Download/ Tempo al tempo

Contro il logorio della vita moderna occorre cronometrare, controllare, temporizzare e tenere sotto controllo il Tempo








a cura di Luca Schiavoni

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  • Anonimo scrive:
    Abbonamento autobus
    In alcune città italiane si usano tessere con RFID negliabbonamenti annuali degli autobus; la cosa 'divertente' è che è obbligatorio "timbrarli" (cioèfarli passare vicino al lettore) ogni volta, pena una multa.Ora, quello che mi chiedo è: a cosa serve rendere obbligatorio "timbrare" l'abbonamento, se non a tracciareil cittadino?
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbonamento autobus
      - Scritto da: Anonimo
      In alcune città italiane si usano tessere
      con RFID negli
      abbonamenti annuali degli autobus;
      la cosa 'divertente' è che è obbligatorio
      "timbrarli" (cioè
      farli passare vicino al lettore) ogni volta,
      pena una multa.
      Ora, quello che mi chiedo è: a cosa serve
      rendere obbligatorio "timbrare"
      l'abbonamento, se non a tracciare
      il cittadino?Vero.E' anche vero però che si può mettere un GPS sugli autobus e calcolare i chilometri che percorri in un mese sui mezzi pubblici, per poi fatturare a chilometri.Oppure si potrebbero inventare tessere chilometriche "prepagate" o altre diavolerie, sempre a patto che si "timbri" l'abbonamento all'ingresso e all'uscita.Certo che il limite tra la tracciatura dell'utente per la fatturazione o per conoscere le sue abitudini è molto labile.Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbonamento autobus
        Ragazzi fate i portoghesi vi beccate una multa ogni tanto ma si risparmia!- Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        In alcune città italiane si usano tessere

        con RFID negli

        abbonamenti annuali degli autobus;

        la cosa 'divertente' è che è obbligatorio

        "timbrarli" (cioè

        farli passare vicino al lettore) ogni
        volta,

        pena una multa.

        Ora, quello che mi chiedo è: a cosa serve

        rendere obbligatorio "timbrare"

        l'abbonamento, se non a tracciare

        il cittadino?
        Vero.
        E' anche vero però che si può mettere un GPS
        sugli autobus e calcolare i chilometri che
        percorri in un mese sui mezzi pubblici, per
        poi fatturare a chilometri.
        Oppure si potrebbero inventare tessere
        chilometriche "prepagate" o altre
        diavolerie, sempre a patto che si "timbri"
        l'abbonamento all'ingresso e all'uscita.
        Certo che il limite tra la tracciatura
        dell'utente per la fatturazione o per
        conoscere le sue abitudini è molto labile.
        Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbonamento autobus
        Un occhio alla tecnologia:La card e' basata su di un transponder RFId ISO 14443A Mifare. Per volonta' dello standard ISO e' leggibile solo a pochi millimetri: si deve sapere chi sta "beggiando" e pertanto, per non leggere tutti la distanza di funzionamento e' appositamente corta.Inoltre: i dati sono protetti da due chiavi a 96 bit di lunghezza.Inoltre: se hai paura che q.cuno ti voglia tracciare, allora parla al sig. tronchetti Provera: un telefonino in citta' e' identificato spazialmente +/- 20 metri. Sanno dove andiamo tutti. Tramite il bancomat e la carta di credito sanno cosa compriamo.L'abbonamento dell'autobus quindi non e' certo il miglior strumento di tracciatura....M.L.
    • Anonimo scrive:
      Re: Abbonamento autobus
      perche' se no come fai a sapere se il tizio che e' salito sull'autobus ha l'abbonamento o sta viaggiando gratis?
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbonamento autobus
        - Scritto da: Anonimo
        perche' se no come fai a sapere se il tizio
        che e' salito sull'autobus ha l'abbonamento
        o sta viaggiando gratis?pensaci, non è complicato ...se hai il tesserino, vuol dire che hai l'abbonamento,se non ce l'hai vuol dire che stai viaggiando gratis(indipendentemente dal fatto che l'hai timbrato o no)
    • deltree scrive:
      Re: Abbonamento autobus

      In alcune città italiane si usano tessere
      con RFID negli
      abbonamenti annuali degli autobus;
      la cosa 'divertente' è che è obbligatorio
      "timbrarli" (cioè
      farli passare vicino al lettore) ogni volta,
      pena una multa.
      Ora, quello che mi chiedo è: a cosa serve
      rendere obbligatorio "timbrare"
      l'abbonamento, se non a tracciare
      il cittadino?Matrix e Grande Fratello a parte ho qui il modulo per la richiesta dell'abbonamento per Roma. C'è scritto che NON è obbligatorio passare l'abbonamento sopra il lettore magnetico ma la società sarà molto grata se lo si facesse per avere un riscontro statistico sulle utenze.Io sono 7 mesi che ho l'abbonamento elettronico e non ho mai e poi mai "timbrato", vengo fermato dai controllori in media 2 volte la settimana e i lettori dei controllori non hanno mai segnalato questa cosa tantomeno mi sono beccato una multa per non averlo fatto.Sento puzza di leggenda metropolitana condita di controinformazione sinistroide-populistica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbonamento autobus
        - Scritto da: deltree

        In alcune città italiane si usano tessere

        con RFID negli

        abbonamenti annuali degli autobus;

        la cosa 'divertente' è che è obbligatorio

        "timbrarli" (cioè

        farli passare vicino al lettore) ogni
        volta,

        pena una multa.

        Ora, quello che mi chiedo è: a cosa serve

        rendere obbligatorio "timbrare"

        l'abbonamento, se non a tracciare

        il cittadino?

        Matrix e Grande Fratello a parte ho qui il
        modulo per la richiesta dell'abbonamento per
        Roma. C'è scritto che NON è obbligatorio
        passare l'abbonamento sopra il lettore
        magnetico ma la società sarà molto grata se
        lo si facesse per avere un riscontro
        statistico sulle utenze.

        Io sono 7 mesi che ho l'abbonamento
        elettronico e non ho mai e poi mai
        "timbrato", vengo fermato dai controllori in
        media 2 volte la settimana e i lettori dei
        controllori non hanno mai segnalato questa
        cosa tantomeno mi sono beccato una multa per
        non averlo fatto.

        Sento puzza di leggenda metropolitana
        condita di controinformazione
        sinistroide-populistica.Che c'entra? il problema mi pare diverso ... a precindere dalla correttezza o volonta di correttezza della azienda trasporti il punto e' un altro ...Che garanzie hai (o hai ricevuto) che i dati non siano catturati da altri (non atac) dispositivi? e che garanzie hai che tali dati sioano usati nel rispetto delle regole della privacy una volta catturati?Hai avuto un "public statement" o una dichiarazione di responsabilita' del gestore/emittente del dispositivo a tale riguardo?NO VERO?.... :D (per la serie polli e ottusi a tutti i costi!)
        • deltree scrive:
          Re: Abbonamento autobus

