Due nuovi PDA Linux pronti al lancio

Cresce il successo di Linux nel settore embedded: entra in due nuovi PDA di prossima uscita. Uno è tutto europeo

Roma – In questi giorni due produttori di PDA, la tedesca Invair Technologies e l’americana Royal Consumer Information Products , hanno annunciato nuovi prodotti basati su Linux.

Il PDA di Invair, chiamato Filewalker, pesa circa 90 grammi e in un case di dimensioni pari a 8,6 x 5,6 x 1,9 cm integra un processore Intel StrongARM da 133 MHz, 32 MB di memoria DRAM più 16 MB di Flash ROM e un display LCD a livelli di grigio da 160 x 240 pixel dotato di backlight EL (electroluminescent).

Dal lato delle espansioni, Filewalker può contare su di una porta a infrarossi, su di una porta USB e su di uno slot MultiMedia Card utilizzabile anche come eventuale espansione di memoria.

Fra le applicazioni fornite con il palmare si contano il client e-mail, un file viewer, il gestore di note e contatti, il calendario, l’orologio, l’allarme, una console Linux e diversi giochi. In bundle col prodotto c’è poi un software per la connessione con il PC in grado di sincronizzarsi con Outlook.

Prodotto in Germania, il PDA di Invair sarà disponibile al prezzo di 649 euro a partire da aprile con il supporto nativo alla lingua italiana.

Royal, una divisione di Olivetti Office USA, propone invece un PDA Linux basato su di un processore Intel StrongARM da 206 MHz, un display a colori e, al pari del suo rivale tedesco, una memoria DRAM di 32 MB ed una Flash ROM di 16 MB.

Fra le applicazioni integrate nel sistema si troveranno un browser Internet, un address book, un calendario, un software di PIM, il riconoscimento per la scrittura, una tastiera virtuale ed un player MP3.

Il palmare potrà contare sulle espansioni date da una porta USB, uno slot CompactFlash Type II ed una porta seriale.

Al momento non si hanno altri dettagli tecnici in merito a questo prodotto.
Royal Lin@x, questo il nome del PDA, verrà lanciato il prossimo trimestre al prezzo di 299$.

