi la email dove la conserveranno?
    Ho idea che ci si stia dimenticando qualcosa. Il fatto che i documenti possano pervenire ad una PA attraverso la posta elettronica non vuol dire che non esistono costi di gestione del documento! (nè che diminuiscano così drasticamente).Sarà pur vero che si potrà gestire meno carta ma la gestione dei documenti informatici non è cosa da poco!!Qualcuno ha idea di che cosa vuol dire archiviare e conservare un "documento informatico" per la PA?Se volete farvene una idea andate a leggere la delibera AIPA 42/2001 recentemente sostituita dalla delibera CNIPA 11 del 19 febbraio 2004 sulla conservazione dei documenti informatici (www.palazzochigi.it/GovernoInforma/Dossier/conservazione_documenti/ 1377120_DEL11_2004.pdf )Lavoro da 3 anni su progetti di Protocollo Informatico nelle Pubbliche Amministrazioni di Roma e non ho ancora visto NESSUN ente o ministero che sia riuscito ad attuare la normativa sulla conservazione. In sostanza il problema è: una volta che ho ricevuto il documento informatico per e-mail e l'ho protocollato, dove lo archivio? come faccio a garantire la autenticità e la validità del documento informatico nel tempo? e via giù con una serie di norme che l'AIPA e poi il CNIPA sono andate a definire per affrontare il problema: marca temporale, archiviazione sostitutiva, archiviazione elettronica, conservazione, certificati digitali e così via.Risultato? il documento informatico la PA non lo vuole perchè non saprebbe come conserverlo (la frase tipica è: e poi cosa porto davanti al giudice?). E non hanno neanche torto!!!
  • Anonimo scrive:
    Re: Scolita figuraccia italiana

    Ma vi rendete conto? Come puo funzionare una
    cosa del genere? Ma chi cacchio le scrive
    certe imbecillaggini.Amico mio, sei ignorante. Nel senso che IGNORI il contenuto del decreto.Il testo è già visibile sul sito del CNIPA (http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Le_Attività/R.U.P.A./Posta_elettronica_certificata).Leggendo le "linee guida" capiresti che si tratta di un carrier che funziona esattamente come le raccomandate elettroniche.Come su tutto, prima di fare baccano, informatevi.MdL
    • Anonimo scrive:
      Re: Scolita figuraccia italiana
      Okkei, ero ignorante. Ora ho letto.Ma, spiacente, ma la firma digitale non l'ho vista.Quindi resto della mia opinione.E nato male.- Scritto da: Anonimo
      Amico mio, sei ignorante. Nel senso che
      IGNORI il contenuto del decreto.
      Il testo è già visibile sul
      sito del CNIPA
      (www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Le_Attivit&agrav

      Leggendo le "linee guida" capiresti che si
      tratta di un carrier che funziona
      esattamente come le raccomandate
      elettroniche.

      Come su tutto, prima di fare baccano,
      informatevi.

      MdL
    • Anonimo scrive:
      Re: Scolita figuraccia italiana
      quello risolve il punto "come puo funzionare una roba del genere". Ma non il fatto che il "core" della faccenda è ridicolo. Aggiunge solo complicazioni e livelli di burocratizzazione tra provider e stato. E' un sistema ridicolo.La firma digitale è la soluzione vera. Non ha senso girarci intorno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Scolita figuraccia italiana
    Siamo sempre + la repubblica delle banane."Allora emigra, cosa aspetti?
    • Anonimo scrive:
      Re: Scolita figuraccia italiana
      - Scritto da: Anonimo
      Siamo sempre + la repubblica delle banane.

      Allora emigra, cosa aspetti?Grazie per la risposta costruttiva.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scolita figuraccia italiana
      - Scritto da: Anonimo
      Siamo sempre + la repubblica delle banane."

      Allora emigra, cosa aspetti?Che tu mi paghi la trasferta
      • Ing. Informatic o scrive:
        Re: Scolita figuraccia italiana
        per tua informazione i messaggi sono firmati con chiave hash crittografica...altrimenti saremmo nella repubblica delle banane, purtroppo credo che finchè c'è gente che perde il suo tempo a cercare di scovare fantomatiche invenzioni di berlusconi, spesso disinformando...Ma concludendo, nella posta certificata viene garantita l'integrità del messaggio: ovvero nessuno può dire che nel messaggio c'era scritto altro. La firma digitale identifica il mittente ed ha un costo molto elevato, tuttavia per chi vuoloe e può...può tranquillamente garantire la propria identità firmandola digitalmente...
  • Anonimo scrive:
    l'avv. Lisi aveva ragione...
    ...quando più volte su questo sito web ha affermato che l'e-mail poteva costituire un documento informatico dotato di "forma scritta"...inoltre non mi sembra che il decreto in questione attribuisca a questo documento "prova legale" circa l'integrità e autenticità nella trasmissione... si tratta solo di attribuire un po' di rilevanza in più ad uno strumento utilizzatissimo!In realtà il atto di "imporre" ai gestori di posta certificata la conservazione dei file di ricezione suoina un po' strano visto che tale obbligo era già previsto nel T.U. sulla privacy.... alla fin fine non mi sembra che ci sia molta differenza rispetto alle semplici e-mail e il tutto sembra essere un modo elegante per conferire rilevanza alle e-mail! o no? :-)
  • Anonimo scrive:
    Scolita figuraccia italiana
    Ma vi rendete conto? Come puo funzionare una cosa del genere? Ma chi cacchio le scrive certe imbecillaggini.L'unico modo per certificare una mail è firmarla digitalmente, qualunque altro sistema è roba da pezzenti.Se volevano farla facile facevano degli sportelli dove uno andava con un documento e gli veniva fornita una chiave legata ad un indirizzo di posta. Da quel momento con pgp/gpg poteva autenticare le proprie mail verso lo stato.Siamo sempre + la repubblica delle banane.E mi tocca sentir dire anche "bravo berlusconi, continua a modernizzare il paese". Ma perpiacere.Meglio niente di sta ciofeca di manda e rimanda che farà in modo che tutti debbano abbonarsi ai grossi provider per usare il servizio.Che schifo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Scolita figuraccia italiana
      - Scritto da: Anonimo
      Ma vi rendete conto? Come puo funzionare una
      cosa del genere? Ma chi cacchio le scrive
      certe imbecillaggini.non vedo perchè dici questo.