          Che c'entra? il problema mi pare diverso ...
          a precindere dalla correttezza o volonta di
          correttezza della azienda trasporti il punto
          e' un altro ...
          Che garanzie hai (o hai ricevuto) che i dati
          non siano catturati da altri (non atac)
          dispositivi? e che garanzie hai che taliHo la garanzia che essendo un dispositivo elettromagnetico utilizzabile solo tramite contatto ravvicinato con un apparecchio di lettura esso non possa essere letto dal primo scemo che passa.E tra l'altro: immagina un auto zeppo di persone (diciamo 120) quale straordinaria macchina riuscirebbe a discernere i segnali passivi tutti generati nello stesso modo provenienti dalla mia tessera o da quella dei miei 100 e passa colleghi sull'autobus?
          dati sioano usati nel rispetto delle regole
          della privacy una volta catturati?Non possono usarli diversamente da fini statistici se tu non li hai autorizzati. Altrimenti loro sarebbero in torto e tu saresti ricco. E comunque se non glieli fai leggere non possono usarli :)-E' semplicemente da paranoico pensare che i dati trattati a scopi diversi da quelli statistici siano utilizzabili senza che la cosa affiori. Hai idea di quante persone lavorano nelle aziende che fanno analisi commerciali dei dati?Segreti industriali nocivi sono trapelati perché li sapeva solo la dirigenza di un'azienda, ti pare che se ci fossero comportamenti da "grande fratello" questi passerebbero inosservati agli impiegatucci che macinano dati e numeri a scopi commerciali?
          Hai avuto un "public statement" o una
          dichiarazione di responsabilita' del
          gestore/emittente del dispositivo a tale
          riguardo?Quando sottoscrivi l'abbonamento puoi o meno autorizzare che i tuoi dati vengano usati da terzi, esattamente come in tutti gli altri contratti che sottoscrivi dove compaiano i tuoi dati personali.Da quando esiste questa autorizzazione esplicita io non ho più ricevuto alcuna posta o altro tipo di comunicazione che non mi fosse stata indirizzata se non per mia volontà, i miei genitori ancora vengono "importunati" da vecchi detentori dei loro dati ma mai da nuove fonti.Le leggi se esistono e sono ininpugnabili tengono e le grandi aziende si guardano bene dall'infrangerle, specie quando basta andare da un giudice di pace per avere il risarcimento, anche senza che l'altra parte sia chiamata in causa.
          NO VERO?.... :D (per la serie polli e ottusi
          a tutti i costi!)Questo è un punto di vista, c'è parecchia gente che a mettere in giro voci false e tendenziose e a far leva su questioni dibattibili come la privacy nei supermercati si fa eleggere alle politiche o diventa presidente del classico movimento per la tutela dei diritti del calamaro austriaco delle ande e vive la sua bella vita da presidente no profit strapagato. Il discorso è che il controllo capillare ed individuale è, oltre che impossibile e stupido, del tutto inutile nel più dei casi. Un supermercato sa già quelle che sono le abitudini dei suoi clienti (nel complesso), saperle sull'individuo non cambierebbe nulla, non possono mica profilarti e farti i prezzi in base ai consumi individuali! Per loro è molto più utile sapere che in un anno consumano tot tonnellate di prodotti che il fatto che la signora rossi ne compra 3 a settimana (tanto la signora rossi le pagherà esattamente come tutti gli altri clienti del supermercato). Inoltre l'acquisto non ne implica il consumo, quindi anche le pippe mentali sulle assicurazioni non tiene.Io sono sovrappeso di 30 chili, principalmente per una mia scelta (non ho problemi metabolici né malattie congenite) ma non ho alcun tipo di malattia o problema legato al sovrappeso (per ora) se mi dovessero rifiutare una richiesta per un'assicurazione per la vita (cosa molto probabile, visto che sono dal punto di vista medico comunque un soggetto a rischio) non me la prendo mica con gli infami assicuratori o con il grande fratello che mi spia. La scelta di essere grasso dipende da me e dalla mia pigrizia e ne pago le conseguenze. Così come per incidenti stradali in cui avevo ragione non mi è mai passato per la mente di frodare l'assicurazione e sono straconvinto che se tutti facessero così la principale fonte di scusa per l'aumento dei premi assicurativi (un sacco di cause inutili per risarcimenti minimi, il classico caso del "graffietto", le cause con falsi testimoni, le frodi vere e proprie) non avrebbero ragione di esistere.In Italia c'è molta gente che crede che tutto gli sia dovuto senza muovere un dito, senza spendere una lira e senza avere alcuna responsabilità diretta sull'accaduto. Ma poi scusa, come li potrebbero utilizzare questi dati estorti senza autorizzazione? Se ti rifiutano una polizza devono dirti le ragioni, se non ti assumono devono dirti perché (io sono grasso e sciatto ma la gente mi apprezza nel lavoro, forse perché ho delle capacità e non sto la a scaldare la sedia e pretendere stipendio e assistenza sanitaria per fare tutto al minimo delle mie capacità?), ce li vedi a dirti : "mi dispiace dai dati che noi abbiamo ricavato sul suo conto in maniera del tutto illegittima risulta che lei non è idoneo al lavoro". Può essere pure che vinci la causa per abuso della privacy, ma poi chi li impedisce a denunciarti per frode visto che, tu, in prima persona, sapevi di non essere idoneo/ non avere diritto a chiedere quello che volevi?
          • Anonimo scrive:
            Re: Abbonamento autobus
            - Scritto da: deltree

            Che c'entra? il problema mi pare diverso
            ...

            a precindere dalla correttezza o volonta
            di

            correttezza della azienda trasporti il
            punto

            e' un altro ...

            Che garanzie hai (o hai ricevuto) che i
            dati

            non siano catturati da altri (non atac)

            dispositivi? e che garanzie hai che tali

            Ho la garanzia che essendo un dispositivo
            elettromagnetico utilizzabile solo tramite
            contatto ravvicinato con un apparecchio di
            lettura esso non possa essere letto dal
            primo scemo che passa.Ah e cosa ti dice che l'apparecchio del primo scemo invece non legge?e non e' abbastanza vicino?
            E tra l'altro: immagina un auto zeppo di
            persone (diciamo 120) quale straordinaria
            macchina riuscirebbe a discernere i segnali
            passivi tutti generati nello stesso modo
            provenienti dalla mia tessera o da quella
            dei miei 100 e passa colleghi sull'autobus?Vedo che non sai come funziona!E' fatto proprio per essere distinto o credi che nei supermercati la gente entri uno per volta? o che uno per volta passino le etichette rfid dei singoli prodotti!Ingnorante proprio! oltre che pollo


            dati sioano usati nel rispetto delle
            regole

            della privacy una volta catturati?

            Non possono usarli diversamente da fini
            statistici se tu non li hai autorizzati.
            Altrimenti loro sarebbero in torto e tu
            saresti ricco. E comunque se non glieli fai
            leggere non possono usarli :)-
            E' semplicemente da paranoico pensare che i
            dati trattati a scopi diversi da quelli
            statistici siano utilizzabili senza che la
            cosa affiori. Hai idea di quante persone
            lavorano nelle aziende che fanno analisi
            commerciali dei dati?Si ne ho idea e proprio per questo sono molto seccato di trovarmi la posta piena di cartaccia ed e' proprio per questo che lo scambio di questi dati tra le aziende e' vietato se non in particolari crcostanze.E inoltre la legge rende il gestore responsabile della riservatezza di tali dati e dei mezzi tecnici (quindi anche l'abbonamento) per conservarli!
            Segreti industriali nocivi sono trapelati
            perché li sapeva solo la dirigenza di
            un'azienda, ti pare che se ci fossero
            comportamenti da "grande fratello" questi
            passerebbero inosservati agli impiegatucci
            che macinano dati e numeri a scopi
            commerciali?
            Caro mio se il problema riguardasse solo i "segreti industriali" non sarei per nulla preoccupato quello che mi preoccupa sono i miei dati!

            Hai avuto un "public statement" o una

            dichiarazione di responsabilita' del

            gestore/emittente del dispositivo a tale

            riguardo?

