Downrevolution.net, crackdown della Guardia di Finanza

Si è conclusa un'operazione nata mesi fa: col sito sotto sequestro sono state formalizzate quattro denunce. Gli inquirenti ricostruiscono il giro di link. 17 computer sequestrati a Sesto San Giovanni. I dettagli e il video del blitz

Roma – Nei mesi scorsi era scomparso lasciando interdetti i suoi fan, preoccupati delle conseguenze del sequestro del sito dedito allo sharing di file: ieri l’operazione della Guardia di Finanza imperniata sul sequestro di Downrevolution.net si è conclusa. Il bilancio sono quattro denunce e 17 computer sequestrati.

la pagina sequestrata

Secondo gli inquirenti, Downrevolution.net fungeva da nodo di scambio per file illegali . Su quel forum, cioè, avrebbero fatto la loro comparsa per molti mesi link e contenuti che venivano distribuiti senza autorizzazione. Le Fiamme Gialle hanno agito su segnalazione delle major: proprio gli esperti delle principali associazioni che raccolgono gli industriali del software, del cinema e della musica hanno collaborato all’individuazione dei materiali pirata.

Nel complesso si parla di un giro di circa 6mila file ai quali avrebbero avuto accesso non meno di 30mila utenti Internet che li avrebbero scaricati almeno 500mila volte negli ultimi sei mesi di attività del sito. Il grosso dello sharing avveniva attraverso il ricorso a servizi di condivisione di file di grosse dimensioni, come MegaUpload o RapidShare. Un’attività che ora cessa definitivamente: i suoi guai erano già stati accolti con dispiacere sui forum degli appassionati.

“Oltre al sito internet – si legge in una nota diffusa dalle Fiamme Gialle – ai quattro cittadini italiani, sono stati altresì sequestrati 17 computer (Desktop e Notebook), 3 Hard Disk esterni, 1 scheda di memoria, 486 tra CD-ROM e DVD ed oltre 5.700 opere illecitamente detenute sui citati personal computer e nel materiale hardware sequestrati”.

Ad inguaiare i gestori di Downrevolution.net il fatto che da quelle pagine, dicono gli inquirenti, era facilitato l’accesso a film di prima visione, ad album musicali in testa alle classifiche, ossia a materiale particolarmente “caldo” per l’industria. “Sotto finte spoglie di Forum di discussione – continua la nota – (il sito, ndr.) consentiva agli utenti registrati, mediante alcuni semplici passaggi, di ottenere dei link, situati all’interno di un messaggio nascosto, da utilizzarsi per il download dell’opera oggetto del messaggio stesso, che era invece salvata sui cosiddetti cyberlockers , ubicati per la maggior parte all’estero”. Si parla in particolare di opere “di recentissima pubblicazione o addirittura non ancora vendute tramite i canali ufficiali (opere ancora in proiezione esclusivamente nelle sale cinematografiche, CD musicali di recentissima pubblicazione e Serie TV in onda solo su TV “Pay per View” quali Sky e Mediaset Premium). A mero titolo di esempio l’opera “Safari” del noto artista Jovanotti era stata oggetto di ben 1.021 download illeciti”.

La Compagnia della Guardia di Finanza di Melegnano, che ha apposto i sigilli al sito web , parla in particolare della violazione di cui al 171 ter della legge sul diritto d’autore, dove si punisce chiunque “in violazione dell’art. 16, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, o parte di essa”. Le pene previste possono comprendere carcere fino a quattro anni e multe fino a 15.490 euro .

Ad aggravare la posizione dei promotori del sito, come accennato, il fatto che secondo gli inquirenti questo costituiva attività di lucro , che sarebbe testimoniata dalla presenza di banner pubblicitari e dall’accettazione di donazioni da parte dei membri del forum.

un banner

Questo aspetto, la finalità di lucro, se verrà confermato si tradurrà in un aumento consistente delle sanzioni contro i gestori del sito, multe che secondo le prime stime potrebbero superare le centinaia di migliaia di euro.

Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Lodi hanno portato all’individuazione di un residente di Paderno Dugnano, dell’hinterland milanese: suo sarebbe il locale di Sesto San Giovanni nel quale le Fiamme Gialle hanno individuato i computer, facendo irruzione come illustrato dal video pubblicato più sotto. A detta degli inquirenti a gestire il sito erano tre minorenni che risiedono in altre regioni d’Italia: anche per loro è scattata una denuncia.

Il presidente di FIMI, la Federazione dell’industria musicale italiana, Enzo Mazza, ha ieri commentato l’operazione, definendola “significativa perché colpisce un’importante sistema di intermediazione di contenuti illeciti con numeri consistenti, una vera e propria centrale di spaccio di musica illecita”. A suo dire, inoltre, “va evidenziato che oggi la musica scaricata legalmente su internet in Italia è in continua crescita, con un quota di mercato raggiunta nel primo trimestre 2008 del 10 % di tutte le vendite di musica in Italia, con decine di piattaforme a disposizione dei consumatori e con milioni di titoli”.

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  • andrea scrive:
    NE RIMARRA' SOLO UNO...
    ED E' GIUSTO COSI'..DEVE RIMANERE SOLO UNO, O AL MASSIMO DUE, DISTRO LINUX.QUESTO ALMENO SE SI VUOLE AVERE QUALCOSA PER COMBATTERE DAVVERO E SERIAMENTE WINDOWS
  • pippo scrive:
    inevitabile
    Linspire non ha fatto altro che prendere una Debian, personalizzare l'interfaccia grafica ed aggiungere qualche ammennicolo di poco valore, cercando di spacciare il tutto come una rivoluzione di stabilità e semplicità d'uso.In sostanza ha infiocchettato quello che esisteva già senza portare alcuna innovazione, senza cercare un mercato di riferimento (mobile, aziende, etc), senza creare quell'elemento aggiuntivo che potesse fare la differenza. In pratica un'azienda come molte altre. Però con l'ambizione (e la presunzione) di essere una delle grandi. La differenza è che Redhat e Novell hanno già un vasto mercato e dei clienti propri e cercano continuamente di sfornare (o acquisire) nuovi prodotti per i propri clienti e per acquisirne di nuovi (alcuni esempi: Redhat ha acquisito Jboss, Novell è il finanziatore di Mono). E Linspire pensava di conquistare il mondo con CNR...Xandros invece ha fatto un'ottima cosa a fare l'accordo commerciale con Asus per la distribuzione del proprio sistema sugli eeepc; peccato che però non brilli ne per stabilità, ne per completezza ne per facilità d'uso. Anche loro hanno infiocchettato l'esistente senza apportare innovazione. Ad esempio una modifica dell'interfaccia delle applicazioni (firefox in testa) in modo da adattarla agli 800x480 dell'eeepc sarebbe stata apprezzata. Invece si sono limitati a fare quell'interfaccia da bambini, orribile ed inusabile.Questa è la mia opinione.
    • 0verture scrive:
      Re: inevitabile
      Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa origine anche se fanno di tutto per nasconderlo (chi lo sa se un programma compilato su ubntu installa e gira al primo tentativo sulle altre due).Il mercato (soprattutto home) alla fine negli anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che in famiglia si formino lotte intestine fino alla sopravvenuta morte di qualche concorrente.I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs ubuntu.
      • mura scrive:
        Re: inevitabile
        - Scritto da: 0verture
        Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa
        origine anche se fanno di tutto per nasconderlo
        (chi lo sa se un programma compilato su ubntu
        installa e gira al primo tentativo sulle altre
        due).Se tu ne capissi almeno un minimo di sviluppo software ma anche solo avessi compilato un sorgente più complesso di un hello world almeno una volta nella tua vita, sapresti che è possibile fare delle build statiche del tuo applicativo.Ora vatti a cercare cosa significa e arrivaci da solo a capire l'immane vaccata che hai detto
        Il mercato (soprattutto home) alla fine negli
        anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che
        in famiglia si formino lotte intestine fino alla
        sopravvenuta morte di qualche
        concorrente.ma per favore ma questa dove l'hai tirata fuori ?dammi qualche riferimento concreto alle "lotte intestine" di cui tu parli non mi sembra che si siano mai messi a farsi concorrenza tutti i vari competitor della scena linux
        I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs
        ubuntu.fud basta questo come commento
        • spippolo scrive:
          Re: inevitabile
          - Scritto da: mura
          - Scritto da: 0verture

          Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa

          origine anche se fanno di tutto per nasconderlo

          (chi lo sa se un programma compilato su ubntu

          installa e gira al primo tentativo sulle altre

          due).