      L'unico modo per certificare una mail
      è firmarla digitalmente, qualunque
      altro sistema è roba da pezzenti.
      siamo tutti pezzenti allora, il sistema certifica che da un ip associato ad un numero di telefono e un indirizzo è partita una email e quindi manda una ricevuta che quella mail è stata inviata il giorno tale all'ora tale con contenuto tale.
      Se volevano farla facile facevano degli
      sportelli dove uno andava con un documento e
      gli veniva fornita una chiave legata ad un
      indirizzo di posta. Da quel momento con
      pgp/gpg poteva autenticare le proprie mail
      verso lo stato.Se ti pare facile, a me no, crei che la raccomandata attuale sia un istema milgiore? io dico di no, posso mandarti una lettera vuota e mi basta la ricevuta di ritorno per dimostrare di averti avvisato di una cosa. molti mandano raccomandate senza busta con affrancatura sul foglio stesso in modo che non possa essere cambiato il contenuto della lettera ma non basta. Questo sistema è un sistema più sicuro secondo me ma certamente non meno sicuro di quello attuale. Poi ognuno pensa come vuole ma se tu ami pensare sempre male e criticare tutto fallo almeno in modo costruttivo specificando per filo e per segno cosa non ti piace per permettere di ribattere su cose serie

      Siamo sempre + la repubblica delle banane.
      E mi tocca sentir dire anche "bravo
      berlusconi, continua a modernizzare il
      paese".
      Ma perpiacere.
      Meglio niente di sta ciofeca di manda e
      rimanda che farà in modo che tutti
      debbano abbonarsi ai grossi provider per
      usare il servizio.
      Che schifo.e perchè? potrai sempre andare alla posta e spedire la classica raccomandata se non ti piace il sistema, nessuno abolisce la A/R convenzionale. E i picocli provider offriranno lo stesso questo servizio, non è che necessita di quali investimenti o chissa che sforzi, anzi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scolita figuraccia italiana

        siamo tutti pezzenti allora, il sistema
        certifica che da un ip associato ad un
        numero di telefono e un indirizzo è
        partita una email e quindi manda una
        ricevuta che quella mail è stata
        inviata il giorno tale all'ora tale con
        contenuto tale.Non è forse piu semplice la firma digitale senza tirare in ballo numeri di telefono provider e altro? Perchè lo stato deve dipendere dai provider? Perchè io non posso essere libero di certificare la mia identità allo stato se il mio provider non mi fornisce tale servizio.Ma scherziamo? Ma che senso ha?
        Se ti pare facile, a me no, crei che la
        raccomandata attuale sia un istema milgiore?
        io dico di no, posso mandarti una lettera
        vuota e mi basta la ricevuta di ritorno per
        dimostrare di averti avvisato di una cosa.
        molti mandano raccomandate senza busta con
        affrancatura sul foglio stesso in modo che
        non possa essere cambiato il contenuto della
        lettera ma non basta. Questo sistema
        è un sistema più sicuro
        secondo me ma certamente non meno sicuro di
        quello attuale. Poi ognuno pensa come vuole
        ma se tu ami pensare sempre male e criticare
        tutto fallo almeno in modo costruttivo
        specificando per filo e per segno cosa non
        ti piace per permettere di ribattere su cose
        serieIo l'ho fatto in modo costruttivo. Ho detto esattamente cosa penso andrebbe fatto. E lo ripeto. Io come cittadino posso essere dotato di una chiave. Con questa chiave posso firmare i miei documenti digitali. Lo stato cosi è sicuro (e dico MATEMATICAMENTE SICURO) che il mittente di quel documento sono IO (e non il mio numero di telefono o il mio indirizzo, IO CITTADINO NOME E COGNOME).E ti dico anche cosa non mi piace. Non mi piace che lo stato dipenda dai provider. Non mi piace che i provider facciano i soldi su questa cosa quando non ce n'è il bisogno. Non mi piace che in tutti gli stati usano la firma digitale e noi qui a farci le seghe con le raccomandate manda e ricevi.
        e perchè? potrai sempre andare alla
        posta e spedire la classica raccomandata se
        non ti piace il sistema, nessuno abolisce la
        A/R convenzionale. E i picocli provider
        offriranno lo stesso questo servizio, non
        è che necessita di quali investimenti
        o chissa che sforzi, anzi.Necessita comunque un costo. Inoltre non tutti hanno abbonamenti con provider italiani, uno puo avere mille tipi di indirizzi di posta. Una chiave pgp/gpg invece mi garantisce molto di piu di quello che dici ad un costo pari a zero. Se poi questa chiave la inseriamo nella carta d'identità elettronica che stiamo già facendo il tutto diventa magicamente semplice.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scolita figuraccia italiana
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ma vi rendete conto? Come puo
        funzionare una

        cosa del genere? Ma chi cacchio le
        scrive

        certe imbecillaggini.

        non vedo perchè dici questo.



