DVD da 1 Terabyte entro 10 anni

A prometterlo è un team di ricercatori inglesi, che sta lavorando ad una tecnologia capace di moltiplicare a costi contenuti la capienza degli attuali dischi ottici. Saranno compatibili con gli attuali DVD


Londra – Fra i supporti ottici che promettono di rimpiazzare i DVD si sono aggiunti i Multiplexed Optical Data Storage (MODS), dischi basati su di una tecnologia che ambisce a fornire capacità di memorizzazione fino 1 Terabyte, pari a 1.000 GB.

La nuova sfida al settore dei media ottici è stata lanciata da un gruppo di fisici dell’ Imperial College di Londra . Il loro progetto è quello di sviluppare, entro pochi anni, prototipi di disco a doppia faccia e doppio layer capaci di archiviare, nello stesso spazio di un CD, fino a 472 ore di video con qualità DVD.

Gli scienziati inglesi hanno spiegato che i dischi MODS potranno essere prodotti con costi equiparabili a quelli dei DVD e, soprattutto, i relativi player saranno in grado di leggere anche gli attuali CD e DVD.

Dr Török, team leader del progetto, prevede che i primi dischi MODS saranno in commercio fra il 2010 e il 2015, questo a patto che il suo laboratorio benefici di sufficienti fondi.

L’idea alla base della tecnologia MODS è quella di utilizzare dei “pit” e dei “land”, ossia le “depressioni” e gli “altopiani” con cui vengono codificati i bit su CD e DVD, in grado di riflettere il laser con circa 330 angolazioni differenti: la lettura di tali angolazioni rende possibile assegnare ad ogni singolo pit e land molte più informazioni di quanto avviene oggi con i tradizionali dischi ottici.

Fra i maggiori rivali della tecnologia MODS vi sono i media olografici e, soprattutto, Blu-ray, uno dei pochissimi candidati alla successione del DVD già disponibili sul mercato. Sebbene attualmente i dischi Blu-ray abbiano una capacità di 25 GB, che verrà presto estesa a 50, Sony è già al lavoro su una nuova generazione di supporti a laser blu da 200 GB.

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  • Anonimo scrive:
    Re: The CD is king | The Register

    il significato dell'analisi di jupiter
    è esattamente opposto secondo the
    register.. strano no?No, i dati so' li' stessi. E' la solita storia del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno.
  • Anonimo scrive:
    Non m i quadra!!!
    Non capisco proprio come fanno a tirar fuori certe previsioni /statistiche.Credo che fra 5 anni il file-sharig avra' preso il dominio sulla musica venduta tramite internet ed i cd. Ora non è ancora un grosso problema (nel senso che si vendono ancora milioni di CD musicali in Europa) xkè molte persone non sanno usare il pc, non esistono ottimi software anonimi x lo scambio di file. Quando si affacceranno le nuove generazioni che praticamente nascono col cellulare e la tastiera tra le mani allora credo proprio che l'industria discografica venderà pochissimi cd, forse qualche decina di migliaia.Questi ultimi serviranno solo vergini per masterizzare quanto scaricato con programmi di file sharing.Comunque questo è un mio parere!!! Sicuramente mi sbaglierò!! E queste super società di consulenza e previsioni sanno fare molto bene il proprio lavoro e quindi ci azzeccheranno anche questa volta, come del resto hanno fatto sempre!!!!!!!!!!!!!!!!!!! HAHAHAHAHAHA.........
    • carobeppe scrive:
      Re: Non m i quadra!!!
      Quando si
      affacceranno le nuove generazioni che
      praticamente nascono col cellulare e la
      tastiera tra le mani allora credo proprio
      che l'industria discografica venderà
      pochissimi cd, forse qualche decina di
      migliaia.
      Comunque questo è un mio parere!!!
      Sicuramente mi sbaglierò!!Ciao,se mi permetti un parere personale, io credo che chi ama la buona musica non sia assolutamente travolto dal file sharing. Io sono un patito di Nomadi e Modena City Ramblers e, nonostante abbia 9360 file sharati in kazaa, tutti i CD che ho dei Nomadi e dei MCR li ho originali, per il piacere di averli. I dischi che magari non mi interessano (che so, la musica che passa per radio, quella che ci accompagna solo per un'estate, altri autori che ascolto così tanto per passare il tempo...), quelli li scarico volentieri in mp3. Spero di aver reso il concetto (almeno per quanto mi riguarda)
  • Anonimo scrive:
    Nel mirino il compact disc
    In merito al download digitale loro sono gli esperti ed io l'utonta, ma siccome non possono prevedere cosa mi piacerebbe o cosa c?è nelle mie tasche, ecco che buttano la lenza pronta a pescare chi abbocca.Io non capisco niente, leggo i post dei più smaliziati che evidenziano i soliti raggiri degli industrialotti del settore, sottolineano che vogliono imporci le loro idee scellerate, addirittura, dicono, ci vorrebbero far scaricare la musica che dicono loro :|Bah per non dire boh. Comprare musica in internet è un metodo già avviato, basta pagare, ma per dare ragione agli osservatori di Jupiter Research che altro fare? Mmmmmm, forse potrebbero trasformare quel bel negozio di compact in un Musical Center informatizzato , così gli utenti sprovvisti di computer (e non sono pochi) potrebbero acquisire la musica nei modi previsti, magari favorendo coloro che hanno l?abbonamento a streeming e, voilà, il gioco delle lobby è fatto.Cos?altro ancora? Ah si? , Bombardare di pubblicità il teledipendente in modo da renderlo quasi obbligato ad usare gli appositi servizi messi a disposizione dall?impero che impera sugli imperi di settore: Streeming.Per adesso mi fa troppo piacere, entrare nel grande negozio, infilarmi le cuffie, ascoltare quello che mi pare prima di comprarlo, guardare la gente, percepire i commenti, girare tra i banchi pieni di compact colorati ben catalogati per tipo e per lettera, possedere il mio bel cd musicale con tanto di copertina e testi completo di biografia dell?artista, mi fa piacere averlo nella mia collezione e poterlo ascoltare anche in macchina senza che la mia vita venga sconvolta da tecnologie innovative che mi spersonalizzano.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nel mirino il compact disc


      Per adesso mi fa troppo piacere, entrare nel
      grande negozio, infilarmi le cuffie,
      ascoltare quello che mi pare prima di
      comprarlo, guardare la gente, percepire i
      commenti, girare tra i banchi pieni di
      compact colorati ben catalogati per tipo equoto in pieno fino a qua , peroMi fa troppo piacere comprarmi il cd dal marocchino sulla spiaggia sapendo che non una lira andra a quegli squali delle majors e che il marocchino potra andarsi a comprare un panino per arrivare fino a sera.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nel mirino il compact disc


        quoto in pieno fino a qua , pero
        Mi fa troppo piacere comprarmi il cd dal
        marocchino sulla spiaggia sapendo che non
        una lira andra a quegli squali delle majors
        e che il marocchino potra andarsi a comprare
        un panino per arrivare fino a sera.

        Invece a me fa piacere andare dal marocchino, tirare fuori il coltello, farmi dare i cd, l'hashish e l'incasso della giornata.Poi mi faccio una canna alla faccia sua e tua mentre mi ascolto i cd a sbafo.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Nel mirino il compact disc
          - Scritto da: Anonimo



          quoto in pieno fino a qua , pero

          Mi fa troppo piacere comprarmi il cd dal

          marocchino sulla spiaggia sapendo che
          non

          una lira andra a quegli squali delle
          majors

          e che il marocchino potra andarsi a
          comprare

          un panino per arrivare fino a sera.




          Invece a me fa piacere andare dal
          marocchino, tirare fuori il coltello, farmi
          dare i cd, l'hashish e l'incasso della
          giornata.
          Poi mi faccio una canna alla faccia sua e
          tua mentre mi ascolto i cd a sbafo.....:Dsento puzza di (troll)
  • Anonimo scrive:
    SACD e DVD-A
    Scusate la mia ignoranza ma visto che qui se neparla tanto vorrei capire. Che tipo di formato sono SACD e DVD-A? che tipo di lettori li leggono?se a qualcuno va di rispondermi mi fa un favore. grazie
    • winono scrive:
      Re: SACD e DVD-A
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate la mia ignoranza ma visto che qui se
      neparla tanto vorrei capire. Che tipo di
      formato sono SACD e DVD-A? che tipo di
      lettori li leggono?