          Se tu ne capissi almeno un minimo di sviluppo
          software ma anche solo avessi compilato un
          sorgente più complesso di un hello world almeno
          una volta nella tua vita, sapresti che è
          possibile fare delle build statiche del tuo
          applicativo.
          Ora vatti a cercare cosa significa e arrivaci da
          solo a capire l'immane vaccata che hai
          dettodimmi quanti deb hai visto con binari compilati staticamente, quei deb girano perchè le distro sono simili, ma probabilmente non ha mai provato ad installare dei deb "core" del SO, non riesci a usarli neanche se piangi in lingue morte, la rete di dipendenze si diversifica a tal punto andando in basso che nonostante le librerie di base siano + o - le stesse le interdipendenze ed i nomi sono diversi (nonostante ubuntu ammetta e non nasconda di importare gran parte dei pacchetti core da debian, è una ben precisa fase dello sviluppo di una nuova release)

          Il mercato (soprattutto home) alla fine negli

          anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che

          in famiglia si formino lotte intestine fino alla

          sopravvenuta morte di qualche

          concorrente.

          ma per favore ma questa dove l'hai tirata fuori ?
          dammi qualche riferimento concreto alle "lotte
          intestine" di cui tu parli non mi sembra che si
          siano mai messi a farsi concorrenza tutti i vari
          competitor della scena
          linuxIl succeso di linux sul mercato home nonostante gli sforzi degli entusiasti come noi sarà lanciato sul grande pubblico da colossi come asus che hanno tutti gli interessi a ridurre lo strapotere di MS

          I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs

          ubuntu.

          fud basta questo come commentoSono daccordo non esiste lotta fra distro, non in termini così "bellicosi" xandros non può competere con ubuntu, asus ha scelto xandros proprio perchè è una società alla quale può imporre le proprie decisioni, ubuntu invece ha una propria visione di cosa deve stare su un portatile e non accetterebbe di customizzarlo seguendo scelte altrui sarebbe un danneggiamento del proprio marchio.
      • iRoby scrive:
        Re: inevitabile
        Ma chi se ne frega se il pacchetto non si installa al primo colpo su ogni distro?Essendo tutte basate su Debian e quindi usando apt come package manager, ogni produttore da i suoi repository testati apposta per la propria distro. Stesso software ma testato e fornito da chi mantiene la distro.Il pacchetto debian deb o redhat rpm li danno aziende come per esempio Brother per i suoi driver. E ti spiega anche come ottenere altri pacchetti nel suo sito.Eventuali differenze di installazione li descrivono nel sito.Ma se avessero dati alla community adesso avrebbero l'inclusione nei repository di ogni distribuzione, già belli e personalizzati perché ogni utente se li installi senza problemi.Le aziende che vogliono fornire i binari chiusi autonomamente hanno più rogne di quanto non avrebbero affidandosi alla community che farà il lavoro per loro.
      • pippo scrive:
        Re: inevitabile
        - Scritto da: 0verture
        Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa
        origine anche se fanno di tutto per nasconderlo
        (chi lo sa se un programma compilato su ubntu
        installa e gira al primo tentativo sulle altre
        due).Questo non è importante, visto che ogni distro ha i suoi repository
        Il mercato (soprattutto home) alla fine negli
        anni non s'è espanso chissà cosa ed è ovvio che
        in famiglia si formino lotte intestine fino alla
        sopravvenuta morte di qualche
        concorrente.
        I prossimi saranno proprio quelli di xandros vs
        ubuntu.Può darsi (anche se dubito, visto che alla fine hanno target molto diversi), ma non c'è paragone: Xandros perde su tutti i fronti: stabilità, sicurezza, facilità d'uso, quantità di repository, diversificazione di target (desktop, server, mobile), e soprattutto community di supporto (che Xandros per proprie scelte commerciali attualmente non ha)
      • Bad Debiam scrive:
        Re: inevitabile
        - Scritto da: 0verture
        Linspire, Xandros e Ubuntu hanno la stessa
        origine anche se fanno di tutto per nasconderloE ci credo.. bad, bad debian!
  • maionese scrive:
    LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
    In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e con la camicia a quadri fuori dai pantaloni?Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori di nulla, linux non e' sicuro ne come investimento tecnologico, ne come infestimento finanziario.Daltronde che con microsoft billgates e' diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si accontenta di viaggiare ilmodno dormendo e mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo, la dice lunga sul modello di business e sulle reali solidita' tecnologiche dei due progetti.Investire in linux e' doppiamente sbagliato, sia economicamente che tecnologicamente.
    • certo scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      - Scritto da: maionese
      In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta
      economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al
      loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e
      con la camicia a quadri fuori dai
      pantaloni?Beh no, quelli sono i pupazzi ma non sono loro che comandano. E' solo manovalanza.
    • mura scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      ... e naturalmente tutte queste tue affermazioni sono appoggiate da delle fonti concrete ed affidabili, per favore me le posteresti così le leggo pure io ?
    • Paolino scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      - Scritto da: maionese
      In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta
      economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al
      loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e
      con la camicia a quadri fuori dai
      pantaloni?Evidentemente piu; di un trolletto da 4 soldi: tu...Scusa, ma 'ste trollate da rosicatore fallito hanno stufato.
      Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori
      di nulla, linux non e' sicuro ne come
      investimento tecnologico, ne come infestimento
      finanziario.Nessuno ti obbliga a investirci.