        L'unico modo per certificare una mail

        è firmarla digitalmente,
        qualunque

        altro sistema è roba da pezzenti.


        siamo tutti pezzenti allora, il sistema
        certifica che da un ip associato ad un
        numero di telefono e un indirizzo è
        partita una email e quindi manda una
        ricevuta che quella mail è stata
        inviata il giorno tale all'ora tale con
        contenuto tale.



        Se volevano farla facile facevano degli

        sportelli dove uno andava con un
        documento e

        gli veniva fornita una chiave legata ad
        un

        indirizzo di posta. Da quel momento con

        pgp/gpg poteva autenticare le proprie
        mail

        verso lo stato.

        Se ti pare facile, a me no, crei che la
        raccomandata attuale sia un istema milgiore?
        io dico di no, posso mandarti una lettera
        vuota e mi basta la ricevuta di ritorno per
        dimostrare di averti avvisato di una cosa.
        molti mandano raccomandate senza busta con
        affrancatura sul foglio stesso in modo che
        non possa essere cambiato il contenuto della
        lettera ma non basta. Questo sistema
        è un sistema più sicuro
        secondo me ma certamente non meno sicuro di
        quello attuale. Poi ognuno pensa come vuole
        ma se tu ami pensare sempre male e criticare
        tutto fallo almeno in modo costruttivo
        specificando per filo e per segno cosa non
        ti piace per permettere di ribattere su cose
        serie




        Siamo sempre + la repubblica delle
        banane.

        E mi tocca sentir dire anche "bravo

        berlusconi, continua a modernizzare il

        paese".

        Ma perpiacere.

        Meglio niente di sta ciofeca di manda e

        rimanda che farà in modo che
        tutti

        debbano abbonarsi ai grossi provider per

        usare il servizio.

        Che schifo.

        e perchè? potrai sempre andare alla
        posta e spedire la classica raccomandata se
        non ti piace il sistema, nessuno abolisce la
        A/R convenzionale. E i picocli provider
        offriranno lo stesso questo servizio, non
        è che necessita di quali investimenti
        o chissa che sforzi, anzi.Di cosa ti occupi? Evidentemente non di Informatica o quantomeno non di amministrazione di sistemi e reti... Altrimenti mi preoccupi e mi fai divenire curioso, perche' non metti a conoscenza l'intera comunita' su come implementare un sistema di certificazione della poste soddisfacente i requisiti del decreto senza "quali investimenti o chissa che sforzi"...
    • Anonimo scrive:
      Re: Scolita figuraccia italiana
      - Scritto da: Anonimo
      Ma vi rendete conto? Come puo funzionare una
      cosa del genere? Ma chi cacchio le scrive
      certe imbecillaggini.

      L'unico modo per certificare una mail
      è firmarla digitalmente, qualunque
      altro sistema è roba da pezzenti.

      Se volevano farla facile facevano degli
      sportelli dove uno andava con un documento e
      gli veniva fornita una chiave legata ad un
      indirizzo di posta. Da quel momento con
      pgp/gpg poteva autenticare le proprie mail
      verso lo stato.

      Siamo sempre + la repubblica delle banane.
      E mi tocca sentir dire anche "bravo
      berlusconi, continua a modernizzare il
      paese".
      Ma perpiacere.
      Meglio niente di sta ciofeca di manda e
      rimanda che farà in modo che tutti
      debbano abbonarsi ai grossi provider per
      usare il servizio.
      Che schifo.Una legge deve essere generica e poter essere applicabile ad ogni sistema tecnico di certificazione presente e futuro.Se nella legge definivano con quale/i protocollo/i si doveva certificare si creava il solito monopolio, che chiaramente sarebbe finito nelle mani di Zio Bill.Una volta ogni tanto anche i bananieri possono indoviarne qualcuna.In questo modo chiunque puo mettrsi sul mercato a condizione che offra un prodotto serio.
      • Anonimo scrive:
        Re: Scolita figuraccia italiana
        La crittografia usata da gpg/pgp è uno standard.Rsa è uno standard. Idea è uno standard.Si poteva scegliere tra mille sistemi e si è scelto quello dell "albo" all'italiana come al solito.Io non voglio dovermi "mettere sul mercato" per mandare una mail certificata. Voglio poterlo fare indipendentemente da chi sono e a chi la mando.
        Se nella legge definivano con quale/i
        protocollo/i si doveva certificare si creava
        il solito monopolio, che chiaramente sarebbe
        finito nelle mani di Zio Bill.

        Una volta ogni tanto anche i bananieri
        possono indoviarne qualcuna.