      se a qualcuno va di rispondermi mi fa un
      favore. graziehttp://sound.westhost.com/cd-sacd-dvda.htmhttp://www.audiorevolution.com/equip/dvdavssacd/http://www.surroundassociates.com/newformats.htmlBuona lettura. :-)
  • Anonimo scrive:
    Ma tutti a crederci??
    Tutti a crederci e a protestare.é pazzesco.Questi studi economici non tengono conto delle possibili innovazioni tecnologiche, Prendono in esame il mercato come è ora e fanno estrapolazioni.Ve lo dico io come sarà il futuro.Il p2p continuerà a migliorare tecnicamente. La massa di quelli che lo usano sarà inarrestabile. E il copyright verra abolito.La vendita di musica online, i juke box, lo streaming a pagamanto ecc, sono solo un passaggio temporaneo, e sono il segnale che le major stanno cadendo.E poi non mi venite a parlare di qualità audio. E pazzesco vedere che c'è ancora gente per cui compressione è sinonimo di perdità di qualità. Con la compressione si può avere tutta la qualità che volete. Per i libri. Si, qui ci vorrà ancora molto tempo prima di vedere degli schermi con una qualità superiore alla carta. Purtroppo questo è un fattore che frenerà la caduta del copyright.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma tutti a crederci??
      E scusa... perchè un cantante dovrebbe farsi il mazzo a incidere un disco? Forse per il tuo lubidrio??Mah. Il problema non è bianco o nero, ma grigio.I CD devono costare meno... stop. 5-10 Euro al massimo. Ecco che la gente acquisterà la musica e l'autore non ci rimetterà....Le altre sono cazzate.
  • maurooo scrive:
    eCage (n°3)
    Evidentemente il terreno è pronto.Ciò che molti di noi avevano immaginato si sta concretizzando.L' uovo di colombo, il JukeBoxe online, fruibile da casa, (in futuro) dal lettore portatile, dall' auto, all' estero.In pratica l'accesso 'puro' ai servizi, non avremo più i nostri dischi a casa nel mobiletto, ma pagheremo una sorta di abbonamento per l' accesso alla nostra collezione di musica online, da casa, in macchina, a piedi, in Italia, all' estero, quasi come fosse una specie di radio hi-fi che possiamo comandare a nostro piacimento, forse avrà sempre meno senso acquistare un CD.In più la possibilità di scaricare all'occorenza tali files per copiarli su CD, lettori MP3 o averli disponibili in locale. E' l'ulteriore mattoncino verso quella che io chiamo la 'eCage', la Gabbia elettronica ?Io sono convinto di si. Def. [ eCage, Gabbia Elettronica]:"Il sistema complessivo delle relazioni esistenti, basate verosimilmente su sistemi di autenticazione,tra i contenuti mediatici e le implementazioni hardware e software,atto alla fruizione dei contenuti stessi da qualunque entità riconosciuta come parte della rete stessa" E come se di questa enorme gabbia digitale stesse venendo ogni singola sbarra piano piano alla luce , finchè non servirà che effettuare le ultime saldature: i primi timidi tentativi di proteggere i CD musicali,i negozi musicali online (prima Apple con iTunes ed il suo famosissimo iPod ),i DRM (Digital Rights Management di Microsoft),le radio digitali via satellite e via Internet,le nuove possibilità di miniaturizzazione degli accumulatori elettrici insieme all'integrazione elettronica,satelliti, hot-spot WiFi e quant altro. E' un mondo dei contenuti che si sta trasformando.Non esisterà più la preoccupazione delle grandi major di tamponare l' emorragia dei loro prodotti che una volta copiati navigano liberi nel mondo esterno senza regole. Il rapporto si ribalterà.Le grandi compagnie conserveranno dentro l' eCage i contenuti e sarà onere dell' utente accedere a tale mondo per usufruirne.E se qualche hacker potrà vantarsi di aver strappato dei contenuti alla gabbia ed averli mondati della loro invisibile trama digitale di protezione, con quale aggegio potrà mai riprodurlo ? Dovrà procurarsi qualche antidiluviano lettore CD o degli obsoleti PC che non controllavano ancora i DRM compatibili con qualche vecchia versione di Linux o di WindowsXP.E se pur fosse, sarebbe comunque per 'uso personale', non si tratterebbe di 'spaccio, ne mai potrebbe 'spacciarla', visto e considerato che ci sarebbe solo tecnologia compatibile con l' eCage, e fuori da essa: nulla ! Intendiamoci, il termine Gabbia sta ad indicare sicuramente la struttura che io immagino che farà da supporto alla comunicazione umana nel mondo occidentale sviluppato, però come una gabbia avrà la possibilità di imprigionare le libertà individuali. Immaginate un prossimo domani dove tutte le tecnologie in nostro possesso potranno riprodurre in modalità digitale foto, musica, notizie e quant altro; ecco io sono convinto che degli eventuali problemi risiederanno proprio in quel 'quant altro' ! Vien da se che tutta questa tecnologia sarà digitale e che sarà concepita soprattutto per vendere servizi e questi ultimi saranno attentamente tutelati ed accessibili solo a coloro che li pagheranno, ecco i famosi DRM che Microsoft ha proposto e che intende inserire nei propri sistemi operativi, il che vuol dire computer, ma anche telefonini, set box per la TV via cavo e così via.I DRM vuol dire che 'io posso riprodurre un filmato, ascoltare un brano, vedere una foto se e solo se io posseggo i diritti per poter compiere tale operazione' sennò il mio apparecchio (computer o videocamera che sia) si rifiuterà di farlo. Tutto ciò dovra per forza di cose essere altamente integrato, il che vuol dire che anche gli apparecchietti di produzione di materiale personale dovranno essere compatibili con tutti i meccanismi di autenticazione digitale, sennò capiterà che gli appunti vocali registrati da me non potranno essere riprodotti sul mio PC o essere copiati sulla Smart Card di un amico. Questo ovviamente è solo un esempio, ma la stessa cosa si ripresenterà con la mia macchina fotografica, con la videocamera, con i futuri block notes elettronici etc etcPer superare quello che sembrerebbe un incoveniente in realtà esisteranno le Licenze Personali, cioè quelle licenze elettroniche che il nostro apparecchieto di registrazione vocale avrà cura di applicare ai nostri appunti per renderli riproducibili da tutti gli apparecchi futuri e distribuibile su tutte le Reti digitali, cioè renderlo distribuile in una sola parola nella Gabbia Elettronica, nella eCage !! Ed il punto è proprio qui ! Se tra chi governa le regole dell' eCage ci fosse qualcuno che, per qualunque motivo, decida che le nostre opinioni che diffondiamo in Internet per esempio siano sgradevoli, ebbene basterebbe un attimo per censurare la nostra licenza di distribuzione personale per impedire che qualunque cosa noi produciamo in modo indipendente possa mai raggiungere qualcuno;immaginate: saremmo costretti a scrivere dei volantini e distribuirli a mano ! Sono ovvi i punti di interesse che risaltano:le "licenze indipendenti" e tutta la materia che governa la tutela dell'opera di ingegnoe la libertà individuale di espressione nella sua forma più ampia. Mauro Avino==================================Modificato dall'autore il 29/09/2004 12.16.20
    • Anonimo scrive:
      Re: eCage (n°3)
      ... minghia signur tenente... :'(
    • Anonimo scrive:
      Re: eCage (n°3)

      E' l'ulteriore mattoncino verso quella che
      io chiamo la 'eCage', la Gabbia elettronica ?ohi, ohi, sento la voce di Peter Gabriel in sottofondo che canta...P.S.( pacca sulla spalla virtuale al primo che indovina la citazione )
      • Anonimo scrive:
        Re: eCage (n°3)
        - Scritto da: Anonimo


        E' l'ulteriore mattoncino verso quella
        che

        io chiamo la 'eCage', la Gabbia
        elettronica ?

        ohi, ohi, sento la voce di Peter Gabriel in
        sottofondo che canta...


        P.S.
        ( pacca sulla spalla virtuale al primo che
        indovina la citazione )Ci provo... la canzone è "The Family and the Fishing Net "?Ecco il testo... ;););)
        • Anonimo scrive:
          Re: eCage (n°3)

          Ci provo... la canzone è "The Family
          and the Fishing Net "?

          Ecco il testo... DONG!!!errato...avanti il prossimo :)
          • sandcreek scrive:
            Re: eCage (n°3)

            errato...avanti il prossimo :)Uh-oh let me out of this cage!!! :)mitico Peter, peccato per la sua posizione sul P2P
          • Anonimo scrive:
            Re: eCage (n°3)

