DTT, in arrivo nuovi fondi

Dal Governo parole di conforto per le emittenti che hanno fin qui investito nel digitale terrestre: ci saranno nuovi fondi per l'acquisto dei decoder
Dal Governo parole di conforto per le emittenti che hanno fin qui investito nel digitale terrestre: ci saranno nuovi fondi per l'acquisto dei decoder


Roma – Li hanno “piazzati” in tanti modi in tutta Italia i rivenditori di dispositivi elettronici: sono i cosiddetti “decoder” per il digitale terrestre, i set top box che consentono di ricevere la televisione diffusa con quella tecnologia. Ora il Governo ha fatto capire di essere intenzionato a mantenere l’acceleratore premuto.

In particolare si è espresso il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi che, incalzato dai reporter sui temi della Finanziaria in preparazione, ha dichiarato che nella prossima legge che dispone delle spese dello Stato sarà compreso con ogni probabilità anche un nuovo stanziamento per agevolare l’acquisto dei set top box DTT. “Se i fondi sono finiti – ha commentato Landolfi – vuol dire che i decoder sono stati venduti. Si può ripetere questa esperienza; io proporrò che la prossima finanziaria preveda altri fondi”.

Le domande sono dovute in buona parte al calo generale di interesse registrato attorno al DTT. I set top box, che un tempo andavano a ruba nei negozi nonostante il ridottissimo numero di canali e servizi disponibili, vengono ora spesso “piazzati” dalle principali catene di distribuzione assieme ad altri oggetti in vendita, in “bundle”, per così dire o come “bocconcino” per giustificare l’assenza di uno sconto su sistemi di home theatre.

Ma, al di là del tiepido atteggiamento degli utenti verso il DTT, a pesare sono le difficoltà degli enti pubblici nell’adottare tecnologie di distribuzione dell’informazione che giustifichino i pesanti investimenti erogati per finanziare l’acquisto dei decoder, le forti perplessità degli osservatori che fanno capo alle associazioni dei consumatori e, non ultima, la richiesta di un intervento dell’Unione Europea attorno alla Legge Gasparri quella che, secondo i consumatori, ha agevolato il duopolio televisivo anziché assicurare innovazione e nuove opportunità di impresa e di sviluppo.

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04 09 2005
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