Droni, NASA lavora al controllo aereo

L'agenzia spaziale statunitense al lavoro su un sistema di controllo aereo per i droni completamente automatizzato, una tecnologia che potrebbe garantire sicurezza agli UAV e addolcire le arcigne autorità federali

Roma – Il cielo nordamericano minaccia di trasformarsi, nei prossimi anni, in un affollato viavai di droni volanti adibiti alle comunicazioni, le consegne a domicilio e chissà cos’altro, e per rendere più sicuro questo genere di traffico NASA sta sviluppando un sistema di controllo in grado di garantire la sicurezza sia degli UAV che dei cittadini a terra.

L’agenzia statunitense lavora al progetto di un controllo del traffico UAV a Moffett Field, in California, presso il suo prestigioso Ames Research Center: l’obiettivo è tenere a bada i droni in volo a un’altitudine compresa tra i 120 e i 150 metri, e diversamente dal tradizionale controllo per i voli con pilota umano si parla di un sistema completamente automatizzato.

NASA si fa a ogni modo promotrice di un traffico droni sicuro , dove gli UAV vengano aiutati a procedere in tranquillità verso la destinazione designata senza andare a sbattere contro gli edifici, fare del male alle persone o anche scontrarsi l’uno contro l’altro.

Non a caso la sicurezza di un settore commerciale potenzialmente regolarizzato rappresenta il cruccio principale della FAA, che ha sin qui stabilito la illegalità dell’uso dei droni nello spazio aereo federale per i voli civili.

Un sistema automatizzato come quello a cui lavora NASA potrebbe quindi servire da viatico per un ripensamento in seno all’agenzia statunitense, e la regolarizzazione degli UAV porterebbe quindi i grandi colossi interessati al loro utilizzo per scopi commerciali ( Amazon e Google in primis) a reinvestire denari in sperimentazioni che ora vengono giocoforza portate avanti all’estero.

Alfonso Maruccia

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  • Giada scrive:
    Scrivere qualcosa di compresibile
    "INPS sembra quindi possedere un moderno frontend ma ha ancora un backend e dei dati molto "legacy"."Traduzione?????? Possibilmente in italiano.
  • Bsal scrive:
    Sapere i contributi versati? Fatttibile
    Anzi... Già fatto.Con il progetto ARPA alla fine degli anni 80 sono stati inseriti sulle posizioni di tutti i lavoratori dipendenti attivi i contributi versati ante 1973 (gli altri erano già caricati sui sistemi informatici).
  • mimmus scrive:
    A volte, però...
    Qualche anno fa, appena uscita la possibilità di attivare il PIN per le procedure online, quasi per curiosità e per sondare la funzionalità del servizio, attivai la pratica per il riconoscimento dell'anno di servizio civile ai fini pensionistici. Incredibile a dirsi, dopo poco tempo, la cosa andò a buon fine e mi ritrovai quei dodici mesi tra i contributi.Un mio amico, invece, facendo la stessa cosa allo sportello della locale sede INPS, dovette combattere contro ogni tipo di burocrazia :-) e, alla sua domanda perché "un suo amico (cioè io)" ce l'avesse fatta velocemente, gli fu risposto "ma perché lui l'ha fatta online e segue un'altra procedura" :-) :-)
  • claudio scrive:
    Posta E Ciccioli
    "è stato consegnato nella casella di destinazione."ricordiamo che e' una bugia e andrebbe letto cosi':è stato consegnato AL PROVIDER PRIMA DELLA destinazione.ovvero non e' mai stato ricevuto....http://allarovescia.blogspot.it/2009/10/pec-pac-puc-pic-splat.html
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Posta E Ciccioli
      - Scritto da: claudio
      "è stato consegnato nella casella di
      destinazione."
      ricordiamo che e' una bugia e andrebbe letto
      cosi':
      è stato consegnato AL PROVIDER PRIMA DELLA
      destinazione.

      ovvero non e' mai stato ricevuto....
      http://allarovescia.blogspot.it/2009/10/pec-pac-puSe citi un articolo almeno Leggilo. Dice chiaramente che la seconda ricevuta viene emessa dopo che la mail è stata consegnata nella casella del destinatario.
      • claudio scrive:
        Re: Posta E Ciccioli
        Dice
        chiaramente che la seconda ricevuta viene emessa
        dopo che la mail è stata consegnata nella casella
        del
        destinatario.Dice chiaramente che la seconda ricevuta e' nella CASELLA DEL PROVIDER DEL DESTINATARIO.Ovvero e' in alto mare....
        • bollito scrive:
          Re: Posta E Ciccioli

          Dice chiaramente che la seconda ricevuta e' nella
          CASELLA DEL PROVIDER DEL
          DESTINATARIO.
          Ovvero e' in alto mare....Ma almeno informarsi prima di sparare a XXXXX no?Per legge le ricevuta di consegna attesta che il messaggio e' stato consegnato. PUNTO. Se poi il ricevente legge o non legge poco importa. Se ti consegnano una PEC con atti giudiziari e tu non la leggi sono XXXXX tuoi. Altro che casella del provider del destinatario. Basterebbe leggere le specifiche di come funziona la pec e cosa la dice la legge a riguardo.
          • claudio scrive:
            Re: Posta E Ciccioli
            - Scritto da: bollito
            Per legge le ricevuta di consegna attesta che il
            messaggio e' stato consegnato. PUNTO. Se poi il
            ricevente legge o non legge poco importa.