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  • Anonimo scrive:
    prezzo cd
    Il prezzo dei cd è veramente troppo alto, negli iper e possibile acquistare le novità per 34-37.000 lire, dai marocchini 10.000 lire.Anche se le majors abbassassero il prezzo diciamo a 20-25.000 lire ed arricchissero la confezione (dare di più a meno prezzo lo trovo MOOOLTO difficile), dai marocchini costerà sempre di meno e gli mp3 si troveranno sempre gratis; il problema stà anche nella testa della gente: 'PERCHE' DEVO PAGARE PER QUALCOSA CHE POSSO AVERE GRATUITAMENTE ?' è questo che non va bene.morale: le majors ci mangiano sopra (molto), ma le polemiche sul prezzo dei cd non sono tutte legittime e chi ci rimette sono solo gli acquirenti onesti.
    • Anonimo scrive:
      Re: prezzo cd
      Scritto da: Marty McFly
      Il prezzo dei cd è veramente troppo alto,
      negli iper e possibile acquistare le novità
      per 34-37.000 lire, dai marocchini 10.000
      lire.
      Anche se le majors abbassassero il prezzo
      diciamo a 20-25.000 lire ed arricchissero la
      confezione (dare di più a meno prezzo lo
      trovo MOOOLTO difficile), dai marocchini
      costerà sempre di meno e gli mp3 si
      troveranno sempre gratis; il problema stà
      anche nella testa della gente: 'PERCHE' DEVO
      PAGARE PER QUALCOSA CHE POSSO AVERE
      GRATUITAMENTE ?' è questo che non va bene.
      morale: le majors ci mangiano sopra (molto),
      ma le polemiche sul prezzo dei cd non sono
      tutte legittime e chi ci rimette sono solo
      gli acquirenti onesti.Secondo me ti stai arrampicando sugli specchi.Perchè dovrei comprare un CD originale invece che uno da un marocchino? Perchè in un negozio non mi tirano il bidone vendendomi un CD vergine a L.10.000.Perchè dovrei acquistare un CD originale invece che scaricarmi un MP3? Perchè al confronto un Mp3 suona da schifo.E' sintomatico il fatto che tra una cassetta ed un CD in un negozio di dischi la prima costi quasi la metà quando in realtà il supporto più costoso è proprio quest'ultima.La realtà è che NON C'E' RAGIONE, NE' IN CIELO NE' IN TERRA PER IL PREZZO ESORBITANTE DI CD E AUDIOCASSETTE; ED IL MOTIVO DEL TANTO SBANDIERATO ( DALLE MAJORS ) CALO DELLE VENDITE E' ESCLUSIVAMENTE IL PREZZO IMPROPONIBILE DEI DISCHI.
  • Anonimo scrive:
    grazie napster
    napster e' stato un sacrificioqualcosa di perso che pero' ha aperto un varco in una nuova eralunga vita al file sharing! frustate per i majors! 10 vergate per ogni ex-utente di napster
    • Anonimo scrive:
      Re: grazie napster
      - Scritto da: natostanco
      10 vergate per ogni ex-utente di napsterEccomi qua per le mie 10 vergate! :-)Napster in effetti ha aperto un'era, questo e' fuori di dubbio. Pero' ormai non serve a nulla, triste ma e' cosi'.
    • Anonimo scrive:
      Re: grazie napster
      Guarda che si dice LE majors, scaricare troppa roba ti ha mandato in pappa il cervello...
  • Anonimo scrive:
    sono dei falliti
    sono dei falliti i partenza a questo punto...
  • Anonimo scrive:
    La soluzione vien da sè
    Abbassare il prezzo dei CD e farli qualitativamente bene, senza protezione, con musica di qualità e libretti consistenti con anche i testi delle canzoni, per tanto che sia compressa bene, non spenderei una lira per delle canzoni compresse che suonano sempre peggio rispetto ad un buon cd.
    • Anonimo scrive:
      Re: La soluzione vien da sè
      Che udito fine... al punto da verificare la "grande" diversità tra musica compressa e musica non compressa ;-) (certo se hai un impianto da 10 milioni lo capisco, nulla da dire).
      • Anonimo scrive:
        Re: La soluzione vien da sè
        - Scritto da: Mp7
        Che udito fine...
        ....se hai un
        impianto da 10 milioni lo capisco, nulla da
        dire).Non penso proprio che serva un impianto da 10 milioni, Sul mio impianto stereo ,che costa tutto compreso un milione e 1/2 la differenza tra un cd fatto con mp3 da 192 Kb/s e il cd originale si sente molto bene.forse è questione di sensibilità, penso proprio che per chi ascolta alcuni generi di musica che rappresentano il 90% del mercato non conti nulla, ma per esempio nel caso del jazz una buona qualità del suono è molto apprezzabile
  • Anonimo scrive:
    Ma i CD musicali...
    ad un prezzo onesto?C'hanno mai pensato?O devo dedurre che come idea da new economyè talmente avanti da potersi considerare già obsoleta e perciò mai tentata?!Non credo di essere meno cervellotico delle major:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma i CD musicali...
      No, non ci hanno mai pensato.Il loro motto è "La botte piena e la moglie ubriaca".Una decina di anni fa riuscivo ad acquistare almeno un paio di CD al mese. Adesso se ne acquisto uno a semestre è "grasso che cola".Con tutto il rispetto per gli ottimi Subsonica, ma è mai possibile pagare 34.000 lire (si lo confesso, questo l'ho preso e al Mediaworld quindi ad un prezzo probabilmente inferiore ai normali negozi) per un gruppo, bene o male, emergente?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma i CD musicali...
        Secondo me non e' questo il punto, emergente o affermato se fanno buona musica ed e' apprezzata il CD vale lo stesso prezzo, il vero problema e' se volessi comprarmi i CD dei gruppi o cantanti che mi piacciono, affermati o emergenti, dovrei spendere un patrimonio. Io non compro piu' nulla da molto tempo, una delle ultime chicche che comprai fu un vero affare (secondo la mia modesta opinione): un bel cofanetto con un doppio CD LIVE dei DireStraits al prezzo di 30.000L; due CD di ottima musica e ben confezionati. 15.000 a CD non e' male, a prescindere dal fatto che i DireStraits possano piacere o meno.- Scritto da: Ferma il prezzo dei CD
        Con tutto il rispetto per gli ottimi
        Subsonica, ma è mai possibile pagare 34.000
        lire (si lo confesso, questo l'ho preso e al
        Mediaworld quindi ad un prezzo probabilmente
        inferiore ai normali negozi) per un gruppo,
        bene o male, emergente?
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma i CD musicali...
        - Scritto da: Ferma il prezzo dei CD
        No, non ci hanno mai pensato.

        Il loro motto è "La botte piena e la moglie
        ubriaca".
        Sì... quello con cui si trovano ora invece è "Una mano davanti e una di dietro" :)))
        Una decina di anni fa riuscivo ad acquistare
        almeno un paio di CD al mese. Adesso se ne
        acquisto uno a semestre è "grasso che cola".

        Con tutto il rispetto per gli ottimi
        Subsonica, ma è mai possibile pagare 34.000
        lire (si lo confesso, questo l'ho preso e al
        Mediaworld quindi ad un prezzo probabilmente
        inferiore ai normali negozi) per un gruppo,
        bene o male, emergente?
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