            Uh-oh let me out of this cage!!! Esatto!! Anche se mi sembra dicesse "get me out of this cave"...Per chi ne volesse sapere di piu':http://www.ondarock.it/pietremiliari/lamb.htmlquando la musica rock valeva davvero 20 Euro a CD...
            mitico Peter, peccato per la sua posizione
            sul P2PE' comprensibile, ma almeno lui ha *fatto* qualcosa, nel senso che ha proposto un' alternativa che più o meno funziona. Poi sarà migliorabile all'infinito, i prezzi scenderanno, ma l'idea giusta è comunque trovare un punto d'incontro tra P2P selvaggio e ricavi per gli artisti.
    • Anonimo scrive:
      bravo
      Non credo che potrei spiegare la cosa meglio di come hai fatto tu. Il rischio è reale. L'unica speranza è che ci sia sempre una certa massa critica di persone capaci di tenere in pugno alcuni strumenti tecnologici (hardware e software, ma, credo, sempre più di tipo software) e di usarli per continuare a garantire la libertà di comunicazione svincolata dai DRM e simili.
    • The_GEZ scrive:
      Re: eCage (n°3)
      Ciao !Concordo in pieno .... E quello che mi fa piu' paura e' che lo scenario e' ancora piu' terribile di quello presentato dal Orwell in 1984, dove prima di tutto c'era un grosso scovolgimento politico-sociale.Qui la eCage arriva senza che ce ne accorgiamo, in parte e' gia con noi, con la nuova versione del S.O. sul computer, con la nuova videocamera, con il nuovo lettore audio e via dicendo.Nessuno ci imprigionra' per le nostre idee, non saremo vestiti tutti uguali, non vivremo in baracche, semplicemente faremo quello che altri hanno deciso che noi si debba fare, e nessuno se ne accorgera' mai ...... a meno che ...
    • djalqali scrive:
      Re: eCage (n°3)
      La eCage è un concetto teorico, che si può concretizzare a piccoli passi, si può realizzare parzialmente o totalmente.Affinchè si registri un vero e proprio scenario Orwelliano si devono verificare diversi fattori contemporaneamente.1) I produttori di contenuti (musica film ebook) devono mettersi d'accordo sugli stessi standard di codifica e compressione: ci deve essere un'interoperabilità totale.Attualmente siamo lontani da questo scenario, basta guardare la guerra in corso tra mpeg4 (spinto da Apple) e wma (spinto da microsoft) a cui possiamo aggiungere Realaudio-video per lo streaming più una pletora di altre codifiche che ogni tanto saltano fuori tipo atrac di sony. Per ciò che riguarda gli ebook il caos è totale.2) I produttori di hardware devono avere interessi convergenti con quelli di contenuti.Normalmente non è così. E' possibile citare diversi clamorosi in cui i produttori di hardware come sony e philips hanno dato la possibilità ai loro utenti di aggirare i limiti imposti dai produttori di contenuti; un esempio clamoroso? I lettori dvd multiregione! Per non parlare delle playstation la cui modifica è banale o gli stessi masterizzatori che se non fosse stato per la possibilità di copiare musica non sarebbero mai decollati a livello di massa.3) La tecnologia necessaria deve aver raggiunto una massa critica di utenti. A me sembra che i nuovi lettori, le nuove macchine fotografiche, S.O. ci metteranno un bel pò di anni per sostituire tutto il "vecchio" parco.4) I provider (comprese compagnie telefoniche fisse e mobile nonchè gestori di wi-fi) devono avere interessi convergenti con i produttori di contenuti.Normalmente non è così.Se devo pagare una cifra alta per essere connesso sempre, cioè in strada, in macchina, a casa etc. non sarò molto propenso a spendere per i contenuti perchè psicologicamente sono convinto di aver già pagato un prezzo salato per quel servizio. Al provider non gliene frega niente se vado in giro piratando, basta che pago i costi di connessione.5) E' richiesto un supplemento di imbecillità da parte degli utenti che sono disposti a farsi limitare sempre peggio la possibilità di fruire dei contenuti. I fenomeni di pirateria di massa (che non sono gli mp3 che riguardano una nicchia di qualche decina di migliaia di persone in Italia) come le schede piratate per le paytv (che riguardano qualche milione di persone solo in Italia) indicano che il parco buoi è piuttosto indisciplinato e tende a scappare dal recinto.6) Siamo sicuri che il mondo business, che ha una parte importante nel mercato hi-tech, sia tanto d'accordo? La possibilità di un controllo centralizzato dei contenuti (cioè in sostanza una dittatura) non và necessariamente a braccetto col mondo degli affari. E poi i problemi di retrocompatibilità con i contenuti precedenti sarebbe così grande da imporre delle soluzioni di compromesso che di fatto produrrebbero vistose falle nella gabbia.7) last but not least esiste comunque un movimento di chi i contenuti li crea (artisti musicisti etc.) che non è tanto d'accordo con questa linea ed è comunque in grado di orientare una parte piccola ma incisiva dell'opinione pubblica.Saluti djalqali
      • maurooo scrive:
        Re: eCage (n°3)
        :)praticamente tutti i punti che hai elencato come degli ostacoli in realtà, visti al contrario, sono già in atto tutti come propulsori dell' eCage :)Mauro Avino
    • teddybear scrive:
      Re: eCage (n°3)
      [megacuttone]tutto molto interessante e verosimile.Molti punti "negativi". Uno dei "pochi" positivi potrebbe essere uno scenario di questo tipo.Ora ti compri il cd di Tiziano Ferro :'( (sul quale vorrei esprimere lo stesso giudizio che il rag. fantozzi urlo' a proposito del celebre film Bronenosets Potyomkin ) e c'e' una canzone carina (cosi' mi dicono, sono sicuro che non la troverei neanche a cercarla con il lumicino). Paghi 20 euro per un disco che poi ascolti per una sola canzone (sempre che non ti vengano le emorroidi al secondo ascolto). In un caso come quello prospettato, la gente continuerebbe a richiedere sempre solo quel brano... e pagare solo 1 euro solo per quel brano.Oppure a sfuttare l'abbonamento per ascoltare quel brano.La casa discografica a questo punto non averbbe alcun vantaggio a immettere materiale inutile in rete, neanche a produrlo, visto che rimarrebbe inutilizzato.In linea teorica questo porterebbe ad un innalzamento della qualita' del materiale disponibile.E sarebbe subito disponibile, ovunque, tutto il materiale in tutto il mondo. Non come ora che se cerco un disco in Italia, esempio Tears For Fears, mi sento dire che in Inghilterra e' stato pubblicato ora ed in Italia solo in Febbraio. Ma che senso ha? La gente interessata lo prende d'importazione. E quando verra'pubblicato in Italia (quasi) nessuno lo comprera'.Bah... io continuo a comprare dischi all'estero, che costano meno e non vanno a finanziare artisti che con quelli non c'entano nulla.Perche' quando compro un disco di Stacey Kent in Italia devo pagare l'obolo a Vasco Rossi? A me di V.R. non me ne frega una cippa, non mi e' mai piaciuto, e mai mi piacera'.In linea paradossale potrei comprendere ma non giustificare un discorso del tipo: compro un disco di Eros Ramazzotti (:'( ) e una minima parte va a Vasco Rossi. Perche' (erroneamente, ma in un certo modo comprensibilmente) sarebbe ipotizzabile che uno che compra un disco di Eros poi abbia anche il masterizzato di Vasco ...Ma che cavolo... compro l'ultimo di Jane Monheit e do dei soldi a Tiziano Ferro, Ligabue e Raul Casadei ?
  • DjVincenT scrive:
    mp3 ? solo come valutazione!
    Nonostante i buoni risultati che può ottenere un mp3 non può essere messo alla pari della qualità di un cd. Sicuramente la maggioranza delle persone chi usano mp3 non si accorgono della differenza, sia x il tipo di musica ascoltato sia per il tipo di dispositivo usato per la lettura.Comprare un mp3 sulla rete secondo me non vale la candela, anzi non vale proprio nulla! Specie poi con i prezzi messi attualmente in circolazione. Nonostante non diano un supporto, copertina e il risparmio sulle spese di trasporto, negoziante ecc ecc ecc.. alla fin fine si spende di + che a comprarsi un cd. I prezzo giusto non dovrebbe superare i 10 cent a canzone anche se appena uscita!Secondo me stanno perdendo un'ottima occasione che può essere data dalla tecnologia mp3 o altre simili di compressione, cioè quella di far ascoltare e valutare i prodotti ai clienti. Ascoltare prima la canzone sicuramente da un apporto maggiore all'acquisto.Il mecato ci porterà a quanto dice la ricerca? Difficile secondo me. Certo è che come al solito tutto dipenderà dal "prezzo", vedremo...
    • The_GEZ scrive:
      Re: mp3 ? solo come valutazione!
      Ciao !- Scritto da: DjVincenT
      Nonostante i buoni risultati che può
      ottenere un mp3 non può essere messo
      alla pari della qualità di un cd.Gente nessuno qui parla di MP3 e nessuno parla di qualita' audio !!!!Sulle rete puo' girare audio di QUALSIASI qualita' !!!!La questione e' la proprieta' di quello che si compra !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: mp3 ? solo come valutazione!

        Gente nessuno qui parla di MP3 e nessuno
        parla di qualita' audio !!!!
        Sulle rete puo' girare audio di QUALSIASI
        qualita' !!!!
        La questione e' la proprieta' di quello che
        si compra !!!Corretto.Si ha un po' perso il senso del problema. La qualità non è un problema: la velocità della rete non può che aumentare. Siamo passati dal 56k al 640k come "standard". Se entro i famosi 5 anni della previsione, passiamo a 10Mb, il tempo per scaricare un audio lossless sarà uguale se non inferiore a quello per scaricare un MP3 oggi.
      • Anonimo scrive:
        Re: mp3 ? solo come valutazione!
        - Scritto da: The_GEZ
        Ciao !

        - Scritto da: DjVincenT

        Nonostante i buoni risultati che
        può

        ottenere un mp3 non può essere
        messo

        alla pari della qualità di un cd.