        In questo modo chiunque puo mettrsi sul
        mercato a condizione che offra un prodotto
        serio.
    • Anonimo scrive:
      Trolleggiando si impara.
      Questa mi spiace e' una trollata. Altri hanno saputo criticare questo decreto senza scendere nel livello troll, ma si sa' c'e' sempre qualche troll in liberta' che prima o poi trolla. Non c'e' alcuna difficolta' tecnica o tecnologica a soddisfare i requistiti del decreto. Esiste da tempo un protocollo di posta che soddisfa questi requisiti ed e' X.400.Se vuoi parliamo dei costi e su questi allora penso che si possa discutere a volonta' e fare una giusta ed adeguata critica al decreto.Ma per piacere, sono proprio le trolleggiate che ci fanno perdere di stile e ci fanno accusare ingiustamente, per cui evitate di trollare, altrimenti gli ignoranti (non e' un insulto bensi' individui che ignorano le cose) ci etichettano come "sinistrorsi comunisti" che non capiscono il disegno del loro super PADRONE.Ed allora:TROLL SMETTETELA DI TROLLEGGIAREed ignoranti a cuccia su' riportate l'osso al vostro super PADRONE...Medite gente, meditate
  • Anonimo scrive:
    Sulla carta ...
    Sulla carta l'idea è buona poi bisogna vedere come la si applica come tutto d'altra parte; direi che il giudizio debba essere sospeso in attesa (speriamo non biblica) di dettagli tecnici ed attuativi che poi sono quelli che fanno la differenza tra un'ottima idea ed un idea potenzialmente ottima ma gestita male.Enrio
    • Anonimo scrive:
      Re: Sulla carta ...
      i dettagli sulla posta certificata sono già disponibili da più di un anno sul sito del rupa. poi ovviamente quelle sono solo le specifiche.. ogni gestore si implementa il sistema come vuole lui
  • Anonimo scrive:
    E se uno la posta ce l'ha in casa?
    Come praticamente tutte le aziende medio-grandi?Si continua con la solita firma digitale e tanti saluti al Ministro, oppure saremo costretti a dare fuori tutto alla Telecom di turno, che ringrazia e intasca?
    • Anonimo scrive:
      Re: E se uno la posta ce l'ha in casa?
      - Scritto da: Anonimo
      Come praticamente tutte le aziende
      medio-grandi?
      Si continua con la solita firma digitale e
      tanti saluti al Ministro, oppure saremo
      costretti a dare fuori tutto alla Telecom di
      turno, che ringrazia e intasca?La cosa che mi stupisce è che al governo non ci sia un cazzone che abbia fatto questo giustissimo ragionamento.Vorrei vederlo in faccia quello che ha scritto ste ca%%ate.
      • Anonimo scrive:
        Re: E se uno la posta ce l'ha in casa?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Come praticamente tutte le aziende

        medio-grandi?

        Si continua con la solita firma
        digitale e

        tanti saluti al Ministro, oppure saremo

        costretti a dare fuori tutto alla
        Telecom di

        turno, che ringrazia e intasca?

        La cosa che mi stupisce è che al
        governo non ci sia un cazzone che abbia
        fatto questo giustissimo ragionamento.
        Vorrei vederlo in faccia quello che ha
        scritto ste ca%%ate.Oppure lo ha fatto. Dietro suggerimento della Telecom di turno. ;-)
    • Anonimo scrive:
      Re: E se uno la posta ce l'ha in casa?
      - Scritto da: Anonimo
      Come praticamente tutte le aziende
      medio-grandi?
      Si continua con la solita firma digitale e
      tanti saluti al Ministro, oppure saremo
      costretti a dare fuori tutto alla Telecom di
      turno, che ringrazia e intasca?Esatto è la prima cosa che ho pensato, perché guarda caso mi riguarda ... boh :) per ora si va a suon di certificati e per me personalmente anche con gpg
  • Anonimo scrive:
    la 7
    e sul tg di La 7, quando ieri notte parlavano di questo decreto, hanno inquadrato una bella schermata di punto informatico...siete molto telegenici! :)
  • Anonimo scrive:
    Si pavoneggiano...
    Ai ministri che si pavoneggiano tanto per l'innovazione nel nostro paese racconto:Sono un rivenditore di prodotti informatici e Personal Computer. Per la prima volta in 2 anni negli ultimi 15gg mi e' capitato di vendere ben 3 PC con l'ASSENZA DEL MODEM in quanto le persone per non correre rischi e per non vedere i figli in galera hanno preferito non acquistarlo proprio....uno dei genitori mi ha risposto:"Dato che non posso controllare quello che fa mio figlio mentre sto in ufficio e per evitare di veder denunciata la mia famiglia preferisco non collegarlo proprio a internet e comprargli i cd dal marocco all'angolo. Tanto poi per i film c'ho la sk skY taroccata..."...Che dire, GRAZIE MINISTRO URBANI per la grande spinta tecnologica che date al nostro paese!!!!!!!!!!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Si pavoneggiano...
      - Scritto da: Anonimo
      Ai ministri che si pavoneggiano tanto per
      l'innovazione nel nostro paese racconto:
      Sono un rivenditore di prodotti informatici
      e Personal Computer. Per la prima volta in 2
      anni negli ultimi 15gg mi e' capitato di
      vendere ben 3 PC con l'ASSENZA DEL MODEM in
      quanto le persone per non correre rischi e
      per non vedere i figli in galera hanno
      preferito non acquistarlo proprio....uno dei
      genitori mi ha risposto:"Dato che non posso
      controllare quello che fa mio figlio mentre
      sto in ufficio e per evitare di veder
      denunciata la mia famiglia preferisco non
      collegarlo proprio a internet e comprargli i
      cd dal marocco all'angolo. Tanto poi per i
      film c'ho la sk skY taroccata..."...
      Che dire, GRAZIE MINISTRO URBANI per la
      grande spinta tecnologica che date al nostro
      paese!!!!!!!!!!!!Perchè ringrazi il mnistro Urbani che con questa iniziativa non ha nulla da spartire. Anche il contenuto della tuo post è solo un modo per contestare l'iniziativa. I sinistrorsi si riconoscono subito e tu, certamente, fai parte della catagoria.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si pavoneggiano...

        Perchè ringrazi il mnistro Urbani che
        con questa iniziativa non ha nulla da
        spartire. Anche il contenuto della tuo post
        è solo un modo per contestare
        l'iniziativa. I sinistrorsi
        si riconoscono subito e tu, certamente, fai
        parte della catagoria.Si, e anche gli ignoranti si riconoscono subito.
        • Anonimo scrive:
          (OT) Re: Si pavoneggiano...
          - Scritto da: Anonimo

          Perchè ringrazi il mnistro
          Urbani che

          con questa iniziativa non ha nulla da

          spartire. Anche il contenuto della tuo
          post

          è solo un modo per contestare

          l'iniziativa.   I
          sinistrorsi

          si riconoscono subito e tu, certamente,
          fai

          parte della catagoria.