            Se ti consegnano una PEC con atti giudiziari e tu
            non la leggi sono XXXXX tuoi. Altro che casella
            del provider del destinatario. Basterebbe leggere
            le specifiche di cosa
            dice la legge a
            riguardo.motivo in piu' per fermare questa follia legislativa, no?se per legge sei morto non e' che ti devi suicidare penso che vorrai porci un rimedio.Lo sai che esiste il problema che la PEC la stanno "leggendo" i morti?Per legge le ricevuta di consegna attesta che il messaggio e' stato consegnato... ad uno che e' MORTO. Ed e' quindi valida!Abbiamo un modo per comunicare con i morti!In un caso, pur presentando il certificato al solerte impiegato della PA, e' stato detto che siccome il compianto non poteva leggerla (nella tomba notoriamente la luce e' poca) la comunicazione e' stata data valida per la ricezione all'erede.... che non ha neppure la pass dell'account.La PEC e' un errore di dimensioni kafkiane, oltre a dimostrare l'ignoranza dello stato itaGliano.
          • bollito scrive:
            Re: Posta E Ciccioli
            Che la legge sia delirante e' un fatto.E quoto tutto quello che dici.Ma fatto sta' che la legge ad oggi dice quello e le cose funzionano in quel modo.Prima o poi qualcuno spero si renda conto di questi effetti collaterali assurdi.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Posta E Ciccioli
            - Scritto da: claudio
            - Scritto da: bollito...
            Lo sai che esiste il problema che la PEC la
            stanno "leggendo" i morti?
            Per legge le ricevuta di consegna attesta che il
            messaggio e' stato consegnato... ad uno che e' MORTO.
            Ed e' quindi valida!
            Abbiamo un modo per comunicare con i morti!No, semmai ne abbiamo due; il primo e' quello della normale raccomandata con ricevuta di ritorno, per cui vale lo stesso discorso se qualcuno, ad esempio la portiera, la ritira.
            In un caso, pur presentando il certificato al
            solerte impiegato della PA, e' stato detto che
            siccome il compianto non poteva leggerla (nella
            tomba notoriamente la luce e' poca) la
            comunicazione e' stata data valida per la
            ricezione all'erede.... che non ha neppure la
            pass dell'account.

            La PEC e' un errore di dimensioni kafkiane, oltre
            a dimostrare l'ignoranza dello stato itaGliano.
          • claudio scrive:
            Re: Posta E Ciccioli
            - Scritto da: Nome e cognome

            No, semmai ne abbiamo due; il primo e' quello
            della normale raccomandata con ricevuta di
            ritorno, per cui vale lo stesso discorso se
            qualcuno, ad esempio la portiera, la
            ritira.
            Ni, perche il ritiro porta la firma della portiera.Esiste pero' qualcosa di simile che si chiama "atto giudiziario" per il quale un postino infila un foglio A4 sotto la porta tu non lo vedi perche' sei a 2000Km di distanza e lo stato ti fa pagare 5000E di multa.(si, mi e' capitato! ecco perche odio la PEC)
  • Luppolo scrive:
    A me hanno risposto senza PEC
    Nella mia città, hanno risposto anche senza PEC.Per l'esattezza sono andato allo sportello, ho chiesto un rimborso, mi hanno detto che dovevo farlo online, ma sul sito non si capiva praticamente nulla.Ho telefonato e mi hanno reindirizzato ad una pagina nascosta di links spuri con un elenco di circa 1000 documenti, ce n'erano 5 o 6 con lo stesso nome e mi hanno detto quale di questi compilare.Si trattava di un foglio che si apriva nel browser con ADOBE reader, l'ho compilato c'era un pulsante "invia", l'ho inviato ed è finita lì.Dopo 8 mesi sono tornato allo sportello e mi hanno detto di contattare via email l'ufficio competente, perché loro dai loro computer non potevano sapere nulla perché mancava la procedura ?!? ....Ho mandato una mail e dall'ufficio mi hanno detto che mancando la procedura gli dovevo comunicare il codice fiscale.Ho rimandato la mail con la copia del documento che mi ero salvato, con tanto di richiesta (lecita) e codice fiscale e dopo solo una settimana mi hanno risposto che vista la mancanza della procedura non potevano rimborsarmi.Quindi vede che quando c'è da prendere per il c..o sono efficientissimi quindi.
  • SonoIO scrive:
    Dataset Inps
    Salve a tutti, sui forum economici spesso si discute della possibilità di convertire coattivamente tutte le pensioni retributive in essere (o una partizione delle stesse superiori ad un dato importo) in contributive.Questo perché la spesa pensionistica è la principale anomalia della spesa pubblica italiana confrontata con tutti gli altri paesi OCSE: Pochi sanno che l'Italia è il paese AL MONDO che spende più in pensioni, oltre il 16% del PIL, cosa che a cascata rende necessario un peso contributivo abnorme.I contributi Inps ammontano al 33% del reddito di un dipendete e non esiste nessun meccanismo di deduzione/detrazione.In effetti per la grande maggioranza delle persone che guadagnano poco l'Inps pesa enormemente più delle tasse in senso stretto (l'Irpef che spesso è azzerata per i redditi bassi).Lasciando perdere i discorsi di opportunità questo richiederebbe la ricostruzione dei contributi effettivamente pagati nei decenni passati, sarebbe interessante sapere se l'Inps dispone di questi dati.Se qualcuno sapesse se sono disponibili questi dati mi darebbe una informazione utile.
    • SonoIO scrive:
      Re: Dataset Inps
      Il link corretto all'immagine è questo:http://economia.panorama.it/numeri/pensioni-spesa-classifica-italia
    • Leguleio scrive:
      Re: Dataset Inps

      Lasciando perdere i discorsi di opportunità
      questo richiederebbe la ricostruzione dei
      contributi effettivamente pagati nei decenni
      passati, sarebbe interessante sapere se l'Inps
      dispone di questi
      dati.