            Quando sottoscrivi l'abbonamento puoi o meno
            autorizzare che i tuoi dati vengano usati da
            terzi, esattamente come in tutti gli altri
            contratti che sottoscrivi dove compaiano i
            tuoi dati personali.
            Da quando esiste questa autorizzazione
            esplicita io non ho più ricevuto alcuna
            posta o altro tipo di comunicazione che non
            mi fosse stata indirizzata se non per mia
            volontà, i miei genitori ancora vengono
            "importunati" da vecchi detentori dei loro
            dati ma mai da nuove fonti.
            Le leggi se esistono e sono ininpugnabili
            tengono e le grandi aziende si guardano bene
            dall'infrangerle, specie quando basta andare
            da un giudice di pace per avere il
            risarcimento, anche senza che l'altra parte
            sia chiamata in causa.
            E come pensi di sapere da dove vengono i dati?Ti ripeto e' responsabilita' del gestore garantire i mezzi tecnici e la sicurezza (cosa impossibile in questo specifico caso)!

            NO VERO?.... :D (per la serie polli e
            ottusi

            a tutti i costi!)
            cut (bla bla! mi spiace non ci sta')aricut
            Io sono sovrappeso di 30 chili,
            principalmente per una mia scelta (non ho
            problemi metabolici né malattie congenite)
            ma non ho alcun tipo di malattia o problema
            legato al sovrappeso (per ora) se mi
            dovessero rifiutare una richiesta per
            un'assicurazione per la vita (cosa molto
            probabile, visto che sono dal punto di vista
            medico comunque un soggetto a rischio) non
            me la prendo mica con gli infami
            assicuratori o con il grande fratello che mi
            spia. La scelta di essere grasso dipende da
            me e dalla mia pigrizia e ne pago le
            conseguenze. Così come per incidenti
            stradali in cui avevo ragione non mi è mai
            passato per la mente di frodare
            l'assicurazione e sono straconvinto che se
            tutti facessero così la principale fonte di
            scusa per l'aumento dei premi assicurativi
            (un sacco di cause inutili per risarcimenti
            minimi, il classico caso del "graffietto",
            le cause con falsi testimoni, le frodi vere
            e proprie) non avrebbero ragione di
            esistere.
            In Italia c'è molta gente che crede che
            tutto gli sia dovuto senza muovere un dito,
            senza spendere una lira e senza avere alcuna
            responsabilità diretta sull'accaduto.

            Ma poi scusa, come li potrebbero utilizzare
            questi dati estorti senza autorizzazione? Se
            ti rifiutano una polizza devono dirti le
            ragioni, se non ti assumono devono dirti
            perché (io sono grasso e sciatto ma la gente
            mi apprezza nel lavoro, forse perché ho
            delle capacità e non sto la a scaldare la
            sedia e pretendere stipendio e assistenza
            sanitaria per fare tutto al minimo delle mie
            capacità?), ce li vedi a dirti : "mi
            dispiace dai dati che noi abbiamo ricavato
            sul suo conto in maniera del tutto
            illegittima risulta che lei non è idoneo al
            lavoro". Può essere pure che vinci la causa
            per abuso della privacy, ma poi chi li
            impedisce a denunciarti per frode visto che,
            tu, in prima persona, sapevi di non essere
            idoneo/ non avere diritto a chiedere quello
            che volevi?Cosi' secondo te la legge permetterebbe all'assicuratore di rifiutare la polizza sulla base di quello che mangi?Ma in che mondo credi di vivere?mai sentito parlare di legge costituzione diritti civili?O pensi che invece sia normale il mondo in cui l'eschimese fa l'assicurazione contro la siccita' (che non fara' mai perche non gli serve) e il tuareg si premunisce contro le alluvioni? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Abbonamento autobus
            ...suvvia, ragazzi... ma tutto questo che importanza ha!? se qualcuno ha qualcosa da nascondere impari a nasconderla, altrimenti che viva sereno :)Zemaria
      • Anonimo scrive:
        Re: Abbonamento autobus
        vengo fermato dai controllori in
        media 2 volte la settimana Davvero??? A me non capita mai e cio' mi ha sempre fatto pensare che sia facile fare i portoghesi. Quello che dici tu mi ha molto meravigliato.....
  • Anonimo scrive:
    Gia' succede
    Non capisco bene dove vogliano parare i garanti. Gia' oggi se compri con una carta fedelta' o una carta di credito unsupermercato gia' sa tutto di te, sa cosa compri,quanto spendi ogni quanto e via dicendo, e tutto grazie ai vecchi codici a barre.Non capisso la differenza, qualcuno me la spiega?
    • Anonimo scrive:
      Re: Gia' succede
      - Scritto da: Anonimo
      Non capisso la differenza, qualcuno me la
      spiega?Ci sei o ci fai? Ti basta non usare la carta del supermercato se non vuoi essere 'profilato'. Nel caso delle etichette 'intelligenti' e' totalmente al di fuori dal tuo controllo.
      • Anonimo scrive:
        Re: Gia' succede
        Un tag per la gestione dei prodotti contiene solo un numero seriale ed e' leggibile a pochi cm di distanza.I dati sul prodotto sono contenuti in database esterni non accessibili.Qual e' il rischio per la privacy ?Te vai al supermercato, compri 1 mela e paghi in contanti.Il supermercato sa che lo scontrino X ha comprato 1 mela il giorno tot.Se paghi con la carta di credito sanno che la carta Y ha comprato 1 mela il giorno tot. La compagnia delle carte di credito sa che tu hai speso Z euro il giorno tot al supermercato.Se passi la carta di fidelizzazione il supermercato conosce le TUE abitudini di spesa dettagliate giorno per giorno...Cosa cambia dai codici a barre agli RFID ?Se nell'autobus qualcuno volesse vedere cosa hai nella busta ?Leggerebbe solo dei numeri di serie senza potergli dare significato e potrebbe leggerne solo alcuni... cosa ne fa di questa informazione ? Sapere che tu hai il prodotto numero XYZ ? senza sapere cosa e' ? a che gli serve ?Come fa a seguire i tuoi spostamenti ? ti sta appiccicato al culo a 10 cm ? a quel punto non gli serve di certo un tag RFID per sapere dove vai...Per le carte di credito contactless: i dati sensibili contenuti nella carta sono crittografati con DES o con sistemi PKI. Se non hai le chiavi non accedi alla carta.Per qualunque procedura su un bancomat o carta di credito l'apparecchio deve essere on-line ovvero deve essere collegato con la rete interbancaria... come fanno a rubarti i soldi sull'autobus ?I dati che i milioni di bancomat e carte di credito in circolazione scambiano con i POS e gli ATM sono protetti con gli stessi algoritmi, dove sta la differenza ?Tra l'altro un bancomat o una carta di credito hanno i loro dati sulla banda magnetica a disposizione di chiunque abbia un lettore dove strisciarla... quindi clonare un bancomat e' un attimo...Come fanno a clonarti la carta contactless se non ci possono accedere per leggerla perche' non hanno le chiavi ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Gia' succede
          Al mercato ho visto POS Bancomat con collegamento GSM.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede

            Al mercato ho visto POS Bancomat con
            collegamento GSM.I dati trasmessi sono crittografati con chiavi che cambiano ad ogni transazione
        • gerry scrive:
          Re: Gia' succede
          - Scritto da: Anonimo
          Un tag per la gestione dei prodotti contiene
          solo un numero seriale ed e' leggibile a
          pochi cm di distanza.
          I dati sul prodotto sono contenuti in
          database esterni non accessibili.Tutto questo ammettendo che i supermercati non danno le chiavi a nessuno.Ma non c'è nessuno che te lo garantisca.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede

            Tutto questo ammettendo che i supermercati
            non danno le chiavi a nessuno.
            Ma non c'è nessuno che te lo garantisca.Chi ti garantisce che un dipendente disonesto di una Banca non dia le chiavi per clonare il tuo bancomat a nessuno ?http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2003_01_30/articolo_317556.html
          • gerry scrive:
            Re: Gia' succede
            - Scritto da: Anonimo
            Chi ti garantisce che un dipendente
            disonesto di una Banca non dia le chiavi per
            clonare il tuo bancomat a nessuno ?Un impiegato è un soggetto debole. Puoi provarci ma se ti sgamano finisci in grossi guai e nessuno ti giustifica o ti difende.Temo di più grosse aziende con studi legali ben foraggiati che aggirano le leggi e costruscono cartelli.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede


            Tutto questo ammettendo che i supermercati

            non danno le chiavi a nessuno.

