POPFile | Download e installazione
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Licenza gratuito
Sistema Operativo WindowsXP
Recensito da Luca Schiavoli

POPFile

Filtro per la posta per diminuire lo Spam, o per separare i differenti tipi di posta in arrivo.

Il polipetto, simbolo del programma, accompagna l’installazione di POPfile. A che serve questo polipo dal codice aperto “open source”? A filtrare e catalogare le email in arrivo prima che giungano a destinazione, ovvero nel programma di posta.
Può essere usato in modo molto elementare, ovvero per separare la posta buona da quella cattiva (suocera, virus, spam…) o in modo complesso. Per esempio PopFile può eseguire numerosi compiti e applicare filtri separando la posta di lavoro da quella amorosa, la posta dell’amante da quella della moglie e cosi via.

I creatori del programma lo definiscono un “assistente virtuale per la tua inbox”.

Durante l’installazione è possibile creare un set di cosiddetti “buckets”, oppure cominciare ad usare il programma con il set di “buckets” standard (inbox, spam, personal, work) e personalizzarli in seguito. Cosa sono e a cosa servono ‘sti buckets? POPfile funziona praticamente come un proxy server, leggendo il contenuto della posta e applicando dei “marchietti digitali” nel soggetto della email e nell’header completo del messaggio usando il campo “X-Text-Classification”.

In pratica è necessario modificare le impostazioni del proprio programma di posta inserendo “127.0.0.1” come server di posta in entrata, e modificando il proprio user name con “tuopop3:numeutente” (es: mail.libero.it:lucaschiavoni).

Fatto ciò, POPfile può cominciare a distinguere l’oro dalla paglia, il cotone dalla seta e gli Abba dai Pooh. È necessario però insegnargli man mano cosa è buono e cosa è cattivo in questo mondo digitale, operazione che va eseguita dentro il browser dato che il programma viene eseguito in background e può essere monitorato e modificato tramite una colorata interfaccia html in locale.

In questo modo “l’assistente dell’inbox” diventa sempre più intelligente con l’uso, ed ogni filtraggio sarà costruito su misura dall’utente che lo alleva e lo fa crescere.

Una volta che i messaggi email sono etichettati occorre configurare il programma di posta per smistare i messaggi nelle giuste cartelle (o nel cestino!).
Nel caso di Outlook Express, ad esempio, è sufficiente creare una semplice regola: se nel soggetto della email compare la parola tra parentesi quadre “amante” (il cosiddetto bucket) allora il messaggio va spostato nella cartellina “progetti in sospeso”, così da eliminarla dall’inbox e dalla vista di una moglie gelosa e troppo curiosa.

Come specificato dagli sviluppatori, repetita juvant, POPfile è stupido, non sa cosa sia una email, non sa cosa sia lo spam né il significato della parola “amante” o del nome dei bucket che verranno configurati. Ma come tutti gli assistenti… all’inizio va assistito, e se ne starà buonino nel SystemTray a controllare la posta. E la moglie.