      Se qualcuno sapesse se sono disponibili questi
      dati mi darebbe una informazione
      utile.Mastrapasqua anni fa dichiarò pubblicamente che l'INPS non forniva nemmeno le proiezioni del reddito da pensione di alcune categorie di contribuenti:http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/06/Inps_spiega_non_rivela_pensione_co_9_101006034.shtmlhttp://attivissimo.blogspot.com/2010/10/inps-precari-senza-pensione.htmlFigurati se sarebbe in grado di fornire i dati dei contributi effettivamente versati da ogni pensionato. :DComunque è un esercizio sterile, mai come in questo ambito si applica il detto "Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato". Modificare la pensione a chi già la percepisce è impossibile, e probabilmente anche incostituzionale. Si può agire solo su quelle future.
      • SonoIO scrive:
        Re: Dataset Inps
        - Scritto da: Leguleio
        Mastrapasqua anni fa dichiarò pubblicamente che
        l'INPS non forniva nemmeno le proiezioni del
        reddito da pensione di alcune categorie di
        contribuenti:

        http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/06

        http://attivissimo.blogspot.com/2010/10/inps-preca

        Figurati se sarebbe in grado di fornire i dati
        dei contributi effettivamente versati da ogni
        pensionato.
        :DPure io sono pessimista su questa possibilità, la speranza me l'aveva data questo passo dell'articolo: Insomma se ci sono dati dagli anni '50 si può ricostruire la storia contributiva di tutti gli attuali pensionati, almeno come categorie.I link che hai evidenziato dicono una cosa diversa, sono inerenti alla famosa busta arancione che servirebbe per dare alle persone una idea del trattamento pensionistico che li aspetta.In questo caso i problemi non sono di reperibilità dei dati vecchi ma della non conoscenza dei dati futuri (il flusso dei contributi futuri, il quadro legislativo, inoltre e il metodo di calcolo contributivo è collegato alla crescita futura del PIL) e soprattutto a questioni di opportunità.La gente è abituata alle follie passate (80% degli ultimi stipendi poco più che cinquantenni) e non avrà un risveglio piacevole.Mandare le lettere a casa della gente vorrebbe dire svegliare il cane che dorme.
        Comunque è un esercizio sterile, mai come in
        questo ambito si applica il detto "Chi ha avuto
        ha avuto, chi ha dato ha dato". Modificare la
        pensione a chi già la percepisce è impossibile, e
        probabilmente anche incostituzionale. Si può
        agire solo su quelle
        future.In teoria e in punto di legge hai ragione, la corte costituzionale ha cassato svariati tentativi di abbassare le pensioni in essere e di discriminare chi ha pagato da chi no, ma questo vale in contesti di normalità.Tanto è vero che tutti i tentativi di revisione del sistema pensionistico sin ora fatti (uno ogni 2 anni in pratica) hanno sempre e solo scaricato tutti i costi su chi in pensione non c'è ancora andato. Quando (e se) ci saranno problemi seri a sostenere la struttura della spesa pubblica dovranno scegliere se tagliare le pensioni in essere o gli stipendi dei PA visto che sono di gran lunga le prime 2 voci di spesa.Persino la voce della spesa per interessi che è elevatissima grazie al debito monstre è meno di un quarto di queste 2.
        • Leguleio scrive:
          Re: Dataset Inps


          Figurati se sarebbe in grado di fornire i dati

          dei contributi effettivamente versati da ogni

          pensionato.

          :D

          Pure io sono pessimista su questa possibilità, la
          speranza me l'aveva data questo passo
          dell'articolo:

          <<D'altra parte Cassandra ha udito con le sue
          orecchie un altissimo dirigente dell'Ente
          dichiarare e promettere di fronte al Parlamento
          che loro sono in grado di fornire qualsiasi dato
          o elaborazione di dati storici, se necessario
          anche recuperando i documenti cartacei precedenti
          il (se ricordo bene) 1950 che sono archiviati in
          alcune
          grotte.



          Insomma se ci sono dati dagli anni '50 si può
          ricostruire la storia contributiva di tutti gli
          attuali pensionati, almeno come
          categorie.Mah, io sospetto che sia un po' un modo di dire. ;)E in ogni caso non capisco perché dovrebbero spendere energie per questo servizio. Sì, potrebbe interessare al singolo pensionato, che chiede quel dato all'INPS, ma tendo a pensare che se è stato preciso nella sua vita lo desume da sé dalle vecchie buste paga, non ha bisogno di chiederlo a terzi.
          I link che hai evidenziato dicono una cosa
          diversa, sono inerenti alla famosa busta
          arancione che servirebbe per dare alle persone
          una idea del trattamento pensionistico che li
          aspetta.
          In questo caso i problemi non sono di
          reperibilità dei dati vecchi ma della non
          conoscenza dei dati futuri (il flusso dei
          contributi futuri, il quadro legislativo, inoltre
          e il metodo di calcolo contributivo è collegato
          alla crescita futura del PIL) e soprattutto a
          questioni di
          opportunità.Su questo hai ragione. Mi ero lasciato prendere dal personaggio Mastrapasqua anziché dal merito della questione, che era molto diverso.
          La gente è abituata alle follie passate (80%
          degli ultimi stipendi poco più che cinquantenni)
          e non avrà un risveglio
          piacevole.
          Mandare le lettere a casa della gente vorrebbe
          dire svegliare il cane che
          dorme.E invece fare quella dichiarazione pubblica no, vero?!? :DIn certi forum sindacali e pensionistici non si è parlato d'altro per 6 mesi!A Mastrapasqua evidentemente manca il dono della risposta interlocutoria, di parlare per quietare gli animi senza dir nulla.