            Ma non c'è nessuno che te lo garantisca.

            Chi ti garantisce che un dipendente
            disonesto di una Banca non dia le chiavi per
            clonare il tuo bancomat a nessuno ?chi ti garantisce che un dipendentedisonesto di una Banca non prenda unlibretto in bianco, ci stampigli sopra iltuo numero di c/c e lo dia a qualcunoper incassare qualche migliaio di euro ?e così via...
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede
            - Scritto da: Anonimo


            Tutto questo ammettendo che i
            supermercati


            non danno le chiavi a nessuno.


            Ma non c'è nessuno che te lo
            garantisca.



            Chi ti garantisce che un dipendente

            disonesto di una Banca non dia le chiavi
            per

            clonare il tuo bancomat a nessuno ?

            chi ti garantisce che un dipendente
            disonesto di una Banca non prenda un
            libretto in bianco, ci stampigli sopra il
            tuo numero di c/c e lo dia a qualcuno
            per incassare qualche migliaio di euro ?

            e così via...Nessuno ma se succede a rimetterci e' la banca, non io.La firma fa fede, e su quegli assegni non ci puo' essere la mia.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gia' succede

          Te vai al supermercato, compri 1 mela e
          paghi in contanti.
          Il supermercato sa che lo scontrino X ha
          comprato 1 mela il giorno tot.
          Se paghi con la carta di credito sanno che
          la carta Y ha comprato 1 mela il giorno tot.
          La compagnia delle carte di credito sa che
          tu hai speso Z euro il giorno tot al
          supermercato.
          Se passi la carta di fidelizzazione il
          supermercato conosce le TUE abitudini di
          spesa dettagliate giorno per giorno...

          Cosa cambia dai codici a barre agli RFID ?che ogni prodotto puo avere un'unico identificativopoi con questi dati si puo elaborandoli ottenere d+ quindi
          Se nell'autobus qualcuno volesse vedere cosa
          hai nella busta ?
          Leggerebbe solo dei numeri di serie senza
          potergli dare significato e potrebbe
          leggerne solo alcuni... cosa ne fa di questa
          informazione ? Sapere che tu hai il prodotto
          numero XYZ ? senza sapere cosa e' ? a che
          gli serve ?puoi farlo e questo il punto del discorso quindi
          Come fa a seguire i tuoi spostamenti ? ti
          sta appiccicato al culo a 10 cm ? a quel
          punto non gli serve di certo un tag RFID per
          sapere dove vai...nxt generation di chip quindi
          Per le carte di credito contactless: i dati
          sensibili contenuti nella carta sono
          crittografati con DES o con sistemi PKI. Se
          non hai le chiavi non accedi alla carta.
          Per qualunque procedura su un bancomat o
          carta di credito l'apparecchio deve essere
          on-line ovvero deve essere collegato con la
          rete interbancaria... come fanno a rubarti i
          soldi sull'autobus ?il des e sicuro secondo te ?????non parliamo delle pki quindi
          I dati che i milioni di bancomat e carte di
          credito in circolazione scambiano con i POS
          e gli ATM sono protetti con gli stessi
          algoritmi, dove sta la differenza ?che i dati possono diventare leggibili in pochi secondi quindi
          Come fanno a clonarti la carta contactless
          se non ci possono accedere per leggerla
          perche' non hanno le chiavi ?devi aggiornarti
      • Anonimo scrive:
        Re: Gia' succede


        Ci sei o ci fai? A me sembra che la tua educazione non ci siaTi basta non usare la carta
        del supermercato se non vuoi essere
        'profilato'. Nel caso delle etichette
        'intelligenti' e' totalmente al di fuori dal
        tuo controllo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gia' succede
      - Scritto da: Anonimo
      Non capisco bene dove vogliano parare i
      garanti. Gia' oggi se compri con una carta
      fedelta' o una carta di credito
      unsupermercato gia' sa tutto di te, sa cosa
      compri,quanto spendi ogni quanto e via
      dicendo, e tutto grazie ai vecchi codici a
      barre.
      Non capisso la differenza, qualcuno me la
      spiega?Innanzitutto non e' consentito associare i dati delle carte di credito con l'elenco di prodotti acquistati, tanto e' vero che esistono le carte fedelta' per ovviare l'inconveniente (tu sei quindi conscio che stanno trattando questo tipo di dati).Secondopoi i codice a barre sono consultabili solo alle casse non ovunque come gli rfid. Non e' carino portarsi appresso ovunque il proprio "profilo di consumatore", sopratutto se si va all'assicurazione per sottoscrivere una polizza sanitaria, e il cippetto spia rivela all'assicuratore che mangi un panetto di burro al giorno e che pertanto sei a rischio infarto sul medio periodo (solo per citare un esempio)
      • Anonimo scrive:
        Re: Gia' succede

        Secondo poi i codice a barre sono
        consultabili solo alle casse non ovunque
        come gli rfid.Cosa e' consultabile ovunque ? un numero ? cosa te ne fai ?per ovunque intendi ovunque a 10 cm di distanza ?
        Non e' carino portarsi
        appresso ovunque il proprio "profilo di
        consumatore",Dove sta il tuo profilo ? sul chip di un prodotto c'e' solo il codice che identifica l'oggetto, come nei codici a barre....
        sopratutto se si va
        all'assicurazione per sottoscrivere una
        polizza sanitaria, e il cippetto spia rivela
        all'assicuratore che mangi un panetto di
        burro al giorno e che pertanto sei a rischio
        infarto sul medio periodo (solo per citare
        un esempio)quale chip spia ? dove sta ?ti porti il burro in tasca ogni volta che vai all'assicurazione ?Quando paghi un maglione con la carta di credito per caso il negozio viene a conoscenza di tutti gli altri acquisti che hai fatto ?
        • Anonimo scrive:
          Re: Gia' succede
          - Scritto da: Anonimo

          Secondo poi i codice a barre sono

          consultabili solo alle casse non ovunque

          come gli rfid.

          Cosa e' consultabile ovunque ? un numero ?
          cosa te ne fai ?
          per ovunque intendi ovunque a 10 cm di
          distanza ?Quello che c'e' sul codice a barre o sul cip rf non e' stabilito per legge tanto e' vero che il garante si e' mosso. Se il prodotto ha un seriale univoco per confezione (non so se e' il caso dei codice a barre) e' possibile con qualsiasi database risalire all'acquirente.Mi spiego: La confezione di burro ha un id unico, questo id e' presente nel chip, io ho acquistato il panetto di burro con la carta fedelta, allora il supermercato ha l'associazione "id panetto di burro- mio" nome e cognome. Io poi acquisto un maglione, il maglione ha "id maglione" univoco, il supermercato associa "id maglione" con "id panetto di burro" con mio nome e cognome. A questo punto se io passo con il maglione davanti ad uno scanner il chip (chje e' rimasto attaccato al maglione) invia l'"id maglione" allo scanner, il database recupera tale id a cui e' associato "id panetto di burro" e il mio nome e cognome. CHIUNQUE ABBIA ACCESSO AL DATABASE DI ASSOCIAZIONE puo' risalire dall'id maglione al mio nome e cognome e al fatto che a me piace il burro.

