DVD da 8,5 giga via USB e FireWire

Iomega e LaCie sono fra i primi ad introdurre masterizzatori esterni compatibili con i DVD a doppio layer, dischi capaci di contenere fino a 8,5 GB di dati


Roma – Iomega e LaCie sono fra i primissimi produttori a lanciare sul mercato masterizzatori DVD esterni compatibili con la tecnologia a doppio layer (DL), la stessa che permette di scrivere sui nuovi dischi DVD+R DL fino a 8,5 GB di dati.

L’unità di Iomega, il Super DVD Writer 12x, si collega ad un PC o ad un Mac attraverso una porta USB 2.0 e raggiungere la massima velocità di scrittura di 12x con i DVD+R e di 40x con i CD-R. Il drive frigge i DVD-R ad 8x, i DVD riscrivibili di entrambi i formati a 4x e i DVD+R DL a 2,4x. Il prodotto costa, in USA, 249,95 dollari.

In bundle con il suo nuovo Super DVD Writer Iomega fornisce l’applicazione di video editing Sonic MyDVD, il DVD player Sonic Cineplayer, il jukebox Musicmatch, l’Adobe Photoshop Album Starter Edition e un’applicazione di Iomega per la creazione di DVD, il backup e la masterizzazione.

A luglio Iomega ha in programma il lancio del Super DVD QuickTouch, un’unità esterna leggermente più grande che sarà capace di registrare direttamente su DVD in formato MPEG2 il video proveniente da dispositivi come videoregistratori e videocamere. Il suo prezzo sarà di 329 dollari.

Il masterizzatore di LaCie, il d2 DL DVD±RW, viene venduto sia con interfaccia USB 2.0 che con interfaccia FireWire ed è in grado di scrivere i DVD+/-R alla velocità massima di 8x, i DVD+/-RW a 4x e i DVD+R DL a 2,4x. L’unità può essere installata orizzontalmente sulla scrivania oppure su rack standard da 19 pollici con il kit di montaggio opzionale. È inoltre disponibile anche un rack per contenere fino ad un massimo di quattro unità.

Il LaCie d2 DL DVD±RW è disponibile in tre differenti versioni:
– LaCie d2 DL DVD±RW USB 2.0 e FireWire con Easy Media Creator 7 di Roxio a 219 euro;
– LaCie d2 DL DVD±RW FireWire con Toast 6.0 Titanium di Roxio a 249 euro;
– LaCie d2 DL DVD±RW FireWire con CaptyDVD 2.0 per Mac a 239 euro.

I prezzi sono IVA inclusa.

Di recente è stato annunciato il rilascio sul mercato dei primi dischi DVD+R DL. Il prezzo iniziale di questi supporti dovrebbe superare i 10 euro, ma il product manager di Iomega, Richard Giannini, ritiene che già a partire dal quarto trimestre il loro costo dovrebbe dimezzarsi grazie ad una più massiccia diffusione.

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  • Anonimo scrive:
    [OT] Re: condivido quasi tutto...
    Bellissimo: :D :D"esperto di borsa for dummies" e "finanza creativa in 24 ore"...ma esistono davvero? :|
  • Anonimo scrive:
    L'informatica non è un arte...
    semmai il lavoro di un programmatore può essere paragonato a quello di un artigiano.Forse alcuni settori dell'informatica possono avvicinarsi all'arte (es: videogiochi), ma non venitemi a raccontare che chi crea un software di gestione della fatturazione sia un artista!
    • Anonimo scrive:
      Re: L'informatica non è un arte...
      - Scritto da: Anonimo
      semmai il lavoro di un programmatore
      può essere paragonato a quello di un
      artigiano.
      Forse alcuni settori dell'informatica
      possono avvicinarsi all'arte (es:
      videogiochi), ma non venitemi a raccontare
      che chi crea un software di gestione della
      fatturazione sia un artista!era quello che volevo dire io.
  • scorpioprise scrive:
    Re: condivido quasi tutto...
    - Scritto da: shevathas
    Piuttosto non ho capito la frase:
    l'informatica non è
    infatti una scienza (altrimenti tutto
    funzionerebbe e non ci sarebbe bisogno degli
    informatici) ma è piuttosto un'arte e
    l'arte ha bisogno dell'utopia. "

