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Sicurezza privacy antivirus

JottiQ

Perché affidarsi ad un solo antivirus, quando se ne possono avere venti? Per Win...

C'è sempre da fidarsi di un unico antivirus? La risposta è no. Intendiamoci, i software che combattono malware e compagnia bella sono diventati davvero portentosi e le varie funzionalità avanzate che integrano sono in grado di mettere al riparo qualsiasi PC da differenti tipologie di minacce. Questo non significa che non esiste un rovescio della medaglia. Molti antivirus sono così zelanti da considerare virus quelli che poi non lo sono (falsi positivi), mentre altri non riescono ad individuare una minaccia reale per chissà quale ragione (falsi negativi).

Entrambe le casistiche possono diventare problematiche quando si scambiano i file in Rete e non si conosce la provenienza certa della risorsa.

Come risolvere la questione? Bisognerebbe avere a disposizione più di un sistema antivirus, ma come ben sappiamo è sempre consigliabile installare un solo AV su ogni macchina, per non generare conflitti.
Bisogna dunque trovare una soluzione alternativa e quella che vi proponiamo oggi è JottiQ.



Si tratta di una semplicissima interfaccia, in grado di sottoporre differenti file da analizzare al servizio Web omonimo. Tale servizio si avvale di ben 20 motori antivirus, tra cui Avast, AVG, AntiVir, BitDefender, FSecure, GData, Kaspersky, Nod32, Panda, Sophos e tanti altri. L'applicativo indirizza quindi i differenti file al servizio online, che a sua volta sottopone la risorsa a scansioni multiple.



L'installazione dell'applicativo è davvero semplice e l'utilizzo non è da meno. Una volta avviato, è sufficiente effettuare un drag&drop del file da analizzare direttamente nella finestra del software. Dopo, basta un clic su Process Queue per permettere a JottiQ di contattare il servizio Web e iniziare la scansione. Dopo pochi minuti, a seconda del numero e della dimensione dei file, già visivamente si potranno scorrere i risultati.



Una icona verde significa che il file può essere considerato sicuro, mentre un segnaposto rosso informa della presenza di un eventuale virus. Ogni dettaglio può essere appreso, cliccando direttamente con il mouse sul file. Nella colonna di destra vi saranno elencati i motori di scansione usati e il risultato fornito.



Ogni file dato in pasto a JottiQ non deve superare i 20 MB e l'inclusione di una risorsa in una sessione di scansione può essere effettuata anche dal menù contestuale del file stesso, grazie all'integrazione dell'applicativo nella shell di Windows. L'elenco di file da scansionare può essere modificato: ad esempio, con le due frecce verdi è possibile modificare l'ordine con cui i file saranno analizzati. Il pulsante rosso subito dopo esse, permette di eliminare una risorsa dalla coda.



L'altro gruppo di icone permette di aprire la cartella dove il file è collocato, di visionare i risultati della scansione sul Web oppure di azzerare l'analisi, come se la risorsa dovesse essere ancora scansionata.



Il terzo gruppo di pulsanti consente di eliminare i file già verificati come puliti, mentre la ruota dentata permette di inserire in coda tutti i file corrispondenti ai processi attivi in quel momento sul sistema operativo in uso.



Infine, dall'icona a forma di chiave inglese, si accede alle impostazioni del programma, dove decidere quanti file scansionare allo stesso tempo, attivare la rimozione degli elementi marchiati come sicuri dalla lista e tante altre funzionalità.



Insomma, i maniaci della sicurezza potranno trovare in JottiQ un fido alleato.