      Daltronde che con microsoft billgates e'
      diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si
      accontenta di viaggiare ilmodno dormendo eConcetti completamente insensati.
      mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo,
      la dice lunga sul modello di business e sulle
      reali solidita' tecnologiche dei due
      progetti.La solidita' tecnica tu la valuti in funzione di queste cose?Ecco perche' se iun fallito che trolleggia qui :D
      Investire in linux e' doppiamente sbagliato, sia
      economicamente che
      tecnologicamente.Il fatto che tu sia un fallito, non significa che ci falliscano tutti...
    • freefred scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      - Scritto da: maionese
      Daltronde che con microsoft billgates e'
      diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si
      accontenta di viaggiare ilmodno dormendo e
      mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo,
      la dice lunga sul modello di business e sulle
      reali solidita' tecnologiche dei due
      progetti.eh ehil fatto e' che criticheresti Stalmann (o Torvalds) in ogni modo.Se fosse ricco diresti: ecco, fa il puro e poi guadagna un sacco di soldi.Come sento spesso dire di Torvalds.Ma non voglio entrare nella disputa sui sistemi operativi.Secondo me dovremmo tutti usarli tutti.bye
    • krane scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      - Scritto da: maionese
      Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori
      di nulla, linux non e' sicuro ne come
      investimento tecnologico, ne come infestimento
      finanziario.Hai una ditta che fa piu' soldi di IBM o di Sun tu ?No ?Allora mi fidero' di piu' del piano di investimenti su linux di IBM e Sun.
      • claudio scrive:
        Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
        Hai ragione, infatti la IBM sta andando a rotoli investendo su linux...=_=''che gente che gira da queste parti, bah..
    • stalk scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      probabilmente anche tu scarichi contenuti multimediali, invii mail, ti colleghi a siti internet... pensa un po' tutto grazie a qualche "cantinaro" che nel tempo libero si è messo a scrivere qualche riga di codice. Inconsapevolmente e grazie alla loro passione hanno cambiato il mondo. Molti ora lavorano in grandi aziende, altri hanno grandi aziende (la mela x esempio) Prima di dare valutazioni su Linux leggi bene dove viene utilizzato e perchè ;-) Saluti
    • vrms scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      - Scritto da: maionese
      In effetti e' proprio vero, cosa ne sanno di alta
      economia 4 cantinari senza ragazza, che vanno al
      loro proprio colloquio di lavoro in inbfradito e
      con la camicia a quadri fuori dai
      pantaloni?Possiamo rovesciare la domanda chiedendoti: che cosa ne sa di onestà una banda di sfruttatori d'alto bordo che prende decisioni solo in base al lucro personale?Ecco perché imprese come Linspire falliscono. Si propongono qualcosa di intimamente incompatibile con lo spirito FLOSS.
      Evidentemente nulla. con linux non si e' sicori
      di nulla, linux non e' sicuro ne come
      investimento tecnologico, ne come infestimento
      finanziario.Balle, dimostralo.
      Daltronde che con microsoft billgates e'
      diventatoi ricco, mentre con linux stallmann si
      accontenta di viaggiare ilmodno dormendo e