          Non e' carino portarsi

          appresso ovunque il proprio "profilo di

          consumatore",

          Dove sta il tuo profilo ? sul chip di un
          prodotto c'e' solo il codice che identifica
          l'oggetto, come nei codici a barre....
          te l'ho spiegato sopra

          sopratutto se si va

          all'assicurazione per sottoscrivere una

          polizza sanitaria, e il cippetto spia
          rivela

          all'assicuratore che mangi un panetto di

          burro al giorno e che pertanto sei a
          rischio

          infarto sul medio periodo (solo per citare

          un esempio)

          quale chip spia ? dove sta ?
          ti porti il burro in tasca ogni volta che
          vai all'assicurazione ?Ma e' proprio questo il bello dei database relazionali. Non c'e' bisogno di portarsi la confezione del burro. Basta quella del maglione
          Quando paghi un maglione con la carta di
          credito per caso il negozio viene a
          conoscenza di tutti gli altri acquisti che
          hai fatto ?Solo perche' questa pratica e' stata bloccata a suo tempo (credo dal garante). Se fosse consentito alle societa' di credito fare quello che si fa con le carte fedelta' dei supermarket allora si che lo potrebbero sapere. Il garante deve vigilare affinche' i vari database rimangano isolati, se si fondono i rischi che ho paventato diventano realta'.p.s. I trasponder possono trasferire informazioni fino ad 1 mt di distanza in base alle caratteristiche del ricevitore, piu' che sufficenti per creare dei varchi controllati.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede

            possibile con qualsiasi database risalire
            all'acquirente.....
            Solo perche' questa pratica e' stata
            bloccata a suo tempo (credo dal garante)....
            Il garante deve vigilare affinche' i
            vari database rimangano isolati, se si
            fondono i rischi che ho paventato diventano
            realta'.Il problema infatti e' solo quello di controllare l'utilizzo di database che possono contenere dati personali, come quelli delle carte di pagamento, delle carte di fedelta', dei log di navigazione su internet, ecc. ecc.Se le informazioni associate al numero seriale di ogni prodotto riguardano informazioni "da magazzino" come data e luogo di produzione, luogo di stoccaggio, scadenza, condizioni di conservazione a cui e' stato sottoposto, ecc. allora il problema privacy non esiste...E' come se si volesse mettere insieme i dati contenuti nei database di negozi, bancomat e carte di credito, senza stare a scomodare tecnologie radio si potrebbe profilare assai efficacemente la maggioranza dei cittadini.Sono stati istituiti dei garanti della privacy proprio per questo motivo e non ha molto senso gridare al complotto e paventare il Grande Fratello ogni volta che appare una nuova tecnologia.Per fare un paragone, la genetica potra' forse in futuro permettere la clonazione umana e la cura per il cancro: se una e' moralmente inaccetabile e' giusto rinunciare anche all'altra ? o e' possibile controllare l'utilizzo che viene fatto di una tecnologia ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede
            - Scritto da: Anonimo
            Il problema infatti e' solo quello di
            controllare l'utilizzo di database che
            possono contenere dati personali, come
            quelli delle carte di pagamento, delle carte
            di fedelta', dei log di navigazione su
            internet, ecc. ecc.Certo che e' quello il problema. Il chip rf offre un opportunita' inpiu' di usare i dati che questi database raccolgono.Questo puo' (parlo in generale) rendere inefficaci le contromisureadottate finora in difesa dei diritti dei consumatoricittadini, da cuil'opportunita' dell'intervento del garante.Devono essere vagliati i sistemi di associazione dei dati ma anche le modalita' con cui tali dati sono raccolti, per difendere efficacemente la privacy.
            Se le informazioni associate al numero
            seriale di ogni prodotto riguardano
            informazioni "da magazzino" come data e
            luogo di produzione, luogo di stoccaggio,
            scadenza, condizioni di conservazione a cui
            e' stato sottoposto, ecc. allora il problema
            privacy non esiste...A me sembra che l'esempio portato prima smentisca questa tua affermazione. E' ovvio che se si rinuncia ad un identificatoreseriale unico per ogni confezione il gioco non funziona piu'. E' altrettanto vero che finche' i dati non vengono aggregati il pericolo e' basso, ma ormai si moltiplicano le richieste alla politica per consentire questo tipo di pratiche, e credo che prima o poi le lobby vinceranno. Meglio percio' un eccesso di cautela oggi piuttosto che ritrovarsi un mostro non voluto domani.
            E' come se si volesse mettere insieme i dati
            contenuti nei database di negozi, bancomat e
            carte di credito, senza stare a scomodare
            tecnologie radio si potrebbe profilare assai
            efficacemente la maggioranza dei cittadini.Certo. Il problema infatti e' generalizzabile, ma qua stavamo parlando dei chip rf in particolare. Solo per rimanere OT
            Sono stati istituiti dei garanti della
            privacy proprio per questo motivo e non ha
            molto senso gridare al complotto e paventare
            il Grande Fratello ogni volta che appare una
            nuova tecnologia.Se la nuova tecnologia serve per affettare il salame o per far volare meglio un aereoplano ovviamente no, ma questo e' un caso ben diverso, mi pare banale il discorso.
            Per fare un paragone, la genetica potra'
            forse in futuro permettere la clonazione
            umana e la cura per il cancro: se una e'
            moralmente inaccetabile e' giusto rinunciare
            anche all'altra ? o e' possibile controllare
            l'utilizzo che viene fatto di una tecnologia
            ?La genetica portera' una vagonata di rivoluzioni che una volta compiutesi potrebbero rendere irriconoscibile la struttura sociale umana come noi oggi la conosciamo. I problemi saranno enormi, ma nello specifico del tuo esempio il tutto si riduce ad un analisi costo benefici. Per curare il cancro forse si puo' pure rischiare che qualche facoltoso idiota si faccia clonare, ma vale la pena buttare al cesso la propria privacy per fare 5 minuti in meno di fila al supermarket?ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede

            E' come se si volesse mettere insieme i dati
            contenuti nei database di negozi, bancomat e
            carte di credito, senza stare a scomodare
            tecnologie radio si potrebbe profilare assai
            efficacemente la maggioranza dei cittadini.sembra che c'e gia quindi
            Sono stati istituiti dei garanti della
            privacy proprio per questo motivo e non ha
            molto senso gridare al complotto e paventare
            il Grande Fratello ogni volta che appare una
            nuova tecnologia.garanti con che risorse e di cosa si occupanoquestioni rilevanti come lo spamnon dire che c'e chi ci protegge perche non e cosiquindi
            Per fare un paragone, la genetica potra'
            forse in futuro permettere la clonazione
            umana e la cura per il cancro: se una e'
            moralmente inaccetabile e' giusto rinunciare
            anche all'altra ?certamente che e cosi questo e chiamato etica quindi
            o e' possibile controllare
            l'utilizzo che viene fatto di una tecnologianon e possibile quindi
      • deltree scrive:
        Re: Gia' succede