          Comunque è un esercizio sterile, mai come in

          questo ambito si applica il detto "Chi ha avuto

          ha avuto, chi ha dato ha dato". Modificare la

          pensione a chi già la percepisce è impossibile,
          e

          probabilmente anche incostituzionale. Si può

          agire solo su quelle

          future.
          In teoria e in punto di legge hai ragione, la
          corte costituzionale ha cassato svariati
          tentativi di abbassare le pensioni in essere e di
          discriminare chi ha pagato da chi no, ma questo
          vale in contesti di
          normalità.
          Tanto è vero che tutti i tentativi di revisione
          del sistema pensionistico sin ora fatti (uno ogni
          2 anni in pratica) hanno sempre e solo scaricato
          tutti i costi su chi in pensione non c'è ancora
          andato.Ecco, appunto."Che le colpe dei padri non ricadano sui figli"... a patto che i padri siano stati onesti con il sistema dei contributi pensionistici.Ancora nessuno ha capito di chi è stata l'idea di permettere ai dipendenti pubblici di andare in pensione a 19 anni, 1 mese e 1 giorno, e alle donne con prole a 14 anni, 1 mese e 1 giorno. Per farsi un'idea, nel caso non lo sapessi già:http://www.corriere.it/economia/11_agosto_21/baby-pensionati-marro_1681f8f6-cbc5-11e0-b17c-f32c89c7e751.shtml
          Quando (e se) ci saranno problemi seri a
          sostenere la struttura della spesa pubblica
          dovranno scegliere se tagliare le pensioni in
          essere o gli stipendi dei PA visto che sono di
          gran lunga le prime 2 voci di
          spesa.Saranno scelte dolorose. Ma so già quale attueranno.
          Persino la voce della spesa per interessi che è
          elevatissima grazie al debito monstre è meno di
          un quarto di queste
          2.Be', ogni Paese moderno ha le spese per i dipendenti pubblici e per le pensioni. Solo l'Italia ha un interesse sul debito così alto. Qui un po' di grafici: l'Italia è nella media, ora. Non ci giurerei che fosse nella media anche alla fine degli anni Ottanta:http://librairie.immateriel.fr/fr/read_book/9789264082212/e9789264082212_c01
          • SonoIO scrive:
            Re: Dataset Inps
            - Scritto da: Leguleio
            E in ogni caso non capisco perché dovrebbero
            spendere energie per questo servizio. Sì,Per avere basi di dati significative al fine del ricalcolo delle pensioni in essere con il metodo contributivo.
            potrebbe interessare al singolo pensionato, che
            chiede quel dato all'INPS, ma tendo a pensare che
            se è stato preciso nella sua vita lo desume da sé
            dalle vecchie buste paga, non ha bisogno di
            chiederlo a terzi.Sarebbe un delirio, i privati dopo 10 anni buttano tutto questo genere di carte (io per primo).Inoltre sarebbero dati impossibili da verificare, sarebbe facile fare risultare cedolini di fantasia intestati a ditte chiuse da decenni.
            E invece fare quella dichiarazione pubblica no,
            vero?!?
            :D
            In certi forum sindacali e pensionistici non si è
            parlato d'altro per 6
            mesi!Secondo me stai confondendo il mondo normale con quello di Internet, mandare a casa di tutti i lavoratori una letterina con scritto che se tutto va bene avranno ad esempio 800 euro di pensione a 67 anni sarebbe devastante.E per molte categorie il destino e questo.
            Ecco, appunto.
            "Che le colpe dei padri non ricadano sui
            figli"... a patto che i padri siano stati onesti
            con il sistema dei contributi
            pensionistici.Eh già, nel privato esiste la possibilità di non ereditare i debiti dei genitori, nel pubblico (debito pubblico o debito previdenziale che sia) no.
            Ancora nessuno ha capito di chi è stata l'idea di
            permettere ai dipendenti pubblici di andare in
            pensione a 19 anni, 1 mese e 1 giorno, e alle
            donne con prole a 14 anni, 1 mese e 1 giorno.

            Per farsi un'idea, nel caso non lo sapessi già:

            http://www.corriere.it/economia/11_agosto_21/baby-Conosco benissimo, pensa che il record di pensionamento è di una bidella di 29 anni: 29 anni di età, neh, mica di contributi.Nei forum economici se ne è parlato tantissimo, le pensioni in questo paese dal 1973 in avanti sono state utilizzate come ammortizzatore sociale e, purtroppo, non solo nella PA: le pensioni retributive standard erano insostenibili, poi ci sono i prepensionamenti, ecc.Un vero e proprio disastro e solo adesso si sta capendo quanto costerà.Da notare che se guardi l'evoluzione della spesa pubblica vedi che mentre la spesa per stipendi e spese varie è stata stabilizzata, quella per interessi è prevista in discesa nel medio periodo grazie a Draghi la spesa per pensioni non fa che salire nonostante le continue riforme.E` assolutamente impossibile raddrizzare la baracca senza intervenire sulle pensioni in essere, o lo si fa tramite l'inflazione (ma siamo in deflazione) o dovranno inventarsi qualcosa.
            Saranno scelte dolorose. Ma so già quale
            attueranno.E cioè quale?Secondo me non lo sa nessuno, dipende come (e se) arriveremo al punto di rottura.Da notare che in EU abbiamo avuto:1) il caso greco (taglie e haircut del debito)2) il caso cipriota (taglio ai depositi bancari oltre i 100K euro)3) il caso olandese (esproprio delle obbligazioni subordinate bancarie SNS)4) il caso islandeseimpossibile individuare un pattern.
            Be', ogni Paese moderno ha le spese per i
            dipendenti pubblici e per le pensioni. Solo
            l'Italia ha un interesse sul debito così alto.
            Qui un po' di grafici: l'Italia è nella media,
            ora. Non ci giurerei che fosse nella media anche
            alla fine degli anni
            Ottanta:

            http://librairie.immateriel.fr/fr/read_book/978926Sì, l'anomalia sono le pensioni (nessun paese al mondo brucia il 16% del PIL per loro) non gli stipendi della PA anche se sarebbe da farci sopra un po' di ragionamenti perché non vengono computati i dipendenti "esternalizzati" nelle municipalizzate o nelle cooperative che lavorano esclusivamente con la PA, questo falsa un po' i confronti con gli altri paesi.Anche perché altrimenti non si spiega come mai la spesa pubblica è alta mentre il numero ufficiale dei dipendenti PA in senso stretto è basso e sappiamo tutti che molti stipendi della PA non sono alti.
          • Leguleio scrive:
            Re: Dataset Inps

            Per avere basi di dati significative al fine del
            ricalcolo delle pensioni in essere con il metodo
            contributivo.Non ci sono progetti in tal senso.
            Sarebbe un delirio, i privati dopo 10 anni
            buttano tutto questo genere di carte (io per
            primo).
            Inoltre sarebbero dati impossibili da verificare,
            sarebbe facile fare risultare cedolini di
            fantasia intestati a ditte chiuse da
            decenni.In genere le ditte chiuse da decenni non hanno versato i contributi, all'INPS non risultano. : E non si può fare più nulla: i contributi non versati non si ricreano.

            In certi forum sindacali e pensionistici non si
            è

            parlato d'altro per 6

            mesi!

            Secondo me stai confondendo il mondo normale con
            quello di Internet, mandare a casa di tutti i
            lavoratori una letterina con scritto che se tutto
            va bene avranno ad esempio 800 euro di pensione a
            67 anni sarebbe
            devastante.Siamo d'accordo, ma non vedo perché un ente previdenziale dovrebbe mandare a casa una lettera con la proiezione della pensione. Che è appunto una proiezione. Sì, forse 6 mesi prima di andare in pensione avrebbe senso, ma solo allora. Parlavo proprio dell'entrare nel merito di una domanda così trabocchetto.
            E per molte categorie il destino e questo.Sì, la pensione minima. Nonostante il lavoro in regola.

            Ancora nessuno ha capito di chi è stata l'idea
            di

            permettere ai dipendenti pubblici di andare in

            pensione a 19 anni, 1 mese e 1 giorno, e alle

            donne con prole a 14 anni, 1 mese e 1 giorno.



            Per farsi un'idea, nel caso non lo sapessi già:




            http://www.corriere.it/economia/11_agosto_21/baby-

            Conosco benissimo, pensa che il record di
            pensionamento è di una bidella di 29
            anni:
            <http://archiviostorico.corriere.it/1997/luglio/05
            29 anni di età, neh, mica di contributi.Ma l'autore dell'idea, il relatore oppure il proponente la legge, non è noto.
            Nei forum economici se ne è parlato tantissimo,
            le pensioni in questo paese dal 1973 in avanti
            sono state utilizzate come ammortizzatore sociale
            e, purtroppo, non solo nella PA: le pensioni
            retributive standard erano insostenibili, poi ci
            sono i prepensionamenti,
            ecc.
            Un vero e proprio disastro e solo adesso si sta
            capendo quanto
            costerà.L'Italia funziona così.
            Da notare che se guardi l'evoluzione della spesa
            pubblica vedi che mentre la spesa per stipendi e
            spese varie è stata stabilizzata, quella per
            interessi è prevista in discesa nel medio periodo
            grazie a Draghi la spesa per pensioni non fa che
            salire nonostante le continue
            riforme.Come potrebbe non salire con l'allungamento della vita media combinato alla bassa natalità?
            E` assolutamente impossibile raddrizzare la
            baracca senza intervenire sulle pensioni in
            essere, o lo si fa tramite l'inflazione (ma siamo
            in deflazione) o dovranno inventarsi
            qualcosa.Si inventeranno qualcosa.

            Saranno scelte dolorose. Ma so già quale

            attueranno.

