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Discus

Visualizzare l'utilizzo del disco

Discus è una alternativa più comoda rispetto a df. Una delle comuni preoccupazioni, su un sistema GNU/Linux, è quella di terminare lo spazio sul disco: con sistemi che rimangono attivi per molto tempo e sui quali installare programmi e scaricare file è così facile, può capitare di non accorgersi di consumare molto spazio su disco. Questo è vero soprattutto sui RaspberryPi o i server remoti, dove di solito lo spazio a disposizione è limitato a 16-32GB, mentre su un pc desktop in genere non ci si pone il problema perché è anche di qualche TeraByte. Il comando df (disk free) indica lo spazio occupato e quello libero su ogni disco collegato al proprio computer, ma lo fa in modo abbastanza scomodo, visto che mostra sempre i valori in KiloByte, ed è scomodo dover fare a mente la conversione ogni volta. Discus offre una interfaccia simile, ma più "umana", con misure facilmente leggibili, per rendere subito l'idea di quando pieni siano i propri dischi.
Le principali distro hanno discus nei propri repository, lo si può facilmente installare. Per esempio, si può dare il comando sudo apt-get install discus su un sistema di tipo Debian.
Per opzione predefinita, il comando discus mostra tutti i dispositivi, anche quelli fittizi e i dispositivi di rete. La visualizzazione è comunque molto più intuitiva di df, perché vengono usare automaticamente le unità di misura adeguate (MB, GB, TB) e una barra per capire subito quale sia l'utilizzo di un disco. Siccome quelli fittizi sono solitamente della dimensione dei KB, è facile ignorarli.
Se si vogliono evitare tutte le righe con dispositivi dalle dimensioni di kilobyte (che ormai non esistono nemmeno in commercio), basta usare grep: discus | grep -v "KB" Infatti l'opzione -v indica che si devono ignorare tutte le righe che contengono la sigla "KB".