        sopratutto se si va
        all'assicurazione per sottoscrivere una
        polizza sanitaria, e il cippetto spia rivela
        all'assicuratore che mangi un panetto di
        burro al giorno e che pertanto sei a rischio
        infarto sul medio periodo (solo per citare
        un esempio)Tipico atteggiamento italico: il pretendere di sottoscrivere qualcosa per il proprio vantaggio anche se non ci sono i prerequisiti per farlo. Ti rendi conto di quello che hai scritto? Se ti mangi un panetto di burro al giorno dovresti essere tu a non andare dall'assicuratore a chiedere un'assicurazione sulla vita o sanitaria.Solo perché sono assicuratori non vuol dire che possano essere frodabili dal primo pinco pallo con sindrome del Grande Fratello ma che a conti fatti si comporta peggio di loro!Sveglia! I premi assicurativi salgono anche perché la gente per un graffietto fa la denuncia, fai un incidente ed è categorico che la parte che ha ragione si fa portare all'ospedale perché "gli fa male la testa", perché si accumulano danni su danni per fare più soldi. Discorsi simili li accetto solo da persone che appena gli si presenti l'occasionie non diventino capaci di fare bassezze tanto grandi quanto quelle del "sistema" che vorrebbero distruggere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Gia' succede
          - Scritto da: deltree

          sopratutto se si va

          all'assicurazione per sottoscrivere una

          polizza sanitaria, e il cippetto spia
          rivela

          all'assicuratore che mangi un panetto di

          burro al giorno e che pertanto sei a
          rischio

          infarto sul medio periodo (solo per citare

          un esempio)
          Tipico atteggiamento italico: il pretendere
          di sottoscrivere qualcosa per il proprio
          vantaggio anche se non ci sono i
          prerequisiti per farlo. Ti rendi conto di
          quello che hai scritto? Se ti mangi un
          panetto di burro al giorno dovresti essere
          tu a non andare dall'assicuratore a chiedere
          un'assicurazione sulla vita o sanitaria.

          Solo perché sono assicuratori non vuol dire
          che possano essere frodabili dal primo pinco
          pallo con sindrome del Grande Fratello ma
          che a conti fatti si comporta peggio di
          loro!

          Sveglia! I premi assicurativi salgono anche
          perché la gente per un graffietto fa la
          denuncia, fai un incidente ed è categorico
          che la parte che ha ragione si fa portare
          all'ospedale perché "gli fa male la testa",
          perché si accumulano danni su danni per fare
          più soldi. Discorsi simili li accetto solo
          da persone che appena gli si presenti
          l'occasionie non diventino capaci di fare
          bassezze tanto grandi quanto quelle del
          "sistema" che vorrebbero distruggere.Cioe' secondo te l'assicuratore (che tu paghi per assumersi un rischio) non puo' correre il rischio? ovvero e' disonesto fargli correre tale (pagato profumatamente) rischio?In parole povere quale e' il "servizio" che paghi all'assicuratore? la sua sicurezza o la tua?...Pensare prima di sparare idiozie mai vero? :D
          • deltree scrive:
            Re: Gia' succede

            Cioe' secondo te l'assicuratore (che tu
            paghi per assumersi un rischio) non puo'
            correre il rischio? ovvero e' disonesto
            fargli correre tale (pagato profumatamente)
            rischio?Il rischio è disonesto farglielo correre con intenti fraudolenti. Se non rientri nei parametri della copertura assicurativa (e lo sapevi quando l'hai sottoscritta ma lo hai tenuto nascosto) sei preseguibile penalmente. Se ti ammali dopo per cause naturali è un conto, se ti procuri *volutamente* o con cause irresponsabili il malanno non c'è polizza assicurativa standard che regga. O perdi il premio o, se ci sono gli estremi per una truffa, sarai tu a pagare loro.
            In parole povere quale e' il "servizio" che
            paghi all'assicuratore? la sua sicurezza o
            la tua?...La mia sicurezza se:1) Non faccio del mio meglio per far venire meno la mia sicurezza2) Se rientro nei parametri da loro stabiliti e non faccio del mio meglio per tenergli nascosta la mia inadeguatezza (atto fraudolento).3) Non abuso in generale di quello che loro mi mettono a disposizione (ovvero non ingigantisco incidenti e risarcimenti, non simulo malanni e cose del genere).
            Pensare prima di sparare idiozie mai vero? :DChe idiozie ho detto? Se sei a rischio l'assicurazione non ti fa la polizza. Se eri a rischio e lo hai tenuto nascosto ti va bene se non ti denunciano per frode. Solo perché si ruba a qualcuno che ha i soldi non vuol dire che non si ruba.Io ho pensato. E' questo il vostro problema, paura, vero? Qualcuno che pensa autonomamente e pensa che le paure sinistroide no globaliste siano solo delle montature per portare paura e incertezza tra l'uomo comune e farsi sovvenzionare per ben altre cose?O siete quelli che dichiarano reddito 0 alla scuola pur lavorando in 2 in famiglia per mandare il bambino all'asilo nido statale? O siete quelli che ogni occasione è buona per fottere soldi alle assicurazioni ed evadere le tasse che però non esitano a lamentarsi dei disservizi o dei prezzi che salgono? O siete quelli che la mattina presto di presentano al pronto soccorso per farsi fare il certificato di malattia per non andare al lavoro ed essere pagati lo stesso e se ne vanno sdegnati (e sulle proprie gambe) se dopo 10 minuti non lo hanno ottenuto dicendo che è uno schifo, che in italia non funziona nulla solo perché dentro ci sono dei malati un pelino più gravi e bisogna aspettare a volte anche 2 o 3 ore? L'altra notte l'ho passata al pronto soccorso e posso garantirvi che dalle 6 alle 9 si sono presentate 31 persone a cui "girava la testa" o "non si sentivano bene" a chiedere il certificato di malattia (c'è tempo 3 giorni lavorativi per farlo fare al medico curante da quando si sta male). Alcune erano vecchie conoscenze delle infermiere che non hannno potuto fare a meno di prenderle pure un po' per il culo. Bella l'italietta fatta di falsi paladini della giustizia che sono le peggio bestie quando entrano in gioco i loro interessi (che il più delle volte vuol dire la libertà di guadagnare illecitamente da una situazione palesemente illegale).==================================Modificato dall'autore il 14/12/2003 11.40.54
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede
            - Scritto da: deltree

            Cioe' secondo te l'assicuratore (che tu

            paghi per assumersi un rischio) non puo'

            correre il rischio? ovvero e' disonesto

            fargli correre tale (pagato
            profumatamente)

            rischio?

            Il rischio è disonesto farglielo correre con
            intenti fraudolenti.
            Se non rientri nei parametri della copertura
            assicurativa (e lo sapevi quando l'hai
            sottoscritta ma lo hai tenuto nascosto) sei
            preseguibile penalmente.
            Se ti ammali dopo per cause naturali è un
            conto, se ti procuri *volutamente* o con
            cause irresponsabili il malanno non c'è
            polizza assicurativa standard che regga. O
            perdi il premio o, se ci sono gli estremi
            per una truffa, sarai tu a pagare loro.Prendere alla letteraun paradosse esemplificativo non mette in luce la tua intelligenza, sai? Il panetto di burro al giorno serviva solo per indicare i termini del problema. Esistono comportamenti assolutamente leciti che aumentano il rischio di contrarre malattie, e la possibilita' di attuarli rappresenta il minimo indispensabile per definire libera una societa'.E' inimmaginabile che un assicurazione si metta a censurare i comportamenti leciti sopratutto quando un sistema si basa sulle coperture assicurative private (l'assicurazione che fornisce quindi un servizio pubblico).Una dieta ad esempio superiore alle 2500 kcal al giorno probabilmente aumenta in modo significativo per molte persone la possibilita' di contrarre malattie cardiovascolari prima dei 60 anni, e un eccesso di grassi nella stessa aumenta tale probabilita ancora di piu'. Vogliamo fare in modo che le assicurazioni ci obblighino alla dieta che dicono loro per tutta la durata della nostra vita?