            E cioè quale?Come con Alitalia: vendono il settore pubblico agli arabi.
            Anche perché altrimenti non si spiega come mai la
            spesa pubblica è alta mentre il numero ufficiale
            dei dipendenti PA in senso stretto è basso e
            sappiamo tutti che molti stipendi della PA non
            sono
            alti.Io un'ipotesi ce l'avrei:http://www.polisblog.it/post/23875/stipendi-manager-pubblici-classificahttp://www.trendystyle.it/notizie/60514/articolo.htm
  • pincopallo scrive:
    Cosa c'e' di strano?
    Cosa c'e' di strano?La PEC funziona come la raccomandata, tu scrivi e loro non rispondono.
    • Osvy scrive:
      Re: Cosa c'e' di strano?
      - Scritto da: pincopallo
      Cosa c'e' di strano?
      La PEC funziona come la raccomandata, tu scrivi e
      loro non rispondono.:-)))
  • ndugu scrive:
    Critica "esagerata" del sig. Calamari
    Stimo molto il dott. Calamari, personalmente sono contento di averlo visto di persona in qualche occasione, come all'ultimo hackmeeting (come "spettatore" sia io che lui).Credo però sia necessario precisare, a parziale difesa dell'inps come la stessa offre dietro registrazione al portale, un pin con cui è possibile accedere alla propria situazione previdenziale, con disponibilità di ogni tipo di documento.Senza disturbare troppo quindi gli impiegati inps con richieste da evadere "a mano" credo sia più opportuno usare il portale con i dati di autenticazione ed estrarre in autonomia la documentazione richiesta.Chiaramente gli uffici inps, se non altro per cortesia, dovrebbero rispondere alle email, soprattuto le PEC, ma capisco che dato che il servizio c'è, in qualche modo "pretendano" che l'utenza lo usi senza disturbare troppo gli impiegati con lavori in qualche modo tediosi.Giuseppe Tarozzi
    • Marco Calamari scrive:
      Re: Critica "esagerata" del sig. Calamari
      - Scritto da: ndugu
      Stimo molto il dott. Calamari, personalmente sono
      contento di averlo visto di persona in qualche
      occasione, come all'ultimo hackmeeting (come
      "spettatore" sia io che lui).
      Credo però sia necessario precisare, a parziale
      difesa dell'inps come la stessa offre dietro
      registrazione al portale, un pin con cui è
      possibile accedere alla propria situazione
      previdenziale, con disponibilità di ogni tipo di
      documento.
      Senza disturbare troppo quindi gli impiegati inps
      con richieste da evadere "a mano" credo sia più
      opportuno usare il portale con i dati di
      autenticazione ed estrarre in autonomia la documentazione richiesta.
      Chiaramente gli uffici inps, se non altro per
      cortesia, dovrebbero rispondere alle email,
      soprattuto le PEC, ma capisco che dato che il
      servizio c'è, in qualche modo "pretendano" che
      l'utenza lo usi senza disturbare troppo gli
      impiegati con lavori in qualche modo tediosi.
      Giuseppe TarozziCaro dott. Tarozzi,e' un vero piacere poter rispondere ad una voce sia informata che fattivamente discorde.In primis, ho pensato molto se scrivere o no un articolo cosi personale, ma ho deciso di espormi per vedere di ottenere un risultato che finora era mancato, e non solo nel caso dei miei rapporti con INPS ma con tutte le PP.AA. ed anche gli Ordini professionali.Se rilegge un attimo l'inizio dell'articolo vedra' che per prima cosa ho dato atto ad INPS di aver fatto un grande lavoro con la parte web ed di aver ottenuto anche dei buoni risultati.Le confesso anche di avere il mio regolare account sul sito da cui estraggo tutte le informazioni che mi servono. Sapra' pero' che un estratto conto certificativo non puo' essere ottenuto ma solo richiesto via web, e che per farlo bisogna abilitare il proprio pin ad essere esecutivo, attivandolo anche per cose come una richiesta di pensionamento.Questo ultimo passo, le confesso, non mi sono sentito di farlo con tranquillita', ed ho preferito optare per la via tradizionale dello sportello o della RAR.Non avendo fretta pero' mi sono detto, facciamo questa prova come gia' fatto per altre PP.AA. tipo Agenzia delle Entrate, Comune di Pisa, Comune di Firenze e cosi' via.Lei concordera' con me che chiedere via P.E.C e' lecito e legale. Rispondere pero' non e' cortesia, e' un obbligo di legge.E, purtroppo, anche INPS qui ha toppato.E ancora piu' purtroppo, in grande compagnia.Ah, ho ovviamente gia' provveduto a richiedere il certificato per le vie cartacee ordinarie.Grazie per l'opportunita'. Marco Calamari
      • Izio01 scrive:
        Re: Critica "esagerata" del sig. Calamari
        - Scritto da: Marco Calamari

        Lei concordera' con me che chiedere via P.E.C e'
        lecito e legale. Rispondere pero' non e'
        cortesia, e' un <u
        obbligo di legge </u
        .
        Ecco.Stupisce che ci sia bisogno di sottolinearlo.Altrimenti magari anche il cittadino/suddito dovrebbe avere il diritto di ignorare lettere della P.A., visto che solitamente si ha di meglio da fare che perderci tempo. Chissà come andrebbe a finire?
        • Osvy scrive:
          Re: Critica "esagerata" del sig. Calamari
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: Marco Calamari



          Lei concordera' con me che chiedere via
          P.E.C
          e'

          lecito e legale. Rispondere pero' non e'

          cortesia, e' un <u
          obbligo di legge
          </u

          .