      mangiando a sbafo a casa del cantinaro del luogo,
      la dice lunga sul modello di business e sulle
      reali solidita' tecnologiche dei due
      progetti.Secondo te chi si alza meglio la mattina, RMS o Gates?Chi può leggitimanente ritenere tra loro di avere la coscienza pulita?
      Investire in linux e' doppiamente sbagliato, sia
      economicamente che
      tecnologicamente.Economicamente: discutibileTecnolçogicamente: molto discutibileUmanamente: indiscutibile, i sistemi FLOSS sono di un altro pianeta rispetto ai proprietari.
    • Kres scrive:
      Re: LINUX = CIRIO,PARMALAT,BOND ARGENTINI
      Certo che qualche sciocchezza la potevi anche conservare per altri momenti!1. Novell, IBM, Sun Microsistem, Red Hat e tante realtà sono l'esempio di come si possa fare business con Linux e l'open-source; la differenza non è quindi nel guadagnare ma nel come si guadagna ed i due modi di intendere il lavoro e la produzione sono totalmente diversi. Da una parte il capitalismo sfrenato che pur di far soldi "subito" blocca lo sviluppo ed è basato su flussi speculativi dall'altra un sistema economico dove è il lavoro e non più il capitale a produrre business;2. Linux (ma più esattamente GNU) non è solo un kernel ed un sistema operativo". Se infatti il vostro approccio è di questo tipo continuate ad usare Windows perchè non solo non capirete mai la "tecnologia" ne tantomeno la " economia". Questi 4 ragazzi hanno dato vita ad una filosofia economica ed ad un sistema operativo adottato in grandi Stati dell'America latina, dell'Africa, dell'Asia ed in molte aree della stessa Europa. Non ti viene il dubbio del perchè trova ostacoli a penetrare nei paesi più ricchi? La realtà è che la Microsoft blocca con sistemi discutibili la penetrazione del sistema ed a quanto sembra anche le coscienze delle persone oltre che il mercato. La Comunità Europea a tal proposito multa periodicamente la Microsoft proprio per il suo modo scorretto di stare sul mercato.3. In quanto alla tecnologia solo una persona disattenta, non competente e disinformata può fare simili affermazioni! Dove serve software e tecnologia efficiente, stabile, sicura, innovativa ed affidabile li c'è l'OPEN-SOURCE e non la Microsoft. Una cosa sono gli utenti desktop che utilizzano il loro giocattolo altro sono gli utenti lato server dove il rapporto di forza è inverso e la quota dell'open-source è di poco superiore al 70% (settanta).Anche se a distanza di tempo dal tuo post rispondo sperando che in tutto questo periodo tu abbia avuto modo di approfondire di più queste tematiche.
  • acervatim scrive:
    Ricapitoliamo...
    OpenSUSE (Novell) tenta di commercializzare una distro per il desktop, le vendite vanno male, gli azionisti reclamano per i mancati dividendi ...e OpenSUSE-Novell si "allea" con Microsoft.Linspire tenta di commercializzare una distro per il desktop, le vendite vanno male ...e Linspire viene venduta a Xandros che ha già provveduto ad "allearsi" con Microsoft.Forse ha ragione Red Hat a dire che:1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato home-desktop per Linux2)bisogna puntare al solo segmento di mercato delle imprese (server e desktop aziendali)3)i profitti si fanno sull'assistenza, sull'installazione e sulla formazione del personale, non sulla vendita del sistema operativo.
    • Ahahahahaha scrive:
      Re: Ricapitoliamo...
      - Scritto da: acervatim
      ..............