            In parole povere quale e' il "servizio"
            che

            paghi all'assicuratore? la sua sicurezza o

            la tua?...

            La mia sicurezza se:
            1) Non faccio del mio meglio per far venire
            meno la mia sicurezza
            2) Se rientro nei parametri da loro
            stabiliti e non faccio del mio meglio per
            tenergli nascosta la mia inadeguatezza (atto
            fraudolento).
            3) Non abuso in generale di quello che loro
            mi mettono a disposizione (ovvero non
            ingigantisco incidenti e risarcimenti, non
            simulo malanni e cose del genere).


            Pensare prima di sparare idiozie mai
            vero? :D
            Che idiozie ho detto? Se sei a rischio
            l'assicurazione non ti fa la polizza. Se eri
            a rischio e lo hai tenuto nascosto ti va
            bene se non ti denunciano per frode. Solo
            perché si ruba a qualcuno che ha i soldi non
            vuol dire che non si ruba.
            Stai facendo una gran confusione. Le assicurazioni pretendono il rispetto della legge non l'asservimento ai loro interessi.Del resto nei contratti assicurativi sanitari non si fa mensione degli stili di vita, e quindi e' insito nel rischio d'impresa la possibilita' che un soggetto sano incorra in stili pericolosi. Cio' che non devi tacere all'assicurazione e' un vizio congennito o una patologia in atto non il fatto che ti piace il baba' al rhum, o andare a puttane (molto piu' rischioso)Con il tuo ragionamento un assicurazione avrebbe perfino il diritto di proporti uno screening genomico all'atto della stipula, anche se penso che persino te inorridiresti difronte ad una tale possibilita'
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede
            - Scritto da: deltree

            Cioe' secondo te l'assicuratore (che tu

            paghi per assumersi un rischio) non puo'

            correre il rischio? ovvero e' disonesto

            fargli correre tale (pagato
            profumatamente)

            rischio?

            Il rischio è disonesto farglielo correre con
            intenti fraudolenti.
            Se non rientri nei parametri della copertura
            assicurativa (e lo sapevi quando l'hai
            sottoscritta ma lo hai tenuto nascosto) sei
            preseguibile penalmente. Mangiare un panetto di burro non costituisce frode a nessun effetto.Ne tantomeno possono impormi una "dieta" sana o altro.non devo certo rendere conto a nessuno delle mie abitudini alimentari!
            Se ti ammali dopo per cause naturali è un
            conto, se ti procuri *volutamente* o con
            cause irresponsabili il malanno non c'è
            polizza assicurativa standard che regga. O
            perdi il premio o, se ci sono gli estremi
            per una truffa, sarai tu a pagare loro.Ripeto la truffa non ha nulla a che vedere col panetto nessuno lo puo' sanzionare come comportamento illecito o truffaldino!Tantomeno una assicurazione!


            In parole povere quale e' il "servizio"
            che

            paghi all'assicuratore? la sua sicurezza o

            la tua?...

            La mia sicurezza se:
            1) Non faccio del mio meglio per far venire
            meno la mia sicurezzaCome ad esempio? guidare la macchina (piu' pericolosa statistiche alla mano) del tuo panetto di burro?Il panetto non e' un arma (ne propria ne impropria) e il mio comportamento alimentare non lo possono stabilire loro in modo discriminatorio (per legge!)
            2) Se rientro nei parametri da loro
            stabiliti e non faccio del mio meglio per
            tenergli nascosta la mia inadeguatezza (atto
            fraudolento).Non sai molto di legge vero? i parametri da loro stabiliti non valgono un fico secco! quello che fa fede e' il testo del contratto (tra privati... me e loro) che abbiamo sottoscritto!Ogni altra valutazione (non inclusa in modo esplicito nel contratto) non ha effetto ai fini della validita' della polizza!.
            3) Non abuso in generale di quello che loro
            mi mettono a disposizione (ovvero non
            ingigantisco incidenti e risarcimenti, non
            simulo malanni e cose del genere).
            Mangiare il panetto non costituisce simulazione ne provoca "sinistri".

            Pensare prima di sparare idiozie mai
            vero? :D
            Che idiozie ho detto? Se sei a rischio
            l'assicurazione non ti fa la polizza. Se eri
            a rischio e lo hai tenuto nascosto ti va
            bene se non ti denunciano per frode. Solo
            perché si ruba a qualcuno che ha i soldi non
            vuol dire che non si ruba.
            Il punto e' che parti dal presupposto sbagliato! l'assicuratore non puo' dire nulla in merito ai miei comportamenti e alle mie abitudini e tantomeno puo' conservare dati senza il mio consenso!Questa e' la legge! le tue sono chiacchere.
            Io ho pensato. E' questo il vostro problema,
            paura, vero? Qualcuno che pensa
            autonomamente e pensa che le paure
            sinistroide no globaliste siano solo delle
            montature per portare paura e incertezza tra
            l'uomo comune e farsi sovvenzionare per ben
            altre cose?

            O siete quelli che dichiarano reddito 0 alla
            scuola pur lavorando in 2 in famiglia per
            mandare il bambino all'asilo nido statale? O
            siete quelli che ogni occasione è buona per
            fottere soldi alle assicurazioni ed evadere
            le tasse che però non esitano a lamentarsi
            dei disservizi o dei prezzi che salgono? O
            siete quelli che la mattina presto di
            presentano al pronto soccorso per farsi fare
            il certificato di malattia per non andare al
            lavoro ed essere pagati lo stesso e se ne
            vanno sdegnati (e sulle proprie gambe) se
            dopo 10 minuti non lo hanno ottenuto dicendo
            che è uno schifo, che in italia non funziona
            nulla solo perché dentro ci sono dei malati
            un pelino più gravi e bisogna aspettare a
            volte anche 2 o 3 ore?
            L'altra notte l'ho passata al pronto
            soccorso e posso garantirvi che dalle 6 alle
            9 si sono presentate 31 persone a cui
            "girava la testa" o "non si sentivano bene"
            a chiedere il certificato di malattia (c'è
            tempo 3 giorni lavorativi per farlo fare al
            medico curante da quando si sta male).
            Alcune erano vecchie conoscenze delle
            infermiere che non hannno potuto fare a meno
            di prenderle pure un po' per il culo.

            Bella l'italietta fatta di falsi paladini
            della giustizia che sono le peggio bestie
            quando entrano in gioco i loro interessi
            (che il più delle volte vuol dire la libertà
            di guadagnare illecitamente da una
            situazione palesemente illegale).