          Si, e anche gli ignoranti si riconoscono
          subito.Confermo sono pienamente in accordo ed aggiungo: Guarda che qui il ragionamento polito ha nulla a che fare con il problema. Prima di scrivere e di criticare ciecamente prova a contare fino a 1000.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si pavoneggiano...
        che c'entra lo scambio di posta tra cittadino e amministrazione con il file sharing, la pornografia e balle varie?se vuoi fare polemica trova qualcosa di più intelligente da scrivere.
      • Anonimo scrive:
        Re: Si pavoneggiano...
        Argggg, questi bastardi comunisti con la loro politica della menzogna continua! Basta, è passato il tempo di lamentarsi per il decreto urbani, ormai è andata su, torna a vedere smallville e il grande fratello. Intanto piazzati anche questa genialità della posta manda e rimanda. Vai cittadino. Da domani ci sarà anche l'lsd negli acquedotti per te!
      • Anonimo scrive:
        Re: Si pavoneggiano...

        I sinistrorsi
        si riconoscono subito e tu, certamente, fai
        parte della catagoria.mi meraviglio che dici "sinistrosi" ... non si dovrebbe dire comunisti? ... in Italia chiunque non sia d'accordo è un comunista (non importa con chi è con cosa). Non è proprio il tuo padrone ad usare sempre questa parola?Usala anche tu magari ti farà partecipare ad un programma interattivo delle tv digitale.;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Si pavoneggiano...
          Io volevo solo dire (sono apolitico) che non mi interessa se i ministri sono di destra o di sinistra ma che e' inutile che fanno una legge per portarci alla ribalta e all'avanguardia tecnologicamente se poi contemporaneamente ne fanno un'altra sulle telecomunicazioni che ci riporta all'età della pietra dato che ad internet vengono messe le catene e va controtendenza con le direttive europee.
    • afiorillo scrive:
      Re: Si pavoneggiano...
      Sei completamente OT.
  • Anonimo scrive:
    Non illudetevi...
    L'dea in sé x sé è buona, ma non tiene conto di 2 cose.1) Almeno il 50% del tessuto produttivo italiano è costituito da piccole aziende se non addirittura imprese individuali. Avete presente quelle persone che credono che il pc sia quello della pubblicità, che lo accendi e ti compare già l'immagine bella colorata in 3D con la soluzione al tuo problema? Ecco, quella gente lì ritiene che caricare dati in un database sia una perdita di soldi e tempo, eppoi la prima domanda che ti fanno quando gli vai ad installare un sistema è: "Ma se io la contabilità la faccio così, se registro i materiali che mi entrano, poi come faccio a fare il nero?" Quindi non è solo un problema di P.A....2) Ma avete presente la classe dirigente della P.A.? Forse tra 3 o 4 anni cominceranno a pensare al regolamento di attuazione... Che poi ci sono i tempi di attuazione... Seeeeee....Ciao a tutti
    • Anonimo scrive:
      Re: Non illudetevi...
      sei un mito !è tutto vero - Scritto da: Anonimo
      L'dea in sé x sé è
      buona, ma non tiene conto di 2 cose.

      1) Almeno il 50% del tessuto produttivo
      italiano è costituito da piccole
      aziende se non addirittura imprese
      individuali. Avete presente quelle persone
      che credono che il pc sia quello della
      pubblicità, che lo accendi e ti
      compare già l'immagine bella colorata
      in 3D con la soluzione al tuo problema?
      Ecco, quella gente lì ritiene che
      caricare dati in un database sia una perdita
      di soldi e tempo, eppoi la prima domanda che
      ti fanno quando gli vai ad installare un
      sistema è: "Ma se io la
      contabilità la faccio così, se
      registro i materiali che mi entrano, poi
      come faccio a fare il nero?" Quindi non
      è solo un problema di P.A....

      2) Ma avete presente la classe dirigente
      della P.A.? Forse tra 3 o 4 anni
      cominceranno a pensare al regolamento di
      attuazione... Che poi ci sono i tempi di
      attuazione... Seeeeee....

      Ciao a tutti:):):):)
      • Anonimo scrive:
        Re: Non illudetevi...
        Grazie x il complimento, ma non è merito mio... Sai com'è... prima lavoravo in una software house ed ora nella P.A....;-)- Scritto da: Anonimo
        sei un mito !
        è tutto vero

        - Scritto da: Anonimo

        L'dea in sé x sé è

        buona, ma non tiene conto di 2 cose.



        1) Almeno il 50% del tessuto produttivo

        italiano è costituito da piccole

        aziende se non addirittura imprese

        individuali. Avete presente quelle
        persone

        che credono che il pc sia quello della

        pubblicità, che lo accendi e ti

        compare già l'immagine bella
        colorata

        in 3D con la soluzione al tuo problema?

        Ecco, quella gente lì ritiene che

        caricare dati in un database sia una
        perdita

        di soldi e tempo, eppoi la prima
        domanda che

        ti fanno quando gli vai ad installare un

        sistema è: "Ma se io la

        contabilità la faccio
        così, se

        registro i materiali che mi entrano, poi

        come faccio a fare il nero?" Quindi non

        è solo un problema di P.A....



        2) Ma avete presente la classe dirigente

        della P.A.? Forse tra 3 o 4 anni

        cominceranno a pensare al regolamento di

        attuazione... Che poi ci sono i tempi di

        attuazione... Seeeeee....