          Ecco.
          Stupisce che ci sia bisogno di sottolinearlo.
          Altrimenti magari anche il cittadino/suddito
          dovrebbe avere il diritto di ignorare lettere
          della P.A., visto che solitamente si ha di meglio
          da fare che perderci tempo. Chissà come andrebbe
          a finire?Attenzione. Non vorrei che si introducesse della confusione.La PA, che io sappia, non ha l'obbligo di rispodere a tutto quello che gli arriva solo perché è per PEC.. così come se fosse per raccomandata.Altrimenti sarebbe un disastro: qualcuno di voi legge mai le stupidaggini che i cristiani inviano all rubrica delle "lettere al giornale"? Ci mancherebbe che qualunque cosa mi passa per la testa (per esempio una sacrosanta critica ai 24 incarichi che ricopriva Mastrapasqua...) io la scrivo alla PA e questa mi debba rispondere.. La PA risponde (almeno si spera) ai procedimenti che è tenuta a svolgere, e purché presentati nelle modalità previste.Il resto è "cortesia", se si vuole. Se io sbaglio ad inviare una PEC o un fax ad un Ente, mi auguro che la persona abbia la cortesia di avvisarmi: ma non credo abbia un obbligo.Nel caso specifico, non so se quello che è stato chiesto poteva essere fatto via PEC o richiedeva un altro canale specifico.Da una parte, la digitalizzazione a volte "complica". Al Registro delle Imprese, una volta il Titolare di una ditta individuale poteva presentare in proprio, a mezzo di modulo cartaceo, una pratica: ammesso conoscesse quello che stava facendo, magari con un po' di aiuto dello sportellista. Adesso il cartaceo è stato eliminato anche per le ditte individuali, e compilare e depositare una pratica in proprio è divenuto più difficile: ci vuole la smart-card, saper usare il programma di compilazione, avere un conto prepagato apposito, avere il collegamento Internet.. in pratica, ci vuole il professionista o l'agenzia.Del resto, sconsiglio di fare "in proprio" le cose se non si è più che sicuri, si rischiano errori e sanzioni. Mio padre ha la pensione e la badante, ed io ho il PIN Inps, ma non ci penso proprio a tentare una pratica in proprio, passo sempre tramite il Patronato
      • Osvy scrive:
        Re: Critica "esagerata" del sig. Calamari

        In primis, ho pensato molto se scrivere o no un
        articolo cosi personale, ma ho deciso di espormi
        per vedere di ottenere un risultato che finora
        era mancato, e non solo nel caso dei miei
        rapporti con INPS ma con tutte le PP.AA. ed anche
        gli Ordini professionali.Mi scusi, io giusto ieri ho fatto una mezza litigata col sindaco del mio paese perché non ho avuto alcuna risposta ad una mia segnalazione su una questione riguardante un passaggio per disabili... quindi, anche io litigo, però: ha provato a capire con l'Inps il motivo della non risposta (ha chiesto al Call Center per esempio)?Chiarisco (veda anche l'altro mio commento): quella richiesta, fatta in quel modo, era legittima? Hanno omesso un "atto d'ufficio dovuto" (cioè il rilascio di quello che aveva chiesto) o hanno "solo" omesso la cortesia di una risposta, perché quella cosa non poteva essere richiesta in quel modo?Saluti cordiali
    • piero scrive:
      Re: Critica "esagerata" del sig. Calamari
      PINEcco appunto un altra bestialità del sito INPS, iscritto due anni fa, mi han mandato mezzo pin al cell via SMS e mezzo per posta normale cartacea (5 giorni). Dopodiché NON si potevano confermare se non di persona all ufficio più vicino, 15km ... Che han fatto tutto al volo (un Oretta) e senza pin
  • galeo scrive:
    Eh...
    In effetti, sebbene non sia XXXXXXXto come Altrove , devo dire che lo scopo del burocrate non è il servizio al cittadino, bensì l'esecuzione di un comando politico, cercando di mettersi al riparo da ogni possibile conseguenza.Il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni, dai limiti di velocità che tutelano il burocrate di turno ma non rispondono ad una esigenza pratica della circolazione, all'Inps (saccheggiato da tutti i governi per far quadrare i conti dello Stato) con le sue regole farragginose fatte per far perdere tempo e denaro alla gente.L'assenza del cuore crea mostri...
    • Stefano Fraccaro scrive:
      Re: Eh...
      Anche da noi è successa la stessa cosa. Il vicesindaco mi chiede di inoltrare una comunicazione ufficiale. Faccio notare che l'ho già inviata via pec al comune e con un certo imbarazzo mi dice che non la leggono e quindi di stamparla e passare col foglio all'ufficio protocollo...
  • rico scrive:
    INPS coi paraocchi
    Oh, questo è niente. Un mio amico sta tentando da un mese di avere la delega per il fratello, che non può firmare in seguito a un incidente, braccio fuori uso, inamovibile dall' ospedale. Nonostante lettere e firme di medici e testimoni, l' INPS insiste a volere la firma e la presenza nei loro uffici del diretto interessato. Insomma, se non sei abile ad andare, far la coda e firmare, non puoi avere l'invalidità!
  • Puffo scrive:
    PI Ma stiamo scherzando?
    Scusate ma vi rendete conto che avete permesso la pubblicazione di un articolo relativo ad un fatto personale? Ovviamente Calamari in modo molto FURBO, ha condito la sua vicenda personale con tante belle paroline 'IT-oriented' ma di fondo è evidente che ha usato questo giornale per i suoi scopi.Siete così gentili da dare anche a me riscontro (per usare le parole di Calamari) circa l'apporto che può dare questo articolo ad eventuali discussioni? In caso contrario, più tardi vi manderò un articolo in cui mi lamenterò della pesca avariata che mi ha messo il fruttivendolo nel sacchetto un paio di giorni fa..pretendo di vederlo pubblicato ovviamente.Saluti
    • lorenzo scrive:
      Re: PI Ma stiamo scherzando?
      Magari il fatto fosse personale ... il fatto che mandando pec non si ottenga risposta e' praticamente la norma ...
      • Nome e cognome scrive:
        Re: PI Ma stiamo scherzando?
        - Scritto da: lorenzo
        Magari il fatto fosse personale ... il fatto che
        mandando pec non si ottenga risposta e' praticamente la norma
        ...E' questo lo scandalo, e' questo il significato, ed he questo che il Puffo non ha minimamente capito ...
        • Puffo scrive:
          Re: PI Ma stiamo scherzando?
          superficialità a manetta qui vedo.. Io spesso uso la Pec e OGNI VOLTA che l'ho usata ho avuto risposta e per mio padre guardacaso l'ho usata proprio con l'inps.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: PI Ma stiamo scherzando?
            - Scritto da: Puffo
            superficialità a manetta qui vedo.. Io spesso uso
            la Pec e OGNI VOLTA che l'ho usata ho avuto
            risposta e per mio padre guardacaso l'ho usata
            proprio con l'inps.Fortuna tua; con l'Agenzia delle Entrate ho avuto lo stesso problema segnalato.Vorresti suggerire che siccome a te e' andata bene, allora va tutto bene e coloro ai quali non e' andata bene devono stare zitti?O per caso lavori all'INPS e sai di prima mano che va tutto bene?
          • spina dorsale scrive:
            Re: PI Ma stiamo scherzando?
            - Scritto da: Nome e cognome
            - Scritto da: Puffo