    cosa significa? Anch'io sono d'accordo sul fatto che la new-economy sia stata forse troppo nelle mani di "economisti" senza scrupoli che hanno sfruttato l'onda favorevole e l'hanno poi lasciata a se stessa facendola precipitare, e con essa le aziende che alla stessa devono un forte successo economico (ho in mente Tiscali).La frase in effetti mi incuriosisce: sembra (a me personalmente) che non capisca il mondo (informatica ma non solo) di cui parla, perchè capirebbe che non esiste un qualunque "prodotto dell'ingegno umano" perfetto.Mi spiego meglio: al giorno d'oggi abbiamo tecnologie che tengono in volo aerei, satelliti, shuttle; treni e metropolitane che guidano da soli; grattacieli da 70-100 piani sono quasi la norma; auto che proteggono (quelle più nuove) praticamente da tutti gli impatti (frontali, laterali e posteriori). MA:abbiamo anche incidenti aerei, shuttle che esplodono, treni che deragliano, grattacieli che crollano, incidenti mortali sulle strade.Questo perchè? Perchè succedono cose impreviste!Uccelli che entrano nei motori, viti allentate dalle vibrazioni, piastrelle ceramiche che si frammentano (se non sbaglio è stata la causa dell'esplosione dell'ultimo shuttle), traversine che si spezzano, l'11 settembre, macchine che arrivano sul luogo di un incidente già avvenuto senza conseguenze (solo pochi giorni fa sono morti gli occupanti di una Ferrari e di una seconda macchina solo perchè la prima si è schiantata DA SOLA per un errore del conducente, la seconda si è fermata per accertare se c'erano feriti [al momento no], è arrivata una terza macchina che li ha travolti).L'imprevedibilità di queste cose, o meglio la bassa probabilità che essi si verifichino, portano a non prenderli in considerazione. Allo stesso modo un dato valore può far inceppare un algoritmo che funziona per TUTTI gli altri valori possibili: Una CPU può sbagliare un risultato perchè ha avuto un calo di corrente durante il trasferimento di un dato dovuto a rumore elettromagnetico od altro, e mandare in crash il più sicuro dei processi. Può anche raggiungere un limite di precisione, parola di futuro ingegnere: per una CPU 32 bit il valore 1.000.000.000.000.000 e il valore 1.000.000.000.000.001 possono essere equivalenti, (provate a sottrarli in un foglio di calcolo sul vostro computer a 32 bit, a me MS EXCEL non scrive nemmeno il secondo valore, lo ritiene identico al primo E LO CORREGGE FACENDOLO DIVENTARE IL PRIMO! - se invece avete un computer a 64 bit, cambia la grandezza della cifra per cui il problema si verifica [provare ad esempio con 10 alla 32 ed aggiungete 1] MA SI VERIFICA, e non c'è santi che tengano, anche cambiando programma) ma per un algoritmo, che per esempio a un dato evento aggiunge sempre un valore 1 a una cifra molto grande per molte volte, potrebbero voler dire spegnere o accendere un impianto. E causare un disastro, limitato o meno.La scienza non è mai stata esatta (e qui mi sbilancio) perchè è sempre stata approssimazione del mondo reale.L'informatica pertanto rimane una scienza, ha i suoi assiomi matematici, i suoi teoremi di coerenza, ha i suoi esperimenti eseguibili e ripetibili. E' pur vero, comunque, che dev'essere vista anche come arte, nel senso che serve l'esperienza dei programmatori, che hanno la fortuna, permettetemi di dirlo, di individuare alcuni di quei problemi di cui sopra e li correggono prima che siano visti da altri. Secondo me, infine, l'utopia non deve avere un senso dispregiativo come indicato in questa frase (a meno di una mia erronea interpretazione), ma dev'essere il punto di riferimento: per chi conosce un po' di filosofia, è come riferirsi al concetto di "idea" in Platone, il "perfetto" di cui gli oggetti del mondo reale sono "immagine imperfetta", che "tendono ad essa". Se ho citato male, correggetemi pure.
    • Anonimo scrive:
      Re: condivido quasi tutto...
      - Scritto da: scorpioprise
      Può anche raggiungere un limite di
      precisione, parola di futuro ingegnere: perSiamo messi bene ...
      una CPU 32 bit il valore
      1.000.000.000.000.000 e il valore
      1.000.000.000.000.001 possono essere
      equivalenti, (provate a sottrarli in un
      foglio di calcolo sul vostro computer a 32
      bit, a me MS EXCEL non scrive nemmeno il
      secondo valore, lo ritiene identico al primo
      E LO CORREGGE FACENDOLO DIVENTARE IL PRIMO!OHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH ... hai appena dimostrato che excel fa delle approssimazioni!!![calc_da_linea_di_comando_su_unix]
      1000000000000000-1000000000000001 -1
      - se invece avete un computer a 64 bit,
      cambia la grandezza della cifra per cui il
      problema si verifica [provare ad esempio con
      10 alla 32 ed aggiungete 1] MA SI VERIFICA,[calc_da_linea_di_comando_su_unix]
      10^32+1 100000000000000000000000000000001
      e non c'è santi che tengano, anche
      cambiando programma) ma per un algoritmo,Ma statti un po' zitto ... e ci vai a fare pure l'ingegn[I]ere informatico[levata la fuffa sulle centrali e disastri]Va a quel paese!![P.S. ho una cpu a 32bit]
    • Anonimo scrive:
      Re: condivido quasi tutto...
      - Scritto da: scorpioprise[...]