        Ciao a tutti
        :):):):)
  • Anonimo scrive:
    Il contentino ai provider
    Dal momento che nessuna authority riesce a garantire la concorrenza a Telecom, ecco il contentino ai provider.Leggete tra le righe: la posta certificata non si basa su delle specifiche e dei servizi di base (p.e. la firma digitale e la 'marca temporale' già ampiamente previsti dalla normativa), ma su un servizio di casella postale...Chi ha già avuto le esperienze di integrare i vari POP3 (oggi ci sono... domani mi paghi) può continuare da solo il filo del ragionamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il contentino ai provider
      - Scritto da: Anonimo
      Dal momento che nessuna authority riesce a
      garantire la concorrenza a Telecom, ecco il
      contentino ai provider.
      Leggete tra le righe: la posta certificata
      non si basa su delle specifiche e dei
      servizi di base (p.e. la firma digitale e la
      'marca temporale' già ampiamente
      previsti dalla normativa), ma su un servizio
      di casella postale...Esiste gia' un protocollo che soddisfa tali requisiti (non reinventiamo la ruota per piacere) che si chiama X.400. Per quanto riguarda i costi e' tutto un altro discorso (FORSE un suicidio economico, per estromettere una volta per tutte tutti i piccoli provider ?!?!?!)
      Chi ha già avuto le esperienze di
      integrare i vari POP3 (oggi ci sono...
      domani mi paghi) può continuare da
      solo il filo del ragionamento.fila fila..
  • Anonimo scrive:
    Grande Berlusconi!
    continuate nello svecchiamento del paese.. era ora!
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande Berlusconi!
      - Scritto da: Anonimo
      continuate nello svecchiamento del paese..
      era ora!Ma perpiacere.E una schifezza all'italiana.Dov'è la firma digitale ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Grande Berlusconi!
      - Scritto da: Anonimo
      continuate nello svecchiamento del paese..
      era ora!
      Ma per fare ancora di meglio, caro Berlusconi, cioè per svecchiare ancora di più il paese sarebbe meglio che ti dimettessi anche tu e tutti i tuoi schiavi....
      • Anonimo scrive:
        (OT) Re: Grande Berlusconi!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        continuate nello svecchiamento del
        paese..

        era ora!



        Ma per fare ancora di meglio, caro
        Berlusconi, cioè per svecchiare
        ancora di più il paese sarebbe meglio
        che ti dimettessi anche tu e tutti i tuoi
        schiavi....Hai ragione, ma rimarremmo soli io e te... brrrr...(mi fai venire i brividi sono un tipo socievole io).:
  • Anonimo scrive:
    LA POSTA GIA' OFFRE IL SERVIZIO ON LINE
    Si può anche non essere ideologicamente d'accordo con questo governo ma "criminalizzare" quest'iniziativa con l'antiquata rivendicazione dei posti di lavoro dei postini mi sembra esagerato.La posta già offre questo servizio on line, con modalità affini, e non mi sembra che i postini si siano ribellati (www.poste.it). Io, a volte, lo utilizzo; con tanto di ricevuta di ritorno nella mia casella postale condominiale.
    • Anonimo scrive:
      Re: LA POSTA GIA' OFFRE IL SERVIZIO ON
      tu non hai mica capito un cazzo del problema
      • afiorillo scrive:
        Re: LA POSTA GIA' OFFRE IL SERVIZIO ON
        - Scritto da: Anonimo
        tu non hai mica capito un cazzo del problemaComplimenti per il francese. Spiegaglielo, se sei così intelligente.
      • Anonimo scrive:
        Re: LA POSTA GIA' OFFRE IL SERVIZIO ON
        - Scritto da: Anonimo
        tu non hai mica capito un cazzo del problemaSono quello che non ha capito un c... del problema e tu, evidentemente, sei uno che non conosce le modaltà per rispondere in modo dialetticamente educato. Caro "signore che ha capito tutto" ho voluto solo segnalare un servizio "affine": Con i servizi postali on line hai la possiblilità di inviare una raccomandata sotto forma di allegato e-mail. La posta stampa, imbusta, spedisce e ti invia la ricevuta di ritorno a casa. Altri particolari vai consultarli sul sito www.poste.it.
  • Crazy scrive:
    Era Ora
    Ciao a Tutti,non so voi, ma per me e` solo una rottura di scatole andare a prendere la Posta nella Cassetta.Mentre le E-MAIL le controllo un minimo di una volta al giorno, arrivando a punte di anche 6 controlli giornalieri, la Cassetta della Posta, la svuoto 1 volta alla settimana o comunque ogni qualche giorno, sopratutto perche` nella Cassetta ricevo solo Pubblicita` ed al limite Bollette... se mi mandassero le Bollette in E-Mail sarei molto piu` contento.Spero che presto, i documenti, le Bollette, le Comunicazioni Ufficiali, possano essere prese da E-Mail, riducendo cosi` anche le quantita` di lavoro di certi Uffici Pubblici potendo fare tutto da casa evitandosi code immense in posti tipo il Municipio ed Uffici Postali... beh, devo ammettere che in questo le Poste sono gia` molto avanzate pero`DISTINTI SALUTI
    • Anonimo scrive:
      Re: Era Ora
      - Scritto da: Crazy
      Ciao a Tutti,
      non so voi, ma per me e` solo una rottura di
      scatole andare a prendere la Posta nella
      Cassetta.sei il simbolo vivente del dolce far nulla :-P :-))
    • Anonimo scrive:
      Re: Era Ora
      Sei il solito ridicolo studente di "programmazione" all'universita e figlio di papa' assicuratore che ha montato linux in ufficio (come server) ma poi non andava nulla, e tutto affidandosi alle tue mani super esperte !!QUello che pensa che la sua esperienza sia l'unica degna di nota, senza tener conto di essere un inetto informatico !!!HAHAHHA PS:Studente di "programmazione" =
      assurdita', che corso di laurea e' ???BOIATE
      • Crazy scrive:
        Re: Era Ora

