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Recensito da Redazione

Blender

Modellazione di solidi, render, Grafica 3D, animazione 3D e ambiente per la creazione di giochi. Potente, multipiattaforma, opensource, aggiornato. Gratuito

Blender è un software di modellazione di solidi, rendering e animazione 3D, multi piattaforma (Windows 98/ME/2000/XP/Vista, Linux, Linux PPC, Mac OS X, Solaris, FreeBSD, Irix), free/opensource, completamente gratuito.

È sufficiente leggere presso il sito della Blender Foundation l’elenco delle caratteristiche (in lingua inglese), od osservare i video introduttivi per capire che non stiamo parlando certamente di un giocattolino.

Blender, infatti, non è da considerarsi “roba da dilettanti”: se ne servono professionisti e artisti che basano il proprio lavoro su uno strumento in continua e rapida evoluzione. Largo ai dilettanti, naturalmente, ma che mirino pure molto in alto! E senza paura di confrontarsi con i fratelloni commerciali: per farsi un’idea dei risultati che è possibile raggiungere con questo programma basterà fare un giretto in una galleria di immagini e filmati , oppure scaricare gratuitamente (o comperare, se si vuol contribuire “alla causa”) il filmato “portabandiera” di Blender “Elephants Dream”.

Blender: come funziona

Con Blender è fondamentale non spaventarsi nei primi giorni di installazione: familiarizzare con l’interfaccia a pannelli mobili (altamente personalizzabile in diverse configurazioni di lavoro che è possibile salvare e richiamare), e soprattutto lavorare con una mano sul mouse (sono supportate anche le mouse gestures) e l’altra sulla tastiera: gli hotkey e le combinazioni di tasti (nonché mouse e tasti ) diventano il pane dell’utente di Blender.
Una volta imparati i fondamentali pare che la diffusa “sindrome da disinstallazione da panico” diminuisca gradualmente per far posto ad grande entusiasmo. Blender fa largo uso di script in python e con la vastità di codice già a disposizione (realizzabile da utenti avanzati) espande ancora le capacità e le funzioni del programma nelle più svariate direzioni.

Non si è certamente soli durante l’apprendimento e l’uso di Blender, anche se la sua impostazione non è così “user friendly” e “pulsante risolvitutto” come alcuni vorrebbero. La documentazione online non manca: tra siti, forum, communities molto attive, tutorial, script pronti e manuali ce n’è per ogni livello di istruzione o approfondimento: dal neofita al professionista.

Quindi da subito è d’obbligo recitare il mantra: “non lo devo disinstallare, devo documentarmi!”: una volta installato Blender, leggere subito il documento “blender.htm” nella directory di installazione e quindi proseguire a sfruttare la vasta documentazione su internet che certamente sopperisce alla mancanza di help interno (se si escludono i tooltip presenti pressoché ovunque in Blender).
Passo dopo passo ci si ritroverà a possedere una conoscenza utile sia a padroneggiare questo programma, sia a prendere dimestichezza più facilmente con altri programmi di questo tipo. In fondo a questo articolo è possibile trovare una buona scelta di link utili dai quali partire.

Il motore di rendering interno di Blender dovrebbe essere sufficiente a dare tanto risultato quanto sia stato l’impegno dedicatogli… ma quando il palato dell’utente diventa ancora più raffinato, è possibile aggiungere a Blender il motore di rendering Yafray, anch’esso free.

Blender importa ed esporta in vari formati, molti dei quali tra i più diffusi come DXF, 3DS, Wavefront, Lightwave, Softimage, Google Earth e molti altri.

Blender non è nato ieri: ha una storia che parte prima degli anni ’90 molto interessante, leggibile anche seguendo questo link; pare che la maggior parte degli utenti se ne serva in inglese, ma con poche semplici operazioni Blender è anche in italiano! ( Giulio Fornasar )

Riferimenti utili sul web: