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Sistema Operativo Linux
Recensito da G Maggi

dvdisaster

Protezione dati contro il deterioramento dei supporti ottici. Provato per Linux

Parliamo oggi di un progetto open source nato per proteggere i dati presenti sui supporti ottici. In pratica, cerca di permetterne una longevità che vada oltre quella che il supporto stesso può garantire. La soluzione messa in atto dal programma ruota attorno agli ECC (Error Correcting Code), dei codici di ridondanza o di parità che accompagnano i dati da cui vengono prodotti allo scopo di permetterne il recupero quando questi si trovino ad essere affetti da danni o errori. Il software è in grado di produrli da un supporto ottico funzionante o, in alternativa, permette di produrre un’immagine ISO da quella originale che sia fornita di tali codici ECC.

La loro utilità emerge quando il supporto inizia a manifestare porzioni di dati illeggibili dovute a danni fisici o a semplice deterioramento: in quei casi i codici ECC estrapolati tramite dvdisaster permetteranno il recupero completo del contenuto multimediale corrotto.

Oltre alla versione Linux, che abbiamo provato, il software esiste per Windows e Mac anche se il loro sviluppo non è più supportato. Il sito del produttore afferma che una fork per il sistema operativo di Microsoft verrà avviata presto da un altro sviluppatore ma al momento chi fosse interessato ad una versione per questa piattaforma potrà rivolgersi ancora alla 0.72.3 .

Il progetto appare semplice e stabile nell’utilizzo e dimostra che comunque è stato sviluppato e mantenuto con cura. È disponibile anche una buona documentazione in formato PDF: lo User Manual in inglese oppure un manuale tecnico che spiega l’implementazione del codec. L’homepage del prodotto mette infine in evidenza che l’ultima versione applica il codec RS03 che lavora in multithreding e abbassa notevolmente i tempi di lavorazione di un supporto. L’esempio citato indica che mentre con RS02 per proteggere 36GB occorreva poco più di un’ora con RS03 ed una macchina di 6 core (ben sfruttabili grazie appunto al multithreading) lo stesso task viene completato in nemmeno 7 minuti.