        PS:
        Studente di "programmazione" =

        assurdita', che corso di laurea e' ???
        BOIATE"Corso di Laurea in Informatica" che va ben distinta dal corso di "Ingegneria Informatica"E comunque sappi che Linux non lo avevo messo io sul Server ma i Tecnici stessi della IBM "specializzati in Linux" ma a quanto pare, non ci sapevano fare... comunque con Windows, credimi, va tutto nettamente meglio!
      • Anonimo scrive:
        Re: Era Ora

        Studente di "programmazione" =

        assurdita', che corso di laurea e' ???infatti.esistono corsi di studio in INFORMATICA e, al limite, di INGEGNERIA INFORMATICA...vabe', che te sei rimasto alle elementari...
    • Anonimo scrive:
      Pagare per leggere la propria posta?!?!?
      Salve a tutti,Tutto bello e luccicante come le cromature delle canne delle forcelle delle moto...A parte gli scherzi mi sorge solo un dubbio: ma quando io controllo la posta pago (Figurati se poi devo scaricare documenti piuttosto voluminosi es. pdf)! E molti altri come me, abito in una zona rurale non servita dalla tecnologia dsl (che in ogni caso NON e' gratuita).I nostri egregi ed illustri ministri dimenticano che esiste gia' un protocollo di comunicazione della posta con quelle caratteristiche di certificazione (non hanno stimolato proprio nessun progresso) che si chiama X.400.Chissa' perche' IETF all'inizio (l'X.400 esisteva gia') scelse invece il piu' leggero e pratico SMTP...Nella mia carriera di amministratore di rete ho avuto a che fare con un sistema proprietario di posta X.400 (di cui non diro' il nome per non fare pubblicita') e mi sto chiedendo se i nostri carissimi illustrissimi e mega-egregi ministri sono a conoscenza delle differenze di richieste di sistema fra un server di posta X.400 ed uno SMTP. Io si e vi posso assicurare che di differenza ve ne e' molta (anche nei costi). Sarebbe il colmo oltre a pagare gia' la telefonata (od il canone ripartito per le ore di effettivo utilizzo) per scaricarsi la posta pagare pure un canone per la casella postale "certificata"...Meditate gente, meditate
  • Anonimo scrive:
    L'80% dei 31milioni di messaggi
    sono virus :) Spesso succede che i server non riescano nemmeno a smistarli questi messaggi e ritornino il fatidico errore: Server Too Busy.
    • afiorillo scrive:
      Re: L'80% dei 31milioni di messaggi
      - Scritto da: Anonimo
      sono virus :) Spesso succede che i server
      non riescano nemmeno a smistarli questi
      messaggi e ritornino il fatidico errore:
      Server Too Busy.Embe'? Anche la mia cassetta della posta (reale) è strapiena di pubblicità, e le lettere importanti spesso finiscono per terra.
      • Anonimo scrive:
        Re: L'80% dei 31milioni di messaggi
        - Scritto da: afiorillo

        - Scritto da: Anonimo

        sono virus :) Spesso succede che i
        server

        non riescano nemmeno a smistarli questi

        messaggi e ritornino il fatidico errore:

        Server Too Busy.

        Embe'? Anche la mia cassetta della posta
        (reale) è strapiena di
        pubblicità, e le lettere importanti
        spesso finiscono per terra.Embé? Le statistiche si fanno su dati significativi, non sul rumore di fondo
  • Anonimo scrive:
    Data retention anche per la posta
    a quanto si legge, la posta verra' conservata dai provider per 30 mesi. E cosa ci faranno mai???
    • Anonimo scrive:
      Re: Data retention anche per la posta

      a quanto si legge, la posta verra'
      conservata dai provider per 30 mesi. E cosa
      ci faranno mai???Errore: verranno conservate le ricevute, non le mail.
      • Anonimo scrive:
        Re: Data retention anche per la posta
        - Scritto da: Anonimo

        a quanto si legge, la posta verra'

        conservata dai provider per 30 mesi. E
        cosa

        ci faranno mai???

        Errore: verranno conservate le ricevute, non
        le mail.(non sono quello che ha aperto il 3ad)le ricevute?cosa intendi x ricevute?grazie & ciao!
      • Anonimo scrive:
        Re: Data retention anche per la posta
        Ci sei vicino: vengono conservati i log delle ricevute e non le ricevute stesse...
  • Anonimo scrive:
    falsa evoluzione
    Per primo, dopo il D.L. Urban il sistema informatico subirà un arresto tale da ritornare circa al 97-98, quando i punti utenza non erano numerosi, quindi se si aspettano che il cittadino dopo questa follia creda nelle istituzioni in materia di privacy ed tecnologia innovativa, se lo possono dimenticare.Ci metterenna degli anni per attuare questo progetto e anche se si facessero finanziare dalle lobby, che si comprano le leggi ad-hoc, dovrebbero vedersela con gli agguerriti postini che non si farebbero buttare in mezzo alla strada in nome del loro progresso
    • Anonimo scrive:
      Re: falsa evoluzione
      Cosa c'entra il Decreto Urbani con le email? E soprattutto cosa c'entrano i postini con le raccomandate... se smettessero di consegnarle avrebbero finito di lavorare? Che consegnano solo raccomandate? Mah...
      • Anonimo scrive:
        Re: falsa evoluzione