            superficialità a manetta qui vedo.. Io
            spesso
            uso

            la Pec e OGNI VOLTA che l'ho usata ho avuto

            risposta e per mio padre guardacaso l'ho
            usata

            proprio con l'inps.

            Fortuna tua; con l'Agenzia delle Entrate ho avuto
            lo stesso problema
            segnalato.

            Vorresti suggerire che siccome a te e' andata
            bene, allora va tutto bene e coloro ai quali non
            e' andata bene devono stare
            zitti?
            O per caso lavori all'INPS e sai di prima mano
            che va tutto
            bene?al di là della vs. polemica anch'io ho sempre avuto risposta alle PEC e anche alle email. Purtroppo una rondine non fa primavera...
          • Puffo scrive:
            Re: PI Ma stiamo scherzando?
            Quindi devo star zitto io? hahahaah :DFortuna mia? O forse sfortuna tua e di Calamari? Vogliamo fare un sondaggio? Comunque, io mi fermo qui, non lavoro per l'Inps nè ho interesse a difenderla visto che di cavolate ne fa e anche tante. Mi sembra, comunque, che si sia spostato l'asse del discorso su altro, come sempre succede quando non si ha l'apertura mentale di accettare che qualcun altro dica qualcosa di diverso.Una cosa, però, è sicura e cioè che nessuno della redazione di PI ha avuto le palle di rispondermi circa l'utilità dell'articolo di Calamari ma va bene così, lascio pure a lui la soddisfazione di leggere queste nostre parole e sorridendo pensare 'stolti' ...
          • Izio01 scrive:
            Re: PI Ma stiamo scherzando?
            - Scritto da: Puffo

            Una cosa, però, è sicura e cioè che nessuno della
            redazione di PI ha avuto le palle di rispondermi
            circa l'utilità dell'articolo di Calamari ma va
            bene così, lascio pure a lui la soddisfazione di
            leggere queste nostre parole e sorridendo pensare
            'stolti'
            Per me, che non sono parte dello staff di P.I. ma un semplice lettore, l'articolo è utile in quanto denuncia il solito modo di fare italiano che pervade ancora troppi aspetti della P.A., che dovrebbe essere al nostro servizio. In particolare, a fronte di un servizio scadente, partono i grandi proclami per cui si possono recuperare anche i dati dello Stato Sabaudo. Adesso so che non sembrano solo sbruffonate, lo sono davvero.
          • Eitan scrive:
            Re: PI Ma stiamo scherzando?
            - Scritto da: Nome e cognome
            O per caso lavori all'INPS e sai di prima mano
            che va tutto
            bene?Ha scritto in orario lavorativo, quindi è altamente probabile sia un fankazz1sta dell'INPS.
    • Osvy scrive:
      Re: PI Ma stiamo scherzando?
      - Scritto da: Puffo
      Scusate ma vi rendete conto che avete permesso la
      pubblicazione di un articolo relativo ad un fatto
      personale? Ovviamente Calamari in modo molto
      FURBO, ha condito la sua vicenda personale con
      tante belle paroline 'IT-oriented' ma di fondo è
      evidente che ha usato questo giornale per i suoi
      scopi."Per i suoi scopi"... ora non esageriamo. Ha preso una sua vicenda, e ne ha scritto con riferimento alla questione dell'informatizzazione della PA, questione di cui si parla molto e che mi pare abbia casa qui su PI.Non ci farei un caso sopra
  • Altrove scrive:
    PEC
    Siamo in itaGlia.Qualunque cosa la burocrazia implementa NON SERVE AL CITTADINO MA A F0TTERE IL CITTADINO.Quello che mi meraviglia è che ancora se ne parli con un certo stupore ...
    • Scelte ortografic he scrive:
      Re: PEC

      Qualunque cosa la burocrazia implementa NON SERVE
      AL CITTADINO MA A F0TTERE IL
      CITTADINO.Ma perché F0TTERE è scritto con lo zero (0) anziche con la O?
      • gianni scrive:
        Re: PEC
        - Scritto da: Scelte ortografic he
        Ma perché F0TTERE è scritto con lo zero (0)
        anziche con la
        O?perchè è ottimista.La O ha il buco più grande dello zero
      • 2014 scrive:
        Re: PEC
        - Scritto da: Scelte ortografic he

        Qualunque cosa la burocrazia implementa NON
        SERVE

        AL CITTADINO MA A F0TTERE IL

        CITTADINO.

        Ma perché F0TTERE è scritto con lo zero (0)
        anziche con la
        O?per tentare di evitare il T1000
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