        Gente nessuno qui parla di MP3 e nessuno
        parla di qualita' audio !!!!
        Sulle rete puo' girare audio di QUALSIASI
        qualita' !!!!
        La questione e' la proprieta' di quello che
        si compra !!!No, la questione è che chi detiene i diritti dei prodotti non agisca da ladro truffatore e strozzino e che pratichi prezzi capitalisti da vero imprenditore per permettere alle masse l'acquisto. Se vuole prodotti di elité per miliardari allora non è un imprenditore vero ma un piccolo imprenditore che si accontenta di un mercato di nicchia. Le multinazionali hanno prodotti per i ricchi come mercato di nicchia ma un tempo puntavano molti di più a dare soddisfazione ai clienti senza gonfiare i prezzi all'inverosimile. Ora i costi di produzione che devono sostenere sono meno di 1/10 di 15 anni fa eppure i CD Audio costano il triplo o alla meglio sono rimasti allo stesso prezzo, mentre la produzione di massa dei supporti ha costi irrisori per una multinazionale....Stesso discorso vale per i DVD che adesso stanno subendo lo stesso fenomeno dei prezzi gonfiati.. Il prezzo base dei DVD è ancora sui 20 euro mentre i costi di produzione sono crollati, dovrebbero venderli di norma a 10 Euro appena usciti e 5 Euro quando sono in offerta, se non meno.
    • Anonimo scrive:
      Re: mp3 ? solo come valutazione!


      dipenderà dal "prezzo", vedremo...
      - abbonamento adsl: 30€ ... con Mastercard - hard disk 200GB: 100€ ... con Mastercard - masterizzatore 52x: 40€ ... con Mastercard - infinocchiare SIAE &C: ... non ha prezzo
    • Anonimo scrive:
      Re: mp3 ? solo come valutazione!
      - Scritto da: DjVincenT
      Nonostante i buoni risultati che può
      ottenere un mp3 non può essere messo
      alla pari della qualità di un cd.
      Sicuramente la maggioranza delle persone chi
      usano mp3 non si accorgono della differenza,
      sia x il tipo di musica ascoltato sia per il
      tipo di dispositivo usato per la lettura.Sicuramente la maggior parte della gente che critica la qualità degli mp3 non saprebbe distinguere un mp3 di buona qualità (
      = 196kbs) da un traccia di cd audio, nemmeno se fossero entrambi suonati su un impianto stereo di ottima qualità.
      • Anonimo scrive:
        Re: mp3 ? solo come valutazione!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: DjVincenT

        Nonostante i buoni risultati che
        può

        ottenere un mp3 non può essere
        messo

        alla pari della qualità di un cd.

        Sicuramente la maggioranza delle
        persone chi

        usano mp3 non si accorgono della
        differenza,

        sia x il tipo di musica ascoltato sia
        per il

        tipo di dispositivo usato per la
        lettura.

        Sicuramente la maggior parte della gente che
        critica la qualità degli mp3 non
        saprebbe distinguere un mp3 di buona
        qualità (
        = 196kbs) da un traccia
        di cd audio, nemmeno se fossero entrambi
        suonati su un impianto stereo di ottima
        qualità.Il fatto che uno non se ne accorga non cambia la realtà, che la differenza c'è eccome se c'è !E quindi è da ladri truffatori vendere MP3 come se fossero CD Audio e praticamente a prezzi analoghi. E' inaccettabile che le multinazionali possano frodare le persone vendendo un prodotto inferiore, che annulla ogni costo di distribuzione e stampa, praticamente allo stesso prezzo ed in più con l'aggiunta di schifezze DRM che negano la libertà del cliente di fare ciò che gli pare con la proprietà privata che possiede, sentire la musica in audo, su un lettore portatile o dove diavolo gli pare e piace !
  • Anonimo scrive:
    HAHAHAHAHAHAHA!!!!!!
    "Nel 2009, sostengono gli analisti nel rapporto annuale redatto dall'azienda, gli utenti internet europei compreranno musica via Internet per un totale di almeno 836 milioni di euro, spendendo in download e in abbonamenti a servizi di streaming."Se sperano di vendere ai prezzi attuali o di aumentare ulteriormente prezzi già assurdi nel 2009 avranno già chiuso la baracca da un pezzo!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: HAHAHAHAHAHAHA!!!!!!


      Se sperano di vendere ai prezzi attuali o di
      aumentare ulteriormente prezzi già
      assurdi nel 2009 avranno già chiuso
      la baracca da un pezzo!!!e tu - nel 2009 - cosa ascolterai?La bband di tuo cuggino?O solo concerti live?
      • Anonimo scrive:
        Re: HAHAHAHAHAHAHA!!!!!!

        e tu - nel 2009 - cosa ascolterai?
        La bband di tuo cuggino?
        O solo concerti live?
        Non sono chi ha scritto il primo messaggio,ma ti posso rispondere lo stesso.Se continuano a produrre musica con la qualità che ha negli ultimi anni,probabilmente smetterò di ascoltare musica anche prima del 2009,per mancanza di musica ascoltabile.Se poi devo anche pagare cifre assurde per non avere neanche qualcosa di tangibile,bè,non sarà davvero uno sforzo farne a meno.
  • Anonimo scrive:
    E l'alta fedelta' ?
    E l'alta fedelta' ?Non mi dite che MP3 e' come un CD originale,forse per le canzonette ma per la classica.ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: E l'alta fedelta' ?
      - Scritto da: Anonimo
      E l'alta fedelta' ?SACD ! ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: E l'alta fedelta' ?

        SACD ! ;)Infatti. SACD ( o DVD-A ) per gli audiofili, audio compresso per tutti gli altri. Non è sbagliato dire, che quello che ci smena è quello che sta in mezzo, il CD tradizionale.
        • Anonimo scrive:
          Re: E l'alta fedelta' ?
          - Scritto da: Anonimo


          SACD ! ;)

          Infatti. SACD ( o DVD-A ) per gli audiofili,
          audio compresso per tutti gli altri. Non
          è sbagliato dire, che quello che ci
          smena è quello che sta in mezzo, il
          CD tradizionale.SACD e DVD-A *SONO* audio compresso. Il fatto è che usano algoritmi di compressione decisamente migliori, dedicati al multicanale sorround e con bitrate elevati.
    • Anonimo scrive:
      Re: E l'alta fedelta' ?
      - Scritto da: Anonimo
      E l'alta fedelta' ?
      Non mi dite che MP3 e' come un CD originale,
      forse per le canzonette ma per la classica.

      ciao
      leggiti gli articoli al riguardo della rivista'suono' (erano anche online)molto istruttivi...
      • Anonimo scrive:
        Re: E l'alta fedelta' ?
        - Scritto da: Anonimo


        - Scritto da: Anonimo

        E l'alta fedelta' ?

        Non mi dite che MP3 e' come un CD
        originale,

        forse per le canzonette ma per la
        classica.



        ciao


        leggiti gli articoli al riguardo della
        rivista
        'suono' (erano anche online)
        molto istruttivi...http://www.suono.it/Sezione mp3 e dintorni ( in alto a dx ).
    • The_GEZ scrive:
      Re: E l'alta fedelta' ? -Ma cosa c'entra
      Ciao Anonimo!
      E l'alta fedelta' ?
      Non mi dite che MP3 e' come un CD originale,
      forse per le canzonette ma per la classica.Cosa c'entra con il discorso ?Il fatto e' che sia un formato digitale e che sia distribuibile in forma elettronica.Comunque l' MP3 in se' verra' abbandonato ... in favore di nuovi protocolli che aumenteranno la qualità (mah ? Forse ...) ma sicuramente avranno uno splandido supporto alle licenze con scadena a tempo e revocabili !!!!!Il discorso "alta fedelta'" e' purmente tecnico/informatico/fisico e non centra con il thread ....(Campiona ad 1MHz, a 1024Bit, con compressione lossyless .... ecc ...)
      • Anonimo scrive:
        Re: E l'alta fedelta' ? -Ma cosa c'entra
        - Scritto da: The_GEZ
        Ciao Anonimo!


        E l'alta fedelta' ?

        Non mi dite che MP3 e' come un CD
        originale,

        forse per le canzonette ma per la
        classica.

        Cosa c'entra con il discorso ?
        Il fatto e' che sia un formato digitale e
        che sia distribuibile in forma elettronica.
        Comunque l' MP3 in se' verra' abbandonato
        ... in favore di nuovi protocolli che
        aumenteranno la qualità (mah ? Forse
        ...) ma sicuramente avranno uno splandido
        supporto alle licenze con scadena a tempo e
        revocabili !!!!!
        Il discorso "alta fedelta'" e' purmente
        tecnico/informatico/fisico e non centra con
        il thread ....
        (Campiona ad 1MHz, a 1024Bit, con
        compressione lossyless .... ecc ...)L'alta fedeltà sarebbe tecnico/informatoc/fisico ? Che vorrebbe dire ? Mah!
        • The_GEZ scrive:
          Re: E l'alta fedelta' ? -Ma cosa c'entra
          Ciao Anonimo !- Scritto da: Anonimo:@

