Drive rimovibili sposati dallo standard

Un prossimo standard consentirà di interfacciare a pc e appliance hard disk, drive magneto-ottici o Flash ROM
Un prossimo standard consentirà di interfacciare a pc e appliance hard disk, drive magneto-ottici o Flash ROM


Tokyo (Giappone) – La mancanza di uno standard nel settore dei drive rimovibili da 2,5″ – sostengono alcuni analisti – rischia di frenare un mercato che, nei prossimi anni, è destinato ad assumere un ruolo di primo piano sia sul mercato consumer che in quello business.

Se oggi il settore è frazionato fra diverse tecnologie non interoperabili, come il Microdrive di IBM, il MiniDisc di Sony e gli altri molteplici dispositivi a memoria flash, domani l’industria potrebbe riuscire a fare in modo che questi prodotti possano adottare lo stesso tipo di interfaccia per la connessione ad una grande varietà di dispositivi: dai PC ai notebook, dagli handheld alle set-top box.

È questo l’obiettivo che si prefigge il consorzio formatosi ieri a Tokyo, e denominato Information Versatile Disk for Removable Usage (IVDR), a cui hanno aderito otto fra i più importanti produttori di dischi rimovibili: Canon, Fujitsu, Hitachi, Phoenix Technologies, Pioneer, Sanyo, Sharp e Victor.

Questo gruppo lavorerà insieme per definire delle specifiche base che permettano, come già succede per gli hard disk interni, di definire una connessione standard che possa soddisfare le esigenze sia del settore dei computer che di quello dell’elettronica di consumo.

Alcuni rappresentanti dell’IVDR hanno spiegato che con il crescere della popolarità dei dispositivi mobili, della larga banda e delle set-top box, le memorie di massa esterne e portatili rivestiranno un ruolo sempre più importante, soprattutto considerando con quanta rapidità cresca, fra gli utenti, l’esigenza di spazio per l’archiviazione di contenuti audio e video.

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06 03 2002
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