            ==================================
            Modificato dall'autore il 14/12/2003 11.40.54L'italietta che tu descrivi appartiene certo a quelli come te e non e' certo con la tecnologia RFID che cambiera'.Per quanto riguarda il resto sono tutte accuse gratuite (non sai ne con chi parli ne i suoi orientamenti "politici") le tue sono affermazioni gratuite e fuori contesto! e' questa la stupidita' (come volevasi dimostrare) :D
          • gerry scrive:
            Re: Gia' succede
            - Scritto da: deltree
            Se non rientri nei parametri della copertura
            assicurativa (e lo sapevi quando l'hai
            sottoscritta ma lo hai tenuto nascosto) sei
            preseguibile penalmente. Morale della favola: le assicurazioni son inutili.Le puoi fare solo se dimostri che non ti servono.Io vivo da parte ad una centralina elettrica ENEL. Se l'assicurazione si rifiuta di assicurarmi perchè sono a rischio elettromagnetico io la prendo in quel posto, senza aver frodato nessuno.Il giorno che il SSN diventa ssicurativo come quello USA sarà un brutto giorno per l'Italia.==================================Modificato dall'autore il 14/12/2003 14.49.09
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede

            Il rischio è disonesto farglielo correre con
            intenti fraudolenti. assicurazione = per tutelarsi contro eventuali rischic'e chi vuole togliere un evento incerto assicurandosie chi e disposto a correre il rischio di quel evento per dei soldichi e che frega qui quindi ??????
            Se non rientri nei parametri della copertura
            assicurativadici quei cosi che massimizzano il profitto dell'assicuratore ?????cioe solo i clienti che statisticamente riescono ad assicurare un profitto ?????chi e il truffatore qui quindi ?????
            (e lo sapevi quando l'hai
            sottoscritta ma lo hai tenuto nascosto) sei
            preseguibile penalmente. certo perche in questo mondo non esiste piu giustiziaquindi
            Se ti ammali dopo per cause naturali è un
            conto, se ti procuri *volutamente* o con
            cause irresponsabili il malanno non c'è
            polizza assicurativa standard che regga. O
            perdi il premio o, se ci sono gli estremi
            per una truffa, sarai tu a pagare loro.ecco se loro non pagano niente tu perche devi pagare loro qualcosa se ti scoprono ?????per le tue intenzioni ?????
            Che idiozie ho detto? Se sei a rischio
            l'assicurazione non ti fa la polizza.se sei a rischio hai bisogno della polizza quindi ?????
            Se eri
            a rischio e lo hai tenuto nascosto ti va
            bene se non ti denunciano per frode.perche non riescono a fare gli obiettivi di profitti ?????quindi ?????
            perché si ruba a qualcuno che ha i soldi non
            vuol dire che non si ruba.secondo te i ricchi sono onesti ?????per capirci
        • Anonimo scrive:
          Re: Gia' succede
          - Scritto da: deltree

          sopratutto se si va

          all'assicurazione per sottoscrivere una

          polizza sanitaria, e il cippetto spia
          rivela

          all'assicuratore che mangi un panetto di

          burro al giorno e che pertanto sei a
          rischio

          infarto sul medio periodo (solo per citare

          un esempio)
          Tipico atteggiamento italico: il pretendere
          di sottoscrivere qualcosa per il proprio
          vantaggio anche se non ci sono i
          prerequisiti per farlo. Ti rendi conto di
          quello che hai scritto?io si, mi pare che non si possa dire lo stesso per te. Se ti mangi un
          panetto di burro al giorno dovresti essere
          tu a non andare dall'assicuratore a chiedere
          un'assicurazione sulla vita o sanitaria.Non esiste in questo mondo nessuno che si mangi un panetto di burro a morsi in un giorno. Queste figure retoriche si chiamano paradossi, non pretendo certo che tu sappia cosa siano.
          Solo perché sono assicuratori non vuol dire
          che possano essere frodabili dal primo pinco
          pallo con sindrome del Grande Fratello ma
          che a conti fatti si comporta peggio di
          loro!Usi un argomento discutibile per trattarne un altro completamente diverso. Qui si parla dell'indebita raccolta tramite mezzi tecnologici di dati sensibili coperti da una legge dello stato, che c'entrano le frodi all'assicurazione? O mi vuoi dire che un assicurazione ha diritto a spiarmi perche' potrei potenzialmente frodarla? Allora perche' non fornire alle forze dell'ordine un sistema che possa tenere sottocontrollo elettronico ciascun cittadino, visto che potenzialmente chiunque potrebbe attuare un comportamento criminale?Sarai cosi' lungimirante dal ripensare a quello che sostieni alla luce di queste osservazioni? Seeeee.
          Sveglia! Tu invece vai a dormire che stai perdendo di lucidita'.holacrack
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede

            assicurazione ha diritto a spiarmi perche'
            potrei potenzialmente frodarla?ecco il punto dei discorsi quindi
            Allora
            perche' non fornire alle forze dell'ordine
            un sistema che possa tenere sottocontrollo
            elettronico ciascun cittadino, visto chebingo bongo
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede
            - Scritto da: Anonimo

            assicurazione ha diritto a spiarmi perche'

            potrei potenzialmente frodarla?
            ecco il punto dei discorsi quindi


            Allora

            perche' non fornire alle forze dell'ordine

            un sistema che possa tenere sottocontrollo

            elettronico ciascun cittadino, visto che
            bingo bongoMi sono armato di buona volonta' ed ho cercato di capire quello che intendevi dire. Ahime' ho fallito. Sicuramente e' colpa mia, pero' anche tu potresti cercare di esprimerti meno svogliatamente.
          • Anonimo scrive:
            Re: Gia' succede



            assicurazione ha diritto a spiarmi perche'


            potrei potenzialmente frodarla?

            ecco il punto dei discorsi quindisecondo la dottrina ormai prevalente l'assicurazione ha il diritto di spiarti quindi


            Allora


            perche' non fornire alle forze dell'ordine


            un sistema che possa tenere sottocontrollo


            elettronico ciascun cittadino, visto che

            bingo bongoecco si comincia con le assicurazioni poi si arriva a questo livello quindi
  • Anonimo scrive:
    Parole
    Voglio vedere tra 10 annila falsa diefsa della privacy, se il garante voleva garantire qualcosa li avrebbe vietatipensate alle targhe sui motoriniil bollo sul motorinopoi la targa (senza chiedere troppo)poi ha imposto l'assicurazione obbligatoriail cascoe adesso la patenteper cosa per fottere $$$$$$$$$stessa cosa qui prima poco a distanza di 10 anni sommergeranno di dispositivi traccia persone e traccia abitudinicosa vogliono che tutti ci mettiamo la webcam alla grande fratello ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Parole

      poi ha imposto l'assicurazione obbligatoriaMetti sotto uno senza assicurazione e poi vedi...
      il cascoOk, leviamo l'obbligo, ma leviamo pure l'assistenza sanitaria a quelli che si spaccano il cranio perche' non l'indossano...
      e adesso la patente Vuoi andare per strada senza sapere un cavolo del codice?
      per cosa per fottere $$$$$$$$$No, per la sicurezza tua e degli sciocchi come te
      • Anonimo scrive:
        Re: Parole
        - Scritto da: Anonimo


        poi ha imposto l'assicurazione
        obbligatoria

        Metti sotto uno senza assicurazione e poi
        vedi...


        il casco

        Ok, leviamo l'obbligo, ma leviamo pure
        l'assistenza sanitaria a quelli che si
        spaccano il cranio perche' non
        l'indossano...


        e adesso la patente

        Vuoi andare per strada senza sapere un
        cavolo del codice?


        per cosa per fottere $$$$$$$$$

        No, per la sicurezza tua e degli sciocchi
        come teConcordo totalmente!! Clap clap
  • Anonimo scrive:
    Gusto...
    Davvero complimenti per l'ottimo gusto sulla scelta dell'immagine a corredo della notizia...
    • Anonimo scrive:
      Re: Gusto...
      - Scritto da: Anonimo
      Davvero complimenti per l'ottimo gusto sulla
      scelta dell'immagine a corredo della
      notizia...In effetti e' come sempre eccellente :))
    • Anonimo scrive:
      Re: Gusto...
      Schiavoni uber alles!Solo non ho capito una cosa: quale dei due polli ha fatto scattare il segnale acustico? ;)
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