          Il discorso "alta fedelta'" e' purmente

          tecnico/informatico/fisico e non centra
          con il thread ....
          L'alta fedeltà sarebbe
          tecnico/informatoc/fisico ? Che vorrebbe dire ? Mah!Cioe' di tutto quello che si e' detto qui quello che ti ha colpito e' una mia definizione (sbagliata ?) di "Alta fedelta" ??????A volte non capisco come mai certe notizie passano sistematicamente sotto silenzo o peggio nella totale indifferenza ... ora comicio a capire ...
  • Anonimo scrive:
    sono degli stupidi..
    ..perche' ora uno che scarica puo' volere il godimento del supporto fisico, col suo bel libretto originale, cd serigrafato..insomma, il collezionismo e' sempre una grande spinta ad acquisti anche "folli". se pero' uno potra' scegliere tra scaricare gratis e a pagamento, senza potersi comprare un supporto"da collezione", chi glielo fara' fare di pagare per un flusso di bit(identico a quello gratis-pirata)?io voglio il cd, anzi, voglio anche il vinile.
  • Anonimo scrive:
    La verità: le licenze
    Le licenze: ovvero quella cosa che ti estorce danaro e non ti lascia in mano niente. Pensateci bene: come è possibile decuplicare il guadagno? Semplice, basta far venire meno il bene acquistato. Facendo sparire il CD, o il libro o il quadro (ipotesi), si diminuisce la RICCHEZZA e la possibilità di aumentarla, del singolo.Se invece del libro, ti vendonio la licenza del libro, tu leggerai sempre quel libro, ma non sarà TUO.La vera ricchezza è la PROPRIETA', in particolare la possibilità, che la proprietà comporta, di AUMENTARE LA TUA DISPONIBILITA' in ogni luogo ed in ogni momento di una determinata opera, cosa possibile solo se tu HAI quell'opera o una rappresentazione di essa. La cultura, personale e materiale, è la vera ricchezza dell'uomo. Privarlo di tale ultimo baluardo, vuol dire ridurlo un paria.La Rochefocauld amava dire che l'uomo più ricco del mondo è il bibliotecario. Cercate di capire perchè; è facile.Io ho moltissimi libri, CD, stampe, quadri: continuerò ad ammassarli per mio personale diletto e passione. IO sarò ricco in futuro, perchè non dovrò PAGARE per fruire di ciò che poco è scosto dalla mia tazzina da caffè.Nuovi generazioni di plebei e di chierici si profilano all'orizzonte...........
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità: le licenze
      io sono stato bibliotecario, e cono un collezionista di dischi.mi sento chiamato in causa: e' da 30 anni che dicono che i libri scompariranno, persino ted nelson lo diceva, quando ha teorizzato il suo ipertesto "perfetto" negli anni 60.a voi sembra che i libri siano scomparsi?la ragione e' semplice: il libro proprio per la sua semplicita' invita ad essere usato, e persino il libro usato a un fascino particolare,persino con sopra la polvere, persino con l'odore dell'inchiostro.anzi, questi sono un valore aggiunto. quando si prende in mano un libro passato da diverse mani, si ha l'impressione di guardare qualcosa di antico e prezioso, anche se non e' ne l'uno ne l'altro.si puo' pensare quante volte e' stato letto dalgrado di consunzione; ed e' affascinante pensare a quante persone lo hanno letto in decine di anni.lo stesso vale per la musica: credete veramente che si puo' essere soddisfatti di musica via cavo, senza supporto? ma lo sapete che ancoraoggi c'e' gente che ritiene ineguagliabile il vinile(lp) come massimo strumento per contenere la musica? non perche' sia poi meglio del cd(in alcuni casi lo e', specie per le registrazioni piu' vecchie che nel vinile hanno retto meglio la registrazione dei primi cd e nastri) ma per il fascino intrinseco della copertina, una immagine ENORME rispetto a quella degli altri formati, a volte una vera e propria opera d'arte(vedere certe copertine degfli hawkwind quanto sono belle in vinile rispetto al cd), per il fascino di uno strumento antico e semplice di registrazione, del fatto che effettivamente quell'oggetto ESISTEVA FISICAMENTE(= non e' diproduzione successiva)quando il gruppo ha prodotto quell'album, e lo si puo' ascoltare esattamente come qualcuno lo ascoltava 30 anni prima. sono degli ignoranti della musica e della letteratura quelli che pensano che la musica e la letteratura siano meramente il contenuto e non il contenitore, perche' la storia insegna che contenuto e contenitore sono inscindibili,perche' il contenitore identifica il contenuto, e' una operazione sinestetica dove sensibilita' tattile, olfattiva, immagine e suono e ragione si mischiano .. e' come pensare che baudelaire avrebbe potuto proporre la stessa poesia se non fosse vissuto a parigi oppure hemingway fosse vissuto in russia centrale senza vedere mai il mare nella sua vita;e' innegabile che il contenitore partecipa a far provare le emozioni che scaturiscono dal contenuto.
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità: le licenze
        vi immaginate come avrebbe potuto essere il libro "la storia infinita" se al posto del libro ci fosse stato un aggeggio di questi tempi? che tristezza..
        • Anonimo scrive:
          Re: La verità: le licenze
          Che "Bastian" si sbaglia e invece di rubare il cd con il libro prende un pornazzo con cicciolina e moana e va a finire che invece di andare alla fine a salvare la principessa ed il suo regno si limita a spararsi una seg@ davanti al pc.- Scritto da: Anonimo
          vi immaginate come avrebbe potuto essere il
          libro "la storia infinita" se al posto del
          libro ci fosse stato un aggeggio di questi
          tempi? che tristezza..

      • Anonimo scrive:
        Re: La verità: le licenze
        - Scritto da: Anonimo
        io sono stato bibliotecario, e cono un
        collezionista di dischi.
        mi sento chiamato in causa: e' da 30 anni
        che dicono che i libri scompariranno,
        persino ted nelson lo diceva, quando ha
        teorizzato il suo ipertesto "perfetto" negli
        anni 60.
        a voi sembra che i libri siano scomparsi?
        la ragione e' semplice: il libro proprio per
        la sua semplicita' invita ad essere usato, e
        persino il libro usato a un fascino
        particolare,
        persino con sopra la polvere, persino con
        l'odore dell'inchiostro.
        anzi, questi sono un valore aggiunto. quando
        si prende in mano un libro passato da
        diverse mani, si ha l'impressione di
        guardare qualcosa di antico e prezioso,
        anche se non e' ne l'uno ne l'altro.
        si puo' pensare quante volte e' stato letto
        dalgrado di consunzione; ed e' affascinante
        pensare a quante persone lo hanno letto in
        decine di anni.lo stesso vale per la musica:
        credete veramente che si puo' essere
        soddisfatti di musica via cavo, senza
        supporto? ma lo sapete che ancoraoggi c'e'
        gente che ritiene ineguagliabile il
        vinile(lp) come massimo strumento per
        contenere la musica? non perche' sia poi
        meglio del cd(in alcuni casi lo e', specie
        per le registrazioni piu' vecchie che nel
        vinile hanno retto meglio la registrazione
        dei primi cd e nastri) ma per il fascino
        intrinseco della copertina, una immagine
        ENORME rispetto a quella degli altri
        formati, a volte una vera e propria opera
        d'arte(vedere certe copertine degfli
        hawkwind quanto sono belle in vinile
        rispetto al cd), per il fascino di uno
        strumento antico e semplice di
        registrazione, del fatto che effettivamente
        quell'oggetto ESISTEVA FISICAMENTE(= non e'
        diproduzione successiva)quando il gruppo ha
        prodotto quell'album, e lo si puo' ascoltare
        esattamente come qualcuno lo ascoltava 30
        anni prima. sono degli ignoranti della
        musica e della letteratura quelli che
        pensano che la musica e la letteratura siano
        meramente il contenuto e non il contenitore,
        perche' la storia insegna che contenuto e
        contenitore sono inscindibili,
        perche' il contenitore identifica il
        contenuto, e' una operazione sinestetica
        dove sensibilita' tattile, olfattiva,
        immagine e suono e ragione si mischiano ..
        e' come pensare che baudelaire avrebbe
        potuto proporre la stessa poesia se non
        fosse vissuto a parigi oppure hemingway
        fosse vissuto in russia centrale senza
        vedere mai il mare nella sua vita;e'
        innegabile che il contenitore partecipa a
        far provare le emozioni che scaturiscono dal
        contenuto.
        Peccato! Con tutti i libri che hai visto e avuto sottomano non hai imparato a scrivere correttamente! Forse sarà perchè il contenuto, in effetti, qualcosina conta, soprattutto se viene assimilato, o almeno letto.Senza offesaCiao
      • The_GEZ scrive:
        Re: La verità: le licenze
        Ciao Anonimo !
        io sono stato bibliotecario, e cono un
        collezionista di dischi.
        mi sento chiamato in causa: e' da 30 anni
        che dicono che i libri scompariranno,
        persino ted nelson lo diceva, quando ha
        teorizzato il suo ipertesto "perfetto" negli
        anni 60.Mi sa che sei andato fuori tema ... :)Il fatto e' che la giorno d' oggi c'e' la tecologia per fare tutto questo (il che e' BENE), ma c'e' anche la VOLONTA' di fare sparire i supporti fisici (e questo e' MALE) in modo da instaurare una nuova civilta' di "liberi sudditi"Detto questo, sono perfettamente d'accordo con quello che dici sui libbri !==================================Modificato dall'autore il 29/09/2004 11.45.44
      • avvelenato scrive:
        Re: La verità: le licenze
        la tua tesi è molto romantica ma in verità poco realistica, imho.ti dico io perché veramente i libri sono ancora diffusi e gli e-book sono ancora fantascienza:1) mancanza di supporti adeguati in lettura.dove vorresti leggere un ebook, su uno schermo lcd? questo potrebbe essere un compromesso accettabile per quei testi tecnici dove i vantaggi del formato elettronico (funzioni di ricerca, volume contenutissimo) possano decisamente surclassare il piacere visivo del leggere su carta.Perchè è la cosa più naturale che esista, leggere luce riflessa.Ma dai tempo al tempo, pian piano gli Oled si affineranno, e l'e-ink inizierà a prendere piede. Forse questo potrà portare ad un cambio radicale nelle posizioni, ma temo di no;2) problemi di formato e di licenze: dissociare il contenuto dal suo media è pericolosissimo per i produttori, perché facilita in la piratabilità del contenuto. Così, mentre è così semplice, comunemente accettato, normale, andare a comprare un libro, è più complesso sia convincere una persona a comprarsi un contenuto digitale, sia convincere la stessa che il suo contenuto digitale dev'essere memorizzato in un formato che gli impedisca azioni potenzialmente lesive di pirateria, sia infine che nel prezzo di vendita deve pagare royalties a favore del detentore dei diritti sul formato digitale;3) potremmo risolvere il problema di cui al punto 2, ma ci troveremmo costretti a rivedere totalmente il nostro modello di sviluppo e crescita economica, in pratica dovremmo giocoforza rivedere il sistema capitalistico. Abolendo le licenze e liberalizzando il (c) permetteremmo il naturale scambio creativo svincolato da media e da formati, e il pensiero umano potrebbe impennarsi raggiungendo picchi di sviluppo impensabili... ad esempio, se reputate IBM una azienda dalle ottime capacità, INTEL pure, e AMD pure, pensate cosa potrebbero creare riunendo il loro know-how.Ma questo non potrà mai avvenire fintantoché qualcuno non sostituirà alle rendite derivanti dalle licenze qualcosa di realmente alternativo, e potrebbe significare che un modello di sviluppo simile dovrebbe giocoforza scontrarsi col nostro modo attuale di intendere il capitalismo.Ma non c'è problema, altre nazioni nell'est asiatico stanno sondando ritmi di crescita inverosimili, e per poter affrontare il sorpasso della nostra economia saranno spinti a rivedere il sistema mantenendo gli elementi funzionali e sostituendo quelli che ci bloccano e bloccano la crescita del sapere collettivo umano.Forse, quando questi stati (cina in primis) avranno superato l'economia europea e americana, ci concederanno le briciole se accetteremo di rivedere la nostra intolleranza in sistemi economici differenti. forse.(precisazione: sistemi economici differenti != comunismo.. anzi... a ben vedere la cina è molto più capitalista di noialtri!)- Scritto da: Anonimo
        io sono stato bibliotecario, e cono un
        collezionista di dischi.
        mi sento chiamato in causa: e' da 30 anni
        che dicono che i libri scompariranno,
        persino ted nelson lo diceva, quando ha
        teorizzato il suo ipertesto "perfetto" negli
        anni 60.
        a voi sembra che i libri siano scomparsi?
        la ragione e' semplice: il libro proprio per
        la sua semplicita' invita ad essere usato, e
        persino il libro usato a un fascino
        particolare,
        persino con sopra la polvere, persino con
        l'odore dell'inchiostro.
        anzi, questi sono un valore aggiunto. quando
        si prende in mano un libro passato da
        diverse mani, si ha l'impressione di
        guardare qualcosa di antico e prezioso,
        anche se non e' ne l'uno ne l'altro.
        si puo' pensare quante volte e' stato letto
        dalgrado di consunzione; ed e' affascinante
        pensare a quante persone lo hanno letto in
        decine di anni.lo stesso vale per la musica:
        credete veramente che si puo' essere
        soddisfatti di musica via cavo, senza
        supporto? ma lo sapete che ancoraoggi c'e'
        gente che ritiene ineguagliabile il
        vinile(lp) come massimo strumento per
        contenere la musica? non perche' sia poi
        meglio del cd(in alcuni casi lo e', specie
        per le registrazioni piu' vecchie che nel
        vinile hanno retto meglio la registrazione
        dei primi cd e nastri) ma per il fascino
        intrinseco della copertina, una immagine
        ENORME rispetto a quella degli altri
        formati, a volte una vera e propria opera
        d'arte(vedere certe copertine degfli
        hawkwind quanto sono belle in vinile
        rispetto al cd), per il fascino di uno
        strumento antico e semplice di
        registrazione, del fatto che effettivamente
        quell'oggetto ESISTEVA FISICAMENTE(= non e'
        diproduzione successiva)quando il gruppo ha
        prodotto quell'album, e lo si puo' ascoltare
        esattamente come qualcuno lo ascoltava 30
        anni prima. sono degli ignoranti della
        musica e della letteratura quelli che
        pensano che la musica e la letteratura siano
        meramente il contenuto e non il contenitore,
        perche' la storia insegna che contenuto e
        contenitore sono inscindibili,
        perche' il contenitore identifica il
        contenuto, e' una operazione sinestetica
        dove sensibilita' tattile, olfattiva,
        immagine e suono e ragione si mischiano ..
        e' come pensare che baudelaire avrebbe
        potuto proporre la stessa poesia se non
        fosse vissuto a parigi oppure hemingway
        fosse vissuto in russia centrale senza
        vedere mai il mare nella sua vita;e'
        innegabile che il contenitore partecipa a
        far provare le emozioni che scaturiscono dal
        contenuto.