      1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato
      home-desktop per
      LinuxSecondo me, ci sono. Ma occorre una distribuzione più semplice: gli utonti SONO utonti.

      2)bisogna puntare al solo segmento di mercato
      delle imprese (server e desktop
      aziendali)Quello è un ottimo segmento,ma bisogna puntare più in basso, anche ...

      3)i profitti si fanno sull'assistenza,
      sull'installazione e sulla formazione del
      personale, non sulla vendita del sistema
      operativo.Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con i sistemi operativi....
      • ciko scrive:
        Re: Ricapitoliamo...


        Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con
        i sistemi
        operativi....si, ma nessuno puo' redistribuirli gratuitamente o rivenderli come sono senza pagare a MS. La differenza e' evidente...I modelli di business sono differenti, e' inutile cercare di equiparare...
      • OpenSource ClosedMind scrive:
        Re: Ricapitoliamo...

        Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con
        i sistemi
        operativi....Nel mercato consumer ha fatto i soldi VENDENDO licenze software NON facendo assistenza.Se poi aggiungi che nello stesso segmento di mercato (consumer) la grande maggioranza di utenti Linux è divisa in due categorie:- Utente esperto (che non ha bisogno di assistenza)- UtOnto con le braccine corte (che non vuole spendere soldi).Risulta chiaro che investire in Linux per il segmento Desktop è una scelta quanto mai MIOPE.
      • CCC scrive:
        Re: Ricapitoliamo...
        - Scritto da: Ahahahahaha
        - Scritto da: acervatim[...]

        3)i profitti si fanno sull'assistenza,

        sull'installazione e sulla formazione del

        personale, non sulla vendita del sistema

        operativo.

        Non è detto: M$ ha fatto miliardi di dollari con
        i sistemi
        operativi....con i sistemi operativi?non mi pare... li ha fatti con pratiche commerciali scorrette e talvolta illegali, con i brevetti e con le relative minacce di cause legali, con IE (e poi WMP) "aggratis" e non disinstallabile, con il marketing, con il lobbismo, con le vendite di preinstallati OEM, ecc...il fatto che la "merce" venduta sia un s.o. e altro "software" è solo un caso...
    • ciko scrive:
      Re: Ricapitoliamo...
      - Scritto da: acervatim
      OpenSUSE (Novell) tenta di commercializzare una
      distro per il desktop, le vendite vanno male, gli
      azionisti reclamano per i mancati dividendi ...e
      OpenSUSE-Novell si "allea" con
      Microsoft.

      Linspire tenta di commercializzare una distro per
      il desktop, le vendite vanno male ...e Linspire
      viene venduta a Xandros che ha già provveduto ad
      "allearsi" con
      Microsoft.
      tutte aziende che soccomberanno. Hanno abbracciato un modello fallimentare per un'azienda basata sull'open source. Accordi con un monopolista che e' un competitor diretto... che speranze possono mai avere di "vincere"????
      Forse ha ragione Red Hat a dire che:

      1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato
      home-desktop per
      Linux
      non con i mezzi canonici tipo pagamento diretto da parte dell'utente. Ma tramite accordi con aziende tipo Google / Skype per allegare i prodotti in bundle, o certificando il software, penso che un margine ci sia. Non dimentichiamo che gli investimenti sono limitati perche' il software non viene sviluppato "in casa" (dall'azienda distributrice intendo)
      2)bisogna puntare al solo segmento di mercato
      delle imprese (server e desktop
      aziendali)con una distro tipo redhat sono daccordo, ma nulla vieta di crearne una adatta al desktop(vedi ubuntu)
      3)i profitti si fanno sull'assistenza,
      sull'installazione e sulla formazione del
      personale, non sulla vendita del sistema
      operativo.in ambito aziendale ok, in ambito casalingo vale il discorso di prima...tutto IMHO ovviamente...
    • 0verture scrive:
      Re: Ricapitoliamo...