      La scienza non è mai stata esatta (e
      qui mi sbilancio) perchè è
      sempre stata approssimazione del mondo
      reale.[...]Non può che essere così e qualsiasi scienziatoserio degno di questo nome non potrà che confermarlo.D'accordo anche su quanto dici a proposito dell'utopia,ma secondo me l'autore dell'articolo lo intendeva allastessa maniera ;)Ciao!
  • Anonimo scrive:
    L'informatica non è un'arte
    Condivido l'assiomatizzazione del "non-ware" su cui come professionista, almeno io ( e spererei molti altri ), ho già meditato.In alcuni tratti l'articolo mi sembra un pò rozzo, per esempio dire che l'informatica è un arte è un'affermazione tremenda che tra l'altro può scatenare flames interminabili intorno a un paradosso, condurre un discorso in buona fede con lo schema "arte" o l'opposto "razionalità-tutto è decidibile" lo ritengo fuorviante oltre che difficoltoso con il pericolo di finire in litigiose polemiche; sono il primo a condividere la sensazione che per compiere un lavoro ci voglia dell'"arte" ( e nella letteratura giuridica compare tra l'altro la dicitura "lavoro eseguito ad opera arte" con un preciso significato che riguarda l'oggetto di un contratto ) e preferisco ragionare in questi termini piuttosto che con ridicoli precisissimi razionalistici, di facciata, sterili "so tutto io"-schemi materialistici ma il terreno dell'arte mi sembra abbastanza pericoloso e pieno di mostri pronti a materializzarsi per contare su quello.Francesco
    • Anonimo scrive:
      Re: L'informatica non è un'arte
      perchè pensi che a fare l'informatico ci sia uno schema??? ci sa una procedura...non lo vedo molto "utopico" definire un'informatico che fa bene il su lavoro come artista.....ciaooo
  • XavierX scrive:
    Immaterial girl
    Io mi trovo ogni giorno, per lavoro, a scontrarmi con chi ha una visione del profitto prettamente materiale (aziende metalmeccaniche, piccoli artigiani ecc.).Soprattutto in queste realtà è difficile far passare il messaggio che io programmatore non vendo oggetti, ma il mio tempo e la mia professionalità.Due cose difficilmente quantificabili di per se', immaginate per chi non appartiene al terziario e non ha una cultura informatica approfondita (e non deve averla!). Effettivamente la sbornia da new-economy ha lasciato una strada lastricata di clienti sfiduciati e increduli.Io cerco di risolverlo mostrando in maniera più chiara possibile cosa faccio, come lo faccio ed i risultati che porta il mio operato ai loro affari.
    • Anonimo scrive:
      Re: Immaterial girl
      - Scritto da: XavierX
      Io mi trovo ogni giorno, per lavoro, a
      scontrarmi con chi ha una visione del
      profitto prettamente materiale (aziende
      metalmeccaniche, piccoli artigiani ecc.).
      Soprattutto in queste realtà è
      difficile far passare il messaggio che io
      programmatore non vendo oggetti, ma il mio
      tempo e la mia professionalità.
      Due cose difficilmente quantificabili di per
      se', immaginate per chi non appartiene al
      terziario e non ha una cultura informatica
      approfondita (e non deve averla!).
      Effettivamente la sbornia da new-economy ha
      lasciato una strada lastricata di clienti
      sfiduciati e increduli.
      Io cerco di risolverlo mostrando in maniera
      più chiara possibile cosa faccio,
      come lo faccio ed i risultati che porta il
      mio operato ai loro affari.mmm, quindi questa immaterial girl è la tua ragazza immaginaria ? :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Immaterial girl
        come ti capisco......la produzione produce qualcosa di materiale....tangibile...valorizzabile e redditizia agli occhi della direzione dell'azienda...io che faccio ilsistemista e il webmaster gratis da un anno fativo a far capire....che anche io faccio.......in fondo non ci vuole molto basta fare due conti con la calcolatrice....o forse nessuno si è chiesto perchè non viene piu' un tecnico informatico in azienda da piu' di 7 mesi???!!??
  • shevathas scrive:
    condivido quasi tutto...
    Trovo l'articolo quasi pienamente condivisibile, la "niu-economy" è stata piuttosto nociva allo sviluppo dell'informatica, sia come dice l'autore per le aspettative gonfiate delle persone sui favolosi guadagni, sia perchè durante il "boom" molti hanno iniziato a frequentare quella specie di casinò legalizzato che è la borsa, magari lanciandosi nel trading on line dopo aver letto: "esperto di borsa for dummies" e "finanza creativa in 24 ore" :)Piuttosto non ho capito la frase:" L?informatica ha bisogno più di altri settori di stabilire un rapporto fiduciario e di ?promessa?, un bisogno fisiologico: l'informatica non è infatti una scienza (altrimenti tutto funzionerebbe e non ci sarebbe bisogno degli informatici) ma è piuttosto un'arte e l'arte ha bisogno dell'utopia. "cosa significa?
  • Anonimo scrive:
    Complimenti
    Ottima analisiLetta con gusto e un po' di malinconia per i talenti sprecati
  • Anonimo scrive:
    Errore!
    L'editore del libro si chiamaGuerini e Associati ed ha sede in Milano, v.le filippetti 28.
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