    • Anonimo scrive:
      Re: La verità: le licenze
      Solo l'idea di spendere i soldi per un bene di cui non potro' vantare alcuna proprieta' ed uso quando voglio mi fa venire i brividi, e lo stesso penso che valga per chiunque i soldi se li suda con la fronte come me.Le licenze per me erano e rimarranno ancor piu' qualcosa da evitare come la peste.Il concetto e' semplicissimo, quello che compro pagando con i miei soldi e' mio e voglio disporne quando mi serve.
    • Anonimo scrive:
      Re: La verità: le licenze
      - Scritto da: Anonimo
      Le licenze: ovvero quella cosa che ti
      estorce danaro e non ti lascia in mano
      niente. Pensateci bene: come è
      possibile decuplicare il guadagno? Semplice,
      basta far venire meno il bene acquistato.

      Facendo sparire il CD, o il libro o il
      quadro (ipotesi), si diminuisce la RICCHEZZA
      e la possibilità di aumentarla, del
      singolo.

      Se invece del libro, ti vendonio la licenza
      del libro, tu leggerai sempre quel libro, ma
      non sarà TUO.

      La vera ricchezza è la PROPRIETA', in
      particolare la possibilità, che la
      proprietà comporta, di AUMENTARE LA
      TUA DISPONIBILITA' in ogni luogo ed in ogni
      momento di una determinata opera, cosa
      possibile solo se tu HAI quell'opera o una
      rappresentazione di essa. La cultura,
      personale e materiale, è la vera
      ricchezza dell'uomo. Privarlo di tale ultimo
      baluardo, vuol dire ridurlo un paria.

      La Rochefocauld amava dire che l'uomo
      più ricco del mondo è il
      bibliotecario. Cercate di capire
      perchè; è facile.

      Io ho moltissimi libri, CD, stampe, quadri:
      continuerò ad ammassarli per mio
      personale diletto e passione. IO sarò
      ricco in futuro, perchè non
      dovrò PAGARE per fruire di ciò
      che poco è scosto dalla mia tazzina
      da caffè.



      Nuovi generazioni di plebei e di chierici si
      profilano all'orizzonte...........Ma di che parlate......il copyright sparirà
      • Anonimo scrive:
        Re: La verità: le licenze
        C''è uan cosa che non viene considerata parlando di libri:so che è una considerazione oziosa, ma il maggiore vantaggio degli e-book non è tanto la scaricabilità, che è un effetto collaterale, quanto il minor uso di materiali che già oggi scarseggiano (carta in primis) e per il cui trattamento si usano enormi quantità di materiali inquinanti: verrà un giorno in cui, spero il più tardi possibile essendo io un "libridinoso" come l'amico bibliotecario, non potremo più permetterci il lusso di "stampare". E ci sarà il passaggio dalla carta alla e-carta come ci fu quello dalla tavoletta di cerca o pietra alla carta-stracci e carta-pecora.Detto questo il problema del copyright è un altro discorso che solo in parte impatta con il formato e il supporto del sapere
        • avvelenato scrive:
          Re: La verità: le licenze
          - Scritto da: Anonimo
          C''è uan cosa che non viene
          considerata parlando di libri:
          so che è una considerazione oziosa,
          ma il maggiore vantaggio degli e-book non
          è tanto la scaricabilità, che
          è un effetto collaterale, quanto il
          minor uso di materiali che già oggi
          scarseggiano (carta in primis) e per il cui
          trattamento si usano enormi quantità
          di materiali inquinanti: verrà un
          giorno in cui, spero il più tardi
          possibile essendo io un "libridinoso" come
          l'amico bibliotecario, non potremo
          più permetterci il lusso di
          "stampare". E ci sarà il passaggio
          dalla carta alla e-carta come ci fu quello
          dalla tavoletta di cerca o pietra alla
          carta-stracci e carta-pecora.
          Detto questo il problema del copyright
          è un altro discorso che solo in parte
          impatta con il formato e il supporto del
          sapereio uso ancora carta-pecora!!!!!!!!!sono un vero luddista antitecnologico!:D(non è vero neh! (troll))
    • Anonimo scrive:
      Problema risorse e problema copyright
      C''è uan cosa che non viene considerata parlando di libri:so che è una considerazione oziosa, ma il maggiore vantaggio degli e-book non è tanto la scaricabilità, che è un effetto collaterale, quanto il minor uso di materiali che già oggi scarseggiano (carta in primis) e per il cui trattamento si usano enormi quantità di materiali inquinanti: verrà un giorno in cui, spero il più tardi possibile essendo io un "libridinoso" come l'amico bibliotecario, non potremo più permetterci il lusso di "stampare". E ci sarà il passaggio dalla carta alla e-carta come ci fu quello dalla tavoletta di cerca o pietra alla carta-stracci e carta-pecora.Detto questo il problema del copyright è un altro discorso che solo in parte impatta con il formato e il supporto del sapereAlfio
  • Kremmerz scrive:
    IPod traino?
    Ma davvero lo pensano? Io volevo prenderlo per via del fatto che può essere utilizzato anche come registratore e per via del fatto che la mia autoradio possiede un ingresso audio (niente più cd ho pensato!)....poi mi sono un pochino documentato e, a parte il costo dei gadget aggiuntivi, la questione IPod è scomparsa dalla mia mente per i seguenti semplici motivi:1. Il prezzo folle 2. Il fatto che la sostituzione della pila (cosa che può capitare anche dopo un anno e mezzo, senza contare il deterioramente con una fastidiosa scarsa resa) costi circa 110?! Pensavo ci fosse un'alternativa a questa follia, ma non ne ho trovate....nemmeno pensando all'espansione di garanzia per 3 anni (che costa quasi 80?!)L'oggetto in se è certamente notevole e appetibile; ma penso che Apple dovrebbe cambiare alcune cosette perchè l'idea che un Ipod da 20Gb possa costarmi quasi 500? in 3 anni lo lascia decisamente nel rengo della follia!
    • Anonimo scrive:
      Re: IPod traino?
      - Scritto da: Kremmerz
      Ma davvero lo pensano? NO. Lo sperano.Poveretti. Pensano di replicare il boom delle suonerie per i cellulari.....
    • David scrive:
      Re: IPod traino?
      - Scritto da: Kremmerz
      1. Il prezzo folle Io ho un Creative Jukebox Zen NX da 30 GB pagato 230 euro.
      2. Il fatto che la sostituzione della pila costi circa 110?! Sul sito della Creative ho comprato una batteria aggiuntiva al costo di 39 euro.Lo utilizzo come walkman ma prevalentemente in macchina (nel mio caso con il kit per autoradio con audiocassetta).Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: IPod traino?
      - Scritto da: Kremmerz
      Ma davvero lo pensano?
      Io volevo prenderlo per via del fatto che
      può essere utilizzato anche come
      registratore e per via del fatto che la mia
      autoradio possiede un ingresso audio (niente
      più cd ho pensato!)....poi mi sono un
      pochino documentato e, a parte il costo dei
      gadget aggiuntivi, la questione IPod
      è scomparsa dalla mia mente per i
      seguenti semplici motivi:

      1. Il prezzo folle
      2. Il fatto che la sostituzione della pila
      (cosa che può capitare anche dopo un
      anno e mezzo, senza contare il
      deterioramente con una fastidiosa scarsa
      resa) costi circa 110?! Pensavo ci fosse
      un'alternativa a questa follia, ma non ne ho
      trovate....nemmeno pensando all'espansione
      di garanzia per 3 anni (che costa quasi
      80?!)

      L'oggetto in se è certamente notevole
      e appetibile; ma penso che Apple dovrebbe
      cambiare alcune cosette perchè l'idea
      che un Ipod da 20Gb possa costarmi quasi
      500? in 3 anni lo lascia decisamente nel
      rengo della follia!perche' non hai guradato bene....http://www.powerinnumbers.com.au/product_show.asp?productid=47la batteria al litio di ricambio costa:18?
      • Anonimo scrive:
        Re: IPod traino?
        ma si costa pochissimo è vero..................il problema è 1 solo e nemmeno piccolo:che cavolo ci fa uno di 20-30-40 gb se poi ogno brano da itunes costa 1??allora fate un calcolo (se vi va di ragionare)1 canzone sono circa 4mb x 1?quanto dovrebbe spendere un povero cristo per riempire anche il più misero lettore da 10giga?
        • Anonimo scrive:
          Re: IPod traino?

          quanto dovrebbe spendere un povero cristo
          per riempire anche il più misero
          lettore da 10giga?nel mio iPod da 40, pieno al 60% circa, le 5200 canzoni che ho dentro sono per la stragrande maggioranza ( diciamo almeno il 70% ), la MIA collezione di CD, regolarmente pagati e legalmente rippati.Quindi, i soldi per riempirlo li ho *già* spesi, nel corso degli anni. E' evidente che comprarli in formato elettronico o fisico, non cambia molto, sempre dei soldi vanno spesi.A favore del formato elettronico:- posso decidere di acquistare solo 2-3 canzoni a CD, non 18-20 Euro per forza per tutto il CD. E comunque, se proprio voglio tutto l'album, su iTunes costa 9.99 indipendentemente dal numero dei brani.- risparmio il tempo per rippare i CD- non occupo spazio sugli scaffali per i CD- non devo uscire di casa a comprarli- trovo cose che magari in negozio non è così semplice trovare, in formato elettronico è più probabile che artisti poco conosciuti possano trovare il modo di pubblicareA favore del formato CD:- la qualità audio è più alta, ma per principio, ho smesso di comprare CD. Solo SACD e DVD-A. Almeno per 20 Euro ho qualcosa di *realmente* valido- Niente DRM, anche se quello di iTunes è piuttosto onesto, e comunque si può sempre scavalcare riconvertendo in CD audio.- Ho un oggetto fisico in mano. Ok, meglio di niente, ma da questo punto di vista, allora era meglio il vinile, con le sue favolose confezioni apribili, con gli album di foto grandi, i testi comodi da leggere, etc...Ognuno può scegliere cosa preferisce, ci sono pro e contro in entrambi i formati, ma alla lunga il CD lo vedo perdente, è schiacciato dal basso dai formati compressi, e dall'alto dai SACD...
  • Anonimo scrive:
    io userò il cd a vita
    Ho un bel lettore cd audiofilo e lo userò a vita, morte ai dispositivi loss. morte a tutti i lucchetti digitali, userò solo dispositivi che permettono la copia dei supporti.
    • Anonimo scrive:
      Re: io userò il cd a vita
      - Scritto da: Anonimo
      Ho un bel lettore cd audiofilo e lo
      userò a vita, morte ai dispositivi
      loss. morte a tutti i lucchetti digitali,
      userò solo dispositivi che permettono
      la copia dei supporti.fin quando non dovrai andare dove ti porterà il mercato
      • Anonimo scrive:
        Re: io userò il cd a vita
        - Scritto da: Anonimo
        fin quando non dovrai andare dove ti
        porterà il mercatoUna volta qui era tutta campagna...
      • Anonimo scrive:
        Re: io userò il cd a vita

        fin quando non dovrai andare dove ti
        porterà il mercatoSinceramente del mercato me ne frego
        • Anonimo scrive:
          Re: io userò il cd a vita
          - Scritto da: Anonimo


          fin quando non dovrai andare dove ti

          porterà il mercato
          Sinceramente del mercato me ne fregoPeccato che se il CD andrà fuori mercato (come è successo al vinile) e non verrà più prodotto non potrai fare altro che continuare adeguarti.
          • Anonimo scrive:
            Re: io userò il cd a vita
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo




            fin quando non dovrai andare dove
            ti


            porterà il mercato

            Sinceramente del mercato me ne frego

            Peccato che se il CD andrà fuori
            mercato (come è successo al vinile) e
            non verrà più prodotto non
            potrai fare altro che continuare adeguarti.Per tua informazione sappi che il vinile non è affatto fuori mercato ma è vivo e " lotta insieme a noi ".Certo se vai da mediaworld a fare i tuoi acquisti non lo trovi di sicuro, ma prova ad informarti e poi mi dirai se è fuori mercato o no.
    • Ivi scrive:
      Re: io userò il cd a vita
      Non sono d' accordo con te, un buon AAC compresso a 192 kb/s rende davvero bene a mio parere. Messo in un lettore a piacimento ( io opto per il mio iPod 1° generazione) si va una bellezza.Ivan (apple)
      • Anonimo scrive:
        Re: io userò il cd a vita
        - Scritto da: Ivi
        Non sono d' accordo con te, un buon AAC
        compresso a 192 kb/s rende davvero bene a
        mio parere. Messo in un lettore a piacimento
        ( io opto per il mio iPod 1° generazione) si
        va una bellezza.
        Ivan (apple)Rende bene se è un certo tipo di musica: canzoni senza toni particolari(passami la definizione: non me ne intendo abbastanza da scendere in termini più tecnici)non rendono la differenza netta(in diverse canzoni non si sente praticamente nessuna differenza).Quando però ascolti canzoni con toni molto alti o molto bassi,c'è poco da fare: su un buon impianto la differenza si sente(e non potrebbe essere diversamente: nella compressione qualcosa si perde),soprattutto(parlo per esperienza personale)il metal e la musica classica(la musica compressa non regge assolutamente in questi casi).
      • JackRackham scrive:
        Re: io userò il cd a vita
        - Scritto da: Ivi
        Non sono d' accordo con te, un buon AAC
        compresso a 192 kb/s rende davvero bene a
        mio parere. Messo in un lettore a piacimento
        ( io opto per il mio iPod 1° generazione) si
        va una bellezza.Non hai mai sentito un cd su un impianto "serio", vero?Per serio intendo una spesa che si può aggirare anche intorno ai 4000 euro, componenti separati, diffusori ad alta fedeltà posizionati come si deve, cavetti con jack laccati in oro... Niente, eh? :)Su un qualsiasi lettore portatile vanno bene tutti i formati, non ci si aspetta quella qualità che molte persone cercano negli impianti di cui sopra...Spero vivamente che il CD viva per sempre. Non tanto per il formato, che magari più in la sarà rimpiazzato da qualcosa di migliore... Ma per il gusto di avere l'oggetto in mano, e per potermelo sentire anche sul cucuzzolo della montagna, sperduto in mezzo ai boschi, lontano da un qualsiasi computer o da una qualsiasi presa di corrente...CiaoJack Rackham (il secondo)
        • Anonimo scrive:
          Re: io userò il cd a vita
          Un altro che crede che l'impedenza di un cavo in rame o di morsetti in rame cambino la qualita' del suono??...Sigh..
          • avvelenato scrive:
            Re: io userò il cd a vita
            - Scritto da: Anonimo
            Un altro che crede che l'impedenza di un
            cavo in rame o di morsetti in rame cambino
            la qualita' del suono??...