        E soprattutto cosa c'entrano i postini con
        le raccomandate... se smettessero di
        consegnarle avrebbero finito di lavorare?
        Che consegnano solo raccomandate?Bhe però se oggi ad esempio lavorano due postini, entrambi devono consegnare giornalmente 50 lettere ordinarie e 50 raccomandate...che pensi che quando le raccomandate scenderanno a 2-3 invece che 50 le poste continueranno a pagare entrambi i postini? Non pensi che sicuramente ne fanno fuori uno dei due? Se la mole di lavoro diminuisce non c'è la necessità di far lavorare 2 persone quando per lo stesso lavoro basta uno solo.Io la penso cosi...Ciao :)
        • Anonimo scrive:
          Re: falsa evoluzione
          - Scritto da: Anonimo

          E soprattutto cosa c'entrano i postini
          con

          le raccomandate... se smettessero di

          consegnarle avrebbero finito di
          lavorare?

          Che consegnano solo raccomandate?

          Bhe però se oggi ad esempio lavorano
          due postini, entrambi devono consegnare
          giornalmente 50 lettere ordinarie e 50
          raccomandate...che pensi che quando le
          raccomandate scenderanno a 2-3 invece che 50
          le poste continueranno a pagare entrambi i
          postini?
          Non pensi che sicuramente ne fanno fuori uno
          dei due?
          Se la mole di lavoro diminuisce non
          c'è la necessità di far
          lavorare 2 persone quando per lo stesso
          lavoro basta uno solo.
          Io la penso cosi...
          Ciao :)e con questo?Incitiamo il "boicottaggio"... il progresso tecnologico serve a far lavorar meno tutti!! o vogliamo fare come in U.R.S.S. che si inventavano le fabbriche di bulloni perchè dovevano far lavorare tutti!!! oppure come hanno fatto in italia riempiendoci le scuole di maestri incapaci solo per distribuire un po' di "lavoro"... mah!!!"
          • Anonimo scrive:
            Re: falsa evoluzione

            e con questo?
            Incitiamo il "boicottaggio"... il progresso
            tecnologico serve a far lavorar meno tutti!!
            o vogliamo fare come in U.R.S.S. che si
            inventavano le fabbriche di bulloni
            perchè dovevano far lavorare tutti!!!
            oppure come hanno fatto in italia
            riempiendoci le scuole di maestri incapaci
            solo per distribuire un po' di "lavoro"
            ... mah!!!"Non ho detto questo! Ho dato solo una risposta alla tua affermazione:
            le raccomandate... se smettessero di
            consegnarle avrebbero finito di
            lavorare?
            Che consegnano solo raccomandate?ho detto che sicuramente alcuni di loro smetteranno di lavorare...per forza!
    • Anonimo scrive:
      Re: falsa evoluzione
      Comunista confusionario :-)- Scritto da: Anonimo
      Per primo, dopo il D.L. Urban il sistema
      informatico subirà un arresto tale da
      ritornare circa al 97-98, quando i punti
      utenza non erano numerosi, quindi se si
      aspettano che il cittadino dopo questa
      follia creda nelle istituzioni in materia di
      privacy ed tecnologia innovativa, se lo
      possono dimenticare.
      Ci metterenna degli anni per attuare questo
      progetto e anche se si facessero finanziare
      dalle lobby, che si comprano le leggi
      ad-hoc, dovrebbero vedersela con gli
      agguerriti postini che non si farebbero
      buttare in mezzo alla strada in nome del
      loro progresso
    • Anonimo scrive:
      Re: falsa evoluzione
      ciao anonimo...
      Ci metterenna degli anni per attuare questo
      progetto e anche se si facessero finanziare
      dalle lobby, che si comprano le leggi
      ad-hoc, dovrebbero vedersela con gli
      agguerriti postini che non si farebbero
      buttare in mezzo alla strada in nome del
      loro progressoLascia che chi è informato dei fatti ti informi... L'idea di Posta Certificata è nata due anni fa e alcune aziende hanno già pronti i loro prodotti (basta collegarsi al CNIPA e vedere l'elenco dei provider).E secondo te perchè ci hanno messo due anni per fare il decreto? Perchè anche la Posta doveva mettersi al passo, e l'ha fatto con tutta calma, tanto gli altri (ministri compresi) aspettano...
    • Anonimo scrive:
      Re: falsa evoluzione
      - Scritto da: Anonimo
      dovrebbero vedersela con gli
      agguerriti postini che non si farebbero
      buttare in mezzo alla strada in nome del
      loro progressoNon preoccuparti, di certo la posta elettronica certificata sarà a pagamento e alle Poste Italiane andrà un "equo compenso" per la perdita di una parte del loro giro di affari, un po' come per la tassa sui CD.Del resto già molti anni fa un parlamentare aveva proposto di rendere obbligatoria "l'affrancatura" anche per l'email (sic).Non viviamo forse in un paese nel quale ai radioamatori, per legge, è vietato discutere del più e del meno per radio? (non scherzo, è davvero così, nel regolamento per i radioamatori è fatto obbligo di usare la radio solo per commenti tecnici, è vietato l'uso di carattere generale: si leverebbero introiti alla ex Sip...)
    • Anonimo scrive:
      Re: falsa evoluzione
      AHAHAHAUn sacco di altra gente ha perso il posto per il progresso......per poi trovarne uno migliore pero'!
      dovrebbero vedersela con gli
      agguerriti postini che non si farebbero
      buttare in mezzo alla strada in nome del
      loro progresso
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