      1)non ci sono possibilità di profitto sul mercato
      home-desktop per
      Linux
      Se si pretende di vedere il mondo home-desktop allo stesso modo di un'azienda cioè come un posto dove si vanno a fare contratti di assistenza riguardo server web e di posta ci credo che non si dura.D'altro canto però non si può neanche sfornare un sistema che in quanto ad usabilità fa tornare gli utenti casalinghi all'età della pietra così da forzarli a cercare assistenza a pagamento.Mi stupisco che fior di economisti ed esperti di mercato non si siano mai accorti di questa "piccola" differenza tra il mercato aziendale e quello casalingo spingendo fior di investitori verso il baratro
  • darkamex scrive:
    Dove passa il corruttore microsoft
    Si ha il tracollo: La legge è sempre valida...le prossime saranno:XandrosNovell
    • OpenSource ClosedMind scrive:
      Re: Dove passa il corruttore microsoft
      Io la vedo in maniera opposta...Dove c'e' linux.... c'e' puzza di fallimento (economico intendo).Comunque vi do la soluzione:Mettete il lucchetto al codice, fate pagare le licenze, aggiungete un po' di marketing è nel giro di 10 anni tutti lo useranno.A dimenticavo, investite pure un bel pacco di soldi nello sviluppo di una interfaccia grafica decente. Quelle che avete ora sono ridicole e spesso inusabili.Per il resto linux è un ottimo sistema operativo.Ma questo non centra (betamax docet).
      • krane scrive:
        Re: Dove passa il corruttore microsoft
        - Scritto da: OpenSource ClosedMind
        Io la vedo in maniera opposta...
        Dove c'e' linux.... c'e' puzza di fallimento
        (economico intendo).
        Comunque vi do la soluzione:
        Mettete il lucchetto al codice, fate pagare le
        licenze, aggiungete un po' di marketing è nel
        giro di 10 anni tutti lo useranno.Perche' ci dai la soluzione invece di farti i soldi realizzandola ???Ma sei fuori a regalare i soldi cosi ? Dai segui il tuo consiglio ed arricchisciti...
        • OpenSource ClosedMind scrive:
          Re: Dove passa il corruttore microsoft
          ahahahah... che simpatico.E va bene mi hai scoperto.... Lo dico senza mezze parole: Linux nel segmento customer non ha speranza perchè pur essendo un ottimo sistema operativo non ha un modello di sviluppo sostenibile economicamente.In altre parole: e' stata costruita una bella casa ma sulla sabbia....
          • canis solaris scrive:
            Re: Dove passa il corruttore microsoft
            Sai che ci puoi fare con il segmento customer?
          • mazzo di carte anagrammat o scrive:
            Re: Dove passa il corruttore microsoft
            mmmmmmmm segmento...... :$
  • 0verture scrive:
    Certo Certo...
    Linspire era ricchissima... c'erano milioni di dollari, poi sono spariti e la colpa è sempre del CEO che se li è fottuti in whisky e puttane (o puttani, suvvia siamo moderni).Il fatto che Linspire come distribuzione sia di fatto un fantasma (al cui confronto Mandriva è una nuova microsoft) che non ha saputo (e diciamocelo, non ha potuto in un mercato come questo) crearsi delle nuove forme di profitto accumulando spese su spese, non conta niente...
    • Julian scrive:
      Re: Certo Certo...
      - Scritto da: 0verture
      Linspire era ricchissima... c'erano milioni di
      dollari, poi sono spariti e la colpa è sempre del
      CEO che se li è fottuti in whisky e puttane (o
      puttani, suvvia siamo
      moderni).

      Il fatto che Linspire come distribuzione sia di
      fatto un fantasma (al cui confronto Mandriva è
      una nuova microsoft) che non ha saputo (e
      diciamocelo, non ha potuto in un mercato come
      questo) crearsi delle nuove forme di profitto
      accumulando spese su spese, non conta
      niente...Segui i link presenti nell'articolo, leggi tutto e poi ti accorgerai di aver detto come al solito una serie di stronzate.
  • Castorino scrive:
    Signori e signore...
    il pranzo è servito...ROSIK ROSIK ROSIK;)
    • Paolino scrive:
      Re: Signori e signore...
      - Scritto da: Castorino
      il pranzo è servito...

      ROSIK ROSIK ROSIKPerhce' hai da rosicare?
      • Castorino scrive:
        Re: Signori e signore...
        - Scritto da: Paolino
        - Scritto da: Castorino

        il pranzo è servito...



        ROSIK ROSIK ROSIK

        Perhce' hai da rosicare?non hai capito, è l'ex CEO che rosica
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