            Sigh..non è tanto questo, ma la facilità con il quale il rame si ossida.d'altra parte è risaputo che i pin di tutti i componenti elettronici di un certo livello sono dorati (ho un 486dx66mhz e ha i pins dorati persino lui!), quindi ci sarà un motivo!==================================Modificato dall'autore il 30/09/2004 0.23.31
    • Anonimo scrive:
      Re: io userò il cd a vita
      - Scritto da: Anonimo
      Ho un bel lettore cd audiofilo e lo
      userò a vita, morte ai dispositivi
      loss. morte a tutti i lucchetti digitali,
      userò solo dispositivi che permettono
      la copia dei supporti.Ho preso da poco un lettore SACD/DVD Audio.Credo che anche io andrò avanti per un po', facendo valere comunque il mio diritto alla copia privata anche se dovrò ricorrere a bypassare sistemi di protezione.
  • Anonimo scrive:
    Ricerca sponsorizzata da chi?
    Questa sarebbe la prima cosa da chiedersi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ricerca sponsorizzata da chi?
      credo...........www.apple.comwww.virgin.comwww.napster.com;););););););););)
      • The_GEZ scrive:
        Re: Ricerca sponsorizzata da chi?
        Ciao !
        credo...........
        www.apple.com
        www.virgin.com
        www.napster.com;););););););););)Hai dimenticato la "madre di tutti i diritti digitali" ...www.microsoft.comMa la lista sarebbe ancora moolto lung a.....::s:(:|:'(
  • Anonimo scrive:
    Ma fateci il piacere...
    Io il cd me lo tengo stretto, alla faccia loro. Ma se ancora trovo gli LP nei negozi, ma di cosa stanno parlando?Streaming? Pagare per qualcosa che non ho, non ci penso neanche. Esiste la radio!Tanto lo so che adesso arriverà Epilettikal a dire che invece lo streaming è il futuro... ma come al solito non si rendera' conto che è soltanto il suo futuro :D
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma fateci il piacere...
      figurati adesso che lo hai chiamato arriva subito:D
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma fateci il piacere...
        - Scritto da: Anonimo
        figurati adesso che lo hai chiamato arriva
        subito:DE dirà le sue 4 stro....così si sentirà un gran figo futurista.P.S.: comprate più vinile, la qualità e il piacere di ascolto non hanno paragoni!
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma fateci il piacere...

          P.S.: comprate più vinile, la
          qualità e il piacere di ascolto non
          hanno paragoni!Nel mio stereo non c'e' il giradischi, me lo paghi tu ?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma fateci il piacere...
            - Scritto da: Anonimo


            P.S.: comprate più vinile, la

            qualità e il piacere di ascolto
            non

            hanno paragoni!

            Nel mio stereo non c'e' il giradischi, me lo
            paghi tu ?
            Si, dammi gli estremi del tuo conto e il modello che più ti piace ed è fatta.Tieniti il tuo lettore mp3 e vai a farti un giro che queste non sono cose per la tua povera testa di c...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma fateci il piacere...
          - Scritto da: Anonimo
          P.S.: comprate più vinileIl vinile è superato da taaaaaanto tempo.Specie da quando la gente si è accorta che il fruscìo può essere eliminato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma fateci il piacere...
            solo un fesso vorrebbe il vinile senza fruscio, accettare il vinile e' apprezzare il fascino del fruscio. e al tempo i dischi si sentivano cosi', quindi quando hanno prodotto certa musica, la hanno prodotta contemplando il fruscio, sapendo che sarebbe venuta cosi'.. quindi..
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma fateci il piacere...
            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo


            P.S.: comprate più vinile

            Il vinile è superato da taaaaaanto
            tempo.

            Specie da quando la gente si è
            accorta che il fruscìo può
            essere eliminato.Il fruscio può essere eliminato, certo, ma chi ti dice che sia meglio?Io lavoro in uno studio di registrazione piuttosto grande, e tempo fa, facendo alcuni test per vedere/dimostrare se l'era dell'analogico era definitivamente morta, esportammo in realtime alcune tracce passandole in un banco esterno analogico (Neve) e dentro di nuovo in protools. Poi ci limitammo ad un bounce digitale senza passare esternamente.Di entrambe le tracce fu eseguito un mastering identico, utilizzando gli stessi plugin e gli stessi outboard, ed avendo cura che i file in ingresso fossero esattamente allo stesso volume.Il risultato fu fatto ascoltare a 20 paia di "keen ears" (orecchie fini), principalmente discografici, audio engineers, musicisti, ecc. e 18 su 20 hanno preferito la registrazione uscita e rientrata dal banco analogico. Tengo a precisare che il progetto è stato interamente mixato in digitale su protools, abbiamo *solo* riprodotto e contemporaneamente registrato l'uscita main 1-2, quindi senza mixare su canali separati esternamente (e il risultato sarebbe stato perfino meglio). Questo dimostra che l'orecchio umano trova una registrazione più calda e rotonda se vi è una base di fruscio sottostante, ed è stato anche scritto da molti libri. E' anche il motivo per cui molta gente preferisce il calore della registrazione da vinile rispetto al cd.Spero di aver dato un piccolo (utile) contributo.Saluti!Max
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma fateci il piacere...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo





            - Scritto da: Anonimo




            P.S.: comprate più vinile



            Il vinile è superato da
            taaaaaanto

            tempo.



            Specie da quando la gente si è

            accorta che il fruscìo può

            essere eliminato.

            Il fruscio può essere eliminato,
            certo, ma chi ti dice che sia meglio?
            Io lavoro in uno studio di registrazione
            piuttosto grande, e tempo fa, facendo alcuni
            test per vedere/dimostrare se l'era
            dell'analogico era definitivamente morta,
            esportammo in realtime alcune tracce
            passandole in un banco esterno analogico
            (Neve) e dentro di nuovo in protools. Poi ci
            limitammo ad un bounce digitale senza
            passare esternamente.
            Di entrambe le tracce fu eseguito un
            mastering identico, utilizzando gli stessi
            plugin e gli stessi outboard, ed avendo cura
            che i file in ingresso fossero esattamente
            allo stesso volume.
            Il risultato fu fatto ascoltare a 20 paia di
            "keen ears" (orecchie fini), principalmente
            discografici, audio engineers, musicisti,
            ecc. e 18 su 20 hanno preferito la
            registrazione uscita e rientrata dal banco
            analogico. Tengo a precisare che il progetto
            è stato interamente mixato in
            digitale su protools, abbiamo *solo*
            riprodotto e contemporaneamente registrato
            l'uscita main 1-2, quindi senza mixare su
            canali separati esternamente (e il risultato
            sarebbe stato perfino meglio). Questo
            dimostra che l'orecchio umano trova una
            registrazione più calda e rotonda se
            vi è una base di fruscio sottostante,
            ed è stato anche scritto da molti
            libri. E' anche il motivo per cui molta
            gente preferisce il calore della
            registrazione da vinile rispetto al cd.
            Spero di aver dato un piccolo (utile)
            contributo.
            Saluti!
            MaxCaro Max, tempo perso! Chi è cresciuto a merendine ed mp3 non lo capirà mai. Chi ascolta musica solo con le casse del pc o del compattone plasticoso e milleluci del mercatone ci prenderà per marziani ( quando vorranno essere gentili ).Pazienza, faremo a meno di loro; non compreranno vinili così ne resteranno molti di più per noi e loro non sapranno mai cosa si stanno perdendo.8)
          • The_GEZ scrive:
            Re: Ma fateci il piacere...
            Ciao!
            Il risultato fu fatto ascoltare a 20 paia di
            "keen ears" (orecchie fini), principalmente
            discografici, audio engineers, musicisti,
            ecc. e 18 su 20 hanno preferito la
            registrazione uscita e rientrata dal bancoQueste "keen ears" sapevanco cosa stavano ascoltando oppure era un ascolto totalmente alla cieca ?Dico questo perche' tempo fa lessi di una prova simile fatta su un giornale specializzato (non e' oro colato ma e' plausibile), facendo ascoltare glistessi brani musicali, di vari generi dalla classica al rock, da un impianto professionale una volta con sorgente analogica e una con sorgente digitale, nella fattispecie quella digitale era un file MPEG2 Audio Layer 3 a 256Kb/s CBR Joint Stereo.Il primo acolto non alla cieca diede risultati simili a quelli che hai esposto tu, ripetedo la prova (e dicendo di avere cambiato encoder, ma utilizzando gli stessi files di prima) i risultati sono stati totalmente casuali !!!!!
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